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Ebola: atterrato il KC 767 dell’Aeronautica Militare con a bordo il medico italiano contagiato 

Pratica di Mare (Rm), 25 novembre 2014 – È atterrato a Pratica di Mare (RM) il Boeing KC-767 del 14° Stormo dell’Aeronautica Militare con a bordo il medico italiano dell’Ong Emergency risultato positivo al virus Ebola in Sierra Leone.

Il paziente ha viaggiato all’interno di una speciale barella isolata avio-trasportabile ed è stato assistito durante il volo di trasferimento, della durata di circa 6 ore e 30 minuti, da un team medico dell’Aeronautica Militare specializzato in bio-contenimento composto da circa 25 persone tra medici, specialisti e personale di bordo.

Ad attendere il medico contagiato a bordo pista un’ambulanza dell’Istituto Lazzaro Spallanzani di Roma, equipaggiata anch’essa in biocontenimento. A breve si procederà al trasbordo, sempre in stato di completo isolamento, del paziente dalla barella aviotrasportabile a quella dell’ambulanza, che partirà poi alla volta dello Spallanzani.

Il personale specializzato del team di bio contenimento, che ha assistito il medico italiano lungo il viaggio dalla Sierra Leone,  ha concluso la delicata fase di trasbordo dalla barella Avio trasportabile ad una più piccola, sistemata sull’ambulanza che lo sta conducendo allo Spallanzani.

Tutta l’operazione si è svolta come pianificato e secondo le procedure per le quali siamo addestrati ad operare“, ha dichiarato il colonnello Roberto Biselli, capo del team di bio contenimento dell’AM.

In ogni momento è stato possibile assistere, in condizioni di massima sicurezza, il paziente, che è risultato tranquillo lungo la rotta.”

La capacità di effettuare trasporti di malati altamente infettivi attraverso l’utilizzo di speciali barelle isolate è una peculiarità detenuta in Europa esclusivamente dall’Aeronautica Militare e dalla Royal Air Force. L’Aeronautica Militare ha sviluppato la capacità di evacuazione aeromedica in bio-contenimento fin dal 2005, operando uno stretto coordinamento sia con il Ministero della Salute, sia con il Dipartimento della Protezione Civile; tale capacità si basa sull’utilizzo di speciali barelle aviotrasportabili “A.T.I.” (Aircraft Transport Isolator) e dei più piccoli sistemi terrestri “S.T.I.” (Stretcher Transit Isolator), indispensabili al momento del trasbordo del paziente dall’aeromobile all’ambulanza. Il trasporto aereo in “bio-contenimento” su lunga tratta viene attualmente svolto su velivoli C-130 J “Hercules”, C-27 J “Spartan” e KC-767.

L’Aeronautica Militare, in coordinamento con il ministero della salute, svolge periodicamente esercitazioni congiunte con le varie realtà interessate alla gestione di casi di questo tipo, per addestrare il proprio personale al trasporto e alla gestione dei pazienti affetti da malattie altamente infettive in completa sicurezza. Le ultime attività di addestramento in ordine di tempo  si sono svolte proprio presso l’aeroporto militare di Pratica di Mare, con lo Spallanzani, e presso l’aeroporto di Malpensa con l’ospedale Sacco.

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Fonte: Aeronautica Militare

Ebola: italiano contagiato arriverà domattina a bordo di un velivolo KC-767 dell’Aeronautica Militare

Roma, 24 novembre 2014 – È programmato per domani mattina l’atterraggio a Pratica di Mare (RM) del Boeing KC-767 dell’Aeronautica Militare che riporterà in Italia il medico italiano dell’Ong Emergency risultato positivo al virus Ebola in Sierra Leone.

Il paziente, che viaggerà all’interno di una speciale barella isolata avio-trasportabile, verrà assistito durante il volo di trasferimento da un team medico dell’Aeronautica Militare specializzato in bio-contenimento.

