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Polizia di Stato e Consip insieme per contrastare il cybercrime

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Roma, 19 aprile 2018 – È stato siglato oggi a Roma dal capo della Polizia – direttore generale della Pubblica Sicurezza, Franco Gabrielli e dall’amministratore delegato di Consip, Cristiano Cannarsa, il protocollo di collaborazione per la prevenzione di crimini informatici a tutela dell’infrastruttura informatica e della piattaforma di e-procurement di Consip.

L’accordo è stato stipulato in attuazione del decreto del ministro dell’Interno del 9 gennaio del 2008 che ha individuato le infrastrutture critiche informatizzate di interesse nazionale ovvero i sistemi ed i servizi informatici di supporto alle funzioni istituzionali di diversi enti, pubblici e privati operanti in settori strategici per il Paese. Senza dubbio anche i sistemi informatici e le reti telematiche di Consip, in particolare la piattaforma di e-procurement possono annoverarsi in questa categoria in quanto funzionali allo svolgimento delle attività strategiche che l’azienda gestisce: da un lato, la realizzazione del Programma di razionalizzazione degli acquisti per conto del Ministero dell’Economia e delle Finanze; dall’altro, il ruolo di procurer per singole amministrazioni e per le gare a supporto dell’Agenda digitale italiana costituiscono una risorsa fondamentale per un’efficace attuazione della mission della Società.

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L’intesa ha per obiettivo l’adozione condivisa di procedure d‘intervento e scambio di informazioni utili alla prevenzione e al contrasto degli attacchi informatici di matrice terroristica e criminale che potrebbero avere ad oggetto l’infrastruttura Consip. La cybersecurity è, infatti, non solo una necessità, ma una priorità, che la Polizia di Stato e Consip intendono garantire attraverso interventi integrati, volti alla condivisione informativa e alla gestione congiunta degli eventi.
Tale attività, che per la Polizia di Stato sarà svolta dal Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche (CNAIPIC) della Polizia Postale e delle Comunicazioni, avrà ad oggetto:

  • la condivisione e l’analisi di informazioni idonee a prevenire e contrastare attacchi o danneggiamenti alle infrastrutture critiche informatiche gestite da Consip
  • la segnalazione di emergenze relative a vulnerabilità, minacce ed incidenti che pregiudichino la regolarità dei servizi di telecomunicazione
  • l’identificazione dell’origine degli attacchi contro infrastrutture critiche del Sistema Paese, che abbiano come destinazione le infrastrutture tecnologiche gestite da Consip o che da queste traggano origine 
  • la realizzazione e alla gestione di attività di comunicazione reciproca per fronteggiare situazioni di crisi.

Alla firma della convenzione erano, inoltre, presenti il Direttore Centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, delle Comunicazioni e per i Reparti Speciali della Polizia di Stato, Roberto Sgalla e il Direttore del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, Nunzia Ciardi.

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Fonte: Polizia di Stato
Immagini: © Matteo Losito per la Polizia di Stato
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Intervista a Giulio Quintavalli, autore del libro “Da sbirro a investigatore. Polizia e investigazione dall’Italia liberale alla Grande guerra”

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(di Monica Palermo) – Giulio Quintavalli, da anni in servizio all’Ufficio Storico della Polizia di Stato, ha avuto modo di approfondire i molteplici aspetti della storia istituzionale del Corpo e di maturare specifiche competenze in materia di comunicazione storico-iconografica, raccogliendo un’ampia collezione di cartoline postali sulla Polizia. È laureato in Storia e Società

E’ autore e coautore di articoli tematici pubblicati su alcuni periodici delle Forze di Polizia e di alcune pubblicazioni, tra le quali «In Nome della Legge. Tracce Satiriche della Polizia italiana tra Otto e Novecento», a cura di Fabio Santilli, Roma, Ufficio Storico della Polizia di Stato – Centro Studi Gabriele Galantara, 2009. Ha anche collaborato con Gigi Simeoni nel romanzo a fiumetti «Gli occhi e il buio» (2007) della Bonelli Editore.

La nostra redazione lo ha intervistato per voi.

Giulio Quintavalli come nasce la passione per la storia?

Credo di averla sempre avuta, è parte integrante della mia vita.

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Catenelle e placca
Chiamate “rosario” dai delinquenti, utilizzate fino agli anni ’60 del ‘900, erano realizzate a mano dalle detenute del Carcere di Santa Maria Capua a Vetere.
Distintivo di riconoscimento per funzionario e agente di polizia in borghese: di
eccellente fattura, era fissato con bottone all’asola del risvolto del bavero dell’abito, rovesciato al momento per esibire il distintivo stesso. Era prodotto dalla Ditta F. Garrone di Roma

 Che cosa ti ha spinto a pubblicare questo libro?

