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Solidarietà Coronavirus, Gigi Proietti lancia un messaggio rassicurante alla terza età, grazie alla Polizia di Stato

Roma, 18 marzo 2020 –  Gigi Proietti con un messaggio attraverso il canale della Polizia di Stato vuole rassicurare chi, come lui avanti con gli anni e quindi coetanei, sta vivendo questo momento difficile, senza poter uscire di casa, a volte lontano dai propri cari.

Fate girare il messaggio, una parola di conforto ai nostri anziani fa bene. Il video sta su youtube quindi linkabile e scaricabile.

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La Polizia Postale mette in guardia sui reati informatici, in aumento per effetto coronavirus

Polizia Postale

 

Roma, 16 marzo 2020 – Lavoro senza sosta per il Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche della Polizia postale (Cnaipic) per arginare le nuove truffe online, fakenews e hacker in azione che, approfittando della vulnerabilità emotiva della persone, tentano di “infettare” i dispositivi con i malware o mettono in Rete notizie non vere.

Abbiamo un incremento di criminalità informatica in questa situazione in cui siamo tutti a casa e sempre connessi, in uno stato di fragilità psicologica” lo afferma Nunzia Ciardi, direttore del Servizio polizia postale, spiegando come in questi giorni sia aumenta la criminalità informatica.

L’invito degli esperti della Polizia Postale è  “di fare attenzione, soprattutto alle mail ben fatte che offrono servizi connessi all’emergenza Covid-19 o che segnalano importanti prescrizioni mediche dell’OMS. Possono essere il mezzo mediante cui gli spietati hacker riescono a scaricare allegati malevoli in grado di raccogliere informazioni sull’incauto mittente” e, aggiunge Nunzia Ciardi “Se vediamo arrivare una mail da un medico o una comunicazione urgente relativa allo stato di allerta del Coronavirus, è facile essere tratti in inganno anche se non si è degli sprovveduti, basta un attimo di distrazione”.

Tra gli esempi più ingegnosi da segnalare, la finta mappa della diffusione del Coronavirus nel mondo che nasconde un insidioso malware; e poi ancora, mail provenienti da presunti centri medici che, con il pretesto di fornire aggiornamenti sulla diffusione del coronavirus, invitano ad aprire un allegato contenente un virus informatico di tipo RAT: un malware che consente all‘hacker di assumere il totale controllo del dispositivo trasformandolo in uno “zombie” e usandolo da remoto per compiere altri attacchi informatici.

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Foto di Polizia di Stato

Altra segnalazione su cui la Polizia postale sta lavorando in questi giorni è quella di una mail a nome di una fantomatica dottoressa Penelope Marchetti, “esperta” dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) in Italia.

Dal linguaggio professionale e credibile, la dottoressa invita le vittime ad aprire un allegato che contiene indicazioni per evitare il contagio da Coronavirus, ma che, in effetti, nasconde un virus informatico insidioso che carpisce i nostri dati.

Attenzione anche alle mail che arrivano dalle banche o istituti di credito.

Si stanno infatti moltiplicando i reati legati a homebanking, carte e e-commerce. Verificate sempre l’attendibilità della fonte e accertatevi che le richieste di dati personali siano reali, anche contattando direttamente il vostro istituto di credito.

I casi sospetti possono essere segnalati sul portale della Polizia Postale.

 

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Fonte
: Polizia di Stato
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Emergenza coronavirus, il video della Polizia di Stato con consigli, regole, direttive e leggi per i cittadini (video)

Roma, 12 marzo 2020 – Con un video la Polizia di Stato è vicino ai cittadini per fare in modo che ognuno possa chiarirsi le idee su come comportarsi in questo periodo cosi difficile. Gli anziani dicono che neanche in tempo di guerra era così. Diamoci una mano, diamo una mano. Non abbandoniamo chi è solo.

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La Polizia consegna doni ai bambini del policlinico Gemelli di Roma

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Roma, 8 gennaio 2020 – Il 6 gennaio la befana è arrivata al Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS di Roma. Poliziotti delle volanti, del reparto mobile, della polizia postale e della polizia stradale di Roma, hanno consegnato doni e giocattoli ai bambini ricoverati presso i reparti pediatrici dell’ospedale della capitale.

