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Polizia di Stato e Fastweb SpA siglano l’accordo sulla prevenzione e il contrasto dei crimini informatici

Firma Convenzione CNAIPIC - FASTWEB

Roma, 23 novembre 2019 – E’ stato siglato ieri l’accordo tra la Polizia di Stato e Fastweb SpA per la tutela delle reti e dei sistemi informativi della società identificate di interesse nazionale per le funzioni istituzionali di enti pubblici e privati operanti nei settori strategici per il Paese.

La convenzione, firmata dal capo della Polizia – direttore generale della Pubblica Sicurezza Franco Gabrielli e da Alberto Calcagno, amministratore delegato di Fastweb, è finalizzata a sviluppare una collaborazione strutturata tra la Polizia di Stato e Fastweb  per l’adozione di strategie sempre più efficaci in materia di prevenzione e contrasto al cybercrime.

Tra le iniziative di collaborazione dell’accordo rientrano la condivisione costante e l’analisi delle informazioni per la prevenzione degli attacchi, lo scambio di segnalazioni relative a vulnerabilità e incidenti finalizzate all’individuazione dell’origine delle minacce contro infrastrutture critiche nonché di rapporti finalizzati al monitoraggio e allo studio dell’evoluzione della criminalità informatica.
Fastweb, con 2,6 milioni di clienti su rete fissa e 1,7 milioni su rete mobile, è uno dei principali operatori di telecomunicazione in Italia. L’azienda,  attraverso l’infrastruttura di rete nazionale in fibra ottica e i suoi sistemi informatici, offre una vasta gamma di servizi voce e dati, fissi e mobili, a famiglie,  imprese e pubbliche amministrazioni locali e centrali. 

Firma Convenzione CNAIPIC - FASTWEB

La tutela di clienti e infrastrutture, che richiede l’intervento di tutti gli attori coinvolti nella sicurezza cibernetica, rende necessaria dunque una stringente condivisione informativa che si pone, oramai, quale strumento essenziale per rispondere con tempestività ed efficacia alla minaccia informatica, sempre più insidiosa e pericolosa, e per intensificare le attività di prevenzione e di analisi dei rischi.
Per la Polizia di Stato tale compito viene assicurato dal Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni che da anni si occupa della tutela delle reti informatiche di realtà, sia pubbliche che private, di rilievo nazionale e di importanza strategica per il paese.
Fastweb invece, oltre a mettere a disposizione un centro di competenza dedicato alla progettazione di soluzioni di IT Security, è dotata di un  Security Operations Center dedicato esclusivamente alla gestione dei servizi di sicurezza per le amministrazioni pubbliche e le aziende, attivo 24 ore su 24 per respingere attacchi e prevenire minacce. Un polo di eccellenza nel quale confluiscono le competenze e le tecnologie più avanzate con l’obiettivo di fornire i più elevati livelli di protezione informatica alle migliaia di piattaforme e collegamenti telematici che Fastweb fornisce a  istituzioni e aziende clienti.

Firma Convenzione CNAIPIC - FASTWEB

Alla firma della convenzione erano, inoltre, presenti per il dipartimento della Pubblica Sicurezza, il direttore centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, delle Comunicazioni e per i Reparti Speciali della Polizia di Stato Armando Forgione e il Direttore del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, Nunzia Ciardi. Per Fastweb, Sergio Scalpelli, Direttore delle relazioni esterne e istituzionali, Luca Merzi, security & real estate Officer, e Giuseppe Putrino, Head of authority operations.

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Fonte
: Polizia di Stato – Immagini: M. Losito per Polizia di Stato
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Trieste, sparatoria in Questura, uccisi due poliziotti

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Pierluigi Rotta

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Matteo Demenego

 

 

 

Trieste, 4 ottobre 2019 – Due poliziotti sono morti questo pomeriggio a Trieste in uno scontro a fuoco con due rapinatori che avevano arrestato, di origine dominicana.

L’agente scelto Pierluigi Rotta, 34 anni di Napoli e l’agente Matteo Demenego, 31 anni di Velletri, stavano accompagnando in bagno i malviventi, quando uno dei due ha estratto l’arma al poliziotto e lo ha sparato uccidendolo, e ha colpito a morte l’altro.

Il capo della Polizia Franco Gabrielli e il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese hanno raggiunto Trieste per stringersi intorno alle famiglie di Pierluigi e Matteo ed esprimere vicinanza alle donne e agli uomini della Questura di Via Tor Bandena e ai triestini tutti.

Su twitter messaggi di cordoglio da istituzioni e cittadini.

Il Presidente Mattarella ha inviato un messaggio di cordoglio al capo della Polizia:

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Cordoglio del ministro della Difesa Lorenzo Guerini: “quanto accaduto ci addolora profondamente. Alle famiglie dei due agenti uccisi mentre erano in servizio e alla Polizia di Stato esprimo la vicinanza e la solidarietà mia personale e di tutte le ForzeArmate”.