Lo studio prende spunto dalla mia tesi di Laurea in Storia contemporanea sulla cultura professionale e la mentalità dell’investigatore, integrata e trasformata in questa pubblicazione su consiglio dell’Università.

Tento di individuare il processo storico tramite il quale il poliziotto diventa una professione socialmente apprezzata; cioè quando lo sbirro, analfabeta, manesco, ottuso e incapace, superata la cultura del sospetto e della prevaricazione, abbraccia quella dell’indagine sostenuta dalla scienza e dalla tecnica per trasformarsi, appunto, in investigatore, come il detective inglese, che adotta la moderna detection.

Un salto in avanti che “riscrive“ dell’interessato quadri mentali, motivazioni, valori, capacità e fiducia in sé stesso.

Il titolo della pubblicazione, «Da sbirro a investigatore» e la copertina sintetizzano questa trasformazione, che è avvenuta a ridosso della Grande guerra.

GIGI SIMEONI Sbirro italiano e detective inglese medioGiulio Quintavalli quali sono gli aspetti che hai voluto evidenziare in questo libro?

Non ho considerato i poliziotti famosi e la letteratura d’evasione (gialli, polizieschi…) per dare parola alle fonti dell’epoca di carattere interno o vicino alla Polizia, e la memorialistica di poliziotti.

Ho tentato di tratteggiare le varie componenti della Polizia, uomini e saperi, tra la fine ‘800 e il Dopoguerra. Funzionari e agenti di vari gradi, diversissimi per istruzione, cultura, responsabilità, ma uniti nel servizio.

Ho individuato continuità e mutamenti nelle loro memorie, incarichi professionali…, a partire dai rispettivi programmi e manuali per le Scuole, un “termometro” per saggiare trasformazioni, progressi…

Nei primi del ‘900 emerge la fiducia nella scienza e nelle nuove pratiche di polizia scientifica, e la razionalizzazione delle pratiche tradizionali, codificate (verbali, interrogatori, perquisizioni…) e non (travestimenti, pedinamenti, appostamenti…). Il vento rinnovatore della polizia scientifica dilata gli orizzonti professionali del poliziotto, a partire dai servizi investigativi, che descrivo con particolare attenzione partendo “dal basso”, dalle guardie, perché la “squadra Polizia” è si costituita da validi funzionari ma anche da capaci agenti. Quel vento soffia anche sull’Arma dei Carabinieri, a cui rimando in moltissimi punti.

Come si sviluppa la ricerca?

Il libro è suddiviso in quattro capitoli. Il primo considera gli anni tra i primi anni ’80 e il 1897 e i primi tentativi di realizzare in Italia una figura analoga al detective anglosassone: la guardia investigatrice di polizia giudiziaria; descrivo i metodi di indagine, antiquati e insufficienti, e le prime proposte di migliorare la Polizia e di superare il dualismo CC-PS.

Il secondo si spinge fino al 1915, con la polizia scientifica e le prime forme di professionalizzare il poliziotto. Il terzo tratteggia l’impegno nella Grande guerra per la tenuta del fronte interno: «Salvaguardare le spalle all’esercito» fu il ruolo assegnato dal presidente del consiglio Orlando alla Polizia. Un severo test per l’Ufficio Centrale d’Investigazione (di Giovanni Gasti) e per l’Ufficio Centrale abigeato (di Augusto Battioni), che indagarono rispettivamente su attentati, sabotaggi, spy stories (fino all’entourage di Papa Benedetto XV), e sul triangolo mafia-diserzione-abigeato, nuova emergenza criminale nel Mezzogiorno. Qui oltre 1.000 tra poliziotti e carabinieri dell’Ufficio abigeato operano in strettissima sinergia con risultati entusiasmati; in pratica un’Antimafia antelitteram.

Concludo con il Dopoguerra e il governo che riforma la Polizia “riscrivendone” metodi, personale e professionalità. Ma le ricerche sull’UCI e sull’Ufficio abigeato (ricorre nel 2017 il loro centenario) sono veramente interessanti.

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Cartellino fotosegnaletico compilato durante la Grande guerra: contiene i contrassegni cromatici e salienti, precedenti di giustizia, foto, impronte digitali di Campanelle Giuseppe, condannato per mercato clandestino di bestiame (nome di fantasia)

Il volume sarà pieno di aneddoti che incuriosiscono i lettori, ce ne vuoi raccontare qualcuno?

L’ingegno italiano si afferma nella detection: come nella classificazione delle impronte digitali di Gasti, coniata nel 1910 circa e usata da moltissimi paesi fino alla fine degli anni 90; o alla trasmissione a distanza delle immagini (teleiconotipia o ellerogramma), straordinaria per l’epoca, dovuta al poliziotto Umberto Ellero.

Che riscontro ha avuto il tuo studio, finora, nel mondo della divisa?

