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I Bersaglieri sfilano a Rimini a passo corsa con 60 fanfare

Oltre 80.000 presenze al 63° raduno dei Bersaglieri, nel 2016 sarà a Palermo​​​​​​​​

Rimini, 11 maggio 2015 – A Rimini in 80.000 per il 63° Raduno nazionale dei Bersaglieri. Presente il capo di Stato Maggiore dell’Esercito e il sottosegretario alla Difesa Domenico Rossi. 

Circa 80.000 tra giovani, vecchi, reduci della 2^ GM, bambini e fanfare, si sono radunati ieri a Rimini dove ha avuto luogo un festoso raduno dell’Associazione Nazionale Bersaglieri (ANB). 

Era presente anche una rappresentanza di bersaglieri in servizio, una compagnia del 11°​ reggimento bersaglieri di Orcenico che ha sfilato con la fanfara e la bandiera di guerra. 

A salutare le migliaia di bersaglieri in congedo ed in servizio, e la tantissima folla che ha voluto assistere al raduno, il capo di Stato Maggiore dell’Esercito generale Danilo Errico, il sottosegretario alla Difesa Domenico Rossi,  il presidente dell’Associazione Nazionale Bersaglieri generale Marcello Cataldi e i sindaci di Rimini e di Palermo, città che ospiterà il raduno nazionale del 2016. 

Rimini era invasa dai cappelli piumati già da venerdì 8 maggio, e sabato sera in tutte le piazze si sono tenuti concerti delle fanfare delle tante sezioni presenti in tutte le regioni italiane, le stesse fanfare che ieri mattina hanno continuamente accompagnato lo sfilamento delle Fiamme Cremisi per le vie di Rimini.  Un plauso unanime è andato al comitato organizzatore dell’evento, per lo sforzo che ha permesso il pieno successo della manifestazione. 

Il presidente dell’ANB Marcello Cataldi ha ricordato quanto sia importante trasmettere valori ai giovani, valori che fanno parte del DNA dei bersaglieri che, interpreti principali della storia del risorgimento italiano, sono tutt’oggi impiegati in tutte le missioni internazionali a cui l’Esercito Italiano partecipa e che operano anche sul territorio nazionale a fianco delle forze dell’ordine, non ultimi quelli che fanno parte del contingente di 1800 soldati dell’Esercito che assicurano la sicurezza del EXPO a Milano. 

Il generale Errico, capo di Stato Maggiore dell’Esercito, nel suo discorso ha sottolineato come i bersaglieri dal 1858, anno dell’inondazione di Savona, contribuiscano con il loro intervento a tutte le emergenze del Paese, e: “continuino ancora oggi a distinguersi per umanità, audacia, dedizione e spirito di sacrificio, risultando essere tra i soldati dell’Esercito più amati dagli italiani“. 

I bersaglieri sono un corpo dell’Esercito nato come fanteria celere d’élite fondato il 18 giugno 1836 dal generale Alessandro La Marmora, e da allora hanno partecipato a tutte le operazioni dell’Esercito Italiano sia nelle missioni internazionali (attualmente in Afghanistan, Libano, Kosovo, Somalia e Gibuti solo per citare le principali) sia a tutte le emergenze di protezione civile e di concorso alle forze di polizia in Italia.

L’Associazione  Nazionale Bersaglieri opera con i suoi volontari, ex militari che hanno militato nei reparti bersaglieri, nella Protezione Civile Nazionale alla quale contribuisce attualmente con 12 squadre pronte ad essere impiegate e si distingue in tutti i comuni ove è presente una sezione per iniziative di solidarietà.

Al termine del cerimonia si è celebrato il passaggio della stecca tra Rimini e Palermo, città che ospiterà il prossimo raduno nazionale nel 2016.​

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Fonte e immagini: Stato Maggiore dell'Esercito

Celebrato il 356° anniversario dei Granatieri di Sardegna. Tre giorni dedicati a disciplina, storia e tradizioni

di Monica Palermo

Roma, 20 aprile 2015 – Tre eventi hanno caratterizzato nello scorso fine settimana il 356° anniversario della specialità dei “Granatieri di Sardegna”.

Il 17 aprile, presso la caserma “Gandin”, il 1° Rgt. Granatieri e il Reparto Comando hanno effettuato un saggio di istruzione formale. In tale manifestazione, la personalità militare ha acquisito “valenza matematica”, diventando parte di un “gioco celebrativo” in cui ogni singolo soldato ha avuto un preciso e indispensabile ruolo all’interno della formazione e i Granatieri, anche in questo contesto, ha rimarcato il comandante della brigata – generale Maurizio Riccò, “si sono dimostrati più speciali che specialità, in grado cioè di saper far tutto e di essere pronti ad assolvere al meglio qualsiasi compito assegnato, sia di carattere nazionale che internazionale”. Le figure che si sono succedute hanno rappresentato l’essenza dei Granatieri a partire dalle stellette, fino ai “bianchi alamari”.

