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Archivi tag: Roberto Sgalla

Polizia di Stato e Wind Tre S.p.A. insieme per contrastare il cybercrime

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Roma, 3 ottobre 2018 – E’ stato siglato oggi a Roma l’accordo tra la Polizia di Stato e Wind Tre S.p.A. per la tutela delle reti e dei sistemi informativi dell’azienda, di particolare rilievo per il Paese. 

La convenzione, firmata dal capo della Polizia – direttore generale della pubblica sicurezza Franco Gabrielli e da Jeffrey Hedberg, amministratore delegato di Wind  Tre S.p.A., è finalizzata a sviluppare una collaborazione strutturata tra la Polizia di Stato e le attività di Wind Tre S.p.A. per l’adozione di strategie sempre più efficaci in materia di prevenzione e contrasto al cybercrime.

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Le piattaforme tecnologiche ed i sistemi di rete di Wind Tre S.p.A. costituiscono un asset fondamentale a tutela dell’interesse nazionale, grazie alle prestazioni fornite nell’ambito dei servizi di pubblica utilità.

Wind Tre S.p.A., infatti, considera la cybersercurity una priorità da tutelare insieme alla Polizia di Stato, attraverso interventi integrati che vanno dalla condivisione delle informazioni alla gestione congiunta dei piani operativi con i principali attori della sicurezza cibernetica.

Per la Polizia di Stato il supporto verrà assicurato dal Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche (CNAIPIC) del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni che, da anni, si occupa della tutela delle reti informatiche di realtà, sia pubbliche che private, di importanza strategica per il Paese.

Analisi dei rischi, scambio informativo, rapporti previsionali sull’evoluzione del cybercrime e sulle sempre crescenti minacce informatiche, gestione di eventi e situazioni critiche con il supporto della sala operativa attiva 24 ore su 24: queste sono alcune delle iniziative di collaborazione previste dall’accordo e che rappresentano un efficace strumento di difesa di fronte alla continua evoluzione delle minacce informatiche.

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Alla firma della convenzione erano, inoltre, presenti per il dipartimento della pubblica sicurezza, il direttore centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, delle Comunicazioni e per i Reparti Speciali della Polizia di Stato, Roberto Sgalla, e il direttore del servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, Nunzia Ciardi, mentre per Wind Tre S.p.A., il direttore PR Internal & External Communication, Massimo Angelini e il direttore Litigation, Security & Lawful Data Services, Vincenzo Folino.

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Fonte e immagini: Polizia di Stato
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Polizia: prefetto Sgalla nominato ambasciatore della sicurezza nel ciclismo

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Bologna, 26 novembre 2017 – Si è svolta oggi a Bologna, presso il Palazzo delle Federazioni, la 26esima edizione del “Giorno della scorta” organizzato da G.S. Progetti Scorta per la promozione del ciclismo su strada.

All’evento ha partecipato il prefetto Roberto Sgalla, direttore delle specialità della Polizia di Stato,  che  è intervenuto sul tema “sicurezza nel ciclismo, tra presente e futuro”.

Nell’occasione G.S. Progetti Scorta ha attribuito la nomina di “Ambasciatore della sicurezza nel ciclismo” al prefetto Roberto Sgalla, direttore centrale  delle specialità della Polizia di Stato e presidente della Commissione Nazionale Direttori di Corsa e Sicurezza della FCI.

Persona di prestigio per i suoi incarichi in ambito ministeriali ed in quello sportivo, pedalatore lui stesso, l’uomo che meglio di altri può sommare autorevolezza e competenza in fatto di sicurezza stradale e sicurezza del ciclismo” questa la motivazione di questo importantissimo riconoscimento attribuito al prefetto Roberto Sgalla.

