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Pescara va di corsa insieme ai fanti piumati, 65° raduno nazionale

Pescara, 22 maggio 2017 – Di seguito un video con alcuni momenti salienti del raduno. Se avete immagini da inviare contattate la redazione e verranno pubblicate.

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Esercito: a Pescara di corsa con i bersaglieri per il 65° raduno nazionale

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Pescara, 21 Maggio 2017 – Una domenica di festa nella città di Pescara dove si è concluso il 65° Raduno Nazionale dei Bersaglieri, iniziato mercoledì scorso, alla presenza del sottosegretario di Stato alla Difesa, on. Domenico Rossi, del capo di stato maggiore dell’Esercito e decano in servizio del corpo dei Bersaglieri, generale di corpo d’armata Danilo Errico, del prefetto di Pescara dottor Francesco Provolo e di molte autorità civili, religiose e militari.

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A salutare le decine di migliaia di bersaglieri in servizio e in congedo e le migliaia di famiglie che hanno assistito al raduno, il vice presidente dell’Associazione Nazionale Bersaglieri  (A.N.B.) Daniele Carozzi, il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, e il sindaco di San Donà di Piave, Andrea Cereser, dove si svolgerà il raduno il prossimo anno.

Il sottosegretario alla Difesa, nel corso del suo intervento ha ricordato come “nella società i bersaglieri di tutte le età sono portatori sani di valori, che tutti noi abbiamo il dovere di trasmettere alle nuove generazioni perché sono il futuro del nostro Paese“.

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Il generale Errico, nel suo discorso, ha evidenziato l’impegno dei bersaglieri nelle operazioni di stabilizzazione all’estero al quale “si aggiungono, in Patria, gli innumerevoli interventi di pubblica utilità in occasione di calamità naturali e quelli in concorso alle Forze dell’Ordine, che, anche in questo momento, vedono le fiamme cremisi schierate a presidio delle vie e delle piazze delle nostre città nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure, a testimonianza, ancora una volta, dell’alto profilo di efficienza e prontezza raggiunto“. Nel corso del suo intervento, il generale Errico ha altresì espresso “il più caloroso augurio per una rapida guarigione e un pronto rientro nei ranghi del proprio reparto” ai militari e all’agente che “che giovedì scorso, nel corso di un controllo presso la stazione ferroviaria di Milano, sono stati aggrediti e feriti.

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Migliaia di cappelli piumati hanno invaso le strade di Pescara: più di 60 fanfare si sono esibite per giorni nelle piazze della città suonando e cantando brani storici del corpo: la “ricciolina”, “il reggimento di papà”, “arrivederci Roma”, “la corsa di resistenza” e tante altre. Presenti le sezioni dell’A.N.B. provenienti da ogni regione d’Italia che domenica mattina hanno sfilato di corsa – 180 passi al minuto come ancora vuole il regolamento del 1836 – partendo dallo Stadio Adriatico e arrivando in piazza della Rinascita tra le grida e gli applausi della gente. Nello sfilamento una compagnia del 7° Reggimento Bersaglieri di Altamura, la fanfara d’ordinanza e la bandiera di guerra dell’unità, da pochi mesi rientrata dall’Afghanistan, missione Resolute Support.

Il raduno, interamente organizzato dall’Associazione Nazionale Bersaglieri, riveste quest’anno un duplice significato: da un lato è un momento di festa per tutti gli appartenenti alla specialità, dall’altro lato esso consolida quel profondo legame che, soprattutto nell’ultimo decennio, si è venuto a creare tra l’Esercito Italiano e le popolazioni d’Abruzzo. La Forza Armata, presente nella regione sin dal terremoto del L’Aquila del 2009, ha di recente concluso l’Operazione “Sabina”. Gli uomini e le donne dell’Esercito sono stati i primi a intervenire in centro Italia dopo la scossa del 24 agosto e da allora sono stati mediamente impiegati sul terreno 1.500 militari al giorno, con un picco massimo di 2.500 unità e 950 mezzi, gran parte dei quali appartenenti ai reparti del Genio per attività quali: ricerca e soccorso di superstiti, rimozione macerie, ripristino della viabilità stradale, costruzione di ponti, interventi di urbanizzazione per la costruzione di scuole e moduli abitativi e, per finire, impiego di due Task Force, inquadrate nell’ambito dell’Operazione “Strade Sicure”, per il controllo degli accessi alle zone rosse dei comuni terremotati, attività di soccorso ai superstiti dell’hotel di Rigopiano.

 

Per il sacrificio e l’impegno profusi da migliaia di professionisti della Forza Armata che con il loro operato hanno contribuito a salvare vite umane e a ripristinare la sicurezza in quelle aree dell’Italia centrale, compreso l’Abruzzo, colpite da questi tragici eventi, lo scorso 4 maggio, per il 156° anniversario della costituzione dell’Esercito, il capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha conferito la Medaglia d’Oro al Valor Civile alla Bandiera di Guerra dell’Esercito. 

COME NASCONO I BERSAGLIERI

181 anni di storia per uno dei corpi dell’Esercito più antichi e più amati dagli Italiani. La sua fondazione risale al 18 giugno 1836 quando, per Regio Viglietto di re Carlo Alberto di Savoia, su proposta dell’allora capitano delle guardie Alessandro La Marmora, venne istituita a Torino la 1^ compagnia bersaglieri, truppe scelte, addestrate a un combattimento dinamico e a un tiro veloce e preciso.