È stata una mattinata ricca di emozioni e di sorprese per i piccoli pazienti che hanno incontrato Milli Carlucci, Mara Venier, Maria de Filippi, Barbara D’Urso e Raffella Carrà magistralmente imitati da Emanuela Aureli trascorrendo alcune ore tra sorrisi e spensieratezza. Inedita la partecipazione di un poliziotto della stradale che si è improvvisato prestigiatore e con le sue magie ha incantato i bambini ai quali è stato inoltre conferito il diploma di sentinella del Web.

L’iniziativa, ripetuta in numerose province italiane, si inserisce nel progetto che vede le donne e gli uomini della Polizia di Stato vicini a chi ha bisogno di maggiori attenzioni e che è racchiuso nel claim #lamiciziaèunacosaseria

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Polizia di Stato e Fastweb SpA siglano l’accordo sulla prevenzione e il contrasto dei crimini informatici

Firma Convenzione CNAIPIC - FASTWEB

Roma, 23 novembre 2019 – E’ stato siglato ieri l’accordo tra la Polizia di Stato e Fastweb SpA per la tutela delle reti e dei sistemi informativi della società identificate di interesse nazionale per le funzioni istituzionali di enti pubblici e privati operanti nei settori strategici per il Paese.

La convenzione, firmata dal capo della Polizia – direttore generale della Pubblica Sicurezza Franco Gabrielli e da Alberto Calcagno, amministratore delegato di Fastweb, è finalizzata a sviluppare una collaborazione strutturata tra la Polizia di Stato e Fastweb  per l’adozione di strategie sempre più efficaci in materia di prevenzione e contrasto al cybercrime.

Tra le iniziative di collaborazione dell’accordo rientrano la condivisione costante e l’analisi delle informazioni per la prevenzione degli attacchi, lo scambio di segnalazioni relative a vulnerabilità e incidenti finalizzate all’individuazione dell’origine delle minacce contro infrastrutture critiche nonché di rapporti finalizzati al monitoraggio e allo studio dell’evoluzione della criminalità informatica.
Fastweb, con 2,6 milioni di clienti su rete fissa e 1,7 milioni su rete mobile, è uno dei principali operatori di telecomunicazione in Italia. L’azienda,  attraverso l’infrastruttura di rete nazionale in fibra ottica e i suoi sistemi informatici, offre una vasta gamma di servizi voce e dati, fissi e mobili, a famiglie,  imprese e pubbliche amministrazioni locali e centrali. 

Firma Convenzione CNAIPIC - FASTWEB

La tutela di clienti e infrastrutture, che richiede l’intervento di tutti gli attori coinvolti nella sicurezza cibernetica, rende necessaria dunque una stringente condivisione informativa che si pone, oramai, quale strumento essenziale per rispondere con tempestività ed efficacia alla minaccia informatica, sempre più insidiosa e pericolosa, e per intensificare le attività di prevenzione e di analisi dei rischi.
Per la Polizia di Stato tale compito viene assicurato dal Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni che da anni si occupa della tutela delle reti informatiche di realtà, sia pubbliche che private, di rilievo nazionale e di importanza strategica per il paese.
Fastweb invece, oltre a mettere a disposizione un centro di competenza dedicato alla progettazione di soluzioni di IT Security, è dotata di un  Security Operations Center dedicato esclusivamente alla gestione dei servizi di sicurezza per le amministrazioni pubbliche e le aziende, attivo 24 ore su 24 per respingere attacchi e prevenire minacce. Un polo di eccellenza nel quale confluiscono le competenze e le tecnologie più avanzate con l’obiettivo di fornire i più elevati livelli di protezione informatica alle migliaia di piattaforme e collegamenti telematici che Fastweb fornisce a  istituzioni e aziende clienti.

Firma Convenzione CNAIPIC - FASTWEB

Alla firma della convenzione erano, inoltre, presenti per il dipartimento della Pubblica Sicurezza, il direttore centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, delle Comunicazioni e per i Reparti Speciali della Polizia di Stato Armando Forgione e il Direttore del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, Nunzia Ciardi. Per Fastweb, Sergio Scalpelli, Direttore delle relazioni esterne e istituzionali, Luca Merzi, security & real estate Officer, e Giuseppe Putrino, Head of authority operations.

