Archivi tag: rapina

Tentato furto a Napoli, inseguimento, scontro frontale pattuglia della Polizia, poliziotto muore sul colpo (video)

Schermata 2020-04-27 alle 22.24.37

Napoli, 27 aprile 2020 – Scontro frontale di un auto della Polizia durante un inseguimento dopo il tentato furto in una filiale di banca Credit Agricole in via Abate Minichini zona San Carlo. I rapinatori avevano imboccato calata Capodichino contromano. 

L’agente alla guida neanche il tempo di imboccare Calata Capodichino, che si è trovato la macchina davanti che andava a 150 km con fari spenti. I poliziotti proprio non l’avevano vista. Dopo lo scontro il motore dell’auto della pattuglia è stato trovato a 30mt dall’impatto.

9bbd6e9b-ca41-4097-95a8-c81212f6f863L’agente alla guida, Pasquale Apicella, 37 anni, agente scelto della polizia di Stato è morto sul colpo. Lascia moglie e due figli. Gli altri tre si sono salvati.

I rapinatori sono stati arrestati.

A seguito della tragica notizia il capo della Polizia, direttore generale della Pubblica Sicurezza, prefetto  Franco Gabrielli ha espresso profondo cordoglio e sentimenti di commossa vicinanza ai familiari. Il prefetto a inoltre augurato una pronta guarigione all’altro agente della volante, l’assistente capo della Polizia di Stato Salvatore Colucci rimasto ferito.

© All rights reserved
_______________________


Matera: Polizia, Facebook e cittadini risolvono un caso insieme

Matera, 31 marzo 2016 – La Polizia di Stato di Matera ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo responsabile di rapina pluriaggravata in una banca materana.

L’episodio era avvenuto il 4 dicembre 2015 quando un 27enne di Bari, incensurato, è entrato di pomeriggio a viso scoperto nella Banca Carime di Matera, in pieno centro storico, e sotto la finta minaccia di un ordigno, rivelatosi poi falso, e un coltellino, si è fatto consegnare ben 200mila euro in contanti, uscendo poi indisturbato dalla banca e facendo perdere le sue tracce.

L’indagine della Squadra Mobile risultò complessa poiché il soggetto risultava sconosciuto, incensurato e come tale non censito in nessuna banca dati.

Pertanto venne deciso di postare le immagini che ritraevano l’uomo a viso scoperto entrare in banca e perpetrare la rapina sulla pagina Facebook della Questura di Matera.

Ed è stata  la svolta: dopo tre giorni di massima condivisione delle immagini, fino a 768mila visualizzazioni, grazie anche all’amplificazione fatta da Agente Lisa, una persona ha riconosciuto l’uomo nella foto, fornendo un importante indizio.

Gli investigatori della Squadra Mobile di Matera hanno trovato riscontri, indizi e prove che hanno confermato la presenza del soggetto  sul posto quel giorno a Matera. Inutile il tentativo del 27enne di provare ad  oscurare il proprio profilo facebook subito dopo la rapina.

Grazie alla grande collaborazione di tutti i cittadini italiani che seguivano la pagina Facebook Questura di Matera, si è arrivati al risultato di assicurare alla giustizia un rapinatore che forte del suo anonimato, puntava all’impunità.

© All rights reserved
Fonte: Polizia di Stato
_________________________

Armati di pistola fanno irruzione in un bar. Carabinieri arrestano uno dei tre rapinatori.

Mondragone (CE), 10 ottobre 2014 – Durante la notte tre persone fanno irruzione in un bar, con il volto travisato e armati di pistola, e si impossessano del registratore di cassa con 250,00 euro dentro.

Uno dei tre, un 18enne, è stato arrestato dai carabinieri di Mondragone, mentre gli altri due complici sono riusciti a scappare e sono ricercati. Nessun ferito durante la rapina. Le fasi della rapina sono state riprese dal sistema di videosorveglianza a circuito chiuso. Il giovane, che dovrà rispondere del reato di rapina in concorso aggravata, è stato portato al carcere di Santa Maria Capua Vetere.

