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I Carabinieri presentano il Calendario Storico e l’Agenda Storica 2019 (in diretta video)

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Roma, 29 novembre 2018 – Presso la Scuola Ufficiali Carabinieri a Roma, questa mattina, verranno presentati il Calendario Storico e l’Agenda Storica 2019 dell’Arma dei Carabinieri, alla presenza del Ministro per i Beni e le Attività Culturali Alberto Bonisoli, del Sottosegretario al Ministero della Difesa Angelo Tofalo e del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Giovanni Nistri.

Il calendario dell’Arma, pubblicato dal 1928, con un’unica interruzione dovuta al secondo conflitto mondiale, è diventato per l’Italia intera un oggetto di culto, con una tiratura che ormai da molti anni sfiora il milione e mezzo di copie. L’edizione 2019 è incentrata sul tema dei siti Unesco italiani, in vista della ricorrenza dei 40 anni dall’inserimento del primo sito nel Patrimonio mondiale dell’umanità e, parallelamente, dei 50 anni dall’avvento dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale.

L’agenda, al quarantesimo anno di pubblicazione, è stata pensata sul tema “I Carabinieri nella letteratura italiana”. I contenuti sono fruibili  tramite codici QR, leggibili con smartphone e tablet, che rimandano alle pagine del sito www.carabinieri.it e dei social network istituzionali. Altri codici QR consentono l’accesso a varie notizie sull’Arma, sulla sua storia e sui periodici: “Il Carabiniere”, la “Rassegna dell’Arma”, il “Notiziario Storico” e “#Natura”.

Sarà possibile seguire la presentazione in diretta streaming sul canale Youtube dell’Arma dei Carabinieri raggiungibile al seguente link: 


Piero e Raimondo d’Inzeo: due fratelli, una leggenda

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Roma, 15 novembre 2017 – Dopo quattro anni di minuziose ricerche e lunghe interviste, e dopo il lavoro di stesura del testo e di organizzazione delle immagini, l’opera dedicata ai leggendari fratelli Piero e Raimondo d’Inzeo è finalmente terminata e pronta per soddisfare l’interesse e la curiosità dei lettori.  

Il progetto, promosso dalla Fondazione Vittorio Orlandi comprende un libro narrativo e un libro fotografico che insieme ripercorrono la vita e le imprese agonistiche dei due campioni azzurri raccontando la loro storia di atleti, di cavalieri, di uomini, di figli e di padri.

L’opera è stata presentata oggi, quarto anniversario della scomparsa di Raimondo d’Inzeo presso il salone d’onore del Coni a Roma nel corso di una interessante conferenza. La piacevolissima intervista all’autore del giornalista televisivo Marino Bartoletti, con corredo di  splendide immagini e fotografie d’epoca e di significative testimonianze, è stata un toccante revival delle gesta dei due grandi campioni, visti anche al di fuori dell’ambito prettamente sportivo. La cerimonia si è svolta  al cospetto delle più alte cariche istituzionali sportive (il presidente del Coni Giovanni Malagò e il presidente della Fise Marco Di Paola), presente Vittorio Orlandi, dinanzi una platea di oltre 200 ospiti tra cui i figli dei  D’Inzeo con le famiglie, autorità militari, giornalisti, addetti ai lavori, grandi nomi dello sport  e anche a molte delle persone che hanno offerto il proprio contributo finalizzato alla realizzazione del progetto.

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Umberto Martuscelli, sostenuto nei quattro anni di lavoro dalla preziosa collaborazione di Vittoria Smania, ha costruito un’opera narrativa ricca di approfondimenti, episodi, curiosità, retroscena, momenti di vita pubblica e di vita privata che si sono succeduti nel corso di un arco di tempo che prende avvio a partire dagli anni Trenta. Il volume biografico ora in uscita termina con la conquista del podio individuale da parte di Piero e Raimondo d’Inzeo alle Olimpiadi di Roma 1960: il completamento dell’opera avverrà con la futura pubblicazione del secondo libro, quello che coprirà l’arco di tempo compreso tra i Giochi Olimpici di Roma e la scomparsa dei due formidabili campioni azzurri.