Il 18 aprile, presso il Museo storico dei Granatieri, alla presenza del sottosegretario alla Difesa, on. Domenico Rossi, si è svolta, una sobria cerimonia per l’inaugurazione dell’avvenuto ricollocamento del mosaico “Il Granatiere”, un’opera d’arte progettata e realizzata nel 1937 dal Granatiere Sottotenente Lino Lipinsky de Orlov che raffigura un Granatiere nell’atto tipico di lanciare una granata. Sentita la partecipazione degli intervenuti e di tutta l’Associazione Nazionale “Granatieri di Sardegna” (ANGS) la cui Presidenza Nazionale, guidata dal generale di corpo d’armata nella riserva Mario Buscemi, si è fatta promotrice dell’iniziativa. 

Domenica 19 aprile, presso la caserma “Ruffo”, sede del Reparto Comando e Supporti Tattici del Comando Brigata “Granatieri di Sardegna”, si è svolto il raduno del 2° Battaglione “Cengio”. Circa 100 granatieri in congedo giunti da tutta Italia per rivivere un giorno di naja.

Tre momenti differenti gli uni dagli altri, che sintetizzano in un minimo comune denominatore la disciplina, la storia e le tradizioni della specialità di fanteria più antica d’Europa. Tutto diventa unico, perché i Granatieri, uniti, hanno travalicato ogni tempo e ogni luogo e con rinnovato slancio affrontano i nuovi impegni nazionali e internazionali, come l’avvenuto comando del Settore Ovest della missione UNIFIL nel Libano del Sud nell’ambito dell’operazione “LEONTE XV” e quello del Raggruppamento “Lazio, Umbria e Abruzzo” per l’operazione “Strade Sicure”.

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Immagini: Ph. Monica Palermo

Più di seimila soci al raduno dell’associazione nazionale della polizia di stato

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Salerno, 15 giugno 2014 – Oltre 6.000 soci dell’Associazione nazionale Polizia di Stato (Anps) sono giunti a Salerno in questo fine settimana in occasione del 6° Raduno Nazionale.

Gli appartenenti alle 114 Sezioni Anps italiane questa mattina hanno girato per le vie della città con una sfilata di circa 2 chilometri che si è conclusa in piazza della Concordia, dove, alla presenza del presidente dell’Associazione Claudio Savarese, del prefetto di Salerno Gerarda Maria Pantalone, del questore di Salerno Antonio De Iesu e delle autorità cittadine, hanno reso gli onori al capo della Polizia Alessandro Pansa.

Nel corso del raduno sono stati ricordati anche alcuni poliziotti che si sono particolarmente distinti in servizio.

La manifestazione iniziata ieri, alle ore 10, e si è svolta principalmente in piazza della Concordia dove sono stati allestiti stand che hanno mostrato ai cittadini salernitani moto storiche della Polizia di Stato, mezzi e strumenti della unità cinofile e della Protezione civile, materiale informativo e gadget dell’Anps e dell’Ufficio relazioni con il pubblico della Questura. È stato inoltre allestito uno stand dove si è proceduto all’annullo postale, dedicato alla ricorrenza, su cartoline storiche.

Nella mattinata di ieri è stato inoltre organizzato un convegno in collaborazione con il Dipartimento di scienze politiche sociali e della comunicazione dell’Università degli studi di Salerno e col comune di Salerno, “La criminalità giovanile nella trasformazione sociale – prospettive ed esperienze a confronto“, che si è tenuto nel salone dei Marmi del palazzo di Città. Il convegno ha avuto il patrocinio della Polizia di Stato, dell’Università di Salerno e del Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa.

A fare da cornice alla manifestazione la Banda musicale della Polizia di Stato che ieri sera si è esibita in un concerto aperto al pubblico a piazza della Concordia e che questa mattina ha sfilato insieme ai reparti. (MNFI)

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Fonte: Polizia di Stato


Polizia: a Salerno il raduno nazionale dell’ANPS

Salerno, 12 giugno 2014 – Salerno si prepara ad accogliere, nei giorni 14 e  15 giugno, oltre 6.000 soci dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato che raggiungeranno la città in occasione del 6° Raduno Nazionale.

Gli appartenenti alle 114 Sezioni A.N.P.S. italiane daranno vita, domenica mattina, ad una sfilata per le vie della città lunga circa 2 chilometri che si concluderà in Piazza della Concordia, dove, alla presenza del loro presidente, Claudio Savarese, del prefetto di Salerno, Gerarda Maria Pantalone, del questore di Salerno, Antonio De Iesu e delle autorità cittadine, saranno resi gli onori al capo della polizia, prefetto Alessandro Pansa.

La manifestazione inizierà sabato 14 giugno, alle ore 10.00, e si svolgerà principalmente in  Piazza della Concordia dove, nel corso dell’intera giornata, con il clou previsto nel pomeriggio, saranno allestiti stand che mostreranno ai cittadini salernitani moto storiche della Polizia di Stato, mezzi e strumenti della Unità Cinofili e della Protezione Civile, materiale informativo e gadget dell’A.N.P.S. e dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico della locale Questura.