© All rights reserved
Fonte: Arma dei carabinieri
(Comando provinciale di Caserta)

Viterbo: rapinano 200.000 euro spacciandosi per guardia di finanza, carabinieri li arrestano

Schermata 09-2456918 alle 13.35.41

Viterbo, 17 settembre 2014 – I tre rapinatori, a volto scoperto e tutti e tre apparentemente italiani, erano riusciti a farsi aprire dai dipendenti spacciandosi per finanzieri: due indossavano pettorine con la scritta Guardia di Finanza e l’altro aveva in mano una cartellina con il logo delle fiamme gialle. Simulando un controllo di polizia, hanno proceduto alla chiusura temporanea della banca e hanno atteso, unitamente agli impiegati, l’apertura temporizzata dei vari dispositivi di sicurezza impossessandosi della somma contante di 188.000 euro, dandosi poi alla fuga dopo aver chiuso a chiave i due impiegati nell’archivio del piano di sotto. I due sono stati liberati dal Comandante della locale Stazione Carabinieri, intervenuto subito dopo essere stato avvisato da alcuni operai che lavoravano all’esterno della banca e che avevano sentito le urla degli impiegati intenti a chiedere aiuto.

Poco dopo i carabinieri, grazie ad un dispositivo di ricerca messo in atto dal comando provinciale di Viterbo e con l’ausilio di un elicottero del Nucleo di Pratica di Mare, che in pochi minuti ha raggiunto l’area, hanno trovato l’autovettura Fiat grande Punto utilizzata per la fuga ed appositamente riverniciata di grigio per farla sembrare un’autovettura in dotazione al Corpo della Guardia di Finanza, auto risultata rubata in Terni il 19 febbraio 2014.

Fondamentali per lo sviluppo investigativo le immagini del sistema di ripresa a circuito chiuso dell’istituto di credito e la loro diffusione a livello nazionale per poter risalire all’identificazione dei soggetti. I carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Viterbo e della Compagnia carabinieri di Ronciglione per quasi due mesi hanno lavorato analizzando un’enorme mole di dati di interesse investigativo e via via restringendo il campo dei possibili sospettati. Partendo dalla corrispondenza tra le caratteristiche antropometriche e inflessione dialettale, con ripetuti servizi di osservazione e pedinamento, gli investigatori sono arrivati al riconoscimento fotografico da parte dei due testimoni oculari e poi, attraverso l’esame e l’analisi dei tabulati telefonici, hanno ricostruito i movimenti dei rapinatori anche nelle fasi di sopralluogo il giorno precedente la rapina. I gravi indizi di colpevolezza così raccolti hanno consentito di individuare due degli autori della rapina nei confronti dei quali il pubblico ministero titolare delle indagini, il sostituto Stefano D’Arma della Procura della Repubblica di Viterbo, ha emesso nella mattinata di ieri un decreto di fermo.

I due, D.M.A. 47enne foggiano, senza fissa dimora e V.G. 53enne palermitano residente nella Capitale, entrambi pluripregiudicati, sono stati rintracciati ed arrestati nella serata di ieri a Ladispoli e a Roma.

Nel corso dell’operazione di ieri i militari hanno anche recuperato e sequestrato una scacciacani semiautomatica, copia di una Beretta 98 FS in uso alle forze di polizia, completa di serbatoio e con all’interno quattro proiettili, modificata e resa idonea allo sparo, due proiettili da guerra cal. 7,62 x 39, la somma contante di 1.540 euro ed una cospicua quantità di oggetti di vestiario, di equipaggiamento e per l’identificazione, riferibili alle forze di polizia: tre casacche senza maniche di colore blu recanti lo stemma del corpo e la scritta in giallo Guardia di Finanza, comunemente utilizzate nel corso dei controlli di polizia, due tessere plastificate e palesemente falsificate della GdF, un’uniforme completa della Polizia di Stato corredata di porta manette e fondina per pistola, un berretto della Polizia di Stato completo di fregio, due baschi verdi della Guardia di Finanza con fregio, due paia di manette, due targhe di autovettura della guardia di finanza visibilmente false e realizzate artigianalmente.

I due sono ora ristretti alle case circondariali di Roma Regina Coeli e Civitavecchia.

© All rights reserved
Fonte: Arma dei Carabinieri
(Comando provinciale di Viterbo)

Casal di Principe: carabinieri arrestano uno dei rapinatori della gioielleria Coppola

Caserta, 9 agosto 2014 – Nel mese di maggio due uomini irrompono in una gioielleria di Casal di Principe, minacciano il proprietario con un fucile e riescono a farsi consegnare numerosi monili in oro e preziosi, per un valore di migliaia di euro. 