Sono autore e coautore dii alcuni articoli su «Fiamme d’Oro», «Polizia Moderna», «Fiamme d’Argento», «Il Nastro Azzurro»; mi hanno gratificato con recensioni molto favorevoli. Polizia, Finanza, Arma, «Rivista Marittima», a breve «Italia Contemporanea» e «Rivista Aeronautica», ma anche importanti siti internet di storia mi stanno dando spazio e opportunità: grazie di cuore.

Un aneddoto: «Rivista Marittima» recensendo «Da Sbirro a investigatore» si è complimentata per la scientificità del lavoro.

Spero che il lettore troverà interessante lo studio, che arricchisce la conoscenza della storia delle Forze di polizia rinforzandone il senso di appartenenza.

E’ rivolto a studiosi, storici, storici militari, della detection, della polizia giudiziaria, dell’intelligence, di Polizia e Arma. La prefazione è del direttore dell’Ufficio Storico, I° Dirigente P. di S. dr. Raffaele Camposano, che ringrazio sinceramente. Uno studio scritto con cuore e rigore storiografico che odora di bombetta, revolver, catenelle e tesserino…

Il volume è stato presentato al salone Più libri, più libri di Roma, nello stand della Polizia di Stato l’otto dicembre 2017, dove sono stato a contatto con il pubblico dando spiegazioni rispondendo alla domande del pubblico.

Come acquistarlo?

Da Aviani & Aviani editori, 2017 (c/o Arti grafiche Fulvio srl), e-mail: avianifulvio@gmail.com, o sul sito www.avianieditori.com

È ordinabile anche su IBS e in alcune librerie di storia militare.

E’ un volume di 280 pagine formato A4, con 80 immagini, oltre 900 note, appendice iconografia a colori, indice dei nomi, delle leggi, bibliografia di 500 opere, e sitografia.

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Cartolina postale del Corpo delle guardie di città (Polizia di Stato) raffigurante agenti in area urbana, in scalo portuale e di scorta ciclistica ad autorità. Primi del 900, edita dallo Stabilimento A. Marzi – Roma, illustrazione di Rinaldi. Un “pezzo” raro che rappresenta un’istituzione di uomini capaci, curati nella persona e nell’uniforme, ma le cronache coeve e le fonti archivistiche ci restituiscono un’immagine ben diversa. Di rilievo la scorta ciclistica alla carrozza reale, istituita nei primissimi del 900 nel Regio Commissariato di P.S. presso la Real Casa. (Questa e altre rare cartoline della Polizia, di fine Ottocento, integrano l’opera)

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Polizia: celebrato l’anniversario della morte di Nicola Calipari

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Roma, 4 marzo 2018 – E’ stato ricordato oggi alle ore 17.00, il dott. Nicola Calipari, nel tredicesimo anniversario della morte.

Alla cerimonia commemorativa presso la questura di Roma hanno preso parte, la vedova e i figli del dirigente della Polizia di Stato ucciso nel 2005 a Baghdad, il capo della Polizia direttore generale della P.S. prefetto Franco Gabrielli, il direttore generale del D.I.S. prefetto Alessandro Pansa, il questore di Roma Guido Marino, i rappresentanti delle altre forze di polizia e numerosi funzionari della questura.

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“Nicola Calipari (Reggio Calabria, 23 giugno 1953 – Baghdad, 4 marzo 2005) è stato un poliziotto, funzionario e agente segreto italiano, ucciso da soldati statunitensi in Iraq, nelle fasi immediatamente successive alla liberazione della giornalista de il manifesto Giuliana Sgrena.” (wikipedia)

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Fonte e immagini: Polizia di Stato
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Un anno con la polizia stradale

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Roma, 31 dicembre 2017 – Tempo di bilanci per tutti, anche per la Polizia Stradale, che quest’anno ha festeggiato il 70° anniversario dalla costituzione.

Con 474.450 pattuglie di vigilanza stradale, la Polizia Stradale ha accertato 1.999.469 infrazioni al codice della strada.

Ritirate 44.305 patenti di guida e 45.875 carte di circolazione; 2.946.906 i punti complessivamente decurtati.

 

Meno incidenti ma più vittime

L’andamento del fenomeno infortunistico, rilevato da Polizia di Stato ed Arma dei Carabinieri (al 20 dicembre 2017), se da un lato ha fatto registrare una lieve diminuzione nel numero complessivo degli incidenti (72.015, il 2,5%in meno rispetto al 2016) ed in quello delle persone ferite (39.178, -0,6%), dall’altro ha espresso un lieve aumento  relativamente all’incidentalità con conseguenze mortali, con un incremento dei sinistri (1.519) + 0,8% (12 in più) e delle vittime – (1.656 ) + 2,2% (36 deceduti in più), tendenza purtroppo confermata da Istat.

