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Un anno con la polizia stradale

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Roma, 31 dicembre 2017 – Tempo di bilanci per tutti, anche per la Polizia Stradale, che quest’anno ha festeggiato il 70° anniversario dalla costituzione.

Con 474.450 pattuglie di vigilanza stradale, la Polizia Stradale ha accertato 1.999.469 infrazioni al codice della strada.

Ritirate 44.305 patenti di guida e 45.875 carte di circolazione; 2.946.906 i punti complessivamente decurtati.

 

Meno incidenti ma più vittime

L’andamento del fenomeno infortunistico, rilevato da Polizia di Stato ed Arma dei Carabinieri (al 20 dicembre 2017), se da un lato ha fatto registrare una lieve diminuzione nel numero complessivo degli incidenti (72.015, il 2,5%in meno rispetto al 2016) ed in quello delle persone ferite (39.178, -0,6%), dall’altro ha espresso un lieve aumento  relativamente all’incidentalità con conseguenze mortali, con un incremento dei sinistri (1.519) + 0,8% (12 in più) e delle vittime – (1.656 ) + 2,2% (36 deceduti in più), tendenza purtroppo confermata da Istat.

L’ISTAT, che quest’anno ha pubblicato una stima preliminare dei primi sei mesi dell’anno 2017, ha rilevato, rispetto al primo semestre del 2016,  un decremento degli incidenti stradali con lesioni alle persone del 3,9%  ed una connessa diminuzione del numero delle persone ferite del 4,8% ma una preoccupante inversione di tendenza per le vittime che tornano crescere del 7,5%.

La sicurezza della mobilità rappresenta una priorità per la Polizia di Stato che, con la Specialità Polizia Stradale,  è da sempre alla ricerca di soluzioni avanzate in termini di tecnologia, procedure e modelli operativi, per garantire servizi più efficaci di prevenzione e di controllo.

Proprio quest’anno, il 15 agosto, la direttiva del Ministro Minniti ha riaffermato che “.. in autostrada tali servizi sono svolti in via esclusiva, dalla Specialità Polizia Stradale, in ragione della elevata e specifica di operare in tali peculiare contesto, acquisita e consolidata nel tempo”, mentre la direttiva Minniti del 21 luglio, adegua le strategie e i modelli operativi di prevenzione e contrasto degli organi di polizia stradale, con l’intento di favorire l’impiego diffuso della tecnologia non a fini esclusivamente sanzionatori, ma in modo funzionale e coerente con l’obiettivo di ridurre drasticamente gli incidenti stradali, estendendo le esperienze positivamente sperimentate in materia di velocità, agli altri comportamenti di guida scorretti, avvalendosi del supporto specialistico della Polizia Stradale.

Continuano i controlli della velocità media con il Tutor ed il Vergilius

L’utilizzo sistematico del Tutor, articolato su 333 siti su un totale di circa 3.100 km di autostrada, ha consentito di accertare, dal 1° gennaio al 30 novembre 2017, 468.389 violazioni dei limiti di velocità, il 21,2% in meno rispetto all’analogo periodo del 2016, con una media di violazioni accertate per ora di funzionamento del sistema pari a 2,1.

Il sistema Vergilius – attivo su alcuni tratti delle strade statali SS 1 Aurelia, SS 7 quater Domitiana, SS 309 Romea e SS 145 var. Sorrentina – nei primi 11 mesi del 2017 ha accertato 20.160 violazioni dei limiti di velocità,  l’87% in più rispetto all’analogo periodo del 2016, con una media per ora di funzionamento pari a 1,1 violazioni.          

Il medesimo sistema, attivo sui primi 100 chilometri dell’autostrada del Mediterraneo, a tutto novembre 2017 ha rilevato 85.556 violazioni, con una media di 1,8 infrazioni per ora di funzionamento.

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Contrasto della guida sotto l’effetto di alcool e di sostanze stupefacenti

Nel 2017 è proseguita la campagna straordinaria di controllo sulle condizioni psicofisiche dei conducenti di veicoli, con l’impiego congiunto della Polizia Stradale e dei medici e personale sanitario della Polizia di Stato, per l’accertamento sull’eventuale assunzione di alcool e, soprattutto, di sostanze stupefacenti o psicotrope, interessando 80 province del territorio nazionale.

Complessivamente sono stati attivati 1.015 posti di controllo, con l’impiego di 5.520 operatori e 1.575 tra medici e personale sanitario della Polizia di Stato.