Cordoglio anche dall’Arma dei Carabinieri: “Noi #Carabinieri tutti ci stringiamo forte accanto ai nostri fratelli della @poliziadistato. Insieme a loro piangiamo la morte dei due agenti uccisi a #Trieste e siamo vicini alle famiglie delle vittime”.

Sul posto a rendere omaggio a Matteo e Pierluigi, uccisi oggi a colpi di pistola da un uomo fermato perché sospettato di rapina, presenti i più stretti colleghi dei giovani poliziotti caduti, insieme ai fratelli di @_Carabinieri @GDF e Polizia Municipale.

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Operazione “Green Finger”: la polizia smantella a Palermo ingente traffico di stupefacenti proveniente dall’Argentina e dal Marocco

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Palermo, 2 ottobre 2019 – La Polizia di Stato di Palermo grazie ad una vasta operazione chiamata “Green Finger”, ha inflitto un ennesimo duro colpo ai mercanti della droga.

Personale della Squadra Mobile palermitana, in collaborazione di omologhe articolazioni della Polizia di Stato di altre città italiane e di alcuni equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Occidentale, già dalle prime ore dell’alba di ieri, ha eseguito decine di misure cautelari nei confronti di altrettanti malviventi responsabili a vario titolo del reato di associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga, un giro vorticoso di affari, in cui la piazza palermitana era snodo fondamentale, nel passaggio dall’ingrosso al dettaglio dello stupefacente.

Il focus degli investigatori dell’Antidroga, nel corso di una indagine partita nel 2015, si è soffermato proprio sui “grossisti” dello stupefacente: sono state smantellate due organizzazioni criminali, indipendenti ed estranee l’una all’altra, “specializzate” rispettivamente nel procurare grossi carichi di cocaina ed hashish.

La cocaina dall’Argentina giungeva in grossi quantitativi a Palermo, che, come appurato dagli inquirenti, arrivava dopo tappe intermedie europee grazie anche al supporto di membri di associazioni a delinquere della malavita internazionale.

I rilevanti carichi di hashish giunti nel capoluogo invece sarebbero stati, addirittura, distribuiti in altre province e la piazza palermitana avrebbe assunto un ruolo di “raccolta regionale ed interprovinciale” della droga, nonchè centro di smistamento.
Lo stupefacente spesso proveniente da grossi fornitori localizzati in Marocco, sarebbe rimasto in “stoccaggio” all´interno di magazzini del nord-Italia fin quando non fosse stato acquistato dai sodali palermitani e solo allora sarebbe stato fatto viaggiare alle volte del capoluogo.

E’ significativa sulla portata del giro di droga smantellato, il quantitativo di hashish monitorato in entrata nel capoluogo, stimato in oltre 1000 chilogrammi, 700 dei quali sono stati sequestrati in più tranches dalla Polizia di Stato con il relativo arresto dei corrieri.

Notevoli anche, in corso d’indagine, i sequestri di coltivazioni di cannabis effettuati dalla Squadra Mobile nel palermitano.

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Fonte e immagine: Polizia di Stato
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Polizia: incontro tra il vice direttore generale della pubblica sicurezza Vittorio Rizzi e il segretario generale Interpol Jurgen Stock

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Lione, 13 settembre 2019 – Si è svolto oggi un incontro a Lione tra una delegazione italiana guidata dal prefetto Vittorio Rizzi, vice direttore generale della Pubblica Sicurezza e direttore centrale della Polizia Criminale, e una delegazione di funzionari Interpol, con a capo il segretario generale Jurgen Stock.

A determinare l’incontro è stato il momento storico contemporaneo in cui una società globale e liquida anche la minaccia criminale non conosce confini e la cooperazione internazionale di polizia rappresenta l’arma più potente per combattere fenomeni come il terrorismo, lo sfruttamento dei fenomeni migratori e la criminalità organizzata che hanno sempre più natura transnazionale.

Obiettivo dell’incontro per la delegazione italiana è stato quello di illustrare la strategia volta a potenziare la cooperazione con la più grande agenzia internazionale di polizia, che riunisce 194 Paesi del mondo, attraverso una serie di azioni di formazione, di investimento e di innovazione tecnologica.

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Da sx: segretario generale Interpol Jurgen Stock, prefetto Vittorio Rizzi

Calorosa ed accogliente l’ospitalità di Interpol che ha apprezzato l’attenzione italiana, fortemente sostenuta dal Capo della Polizia, direttore generale della Pubblica sicurezza, Prefetto Franco Gabrielli, di lavorare perché il bagaglio culturale del law enforcement sia costantemente aggiornato sull’uso dei canali di comunicazione e delle banche dati per sfruttare al massimo le potenzialità straordinarie offerte dalla cooperazione internazionale di polizia nel lavoro quotidiano dell’operatore, sia di indagine che di controllo del territorio reale e virtuale.