Questo prestigioso premio giunto alla sua 8^ edizione, ricade su persone alle quali è affidato il compito morale di testimoniare l’impegno di tutto il movimento ciclistico sui temi della sicurezza, utilizzando ogni circostanza possibile. Infatti negli anni hanno ricevuto il riconoscimento personaggi come Pier Augusto Stagi, Felice Gimondi, Alfredo Martini, Vittorio Adorni, Riccardo Magrini, Mario Amadori, Silvio Martinello e Adriano Malori.

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Fonte e immagine: Polizia di Stato
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Polizia di Stato e Polizia rumena smantellano falsa agenzia di viaggi on-line che vendeva biglietti aerei

Roma, 10 ottobre 2015 – La Polizia Postale e delle Comunicazioni, congiuntamente alla Polizia rumena ed al Centro Europeo per la lotta al Cybercrime di Europol, ha arrestato 50 persone, tra cui 4 leader di un gruppo di criminalità organizzata rumena, in quanto responsabili del reato transnazionale di frode informatica.
I criminali erano  infatti autori di frodi con carte di credito clonate, poi utilizzate per l’acquisto in internet di beni di vario tipo, tra i quali anche biglietti aerei, attraverso la creazione di una agenzia di viaggi on-line che gestiva il commercio illegale a livello internazionale.

Durante l’operazione, portata a termine nella parte meridionale della Romania, sono state eseguite 16 perquisizioni domiciliari al termine delle quali si è proceduto al sequestro di una enorme quantità di dispositivi digitali, tra i quali numerosi PC, laptop, telefoni cellulari, schede SIM, schede di memoria e altra documentazione. Su tutto il materiale si provvederà adesso ad effettuare delle accurate analisi forensi alla ricerca di ulteriori prove dei reati commessi.

Le attività criminali andavano avanti dal 2013 causando danni a privati cittadini, compagnie private ed istituzioni bancarie per diverse centinaia di migliaia di Euro. L’organizzazione criminale, che operava su internet, otteneva i dati delle carte di credito e altri dati personali appartenenti ai titolari delle carte di credito da vari Paesi e, successivamente, li utilizzava per acquistare beni e servizi di alto valore, tra cui biglietti aerei (il più delle volte), scommesse sportive, apparati elettronici, gioielli, macchine agricole e immobili. Inoltre, l’organizzazione criminale utilizzava i proventi delle frodi on-line per facilitare altri reati a livello nazionale e internazionale.

L’illecito utilizzo dei dati delle carte di credito per l’acquisto illegale di biglietti aerei è un fenomeno in aumento che comporta non solo enormi perdite finanziarie per le compagnie aeree ed il settore della monetica, ma facilita anche altre forme di illecito, fornendo mezzi di trasporto a livello globale e generando fondi per il finanziamento della criminalità organizzata.

Con riferimento ai biglietti aerei acquistati in frode, peraltro la Polizia Postale italiana, è già scesa in campo diverse volte per la tutela del commercio elettronico su scala mondiale attraverso altre operazioni, l’ultima delle quali effettuata nel giugno scorso, in partnership con Europol, Interpol ed Ameripol.

In tale circostanza, la Polizia Postale e delle Comunicazioni ha coordinato i propri Uffici sul territorio italiano negli aeroporti di Milano Malpensa, Milano Linate, Venezia Marco Polo, Bologna Guglielmo Marconi, Roma Fiumicino, Roma Ciampino, Napoli Capodichino, Catania Fontanarossa, Palermo Punta Raisi, attraverso una propria sala operativa istituita presso il Servizio Centrale, laddove per l’operazione congiunta ne sono state allestite altre tre a Singapore, Bogotà e l’Aja.

Il bilancio complessivo a livello globale è stato veramente consistente: 130 le persone tratte in arresto delle quali 101 in Europa, 11 tra Asia e Oceania, 9 nei Paesi dell’America Latina, 6 in Canada e 2 negli Stati Uniti.

Fondamentale per il buon esito delle indagini è stata l’ottimale interazione con le diverse compagnie aeree e il settore dei pagamenti, vittime del reato, che hanno lavorato a stretto contatto con le polizie europee.