I conducenti controllati sono stati 36.861, il 5,7% dei quali (pari a 2.104) è risultato positivo all’alcol con un tasso alcolemico superiore a 0,5 g/l, mentre l’1,5% (pari a 567 conducenti) è risultato positivo ad una o più sostanze stupefacenti nel corso dei test su strada. Per tali soggetti (oltre al ritiro cautelativo della patente, come previsto dal C.d.S.) si è pertanto proceduto al prelievo su strada di campioni salivari, inviati a Roma presso il Centro di Tossicologia Forense della Polizia di Stato per le analisi di laboratorio. Queste ultime hanno confermato la positività ad almeno una sostanza psicoattiva di 456 conducenti, pari al 80,4% di quelli (567) risultati positivi al test di screening su strada, ed al 1,2% dei conducenti complessivamente controllati.

 

Stragi del sabato sera

Dall’inizio dell’anno al 10 dicembre scorso, nelle notti dei fine settimana (dalle ore 00,00 alle 06,00 di sabato e domenica), Polizia Stradale ed Arma dei Carabinieri hanno impiegato nei posti di controllo165.443 pattuglie, rilevando 2.785 incidenti (55 in più rispetto al 2016) che hanno cagionato 105 vittime (3 in più dello scorso anno). I conducenti controllati con etilometri e precursori sono stati 234.198 (+0,7%), il 5,12% dei quali (pari a 11.981, di cui 10.327 uomini e 1.654 donne) è risultato positivo al test di verifica del tasso alcolemico (nel 2016 la percentuale era del 5,10%). Le persone denunciate per guida sotto effetto di sostanze stupefacenti sono state, invece, 493. I veicoli sequestrati per la confisca 601.

Assistenza sanitaria

La Polizia Stradale è costantemente impegnata per le esigenze relative all’assistenza sanitaria: nel solo anno 2017 sono state 185 le  richieste di assistenza pervenute su tutto il territorio nazionale, che hanno comportato l’impiego complessivo di 441 pattuglie. L’assistenza fornita ha riguardato in 102 casi  persone affette da particolari patologie , in 33 casi organi , in 17  plasma /sangue,  in 11 sieri/vaccini , in 4 casi  medicinali e altre esigenze varie (18). Delle441 pattuglie, 131 hanno fornito assistenza a persone affette da particolari patologie, 121 e 81 hanno trasportato rispettivamente organi e plasma/sangue, 58 e 24 rispettivamente sieri/vaccini e medicinali e 26 equipaggi sono stati interessati  per altre esigenze sanitarie. Tutti i Compartimenti della Polizia Stradale hanno ricevuto almeno una richiesta e quelli maggiormente interessati sono stati  quello per  il Lazio ed Umbria con 92 richieste e quello per la Toscana con 20 richieste. Analogamente, tutti i Compartimenti hanno impegnato pattuglie nell’attività in argomento e maggiormente quello per il Lazio ed Umbria (163 pattuglie ) e quello per il Friuli Venezia Giulia (92 pattuglie ).

Inoltre, attraverso la collaborazione avviata con il  Centro Nazionale Trapianti, in 3 occasioni sono stati effettuati trasporti “cross-over” di organi, catene di espianti e seguenti trapianti possibili grazie a donatori samaritani che hanno “innescato” un effetto domino.

Autotrasporto

In ossequio agli obbiettivi delineati nel protocollo d’intesa tra Ministro dell’Interno e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti del luglio 2009, la Polizia Stradale,  nel corso del 2017, ha continuato a dare forte impulso ai servizi di controllo nel settore del trasporto professionale (svolti anche congiuntamente al personale del Dipartimento Trasporti Terrestri con i Centri Mobili di Revisione).

I dati a 20 dicembre 2017 sono:

  • Servizi effettuati : 3.794;
  • Operatori di polizia impiegati: 20.146; operatori Ministero Infrastrutture e Trasporti: 6.074;
  • Veicoli pesanti controllati: 46.997, di cui 7.794 (pari al 16,6%) stranieri
  • Infrazioni accertate: 37.242; patenti ritirate: 417; carte di circolazione ritirate: 760.

Inoltre, nel corso del 2017, d’intesa con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, sono stati attivati controlli d’iniziativa o su segnalazione dell’istituto scolastico mirati al controllo degli autobus destinati al trasporto di scolaresche per gite o viaggi d’istruzione. Nei primi 11 mesi dell’anno sono stati sottoposti a controllo 17.077 autobus, dei quali 2.318 hanno evidenziato almeno una irregolarità, per un totale di 3.302 infrazioni. 

Operazioni ad alto impatto

Dal 1° gennaio al 20 dicembre 2017 ai servizi programmati mensilmente a livello regionale sono stati affiancati dispositivi specifici pianificati a livello nazionale, secondo il modello delle “Operazioni ad Alto Impatto”, nella misura di circa 4 al mese, su materie particolarmente avvertite nella sensibilità collettiva.

