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Afghanistan: Cimic, aviatori dell’Aeronautica Militare e dell’Esercito fanno una donazione all’orfanotrofio di Herat

Foto 4 - momenti della donazione 

Herat, 12 dicembre 2018 – Gli aviatori dell’Aeronautica Militare e dell’aviazione dell’Esercito del contingente italiano della missione in Afghanistan hanno donato scarpe e tessuti ai bambini dell’orfanotrofio Ansari di Herat.

Una donazione di scarpe e tessuti è stata effettuata a favore dei bambini dell’orfanotrofio Khaja Abdullah Ansari di Herat, ieri mattina presso la sede del Train Advise and Assist Command West (TAAC-W), comando multinazionale a guida italiana su base brigata “Pinerolo”  della missione NATO Resolute Support (RS), è stata effettuata  

In particolare, grazie alla generosità degli aviatori dell’Aeronautica Militare e dell’aviazione dell’Esercito del contingente italiano è stato possibile acquistare circa duecento paia di scarpe invernali e tessuti, per confezionare federe e copriletto, consegnati ai piccoli meno fortunati in una giornata di festa e di svago con i militari italiani.

Questo gesto di solidarietà è nato in seguito ad una specifica richiesta della Direttrice dell’Orfanotrofio in occasione della donazione di circa duecento completini invernali effettuata dal Contingente Italiano la scorsa settimana.

La direttrice dell’Istituto ha ringraziato sia gli aviatori del contingente italiano di Herat, per la solerzia dimostrata nel rispondere all’esigenza palesata in tempi brevissimi per il bene dei piccoli ospiti, sia il popolo italiano che da sempre è vicino alle esigenze della popolazione afgana più sfortunata.

Il supporto alla popolazione, con particolare attenzione ai gruppi più vulnerabili della società, è una delle attività che si affianca a quella principale di addestramento consulenza ed assistenza alle Forze di Sicurezza afghane per migliorarne la funzionalità e la loro capacità di autosostenersi, focus degli advisors italiani nell’ambito della missione NATO Resolute Support (RS), e viene realizzato sia in maniera diretta con progetti individuati e condotti dal contingente nazionale, sia facilitando la distribuzione di aiuti umanitari provenienti da organizzazioni benefiche nazionali.

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Afghanistan
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Afghanistan: cerimonia per la consegna dei diplomi per i corsi di Spectrum Management

Un momento della premiazione

Kabul, 9 dicembre 2018 – Si è svolta nei giorni scorsi a Kabul, presso il quartier generale della missione Resolute Support (RS) in Afghanistan, la cerimonia di consegna dei diplomi agli ufficiali delle Afghan National Defense Security Forces (ANDSF) che hanno portato a termine i corsi di Spectrum Management per lo sviluppo del Ministerial Spectrum Management Office (MSMO) afghano. 

L’attività formativa – considerata di interesse strategico, poiché la gestione dello Spettro delle Radiofrequenze è riconosciuta dal Comando RS, come uno dei “Main Economy-drivers” per il Paese – è stata finalizzata a fornire le nozioni di base e avanzate volte al miglioramento delle comunicazioni tra le Forze di Sicurezza afgane. I 13 frequentatori del corso provengono dai Ministeri della Difesa, dell’Interno e dal National Directorate of Security (il servizio di intelligence afghano).

Il progetto, che si inserisce nelle attività di Train Advise Assist (TAA) precipue della missione Afghanistan RS, è stato finanziato dalla Norvegia e ma sviluppato e condotto da un’importante componente italiana che, in Afghanistan, è inquadrata nell’Operational Sustainment – Information Communication Technologies (OS-ICT) e nel Combined Security Transition Command-Afghanistan (CSTC-A).

Hanno presenziato alla cerimonia diverse autorità civili e militari, tra cui Donald Yeske, Direttore di OS-ICT,  Massimiliano Del Nista, istruttore qualificato della NATO Communications and Systems School (NCISS) di Latina (Italia) ed esperto certificato NATO Communications and Information Systems Agency (NCIA) in materia di gestione dello spettro e delle fibre ottiche e il maggiore dell’Esercito Italiano Alessandro De Luca, project officer dei corsi e membro del NATO-Afghan National Army Trust Fund Cell, unità del CSTC-A.