DSC_6611 Roberto Sgalla“L’odierna operazione – spiega Roberto Sgalla, direttore delle specialità della Polizia di Stato – è il frutto di una efficace attività di prevenzione e della consolidata collaborazione tra pubblico e privato, sia con le compagnie aeree che con gli uffici antifrode delle varie società emittenti ed intermediarie delle carte di credito, ma anche della costante e qualificata collaborazione con i collaterali organi di polizia stranieri e con le organizzazioni di cooperazione internazionale di polizia Europol ed Interpol”.

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Fonte: Polizia di Stato

Contrasto attacchi informatici: siglato nuovo accordo tra Polizia di Stato e Banca Sella

Roberto Sgalla

Roma, 3 settembre 2015 – E’ stato rinnovato oggi a Roma l’accordo tra Polizia di Stato e Gruppo Banca Sella per la prevenzione e il contrasto degli attacchi informatici per contribuire a rendere ancora più sicuri i servizi di home banking e monetica.

La convenzione, siglata per il Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza, dal Direttore Centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, delle Comunicazioni e per i Reparti Speciali della Polizia di Stato, Roberto Sgalla e in rappresentanza del Gruppo Banca Sella, da Roberto Pozzuolo, ha come obiettivo quello di integrare il rapporto collaborativo tra la Polizia di Stato e il Gruppo Bancario.

Roberto Sgalla e Roberto Pozzuolo

In particolare, con l’odierno accordo saranno intensificati i livelli di scambio dei dati e delle informazioni utili per l’individuazione di procedure in grado di impedire illeciti accessi alla rete nonché per il contrasto di ogni altra tipologia di crimine informatico in danno dell’Istituto bancario e dei suoi clienti.

L’accordo è stato realizzato in attuazione della convenzione quadro per il settore bancario, sottoscritta dal Ministero dell’Interno e da ABI – Associazione Bancaria Italiana nel dicembre 2010, con la finalità di rendere efficace la strategia di collaborazione.

Nell’atto viene altresì stabilito il reciproco impegno a definire le modalità operative di supporto nella gestione delle informazioni relative ad attacchi informatici provenienti da entità interne al territorio nazionale e rivolti ad organizzazioni estere.

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Fonte e immagini: Polizia di Stato


“Utente avvisato mezzo salvato”, lo slogan della Polizia per acquistare vacanze sicure sul web

 

Dall’esperienza acquisita nella tutela dai rischi di truffe on line, nasce dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni una guida con consigli pratici e suggerimenti per acquistare in Rete con maggiore tranquillità

Roma, 28 giugno 2015 – Sicurezza in rete, tutela dei dati personali, protezione da frodi e rischi negli acquisti: temi “caldi” e particolarmente sentiti da chi utilizza Internet.

Quello dei raggiri su Internet è un fenomeno del quale la Polizia Postale e delle Comunicazioni si occupa costantemente”, afferma Roberto Di Legami del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni. “Nel 2014 sono state presentate 80.805 denunce da parte di utenti truffati, portando all’arresto di 7 e alla denuncia di 3.436 persone ed al sequestro di 2352 spazi virtuali”.

“Questi dati – continua Di Legami –  impongono una maggiore sensibilizzazione delle persone a un uso appropriato della Rete e dei pagamenti online e per questo motivo la Polizia Postale e delle Comunicazioni ha realizzato una Guida all’e-commerce sicuro”.

La guida che da domani sarà disponibile sul sito Polizia di Stato, sul portale del Commissariato di P.S. on line e sulle pagine facebook e twitter, offre alcuni utiliconsigli e pratici suggerimenti per muoversi tra i negozi online senza problemi.

Si tratta di consigli particolarmente utili all’avvicinarsi del periodo estivo quando il fenomeno delle truffe sembra acutizzarsi, complice anche la ricerca di offerte a bassissimo costo per le tanto attese vacanze.