Le operazioni in oggetto hanno riguardato i seguenti settori:

  • Cinture sicurezza e sistemi di ritenuta (11 operazioni);
  • Assicurazione obbligatoria (7  operazioni);
  • Autotrasporto nazionale ed internazionale di persone (6 operazioni);
  • Trasporto di animali vivi (5 operazioni);
  • Trasporto di sostanze alimentari (5 operazioni);
  • Uso corretto apparati radio e telefoni alla guida di veicoli (4 operazioni);
  • Stato di efficienza degli pneumatici (2 operazioni).

Campagne di informazione ed educazione stradale 

Nell’anno in corso la Polizia Stradale ha festeggiato il 70° anniversario  dalla sua costituzione, anche attraverso eventi e iniziative che si sono svolte  su tutto il territorio nazionale e che hanno celebrato l’attività e l’impegno degli uomini e delle donne della Specialità.

Dal 1947 e ancora oggi con il nuovo codice della strada, l’obiettivo primario di questa “specialità” si è progressivamente ampliato, costituendo essa un presidio operativo volto a garantire l’esercizio della libertà di circolazione come bene fondamentale tutelato dalla Costituzione, nel rispetto della legalità e della sicurezza.

Roma, pattuglia di Polizia Stradale con un telelaser © Massimo Sestini

Numerose nel corso dell’anno le campagne di informazione ed educazione stradale

  • La campagna di sicurezza stradale ICARO – giunta alla 17^ edizione – promossa dalla Polizia di Stato in collaborazione con il Dipartimento di Psicologia dell’Università “Sapienza” di Roma, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il Moige (Movimento Italiano Genitori), la Fondazione ANIA per la sicurezza stradale, la Federazione Ciclistica Italiana, la società SINA del gruppo autostradale ASTM-SIAS, Enel Green Power S.p.a., il gruppo Autostrade del Brennero. Quest’anno l’iniziativa ha focalizzato l’attenzione sul tema della distrazione alla guida. 
  • Il progetto BICISCUOLA – promosso dal RCS Sport – La Gazzetta dello Sport ed in collaborazione con il MIUR. E’ un’iniziativa correlata al Giro d’Italia e rivolta in via esclusiva alle scuole Primarie di tutta Italia al fine di sensibilizzare i giovani al rispetto per l’ambiente e alle regole della sicurezza e dell’educazione stradale.
  • La campagna di educazione #buonmotivo in collaborazione con ANAS S.p.A., finalizzata a sensibilizzare gli utenti della strada sui rischi derivanti da comportamenti scorretti o imprudenti.
  • “Sulla strada della Sicurezza” – Seminari di formazione organizzati in diverse regioni italiane nell’ambito di un Protocollo d’intesa siglato tra Enel Green Power e la Polizia di Stato e rivolti ai dipendenti  del Gruppo Enel Green Power ed Enel Mercato allo scopo di diffondere la cultura della legalità e della prevenzione degli incidenti stradali con particolare riferimento agli incidenti in itinere.
  • Analoga iniziativa è stata avviata anche con la Società Enel S.p.a. per la formazione di circa 12.000 dipendenti.
  • Bimbi in Auto, in collaborazione con il Ministero della Salute, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e le principali Associazioni  dei Pediatri, per sensibilizzare gli adulti sull’importanza dell’utilizzo dei sistemi di ritenuta per la sicurezza dei bambini in auto nonché su tutti gli aspetti legati alla loro sicurezza quando viaggiano in auto.
  • “INVERNO IN SICUREZZA” e “VACANZE SICURE” – anche nel 2016 si sono svolte, in collaborazione tra Polizia di Stato, Assogomma e Federpneus, le campagne sul corretto equipaggiamento e sull’efficienza degli pneumatici durante il periodo invernale ed il periodo estivo. La collaborazione si è svolta effettuando controlli stradali mirati.
  • “CHIRONE – DALLA PARTE DELLE VITTIME”. Il progetto Chirone per le vittime di incidente è rivolto agli operatori di Polizia che sono chiamati alla gestione postuma di un evento traumatico quale l’incidente. Il progetto consiste nel fornire supporto e formazione per gli operatori coinvolti (attivamente e passivamente) nella gestione di un evento traumatico. Partner  dell’iniziativa L’Università LA SAPIENZA di Roma- Dipartimento di Psicologia e la Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale.
  • “GITE SCOLASTICHE IN SICUREZZA”. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, focalizza l’attenzione sul trasporto scolastico in occasione delle gite e dei viaggi d’istruzione garantendo, grazie ai controlli preventivi su autobus ed autisti, viaggi più sicuri. Dall’avvio dell’iniziativa sono stati 32.623 gli autobus controllati di cui 21.232 su richiesta delle scuole. Quelli che presentavano una o più irregolarità sono stati 4.867; 6.862 le infrazioni rilevate con 94 patenti e 112 carte di circolazione ritirate.

