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Esercitazione antiterrorismo Polizia di Stato e Carabinieri (video)

Esercitazione congiunta tra le unità di primo intervento antiterrorismo della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri a Roma, Bologna e Genova.

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Roma, 14 settembre 2017  – Dopo l’attentato terroristico di Barcellona, secondo le direttive del ministro dell’Interno, è stata predisposta l’intensificazione dell’attività di prevenzione in sinergia operativa tra le Forze di Polizia.

In tale prospettiva, è stata pianificata una esercitazione congiunta tra le unità di primo intervento antiterrorismo della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri, contemporaneamente in tre diverse città e in scenari operativi complessi e differenziati.

Al termine dell’attività di pianificazione ed individuazione degli obbiettivi, l’esercitazione si è svolta nella scorsa notte simulando attacchi terroristici in tre diversi contesti operativi: a Roma in una stazione della metropolitana, a Bologna nel parcheggio sotterraneo della stazione ferroviaria dell’alta velocità e a Genova in una zona d’imbarco del porto.

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In ciascuna città all’esercitazione hanno partecipato unità UOPI della Polizia di Stato congiuntamente a SOS o API dell’Arma dei Carabinieri, unitamente a equipaggi delle volanti, dei reparti prevenzione crimine della Polizia di Stato e radiomobili dei Carabinieri per la “cinturazione” degli obbiettivi, per un totale di oltre 150 uomini.

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Le esercitazioni, realizzate con lo scopo di testare la capacità e velocità di reazione ad una notizia di attentato, o possibile attentato, in corso e la sinergia operativa tra le Unità di primo intervento delle due Forze di Polizia, hanno avuto esito positivo.

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Fonte: Polizia di Stato e Carabinieri - Immagini tratte dal video
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Sottrazione di minori, il commissario Mascherpa, il libro dello scrittore poliziotto Quintavalli e altro su Poliziamoderna di questo mese

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Roma, 11 settembre 2017 – Poliziamoderna  in uscita questo mese di settembre  dedica un inserto alla protezione dei minori sul Web attraverso linee guida a cura del Servizio polizia postale e delle comunicazioni che in maniera chiara ed esplicativa si rivolge agli educatori, insegnanti e genitori, proponendosi come strumento utile e duttile per orientarsi nella gestione concreta dei casi di rischio on line. Considerata la complessità  e l’ampiezza delle tematiche da affrontare, in questo numero è presente la prima parte, che tratta specificamente l’argomento dell’adescamento on line all’interno di un panorama legislativo in divenire che impone un continuo adeguamento. Un altro capitolo è dedicato invece alla fragilità degli adolescenti in rete e ai comportamenti a rischio, come autolesionismo, disturbi alimentari e tendenze suicide, fornendo consigli utili per individuare e aiutare le potenziali vittime. 

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In primo piano anche  l’attuale fenomeno della sottrazione internazionale di minori ad opera di genitori di origine straniera che spariscono nel nulla portando con sé i propri figli. A mettersi sulle loro tracce ci pensano gli uomini della 2^ Divisione dello Scip – Servizio cooperazione internazionale di polizia della Criminalpol: una squadra altamente specializzata composta da una trentina di poliziotti il cui compito è quello di individuare i genitori in fuga e riportare a casa i bambini illegalmente condotti all’estero. Negli ultimi 3 anni sono stati 14 i ragazzini rintracciati in ogni angolo del mondo: all’appello manca solo la piccola Chantal Tonello sottratta al padre nel 2012 e letteralmente sparita dopo essere stata avvista per l’ultima volta in un paesino dell’Ungheria. Ma intanto un nuovo caso si profila per lo Scip: quello del bambino di appena 5 anni portato in Russia dalla madre lo scorso 19 agosto.

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In questo numero di Poliziamoderna partono le indagini del  commissario Mascherpa, una graphic novel inedita, realizzata appositamente per la nostra rivista dallo sceneggiatore Luca Scornaienchi, direttore del museo del fumetto di Cosenza, e dal disegnatore Jonathan Fara. In questa prima uscita i lettori conosceranno il personaggio del commissario Giovanni Mascherpa  e la squadra del commissariato di Diamante, che lo affiancherà nelle indagini sui casi legati al territorio cosentino. L’intervista agli autori completa il quadro soffermandosi sulle preferenze stilistiche, sui caratteri della loro relazione artistica e sottolineando la nuova funzione di giornalismo d’inchiesta del fumetto.     

libri_IMP-2Tra le recensioni il volume dello scrittore poliziotto Giulio Quintavalli, “Da sbirro a investigatore. Polizia e investigazione dall’Italia liberale alla grande guerra”, edito da Aviani Editori.
Un testo appassionante e scorrevole per conoscere le origini dell’investigazione moderna e della professione di poliziotto.
Un’opera storica, ampiamente documentata frutto di anni di ricerca. Il volume è venduto a prezzo scontato per i lettori di PoliziaModerna.