L’ISTAT, che quest’anno ha pubblicato una stima preliminare dei primi sei mesi dell’anno 2017, ha rilevato, rispetto al primo semestre del 2016,  un decremento degli incidenti stradali con lesioni alle persone del 3,9%  ed una connessa diminuzione del numero delle persone ferite del 4,8% ma una preoccupante inversione di tendenza per le vittime che tornano crescere del 7,5%.

La sicurezza della mobilità rappresenta una priorità per la Polizia di Stato che, con la Specialità Polizia Stradale,  è da sempre alla ricerca di soluzioni avanzate in termini di tecnologia, procedure e modelli operativi, per garantire servizi più efficaci di prevenzione e di controllo.

Proprio quest’anno, il 15 agosto, la direttiva del Ministro Minniti ha riaffermato che “.. in autostrada tali servizi sono svolti in via esclusiva, dalla Specialità Polizia Stradale, in ragione della elevata e specifica di operare in tali peculiare contesto, acquisita e consolidata nel tempo”, mentre la direttiva Minniti del 21 luglio, adegua le strategie e i modelli operativi di prevenzione e contrasto degli organi di polizia stradale, con l’intento di favorire l’impiego diffuso della tecnologia non a fini esclusivamente sanzionatori, ma in modo funzionale e coerente con l’obiettivo di ridurre drasticamente gli incidenti stradali, estendendo le esperienze positivamente sperimentate in materia di velocità, agli altri comportamenti di guida scorretti, avvalendosi del supporto specialistico della Polizia Stradale.

Continuano i controlli della velocità media con il Tutor ed il Vergilius

L’utilizzo sistematico del Tutor, articolato su 333 siti su un totale di circa 3.100 km di autostrada, ha consentito di accertare, dal 1° gennaio al 30 novembre 2017, 468.389 violazioni dei limiti di velocità, il 21,2% in meno rispetto all’analogo periodo del 2016, con una media di violazioni accertate per ora di funzionamento del sistema pari a 2,1.

Il sistema Vergilius – attivo su alcuni tratti delle strade statali SS 1 Aurelia, SS 7 quater Domitiana, SS 309 Romea e SS 145 var. Sorrentina – nei primi 11 mesi del 2017 ha accertato 20.160 violazioni dei limiti di velocità,  l’87% in più rispetto all’analogo periodo del 2016, con una media per ora di funzionamento pari a 1,1 violazioni.          

Il medesimo sistema, attivo sui primi 100 chilometri dell’autostrada del Mediterraneo, a tutto novembre 2017 ha rilevato 85.556 violazioni, con una media di 1,8 infrazioni per ora di funzionamento.

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Contrasto della guida sotto l’effetto di alcool e di sostanze stupefacenti

Nel 2017 è proseguita la campagna straordinaria di controllo sulle condizioni psicofisiche dei conducenti di veicoli, con l’impiego congiunto della Polizia Stradale e dei medici e personale sanitario della Polizia di Stato, per l’accertamento sull’eventuale assunzione di alcool e, soprattutto, di sostanze stupefacenti o psicotrope, interessando 80 province del territorio nazionale.

Complessivamente sono stati attivati 1.015 posti di controllo, con l’impiego di 5.520 operatori e 1.575 tra medici e personale sanitario della Polizia di Stato.

I conducenti controllati sono stati 36.861, il 5,7% dei quali (pari a 2.104) è risultato positivo all’alcol con un tasso alcolemico superiore a 0,5 g/l, mentre l’1,5% (pari a 567 conducenti) è risultato positivo ad una o più sostanze stupefacenti nel corso dei test su strada. Per tali soggetti (oltre al ritiro cautelativo della patente, come previsto dal C.d.S.) si è pertanto proceduto al prelievo su strada di campioni salivari, inviati a Roma presso il Centro di Tossicologia Forense della Polizia di Stato per le analisi di laboratorio. Queste ultime hanno confermato la positività ad almeno una sostanza psicoattiva di 456 conducenti, pari al 80,4% di quelli (567) risultati positivi al test di screening su strada, ed al 1,2% dei conducenti complessivamente controllati.

 

Stragi del sabato sera

Dall’inizio dell’anno al 10 dicembre scorso, nelle notti dei fine settimana (dalle ore 00,00 alle 06,00 di sabato e domenica), Polizia Stradale ed Arma dei Carabinieri hanno impiegato nei posti di controllo165.443 pattuglie, rilevando 2.785 incidenti (55 in più rispetto al 2016) che hanno cagionato 105 vittime (3 in più dello scorso anno). I conducenti controllati con etilometri e precursori sono stati 234.198 (+0,7%), il 5,12% dei quali (pari a 11.981, di cui 10.327 uomini e 1.654 donne) è risultato positivo al test di verifica del tasso alcolemico (nel 2016 la percentuale era del 5,10%). Le persone denunciate per guida sotto effetto di sostanze stupefacenti sono state, invece, 493. I veicoli sequestrati per la confisca 601.