Attività di polizia giudiziaria

In materia di polizia giudiziaria, l’impegno profuso dalle articolazioni periferiche nell’azione di contrasto alle attività illecite, con il coordinamento della Terza Divisione del Servizio Polizia Stradale, ha permesso di conseguire risultati soddisfacenti in tutti gli ambiti di competenza.

In particolare, l’attività investigativa svolta su tutto il territorio nazionale, in materia di riciclaggio di veicoli di illecita provenienza, truffe ed illecito conseguimento di patenti di guida, ha portato complessivamente all’arresto di 210 persone e al deferimento all’A.G. di altre 1.641, con l’individuazione di 977 veicoli ed il sequestro di altri 383. Per il solo reato di riciclaggio, sono stati denunciati in stato di libertà 820 persone e ne sono state arrestate 182 mentre 755 sono stati i deferimenti all’A.G. per l’illecito conseguimento di patenti di guida.

Nel 2017, proficua è stata anche l’attività di contrasto dei reati commessi in ambito autostradale con un totale di 199 arresti (66 per il cd. cargo crime e 133 per i furti e le rapine commesse nelle aree di servizio e ai danni dei caselli autostradali) e 232 denunce in stato di libertà (41 per il cargo crime e 191 per furti e rapine commesse presso aree di servizio o ai danni di caselli autostradali). In particolare, per il fenomeno dei furti e rapine ai danni di autotrasportori (cd. cargo crime), a fronte di 420 eventi criminosi (214 furti di merce trasportata, 39 tentati furti, 18 rapine, 2 tentate rapine e 147 furti di carburante), la conseguente attività investigativa intrapresa ha portato all’arresto di 33 autori di furto (25 denunciati in stato di libertà) e di 19 rapinatori (14 i deferimenti all’A.G.); mentre per il furto di gasolio sono stati eseguiti 14 arresti e 3 denunce in stato di libertà.

Per quanto riguarda, invece i reati commessi all’interno di aree di servizio, nel 2017 si sono registrate 23 rapine e 203 furti ai danni di esercizi di ristorazione per i quali sono stati eseguiti 14 arresti e 105 denunce in stato di libertà; mentre, ai danni di addetti all’erogazione di carburante sono state perpetrate 10 rapine e 48 furti che hanno portato a 2 arresti e a 23 deferimenti; 690 sono stati, invece, i furti su veicoli in sosta presso le aree di servizio e per tali eventi sono stati eseguiti 38 arresti e 47 denunce in stato di libertà.

Ai danni delle stazioni di esazioni di pedaggio autostradale, sono state consumate 13 rapine e 31 furti e sono stati eseguiti 13 arresti e 2 deferimenti all’A.G.

E’ purtroppo tristemente recente un lutto per la Polizia di Stato. Il 20 dicembre scorso, l’assistente capo Giuseppe Beolchi è rimasto vittima di un incidente mortale a bordo della pattuglia della Polizia Stradale nel corso di un servizio di vigilanza stradale.  Il tributo offerto dalla Polizia Stradale nello svolgimento delle sue attività quotidiane è stato, purtroppo tristemente, generoso: gli uomini e le donne della Polizia Stradale, infatti, rappresentano circa il 10% degli organici della Polizia di Stato, ma esprimono il 50% dei caduti in servizio. Sono 374 i caduti della Polizia Stradale dal 1938 ad oggi, di cui 7 nell’ultimo quinquennio.

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Fonte e immagini: Polizia di Stato
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Pullman diretto in Sicilia si ribalta allo svincolo autostradale, 15 i feriti e 2 donne in gravi condizioni

Villa San Giovanni: Pullman diretto in Sicilia si ribalta allo svincolo autostradale, 15 i feriti, 2 donne in gravi condizioni

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Reggio Calabria, 28 dicembre 2017 – Alle ore 06.00 circa di oggi, nei pressi dello svincolo dell’Autostrada A2 di Villa San Giovanni (RC), un pullman della Baltur, partito da Urbino, con a bordo 45 persone e diretto a Catania si è ribaltato sul fianco sinistro.