“Del resto, che la scelta di acquistare in rete sia legata anche alla possibilità di ottenere risparmi, oltre che alla comodità” afferma Roberto Sgalla Direttore Centrale delle Specialità della Polizia di Statonon è una sorpresa: alcune ricerche confermano che il modello dell’acquisto di impulso legato a offerte speciali, ad esempio stock limitati o con prezzi scontati per un tempo definito, si è diffuso ed è proposto ormai da molti attori dell’e-commerce anche per i servizi.

“Nonostante i tanti casi di truffe – continua Sgallai consumatori devono poter usufruire dei vantaggi di Internet per le proprie attività quotidiane, indipendentemente dal proprio livello di informatizzazione e – conclude Sgalla – siccome la stragrande maggioranza degli acquirenti online si affida alla Rete per gli acquisti, il nostro obiettivo è anche aiutare chi non è esperto a comprare in totale tranquillità.

Per questo motivo nasce la campagna di prevenzione della Polizia Postale e delle Comunicazioni denominata: “Utente avvisato mezzo salvato”, con un decalogo di poche semplici regole per aiutare i navigatori, occasionali o assidui, a sentirsi più confidenti in occasione del loro prossimo acquisto.

Guida sicura per gli acquisti on line

  1. Utilizzare software e browser completi ed aggiornati

Potrà sembrare banale, ma il primo passo per acquistare in sicurezza è avere sempre un buon antivirus aggiornato all’ultima versione sul proprio dispositivo informatico. Gli ultimi sistemi antivirus (gratuiti o a pagamento) danno protezione anche nella scelta degli acquisti su Internet. Per una maggiore sicurezza online, inoltre, è necessario aggiornare all’ultima versione disponibile il browser utilizzato per navigare perché ogni giorno nuove minacce possono renderlo vulnerabile.

  1. Dare la preferenza a siti certificati o ufficiali

In rete è possibile trovare ottime occasioni ma quando un’offerta si presenta troppo conveniente rispetto all’effettivo prezzo di mercato del prodotto che si intende acquistare, allora è meglio verificare su altri siti. Potrebbe essere un falso o rivelarsi una truffa.

E’ consigliabile dare la preferenza a negozi online di grandi catene già note perché oltre ad offrire sicurezza in termini di pagamento sono affidabili anche per quanto riguarda l’assistenza e la garanzia sul prodotto acquistato e sulla spedizione dello stesso.

In caso di siti poco conosciuti si può controllare la presenza di certificati di sicurezza quali TRUST e VERIFIED / VeriSign Trusted che permettono di validare l’affidabilità del sito web.

  1. Dietro ad un indirizzo di un sito deve esserci un vero negozio!

Prima di completare l’acquisto verificare che il sito sia fornito di riferimenti quali un numero di Partiva IVA, un numero di telefono fisso, un indirizzo fisico e ulteriori dati per contattare l’azienda. Un sito privo di tali dati probabilmente non vuole essere rintracciabile e potrebbe avere qualcosa da nascondere. I dati fiscali sono facilmente verificabili sul sito istituzionale dell’Agenzia delle Entrate:

https://telematici.agenziaentrate.gov.it/VerificaPIVA/Scegli.do?parameter=verificaPiva

  1. Leggere sempre i commenti e i feedback di altri acquirenti

 Prima di passare all’acquisto del prodotto scelto è buona norma leggere i “feedback” pubblicati dagli altri utenti sul sito che lo mette in vendita. Anche le informazioni sull’attendibilità del sito attraverso i motori di ricerca, sui forum o sui social sono utilissime…

Le “voci” su un sito truffaldino circolano velocemente online!

  1. Su smartphone o tablet utilizzare le app ufficiali dei negozi online

Se si sceglie di acquistare da grandi negozi online, il consiglio è quello di utilizzare le app ufficiali dei relativi negozi per completare l’acquisto. Questo semplice accorgimento permette di evitare i rischi di “passare” o “essere indirizzati” su siti truffaldini o siti clone che potrebbero catturare i dati finanziari e personali inseriti per completare l’acquisto.