Il volume fotografico (in grande formato e composto da quasi un migliaio di immagini) esce ora con i testi sia in italiano sia in inglese, mentre di quello narrativo è in corso la traduzione ugualmente in inglese: l’uscita è prevista entro la prima metà del 2018.

I due libri sono in vendita presso il sito www.fratellidinzeo.it 

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L’arma dei Carabinieri dà il benvenuto alle nuove Ducati multistrada

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Roma, 22 maggio 201 – Questa mattina, all’interno del parco del comando generale dell’Arma dei Carabinieri, sono state presentate le moto Ducati che hanno fatto ufficialmente ingresso nel mondo dell’Arma.

L’evento si è svolto alla presenza del comandante generale Tullio Del Sette, dell’amministratore delegato Ducati Motor Holding ing. Claudio Domenicali e dei vertici dello Stato Maggiore dei Carabinieri.

Le Ducati in dotazione all’Arma sono la Multistrada 1200 S e la Multistrada 1200 Enduro.

Le nuove moto della casa di Borgo Panigale vanno a rafforzare il servizio di pronto intervento e di controllo del territorio dei nuclei radiomobili delle principali città italiane, per ora Roma e Messina, e saranno già impiegate in occasione del G7 di Taormina.

I nuovi esemplari sono dotati di livrea istituzionale e di un allestimento specifico, caratterizzato da una maggiore potenza (160 cv) e da un’elettronica di bordo sofisticata (gestione della frenata, trazione e sospensioni), pur mantenendo la tradizionale linea del segmento touring/enduro-stradale.

La “versione Arma” della nuova multibike, già dotata di soluzioni tecnologiche all’avanguardia, è accessoriata con appositi dispositivi sonori e luminosi, con la radio veicolare CC e l’alloggiamento per l’armamento di Reparto.

“Ducati è particolarmente orgogliosa di poter mettere a disposizione la tecnologia, lo stile e la qualità delle proprie moto all’Arma dei Carabinieri”, ha commentato Claudio Domenicali, Amministratore Delegato Ducati Motor Holding. “L’Arma potrà contare sul meglio della tecnologia avanzata Made in Italy a due ruote per il segmento dual touring. Con i suoi 160 CV  la Multistrada è un veicolo eccezionale come combinazione tra prestazioni, indispensabili per i particolari impieghi a cui l’Arma utilizza questi veicoli, comfort, guidabilità e capacità di carico. Sono davvero convinto che la tipica sportività Ducati, combinata con la qualità e affidabilità del nostro marchio, rappresentino una combinazione eccellente per questo impiego. A nome dell’azienda che rappresento, e di tutti i lavoratori, ringrazio l’Arma dei Carabinieri per la fiducia e l’opportunità di offrire il nostro contributo al loro prezioso lavoro, combinando due eccellenze italiane”.

“È motivo di grande soddisfazione e orgoglio”, ha affermato il Generale Del Sette, “che la Ducati abbia messo a disposizione dell’Arma questi gioielli dell’industria italiana delle due ruote. Sia la moto che la Casa rappresentano eccellenze italiane riconosciute a livello internazionale, dove anche l’Arma, soprattutto nel recente passato, esprime la sua cifra distintiva. Legare il nome dell’Arma dei Carabinieri al prestigioso marchio Ducati, con il suo glorioso passato di tradizione e successi, costituisce un evento di grande importanza storica che, ne sono certo, darà importanti risultati già a partire dai prossimi giorni in occasione del G7 di Taormina”.

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SCHEDA TECNICA

MOTORE  
Cilindrata
1198,4
Potenza massima Kw. – all’albero (CV) giri/min 112 (160) a 9.500
Livello ecologico EURO 4
Alimentazione Benzina
TRASMISSIONE
Trasmissione secondaria a catena –
Cambio Meccanico
a 6 rapporti
RUOTE
Pneumatici Cerchi in lega
alleggeriti
17′-17”/19′-17′
DIMENSIONI
Posti 2
Passo (mm) 1529
Lunghezza (mm) 2200
Larghezza (mm) con/senza retrovisori 945
Altezza sella (mm) 825-845 / 850-890
Peso (a secco) Kg. 212/225
Capacità serbatoio 20/30
PRESTAZIONI
Velocità max. (km/h) n.d.
DOTAZIONI DEL VEICOLO OFFERTO
ABS  
Controllo elettronico della stabilità  
Controllo elettronico delle sospenzioni  
Controllo elettronico della trazione  
Paramotore  
Paramani  
Manopoloe riscaldabili  
Presa 12 v  
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Fonte e immagine: Arma dei Carabinieri / Tzara Shashija
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Presentata #Natura, la nuova rivista di ambiente e territorio dell’Arma dei Carabinieri