Assistenza sanitaria

La Polizia Stradale è costantemente impegnata per le esigenze relative all’assistenza sanitaria: nel solo anno 2017 sono state 185 le  richieste di assistenza pervenute su tutto il territorio nazionale, che hanno comportato l’impiego complessivo di 441 pattuglie. L’assistenza fornita ha riguardato in 102 casi  persone affette da particolari patologie , in 33 casi organi , in 17  plasma /sangue,  in 11 sieri/vaccini , in 4 casi  medicinali e altre esigenze varie (18). Delle441 pattuglie, 131 hanno fornito assistenza a persone affette da particolari patologie, 121 e 81 hanno trasportato rispettivamente organi e plasma/sangue, 58 e 24 rispettivamente sieri/vaccini e medicinali e 26 equipaggi sono stati interessati  per altre esigenze sanitarie. Tutti i Compartimenti della Polizia Stradale hanno ricevuto almeno una richiesta e quelli maggiormente interessati sono stati  quello per  il Lazio ed Umbria con 92 richieste e quello per la Toscana con 20 richieste. Analogamente, tutti i Compartimenti hanno impegnato pattuglie nell’attività in argomento e maggiormente quello per il Lazio ed Umbria (163 pattuglie ) e quello per il Friuli Venezia Giulia (92 pattuglie ).

Inoltre, attraverso la collaborazione avviata con il  Centro Nazionale Trapianti, in 3 occasioni sono stati effettuati trasporti “cross-over” di organi, catene di espianti e seguenti trapianti possibili grazie a donatori samaritani che hanno “innescato” un effetto domino.

Autotrasporto

In ossequio agli obbiettivi delineati nel protocollo d’intesa tra Ministro dell’Interno e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti del luglio 2009, la Polizia Stradale,  nel corso del 2017, ha continuato a dare forte impulso ai servizi di controllo nel settore del trasporto professionale (svolti anche congiuntamente al personale del Dipartimento Trasporti Terrestri con i Centri Mobili di Revisione).

I dati a 20 dicembre 2017 sono:

  • Servizi effettuati : 3.794;
  • Operatori di polizia impiegati: 20.146; operatori Ministero Infrastrutture e Trasporti: 6.074;
  • Veicoli pesanti controllati: 46.997, di cui 7.794 (pari al 16,6%) stranieri
  • Infrazioni accertate: 37.242; patenti ritirate: 417; carte di circolazione ritirate: 760.

Inoltre, nel corso del 2017, d’intesa con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, sono stati attivati controlli d’iniziativa o su segnalazione dell’istituto scolastico mirati al controllo degli autobus destinati al trasporto di scolaresche per gite o viaggi d’istruzione. Nei primi 11 mesi dell’anno sono stati sottoposti a controllo 17.077 autobus, dei quali 2.318 hanno evidenziato almeno una irregolarità, per un totale di 3.302 infrazioni. 

Operazioni ad alto impatto

Dal 1° gennaio al 20 dicembre 2017 ai servizi programmati mensilmente a livello regionale sono stati affiancati dispositivi specifici pianificati a livello nazionale, secondo il modello delle “Operazioni ad Alto Impatto”, nella misura di circa 4 al mese, su materie particolarmente avvertite nella sensibilità collettiva.

Le operazioni in oggetto hanno riguardato i seguenti settori:

  • Cinture sicurezza e sistemi di ritenuta (11 operazioni);
  • Assicurazione obbligatoria (7  operazioni);
  • Autotrasporto nazionale ed internazionale di persone (6 operazioni);
  • Trasporto di animali vivi (5 operazioni);
  • Trasporto di sostanze alimentari (5 operazioni);
  • Uso corretto apparati radio e telefoni alla guida di veicoli (4 operazioni);
  • Stato di efficienza degli pneumatici (2 operazioni).

Campagne di informazione ed educazione stradale 

Nell’anno in corso la Polizia Stradale ha festeggiato il 70° anniversario  dalla sua costituzione, anche attraverso eventi e iniziative che si sono svolte  su tutto il territorio nazionale e che hanno celebrato l’attività e l’impegno degli uomini e delle donne della Specialità.

Dal 1947 e ancora oggi con il nuovo codice della strada, l’obiettivo primario di questa “specialità” si è progressivamente ampliato, costituendo essa un presidio operativo volto a garantire l’esercizio della libertà di circolazione come bene fondamentale tutelato dalla Costituzione, nel rispetto della legalità e della sicurezza.