  1. Utilizzare soprattutto carte di credito ricaricabili

Per completare una transazione d’acquisto sono indispensabili pochi dati come numero di carta, data di scadenza della carta ed indirizzo per la spedizione della merce.

Se un venditore chiede ulteriori dati probabilmente vuole assumere informazioni personali (numero del conto, PIN o password) che, in quanto tali, dovete custodire gelosamente e non divulgare.

Al momento di concludere l’acquisto, la presenza del lucchetto chiuso in fondo alla pagina o di “https” nella barra degli indirizzi sono ulteriori conferme sulla riservatezza dei dati inseriti nel sito e della presenza di un protocollo di tutela dell’utente, ovvero i dati sono criptati e non condivisi.

  1. Non cadere nella rete del phishing e/o dello smishing

 …ovvero nella rete di quei truffatori che attraverso mail o sms contraffatti, richiedono di cliccare su un link al fine di raggiungere una pagina web trappola e sfruttando meccanismi psicologici come l’urgenza o l’ottenimento di un vantaggio personale, riusciranno a rubare informazioni personali quali password e numeri di carte di credito per scopi illegali.

L’indirizzo Internet a cui tali link rimandano differisce sempre, anche se di poco, da quello originale.

  1. Assicurare gli acquisti

Oltre che controllare i dettagli della transazione e le modalità di consegna, è importante scegliere sempre una spedizione tracciabile ed assicurata. Il costo potrebbe essere di poco superiore ma permette di sapere in modo certo e tempestivo dove si trova l’oggetto acquistato fino alla sua consegna.

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Fonte: Polizia di Stato

 


Polizia di stato e SIA rinnovano l’accordo sul cybercrime

Pansa

Alessando Pansa

Roma, 11 febbraio 2015 – E’ stato rinnovato a Roma l’accordo tra Polizia di Stato e SIA per la prevenzione dei crimini informatici sulle infrastrutture critiche di SIA.

La convenzione, firmata dal Capo della Polizia Alessandro Pansa e dall’Amministratore Delegato di SIA Massimo Arrighetti ha per obiettivo l’adozione condivisa di procedure di intervento e di scambio di informazioni utili alla prevenzione e al contrasto degli attacchi informatici di matrice terroristica e criminale.

Un’attività che per la Polizia di Stato sarà svolta dal Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche (C.N.A.I.P.I.C.) della Polizia Postale e delle Comunicazioni.

L’accordo è stato stipulato la prima volta il 28 febbraio 2011 in attuazione del decreto del Ministro dell’Interno del 9 gennaio del 2008, che ha individuato le infrastrutture critiche informatizzate di interesse nazionale, ovvero i sistemi ed i servizi informatici o telematici, gestiti da enti pubblici o società private, che governano i settori nevralgici per il funzionamento del Paese.

I positivi risultati raggiunti inducono a proseguire in forma sinergica la cooperazione tra il Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni e SIA, volta alla prevenzione e alla repressione dei crimini informatici ispirata al principio di sicurezza partecipata.

Antonio Apruzzese

Antonio Apruzzese

Alla firma della convenzione erano presenti per il dipartimento della pubblica sicurezza, oltre al capo della polizia prefetto Alessandro Pansa, Roberto Sgalla direttore centrale per la polizia stradale, ferroviaria, delle comunicazioni e per i reparti speciali della polizia di stato, Antonio Apruzzese direttore del servizio polizia postale e delle comunicazioni; per SIA erano presenti l’amministratore delegato Massimo Arrighetti, il direttore risk governance Raffaele Pace e il responsabile security David Neumarker.

SIA è un gruppo  europeo che si occupa della progettazione, realizzazione e gestione di infrastrutture e servizi tecnologici dedicati alle istituzioni finanziarie e centrali, alle Imprese e alle pubbliche amministrazioni, nelle aree dei pagamenti, della monetica, dei servizi di rete e dei mercati dei capitali.