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Fonte e immagini: Polizia di Stato
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Quel fattaccio di via Curtatone

Riportiamo da fonte riservata…

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Roma, 26 agosto 2017 – “Dieci euro per coricarsi una notte nel palazzo occupato. Anche se su giacigli improvvisati o su brande accatastate in stanzette e corridoi. Sulla pelle dei disperati c’era chi provava a fare fortuna. Poteva fruttare migliaia di euro al mese il palazzo occupato da migranti e rifugiati sgomberato giovedì, in via Curtatone in piazza Indipendenza, dopo una mattinata da guerriglia urbana, chiusa con centinaia di sfollati e cinque arresti, con gli occupanti, per lo più rifugiati, che lanciavano bombole, sedie, bottiglie e sassi agli agenti in tenuta antisommossa.

Durante le fasi di sgombero sono state trovate delle ricevute con tariffe anche giornaliere. «Tre giorni al quinto piano, stanza 22. Trenta euro». A conti fatti per ogni famiglia, il gruppo di stranieri che per primo ha occupato l’edificio nel lontano 2013 richiedeva ad ogni nucleo familiare in cerca di sistemazione, anche temporanea, dieci euro al giorno. Ogni mese, con questo sistema, il gruppo non ancora identificato, riusciva a guadagnare una cifra variabile ma comunque compresa tra i 1.500 e i 2.000 euro. La documentazione è stata ritrovata durante lo sgombero. Al momento il materiale è nella mani dei carabinieri. Che da ieri si sono messi a caccia dei primi riscontri. Una ricevuta è intestata a un certo Gebru e risale all’aprile del 2016. w l’Italia 

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I giornalisti possono creare un caso dal nulla e, viceversa, ridurre al nulla un caso.
Lo riprova il caso (inesistente) dell’esclamazione “se lanciano qualcosa, spaccategli un braccio” proferita dal trafelato funzionario di polizia oggi crocifisso dalla stampa, che in nessun modo costituisce reato, visto che era manifestamente una mera esortazione ai propri uomini (in evidente sproporzione di uomini e di mezzi) a non cedere alla pressione della violenza di piazza.
Fare il comandante di uomini è soprattutto questo.
Dal punto di vista penale, il discorso è chiuso: nessun reato perché tutti hanno potuto percepire che non si trattava di un ordine e che, difatti, non è stato eseguito.
Sul piano disciplinare la questione potrebbe essere diversa perché la scala gerarchica potrebbe stigmatizzare il discredito cagionato all’istituzione, ovviamente non presso le persone ragionevoli, ma solo nell’ottica miope di chi non ha mai vestito una divisa né affrontato un servizio di ordine pubblico e non perde occasione di mettere sulla graticola i cittadini in uniforme (cioè gran parte degli opinionisti militesenti che giudicano il mondo dal divano di casa propria).

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In America, quel funzionario di polizia sarebbe piuttosto stato sanzionato disciplinarmente perché troppo cauto e quindi poco efficace, ma questo è un altro (vecchio) discorso.
Cosa farà allora il capo della polizia? Avrà il piglio di rammentare a tutti che “adgreditus non habet staderam in manu” (L’aggredito non ha una bilancia in mano, ndr) e mandare al diavolo chi invoca la flagellazione di un servitore dello stato per una frase, chiudendo al contempo un occhio sulle violenze rivolte per ore agli operai con le stellette? Francamente lo spero.
Si sa che buona parte degli italiani è molto indulgente con i lanciatori di estintori e di bombole alle forze dell’ordine, ma questa sarebbe decisamente l’occasione giusta per ricordare a tutti che i pazzi sono loro e che i poliziotti non si toccano.”

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Fonte: riservata - Immagini: tratte dal filmato della Polizia di Stato
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Migranti e polizia, tensione a Roma per lo sgombero di uno stabile (video)

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Roma, 24 agosto 2017 – Sono stati sgomberati alle prime ore del mattino i giardini di piazza indipendenza, abusivamente occupati da circa 100 cittadini stranieri già occupanti di via Curtatone.

L’ intervento si è reso urgente e necessario dopo il rifiuto di ieri ad accettare una sistemazione alloggiativa offerta dal comune di Roma, ma soprattutto per le informazioni di alto rischio pervenute, inerenti il possesso da parte degli occupanti di bombole di gas e bottiglie incendiarie.

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All’atto dell’intervento, infatti, le forze dell’ordine sono state aggredite con lancio di sassi e bottiglie. Utilizzate bombole di gas aperte messe in sicurezza grazie al repentino intervento dei poliziotti.

Usato contro gli agenti anche peperoncino. L’uso dell’idrante ha evitato che venissero accesi fuochi e liquidi infiammabili. Due fermati al momento.

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Fonte: Polizia di Stato
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Poliziotti sequestrano sei cuccioli disidratati di siberian husky trovati in auto straniera senza documentazione

Forlì, 20 agosto 2017 – I poliziotti della sottosezione Polizia Stradale di Forlì ieri hanno controllato in A14, al km 76 un’autovettura con a bordo due cittadini di nazionalità romena. Nel baule dell’auto hanno trovato sei cuccioli di siberian husky privi di ogni tipo di documentazione.