Roma, pattuglia di Polizia Stradale con un telelaser © Massimo Sestini

Numerose nel corso dell’anno le campagne di informazione ed educazione stradale

  • La campagna di sicurezza stradale ICARO – giunta alla 17^ edizione – promossa dalla Polizia di Stato in collaborazione con il Dipartimento di Psicologia dell’Università “Sapienza” di Roma, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il Moige (Movimento Italiano Genitori), la Fondazione ANIA per la sicurezza stradale, la Federazione Ciclistica Italiana, la società SINA del gruppo autostradale ASTM-SIAS, Enel Green Power S.p.a., il gruppo Autostrade del Brennero. Quest’anno l’iniziativa ha focalizzato l’attenzione sul tema della distrazione alla guida. 
  • Il progetto BICISCUOLA – promosso dal RCS Sport – La Gazzetta dello Sport ed in collaborazione con il MIUR. E’ un’iniziativa correlata al Giro d’Italia e rivolta in via esclusiva alle scuole Primarie di tutta Italia al fine di sensibilizzare i giovani al rispetto per l’ambiente e alle regole della sicurezza e dell’educazione stradale.
  • La campagna di educazione #buonmotivo in collaborazione con ANAS S.p.A., finalizzata a sensibilizzare gli utenti della strada sui rischi derivanti da comportamenti scorretti o imprudenti.
  • “Sulla strada della Sicurezza” – Seminari di formazione organizzati in diverse regioni italiane nell’ambito di un Protocollo d’intesa siglato tra Enel Green Power e la Polizia di Stato e rivolti ai dipendenti  del Gruppo Enel Green Power ed Enel Mercato allo scopo di diffondere la cultura della legalità e della prevenzione degli incidenti stradali con particolare riferimento agli incidenti in itinere.
  • Analoga iniziativa è stata avviata anche con la Società Enel S.p.a. per la formazione di circa 12.000 dipendenti.
  • Bimbi in Auto, in collaborazione con il Ministero della Salute, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e le principali Associazioni  dei Pediatri, per sensibilizzare gli adulti sull’importanza dell’utilizzo dei sistemi di ritenuta per la sicurezza dei bambini in auto nonché su tutti gli aspetti legati alla loro sicurezza quando viaggiano in auto.
  • “INVERNO IN SICUREZZA” e “VACANZE SICURE” – anche nel 2016 si sono svolte, in collaborazione tra Polizia di Stato, Assogomma e Federpneus, le campagne sul corretto equipaggiamento e sull’efficienza degli pneumatici durante il periodo invernale ed il periodo estivo. La collaborazione si è svolta effettuando controlli stradali mirati.
  • “CHIRONE – DALLA PARTE DELLE VITTIME”. Il progetto Chirone per le vittime di incidente è rivolto agli operatori di Polizia che sono chiamati alla gestione postuma di un evento traumatico quale l’incidente. Il progetto consiste nel fornire supporto e formazione per gli operatori coinvolti (attivamente e passivamente) nella gestione di un evento traumatico. Partner  dell’iniziativa L’Università LA SAPIENZA di Roma- Dipartimento di Psicologia e la Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale.
  • “GITE SCOLASTICHE IN SICUREZZA”. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, focalizza l’attenzione sul trasporto scolastico in occasione delle gite e dei viaggi d’istruzione garantendo, grazie ai controlli preventivi su autobus ed autisti, viaggi più sicuri. Dall’avvio dell’iniziativa sono stati 32.623 gli autobus controllati di cui 21.232 su richiesta delle scuole. Quelli che presentavano una o più irregolarità sono stati 4.867; 6.862 le infrazioni rilevate con 94 patenti e 112 carte di circolazione ritirate.

Attività di polizia giudiziaria

In materia di polizia giudiziaria, l’impegno profuso dalle articolazioni periferiche nell’azione di contrasto alle attività illecite, con il coordinamento della Terza Divisione del Servizio Polizia Stradale, ha permesso di conseguire risultati soddisfacenti in tutti gli ambiti di competenza.

In particolare, l’attività investigativa svolta su tutto il territorio nazionale, in materia di riciclaggio di veicoli di illecita provenienza, truffe ed illecito conseguimento di patenti di guida, ha portato complessivamente all’arresto di 210 persone e al deferimento all’A.G. di altre 1.641, con l’individuazione di 977 veicoli ed il sequestro di altri 383. Per il solo reato di riciclaggio, sono stati denunciati in stato di libertà 820 persone e ne sono state arrestate 182 mentre 755 sono stati i deferimenti all’A.G. per l’illecito conseguimento di patenti di guida.

Nel 2017, proficua è stata anche l’attività di contrasto dei reati commessi in ambito autostradale con un totale di 199 arresti (66 per il cd. cargo crime e 133 per i furti e le rapine commesse nelle aree di servizio e ai danni dei caselli autostradali) e 232 denunce in stato di libertà (41 per il cargo crime e 191 per furti e rapine commesse presso aree di servizio o ai danni di caselli autostradali). In particolare, per il fenomeno dei furti e rapine ai danni di autotrasportori (cd. cargo crime), a fronte di 420 eventi criminosi (214 furti di merce trasportata, 39 tentati furti, 18 rapine, 2 tentate rapine e 147 furti di carburante), la conseguente attività investigativa intrapresa ha portato all’arresto di 33 autori di furto (25 denunciati in stato di libertà) e di 19 rapinatori (14 i deferimenti all’A.G.); mentre per il furto di gasolio sono stati eseguiti 14 arresti e 3 denunce in stato di libertà.