Sarà allestito, inoltre, uno stand dove si procederà all’annullo postale, dedicato alla ricorrenza, su cartoline storiche.

Sempre nel corso della mattina di sabato è stato organizzato, con inizio alle ore 09.00, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Politiche Sociali e della Comunicazione dell’Università degli Studi di Salerno e col Comune di Salerno, il convegno “La criminalità giovanile nella trasformazione sociale – prospettive ed esperienze a confronto” che si terrà nel Salone dei Marmi del Palazzo di Città. Il convegno gode del patrocinio della Polizia di Stato, dell’Università di Salerno e del Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa.

L’evento sarà impreziosito dall’esibizione della Banda Musicale della Polizia di Stato che terrà un concerto sabato sera alle ore 19.00 e si esibirà anche domenica mattina.

I dettagli della manifestazione saranno resi noti nel corso della conferenza stampa che si terrà presso la Sala del Gonfalone del comune di Salerno la mattina di venerdì 13 giugno 2014, alle ore 11.30.

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Fonte: Polizia di Stato


Il sottosegretario di stato alla difesa, on. Domenico Rossi, al 62° raduno dei Bersaglieri di Asti

Asti, 10 giugno 2014 – I Bersaglieri, protagonisti indiscussi della storia dell’Italia, dal Risorgimento fino ai nostri giorni, si sono radunati nei giorni scorsi ad Asti. Ha preso parte al raduno anche il 62° raduno sottosegretario di stato alla difesa, on. Domenico Rossi, in rappresentanza del Governo, che ha cosi commentato: “I Bersaglieri sono i protagonisti indiscussi della storia dell’Italia, dal Risorgimento in poi fino ai nostri giorni. Voglio sottolineare come non fu un caso che più di trent’anni fa, proprio i bersaglieri, impiegati in Libano, inaugurarono una stagione di importanti successi del Paese, con la partecipazione alle missioni di pace.
Le Forze Armate rappresentano un’eccellenza italiana – ha sottolineato il Sottosegretario – un’eccellenza di cui il Governo è ben consapevole. Un’eccellenza in termini di coraggio e professionalità al servizio del Paese con un impegno quotidiano spesso silenzioso ma tangibile e indispensabile verso le popolazioni in difficoltà in molte parti del mondo, per tutelare i valori di democrazia e libertà, così come in tutte le emergenze in Patria.

Il lavoro di tutti i nostri militari, uomini e donne, è un patrimonio prezioso per l’Italia, un lavoro instancabile, spesso silenzioso ma con tanti sacrifici familiari e personali fondamentale per garantire la sicurezza di tutti gli italiani.
Il raduno di Asti – ha ancora detto il sottosegretario Rossi – ha offerto l’opportunità di rinnovare il confronto tra bersaglieri in servizio ed in congedo sui valori della tradizione, sulle esperienze vissute e sulle sfide che prospetta il futuro incerto e denso di rischi di questa secolo di grandi trasformazioni e stravolgimenti.
La continuità è data però dal vostro spirito che rimane fiero sia che siate in servizio sia che siate in congedo – ha concluso Rossi rivolto ai bersaglieri – perché attingete a tradizioni gloriose e ad esempi del passato e del presente, di innegabili virtù”.

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Fonte: Ministero della Difesa


Alpini: conclusa l’87 adunata nazionale a Pordenone

Pordenone, 12 maggio 2014 – Si è conclusa ieri a Pordenone l’87^ adunata nazionale degli Alpini. La sfilata delle penne nere ha aperto la manifestazione con la bandiera di guerra del 3 Reggimento Artiglieria da Montagna seguita dal vessillo dell’associazione nazionale alpini, accompagnato dal capo di stato maggiore dell’Esercito, Generale Claudio Graziano, dal presidente dell’Ana, ingegner Sebastiano Favero e dal comandante delle truppe alpine, generale di corpo d’armata Alberto Primicerj.  
Il generale Graziano rispondendo alle domande della stampa ha sottolineato che “da Pordenone parte un messaggio importante di solidarietà intesa come collaborazione tra le organizzazioni civili e l’Esercito che è sempre più stretta in particolare in questo momento di crisi per il Paese“. 

Parlando delle peculiarità delle truppe alpine, il generale ha ribadito che “L’addestramento é importante, bisogna svolgerlo nei contesti più difficili e  la montagna é una palestra eccezionale. In Afghanistan i nostri militari  hanno operato a oltre i 5000 metri di altezza e se non fossero stati abituati al freddo e alle condizioni estreme non avrebbero avuto successo… L’Esercito Italiano e in particolar modo gli alpini – ha concluso il generale Graziano – hanno una maturato una capacità e una flessibilità che li rende idonei a intervenire dove il paese ritiene necessario.”

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Fonte: Stato Maggiore Esercito
Foto: © Stato Maggiore Esercito


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