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Emergenza incendi, Carabinieri arrestano piromane alle porte di Roma

I Carabinieri sul luogo dell'incendio

Roma, 14 luglio 2017 – Nel corso di mirati servizi attivati a seguito dell’emergenza incendi degli ultimi giorni, i Carabinieri della stazione di Genazzano hanno arrestato, per il reato di incendio, un operaio, 32enne originario della provincia di Lecce ma residente nella capitale.

Intorno alle ore 19,00, notato da un passante, l’uomo aveva dato fuoco ad alcuni pezzi di carta che ha poi abbandonato sulle sterpaglie, a ridosso di un terreno e di un oliveto, nei pressi di un complesso di case popolari e si è dato immediatamente alla fuga salendo a bordo di autobus di linea CO.TRA.L diretto a Roma.

Sul posto è subito intervenuto personale dei Vigili del Fuoco di Palestrina e della Protezione Civile di Genazzano che hanno spento le fiamme che si erano già propagate interessando alberi ad alto fusto, senza causare, per fortuna, feriti e danni alle vicine abitazioni.

I Carabinieri della stazione di Genazzano hanno intercettato l’autobus sulla tangenziale est di Roma, all’altezza dello svincolo Tor Cervara. L’autista, d’accordo con i militari, ha simulato un’avaria al mezzo e si è fermato, consentendo così ai Carabinieri di salire a bordo e bloccare l’uomo che è stato arrestato per il reato di incendio e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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Fonte e immagine: Arma dei Carabinieri
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Intervento tempestivo dei militari dell’esercito nella metropolitana di Roma, rinvenuti due chili di marijuana

Straniero  bloccato  dai militari dell’Operazione Strade Sicure e arrestato dalla Polizia di Stato.

Militari dell'Operazione Strade Sicure con gli stupefacenti sequestrati (2)

Roma, 8 luglio 2017 – È accaduto nella tarda serata di giovedi, alla fermata metro C “Pigneto”, nel corso di un controllo da parte di personale dell’Esercito appartenente al raggruppamento Lazio-Umbria-Abruzzo, che opera sotto il comando della brigata Granatieri di Sardegna nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”.

All’uscita da un vagone della metropolitana l’atteggiamento elusivo di un cittadino extracomunitario che trasportava uno zaino ha attirato l’attenzione dei militari, in servizio presso il 1° Reggimento Granatieri, che vigilavano sulla banchina. I granatieri hanno approfondito il controllo e invitato il giovane ad aprire lo zaino, rinvenendo così  2,125 chili di marijuana.

Militari dell'Operazione Strade Sicure con gli stupefacenti sequestrati

Immediato l’intervento di una pattuglia di agenti della Polizia di Stato del commissariato di Castro Pretorio che, raccolta la segnalazione dei militari, hanno proceduto all’arresto e al sequestro della sostanza stupefacente. Condotto al commissariato di Trevi Viminale, il giovane, dopo gli accertamenti identificativi di rito, è stato trasferito presso il carcere di Regina Coeli in attesa di comparire dinanzi all’autorità giudiziaria.

Con la qualifica di agente di Pubblica Sicurezza, il personale dell’Esercito viene impiegato in sinergia con le Forze di Polizia nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”, che ha avuto inizio il 4 agosto 2008 per la vigilanza dei siti sensibili, comprese le principali fermate della metropolitana della Capitale.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Esercito
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Cronaca Roma: spaccio di stupefacenti nel carcere di Rebibbia. Carabinieri arrestano sei persone

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Roma, 10 maggio 2017 – Nel corso della notte, a Roma e Cassino (FR), i Carabinieri del comando provinciale di Roma hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip presso il Tribunale di Roma, su richiesta della locale Procura della Repubblica-DDA, nei confronti di 6 persone (2 in carcere e 4 agli arresti domiciliari) accusate, a vario titolo, di concorso in detenzione e cessione di sostanza stupefacente continuati e aggravati poiché commessi nel carcere di Roma Rebibbia (artt. 81, 110 CP e 73 co. 1-4, 80 lett. g) D.P.R. 309/90).

L’attività investigativa, coordinata dalla D.D.A. di Roma e condotta dal Nucleo Investigativo CC di Roma, ha fatto luce su un articolato sistema di introduzione e spaccio di cocaina, hashish e droghe sintetiche all’interno del carcere di Roma Rebibbia.

Le indagini sono state avviate a novembre 2016, dopo gli arresti di altri sei soggetti eseguiti a Roma e Catania per una serie di estorsioni e rapine aggravate dal metodo mafioso, consumate nell’area capitolina ai danni di un imprenditore operante nel settore dell’autonoleggio.

In particolare, il nuovo filone di indagine è stato avviato a seguito delle intercettazioni riguardanti i parenti di uno degli arrestati per estorsione.