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I cuccioli, di circa 2 mesi di età e fortemente disidratati sono stati sequestrati ex art. 544 ter c.p. affidati alle cure dei veterinari della ASL.

Gli occupanti del veicolo sono stati denunciati e sanzionati amministrativamente per la mancanza di microchip, passaporto ecc.

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Fonte e immagine: Polizia di Stato
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Polizia: conclusa l’operazione Movida contro il fenomeno dello spaccio di droga

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Roma, 14 agosto 2017 – Si è conclusa ieri 13 agosto l’operazione della Polizia di Stato “MOVIDA” contro il fenomeno dello spaccio di droga nei luoghi di aggregazione giovanile, che ha visto impegnate le Squadre Mobili di Ancona, Ascoli Piceno, Caserta, Forlì Cesena, Latina, Lecce, Livorno, Lucca, Matera, Perugia, Pescara, Pisa, Rimini, Sassari, Udine, Venezia e Verona, coordinate dal Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine.

Un’operazione ad alto impatto che ha coinvolto altre articolazioni della Polizia di Stato, quali Reparti Prevenzione Crimine, Commissariati e Uffici Prevenzione Generale.

Il bilancio dell’attività, dal 7 al 13 agosto, conta 4.125 persone e 19 locali notturni controllati, con l’arresto di 52 spacciatori.

A Quarto d’Altino (VE) un dominicano è stato fermato da personale della questura di Venezia, in collaborazione con personale dell’Arma dei Carabinieri, per tentato omicidio e detenzione di stupefacenti. Il fermato, dopo aver passato la serata in alcuni locali della zona, aveva inferto 6 coltellate ad un connazionale causa di alcuni apprezzamenti alla compagna.

A Monte Urano (AP), contrada San Pietro, è stata sequestrata una serra adibita alla coltivazione ed al confezionamento di stupefacente, in prevalenza marijuana.

A Matera sono stati arrestati 2 nigeriani che avevano la loro base operativa all’interno del C.A.R.A. I due uomini uscivano dal Centro al fine di smerciare la sostanza che veniva lì nascosta.

In dettaglio questi i risultati operativi:

  • 52 arrestati, di cui 22 italiani e 30 stranieri;
  • 32 deferiti in stato di libertà;
  • 43 segnalati amministrativamente;
  • 4125 persone e 19 locali notturni controllati.

Sono stati inoltre sequestrati i seguenti quantitativi di stupefacente:

  • 12,5 kg circa di marijuana;
  • 3,1 kg circa di hashish;
  • 172 grammi circa di cocaina;
  • 73 grammi circa di eroina;
  • 27 grammi circa di droghe sintetiche;
  • 5345 € in contanti.
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Fonte: Polizia di Stato
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Sulla rete eumostwanted.eu, il sito per dare la caccia ai latitanti

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Roma, 4 agosto 2017 – La rete europea ENFAST (European Network Fugitive Active Search Team) – network delle forze di Polizia europee costituito per agevolare lo scambio di informazioni volte al rintraccio di latitanti, nel gennaio 2016, ha lanciato una campagna di sensibilizzazione della cittadinanza attraverso il sito internet www.eumostwanted.eu, pagina web che si prefigura l’obiettivo di raccogliere informazioni – anche anonime – che possano agevolare la localizzazione di quei latitanti la cui cattura è ritenuta di primaria importanza dal paese europeo che ne ha diffuso le foto e le informazioni di dettaglio.

L’iniziativa odierna, denominata “Summer campaign 2017”, consiste nell’invio di una cartolina postale al latitante individuato dallo Stato che, attraverso il seguente linkwww.eumostwanted.eu/summercampaign, conduce alla citata pagina web.

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Il progetto si prefigge lo scopo di ripetere i successi ottenuti nel dicembre 2016, quando 3 latitanti di altri Stati esteri sono stati arrestati grazie ad informazioni anonime che singoli utenti del web hanno inviato alla forza di Polizia che aveva segnalato il fuggitivo.

Dalla nascita del sito sono stati localizzati e arrestati 14 latitanti, tutti assicurati alla giustizia grazie a soffiate anonime.

Attualmente, i latitanti italiani presenti nel sito sono:

  1. Matteo Messina Denaro;
  2. Giovanni Motisi;
  3. Marco Di Lauro – quest’ultimo oggetto dell’iniziativa in parola.

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L’unità nazionale FAST Italia è ubicata all’interno della Divisione S.I.Re.N.E. del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia ed ha provveduto ad arrestare nel corso dell’anno 2017 già 4 latitanti a seguito dello sviluppo delle informazioni giunte dagli omologhi gruppi investigativi esteri, mentre ha assicurato alla giustizia italiana n. 8 latitanti ricercati dall’Italia e localizzati all’estero.

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Fonte: Polizia di Stato
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