Proficui i primi esiti dell’incontro in cui si sono gettate le basi per progettualità ad hoc tra il dipartimento della Pubblica Sicurezza e l’Interpol, per il contrasto ai cartelli criminali italiani di stampo mafioso che hanno sempre più ambizioni internazionali, con particolare riguardo soprattutto alla ‘ndrangheta.

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Fonte e immagini: Polizia di Stato
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Polizia di Agrigento arresta scafisti tunisini per trasporto illegale di 43 migranti

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Agrigento, 22 giugno 2019 – Provvedimento di fermo a carico di due cittadini tunisini effettuato dalla Polizia di Stato di Agrigento. I due, violando la normativa vigente, hanno trasportato in territorio italiano 43 migranti di origini sub-sahariane a bordo di un barchino in legno.

Le indagini, condotte dai poliziotti della Squadra Mobile, hanno preso il via subito dopo lo sbarco dei migranti sull’isola di Lampedusa, avvenuto lo scorso 19 giugno, consentendo agli inquirenti di ricostruire le dinamiche della traversata, accertando le condotte e le responsabilità dei due soggetti colpiti dal fermo: uno dei due conduceva l’imbarcazione, mentre l’altro, dotato di un dispositivo GPS, gli indicava la rotta da seguire.

Dopo le procedure di rito, i due fermati sono stati portati al carcere di Agrigento a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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Fonte e immagini: Polizia di Stato
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Polizia intensifica i controlli in ambito ferroviario nel week end di Pasqua, 15.737 controlli e 8 arresti

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Roma, 23 aprile 2019 – La Polizia di Stato ha intensificato i controlli in ambito ferroviario, di seguito alcuni numeri del bilancio di questi giorni:

  • 15.737 controlli effettuati, 8 arrestati e 55 indagati;
  • 1.976 pattuglie in stazione e 381 a bordo treno;
  • 834 convogli ferroviari scortati con una media di 208 treni al giorno;
  • 118 servizi antiborseggio in abiti civili per contrastare i furti a danno dei viaggiatori;
  • 13 gli stranieri rintracciati in posizione irregolare;
  • 40 le sanzioni elevate in materia di sicurezza ferroviaria;
  • 5 i minori non accompagnati rintracciati dal personale della Specialità e restituiti alle famiglie o collocati in comunità.

Gli arresti hanno riguardato per lo più autori di furti e soggetti ricercati perché colpiti da provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria.

A Pescara un trentacinquenne italiano pluripregiudicato è stato arrestato dagli operatori della Polfer mentre tentava di rubare un’auto civetta della Polizia Ferroviaria nel parcheggio riservato ai mezzi della Polizia di Stato.

A Milano un cittadino algerino è stato arrestato per aver tentato di rubare all’interno di uno zaino indossato da una turista: dopo essersi posizionato alle spalle della vittima sul tapis roulant che conduce dalla stazione ferroviaria alla metro, il ladro è entrato in azione, ma è stato prontamente bloccato dagli operatori Polfer in servizio in abiti civili.

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Fonte e immagine: Polizia di Stato
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La Polizia ci mette il cuore, doni e uova di Pasqua al reparto oncologico del Policlinico Umberto I di Roma

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Roma, 16 aprile 2019 – La Polizia postale e delle comunicazioni ha incontrato i piccoli pazienti ricoverati al Reparto di Oncologia Pediatrica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico Umberto I di Roma. 

I piccoli internauti si sono confrontati con gli operatori della postale sia sulle opportunità della rete internet, sia sui potenziali rischi di una navigazione inconsapevole. 

Nell’occasione, la Polizia Postale e delle Comunicazioni, ha donato 2 postazioni internet complete di accessori e software per una navigazione sicura dei minori, installate nell’aula scolastica e nella sala giochi del reparto oncologico pediatrico dell’Ospedale.
Il vertice dell’AOU Policlinico Umberto I e della Polizia Postale, ha  fatto gli auguri di Buona Pasqua ai piccoli degenti e i loro familiari con la consegna delle uova pasquali.

Al termine dell’incontro ai bambini è stato rilasciato il diploma di “sentinelle del web” e, sulle note della banda musicale della Polizia di Stato, hanno ricevuto doni e uova pasquali.

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Da sempre la Polizia Postale è al fianco delle nuove generazioni per un utilizzo sicuro, consapevole e responsabile di internet e dei social network. A maggior ragione per i bambini, adolescenti e ragazzi ricoverati nelle strutture ospedaliere, che trovano nella rete l’unico canale di socializzazione.

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Fonte e immagini: Polizia di Stato
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