Il CSTC-A è il comando multinazionale, a guida USA, inserito nella missione RS, che, oltre a svolgere compiti di addestramento, consulenza e assistenza a favore delle istituzioni e delle forze di sicurezza locali, si occupa della gestione delle risorse economiche provenienti dai Paesi contributori.

I 13 frequentatori del corso di Spectrum Management insieme agli insegnanti e advisors di Resolute Support copia

Gli advisors italiani di Resolute Support, insieme ai colleghi degli altri 41 Paesi della coalizione, continuano a supportare le istituzioni afgane attraverso l’attuazione di progetti finalizzati alla costruzione di un Paese stabile, allo sviluppo di Forze di sicurezza efficaci e auto sostenibili e al rafforzamento dello stato di diritto all’interno dei confini afghani.

 

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Afghanistan
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Afghanistan: il generale Salvatore Camporeale è il nuovo vicecomandante delle forze NATO

 

1. Il Tenente Generale Cripwell saluta il Generale di Corpo d'Armata Camporeale

Kabul, 11 novembre 2018 – Il generale di corpo d’armata Salvatore Camporeale ha assunto l’incarico di vicecomandante della missione NATO Resolute Support (RS) in Afghanistan. La cerimonia si è tenuta ieri 10 novembre nella base militare di “Camp RS”. Il vicecomandante uscente è il tenente generale Richard John Cripwell, del British Army.

La cerimonia si è svolta alla presenza del comandante della missione RS, il generale dell’U.S. Army Austin Scott Miller, del Senior Civilian Representative della NATO, ambasciatore Cornelius Zimmermann, dell’ambasciatore d’Italia in Afghanistan, sua eccellenza Roberto Cantone e di altre autorità civili e militari.

2. Da sinistra a destra il Generale Miller (USA), Tenente Generale Cripwell (UK), Generale di Corpo d'Armata (ITA) Camporeale 

Il generale Salvatore Camporeale arriva in Afghanistan in un momento delicato per il Paese: il mese scorso istituzioni, forze militari e di polizia locali sono state impegnate nel garantire la sicurezza nel corso delle recenti elezioni parlamentari, che hanno chiamato al voto più di 4 milioni di persone. E già ci si prepara alla tornata elettorale del 20 aprile 2019, quando la popolazione sarà nuovamente chiamata al voto per eleggere il presidente dell’Afghanistan.

Il generale Miller, nel corso del suo intervento, ha dato il benvenuto al generale Camporeale e ha ringraziato l’Italia per il ruolo di assoluto rilievo avuto nella missione RS in questi anni. “Quando penso al contingente italiano – ha detto – penso alla grande professionalità di questi soldati e al contributo che danno per l’assolvimento del compito della missione”.

5. Un momento della cerimonia, intervento del Generale Austin Scott Miller

Nel suo discorso di commiato, il generale Cripwell ha ringraziato tutti gli uomini e le donne della Coalizione per l’eccellente lavoro svolto, dicendosi onorato di essere stato il loro vicecomandante. 

Nel suo intervento, il generale Camporeale ha sottolineato che “una delle lezioni più importanti che abbiamo imparato è che una pace durevole non può essere imposta. Ma, al contrario, essa deve essere un processo politico, economico e diplomatico condiviso, che miri a conquistare le anime e i cuori della gente.”

Il vice comandante ha infine ringraziato gli uomini e le donne dei 41 Paesi alleati e partner della coalizione che stanno coraggiosamente lavorando per il successo della missione, e ha ricordato il sacrificio di coloro che sono stati uccisi o feriti per far sì che RS raggiungesse i suoi obiettivi, impedendo che l’Afghanistan diventasse ancora una volta un rifugio sicuro per il terrorismo.

9. Un momento della cerimonia, intervento del Generale di Corpo d'Armata Salvatore Camporeale

Il generale Salvatore Camporeale è nato il 20 agosto 1962 e cresciuto a Margherita di Savoia (BT).  Ha frequentato il 162° corso “Onore” dell’Accademia Militare di Modena. Nel corso della sua carriera ha assolto diversi incarichi di comando, in unità carri, e di staff presso gli organi di vertice dell’Esercito e della Difesa, tra cui:

  • comandante del 235° reggimento Addestramento Volontari di Ascoli Piceno;
  • assistente militare e aiutante di campo del Presidente della Repubblica Italiana, comandante della brigata corazzata “Ariete”;
  • vice capo del V Reparto Affari Generali presso lo Stato Maggiore dell’Esercito;
  • comandante dell’Accademia Militare di Modena.

