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Parole di elogio ai caschi blu italiani UNIFIL Libano dal generale Graziano

Il generale Graziano ai caschi blu italiani della Missione UNIFIL in Libano “l’Italia orgogliosa di voi e il Libano riconoscente per vostro servizio”

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Beirut, 3 aprile 2017 – Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano che ha accompagnato il ministro della Difesa Roberta Pinotti in visita ufficiale in Libano, ha incontrato il personale delle forze armate italiane che opera nell’ambito dell’Operazione UNIFIL. 

Prima di raggiungere la base – ha detto il generale Graziano parlando al personale – abbiamo incontrato i massimi vertici politici e militari del Paese e da ciascuno di loro abbiamo ricevuto parole di profonda riconoscenza per il lavoro che svolgete per la sicurezza e la stabilità di questa Terra“. 

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Nello specifico – ha continuato il generale Graziano – il Ministro della Difesa libanese ha tenuto ad evidenziare come la cooperazione tra Italia e Libano passi proprio attraverso la cooperazione tra le due forze armate” sottolineando che il lavoro svolto dai caschi blu italiani è molto apprezzato. 

Stesse attestazioni di stima sono state fatte dal presidente della repubblica libanese generale Michael Aoun e dal portavoce del parlamento Nabih Berri che hanno ringraziato il vertice civile e quello militare della Difesa italiana per il prezioso supporto al Libano. 

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Nella mattinata il generale Graziano ha incontrato anche il nuovo capo delle forze armate libanesi, generale Joseph Aoun “Le Forze Armate italiane e libanesi sono legate da un rapporto solido e antico” questo, in sintesi, il messaggio emerso dall’incontro durante il quale i due alti ufficiali hanno discusso del contesto di sicurezza in Libano e delle nuove minacce alla sicurezza internazionale.

Il capo di Stato Maggiore della Difesa libanese, ha voluto poi ringraziare il generale Graziano per l’eccellente lavoro di addestramento che i militari italiani stanno conducendo a favore delle Forze Armate libanesi nell’ambito della missione italiana bilaterale in Libano (MIBIL) auspicando una sempre maggiore collaborazione. 

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Il ministro Pinotti da il via al nuovo anno accademico della scuola ufficiali dei Carabinieri

di Monica Palermo

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Roma, 14 febbraio 2017 – Scuola ufficiali dei Carabinieri, oggi l’inaugurazione dell’anno accademico 2016/2017. Una bella giornata di sole, via vai di macchine, militari in attesa che arrivino le personalità civili e militari. Lungo il viale il 4° Reggimento carabinieri a cavallo comandati dal colonnello Paolo Galvaligi e la fanfara a cavallo diretta dal capo fanfara MAsUPS Fabio Tassinari.

Dall’altro lato la stampa, giornalisti, fotografi e cameramen.

Il comandante generale dell’Arma, generale Tullio Del Sette fa gli onori di casa e accoglie il ministro della Difesa Roberta Pinotti, il capo di stato maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, il presidente dei consiglio, on. Claudio Gentiloni e il consigliere militare di palazzo Chigi, generale Carmine Masiello. Insieme passano in rassegna il 4° reggimento a cavallo ed entrano nella scuola per raggiungere l’aula magna.

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Gli studenti accolgono le personalità intonando sul palco il canto degli italiani.

L’aula è gremita, tra le tante personalità presenti ci sono vice presidente della corte costituzionale Giorgio Lattanzi, il vice presidente del senato Maurizio Gasparri, il ministro dell’interno Marco Minniti, il vice ministro dell’interno Filippo Bubbico, il sottosegretario di Stato al ministero degli interni Gianpiero Bocci e quello al ministero della giustizia Cosimo Maria Ferri, il presidente della commissione parlamentare difesa Nicola Latorre, il rettore della LUISS Paola Severino, il presidente dell’autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone, il segretario generale di Palazzo Chigi Paolo Aquilanti, i capi delle forze armate e il segretario generale della Difesa, il comandante generale della guardia di finanza Giorgio Toschi, il capo del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria Santi Consolo, il presidente del gruppo medaglie d’oro al V.M. generale Umberto Rocca, il presidente dell’associazione nazionale carabinieri generale di c.a. Libero Lo Sardo ed esponenti degli organismi di rappresentanza dell’Arma.  

