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Joint Stars 2018: delegazione delle forze armate tunisine e giordane osservano la pianificazione di alcune operazioni di recupero personale

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Poggio Renatico (FE), 22 giugno 2018 – La delegazione è in visita al comando europeo del recupero del personale di Poggio Renatico dove ha sede il comando operazioni aeree.

Martedì 19 e mercoledì 20 giugno la delegazione composta da ufficiali delle Forze Armate tunisine e giordane ha visitato l’European Personnel Recovery Centre (EPRC) che ha sede presso il Comando Operazioni Aeree (COA) dell’Aeronautica Militare a Poggio Renatico (FE) dove è in corso l’esercitazione interforze Joint Stars 2018.

Le delegazioni, in visita in Italia a seguito di accordi bilaterali tra le nazioni, hanno svolto un’attività focalizzata, in particolare, sullo sviluppo di eventi correlati alla pianificazione di operazioni di Joint Personnel Recovery (JPR), ossia di recupero di personale isolato, sia civile che militare, in territorio ostile.

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Gli ufficiali stranieri hanno avuto modo di visitare la sede dell’EPRC (European Personnel Recovery Centre), dove sono state accolti dal vice comandante, tenente colonnello dell’Aeronautica Militare Tedesca Uwe Schleimer e dal suo staff, che ha introdotto i principi di base del Personnel Recovery spiegando come questo concetto si sia evoluto a livello europeo fino a giungere, 3 anni fa, alla costituzione del comando EPRC; la nascita del comando europeo, avvenuta a seguito di un accordo tra 7 nazioni fondatrici (Italia, Germania, Francia, Spagna, Olanda, Belgio e Gran Bretagna) ha visto la sua realizzazione proprio sul sedime di Poggio Renatico.

Dopo questo incontro le delegazioni hanno continuato la visita presso le strutture dove si sta svolgendo l’esercitazione Joint Stars 2018 e così hanno potuto assistere alla pianificazione e all’esecuzione, in maniera virtuale e simulata, di un’operazione di JPR all’interno di una campagna interforze complessa.

La visita è poi proseguita al 15° stormo Combat SAR (Search And Rescue) di Cervia dove, accolti dal capo ufficio operazioni, gli ospiti sono saliti a bordo degli elicotteri HH139 e HH101 in forza allo Stormo, aeromobili con i quali viene anche assicurata l’attività di Personnel Recovery.

Gli ufficiali tunisini e giordani hanno mostrato particolare interesse verso le capacità degli assetti dello Stormo ed al modo in cui gli equipaggi del reparto dell’Aeronautica Militare si addestrano quotidianamente nelle operazioni di ricerca e soccorso in scenari più o meno complessi, anche in situazioni di crisi.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Aeronautica militare: HH.139A soccorre una donna in pericolo di vita

Il trasporto è avvenuto in piena notte da Ponza a Latina

Ponza, 6 aprile 2015 – La notte di sabato 4 aprile un elicottero HH-139 dell’85° centro C.S.A.R. (Combat Search and Rescue) del 15° stormo dell’Aeronautica Militare ha effettuato il trasporto di una anziana donna, affetta da una grave crisi respiratoria, dall’isola di Ponza a Latina.

L’elicottero è decollato su ordine del Rescue Coordination Center del comando operazioni aeree di Poggio Renatico (FE) a seguito della richiesta della prefettura di Latina. L’HH.139A dell’Aeronautica Militare si è alzato in volo da Pratica di Mare e si è diretto a Latina per imbarcare un’equipe medica specializzata. Successivamente si è diretto verso l’isola pontina dove la donna è stata caricata a bordo. Terminate le operazioni di imbarco, l’equipaggio si è diretto nuovamente a Latina dove la donna e l’equipe medica sono state sbarcate.

Terminate le operazioni di trasporto, l’elicottero militare ha fatto rotta verso l’aeroporto militare di Pratica Militare dove è atterrato alle prime luci dell’alba concludendo la missione in poco più di due ore.

L’85° Centro C/SAR è uno dei Reparti del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare che garantisce, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo, inoltre, ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi. Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato circa 7000 persone in pericolo di vita.