Per quanto riguarda, invece i reati commessi all’interno di aree di servizio, nel 2017 si sono registrate 23 rapine e 203 furti ai danni di esercizi di ristorazione per i quali sono stati eseguiti 14 arresti e 105 denunce in stato di libertà; mentre, ai danni di addetti all’erogazione di carburante sono state perpetrate 10 rapine e 48 furti che hanno portato a 2 arresti e a 23 deferimenti; 690 sono stati, invece, i furti su veicoli in sosta presso le aree di servizio e per tali eventi sono stati eseguiti 38 arresti e 47 denunce in stato di libertà.

Ai danni delle stazioni di esazioni di pedaggio autostradale, sono state consumate 13 rapine e 31 furti e sono stati eseguiti 13 arresti e 2 deferimenti all’A.G.

E’ purtroppo tristemente recente un lutto per la Polizia di Stato. Il 20 dicembre scorso, l’assistente capo Giuseppe Beolchi è rimasto vittima di un incidente mortale a bordo della pattuglia della Polizia Stradale nel corso di un servizio di vigilanza stradale.  Il tributo offerto dalla Polizia Stradale nello svolgimento delle sue attività quotidiane è stato, purtroppo tristemente, generoso: gli uomini e le donne della Polizia Stradale, infatti, rappresentano circa il 10% degli organici della Polizia di Stato, ma esprimono il 50% dei caduti in servizio. Sono 374 i caduti della Polizia Stradale dal 1938 ad oggi, di cui 7 nell’ultimo quinquennio.

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Fonte e immagini: Polizia di Stato
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Pullman diretto in Sicilia si ribalta allo svincolo autostradale, 15 i feriti e 2 donne in gravi condizioni

Villa San Giovanni: Pullman diretto in Sicilia si ribalta allo svincolo autostradale, 15 i feriti, 2 donne in gravi condizioni

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Reggio Calabria, 28 dicembre 2017 – Alle ore 06.00 circa di oggi, nei pressi dello svincolo dell’Autostrada A2 di Villa San Giovanni (RC), un pullman della Baltur, partito da Urbino, con a bordo 45 persone e diretto a Catania si è ribaltato sul fianco sinistro.

Al momento sono state trasportate in ospedale 15 persone, di cui 1 donna in prognosi riservata ma non in pericolo di vita. L’arteria autostradale è rimasta chiusa al transito per circa 40 minuti per consentire l’intervento dei mezzi di soccorso dei Vigili del Fuoco, della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, nonché del personale dell’ANAS e del 118, e per  effettuare le operazioni di messa in sicurezza del pullman.

Il tempestivo intervento ha permesso di estrarre dal pullman tutti i passeggeri presenti ed i 2 autisti. Circa 15 feriti non gravi sono stati immediatamente trasferiti con le ambulanze presso gli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria, unitamente a due donne ricoverate in prognosi riservata. Sono in corso da parte della Polizia Stradale di Villa San Giovanni gli accertamenti per stabilire la dinamica dell’incidente.   

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“Da sbirro a investigatore”  il nuovo libro dello storico Giulio Quintavalli alla fiera nazionale della piccola e media editoria

Più libri più liberi
Fiera nazionale della piccola e media editoria
6  / 10 dicembre 2017
a La Nuvola EUR/Roma

“Da sbirro a investigatore”
il nuovo libro dello storico Giulio Quintavalli

l’8 dicembre presso lo stand di PoliziaModerna

– una giornata con l’autore –

 

Il LIBRO

Lo studio affronta il processo di affermazione della cultura professionale della Polizia di Stato sullo sfondo del positivismo a cavallo tra ‘800 e ‘900, che si conclude con la crisi dello stato liberale nei mesi successivi alla Grande guerra.

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E’ il momento in cui il termine “sbirro”, grondante della cultura del sospetto e della prevaricazione, è affiancato da “agente e ispettore d’investigazione”, che sottende il proficuo utilizzo delle nuove tecniche di intelligence e di detection (dovute ai progressi della Scuola di Polizia scientifica di Salvatore Ottolenghi) rapidamente maturate durante la Guerra per il contrasto al nemico interno, la caccia alle spie, disertori, sobillatori, affaristi. Aspetti questi su cui l’Autore si sofferma con particolare puntualità ricostruendo aspetti inediti della Guerra 1915-’18.