I due uomini, ripresi dalle telecamere di sorveglianza della gioielleria, prima di fuggire dall’ingresso secondario della gioielleria, sono riusciti, con elevata efferatezza, a immobilizzare nel retrobottega i due gestori, una donna e un uomo, colpendo quest’ultimo alla testa, abbandonandolo in una pozza di sangue; il gioielliere ferito ha riportato un trauma cranico e facciale con un’ampia ferita lacero contusa.

carabinieri casal di principe

Dopo accurate indagini gli investigatori sono riusciti a raccogliere numerosi indizi di colpevolezza a carico dei due rapinatori, e in base agli elementi raccolti, nelle prime ore della mattinata odierna, nell’ambito dell’articolata indagine, coordinata dai magistrati della Procura della Repubblica di Napoli Nord, i Carabinieri del Nucleo Operativo della compagnia di Casal di Principe hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli Nord nei confronti di uno dei due rapinatori, un 33enne di San Marcellino (CE), indagato per “rapina, porto illegale di arma da fuoco e lesioni personali aggravate, in concorso”.

Le immagini del sistema di videosorveglianza, hanno ripreso in maniera nitida sia il volto dei due rapinatori, che l’autovettura utilizzata per la fuga, una Fiat Punto di colore blu, alla quale era stata sostituita la targa, consentendo così ai militari dell’Arma di individuare l’autore della rapina nella gioielleria. Il veicolo è risultato di proprietà della madre dell’arrestato e utilizzata dal rapinatore. 

Sono in corso ulteriori indagini finalizzate ad identificare il secondo rapinatore.

© All rights reserved
Fonte: Arma dei Carabinieri
(Comando provinciale di Caserta)


Roma: rapinata banca della Camera dei Deputati. Polizia arresta l’uomo (s)mascherato

di Monica Palermo

Roma, 5 agosto 2014 – Questa mattina, “spinto dalla disperazione“, così ha dichiarato agli agenti della Polizia di Stato, un dipendente di una società esterna di servizio della Camera, che, nel suo primo giorno di ferie, ha rapinato l’agenzia del Banco di Napoli che si trova all’interno di palazzo San Macuto, una sede periferica della Camera dei Deputati che ospita le commissioni bicamerali d’inchiesta del Parlamento e la biblioteca.

L’uomo, 38enne, sposato e con 2 figlie, intorno alle 9,30, con il volto coperto da una diabolica maschera carnevalesca ha rapinato la banca di 11.000 euro, minacciando la cassiera con un coltello. È poi uscito dal palazzo cercando di far perdere le sue tracce, ma è stato riconosciuto dagli agenti attraverso le immagini registrate dal circuito di video sorveglianza interno. 

Due ore dopo la rapina, “l’uomo smascherato” è stato arrestato dagli agenti dell’Ispettorato di Polizia presso la Camera, mentre stava all’interno di un ufficio postale ed aveva già depositato parte del bottino.

L’uomo, subito dopo l’arresto, ha detto di essersi pentito del gesto, verso il quale sarebbe stato spinto da grossi problemi economici. (MNFI)

© All rights reserved
Foto: Ph. Matteo Losito

 


Rapinata sala slot a Mozzate, intervenuti sul posto i carabinieri

Mozzate (CO), 7 luglio 2014 – Questa mattina tre malviventi camuffati hanno fatto irruzione all’interno della sala slot “Las Vegas” di Mozzate (CO) e dopo avere minacciato il cassiere ed un cliente con una pistola si sono fatti consegnare l’incasso contenuto all’interno delle casse e dei cambia monete, circa 2.000 euro.
Terminata la rapina, senza provocare alcuna ferita ai presenti, sono fuggiti a bordo di due moto di grossa cilindrata.
Sul posto dopo pochi minuti i carabinieri di Lomazzo e del Nucleo Operativo e Radiomobile di Cantù per i rilievi tecnici del caso e per la visione delle immagini di video-sorveglianza di cui è dotata l’attività commerciale.
© All rights reserved
Fonte: Arma dei Carabinieri (Comando prov. Cantù)

Venezia: 150 agenti di polizia impegnati in operazione anticrimine, gli arrestati usavano kalashnikov per rapinare negozi e banche

Venezia, 16 maggio 2014 – La Polizia di Stato di Venezia sta smantellando un violento sodalizio criminale che assaltava, con armi da guerra, banche, laboratori orafi, centri commerciali del nord-est e della toscana. 17 persone arrestate, che avevano ripreso la violenta operativita’ della “mala del brenta”. Già dalle prime ore dell’alba è in corso la vasta operazione della Polizia di Stato, condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Venezia, che sta eseguendo 16 ordinanze di custodia cautelare, perquisizioni e sequestri nei confronti dei componenti di un violento gruppo criminale, costituito per la maggior parte, da pericolosi pluripregiudicati veneti, alcuni già contigui alla disarticolata “Mala del Brenta”, con base operativa nella provincia di Venezia, che assaltavano con kalashnikov banche, laboratori orafi, centri commerciali del  Nord-Est e della Toscana.