Al momento sono state trasportate in ospedale 15 persone, di cui 1 donna in prognosi riservata ma non in pericolo di vita. L’arteria autostradale è rimasta chiusa al transito per circa 40 minuti per consentire l’intervento dei mezzi di soccorso dei Vigili del Fuoco, della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, nonché del personale dell’ANAS e del 118, e per  effettuare le operazioni di messa in sicurezza del pullman.

Il tempestivo intervento ha permesso di estrarre dal pullman tutti i passeggeri presenti ed i 2 autisti. Circa 15 feriti non gravi sono stati immediatamente trasferiti con le ambulanze presso gli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria, unitamente a due donne ricoverate in prognosi riservata. Sono in corso da parte della Polizia Stradale di Villa San Giovanni gli accertamenti per stabilire la dinamica dell’incidente.   

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Fonte e immagini: Polizia di Stato
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“Da sbirro a investigatore”  il nuovo libro dello storico Giulio Quintavalli alla fiera nazionale della piccola e media editoria

Più libri più liberi
Fiera nazionale della piccola e media editoria
6  / 10 dicembre 2017
a La Nuvola EUR/Roma

“Da sbirro a investigatore”
il nuovo libro dello storico Giulio Quintavalli

l’8 dicembre presso lo stand di PoliziaModerna

– una giornata con l’autore –

 

Il LIBRO

Lo studio affronta il processo di affermazione della cultura professionale della Polizia di Stato sullo sfondo del positivismo a cavallo tra ‘800 e ‘900, che si conclude con la crisi dello stato liberale nei mesi successivi alla Grande guerra.

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E’ il momento in cui il termine “sbirro”, grondante della cultura del sospetto e della prevaricazione, è affiancato da “agente e ispettore d’investigazione”, che sottende il proficuo utilizzo delle nuove tecniche di intelligence e di detection (dovute ai progressi della Scuola di Polizia scientifica di Salvatore Ottolenghi) rapidamente maturate durante la Guerra per il contrasto al nemico interno, la caccia alle spie, disertori, sobillatori, affaristi. Aspetti questi su cui l’Autore si sofferma con particolare puntualità ricostruendo aspetti inediti della Guerra 1915-’18.

La crisi dello stato liberale è anche crisi di norme e di uomini chiamati a contrastare l’eversione politica di diversa natura ma, prima di tutto, crisi di metodi di indagine, antiquati ed empirici. Il governo né è pienamente consapevole tanto che, volendo ridisegnare radicalmente la detection e le indagini di polizia giudiziaria (delle quali l’Autore propone una panoramica molto particolareggiata), nell’agosto 1919 decide di istituire il Corpo degli Agenti d’Investigazione «per il sevizio della prevenzione e della repressione dei reati e per la ricerca dei delinquenti».

Un Corpo dello Stato dalla brevissima vita (verrà soppresso con il Corpo della Regia Guardia per la Pubblica Sicurezza dal governo Mussolini il 31 dicembre 1922) a cui si devono, per conclusioni dell’Autore, le vere origini di una Polizia moderna ed efficace: la Polizia di Stato.

Chi è Giulio Quintavalli

Ha conseguito la Laurea Magistrale le in Storia e Società presso l’Università Roma Tre con una tesi in Storia contemporanea dal titolo “Investigatori. La professionalizzazione della Polizia del Regno nell’Italia Liberale (1880-1919)”. Sostituto commissario coordinatore della Polizia di Stato, in servizio all’Ufficio Storico della Polizia di Stato, ha avuto modo di approfondire i molteplici aspetti della storia istituzionale della Polizia e di maturare specifiche competenze in materia di comunicazione storico-iconografia, raccogliendo nel corso degli anni un’amplissima collezione di cartoline postali sulla Polizia, parte della quale oggetto della tesi di laurea di I livello in Storia e comunicazione nel medesimo Ateneo.

Professionalmente autore e coautore di articoli tematici pubblicati su: Polizia Moderna (official magazin della Polizia di Stato); Fiamme d’oro (Rivista dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato); Il Nastro Azzurro (Periodico dell’Istituto del Nastro Azzurro fra i decorati e i combattenti decorati al valor militare); Cronaca Filatelica (Mensile di storia postale annulli e interi postali). Coautore di La storia e le uniformi della Polizia italiana, a cura di Antonio Laurito, Ed. Promo Police, Roma, 2007 (ii e d. 2008); In Nome della Legge. Tracce Satiriche della Polizia Italiana tra Otto e Novecento (a cura di Fabio Santilli), Roma, Ufficio Storico della Polizia di Stato e Centro Studi Gabriele Galantara, 2009 (ii ed. 2011); 70° Anniversario della Polizia Stradale. Dalla Costituzione… al terzo millennio, a cura di Raffaele Camposano, Roma, 2017. Sempre per la Polizia di Stato ha curato la grafica e i testi delle rubriche Polizia Ieri e Polizia in uniforme contenute in: Polizia di Stato. Ieri e oggi al servizio della gente, De Agostini Editore, pubblicazione quattordicinale, 2004. Ha effettuate le ricerche iconografiche e ha curato la grafica di: Guida alla collezione dell’Ufficio Storico della Polizia di Stato, 2014.