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Fonte e immagine: Aeronautica Militare

Esercitazione COMAO a Poggio Renatico

Velivoli e sistemi di difesa aerea italiani nell’esercitazione complessa organizzata e condotta dal DACCC della NATO
Poggio Renatico (FE), 3 aprile 2015 – ​​​​Il NATO Deployable Air Command and Control Centre (DACCC) di Poggio Renatico ha condotto, martedì e mercoledì 24 e 25 marzo, un’esercitazione Composite Air Operation (COMAO), che ha visto la partecipazione di vari assetti e capacità, in gran parte aeronautici.Lo scenario dell’esercitazione comprendeva l’istituzione ed il controllo di una zona interdetta al traffico aereo (No Fly Zone), nonché una missione complessa, in coordinamento con i Joint Tactical Air Controllers (JTAC) sul terreno, a protezione di Forze Speciali dell’Aeronautica Militare impegnate in operazioni di recupero personale rapito dalla parte avversaria.

Il Deployable Air Operations Centre (DAOC) del DACCC, agendo come elemento rischierato di un Joint Forces Air Component (JFAC), ha gestito – con il supporto del 22° gruppo radar dell’Aeronautica Militare (GrRAM) di Licola (NA) – i numerosi assetti aeronautici che hanno partecipato con varie funzioni all’esercitazione. In particolare gli Eurofighter sono intervenuti per assicurare la superiorità aerea, i Tornado ECR (Electronic Combat/Reconnaissance) per la soppressione delle difese aeree nemiche, i Tornado IDS (Interdiction and Strike) e gli AMX per il supporto aereo ravvicinato ed il Targeting dinamico e non, il KC-767 per il rifornimento in volo.

Quale minaccia terra aria da contrastare, sono stati utilizzati un sistema Skyguard dell’Esercito Italiano e una serie di unità fittizie.

Le Forze Speciali sono intervenute con 4 elicotteri (2 HH-139 e 2 AB-212) per il recupero di personale e ostaggi, un C-130J per gli aviolanci e un C-27J in funzione di attacco al suolo e quale comando missione.


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Fonte e immagine: CSA - COA - Poggio Renatico
(Colonnello Paolo Bressan)

Poggio Renatico: concluso corso Air C2 Execution

Il corso Air Command and Control Execution (Air C2 Execution) si è svolto dal 23 marzo al 3 aprile

Poggio Renatico (FE), 3 aprile 2015 – Si è concluso oggi, presso l’Air Operation Training Centre (AOTC) del Comando Operazioni Aeree (COA) di Poggio Renatico (FE), il corso Air Command and Control Execution (Air C2 Execution), ex corso basico di preparazione alle operazioni aeree (CPO1).

Il corso Air C2 Execution si prefigge lo scopo di fornire ai frequentatori le conoscenze necessarie ad operare all’interno delle Divisioni Combat PLANS  e Combat OPS in seno a strutture complesse di comando e controllo delle operazioni aeree come il JFACC (Joint Force Air Component Command).

Il corso appena concluso rientra nella categoria del Functional Training per l’impiego in specifiche posizioni all’interno del JFACC. I 15 frequentatori, dopo un primo modulo di lezioni frontali incentrate sulla struttura e sui processi del JFAC ed un ciclo di lezioni ed attività pratiche, hanno messo in pratica le procedure apprese attraverso un’esercitazione che ha previsto lo sviluppo e l’esecuzione del messaggio operativo Air Tasking Order (ATO), con il quale il comandante del JFAC definisce le modalità di utilizzo dello strumento aereo.

Per la prima volta in un corso di questa tipologia sono stati illustrati, con il supporto di un rappresentante del 4° reparto Logistica dello Stato Maggiore Aeronautica, gli sviluppi dell’Air C2 con l’entrata in servizio del velivolo F-35, le cui intrinseche capacità di comando e controllo modificheranno radicalmente la condotta delle operazioni aeree.

Un ulteriore elemento di novità è stato l’utilizzo del sistema software di simulazione Virtual Battle Space (VBS3), che ha permesso agli studenti, attraverso la simulazione del Full Motion Video di un aeromobile a pilotaggio remoto (APR), di esercitarsi sul processo decisionale tipico di una sala operativa durante le operazioni reali.