Le attività tecniche e dinamiche e i riscontri effettuati hanno permesso ai Carabinieri di ricostruire l’attività di spaccio.

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Alcuni indagati già ristretti in carcere, servendosi di telefoni cellulari illecitamente detenuti, ordinavano alle proprie mogli la quantità e la tipologia di sostanza stupefacente. Le donne, dopo aver reperito la droga sul mercato della Capitale, la introducevano all’interno del carcere occultandola nelle parti intime per eludere i controlli. La consegna avveniva durante i colloqui previsti per i familiari, ai quali le indagate partecipavano sempre in compagnia dei propri figli minori per destare meno sospetti.

Entrata nella struttura carceraria, la droga veniva smerciata al dettaglio ad altri detenuti con prezzi maggiorati rispetto a quelli praticati fuori dal carcere, fruttando così svariate migliaia di euro ai detenuti “pusher”.

La richiesta di narcotico è aumentata in maniera esponenziale, essendosi registrato, nel corso delle indagini, un incremento costante dei quantitativi di droga introdotti dalle donne in occasione dei colloqui con i loro parenti detenuti.

In talune circostanze, avendo notato la presenza di cani antidroga all’ingresso del carcere, le donne rinunciavano ad incontrare i mariti e tornavano a casa.

I Carabinieri di Via In Selci stanno eseguendo numerose perquisizioni presso le abitazioni degli arrestati e, con la collaborazione del N.I.C., le celle dell’istituto di Roma Rebibbia in uso ai detenuti coinvolti nell’indagine.

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Fonte e immagini: Legione Carabinieri Lazio, Comando prov. di Roma
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Open House Roma 2017: palazzo Salviati sede del Centro Alti Studi per la Difesa apre le porte ai cittadini

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Roma, 5 maggio 2017 – Anche quest’anno nelle giornate del 6 e 7 maggio 2017, Palazzo Salviati, sito in piazza della Rovere, n. 83 – Roma – sede del Centro Alti Studi per la Difesa (CASD), accogliendo la proposta della manifestazione “Open House Roma 2017”, unito ad altri siti significativi di interesse storico-architettonico di Roma, normalmente non visitabili o parzialmente accessibili al pubblico, sarà aperto ai visitatori.

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Palazzo Salviati sarà uno dei 200 siti significativi di interesse storico–architettonico di Roma, normalmente non visitabili o parzialmente accessibili al pubblico che si potranno visitare gratuitamente nel corso del fine settimana, dalle ore 10.00 alle 13.30 e dalle ore 15.00 alle 19.00.

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Le visite sono prenotabili attraverso il sito www.openhouseroma.org o www.facebook.com/openhouserm.

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Fonte: Stato Maggiore Difesa
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Open House Roma è un evento annuale che in un solo week end consente l’apertura gratuita di centinaia di edifici della Capitale notevoli per le peculiarità architettoniche – artistiche e che, a differenza di iniziative simili, rivolge particolare attenzione oltre che al patrimonio storico, anche e soprattutto a quello moderno e contemporaneo.


Come in un film, trafficanti di droga fuggono sui tetti inseguiti dai carabinieri

2 arresti, sequestrati 240 kg di marijuana, una pistola e 20mila euro.

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Roma, 7 marzo 2017 – Sembrava il set di un film d’azione, invece erano veri i Carabinieri e anche i trafficanti di droga che la scorsa sera sono stati visti correre sui tetti di alcune abitazioni nel quartiere Borghesiana a Roma. Alla fine hanno avuto la meglio i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagna di Frascati che hanno arrestato due trafficanti di droga albanesi, di 22 e 23 anni, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e detenzione di arma clandestina.

Quando i Carabinieri sono giunti nell’abitazione, i due sono scappati in soffitta e hanno cominciato a scappare sui tetti, inseguiti dai Carabinieri che li hanno raggiunti in breve tempo. Durante la fuga, i trafficanti hanno portato con se le chiavi del deposito dove nascondevano la droga e quando si sono visti perduti le hanno lanciate nella piscina di una proprietà limitrofa. I Carabinieri dunque, recuperate le chiavi, hanno potuto accedere a dei locali di pertinenza dell’abitazione occupata dai due cittadini albanesi,  rinvenendo all’interno ben 240 kg di marijuana stipata in diverse buste nelle varie stanze dell’abitazione, 50 g di cocaina, bilancini di precisione, una pistola Tanfoglio con matricola abrasa, calibro 9×21, compreso di serbatoio con 5 cartucce, e la somma di oltre 20mila euro in contanti, probabile provento dell’illecita attività.

L’abitazione, la droga, i soldi, la pistola e il materiale per il confezionamento sono stati sequestrati. I due arrestati sono stati accompagnati in caserma e successivamente condotti presso il carcere di Regina Coeli, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

L’ingente quantitativo di marijuana, immesso sul mercato della Capitale, avrebbe fruttato più di un milione di euro.

