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Archivi tag: ordigno bellico

Ancona: artificieri dell’Esercito in procinto di bonificare un ordigno bellico nello scalo ferroviaro

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Ancona, 19 gennaio 2019 – Artificieri del Genio dell’Esercito al lavoro all’interno dello scalo ferroviario della stazione di Ancona dalle prime ore di questa mattina.

Gli artificieri dopo la messa in sicurezza del sito, procederanno al disinnesco e alla successiva bonifica di un residuato bellico, una bomba d’aereo Mod. MK I del peso di circa 250 libbre (pari a 124 kg ed al suo interno fino a 31 kg di alto esplosivo).

Domani 20 gennaio dalle ore 09.00 inizieranno le operazioni di bonifica, da parte del Genio militare con gli specialisti del rgt Genio ferrovieri.

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Fonte e immagini: Esercito Italiano (pagina Facebook)
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Difesa: operazione interforze di neutralizzazione ordigno della seconda guerra mondiale innescato accidentalmente

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Fano 14 Marzo 2018 – La scorsa notte gli artificieri dell’Esercito provenienti dal reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore (Bo) ed i palombari del gruppo operativo subacquei del Comando Subacquei ed Incursori (COMSUBIN) della Marina Militare hanno neutralizzato e rimosso, con un intervento molto delicato e di particolare difficoltà, un ordigno bellico della seconda guerra mondiale ritrovato durante i lavori in corso sul lungomare Sassonia a Fano.

L’ordigno era stato trovato in serata in un cantiere aperto per i lavori di prolungamento degli scolmatori a mare ed è stato innescato accidentalmente durante le escavazioni. Gli artificieri dell’Esercito in coordinamento con i palombari del Gruppo Operativo Subacquei del COMSUBIN della Marina Militare, hanno individuato e riconosciuto l’ordigno, ovvero una bomba d’aereo inglese MK6 da 500 libbre. Il particolare dispositivo d’innesco prevede un ritardo d’armamento compreso tra le 6 e le 144 ore e, per tale ragione, l’intervento di bonifica rappresentava un grave pericolo per il vicino ospedale di Fano impossibile da evacuare completamente.

La prefettura di Pesaro e Urbino ha disposto e coordinato l’intervento di bonifica d’urgenza che ha previsto un raggio di sgombero orizzontale di 1.816 metri, di 1.392 metri per quanto riguarda quello verticale e di 2.500 metri per lo specchio acqueo antistante al luogo di rinvenimento. Tali criteri di sicurezza hanno imposto di bloccare la Ferrovia Adriatica e di evacuare circa 23.000 persone attraverso il coordinamento delle forze dell’ordine supportate da personale del 28° reggimento dell’Esercito Italiano. Tuttavia non potendo sgomberare il locale ospedale l’intervento di bonifica è stato dichiarato di massima urgenza allo scopo di tutelare la salute dei degenti e del personale della struttura sanitaria.

Dopo una lunga, meticolosa ed estenuante attività notturna gli artificieri dell’Esercito hanno effettuato l’imbragatura dell’ordigno, la pericolosa rimozione e la successiva consegna al personale della Marina Militare che ha provveduto al trasporto lontano dalla costa in mare aperto, a distanza di sicurezza da qualsiasi installazione o rotta navale. Lì, i palombari della Marina attenderanno le 144 ore previste dal ritardo pirico di costruzione dell’ordigno prima di procedere alla sua distruzione. Tale intervento sarà ovviamente svolto attuando tutte consolidate tecniche e misure tese a preservare l’ecosistema marino.

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I palombari della Marina Militare, gli artificieri dell’Esercito e dell’Aeronautica Militare rappresentano l’eccellenza nazionale nell’ambito delle attività di bonifica ordigni nel rispettivo settore di competenza e sono in grado di condurre operazioni in qualsiasi scenario operativo, in territorio nazionale come all’estero. Un esempio di come le Forze Armate siano sempre al servizio del Paese.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Concluso il bomba day a Bologna

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Bologna, 22 ottobre 2017 – Gli artificieri dell’Esercito, effettivi al reggimento genio ferrovieri di Castel Maggiore (BO), nel pomeriggio di oggi hanno concluso con successo le operazioni di disinnesco di un ordigno bellico risalente al secondo conflitto mondiale.