Ad attendere il medico contagiato a bordo pista ci sarà un’ambulanza dell’Istituto Lazzaro Spallanzani di Roma, equipaggiata in biocontenimento. Si procederà quindi al trasbordo, sempre in stato di isolamento, del paziente dalla barella aviotrasportabile a quella dell’ambulanza, che partirà poi alla volta dello Spallanzani.

La capacità di effettuare trasporti di malati altamente infettivi attraverso l’utilizzo di speciali barelle isolate è una peculiarità detenuta in Europa esclusivamente dall’Aeronautica Militare e dalla Royal Air Force. L’Aeronautica Militare ha sviluppato la capacità di evacuazione aeromedica in bio-contenimento fin dal 2005, operando uno stretto coordinamento sia con il Ministero della Salute, sia con il Dipartimento della Protezione Civile; tale capacità si basa sull’utilizzo di speciali barelle aviotrasportabili “A.T.I.” (Aircraft Transport Isolator) e dei più piccoli sistemi terrestri “S.T.I.” (Stretcher Transit Isolator), indispensabili al momento del trasbordo del paziente dall’aeromobile all’ambulanza. Il trasporto aereo in “bio-contenimento” su lunga tratta viene attualmente svolto su velivoli C-130 J “Hercules”, C-27 J “Spartan” e KC-767.

Le immagini sono di repertorio e sono relative ad una simulazione di trasporto di un paziente altamente infettivo, con analoga procedura imbarco/sbarco paziente e tipologia di velivolo e barelle utilizzate.

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Fonte: Aeronautica Militare
(Ufficio pubblica informazione)

Aeronautica militare: esercitazione di biocontenimento di malati altamente contagiosi con l’ospedale Sacco di Milano

Roma, 13 novembre 2014 – Concluso oggi, giovedì 13 novembre 2014, il corso il corso per la gestione e trasporto aereo di pazienti altamente infettivi. L’Aeronautica Militare ed il Ministero della Salute hanno consolidato ulteriormente la capacità di gestione di pazienti altamente infettivi con un’attività congiunta che prevede un’esercitazione che ha coinvolto, questa volta, il polo universitario “Luigi Sacco” di Milano.

Dopo le recenti esperienze svolte in collaborazione con l’altro nosocomio di riferimento sull’intero territorio nazionale, ovvero l’Istituto di Ricerca e Cura per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma, è dunque l’area settentrionale della penisola ad essere questa volta interessata da questa nuova esercitazione in tema di trasporto aereo e gestione di pazienti altamente infettivi, secondo uno scenario che ha visto l’allertamento del Team di Biocontenimento dell’Aeronautica Militare, mercoledì 12 novembre, per due casi di malattia altamente infettiva con richiesta di trasporto aereo “in parallelo” di entrambi i pazienti a bordo del velivolo KC-767° del 14° Stormo di Pratica di Mare.

Prima attività esercitativa anche per il KC-767A dunque che sarà impiegato sulla tratta Pratica di Mare/Milano Malpensa, luogo quest’ultimo ove si è proceduto al trasferimento dei pazienti, dai sistemi di isolamento aereo, ai sistemi di isolamento terrestre, per il successivo invio presso la struttura dedicata del nosocomio milanese.

Giovedì 13 novembre 2014 si è tenuta, invece, un’attività specialistica formativa organizzata dalla direzione sanitaria dell’Azienda Ospedaliera Polo Universitario L. Sacco di Milano che ha visto interagire operatori sanitari civili su temi riguardanti le modalità di trasmissione di malattie altamente contagiose, le caratteristiche dei dispositivi di isolamento del paziente altamente infettivo e relative procedure di utilizzo, sull’ uso dei dispositivi di protezione individuale e sulle relative procedure di vestizione, di svestizione e di decontaminazione.

