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Kosovo/KFOR: Conclusa l’esercitazione Silver Sabre 2018 – 1

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Pristina (Kosovo), 30 aprile 2018 – Si è conclusa nei giorni scorsi l’esercitazione “Silver Sabre 2018 – 1”, alla presenza del comandante di KFOR, il generale di divisione Salvatore Cuoci. L’esercitazione è una delle più complesse e importanti attività addestrative organizzate e condotte dalla KFOR per testare e incrementare le capacità di intervento del sistema di sicurezza del Kosovo in situazioni di emergenza.

L’esercitazione, che si è svolta tra le basi di Camp Film City, Camp Pomozatin e l’aeroporto militare di Slatina, ha visto operare KFOR in piena sinergia con tutte le organizzazioni di sicurezza presenti in Kosovo: European Union Rule of Law Mission in Kosovo (EULEX), Kosovo Police (KP), Kosovo Security Forces (KSF), la Kosovo Emergency Management Agency (EMA) e il Kosovo Security Council (KSC).

La “Silver Sabre 2018 – 1” è stata condotta in due fasi: la prima dedicata all’addestramento dei comandanti delle varie unità ed i rispettivi staff per testare le capacità di comando, controllo e coordinamento al fine di implementare l’interoperabilità in base ai differenti livelli di impiego; la seconda, sul terreno, ha visto l’intervento delle unità operative che hanno avuto modo di applicare le procedure di coordinamento in risposta alle differenti attivazioni, dal controllo della folla per ristabilire l’ordine pubblico, ad interventi per pubblica utilità.

La gestione delle emergenze è avvenuta mettendo alla prova l’intero sistema di sicurezza della regione, partendo dalla municipalità fino ad arrivare al governo centrale del Kosovo e si è quindi avuto modo di testare la capacità di intervento e gestione delle emergenze da parte di tutte le organizzazioni ed istituzioni deputate, ognuna in aderenza al proprio mandato e ai propri compiti istituzionali.

Il comandante della KFOR, il generale Cuoci, nel suo discorso al personale avvenuto al termine dell’esercitazione, ha parlato dello scopo e degli obiettivi operativi di Silver Sabre come attività cardine della KFOR. “L’obiettivo della NATO e di KFOR è quello di implementare le capacità e le competenze delle Organizzazioni di Sicurezza e delle Istituzioni in Kosovo nella gestione di disastri naturali ed altre tipologie di emergenze e KFOR rimane impegnata ad assicurare il suo supporto fino a quando la missione non sarà compiuta”.

Enduring Commitment” (impegno duraturo) è il motto che il generale Cuoci,  in qualità di 22° comandante di KFOR, ha scelto, non a caso, a testimonianza del costante impegno nel perseguimento degli obiettivi stabiliti per la missione NATO in Kosovo.

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KFOR, in aderenza al suo mandato che discende dalla risoluzione 1244 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, opera in Kosovo per garantire la sicurezza, la stabilità e la libertà di movimento, come terzo risponditore dopo la Kosovo Police ed Eulex e, allo stesso tempo, collabora e supporta, insieme alla Comunità Internazionale, lo sviluppo del processo democratico e multietnico della regione. Ciò comprende anche il supporto di KFOR allo sviluppo delle capacità delle Kosovo Security Force (KSF), attraverso l’addestramento, per consentirne l’intervento in supporto alla popolazione in caso di calamità, interventi di bonifica di ordigni esplosivi e altri compiti assimilabili a quelli della protezione civile.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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KFOR:  continua l’impegno per la stabilità e la sicurezza in Kosovo 

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Mitrovica (Kosovo), 5 febbraio 2018 – L’ammiraglio James Foggo III, comandante dell’Allied Joint Force Command di Napoli, e il generale di divisione Salvatore Cuoci, comandante di KFOR, si sono recati a Mitrovica ed hanno incontrato entrambi i sindaci del nord e del sud della città, rispettivamente il signor Goran Rakic e il signor Agim Bahtiri.

Il ponte principale di Mitrovica, conosciuto come “Austerlitz”, ha rappresentato negli anni il simbolo di una città divisa, ma la visita dell’ammiraglio Foggo III ha dimostrato che la NATO, specie dopo i recenti eventi in Mitrovica nord, è e resterà impegnata per la sicurezza e la stabilità del Kosovo e che i ponti non dividono ma uniscono. 

Il comandante dell’Allied Joint Force Command di Napoli, dopo aver attraversato il ponte insieme al generale Cuoci ed il sindaco di Mitrovica sud, Agim Bahtiri, hanno incontrato il sindaco della parte nord, Goran Rakic al quale hanno espresso le più sentite condoglianze per la recente perdita del padre.

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La presenza di entrambi i sindaci è stata di fondamentale importanza in quanto il mantenere buone relazioni è funzionale alla cooperazione e alla stabilità dell’area, specie dopo i recenti avvenimenti che hanno creato qualche preoccupazione tra la popolazione del Kosovo in merito a possibili tensioni. KFOR è sempre impegnata a preservare la sicurezza e ad assicurare la libertà di movimento per tutti i cittadini del Kosovo e svolge quotidianamente la sua missione per assicurare un futuro migliore con particolare riguardo ai giovani.

Il tempo del conflitto è ormai passato ed i ponti rappresentano il simbolo più forte del legame, della cooperazione e dell’armonia tra le genti, collegano i popoli e portano prosperità e tolleranza.