La cerimonia è stata aperta dal comandante della scuola, generale di divisione Vittorio Tomasone, che ha indirizzato il proprio saluto ai presenti illustrando le attività didattiche svolte dall’Istituto.

Ha quindi preso la parola il comandante generale Tullio Del Sette che, dopo aver sottolineato come l’assorbimento del corpo forestale nell’Arma sia stato un “passaggio storico” che ha consentito al paese di costituire “una forza di polizia ambientale senza precedenti, non solo in Europa, per ampiezza e potenzialità”, ha illustrato quanto fatto dall’Arma nel settore addestrativo, logistico e operativo per continuare a mantenere efficiente il modello operativo dell’Arma, “un modello costruito, in oltre duecento anni di storia, sul valore della vicinanza alla gente”.

CC_inaug_scuola_uff_DSC_2411.jpgEmblema ne sono le 4.641 stazioni e tenenze Carabinieri: presidi di legalità, ma anche luoghi di ascolto, di rassicurazione e di accoglienza, come avvenuto durante l’emergenza neve in Abruzzo, “veri erogatori del servizio di prossimità”. Presidi arricchiti dalle quasi 1000 stazioni Carabinieri forestali e parco.

Il generale Del Sette ha illustrato il contributo operativo dell’Arma nel sistema di Sicurezza nazionale, dagli interventi contro la criminalità organizzata a quelli contro l’eversione interna e il terrorismo internazionale, in sinergia con le altre forze di polizia e le agenzie di informazione, e quanto fatto per potenziare i settori investigativi e delle indagini scientifiche.

Sono stati citati l’impegno internazionale in 11 teatri operativi con oltre 400 Carabinieri impiegati in compiti di addestramento e di consulenza a sostegno delle polizie locali in Iraq, Gibuti, Palestina e Somalia e i tanti accordi tecnici di collaborazione con Paesi che “guardano con interesse al modello di sicurezza rappresentato dall’Arma per sostenere il proprio percorso di sviluppo”, nonchè i 450 Carabinieri impiegati a tutela delle sedi diplomatiche italiane. Nel settore della cooperazione internazionale si inseriscono anche i  Caschi blu per la cultura” dedicati alla tutela del patrimonio culturale in caso di calamità naturali, crisi internazionali o conflitti armati.

  E’ stato delineato in sostanza il quadro di una “Forza di polizia a competenza generale, a statuto militare, a vocazione territoriale, con proiezione internazionale. Un’istituzione che si innova attraverso il confronto con la realtà quotidiana anche nella comunicazione”, ad esempio con l’apertura alle principali piattaforme Social, Facebook, Instagram, Twitter e Youtube.

Il generale Del Sette, in ultimo, prima di invitare il ministro della Difesa a dichiarare aperto l’Anno Accademico, ha ricordato che la scuola ufficiali è innanzitutto una scuola di valori, declinati nel calendario storico di quest’anno: etica, onore, integrità, rispetto, competenza, impegno, efficienza, coesione, serenità, tradizione, fedeltà e fede.  “Una Fede che deve essere, senza retorica, incrollabile, contagiosa di legalità e di fiducia per tutti i cittadini, testimoniata dall’esempio di chi ci ha preceduti e ricordata nelle parole del generale Carlo Alberto dalla Chiesa: “si sceglie di fare l’ufficiale dei Carabinieri perché si crede”.