Ha anche collaborato con Gigi Simeoni per la realizzazione del romanzo a fumetti Gli occhi e il buio, Bonelli editore, 2007.

 

 


Polizia: prefetto Sgalla nominato ambasciatore della sicurezza nel ciclismo

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Bologna, 26 novembre 2017 – Si è svolta oggi a Bologna, presso il Palazzo delle Federazioni, la 26esima edizione del “Giorno della scorta” organizzato da G.S. Progetti Scorta per la promozione del ciclismo su strada.

All’evento ha partecipato il prefetto Roberto Sgalla, direttore delle specialità della Polizia di Stato,  che  è intervenuto sul tema “sicurezza nel ciclismo, tra presente e futuro”.

Nell’occasione G.S. Progetti Scorta ha attribuito la nomina di “Ambasciatore della sicurezza nel ciclismo” al prefetto Roberto Sgalla, direttore centrale  delle specialità della Polizia di Stato e presidente della Commissione Nazionale Direttori di Corsa e Sicurezza della FCI.

Persona di prestigio per i suoi incarichi in ambito ministeriali ed in quello sportivo, pedalatore lui stesso, l’uomo che meglio di altri può sommare autorevolezza e competenza in fatto di sicurezza stradale e sicurezza del ciclismo” questa la motivazione di questo importantissimo riconoscimento attribuito al prefetto Roberto Sgalla.

Questo prestigioso premio giunto alla sua 8^ edizione, ricade su persone alle quali è affidato il compito morale di testimoniare l’impegno di tutto il movimento ciclistico sui temi della sicurezza, utilizzando ogni circostanza possibile. Infatti negli anni hanno ricevuto il riconoscimento personaggi come Pier Augusto Stagi, Felice Gimondi, Alfredo Martini, Vittorio Adorni, Riccardo Magrini, Mario Amadori, Silvio Martinello e Adriano Malori.

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Fonte e immagine: Polizia di Stato
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Convegno della Polizia “Questo non è amore” a l’università La Sapienza di Roma

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Roma, 24 novembre 2017 – Alla vigilia della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, oggi, venerdì 24 novembre, la Polizia di Stato e la “Sapienza” Università di Roma, hanno organizzato, presso l’Aula Magna della Facoltà di Lettere, il convegno “Questo non è amore”, per contribuire, con testimonianze e statistiche, al dibattito su di un fenomeno che oggi viene considerato un indice per misurare la civiltà di una società.

Alla presenza del capo della Polizia, Franco Gabrielli, e del magnifico rettore, Eugenio Gaudio, è stata presentata la prima pubblicazione, che avrà cadenza annuale e porterà il titolo della campagna “Questo non è amore”, con i dati sulla violenza di genere in possesso delle forze di polizia,  gli strumenti operativi,  le iniziative d’informazione e una serie di testimonianze di poliziotte che lavorano tutti i giorni con le donne per supportarle nella prima fase della denuncia e in quelle successive.

Sotto il profilo dei dati, a fronte di una diminuzione degli omicidi volontari negli ultimi 10 anni, quelli delle donne rimangono sostanzialmente invariati (le vittime erano 150 nel 2007 e 149 nel 2016) passando dal 24% rispetto al totale nel 2007, alla percentuale ben più grave del 37% nel 2016.

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In questo quadro, il femminicidio (termine non giuridico, ma di uso comune) è una sottocategoria degli omicidi volontari e rappresenta l’uccisione di una donna da parte di un uomo proprio in quanto donna, come atto estremo di prevaricazione e superiorità.

Comunemente si pensa che il femminicidio sia l’omicidio avvenuto in ambito familiare o affettivo e, infatti, il 73% delle uccisioni di donne avvengono tra le mura domestiche e nel 56% dei casi il carnefice è il partner o l’ex partner. Non tutti gli omicidi di donne in ambito familiare o affettivo sono, però, da considerare femminicidi, nel senso di uccisioni di donne in ragione del proprio genere. Degli 84 omicidi di donne nei primi nove mesi del 2017 (erano stati 109 nello stesso periodo del 2016), 61 si sono verificati in ambito familiare, ma l’esame puntuale di tutte le drammatiche vicende fa sì che in 31 casi si possa propriamente parlare di femminicidio, dovendosi escludere i casi in cui, ad esempio, il marito uccide la moglie malata terminale per porre fine alla sua sofferenza o quella del figlio che uccide la madre per motivi meramente economici.