Una “due giorni” intensissima, dunque intrisa di connotati e significati salienti quali, la prima esercitazione dell’Aeronautica Militare con il polo oniversitario Luigi Sacco di Milano, il primo aviotrasporto in bio-contenimento assoluto per il KC-767A ed infine, la prima esperienza di traporto aereo in parallelo di due pazienti, circostanze queste che, in sinergia, incrementano ulteriormente e sviluppano di molto la capacità specifica, eccellenza dell’Aeronautica Militare al servizio del cittadino.

Il generale ispettore Piervalerio Manfroni, capo del servizio sanitario dell’Aeronautica Militare, ha evidenziato che “questo tipo di attività è una nicchia di eccellenza dell’Aeronautica Militare, che è in grado di poter effettuare trasporti di questo genere con mezzi adeguati e personale qualificato e costantemente addestrato. Un altro esempio della capacità dell’Aeroanutica Militare di offrire un servizio altamente qualificato e specializzato al Paese“.

Sempre Manfroni ha aggiunto che “l’impiego operativo del velivolo KC767 è più veloce e può coprire tratte più lunghe, contrariamente al C-130 che però ci consente di atterrare ovunque, anche su piste di fortuna. Questa capacità operativa al momento è patrimonio di poche nazioni al mondo ed in Italia è esclusiva dell’Aeronautica Militare”.

I sistemi di trasporto che l’Aeronautica Militare impiega su “lunga tratta” sono costituiti da 2 barelle di tipo A.T.I. (Aircraft Transport Isolator), ed altrettante S.T.I. (Stretcher Transit Isolator) a cui si aggiungono altri sistemi N-36, analoghi alle barelle A.T.I. ma certificati per l’impiego su breve tratta ed anche a bordo di elicotteri AB 212 ed AW 139; tali dispositivi sono tutti dislocati presso la base aerea di Pratica di Mare, località ove opera il Gruppo di Protezione Medica dell’infermeria principale dell’Aeronautica Militare costituito da medici specialisti e personale infermieristico specializzato, abilitati al pronto impiego a bordo di aeromobili adibiti al trasporto aereo in bio-contenimento assoluto.

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Fonte: Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare

Aeronautica militare: concluso l’8° corso avanzato di difesa aerea Tactical Data Link a Pratica di Mare


Reparto Sperimentale Volo: completato le attività di sperimentazione per il trasporto aereo di malati infetti sul velivolo KC-767A

Pratica di Mare (RM), 22 ottobre 2014 – Il Reparto Sperimentale Volo (RSV) ha condotto un’attività di sviluppo, sperimentazione e certificazione sul velivolo KC-767A dei sistemi bio-contenitivi di tipo Aircraft Transit Isolator (ATI), Stretcher Transit Isolator (STI), ISOARK N36 e dei relativi apparati elettro-medicali adibiti al trasporto di malati altamente infettivi.

Ebola, ministero della salute: al via la formazione su gestione e trasporto pazienti altamente contagiosi

Pratica di Mare (RM), 24 settembre 2014 – Si svolge presso l’aeroporto militare di Pratica di Mare dal 23 al 25 settembre un corso di formazione specialistica per la gestione e il trasporto di pazienti altamente contagiosi. Il corso, unico a livello nazionale, nasce su richiesta del Dipartimento della Sanità Pubblica e Innovazione del Ministero della Salute per addestrare ed aggiornare sul tema operatori sanitari e addetti alla sicurezza, con particolare riferimento alle problematiche connesse alla gestione di possibili casi in ambito aeroportuale.

Al corso – organizzato dal Servizio Sanitario dell’Aeronautica Militare, tra le forze aeree leader a livello internazionale nel settore del trasporto aereo in biocontenimento – partecipano oltre 80 operatori, tra militari e civili, provenienti da tutte le principali realtà che a livello nazionale operano nel settore; tra i frequentatori, oltre a rappresentanti dello stesso Ministero della Salute e dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive  “Lazzaro Spallanzani”, è presente personale di Croce Rossa Italiana, ARES 118 Lazio, 7° Reggimento NBC “Cremona”, Corpo dei volontari del Sovrano Militare Ordine di Malta, Esercito Italiano, Marina Militare, Guardia di Finanza, Polizia di Stato e Carabinieri.