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Roma, 28 febbraio 2017 – Questa mattina, presso il comando generale dell’Arma dei Carabinieri, è stata presentata alla stampa e alle associazioni ambientaliste del settore agricolo, agroalimentare e venatorio #Natura, la nuova rivista di ambiente e territorio dell’Arma dei Carabinieri. All’incontro è intervenuto il capo di stato maggiore dell’Arma dei Carabinieri gen. d. Gaetano Maruccia.

La rivista sarà un contenitore ricco di notizie e servizi su attualità, ambiente, biodiversità, territorio, paesaggio, salute, tutela agroalimentare e beni culturali. Non mancheranno le rubriche, tra le quali una dedicata interamente ai più giovani. Fondamentale sarà l’apporto di studiosi, giornalisti di settore e di reparti specializzati dell’Arma.

#Natura avrà un target molto diversificato: istituzioni pubbliche, scuole e università, media, carabinieri, visitatori delle aree naturali protette. Sarà distribuito anche presso le sale di attesa di 4767 stazioni carabinieri e 1240 uffici dei carabinieri forestali.

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Il periodico avrà un nuovo formato (60 pagine cm18x26) ed una cadenza bimestrale, con aggiornamenti on line. Verrà stampato su carta riciclata al 100%, per un pieno rispetto dell’ambiente. Grazie all’utilizzo di questo tipo di carta – rispetto a quella “non riciclata” – per ogni numero sarà possibile ridurre di 169 kg le emissioni di anidride carbonica, oltre a una riduzione di 842 kg di rifiuti, 26.465 litri di acqua, 2352 KWh di energia, 1368 kg di legno.

#NATURA sarà disponibile in abbonamento postale per sei numeri a un prezzo contenuto e sarà consultabile on line sul sito internet istituzionale www.carabinieri.it.

Gli articoli, i servizi e le rubriche potranno essere facilmente condivisi sui social network, affinchè possano raggiungere un pubblico ancora più ampio.

È un progetto editoriale che continua e si rinnova e che da 18 anni rappresenta un punto di riferimento culturale sui temi dell’ambiente, del territorio e del settore agroalimentare – ha detto il generale Maruccia –. Il sinergico incontro tra le due esperienze istituzionali consente di ampliare e valorizzare gli orizzonti culturali dell’Arma, già portatrice di una particolare sensibilità e vocazione in materia ambientale, nonchè di costituire un polo di attenzione e riflessione sulla centralità valoriale delle tematiche riguardanti la natura, creando ulteriori occasioni di sviluppo, condivisione e diffusione, nel rispetto dei preesistenti assetti organizzativi e operativi, attraverso strumenti di intervento sempre più efficaci e sofisticati”.

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Fonte e immagini: Arma dei Carabinieri
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Presentazione CalendEsercito 2016 a L’Aquila. La cittadinanza è invitata a intervenire

 

L’Aquila, 13 dicembre 2015 – Martedì 15 dicembre a L’Aquila alle ore 10:30, presso l’Auditorium “Elio Sericchi” della Banca Popolare dell’Emilia Romagna in via Pescara n. 4 a L’Aquila, il comandante militare dell’Esercito per l’Abruzzo, gen. b. Rino De Vito, presenterà il CalendEsercito 2016.

Invitate all’evento autorità locali e regionali civili, militari e religiose e una rappresentanza di due scolaresche degli istituti intitolati a eroi decorati di Medaglie d’Oro al Valor Militare: il liceo scientifico “A. Bafile” e l’istituto tecnico commerciale “L. Rendina” di L’Aquila.

La cittadinanza è invitata a intervenire.