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Ha preso quindi la parola il ministro della Difesa Roberta Pinotti, che ha dichiarato aperto l’anno accademico 2016 – 2017 rivolgendosi ai giovani ufficiali, a cui  ha ribadito l’importanza della formazione e la qualità della formazione militare, sottolineando che “carabiniere si è, non si fa”. E’ una formazione alla leadership, e il leader è colui che “sa decidere assumendosi la responsabilità”. “Per voi saranno stelle polari i valori ricordati nel calendario. I carabinieri – ha proseguito – “sono sempre stati e continuano a essere insieme e intorno al nostro popolo ed è li che dovete essere”.

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La mattinata si è conclusa con l’intervento del presidente del consiglio dei ministri Paolo Gentiloni che ha ribadito la gratitudine della Nazione per l’Arma, componente essenziale del sistema Paese. Oggi i Carabinieri sono chiamati a rispondere a una diffusa domanda di legalità che nasce dall’incertezza del presente: “è per questo che io chiedo a voi di fare uno sforzo per essere sempre più elemento di sicurezza nel Paese. Io so che possiamo contare su di voi, che l’Italia, l’Europa possono contare sui nostri Carabinieri”.

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Esercito: presentato il libro a fumetti “Da Caporetto alla vittoria. Storia di un alpino”

PRESENTATO A PALAZZO ESERCITO  IL VOLUME “DA CAPORETTO ALLA VITTORIA. STORIA DI UN ALPINO”.

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Roma, 17 novembre 2016 – Presentato oggi a Roma nella biblioteca militare centrale di Palazzo Esercito, alla presenza del ministro Roberta Pinotti, del capo di stato maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano e del capo di stato maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Danilo Errico, il volume “Da Caporetto alla Vittoria. Storia di un alpino”, libro a fumetti interamente a colori, che racconta la storia di un Alpino della classe 1898, al fronte nel 1917 – 18.

Il libro di 80 pagine di cui 65 pagine di storia a fumetti, racconta la vita di un giovane di 17 anni, piemontese, un certo Michele Pellegrino, chiamato alle armi. Michele, ormai anziano, davanti a una tomba del Monte Grappa ripercorre con la mente la sua esperienza di guerra. Improvvisamente si ritrova con una maschera antigas, mentre il nemico austriaco sta uccidendo gli ultimi sopravvissuti. E’ la sconfitta di Caporetto. Lui riesce a sfuggire, a riprendersi dalle ferite, e a tornare al fronte: è il momento della riscossa. Disegnatore del volume è Luigi Piccatto, molto noto per le molte avventure di Dylan Dog, che lo ha realizzato in collaborazione con il suo staff: Walter Ricci che ha scritto le sceneggiature, Giulia F. Massaglia che ha lavorato a matita, Aldo Mola che ha fornito la sua consulenza storica, Francesco Scrimaglio per l’impaginazione grafica. Nel suo intervento il ministro Pinotti ha sottolineato l’impegno della Difesa nel far conoscere ai giovani la storia in modo che diventi non solo memoria ma anche vissuto che fa crescere le singole persone.

Il generale Claudio Graziano, grande appassionato di storia ed entusiasta dell’iniziativa, promossa e ideata dall’Associazione Nazionale Alpini, ha ribadito come questo volume avvicini i giovani lettori alla dimensione di gloria, valore e impegno dei nostri militari che combatterono sul Grappa e in tutta la Prima Guerra Mondiale.

Il generale Errico ringraziando tutti i presenti e in particolare gli studenti di alcune classi di liceo, nel suo intervento ha detto “Questo volume e le sue immagini con dovizia di particolari, portano a meditare e a immedesimarsi nel contesto di quegli anni e della tragedia della guerra”.

All’evento sono intervenuti Michele d’Andrea, in qualità di moderatore, Walter Ricci, ideatore del libro, Luigi Piccatto, disegnatore e il vice presidente dell’Associazione Nazionale Alpini, Luigi Cailotto.