Il programma del corso, coordinato e approvato dal Ministero della Salute, oltre a cenni di natura teorica sul concetto di biocontenimento e sulle modalità di trasmissione delle malattie altamente infettive, ha una connotazione fortemente pratica, con lo scopo di condividere le esperienze operative e addestrative maturate dall’Aeronautica Militare nell’ultimo decennio nel settore, nonché consolidare un processo di standardizzazione sulle procedure legate alla gestione di malattie emergenti quali ad esempio l’attuale caso di ebola nel continente africano.  Nell’ambito del corso, ad esempio, sono svolte simulazioni di istituzione di un cordone sanitario in area aeroportuale e di trasferimento di urgenza con speciali isolatori avio-trasportabili di pazienti altamente contagiosi.

La nostra capacità di intervento sanitario con queste capacità tecnologiche – ha affermato il capo di stato maggiore dell’aeronautica militare Pasquale Preziosanasce nel 2005 per fronteggiare gli attacchi di bioterrorismo. I medici e il personale sanitario devono essere in grado di intervenire in caso di malattie contagiose e noi li formiamo al meglio”.

Anche il ministro della difesa, Roberta Pinotti, è intervenuta al corso di formazione specialistica per la gestione e il trasporto di pazienti altamente contagiosi, che si è svolto oggi presso l’aeroporto militare di Pratica di Mare. Dopo aver incontrato gli oltre 80 frequentatori, tra militari e civili, provenienti da tutte le principali realtà che a livello nazionale operano nel settore, il ministro ha voluto approfondire la conoscenza del programma del corso, unico a livello nazionale.

Successivamente, il ministro Pinotti ha incontrato i numerosi giornalisti presenti, sia nazionali che internazionali, dichiarando:  “Noi non stiamo facendo questo lavoro perchè esista un rischio particolare adesso per l’Italia. Stiamo lavorando su questa capacità dal 2005, poi abbiamo incentivato nel 2009 facendo un protocollo con lo Spallanzani. Questo perchè come Forze Armate c’eravamo posti la domanda se abbiamo una situazione di rischio e contaminazione come facciamo a fare il trasporto in sicurezza? Quindi parte prima dell’emergenza. Noi ci siamo preparati a eventualità difficili, le Forze Armate in generale e l’Aeronautica Militare in particolare hanno lavorato per esigenze proprie ma queste capacità che noi abbiamo creato per noi devono essere messe a disposizione di tutti“.

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Fonte: Aeronautica militare

Inaugurato il gruppo ingegneria per l’Aero-Spazio dell’Aeronautica Militare

 

Pratica di Mare (RM),18 settembre 2014 – Inaugurato questa mattina il centro di eccellenza per gli studi e la cooperazione civile/militare nel settore spaziale, presso l’aeroporto militare di Pratica di Mare. A essere inaugurate sono state le strutture del Gruppo Ingegneria per l’Aero-Spazio (GIAS) del Reparto Sperimentale Volo. Alla cerimonia di inaugurazione delle strutture del GIAS, presieduta dal comandante del CSV, generale di corpo d’armata Fabio Molteni, hanno partecipato i rappresentanti di numerose realtà accademiche e del mondo industriale, dimostrando l’esigenza e la voglia di sinergia che necessita il mondo aerospaziale.

Il GIAS nasce in risposta agli indirizzi della politica spaziale ed aerospaziale della dell’Aeronautica Militare di esplorare e valutare le capacità offerte dal segmento spaziale della Difesa per l’utilizzo a supporto delle capacità operative irrinunciabili della Forza Armata di espandere la competenza ambientale dal tradizionale dominio aeronautico a quello aerospaziale (che si estende fino a 100 Km).