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Fonte: Comando Militare Esercito Abruzzo

Presentazione di Ferita Afghana, il nuovo volume di Maurizio Piccirilli

ferita afghanaRoma, 4 maggio 2015 – Giovedì 7 maggio 2015 alle 17.00, presso Spazio5 in via Crescenzio 99/d a Roma, il giornalista Maurizio Piccirilli presenterà il volume Ferita afghana. Storie di soldati italiani in dieci anni di missione (Edizioni Mursia) con Rosaria Talarico e Antonella Vicini.

La missione italiana in Afghanistan dura ormai da più di dieci anni. È costata la vita a 52 soldati e circa un centinaio di militari del nostro contingente sono stati colpiti in agguati o attentati che hanno subito durante le loro operazioni di controllo del territorio o di assistenza alla popolazione locale.

Maurizio Piccirilli ha raccolto la testimonianza di dieci soldati rimasti feriti durante la loro missione in un Paese lacerato da trent’anni di conflitti e conteso dalle maggiori potenze mondiali.

Uomini e donne dell’Esercito italiano raccontano i momenti drammatici del loro ferimento, la nostalgia per la famiglia, l’orgoglio di servire la patria, il dolore per chi è rientrato in Italia avvolto nel Tricolore e l’affetto nei confronti di quei commilitoni con cui hanno condiviso un’esperienza unica e straordinaria in una terra lontana, ostile, ma anche ricca di umanità e tradizioni millenarie. Nelle loro parole ci sono le emozioni, la paura, il coraggio che hanno provato tra la sabbia e le montagne afghane, ma anche il desiderio di non darsi per vinti e di continuare a servire il nostro Paese.

Durante la presentazione del libro saranno esposte alcune foto scattate durante la realizzazione del reportage Shamal – Fuoco sotto polvere a cura di Giovanni Currado per Agrpress, andato in onda su TG3 – Agenda del mondo nel gennaio 2013.

Maurizio Piccirilli Giornalista e inviato è stato caposervizio de Il Tempo dove si è occupato di esteri, terrorismo e criminalità nazionale e internazionale. Ha lasciato gli studi di Biologia per inseguire la passione della fotografia e il reportage. Ha pubblicato tra l’altro LE QUAGLIE DI OSAMA  e con Mursia SHAHID.

Affiancheranno l’autore durante la presentazione del libro:

Rosaria Talarico Giornalista freelance tenente della riserva selezionata dell’Esercito.

Antonella Vicini Giornalista freelance esperta di Iran, autrice dell’ebook fotografico dal titolo Khodafez Afghanistan (ed. Fuoco).

Maurizio Riccardi Fotografo, giornalista, direttore del Gruppo AGR, di cui fanno parte: l’agenzia fotografica AGR, il magazine online Agrpress.it, l’Archivio Riccardi, la sezione Audiovisivi / web e la sezione Comunicazione. Nasce a Roma nel 1960, si può dire nella camera oscura del padre, anche lui noto fotografo della “Dolce Vita”.

Giovanni Currado Giornalista e fotografo, autore di diversi reportages in Asia e Africa. Responsabile dello studio dell’immenso archivio fotografico Riccardi e curatore della collana “Fotografici” per Armando Editore.

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Presentato il libro sulle attività dei Granatieri di Sardegna nella terra dei cedri durante la missione Leonte XV

di Monica Palermo

Roma, 10 dicembre 2014 – È stato presentato oggi a Roma, presso il museo storico dei Granatieri di Sardegna, il libro Libano, Leonte XV la brigata meccanizzata Granatieri di Sardegna nella terra dei cedri 2013 – 2014 che racconta l’impegno in Libano della più antica grande unità dell’esercito.

La presentazione è iniziata con un intervento del comandante di brigata, generale Maurizio Riccò che ha spiegato l’operazione Leonte XV, iniziata ad ottobre 2013 e terminata in aprile 2014, illustrando l’intervento della brigata in Libano, dalle attività dei militari a supporto delle forze armate libanesi, alle attività di supporto alla popolazione. Discorso coadiuvato poi da un video che, attraverso splendide immagini, ha mostrato al pubblico le attività della brigata nella terra dei cedri. Il generale Riccò ha quindi introdotto e dato la parola all’autore del libro, il generale (in pensione) dei granatieri Ernesto Bonelli che ha spiegato le diverse sezioni del volume, raccontando aneddoti che ha riportato nel suo libro. Grande importanza è stata data alle donne presenti nella brigata, che con la loro presenza in Libano hanno agevolato le attività di CIMIC.