L’ordigno, una bomba d’aereo americana del peso di 100 libbre, era stata rinvenuta in pessime condizioni di conservazione ma ancora attiva e funzionante ed è stata posta subito in sicurezza dai militari.

L’operazione diretta e coordinata dalla prefettura di Bologna si è svolta in due fasi: la prima è consistita nella realizzazione di un’opera temporanea, realizzata mediante l’utilizzo di struttura di contenimento modulare idonea a confinare e ridurre l’area di rischio, nella seconda fase, si è provveduto a distruggere l’ordigno direttamente sul posto.

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L’Esercito, grazie alla connotazione dual-use dei reparti dell’arma del Genio, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali e sul territorio nazionale, è in grado di intervenire in ogni momento su tutto il territorio italiano a supporto della comunità nazionale, in interventi di pubblica utilità.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Esercito
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Pistoia: artificieri dell’Esercito brillano un ordigno bellico di 230 libbre

Artificieri sulla spoletta

Artificieri sulla spoletta

Pistoia, 31 luglio 2016 – Su richiesta della Prefettura di Pistoia gli artificieri dell’Esercito, in forza al 2° Reggimento Genio Pontieri di Piacenza, hanno disinnescato e fatto brillare una bomba d’aereo risalente al secondo conflitto mondiale. L’ordigno, di fabbricazione inglese, del peso di 250 lbs (110 kg), era in cattivo stato di conservazione ma ancora attivo e caricato con circa 30 kg di tritolo ed era stato rinvenuto il 14 luglio scorso lungo via Pratese, a pochi metri dalle abitazioni situate al numero civico 83, durante alcuni lavori di scavo a bordo strada.

Artificiere sulla spoletta

Artificiere sulla spoletta

Le operazioni, dirette e coordinate dalla Prefettura di Pistoia, sono iniziate alle ore 07.30 con l’evacuazione di oltre 19.000 persone residenti nella cosiddetta danger zone: un’area cittadina di 1.600 metri di raggio dal luogo del ritrovamento della bomba. Disposta dalle autorità competenti la sospensione del transito lungo le seguenti arterie stradali: tangenziale est di Pistoia, SP47, SP5 Montalese, SP1 Variante Pratese e SP9 Montalbano (limitatamente al tratto di via Bonellina) e il divieto di sorvolo dello spazio aereo interessato dalle operazioni di bonifica.

L’intervento degli artificieri dell’Esercito, della durata complessiva di quasi quattro ore, è stato articolato in due fasi: la prima di queste è consistita nel cosiddetto dispolettamento, vale a dire la rimozione della spoletta di coda, un’operazione particolarmente difficile che gli artificieri hanno dovuto eseguire a mano, in quanto la coda della bomba era stata danneggiata dalla macchina escavatrice il 14 luglio scorso, giorno del suo rinvenimento. La seconda fase ha visto invece il trasporto in sicurezza dell’ordigno presso un’area idonea al successivo brillamento, situata presso l’ex campo di volo di Pistoia, a un paio di chilometri da via Pratese. Qui c’è stata la seconda criticità: durante i lavori di escavazione della buca all’interno della quale l’ordigno sarebbe stato distrutto, sono stati tranciati alcuni cavi dell’ENEL che non erano riportati su alcuna delle mappe in possesso delle autorità. La linea elettrica è stata comunque ripristinata in breve tempo e gli operatori dell’Esercito hanno potuto proseguire con l’intervento sino al brillamento dell’ordigno, avvenuto qualche minuto prima delle 15.00.

