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Curdistan iracheno: addestratori italiani completano due nuovi corsi per le forze di sicurezza curde

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Erbil, 21 Aprile 2016 – Nell’area addestrativa di Bnaslawa si sono conclusi oggi due corsi addestrativi tenuti dai trainers del contingente italiano dislocato ad Erbil.

Il primo corso era destinato a 30 ufficiali Peshmerga per affinare le procedure di comando e controllo nella gestione delle unità alle loro dipendenze nella condotta di operazioni, mediante lo studio del terreno, l’organizzazione della difesa di un punto strategico e le procedure da attuare ai posti di controllo (checkpoint ).

Il secondo corso, rivolto a 21 soldatesse Zeravani di prossimo impiego presso consolati, ambasciate ed altre aree sensibili, è stato svolto da un team di addestratori ed addestratrici italiane, che hanno fornito alle soldatesse  nozioni e  procedure fondamentali in topografia, primo soccorso, procedure per le perquisizioni, comunicazioni radio e su come svolgere i controlli su autoveicoli sospetti.

Le donne Zeravani hanno tra i 20 ed 40 anni, e si sono arruolate per un grande senso di patriottismo e un innato desiderio di voler contribuire alla difesa del Kurdistan: caratteristiche che emergono dall’entusiasmo e dall’interesse con cui hanno seguito l’iter addestrativo, e dall’apprezzamento e il cameratismo che si è sviluppato anche verso le colleghe italiane. 

Il totale delle Forze di sicurezza curde addestrate dal contingente italiano dall’inizio del 2015 nell’ambito dell’operazione “Prima Parthica” sale così ad oltre 4200. 

Alla cerimonia di consegna degli attestati di fine corso era presente il comandante del contingente italiano ed il  comandate degli Zeravani, che ha ringraziato i militari italiani rimarcando l’ormai consolidata unione di intenti nella lotta alla minaccia terroristica del Da’esh e l’importanza di avere il know how  addestrativo delle Forze armate italiane al loro fianco.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore della Difesa
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Ottavo corso addestrativo di fanteria ai peshmerga curdi, esercitazione finale

Erbil (Kurdistan iracheno), 27 dicembre 2015 – Gli addestratori militari del contingente italiano dislocati ad Erbil e nel nord del Kurdistan iracheno, dopo cinque settimane, hanno concluso nei giorni scorsi l’ottavo ciclo addestrativo a favore di 260 peshmerga.

I peshmerga impegnati in esercitazioni finali che si sono svolte in diverse aree addestrative del Kurdistan iracheno hanno dimostrato di aver acquisito sul campo la piena capacità operativa che gli consentirà di condurre le operazioni militari contro l’autoproclamatosi Stato Islamico.

In particolare, le Forze di Sicurezza Curde, su richiesta del Ministry of Peshmerga, sono state addestrate dai trainers italiani e della coalizione al combattimento nei centri urbani, all’applicazione delle procedure contro ordigni improvvisati (C-IED), all’esecuzione del primo soccorso sanitario, all’impiego dei sistemi d’arma di precisione e al tiro indiretto.

Il comandante del contingente italiano e i trainers, al termine delle esercitazioni addestrative, hanno ricevuto il sentito ringraziamento dei comandanti delle Forze di Sicurezza Curdi consapevoli di aver migliorato nei vitali aspetti tattici che gli consentiranno di vincere e di sopravvivere sul complesso campo di battaglia.

I 200 militari italiani sui 600 del Kurdish Training Coordination Center (KTCC), rappresentato da 7 nazioni europee, sono il maggiore contingente contributore in termini di addestratori che dal gennaio 2015 hanno addestrato oltre 2200 peshmerga su un totale di 5000.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore della Difesa

Kurdistan, Erbil: conclusa la prima fase di addestramento degli istruttori italiani alle forze di sicurezza curde

Erbil: gli istruttori italiani concludono  la prima fase di addestramento per un battaglione delle forze di sicurezza curde

I Peshmerga si muovono in centro abitato

I Peshmerga si muovono in centro abitato

Erbil, Kurdistan, 25 agosto 2015 – Gli addestratori militari italiani della Task Force “Erbil” hanno concluso, nei giorni scorsi, la prima fase del 6° ciclo di addestramento di un battaglione peshmerga di 300 uomini.

L’attività è stata condotta dal comando multinazionale Kurdish Training Coordination Center (KTCC), attualmente sotto guida italiana, che coordina gli istruttori militari italiani, inglesi, tedeschi, olandesi, norvegesi, finlandesi e ungheresi.

I Peshmerga si muovono in centro abitato

I Peshmerga si muovono in centro abitato

Il ciclo addestrativo si è concluso con esercitazioni militari che hanno verificato l’acquisizione della piena capacità operativa dell’unità curda attraverso la pianificazione del livello di comando di battaglione e di compagnia e la condotta di attività tattiche difensive e offensive in diversi ambienti operativi e in situazioni particolari come quello del combattimento nei centri abitati.

Le autorità curde, nel corso della cerimonia di consegna dei diplomi, hanno espresso il loro apprezzamento per la continua crescita delle capacità operative dei Peshmerga.

Il Kurdish Training Coordination Center, composto al momento da circa 530 uomini e donne appartenenti a 7 nazioni, dallo scorso gennaio ha addestrato circa 4000 uomini appartenenti alle Forze di Sicurezza Curde, delle quali circa 1500 sono state formate da 120 militari istruttori italiani.

I Peshmerga si muovono in centro abitato

I Peshmerga si muovono in centro abitato

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Fonte e immagini: Stato Maggiore della Difesa

Il generale Graziano in visita ai militari italiani in Iraq e Kurdistan

 

Erbil, 17 luglio 2015 – La battaglia contro l’ISIS  non è una battaglia del Kurdistan o dell’Iraq ma una battaglia di tutto il mondo democratico per preservare la propria libertà contro chi la attenta”, queste le parole del capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, in visita ai militari italiani impegnati nell’addestramento dei militari peshmerga a Erbil.

Addestrare i peshmerga – ha continuato il capo di SMD – è fondamentale perché come abbiamo imparato in tutte le missioni di sicurezza e di pace, come in Libano e in Afghanistan, è attraverso l’addestramento e la formazione delle forze locali che è possibile creare istituzioni stabili e quindi Paesi stabili che possano affrontare le minacce alla democrazia.”

L’impegno delle Forze Armate italiane nella coalizione internazionale per il contrasto del DAESH  – ha ribadito il generale Graziano – è importante tanto in Kuwait con la dislocazione di arerei per la ricognizione e la sorveglianza quanto nel Kurdistan iracheno con la presenza degli addestratori e a Baghdad con gli istruttori per le unità di polizia impegnate nella lotta anti Isis. Impieghiamo anche forze speciali per addestrare e preparare forze speciali irachene e tutto questo è simbolo di un grosso impegno ma anche di una grossa esperienza delle cultura militare italiana nelle operazioni di pace e sicurezza. L’l’Isis – ha poi evidenziato il capo di SMD – rappresenta una minaccia complessa che necessita di una risposta globale e che quindi richiede ancora tempo e determinazioni delle organizzazioni internazionali e dell’Europa per operare a fianco delle popolazioni che come i curdi sono in questo momento a rischio

Il generale Graziano ha infine concluso sottolineando “i soldati dell’esercito iracheno e i peshmerga oltre a difendere i loro territori dovranno man mano riguadagnare il territorio già occupato da Isis, questo comporta sia supporto logistico ma anche supporto motivazionale facendo loro sentire vicina la presenza e l’appoggio del mondo democratico.”

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Fonte e immagini: Stato Maggiore della Difesa

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