Torna in Afghanistan dopo una prima esperienza maturata a Kabul nel 2009 nell’ambito della Missione ISAF.

Dal 10 novembre è il numero due della NATO in Afghanistan.

Resolute Support è una missione a guida NATO avviata il 1° gennaio 2015 al termine dell’operazione ISAF. Il suo scopo è contribuire all’addestramento, assistenza e consulenza a favore delle Istituzioni e delle Forze di Sicurezza locali, al fine di giungere alla creazione di uno stato di diritto, istituzioni credibili e trasparenti e, soprattutto, di forze di sicurezza autonome e ben equipaggiate, in grado di assumersi autonomamente il compito di garantire la sicurezza del Paese.

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Afghanistan
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Afghanistan: simposio sulla corruzione organizzato dal contingente italiano ad Herat

12a0c5a7-2e59-4ef7-877c-60f8481a8895lettura del discorso di apertura del simposioMedium

Herat (Afghanistan), 1 marzo 2018 – Il comandante della missione NATO Resolute Support, generale John Nicholson, avvia il simposio con un messaggio rivolto agli organi giurisdizionali ed alle Forze di Sicurezza. “Voglio ringraziare personalmente il contingente italiano per l’impegno nella lotta al terrorismo ed il sostegno al processo di pace. Nonostante il vostro impegno nei vari teatri operativi in tutto il mondo, dal 2002 siete al fianco della comunità internazionale per portare la stabilità e la pace in Afghanistan. Anche la lotta alla corruzione, che quest’oggi affrontate durante il simposio, è parte integrante e fondamentale del processo di ricostruzione”. Con questo messaggio del comandante della missione Resolute Support, il Train Advise Assist Command West (TAAC-W) ha avviato il simposio dal titolo “La convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione e le misure adottate dallo stato contro i fenomeni corruttivi”.

Il simposio si è svolto presso la base militare di Camp Arena, in video-conferenza con l’Italia, alla presenza del Comandante del contingente italiano, del governatore della provincia di Herat, del dott. Giovanni Caria e della dott.ssa Cristina Carunchio, rispettivamente procuratore della Repubblica e sostituto procuratore del tribunale di Sassari e infine del dott. Addullha Ahmadi procuratore di Herat accompagnato dal vice procuratore dott. Firooz Ahmad Azimi.

Nel prosieguo dei lavori del simposio, il governatore della provincia di Herat ha ringraziato l’Italia per l’attività di supporto a favore delle istituzioni afgane nell’ambito della funzionalità del sistema legislativo e del Rule of law ovvero del principio dell’uguaglianza di fronte alla legge. Nel suo intervento, il comandante di TAAC-W ha invece voluto riconfermare che l’obiettivo primario dei militari italiani è quello di concorrere, attraverso  le attività di addestramento e di consulenza a favore delle Forze di Sicurezza afgane, alla stabilizzazione e alla normalizzazione del paese.

L’operazione Resolute Support (RS) ha il compito principale di continuare ad addestrare, consigliare ed assistere le Forze di Sicurezza afgane, le quali hanno assunto in toto la responsabilità di garantire la sicurezza del proprio Paese, per renderle sempre più aderenti ed efficaci alla funzione che ricoprono.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Afghanistan: quattro nuove specialiste in comunicazioni operative

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Herat, 27 gennaio 2018 – È terminato il corso per specialisti nelle comunicazioni operative a favore di 13 militari del 207^ corpo d’armata afgano che sono stati abilitati alle procedure di concezione e di diffusione dei messaggi in supporto alle operazioni. Tra questi anche quattro donne, divenute le prime professioniste nelle campagne informative. Tali presenze, inserite nell’ambito dei progetti gender sostenuti dal contingente italiano, contribuiscono ad incrementare il personale femminile capace di operare in incarichi ad elevata specializzazione nelle istituzioni afgane.