Durante la cerimonia di chiusura e consegna degli attestati di frequenza, il vice comandante del COA, generale di brigata aerea Paolo Mazzi, si è complimentato con i partecipanti per la motivazione e l’impegno profusi, ringraziandoli per il proficuo contributo teso a migliorare i contenuti e l’organizzazione del corso.

La missione dell’AOTC è quella di preparare e qualificare il personale della Forza Armata per i compiti di comando e controllo delle operazioni aeree da svolgere in seno a strutture complesse come il Joint Force Air Component Command (JFACC), in contesti nazionali e multinazionali (NATO, EU, ONU, coalizioni).

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Fonte e immagini: CSA - COA - Poggio Renatico
(Col. Paolo Bressan)

Nasce l’european personnel recovery center. Il capo di SMA ha sottoscritto il technical arrangement

Roma, 27 gennaio 2015 – Oggi il capo di stato maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Pasquale Preziosa, su delega del Ministro della Difesa, ha sottoscritto il Technical Arrangement relativo all’European Personnel Recovery Center (EPRC).

L’EPRC, che avrà sede presso la base dell’Aeronautica Militare di Poggio Renatico (FE), nasce da una proposta dell’European Air Group (EAG) al fine di convogliare tutte le conoscenze del settore Personnel Recovery (PR), sia in ambito dottrinale/concettuale che nel contesto formativo e addestrativo, su un unico polo di competenza, capitalizzando le lessons learned emerse durante le operazioni reali svolte fin ora.

L’EPRC, inoltre, sarà in grado di supportare un’eventuale operazione reale fornendo prontamente il proprio personale specializzato ed addestrato nei ruoli chiave delle articolazioni di comando e controllo che svolgono funzioni legate al Personnel Recovery.

Le Nazioni partecipanti al progetto sono: Italia, Francia, Germania, Belgio, Olanda, Gran Bretagna e Spagna; le stesse 7 nazioni che aderiscono al trattato EAG.

Il centro sarà indipendente e retto da una Steering Commitee composto dai rappresentanti delle Nazioni partecipanti; uno di questi, a rotazione biennale, svolgerà l’incarico di Direttore del Centro.

Al fine di garantire un rapido consolidamento della struttura a Poggio Renatico, per il primo mandato, il comandante del centro sarà individuato tra il personale dell’Aeronautica Militare, mentre il rappresentante in seno allo Steering Committee è individuato nel comandante del COA (Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico).

Il Personnel Recovery comprende tutte le procedure volte a consentire il recupero non solo dei militari e civili impegnati in operazioni, ma anche di una più ampia gamma di operatori: diplomatici, giornalisti, volontari di NGO e personale che, a vario titolo, si potrebbe trovare in condizioni di isolamento in territorio ostile, o potenzialmente tale, al verificarsi di una crisi.

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Fonte: Aeronautica Militare

Oristano: un elicottero AB-212 dell’80° Centro Combat SAR ha soccorso un uomo a bordo di una nave cisterna

Decimomannu (CA), 5 dicembre 2014 – Un elicottero AB-212 dell’80° Centro Combat SAR (Search and Rescue), del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare, ha effettuato questa mattina il trasporto sanitario d’urgenza di un uomo in imminente pericolo di vita che si trovava a bordo di una nave cisterna al largo della costa occidentale sarda.

L’equipaggio in prontezza d’allarme è stato attivato dal comando delle operazioni aeree di Poggio Renatico (FE) che ha disposto l’intervento dell’elicottero dell’80° Centro Combat SAR di Decimomannu (Ca).

L’elicottero, dopo aver imbarcato un medico del 118, è decollato dall’aeroporto militare sardo e si è diretto alla volta della nave Genmar Defiance, che si trovava a circa 50 Km al largo del golfo di Oristano. Una volta raggiunta la nave, grazie all’ausilio del verricello, è stato calato l’aerosoccorritore che ha effettuato le previste procedure di recupero. Completate tutte le operazioni, l’uomo è stato trasferito presso l’ospedale Marino di Cagliari.