Passando ai c.d. reati spia, che rappresentano degli indici importanti di un rapporto uomo-donna malato, che può pericolosamente degenerare, questi sono i dati operativi in possesso delle forze di polizia:

  • atti persecutori (di cui oltre il 72% in danno delle donne): 8.480 nel periodo gennaio/settembre 2017, a fronte di 10.067 nello stesso periodo del 2016 (-15,76 %);
  • maltrattamenti in famiglia (di cui circa il 79% in danno delle donne) 9.818 nel periodo gennaio/settembre 2017, a fronte di 10.876 nello stesso periodo del 2016 (-9,73%);
  • violenze sessuali (di cui oltre il 90% in danno delle donne) 3.059 nel periodo gennaio/settembre 2017, a fronte di 3.095 nello stesso periodo del  2106 (-1,16%).

Dati tutti in leggera flessione che, se da un lato può essere il segno di un embrionale miglioramento in materia di discriminazioni legate al genere, dall’altro non autorizza alcuna soddisfazione perché, al di là della gravità del numero assoluto di reati, esiste la seria preoccupazione che la riduzione delle denunce nasconda in realtà un sommerso fatto di angoscia e solitudine.

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Spesso il primo passo è, infatti, il più difficilela paura di essere giudicate, la vergogna di raccontare dettagli della propria vita privata, il timore di rimanere sole. A volte però basta solo una spalla a cui appoggiarsi, qualcuno con cui parlare senza il timore di essere giudicati, una rete di sostegno indispensabile per iniziare un nuovo percorso di vita libero dalla violenza e dal dolore.

Diventa, dunque, fondamentale l’azione di prevenzione e di informazione, che la Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato realizza a livello nazionale attraverso il progetto Camper, in cui équipe multidisciplinari fatte di funzionari di polizia, medici, psicologi, rappresentanti di centri antiviolenza e ad altre istituzioni e associazioni impegnate su questi temi, mettono a disposizione le proprie competenze per aiutare le donne a sentirsi meno sole e a liberarsi di violenze e sopraffazioni sempre nascoste. Campagna che nel corso di un anno ha portato ad oltre 45.000 contatti che in 450 casi si sono tradotti in segnalazioni all’autorità giudiziaria.

Da un punto di vista strettamente operativo, in tutte le Questure d’Italia è stato adottato dall’inizio dell’anno il protocollo E.V.A. (Esame delle Violenze Agite), uno strumento che codifica le modalità di intervento nei casi di liti in famiglia e consente di inserire nella banca dati delle forze di polizia (SDI) – indipendentemente dalla proposizione di una denuncia o querela – una serie di informazioni utili a ricostruire tutti gli episodi di violenza domestica che hanno coinvolto un nucleo familiare. Protocollo E.V.A. che ha consentito finora di gestire ed analizzare 3.607 segnalazioni portando in 62 casi all’arresto in flagranza ed in 104 casi alla denuncia.

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Nell’ambito della ricerca e della formazione, si segnala anche l’attività realizzata all’interno del Progetto HASP – Honour Ambassadors against Shame Practices (JUST/2014/RDAP/AG/HARM/7973), sovvenzionato dall’Unione Europea nel quadro del programma DAPHNE III, coordinato dalla Facoltà di Medicina e Psicologia, “Sapienza” Università di Roma, in partneriato con la Direzione Centrale Anticrimine e la Direzione Centrale per le Specialità della Polizia di Stato, unitamente ad Enti ed Istituzioni di altri quattro Paesi europei (Spagna, Grecia, Bulgaria e Regno Unito). Il progetto HASP (www.hasp-project.eu) ha come principale obiettivo l’informazione, la formazione ed il contrasto di un fenomeno definito violenza fondata sull’onore (HRV), un insieme di pratiche impiegate per affermare un potere maschile e controllare l’autonomia e la sessualità femminile, come anche per esercitare un potere entro le famiglie allo scopo di proteggere i valori culturali e religiosi e/o l’onore.

“Non basta applicare la legge, è necessario assicurare alla donna l’accoglienza, informazioni e sostegno necessari ad uscire dalla condizione di soggezione e isolamento che sta vivendo…perché ogni episodio di violenza contro una donna è una sconfitta per tutti” le parole del capo della Polizia, prefetto Franco Gabrielli.