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Fonte: Stato Maggiore dell'Esercito
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Presentazione del calendario storico e dell’agenda 2017 dell’Arma dei Carabinieri

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Roma, 9 novembre 2016 – Nella mattinata, presso l’Aula Magna della Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma, alla presenza del ministro della Difesa Roberta Pinotti, del capo di stato maggiore della Difesa Claudio Graziano e del comandante generale dell’Arma Tullio del Sette, si è svolta la cerimonia di presentazione del Calendario Storico 2017 dell’Arma dei Carabinieri.

Le tavole del Calendario, ideate e realizzate sotto la direzione artistica di Silvia di Paolo, sono state presentate al pubblico insieme, ai temi della nuova edizione dell’Agenda, dal conduttore televisivo Massimo Giletti.

Il Calendario, divenuto ormai un oggetto di culto, ha raggiunto una tiratura di 1.300.000 copie, di cui quasi 10.000 in altre lingue (inglese, francese, spagnolo, tedesco e arabo), indice sia dell’affetto di cui gode la Benemerita, sia del valore dei suoi contenuti, che ne fanno un prodotto editoriale apprezzato, ambito e presente nelle abitazioni e nei luoghi di lavoro, a testimonianza del fatto che “in ogni famiglia c’è un Carabiniere”.

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Nato nel 1928, dopo l’interruzione post-bellica dal 1945 al 1949 il Calendario tornò a vivere nel 1950 e da allora è stato puntuale interprete, con le sue tavole, delle vicende dei Carabinieri e della stessa Storia d’Italia.

La pubblicazione ha una rilevanza particolare per la famiglia dell’Arma, costituendo motivo di coesione attorno a un oggetto semplice eppure significativo, poiché ispirato ai valori nei quali si riconosce ogni carabiniere, da un capo all’altro d’Italia.

Il tema del Calendario 2017 è incentrato sui “Simboli dell’Arma”, che sono la rappresentazione visiva dell’essenza dell’Istituzione. Essi si susseguono nelle tavole mostrandoci i diversi stili con cui l’arte grafica si è evoluta nel tempo, a partire dall’anno di fondazione dei Carabinieri, il 1814.

L’Agenda 2017, in un formato moderno e funzionale e con l’inserto dedicato alla “Musica nell’Arma”, ci presenta un dettagliato excursus storico sui complessi musicali dell’Arma, dalla mitica Banda alle varie Fanfare.

Ne hanno parlato sul palco, con Giletti, il critico d’arte Philippe Louis Daverio, il grafico Armando Milani e il direttore – sovrintendente dell’accademia nazionale di Santa Cecilia Michele Dall’Ongaro.

Il designer Armando Milani

Il graphic designer Armando Milani

La mattinata è iniziata con la proiezione di un primo video di presentazione del Calendario, seguito da un secondo contributo dedicato alla prefazione scritta dall’artista e filosofo Gillo Dorfles che, non potendo intervenire di persona, ha voluto portare così il proprio saluto agli intervenuti.

Massimo Giletti ha quindi aperto la discussione coinvolgendo Philippe Louis Daverio, Silvia Di Paolo e Armando Milani in un commento a più voci riguardo alle tavole del calendario.

L’evento è andato avanti con la proiezione di due videoclip, il primo sull’agenda e il secondo sul testo introduttivo firmato da sir Antonio Pappano, direttore musicale dell’Accademia di Santa Cecilia.

Giletti ha poi invitato Michele Dall’Ongaro a illustrare i contenuti dell’agenda.

Al termine il comandante generale Tullio Del Sette ha rivolto il proprio saluto alle autorità e agli ospiti presenti e ha parlato delle opere presentate.

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Egli ha dapprima evidenziato il rinnovamento “estetico e funzionale” della nuova agenda, con uno “stile moderno, attento alle innovazioni tecnologiche”, per la prima volta disponibile anche in lingua inglese.