L’ammiraglio Foggo III ha espresso il suo profondo apprezzamento ad entrambi i sindaci per la loro significativa presenza ed ha assicurato il supporto della NATO, attraverso KFOR, al fine di implementare sempre di più le relazioni tra il nord ed il sud della città. L’ammiraglio ha inoltre rivolto al generale di divisione Salvatore Cuoci il suo ringraziamento per l’importante e delicato lavoro che sta svolgendo per la popolazione del Kosovo ed il futuro della regione attraverso il quotidiano e costante impegno di KFOR, nel nome del motto “Enduring Commitment” che lo caratterizza in qualità di 22° comandante di KFOR.

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Kosovo
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Libano: il contingente italiano inaugura quattro progetti nei villaggi della zona di Tiro

 

Tiro, 18 agosto 2015 – Con l’inaugurazione di una strada nel comune di Ma’rakah per il collegamento della città con il vicino villaggio di Yanuh, prevista sin dal 1968 e mai realizzata dalle autorità locali, si è conclusa nei giorni scorsi una settimana densa di avvenimenti per i progetti sviluppati dalla cooperazione civile militare (CIMIC) del contingente italiano di UNIFIL, su base Brigata Aeromobile Friuli al comando del generale Salvatore Cuoci.

In ordine di tempo, sono stati infatti consegnate nuove strade nei comuni di Dahira e Al Balayyad, ed è stato inaugurato un’impianto di illuminazione stradale ad energia solare nel comune di Yarin. Particolarmente importante, in quest’ultimo caso, l’aspetto ambientale del progetto, che mira non solo al garantire alla municipalità una maggior sicurezza stradale attraverso l’illuminazione della via principale ma anche ad introdurre il concetto di eco compatibilità nella realizzazione.

Durante le cerimonie di inaugurazione le autorità locali, in particolare Abed Al Mohsen Al Husseini, Presidente della Unione delle Municipalità di Tiro sempre intervenuto, hanno espresso profonda gratitudine e apprezzamento nei confronti dei nostri caschi blu definendoli come parte integrante del tessuto sociale del sud del Libano. 

Il supporto alle autorità locali ed il ristabilimento delle condizioni per l’assistenza alla popolazione sono tra i compiti principali – unitamente al monitoraggio della cessazione delle ostilità e al supporto alle Forze Armate Libanesi – assegnati ad UNIFIL dalla Risoluzione 1701 delle Nazioni Unite.

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Fonte e immagini: UNIFIL

 


MIBIL, concluso il primo corso “counter–sniping” per le forze armate libanesi

Missione Militare Bilaterale Italiana in Libano (MIBIL): concluso il primo corso Counter-Sniping a favore delle forze armate libanesi

Libano, 22 giugno 2015 – Nei giorni scorsi, gli istruttori della Missione Militare Bilaterale Italiana in Libano (MIBIL), hanno concluso il primo corso Counter-Sniping a favore del personale appartenente alle Forze Armate libanesi (LAF), svolto da un nucleo addestrativo mobile (MTT) congiunto costituito da personale istruttore appartenente al 186° Reggimento Paracadutisti della Folgore ed all’8° Reggimento Bersaglieri della Brigata Bersaglieri Garibaldi.

Tra i frequentatori, per la prima volta, militari dei reggimenti di intervento rapido delle forze di sicurezza libanesi.

L’attività della durata di quattro settimane, ha avuto lo scopo di far acquisire ai militari delle LAF un’adeguata istruzione al tiro con bersagli posti a media e a lunga distanza. Inoltre durante la fase pratica, sono state condotte attività specifiche mirate all’impiego dei tiratori scelti nel contesto Counter-Sniping, come l’impiego nei diversi scenari (urbano, desertico e boschivo) e il movimento occulto di avvicinamento.

Alla cerimonia di consegna degli attestati di frequenza, presieduta dal comandante della MIBIL, colonnello Andrea Monti, hanno preso parte il comandante del Settore Ovest di UNIFIL, generale di brigata Salvatore Cuoci, il vice direttore dell’addestramento delle LAF, generale di brigata Ibrahim Harfosh e il comandante della 5° Brigata, generale di brigata Afif Saleh, insieme ad altri ufficiali di staff.​

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Fonte e immagini: MIBIL

Libano: la brigata Friuli subentra alla brigata Pinerolo al comando SW di UNIFIL

Shama, 13 aprile 2015 – Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano  ha presenziato alla cerimonia di avvicendamento alla guida del Sector West di UNIFIL che si è svolta questo pomeriggio presso la base “Millevoi” di Shama, sede del comando del Settore Ovest di UNIFIL e del contingente nazionale, tra la brigata “Pinerolo”, cedente, e la brigata “Friuli”, subentrante.

All’evento hanno partecipato i rappresentanti delle autorità politiche, religiose e militari locali, nonché delegazioni di diverse nazionalità presenti in UNIFIL.

Il generale Claudio Graziano, nel suo intervento, si è complimentato con il comandante cedente, generale di brigata Stefano Del Col per l’impeccabile lavoro svolto. Ha poi voluto rimarcare l’importanza di UNIFIL considerata la principale forza di stabilizzazione della regione, e ha evidenziato i legami tra l’Italia e il Libano, nonché la crescente cooperazione tra i due Paesi che ha portato all’apertura del centro di addestramento delle Forze Armate libanesi.

Il generale Graziano ha formulato i migliori auguri al generale di brigata Salvatore Cuoci che da oggi comanderà gli oltre tremila peacekeepers che operano nel Sector West di UNIFIL.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore della Difesa

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