La crisi dello stato liberale è anche crisi di norme e di uomini chiamati a contrastare l’eversione politica di diversa natura ma, prima di tutto, crisi di metodi di indagine, antiquati ed empirici. Il governo né è pienamente consapevole tanto che, volendo ridisegnare radicalmente la detection e le indagini di polizia giudiziaria (delle quali l’Autore propone una panoramica molto particolareggiata), nell’agosto 1919 decide di istituire il Corpo degli Agenti d’Investigazione «per il sevizio della prevenzione e della repressione dei reati e per la ricerca dei delinquenti».

Un Corpo dello Stato dalla brevissima vita (verrà soppresso con il Corpo della Regia Guardia per la Pubblica Sicurezza dal governo Mussolini il 31 dicembre 1922) a cui si devono, per conclusioni dell’Autore, le vere origini di una Polizia moderna ed efficace: la Polizia di Stato.

Chi è Giulio Quintavalli

Ha conseguito la Laurea Magistrale le in Storia e Società presso l’Università Roma Tre con una tesi in Storia contemporanea dal titolo “Investigatori. La professionalizzazione della Polizia del Regno nell’Italia Liberale (1880-1919)”. Sostituto commissario coordinatore della Polizia di Stato, in servizio all’Ufficio Storico della Polizia di Stato, ha avuto modo di approfondire i molteplici aspetti della storia istituzionale della Polizia e di maturare specifiche competenze in materia di comunicazione storico-iconografia, raccogliendo nel corso degli anni un’amplissima collezione di cartoline postali sulla Polizia, parte della quale oggetto della tesi di laurea di I livello in Storia e comunicazione nel medesimo Ateneo.

Professionalmente autore e coautore di articoli tematici pubblicati su: Polizia Moderna (official magazin della Polizia di Stato); Fiamme d’oro (Rivista dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato); Il Nastro Azzurro (Periodico dell’Istituto del Nastro Azzurro fra i decorati e i combattenti decorati al valor militare); Cronaca Filatelica (Mensile di storia postale annulli e interi postali). Coautore di La storia e le uniformi della Polizia italiana, a cura di Antonio Laurito, Ed. Promo Police, Roma, 2007 (ii e d. 2008); In Nome della Legge. Tracce Satiriche della Polizia Italiana tra Otto e Novecento (a cura di Fabio Santilli), Roma, Ufficio Storico della Polizia di Stato e Centro Studi Gabriele Galantara, 2009 (ii ed. 2011); 70° Anniversario della Polizia Stradale. Dalla Costituzione… al terzo millennio, a cura di Raffaele Camposano, Roma, 2017. Sempre per la Polizia di Stato ha curato la grafica e i testi delle rubriche Polizia Ieri e Polizia in uniforme contenute in: Polizia di Stato. Ieri e oggi al servizio della gente, De Agostini Editore, pubblicazione quattordicinale, 2004. Ha effettuate le ricerche iconografiche e ha curato la grafica di: Guida alla collezione dell’Ufficio Storico della Polizia di Stato, 2014.

Ha anche collaborato con Gigi Simeoni per la realizzazione del romanzo a fumetti Gli occhi e il buio, Bonelli editore, 2007.

 

 


Polizia: prefetto Sgalla nominato ambasciatore della sicurezza nel ciclismo

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Bologna, 26 novembre 2017 – Si è svolta oggi a Bologna, presso il Palazzo delle Federazioni, la 26esima edizione del “Giorno della scorta” organizzato da G.S. Progetti Scorta per la promozione del ciclismo su strada.

All’evento ha partecipato il prefetto Roberto Sgalla, direttore delle specialità della Polizia di Stato,  che  è intervenuto sul tema “sicurezza nel ciclismo, tra presente e futuro”.

Nell’occasione G.S. Progetti Scorta ha attribuito la nomina di “Ambasciatore della sicurezza nel ciclismo” al prefetto Roberto Sgalla, direttore centrale  delle specialità della Polizia di Stato e presidente della Commissione Nazionale Direttori di Corsa e Sicurezza della FCI.

Persona di prestigio per i suoi incarichi in ambito ministeriali ed in quello sportivo, pedalatore lui stesso, l’uomo che meglio di altri può sommare autorevolezza e competenza in fatto di sicurezza stradale e sicurezza del ciclismo” questa la motivazione di questo importantissimo riconoscimento attribuito al prefetto Roberto Sgalla.

Questo prestigioso premio giunto alla sua 8^ edizione, ricade su persone alle quali è affidato il compito morale di testimoniare l’impegno di tutto il movimento ciclistico sui temi della sicurezza, utilizzando ogni circostanza possibile. Infatti negli anni hanno ricevuto il riconoscimento personaggi come Pier Augusto Stagi, Felice Gimondi, Alfredo Martini, Vittorio Adorni, Riccardo Magrini, Mario Amadori, Silvio Martinello e Adriano Malori.

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