È poi passato a descrivere il calendario, che anche quest’anno è “…frutto di una accurata e innovativa ricerca estetica su aspetti culturali che uniscono l’attenzione alla Storia dell’Arte ai segni distintivi e alla storia dell’Arma”, sottolineando il richiamo “ai valori morali che da sempre sostengono e contraddistinguono la sua opera al servizio delle nostre comunità, di ogni cittadino e specie di chi ha più bisogno. Valori che devono essere perpetuati e riaffermati nel tempo perché costituiscono la base morale di un modo di sentire fondante e insopprimibile, che fa dell’Arma una forza coesa, affidabile ed efficiente”, un’istituzione “…moderna e dinamica, protesa al futuro che guarda con giustificato ottimismo e rinnovato vigore”.

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Ha preso poi la parola il capo di stato maggiore della Difesa Claudio Graziano, il quale ha evidenziato la capacità continua di rinnovarsi del calendario, che tramite i simboli rappresentati nelle tavole restituisce l’essenza dell’Arma dei Carabinieri, una Forza Armata che svolge servizio permanente di Pubblica Sicurezza.

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L’incontro si è concluso con l’intervento del Ministro Pinotti che ha sottolineato come “…non è stata soltanto la presentazione del calendario e dell’agenda, è stato un momento culturale… per nulla retorico e molto significativo per condividere… e maturare dei pensieri nuovi… Un percorso che consente di recuperare i simboli e i segni più significativi della storia dei carabinieri e allo stesso tempo di collegare questo con la modernità”. Un’Arma antica e insieme moderna.

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Afghanistan: il ministro Pinotti visita il contingente italiano a Herat

Herat, 22 settembre 2016 – “La prima volta che ho parlato ad un contingente schierato è stato proprio qui, ad Herat, dieci anni fa, quando ero presidente della Commissione Difesa. Come allora voglio sottolineare l’importanza del fatto che voi siete qui in nome di un Paese che ve lo chiede ed è il vostro modo di servire la Patria. Voi, lontani dai vostri affetti, rendete le vostre famiglie orgogliose per quello che fate per la sicurezza e la stabilità di questa Regione e per assicurare un futuro migliore a questo popolo.”

Così il ministro della Difesa Roberta Pinotti parlando al contingente italiano schierato in Afghanistan durante i due giorni della sua visita nel Paese asiatico.
Il ministro della Difesa ha voluto, poi, ricordare il tributo pagato dalle Forze armate italiane in Afghanistan precisando che sebbene oggi la missione sia cambiata è necessario non abbassare mai la guardia.

“Abbiamo consolidato – ha continuato il ministro – una presenza che ci consente di avere maggiori livelli di sicurezza rispetto a quelli che avevamo alcuni anni fa. Quello che state facendo per la formazione e l’addestramento a favore delle Istituzioni e delle Forze di sicurezza afgane è un lavoro utile a costruire la stabilità di questo Paese e, al contempo, a garantire anche la sicurezza dell’Italia perché da aree di crisi arrivano anche minacce per la comunità internazionale.” La zona di responsabilità dell’Italia, la Provincia di Herat è, infatti quella che ha gli indici migliori da tutti i punti di vista: scolarizzazione, mortalità infantile anche di sviluppo economico e questo – ha affermato Pinotti- “lo si deve anche al modo in cui avete operato.”

Mi faccio portavoce del ringraziamento di tutto il governo, il modo in cui voi vivete queste missioni è qualcosa che fa onore al vostro Paese e l’Italia è davvero orgogliosa di quello che voi fate.” Ha concluso il Ministro.

Il contingente italiano di stanza ad Herat, su base Brigata meccanizzata Pinerolo, guida il Train Advise Assit Command West (TAAC W) nell’ambito dell’operazione NATO “Resolute Support” impegnata nell’addestramento, assistenza e consulenza a favore delle Istituzioni e delle Forze di sicurezza afgane.

Nel corso della visita, il ministro della Difesa, accompagnato dall’ambasciatore italiano Roberto Cantone, ha ricevuto un aggiornamento della situazione nell’area di responsabilità del contingente. Il generale Mirra, comandante del TAAC W, ha illustrato i progressi effettuati dalla missione in termini di addestramento, consulenza e assistenza a favore delle Forze di sicurezza e difesa afgane (Afghan National Defence and Security Forces – ANDSF).