Da allora, i fanti piumati hanno scritto le pagine più importanti del risorgimento e della storia d’Italia: dalle guerre di indipendenza, ai primi interventi in aiuto alla popolazione, come l’intervento a Reggio Calabria e Messina per il terremoto del 1908; dalle due guerre mondiali alle operazioni di peacekeeping, sino all’attuale impiego all’estero e all’interno dei nostri confini, in supporto alle Forze dell’Ordine o per casi di pubblica calamità.

COME VENGONO IMPIEGATI I BERSAGLIERI

Attualmente sono circa 4.000 gli uomini e le donne dell’Esercito impiegati all’estero in 14 diversi paesi: 800 di loro sono bersaglieri in forza alla Brigata Garibaldi, schierati in Afghanistan in Iraq. Delle 7.050 unità impiegate in concorso alle Forze dell’Ordine per l’Operazione “Strade Sicure”, circa 460 sono bersaglieri appartenenti al 1° reggimento di Cosenza, al 3° reggimento di Capo Teulada, al 6° reggimento di Trapani e all’8° Reggimento di Caserta. 400 bersaglieri del 7° reggimento di Altamura sono impiegati nell’ambito del contingente di 2.400 militari dell’Esercito che, per tutto il mese di maggio, contribuirà, unitamente alle Forze di Polizia, a formare il dispositivo di sicurezza per il vertice internazionale del G7. E intanto, a Orcenico Superiore (PN), un battaglione di 500 bersaglieri dell’11° Reggimento costituisce la cosiddetta Very High Readiness Task Force, vale a dire un’aliquota della Forza di Reazione Rapida della NATO.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Esercito
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Un infopoint dell’Esercito al 65° raduno nazionale dei Bersaglieri a Pescara

Foto di repertorio cme

L’Aquila, 18 Maggio 2017 – Il Comando Militare Esercito “Abruzzo”, nel contesto del 65° raduno nazionale dei Bersaglieri in Pescara, allestirà un Infopoint nei giorni di sabato 20 e domenica 21 maggio 2017 in piazza della Rinascita. Presso tale punto informazioni i ragazzi interessati troveranno personale in grado di fornire ogni notizia utile in merito alle varie possibilità di arruolamento offerte dalla Forza Armata.

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Fonte e immagine: Comando Militare Esercito “Abruzzo”
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Capo della Polizia alla scuola per il controllo del territorio di Pescara

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Pescara, 10 maggio 2017 – Il capo della Polizia, prefetto Franco Gabrielli, ha visitato la scuola per il controllo del territorio della Polizia di Stato di Pescara e ha inaugurato la nuova sala operativa virtuale che consente ai frequentatori del corso di addestrarsi, muniti di tablet e con la possibilità di consultare le diverse banche dati.

La formazione in aula sulla soft consolle (sistema digitale di gestione delle telefonate e degli interventi sul territorio) e sul sistema Mercurio (dispositivo di bordo installato sulle volanti) diventa, infatti, strategica in funzione di un approccio professionale ed efficace, perché le procedure diventino sempre più rapide e collaudate, così da amplificare le potenzialità operative dei poliziotti nei servizi su strada, garantendo sempre la costante assistenza della sala operativa.

Nell’occasione, il prefetto Gabrielli ha incontrato i dirigenti degli uffici prevenzione generale e soccorso pubblico di buona parte delle questure d’Italia ed i dirigenti dei reparti prevenzione crimine, impegnati in un seminario di aggiornamento sugli aspetti legati al controllo del territorio, alla vigilia di impegni straordinari, come il G7 dei ministri delle Finanze a Bari ed i G7 dei capi di Stato a Taormina.

Ci saranno anche 20 ufficiali della polizia egiziana, che stanno frequentando un ciclo formativo di tre settimane sul controllo del territorio, in attuazione ad un accordo bilaterale Italia Egitto.

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Fonte e immagini: Polizia di Stato
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Pescara: operazione della polizia contro una gang di giovanissimi

Prima di commettere i furti, si drogavano per esaltarsi e poi riprendevano le loro azioni con gli smartphones.

Pescara, 14 gennaio 2016 – La Polizia di Stato di Pescara ha eseguito una misura cautelare restrittiva nei confronti di alcuni giovani componenti di una vera e propria gang, resisi responsabili a vario titolo di una serie di furti commessi in danno di esercizi commerciali e di abitazioni, nonché di borseggi, truffe on-line e atti vandalici.

L’operazione odierna è il risultato di un’articolata attività di indagine, svolta dalla Squadra Mobile della questura anche con l’impiego di intercettazioni telefoniche, in merito ad alcuni episodi criminosi accaduti a Pescara nei mesi scorsi, che hanno visto come protagonisti un gruppo di giovani criminali.

Questi erano soliti agire sotto l’effetto di stupefacenti per darsi coraggio e riprendere le loro “imprese” criminali con l’uso di smartphones, come emerso in occasione di una perquisizione effettuata nel corso delle indagini, quando sono stati scovati alcuni dei filmati in questione.

Tra questi ve n’è uno in cui uno degli indagati induce il figlio di tre anni a rubare un pacchetto di patatine e poi si complimenta con il bambino per aver portato a termine il suo “primo furto”.

Le investigazioni hanno consentito anche di risalire ai canali a cui i malviventi si rivolgevano per ricettare la refurtiva e per rifornirsi di droga.

Complessivamente è stata fatta luce, per quanto riguarda i soli reati contro il patrimonio, su undici episodi delittuosi, mentre in totale sono stati indagati undici soggetti (tra cui un minore), dei quali uno è finito in carcere, mentre altri due sono stati posti all’obbligo di dimora.

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Fonte: Polizia di Stato 


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