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Fonte: Polizia di Stato

Come sono andate le vacanze estive? Ecco i numeri della viabilità e della sicurezza stradale

di Monica Palermo

Roma, 7 settembre 2014 – Vacanze terminate, in molti hanno ripreso l’attività lavorativa. Vediamo con i numeri come sono andati i giorni caldi dal punto di vista della viabilità e della sicurezza stradale.

Mezzi e uomini sono stati messi in campo dal Ministero dell’Interno, presieduto dalla Polizia Stradale, per garantire la sicurezza ai viaggiatori durante le partenze e i rientri, con un traffico monitorato h24.

Alessandro Pansa

Il capo della polizia, prefetto Alessandro Pansa

Polizia Stradale e Carabinieri hanno impiegato 677.518 pattuglie. I reparti volo della polizia di stato che hanno effettuato 48 missioni con 13 aeromobili, per un totale di 71 ore di volo, mentre l’arma dei carabinieri ha garantito la vigilanza sulla viabilità avvalendosi anche dei Nuclei Elicotteri con 68 missioni per 57 ore di volo.

Grande impegno anche quello dei Vigili del Fuoco e del Corpo Forestale dello Stato per contrastare incendi boschivi, avvalendosi di mezzi su strada, elicotteri e aerei, interfacciandosi con il dipartimento della Protezione Civile.

Le società concessionarie autostradali hanno attivato le consuete procedure per garantire, agli utenti in transito, sicurezza della circolazione e fluidità. Uomini, mezzi e tecnologie sono stati messi a disposizione, con un sistema di informazione attivo h24, con 35 sale radio, oltre 5.300 telecamere, 2.600 pannelli a messaggio variabile, 7.200 colonnine SOS per le chiamate di emergenza, 2.000 addetti alla viabilità e 6.000 nel settore dell’esazione. L’ANAS ha invece impiegato 2.500 risorse tra personale di esercizio, infomobilità e tecnici. coadiuvati da 1.070 automezzi, 1.800 telecamere fisse o mobili, 300 pannelli a messaggio variabile, e in più, per agevolare gli automobilisti, sono stati ridotti al minimo i cantieri dei lavori, ad esclusione di quelli inamovibili.

La polizia ferroviaria ha incrementato i servizi con oltre 47.00 pattuglie in stazione, 12.000 a bordo treno, scortando 26.285 convogli ferroviari. Inoltre sono stati predisposti 3.684 servizi antiborseggio in abiti civili per contrastare i furti ai danni dei viaggiatori. A tal proposito una campagna pubblicitaria era stata lanciata in previsione dell’esodo estivo “stai attento! Fai la differenza”, una collaborazione tra la Polizia Ferroviaria e le Ferrovie dello Stato Italiane.

Pietro Ciucci

Presidente dell’ANAS Pietro Ciucci

Questi sono stati i numeri dell’esodo estivo 2014 emersi venerdi 5 settembre, durante la conferenza stampa presso il dipartimento di pubblica sicurezza del ministero dell’interno. Alla presenza del ministro dell’interno Angelino Alfano e del capo della polizia, prefetto Alessandro Pansa, sono intervenuti i massimi esperti della sicurezza stradale e della viabilità: il direttore centrale della polizia stradale, ferroviaria, delle comunicazioni e per i reparti speciali della Polizia di Stato Roberto Sgalla, coordinatore della conferenza stampa; il direttore del servizio polizia stradale e presidente di Viabilità Italia Giuseppe Bisogno; il direttore generale per la sicurezza stradale del ministero delle infrastrutture e dei trasporti e vice presidente di Viabilità Italia Sergio Dondolini; il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Maurizio Lupi, il direttore generale di AISCAT Massimo Schintu, e il presidente dell’ANAS Pietro Ciucci.

 

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