Libano, Leonte XV la brigata meccanizzata Granatieri di Sardegna nella terra dei cedri 2013 – 2014 è un libro ricco di immagini, documenti e testimonianze e rappresenta un viaggio che ripercorre i passi della brigata Granatieri di Sardegna dall’approntamento per l’impiego nella “terra dei cedri”, passando per la partenza e la missione operativa, fino a concludersi con il rientro in Patria.

Al termine della presentazione il generale Riccò e il granatiere Bonelli hanno consegnato un volume ai rappresentanti dei vari reparti e una copia è stata inserita nella bacheca all’interno del museo insieme alle onorificenze riconosciute alla brigata durante l’operazione Leonte XV.

L’operazione “Leonte” è una missione militare italiana sotto l’egida dell’ONU iniziata nel 2006 e prende il nome dal più grande fiume del Libano che delimita l’area in cui opera il contingente italiano, nel settore ovest della regione.

La brigata Granatieri di Sardegna è stata impiegata in Albania (2000 e 2002), in Kosovo (2005, 2007 e 2008), sul territorio nazionale nell’ambito dell’operazione “Domino” nel 2001 ed è attualmente impegnata nell’operazione “strade sicure”, in concorso alle forze di polizia.

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Immagini: Ph. Monica Palermo


Il calendario storico 2015 dell’arma dei carabinieri dedicato alla famiglia

di Monica Palermo

Roma, 4 dicembre 2014 – La famiglia, gli eroi e la storia sono gli argomenti del nuovo calendario storico 2015 dell’arma dei carabinieri, presentato ieri mattina presso l’aula magna della scuola ufficiali carabinieri di Roma, alla presenza del comandante generale dell’arma Leonardo Gallitelli e di cariche istituzionali civili e militari.

Lo spirito del calendario è un omaggio che i carabinieri hanno voluto fare alle loro famiglie, da quelli in servizio a quelli non più in servizio. Dai carabinieri che hanno vissuto la storia dell’arma per 200 anni, “accanto all’organizzazione e accanto all’efficienza che un’istituzione deve avere – come ha sottolineato il generale Gallitelli – e tutto questo non può essere vivo, non può essere toccata se non è permeato di passione, di sentimenti, di valori”.

Quindici tavole, disegnate dal Maestro Paolo Di Paolo, in colore pastello il cui tema principale è I carabinieri e la famiglia, dove sono riportate le lettere spedite dai militari alle loro famiglie che raccontano e spiegano sentimenti e stati d’animo in momenti particolari delle loro attività. Sono messaggi di valori che sintetizzano tutta una vita, senza mai dimenticare la realtà circostante.

Il Maestro Paolo Di Paolo davanti a una tavola con le immagini della sua famiglia

Durante la sua presentazione il generale Gallitelli ha evidenziato che “Se possiamo parlare della grande famiglia dell’Arma è perché ognuno di noi può contare sull’amore della propria famiglia. E l’amore per la propria famiglia diventa il cemento per questa coesione, che è il fattore determinante per quel consenso, quell’affetto, quella fiducia che l’Arma raccoglie oggi e ha raccolto sempre in questi 200 anni”.

Con questo calendario l’Arma ha voluto dare un messaggio vivo, pulsante e concreto dell’essere carabiniere.

La cerimonia

Le tavole artistiche dell’edizione 2015 del Calendario Storico, sono state presentate al pubblico da Massimo Giletti.

La mattinata è cominciata con la lettura, da parte dell’attore Ettore Bassi, di un passo tratto dal testamento del Maresciallo M.O.V.M. “alla Memoria” Francesco Pepicelli – deceduto il 24 marzo 1944 nell’eccidio delle Fosse Ardeatine dopo aver subito torture nelle carceri naziste di via Tasso – diretto alla moglie Olga e alla figlia Biancamaria.

Il generale Gallitelli, in seguito, nel salutare i presenti, ha sottolineato l’importante e silenzioso ruolo svolto dalla famiglia nel quotidiano agire del Carabiniere, spiegando così i motivi della scelta di dedicare a loro il primo calendario del terzo secolo di vita dell’Arma.