Durante questi due giorni in Afghanistan la senatrice Pinotti ha anche incontrato, presso la storica Cittadella di Herat, il governatore della città di Mr. Rahimi Mohammad Asif con cui si è confrontata sulla situazione della sicurezza nell’area. Il governatore ha riconosciuto il grande lavoro fatto negli anni dal contingente italiano e che ha contribuito alla maggiore sicurezza della Regione occidentale nella quale la situazione risulta essere migliore rispetto ad altre aree del Paese, impegno che prosegue con il sostegno alle Forze di sicurezza afghane grazie al contributo dell’Italia nello sviluppo delle infrastrutture regionali. 



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Fonte, immagine e video: Contingente italiano in Afghanistan

Terremoto: il generale Graziano in visita ad Amatrice rivolge ai militari parole di encomio


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Amatrice, 10 settembre 2016 – Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, ha visitato nuovamente le zone colpite lo scorso 24 agosto dal sisma  insieme al ministro della Difesa, Roberta Pinotti,  incontrando i militari impegnati nelle attività di soccorso e ricostruzione.

In qualità di responsabile operativo delle Forze Armate sono orgoglioso della capacità che possono esprimere, capacità anche di essere tra la gente e per la gente nell’interesse del Paese sia in Italia sia all’estero.” Ha detto il generale a margine della visita.

Le nostre Forze Armate – ha continuato il capo di Stato Maggiore della Difesa – sono cresciute moltissimo e sono tra le migliori al Mondo. Noi abbiamo visto tanti teatri di guerra, tanti teatri di crisi, abbiamo ricostruito in Afghanistan, abbiamo ricostruito in Iraq, stiamo salvando vite in mare e questa capacità che esprimiamo a favore della popolazione è il simbolo di unità, di legame sociale con il nostro Paese.

Sicuramente i nostri militari, ha concluso il capo di SMD, hanno ricevuto in questa occasione una grande spinta ad andare avanti proprio da questa gente fortissima che ha rappresentato un’iniezione di motivazione per il personale qui impiegato. Gli uomini e le donne con le stellette stanno, come sempre, profondendo il massimo impegno riaffermandosi, insieme al resto del sistema Paese, un’eccellenza veramente al servizio di tutti gli italiani.”  

Ad attendere il ministro della Difesa e il generale Graziano il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi, che ha ringraziato per l’impegno di tutte le Forze Armate per il prezioso contributo offerto alla rinascita del paese. Un sentito ringraziamento per il lavoro svolto dai militari è giunto anche dal capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio. Le Forze Armate, impegnate fin dai primi momenti del sisma, stanno attualmente impiegando oltre 1400 uomini, 490 mezzi e 3 aeromobili.

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Fonte e immagini: SMD
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Carabinieri: il tenente Davide Acquaviva il comandante più giovane d’Italia

Salerno, 21 giugno 2016 – A soli 27 anni il tenente Davide Acquaviva sarà il comandante dei Carabinieri più giovane d’Italia.

Nella sua carriera numeri importanti – tra cui 400 arresti e 700 denunce a piede libero per reati di camorra o di criminalità comune – e un percorso di studi eccellente. Fra tre giorni lascerà il comando del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Torre Annunziata per assumere il comando della Compagnia Carabinieri di Sala Consilina, in provincia di Salerno, e lavorare per la sicurezza di quasi 120mila cittadini.

Sulla sua divisa sarà presente una stelletta rossa, attribuita a coloro che ricoprono incarichi superiori al proprio grado. Davide è un servitore dello Stato di cui andare fieri e il ministro della Difesa, Roberta Pinotti sulla sua pagina di Facebook gli manda il suo personale in bocca al lupo per questa nuova sfida.

In bocca al lupo anche dalla redazione di MNFI.

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Fonte e immagine: pagina Facebook del ministro Pinotti

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