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Fonte: Arma dei Carabinieri
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Il generale Lunardo cede il comando di Strade Sicure al generale Angius

Roma, 10 gennaio 2017 – Ieri mattina, presso la caserma “Gandin”, durante il tradizionale momento dell’alzabandiera solenne, ha avuto luogo il cambio del comandante del Raggruppamento “Lazio, Umbria, Abruzzo”, tra il generale di brigata Gaetano Lunardo, comandante della brigata “Granatieri di Sardegna” e il generale di brigata Roberto Angius, comandante della brigata “Aosta”. 

Per circa 20 mesi al Comando del Raggruppamento, il Generale Lunardo ha guidato il contingente dei militari dell’Esercito impiegati nell’ambito dell’Operazione “Strade Sicure” in concorso e congiuntamente con le Forze di Polizia attraverso le diverse rimodulazioni del dispositivo di sicurezza attuate durante il Giubileo straordinario della Misericordia, le situazioni di allerta conseguenti agli atti ostili occorsi in Francia, Belgio e Germania e l’emergenza del terremoto che ha colpito il centro Italia nei mesi scorsi.

Oltre 12.000 i militari dell’Esercito che si sono alternati nel presidio di obiettivi sensibili e nel pattugliamento di piazze, stazioni della metropolitana, principali snodi ferroviari, porti e aeroporti nelle regioni Lazio, Umbria ed Abruzzo e nella città di Roma, al fine di garantire l’ordine e la sicurezza pubblica. Durante tale periodo la Brigata “Granatieri di Sardegna” ha assunto, senza soluzione di continuità, anche la leadership del contingente costituito da oltre 2.000 militari che ha operato in perfetta sinergia  con le Forze dell’Ordine, assicurando il regolare svolgimento dell’Anno Santo e concorrendo  all’attuazione delle misure di sicurezza predisposte in occasione dei 151 eventi “giubilari” che hanno avuto luogo nella sola città di Roma.

Bilancio sicuramente positivo se si considera che, nel corso del 2016, nell’ambito dell’Operazione “Strade Sicure”, il personale del Raggruppamento “Lazio, Umbria, Abruzzo”, ha identificato più di 160mila persone – contribuendo all’arresto di 264 di queste per reati di diversa natura- al sequestro di oltre 50 armi e 6,5 kg di sostanze stupefacenti. 

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Un contributo concreto al complessivo calo del 17% dei reati registrato a Roma nel 2016, secondo i dati diffusi dal Ministero dell’Interno, nonostante l’afflusso di circa 30 milioni di pellegrini. Sulla base della Legge n. 232 del 2016, che ha prorogato l’impiego su tutto il territorio nazionale di 7.050 militari per lo svolgimento dell’Operazione “Strade Sicure” fino a dicembre del 2017, la Brigata Aosta, guidata dal Generale Angius, proseguirà a coordinare e gestire le attività di vigilanza e pattugliamento del Raggruppamento nel Lazio, Umbria, Abruzzo.

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Fonte e immagini: COMFOP Sud
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Il capo di SME generale Danilo Errico in visita alla LUISS

Roma, 15 novembre 2016 – Nella giornata odierna, il capo di stato maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Danilo Errico, ha tenuto presso la Libera Università Internazionale degli Studi Sociali LUISS Guido Carli, su invito del dott. Giovanni Lo Storto, direttore generale dell’Ateneo, e del prof. Raffaele Marchetti, Professore associato di Relazioni Internazionali e titolare del corso di Relazioni Internazionali, una lezione a docenti e studenti sul tema ”Le attuali minacce alla sicurezza del continente europeo”.

Dopo una breve introduzione, il gen. Errico ha esposto il proprio personale punto di vista su quello che è l’attuale scenario strategico-militare nell’area Euro-Mediterranea, in particolare sui “fianchi” Est e Sud, e le conseguenti implicazioni in termini di sicurezza. Un’analisi, quella del generale Errico, partita da un approccio di tipo olistico tendente a considerare le attuali minacce alla sicurezza europea contestualmente, e non in modo separato come spesso avviene in virtù di molti luoghi comuni, dimostrandone il collegamento e superando l’attuale visione che vorrebbe addirittura una frammentazione in fronte Est e fronte Sud a seconda dei Paesi coinvolti.

Nel corso dell’incontro, a premessa del dibattito finale, il capo di stato maggiore dell’Esercito, ha evidenziato poi gli attuali sforzi e azioni che, soprattutto la NATO, sta compiendo per affrontare le situazioni di crisi derivanti dallo scenario prospettato.

L’attività ha contribuito ad accrescere la “cultura della Difesa” nel nostro Paese e la collaborazione già avviata tra le due Istituzioni che vede la partecipazione di studenti della LUISS nei principali Teatri in cui i nostri soldati operano.

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Fonte: Stato Maggiore dell'Esercito
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