Formalmente costituito il 1 Luglio 2014, il GIAS rappresenta a tutti gli effetti una start-up di Forza Armata a forte vocazione tecnologica, improntata all’innovazione, fatta da giovani e con idee giovani. Ingegneri e specialisti tra i 25 e i 36 anni di età si sono già cimentati con successo in valutazioni tecnico-operative di sistemi satellitari, in attività allo stato dell’arte di modellazione e simulazione di voli sub-orbitali in Italia, in sperimentazioni di Space Surveillance and Tracking, consegnando di fatto capacità operative fruibili alla Forza Armata, offrendo promettenti prospettive di sviluppo.

Il comandante del Reparto Sperimentale Volo, colonnello Gianluca Ercolani, nell’officiare l’insediamento del GIAS nella sua nuova casa, ha voluto evidenziare come “la forte competitività nel comparto spaziale ed aerospaziale a livello internazionale richieda una capacità di presidio non occasionale ma istituzionale, che sia organizzata e sistemica” e, in tale contesto, “l’importanza che questa nuova realtà del RSV può rivestire per l’intero sistema Paese”. Rinnovando alla comunità accademica e a quella scientifica, così come all’industria, l’invito per una fruttuosa condivisione e comunione d’intenti, il colonnello Ercolani  ha concluso sottolineando come  “il GIAS si ponga l’obiettivo di essere abilitante per la cooperazione civile-militare, per concretizzare la ricerca accademica in sistemi ad utilizzo operativo, per creare nuove opportunità per lo sviluppo e la crescita della Nazione, in particolare nel palcoscenico europeo”.

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Fonte: Aeronautica Militare

Aeronautica Militare: rientrati gli AMX dall’Afghanistan

I caccia AMX nel volo di rientro dall’Afghanistan

Pratica di Mare (Roma), 20 giugno 2014 – Sono atterrati questa mattina all’aeroporto militare di Pratica di Mare i velivoli AMX impegnati nella missione internazionale in Afghanistan.

Sono rientrati dall’Afghanistan i caccia AMX dell’Aeronautica Militare schierati dal novembre 2009 presso l’aeroporto di Herat nell’ambito dell’operazione NATO ISAF. L’atterraggio dei velivoli sull’aeroporto militare di Pratica di Mare (RM) è avvenuto intorno alle ore 11,15.

Ad accogliere gli equipaggi, insieme alle famiglie e ai colleghi dei militari, il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Pasquale Preziosa ed il Comandante della Squadra Aerea, Generale S.A. Maurizio Lodovisi.

Il rientro del gruppo di volo Black Cats, la componente AMX della Joint Air Task Force (JATF) costituita da personale del 32° Stormo e del 51° Stormo dell’Aeronautica Militare, costituisce una tappa significativa nel piano di ripiegamento complessivo del contingente militare nazionale dall’Afghanistan.

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Fonte: Ministero della Difesa


La Polizia salva un ragazzo caduto da un ponte della linea ferroviaria alta velocità Roma/Firenze

Roma, 13 giugno 2014 – Un ragazzo di 16 anni cade da un cavalcavia su una baracca a ridosso della linea ferroviaria alta velocità Roma – Firenze. Il ragazzo pur rimanendo ferito e intrappolato dalle macerie riesce a chiamare dal suo cellulare il padre e scatta l’allarme con il dispositivo di emergenza previsto in questi casi. Appena giunto l’allarme dalla Sala Operativa della Questura di Roma, agenti della Polizia Ferroviaria e un equipaggio del Reparto volo di Pratica di Mare, iniziano le ricerche.

A bordo dell’elicottero della Polizia di Stato sale anche il personale delle ferrovie, le macerie della baracca e il giovane vengono individuate dall’alto 3 km a Nord di Settebagni. Tempestivo anche l’intervento dei sanitari del 118 con medico a bordo dell’ambulanza che sin da subito partecipa al dispositivo di ricerca e che hanno preso in cura il ragazzo. Sono in corso gli accertamenti per stabilire la dinamica dei fatti.

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Fonte: Polizia di Stato / Questura di Roma


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