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Fonte e immagini: Polizia di Stato
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I “droni in divisa” sul nuovo numero di PoliziaModerna

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Roma, 18 novembre 2017 – Questo mese Poliziamoderna, rivista ufficiale della Polizia di Stato,  dedica la propria apertura ai cosiddetti “droni in divisa”, i sistemi aeromobili a pilotaggio remoto impiegati dalla Polizia di Stato che hanno aperto nuove frontiere alle attività investigative e di ordine pubblico.

L’articolo, oltre a ripercorrere le principali tappe normative che hanno portato le forze dell’ordine ad “arruolare” i droni nei propri reparti operativi, illustra le tecnologie, i diversi modelli e gli scenari in cui questi nuovi strumenti di controllo del territorio sono già stati impiegati in fase sperimentale dalla Polizia di Stato: dalle riunioni del G7 al 67° festival della canzone di Sanremo. Attraverso questi  veri e propri occhi elettronici, in grado di sorvolare anche i luoghi più nascosti, la polizia italiana potrà raggiungere la piena “gestione dell’aria” in occasione di eventi a rischio o di posti di blocco e pattugliamenti, aumentando l’efficacia operativa e la sicurezza dei cittadini e degli stessi operatori.

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Nel numero di novembre di Poliziamoderna  anche un focus sull’attività giudiziaria della Polizia Ferroviaria che conclude l’approfondimento sulla Specialità in occasione dei 110 anni della sua fondazione. I responsabili delle squadre giudiziarie di Milano e Roma raccontano il lavoro degli operatori di polizia quotidianamente impegnati nel lavoro di prevenzione e repressione dei reati  predatori, ma anche nei servizi di vigilanza e di ordine pubblico particolarmente serrati in epoca di allarmi antiterroristici, nelle scorte ai treni, nelle pattuglie lungo le linee ferroviarie e nella lotta ai furti di rame, anche grazie al potenziamento dei sistemi di videosorveglianza.

Altro importante fronte è il Nucleo operativo incidenti ferroviari (Noif): un team ristretto di pochi uomini con elevate competenze professionali specialistiche che ci spiegano in che modo si sono svolte le delicate indagini che hanno riguardato i disastri di Viareggio e di Andria. Mentre il prof. Enrico Menduni, docente di cinema, fotografia e televisione all’Università di Roma Tre, rievoca un pezzo di storia del nostro Paese partendo dalla prima ferrovia che univa Napoli a Portici; una rivoluzione nel sistema dei trasporti, in grado di mettere in contatto le tante realtà diverse della nostra nazione.

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Fonte e immagini: Polizia di Stato
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Mondiali di scherma paralimpici: 5 ori e 2 argenti per le Fiamme Oro della Polizia di Stato

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Roma, 12 novembre 2017 – Scende il sipario sui mondiali di scherma paralimpica di Roma 2017. Bottino pieno per gli atleti del Gruppo Sportivo Fiamme Oro della Polizia di Stato con 5 ori e 2 argenti.

Durante la competizione sono stati molteplici e prestigiosi i risultati conseguiti dagli atleti “cremisi”. Di fatti, alle medaglie conquistate da Bebe Vio (Oro) e da Alessio Sarri (un oro ed un argento) nelle competizioni singole, si sono aggiunte, nel weekend, ben 4 medaglie a squadre.

La storica prima medaglia d’oro nel fioretto maschile a squadre, conquistata grazie alle stoccate messe a segno dai due sportivi Fiamme Oro Marco Cima ed Emanuele Lambertini, il più giovane degli azzurri, la medaglia d’oro nella sciabola maschile a squadre, giunta grazie al contributo fondamentale di Alessio Sarri, la medaglia d’oro nel fioretto femminile a squadre dove il terzetto di atlete Fiamme Oro composto da Bebe VioAndreea Mogos e Loredana Trigilia si è imposto in finale contro la Russia per 45-23 e la medaglia d’argento nella sciabola femminile a squadre, ancora una volta con Andreea Mogos e Loredana Trigilia protagoniste.

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All’intera spedizione del Gruppo Sportivo della Polizia di Stato vanno le congratulazioni del Capo della Polizia Franco Gabrielli: “Attraverso i fantastici risultati conseguiti, avete dato dimostrazione per l’ennesima volta che con grinta e decisione posso essere superati anche i più grandi ostacoli che la vita ci presenta. Queste medaglie dimostrano quanto giusta sia stata la scelta di investire, ormai da tempo, anche sugli sport paralimpici, attraverso i quali è possibile diffondere i più alti valori di sacrificio, abnegazione e rispetto delle regole”.

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Fonte e immagini: Polizia di Stato
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