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Il corso sulle comunicazioni operative si è svolto presso la base italiana di Camp Arena, sede del Train Advise Assist Command West (TAAC-W) ed è stato sviluppato nell’ambito del programma formativo condotto dal Military Advising Team (MAT). Le lezioni si sono tenute con l’ausilio di istruttori provenienti dal comando di Resolute Support ed hanno riguardato principalmente lo sviluppo di procedure per favorire il consenso della popolazione locale nei confronti delle forze di sicurezza afgane. Sono stati inoltre approfonditi i metodi per l’impiego degli altoparlanti, radio, televisione, internet ma anche dei tradizionali volantini e poster particolarmente efficaci in aree a elevato tasso di analfabetismo e basso sviluppo tecnologico.

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Il responsabile delle comunicazioni operative del 207° corpo d’armata afghano, presente alla cerimonia di consegna degli attestati, ha pronunciato parole di ringraziamento per l’impegno del contingente italiano a favore dei propri militari, evidenziando che il livello di professionalità espresso dall’esercito, nell’area ovest, è in costante crescita. Ha infine chiesto di proseguire nelle attività addestrative relative alla specifica branca in modo tale da coprire, in breve tempo, le esigenze di tutte le brigate e i battaglioni del corpo d’armata.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Afghanistan: il generale Scardino accoglie il generale John Campbell

L’alto ufficiale statunitense è stato aggiornato sulle operazioni svolte dal TAAC-W: attività basate esclusivamente sull’addestramento, la consulenza e l’assistenza a favore delle forze di sicurezza Afghane e finalizzate a rendere queste ultime completamente auto-sostenibili. A tal proposito, il generale Campbell, accompagnato dal generale Scardino, ha visitato il 207° corpo d’armata dell’Afghan National Army (ANA), guidato dal generale Taj Mohammad Jahed, constatando il livello di addestramento e di operatività raggiunto.

Il generale Campbell ha poi visitato il nuovo Forensic Lab di Herat, struttura deputata alla formazione del personale di polizia scientifica ed allo sviluppo delle indagini forensi, e che anche grazie al contributo degli advisors del TAAC W costituisce uno strumento fondamentale nella lotta strutturata al terrorismo. Prima di lasciare Herat alla volta di Kabul, il comandante di RS ha espresso grande soddisfazione per l’ottimo lavoro svolto dal TAAC-W.​

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Fonte: Missione Resolute Support

Il capo di SMD incontra il generale americano Martin E. Dempsey

Roma, 19 gennaio 2015 – Il contrasto all’ISIL e le crisi nelle aree mediterranea, mediorientale e africana  sono state al centro dei colloqui tra il capo di stato maggiore della difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli e il suo omologo statunitense, il generale Martin E. Dempsey, in visita in Italia.

Grande apprezzamento per il ruolo italiano nella coalizione internazionale in più dimensioni in Iraq con l’invio degli aerei e dei predator dell’Aeronautica Militare e delle armi e munizioni ai peshmerga e anche con la presenza di istruttori sul terreno. Oltre a questo, la più alta autorità militare statunitense ha sottolineato la leadership e l’impegno italiani alla stabilizzazione nell’area dei Balcani e in Libano dove il nostro paese detiene la guida di entrambe le missioni internazionali.

Dopo aver ricevuto gli onori da un reparto interforze, alla caserma “Macao” a Roma, il generale Dempsey ha avuto un lungo incontro con il capo di SMD e successivamente un briefing a cui hanno preso parte anche i rispettivi staff. Un occasione per esaminare le principali attività nell’ambito della cooperazione militare tra i due paesi e le aree di possibile ulteriore collaborazione.

Tra i temi trattati la situazione in Afghanistan e il prosieguo dell’impegno dell’Alleanza Atlantica con la missione Resolute Support; oltre a questo è stato affrontato  il contrasto al terrorismo internazionale anche in ambito NATO con la rimodulazione dei compiti della missione Active Endeavour per una maggiore integrazione con la missione EU già in atto nel Mediterraneo per favorire così una migliore sicurezza marittima (maritime security) e ostacolare l’afflusso di terroristi e di foreign fighters.

Un incontro svolto in un clima di grande cordialità e amicizia che segue la visita dell’ammiraglio Binelli Mantelli lo scorso giugno negli Stati Uniti a conferma della grande sintonia tra i due paesi e del comune impegno per fronteggiare le crisi emergenti nella ricerca di soluzioni condivise.

Al termine della visita il generale Dempsey ha incontrato il ministro della difesa Roberta Pinotti.

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Fonte: Stato Maggiore della Difesa

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