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Fonte
: Polizia di Stato – Immagini: M. Losito per Polizia di Stato
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Trieste, sparatoria in Questura, uccisi due poliziotti

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Pierluigi Rotta

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Matteo Demenego

 

 

 

Trieste, 4 ottobre 2019 – Due poliziotti sono morti questo pomeriggio a Trieste in uno scontro a fuoco con due rapinatori che avevano arrestato, di origine dominicana.

L’agente scelto Pierluigi Rotta, 34 anni di Napoli e l’agente Matteo Demenego, 31 anni di Velletri, stavano accompagnando in bagno i malviventi, quando uno dei due ha estratto l’arma al poliziotto e lo ha sparato uccidendolo, e ha colpito a morte l’altro.

Il capo della Polizia Franco Gabrielli e il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese hanno raggiunto Trieste per stringersi intorno alle famiglie di Pierluigi e Matteo ed esprimere vicinanza alle donne e agli uomini della Questura di Via Tor Bandena e ai triestini tutti.

Su twitter messaggi di cordoglio da istituzioni e cittadini.

Il Presidente Mattarella ha inviato un messaggio di cordoglio al capo della Polizia:

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Cordoglio del ministro della Difesa Lorenzo Guerini: “quanto accaduto ci addolora profondamente. Alle famiglie dei due agenti uccisi mentre erano in servizio e alla Polizia di Stato esprimo la vicinanza e la solidarietà mia personale e di tutte le ForzeArmate”.

Cordoglio anche dall’Arma dei Carabinieri: “Noi #Carabinieri tutti ci stringiamo forte accanto ai nostri fratelli della @poliziadistato. Insieme a loro piangiamo la morte dei due agenti uccisi a #Trieste e siamo vicini alle famiglie delle vittime”.

Sul posto a rendere omaggio a Matteo e Pierluigi, uccisi oggi a colpi di pistola da un uomo fermato perché sospettato di rapina, presenti i più stretti colleghi dei giovani poliziotti caduti, insieme ai fratelli di @_Carabinieri @GDF e Polizia Municipale.

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Operazione “Green Finger”: la polizia smantella a Palermo ingente traffico di stupefacenti proveniente dall’Argentina e dal Marocco

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Palermo, 2 ottobre 2019 – La Polizia di Stato di Palermo grazie ad una vasta operazione chiamata “Green Finger”, ha inflitto un ennesimo duro colpo ai mercanti della droga.

Personale della Squadra Mobile palermitana, in collaborazione di omologhe articolazioni della Polizia di Stato di altre città italiane e di alcuni equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Occidentale, già dalle prime ore dell’alba di ieri, ha eseguito decine di misure cautelari nei confronti di altrettanti malviventi responsabili a vario titolo del reato di associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga, un giro vorticoso di affari, in cui la piazza palermitana era snodo fondamentale, nel passaggio dall’ingrosso al dettaglio dello stupefacente.

Il focus degli investigatori dell’Antidroga, nel corso di una indagine partita nel 2015, si è soffermato proprio sui “grossisti” dello stupefacente: sono state smantellate due organizzazioni criminali, indipendenti ed estranee l’una all’altra, “specializzate” rispettivamente nel procurare grossi carichi di cocaina ed hashish.

La cocaina dall’Argentina giungeva in grossi quantitativi a Palermo, che, come appurato dagli inquirenti, arrivava dopo tappe intermedie europee grazie anche al supporto di membri di associazioni a delinquere della malavita internazionale.

I rilevanti carichi di hashish giunti nel capoluogo invece sarebbero stati, addirittura, distribuiti in altre province e la piazza palermitana avrebbe assunto un ruolo di “raccolta regionale ed interprovinciale” della droga, nonchè centro di smistamento.
Lo stupefacente spesso proveniente da grossi fornitori localizzati in Marocco, sarebbe rimasto in “stoccaggio” all´interno di magazzini del nord-Italia fin quando non fosse stato acquistato dai sodali palermitani e solo allora sarebbe stato fatto viaggiare alle volte del capoluogo.

E’ significativa sulla portata del giro di droga smantellato, il quantitativo di hashish monitorato in entrata nel capoluogo, stimato in oltre 1000 chilogrammi, 700 dei quali sono stati sequestrati in più tranches dalla Polizia di Stato con il relativo arresto dei corrieri.

Notevoli anche, in corso d’indagine, i sequestri di coltivazioni di cannabis effettuati dalla Squadra Mobile nel palermitano.

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Fonte e immagine: Polizia di Stato
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