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Sicurezza: siglato accordo aeronautica militare – carabinieri – polizia di stato per uso predator  

Roma, 27 novembre 2014 – È stato firmato ieri 26 novembre a palazzo aeronautica, a Roma, un accordo che prevede il concorso con Aeromobili a Pilotaggio Remoto Predator dell’Aeronautica Militare ad attività istituzionali della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri.

I protocolli d’intesa, frutto di una sinergia e di un processo di analisi già in atto tra comparti della pubblica amministrazione, sono stati siglati dal capo di stato maggiore dell’aeronautica militare, generale di squadra aerea Pasquale Preziosa, rispettivamente con il capo della polizia – direttore generale della pubblica sicurezza, prefetto Alessandro Pansa, e con il comandante generale dell’arma dei carabinieri, generale c.a. Leonardo Gallitelli.

Aeromobili a Pilotaggio Remoto – Predator

Il velivolo APR (Aeromobile a Pilotaggio Remoto) “Predator” (nelle versioni A e B) del 32° Stormo dell’Aeronautica Militare, con sede ad Amendola (Fg), viene impiegato per l’effettuazione di missioni di ricerca, sia puntiforme che d’area, grazie all’impiego di avanzati sistemi di scoperta elettro-ottici ed infrarosso, diurno e notturno, radar per l’individuazione di obiettivi di superficie con capacità NRT FMV (Near Real Time e Full Motion Video).

Il Predator costituisce, di fatto, un On Scene Eye. Una delle caratteristiche più importanti degli APR è la persistenza, cioè la capacità di rimanere in volo per lungo tempo (oltre 20 ore) nell’area di operazione, con possibilità di essere dirottato in volo in qualsiasi momento verso nuovi obiettivi.

Il sistema Predator viene impiegato per svolgere missioni di ricognizione, sorveglianza e acquisizione obiettivi. Il velivolo ha capacità di volo a media ed alta quota, garantisce una grande autonomia di volo, permettendo di ottenere elevate prestazioni sia nella condotta di missioni di sorveglianza e ricognizione, e sia nell’ambito di operazioni di Pattugliamento, Ricerca e Soccorso. I Predator dell’Aeronautica Militare sono in grado di assolvere un’ampia gamma di compiti dimostrando elevate doti di flessibilità, versatilità ed efficacia. È possibile, ad esempio, rilevare la presenza di minacce quali ordigni esplosivi improvvisati che rappresentano il pericolo più insidioso e diffuso nei teatri operativi odierni. Possono inoltre essere effettuate missioni in ambienti operativi ostili, in presenza di contaminazione nucleare, biologica, chimica o radiologica, oppure acquisire dati ed informazioni relativi ad obiettivi di piccole e grandi dimensioni in zone potenzialmente oggetto di operazioni.

I velivoli Predator permettono, inoltre, di contribuire in modo unico alla creazione e mantenimento della cosiddetta Situational Awareness, ovvero al controllo dell’evoluzione della situazione da parte delle autorità responsabili del comando delle attività. Le caratteristiche di autonomia, velocità, persistenza e raggio d’azione, unite ai bassi costi di esercizio, rendono il sistema uno degli strumenti migliori per il controllo dei confini, il monitoraggio ambientale, il supporto alle forze di polizia e l’intervento in caso di calamità naturali.

Il Predator si è rivelato alquanto versatile ed è stato impiegato anche in attività non tipicamente militari in supporto di altre componenti sia del dicastero difesa sia di altri dicasteri. Difatti, è stato impiegato per contribuire alla sicurezza interna in occasione di alcuni “grandi eventi” (ad esempio il vertice intergovernativo Russia–Italia, tenutosi a Bari nel marzo 2007 o del G8 dell’Aquila del 2009).

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Fonte: Aeronautica Militare
(Ufficio Generale per la Comunicazione)


La NATO in visita alla sede del 41° Stormo Antisom

Un momento del briefing

Sigonella (CT), 23 luglio 2014 – Dal 3 al 5 giugno 2014 gli Echelon National Military Representatives to Supreme Headquarters Allied Powers Europe (SHAPE NMRs) dell’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord (NATO) hanno visitato la Base Aerea dell’Aeronautica Militare di Sigonella, sede del 41° Stormo Antisom.

La visita a Sigonella si è svolta nell’ambito del programma interforze dell’Alliance Ground Surveillance (AGS) della NATO che a breve termine prevede di dotare la base siciliana del nuovo sistema di sorveglianza basato su moderni aeromobili Global Hawk a pilotaggio remoto (APR).

Gli NMR hanno il compito di coadiuvare il Comandante Supremo Alleato in Europa (SACEUR) nell’ambito della collaborazione interforze della difesa attraverso lo scambio di informazioni, il collegamento ed il coordinamento tra le varie nazioni della NATO, secondo le indicazioni dei rispettivi capi della difesa degli stessi paesi facenti parte dell’Alleanza Atlantica.

La delegazione NMR, composta dai rappresentanti dei diversi paesi NATO, ha visitato i gruppi volo, il gruppo efficienza aeromobili, le aree della futura sede della capacità AGS e la parte della Base, sede della NAS U.S. Navy.

La firma dell'albo d'onore

La visita si è conclusa con la firma dell’Albo d’Onore da parte del senior della delegazione, generale Trond Karlsen e il tradizionale scambio di Crest. I membri della delegazione, nel ringraziare per l’ospitalità il colonnello Sicuso, comandante della Base Aerea e del 41° Stormo Antisom, hanno ribadito come il 41° Stormo rappresenti “un noto esempio di operatività dell’Aeronautica Militare”.

La missione del 41° Stormo consiste nel contrastare la minaccia subacquea e navale e nel fornire il servizio di ricerca e soccorso in mare a lungo raggio a protezione delle principali vie marittime allo scopo di mantenere sotto controllo le unità navali subacquee e di superficie potenzialmente ostili. A queste attività si aggiungono il controllo del traffico mercantile nel Mediterraneo, nell’ambito delle operazioni “post 11 settembre” contro il terrorismo internazionale, ed il supporto alle attività volte al controllo dei flussi migratori dai quadranti meridionali del mediterraneo, garantendo giornalmente – con l’ausilio del velivolo Breguet 1150 “Atlantic” in dotazione – la copertura delle ampie aree d’interesse e consentendo la tempestiva localizzazione dei profughi in mare, l’allertamento degli organi preposti e garantendo al contempo un costante e pronto intervento S.A.R., in caso di sinistro marittimo e naufragio degli stessi.

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Fonte: 41° Stormo Antisom – Sigonella (CT)
(T. Col. Rocco M. Zaffarana, Cap. Marco Vitanza, 1° M.llo Carmelo Savoca)

 


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