Massimo Giletti ha quindi parlato del tema del calendario unitamente al Gen. C.A. Cesare Vitale, presidente dell’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri (O.N.A.O.M.A.C.) Ente morale – di natura privatistica – che si propone di assistere, fino al conseguimento della laurea, gli orfani dei militari dell’Arma dei Carabinieri di qualsiasi grado e al Gen. C.A. Libero Lo Sardo, presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri (A.N.C.).

La cerimonia è proseguita con la proiezione di due videoclip relative:

– all’intervento di S.E. Rev.ma Card. Agostino Vallini, vicario del Papa per la diocesi di Roma, arciprete della papale arcibasilica di San Giovanni in Laterano, amministratore apostolico della diocesi di Ostia e gran cancelliere della Pontificia Università Lateranense, figlio di un maresciallo dell’Arma dei Carabinieri deportato in Germania durante il periodo della seconda guerra mondiale;

– ad un passaggio del film “A testa alta” realizzato da Ocean Productions per Rai Fiction in occasione del Bicentenario di fondazione dell’Arma dei Carabinieri per rievocare l’eroico sacrificio dei 3 Carabinieri “Martiri di Fiesole”. In sala, oltre ad Ettore Bassi, anche altri attori del cast, quali Giovanni Scifoni, Alessandro Sperduti e Marco Cocci, i quali sono stati intervistati da Massimo Giletti in merito all’esperienza di interpretare la parte di coloro che sono stati protagonisti di una pagina di storia dai profondi valori morali.

L’attore Bassi ha poi letto un breve brano tratto dal diario che l’appuntato Giuseppe Beni ha scritto durante la Seconda Guerra Mondiale alternando resoconti del suo servizio con pensieri e preoccupazioni verso i suoi genitori e gli altri 3 fratelli, tutti Carabinieri, impegnati su altrettanti fronti.

La storia della signora Santuccia Beni, madre di Giuseppe, e dei suoi 12 discendenti Carabinieri, ha consentito a Massimo Giletti di chiamare sul palco e presentare il Lgt. Cosimo Rosati, e i suoi 4 figli Carabinieri, il Ten. Col. Massimo, il Cap. Fabio e i Mar. CA. Andrea e Riccardo.

La cerimonia si è conclusa con la consegna da parte del Comandante Generale dell’Arma Leonardo Gallitelli del grado di Maresciallo Aiutante sostituto Ufficiale di Pubblica Sicurezza ad Armin Zöggeler, attribuitogli a seguito di promozione per “meriti eccezionali” per gli straordinari risultati sportivi e delle elevate doti di atleta e di Carabiniere che hanno dato lustro allo sport nazionale e accresciuto nel mondo il prestigio dell’Italia e dell’Arma dei Carabinieri. Il maresciallo è stato vincitore nella specialità “slittino singolo” di 6 medaglie in altrettante olimpiadi invernali dal 1994 al 2014, di cui 2 d’oro, 1 d’argento e 3 di bronzo – stabilendo così il record assoluto di 6 medaglie individuali in altrettante Olimpiadi consecutive – nonchè di 6 titoli mondiali, 10 edizioni della Coppa del Mondo, 2 titoli Europei e numerosi altri trofei

Il calendario

Il Calendario Storico dell’Arma, che ha una tiratura di 1.250.000 copie, di cui 8.000 in lingue straniere (inglese, francese, spagnolo e tedesco), è indice sia dell’affetto e della vicinanza di cui gode la Benemerita, sia della profondità di significato dei suoi contenuti, che ne fanno un oggetto apprezzato, ambito e presente tanto nelle abitazioni quanto nei luoghi di lavoro, quasi a testimonianza del fatto che “in ogni famiglia c’è un Carabiniere”.

Nato nel 1928, dopo l’interruzione post-bellica dal 1945 al 1949, la pubblicazione del Calendario, giunta alla sua 82^ edizione, venne ripresa regolarmente nel 1950 e da allora è stata puntuale interprete, con le sue tavole, delle vicende dell’Arma e, attraverso di essa, della Storia d’Italia.

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Immagini: Ph. Monica Palermo

 


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