L’80° Centro Combat SAR è uno dei reparti del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare che garantisce 24 ore su 24, per 365 giorni all’anno, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo, inoltre, ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi.
Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato circa 7000 persone in pericolo di vita. 

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Fonte: Aeronautica MilitareFonte: 15° Stormo
(80° Centro Combat SAR- Decimomannu - T.Col. Raffaele Malafronte)

 


Aeronautica: edizione 2014 della Circaete, esercitazione internazionale a guida italiana per la sicurezza dei cieli

Ferrara, 27 ottobre 2014 – Prenderà il via domani dal Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico, in provincia di Ferrara, l’edizione 2014 della Circaete, esercitazione multinazionale di difesa aerea che viene organizzata periodicamente nell’ambito della cosiddetta Iniziativa 5+5, accordo che dal 2004 vede impegnati i Paesi del bacino mediterraneo occidentale a promuovere la collaborazione su temi di sicurezza e difesa comune quali la sorveglianza marittima, l’addestramento, la protezione civile, la ricerca e soccorso e, appunto, la sorveglianza e la difesa dello spazio aereo.

L’evento, quest’anno a guida italiana, è organizzato e gestito dall’Aeronautica Militare e vede coinvolti velivoli e personale di altre sette Nazioni: Algeria, Francia, Libia, Marocco, Portogallo, Spagna e Tunisia.
L’esercitazione ha l’obiettivo di promuovere l’adozione di procedure comuni e far addestrare in maniera congiunta i Comandi responsabili – nei Paesi coinvolti – delle operazioni aeree, le relative strutture di comando e controllo e sorveglianza radar, nonché i piloti e il personale delle basi della difesa aerea nella gestione di casi cosiddetti Renegade, ovvero di aerei civili in arrivo o transito nello spazio aereo nazionale la cui condotta sia potenzialmente pericolosa per la sicurezza nazionale in quanto riconducibile ad una possibile azione terroristica.

Mezzi flessibili e altamente tecnologici, professionalità, procedure e regole d’ingaggio certe e standardizzate, una catena di comando univoca: questi sono gli strumenti fondamentali per contrastare efficacemente ogni possibile forma di minaccia proveniente dal cielo”, ha affermato il capo di stato maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Pasquale Preziosa, responsabile dell’attività di sorveglianza e difesa dello spazio aereo nazionale nei confronti dell’Autorità Governativa Nazionale. “I recenti  allarmi aerei hanno dimostrato che il sistema per la difesa e sicurezza aerea serve e funziona: laddove c’è un allarme, c’è una organizzazione che consente un intervento immediato  per la sicurezza della popolazione. Ogni volta che andiamo in volo, anche durante missioni di addestramento come queste o in ambito NATO, facciamo sicurezza e siamo una credibile deterrenza per chi pensa di poter raggiungere le nostre case”.

L’Aeronautica Militare, responsabile della pianificazione, direzione e condotta dell’evento, partecipa con diversi assetti: dal Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico (Ferrara), dove oltre al personale AM saranno presenti i delegati delle Nazioni partecipanti, verrà diretta e coordinata l’intera esercitazione alle tre basi della difesa aerea nazionale – il 4° Stormo di Grosseto, il 36° Stormo di Gioia del Colle (BA) ed il 37° Stormo di Trapani – che saranno pronte a far decollare le proprie coppie di caccia intercettori Eurofighter in pochissimi minuti dall’ordine di scramble,  ossia di decollo immediato su allarme, per intercettare e scortare fuori dai confini nazionali o su uno scalo designato il velivolo sospetto. Uno dei velivoli da trasporto che nell’ambito dell’esercitazione simulerà di essere un Renegade sarà un velivolo del 31° Stormo dell’Aeronautica Militare di Roma Ciampino, che nello scenario assegnato attraverserà gli spazi aerei di Italia, Francia, Libia e Tunisia per poi fare rientro alla base. Tutte le attività in volo saranno condotte all’interno di specifiche aree e rotte di addestramento, coordinate in fase di pianificazione con i Paesi partecipanti e con gli Enti civili del controllo del traffico aereo.

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Fonte: Aeronautica Militare
(Ufficio Pubblica Informazione)

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