All’operazione stanno partecipando 150 agenti della Polizia di Stato appartenenti ai vari Uffici e Commissariati della Questura di Venezia ed alle Squadre Mobili del Veneto, del Reparto Prevenzione Crimine del Veneto, artificieri, unità cinofile antiesplosivo ed un elicottero del Reparto Volo di Milano.

L’indagine è iniziata a seguito dell’individuazione di due persone controllate a Marghera vicino a un supermercato che furono trovati in possesso di una borsa contenente una pistola a salve, una maschera in lattice e di un’autovettura rubata.

Nel prosieguo dell’indagine è stato possibile accertare come il gruppo individuato aveva la  disponibilità sia di armi comuni da sparo che da guerra tipo kalashnikov.

Alle ore 3.00 di questa notte è scattato l’imponente blitz della Polizia di stato di Venezia che ha arrestato tutti e sedici gli indagati sequestrando il micidiale arsenale del pericoloso gruppo criminale. Infatti nel corso di una delle perquisizioni sono stati rinvenuti e sequestrati: 4 kalashnikov, 1 fucile mitragliatore, una pistola semiautomatica Glok, una pistola semiautomatica Beretta, caricatori a mezza luna ed un migliaio di cartucce, pettorine della guardia di finanza, palette delle forze dell’ordine, lampeggianti blu, tutto materiale utilizzato per gli assalti.

Un altro kalashnikov è stato sequestrato in un nascondiglio, un garage a Marghera, dove sono state rinvenute anche le maschere in lattice per il travisamento. (MNFI)

© All rights reserved
Fonte: Polizia di Stato


Perugia: sgominata dalla Squadra Mobile banda di rumeni e albanesi dedita ai furti

DSC_9876

Perugia, 4 febbraio 2014 – Dalle prime ore di stamani è in corso un’operazione della Squadra Mobile di Perugia finalizzata alla cattura dei componenti di una banda dedita ai furti in esercizi commerciali (bar, tabaccherie, concessionarie auto, aziende varie), abitazioni private, commessi in Umbria e in Toscana. Le indagini hanno consentito di individuare i componenti di un importante sodalizio criminale composto da albanesi e romeni dimoranti a Perugia e a Roma che hanno commesso ben 43 furti tra l’aprile e l’agosto del 2013.

Le investigazioni condotte dalla Quarta Sezione (Antirapina) della suddetta Squadra Mobile, anche con l’ausilio di strumenti tecnici di intercettazione e del costante monitoraggio dei movimenti degli indagati sul territorio, hanno permesso di individuare tutti e 19 i componenti del sodalizio criminale, per 11 dei quali sono state emesse altrettante ordinanze di custodia cautelare in carcere di cui 8 eseguite nella mattinata odierna a Perugia, Roma e Siena.

Vari i reati contestati, che vanno dal furto aggravato alla ricettazione, al favoreggiamento reale e personale ed allo spaccio di droga, attività che alcuni componenti del sodalizio avevano posto in essere per investire parte del provento delle scorribande notturne.

Ben 41 le autovetture asportate dalla banda e recuperate e restituite a proprietari oltre a materiale delle più varie tipologie (trattori, attrezzi edili, attrezzi per il giardinaggio, tabacchi, cellulari, televisori, computer, macchine fotografiche, lavatrici, lavastoviglie e ben 16mila litri di gasolio) in buona parte recuperati e restituiti.

© All rights reserved
Fonte
: Polizia di Stato


OpinioniWeb-XYZ

Opinioni consapevoli per districarci nel marasma delle mezze verità quotidiane!

Ornitorinco Nano

Blog musicale personale

Monica Palermo

One shot one smile

Antonella Lallo

Lucania la mia ragione di vita

Notizie

Rispetto e onore al Tricolore!

Alamari Musicali

Piccolo contributo per diffondere, in Italia e nel mondo, la conoscenza e l'amore per le Bande e le Fanfare delle Forze Armate, dei Corpi di Polizia e delle Associazioni d'Arma della Repubblica Italiana, della Repubblica di San Marino e dello Stato della Città del Vaticano.

WordAds

High quality ads for WordPress

Geopolitica italiana

Rassegna di analisi, ricerche e studi sulle relazioni internazionali nel Mar Mediterraneo

Rassegna Stampa Militare

News e Foto su Difesa e Cooperazione Internazionale, di Antonio Conte | Edito da 08/2009

Libano

Tre anni in Libano 2006-2009

effenasca

welcome to my webspace, where you can find the activities I am interested in

-Military News from Italy-

Rispetto e onore al Tricolore!

tuttacronaca

un occhio a quello che accade