Allestiti in città diversi punti di raccolta per i cittadini evacuati, tra cui la caserma “Marini”, sede del 183° Reggimento Paracadutisti, con una capacità alloggiativa di 300 persone. L’Esercito, a dimostrazione della perfetta sinergia tra il personale militare, la Prefettura, le forze di Polizia, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, il Corpo Militare della Croce Rossa e il Comune di Pistoia, ha contribuito a rinforzare il dispositivo coordinato dalla Prefettura fornendo assetti e mezzi logistici per l’evacuazione del personale e la messa in sicurezza dell’area. Ottima anche la collaborazione fornita dagli stessi pistoiesi.

Preparazione del brillamento

Preparazione del brillamento

Grazie alla capacità dual-use dei propri reparti del Genio, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, l’Esercito è in grado d’intervenire nelle attività di bonifica (così come nei casi di pubbliche calamità e utilità) in ogni momento, su tutto il territorio italiano a supporto della comunità nazionale. Solo nei primi sette mesi di quest’anno sono stati distrutti oltre 800 ordigni e sono stati oltre 30.000 gli interventi di bonifica nell’ultimo decennio su tutto il territorio nazionale.

L’Esercito Italiano è l’unica Forza Armata preposta alla formazione e all’aggiornamento degli artificieri di tutte le Forze Armate e Corpi Armati dello Stato.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore dell'Esercito
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Reggio Calabria: gli artificieri dell’Esercito neutralizzano un ordigno bellico di 500 libbre

Gli artificieri dell’Esercito neutralizzano un ordigno rinvenuto a Acciarello Comune di Villa San Giovanni (RC)

Villa San Giovanni (RC), 18 gennaio 2016 – Artificieri dell’Esercito Italiano provenienti dall’11° Reggimento Genio Guastatori di Foggia, unità specialistica alle dipendenze della Brigata Pinerolo, hanno provveduto  al disinnesco e neutralizzazione di un ordigno bellico, risalente al secondo conflitto mondiale, occasionalmente rinvenuto durante gli scavi per la realizzazione delle fondamenta di un edificio.

L’ordigno, una bomba d’aereo di fabbricazione americana del peso di 500 libre, è stato nei giorni scorsi stabilizzato e messo in sicurezza grazie alla costruzione di una particolare struttura che avrebbe limitato i danni in caso di esplosione accidentale.

La delicata operazione di disinnesco, condotta sul campo da un team di artificieri specialisti, esperto nel settore della disattivazione di ordigni esplosivi regolamentari e di circostanza, ha previsto la rimozione delle spolette di testa e coda dall’ordigno, entrambe armate; domani è previsto il trasporto, per la definitiva neutralizzazione, in un’area idonea.

Per garantire un’adeguata cornice di sicurezza all’intervento, la locale amministrazione comunale ha stabilito, con apposita ordinanza, l’interruzione della viabilità locale. Grazie alla realizzazione di una speciale struttura di protezione, che consta in un barricamento e trinceramento interrato con copertura totale, progettato e realizzato interamente dall’Esercito e omologato dall’Istituto Ricerche Esplosive di Parma, è stato possibile contenere l’area di sgombero a soli 270 metri riducendo al minimo i rischi e il disagio per la popolazione che avrebbe comportato la chiusura totale dell’autostrada A3.

I reparti Genio dell’Esercito Italiano, grazie alle esperienze maturate nei teatri operativi ed alla elevata connotazione dual-use, operano in favore della comunità nazionale sia con la bonifica di residuati bellici ancora ampiamente presenti nel territorio nazionale, sia in caso di pubbliche utilità a favore della popolazione civile. Negli ultimi 10 anni gli interventi effettuati dagli artificieri dell’ Esercito sono stati circa 30.000.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore dell'Esercito

Intervento EOD nel Goriziano. Rinvenuta una granata d’artiglieria calibro 76 mm ad alto esplosivo

Guastatore del 3° Reggimento Genio Guastatori con ordigno bellico.

Guastatore del 3° Reggimento Genio Guastatori con ordigno bellico.

I militari si sono recati a Monfalcone (GO), nella zona demaniale appartenente alla Marina Militare, dove hanno prelevato una granata d’artiglieria calibro 76 mm ad alto esplosivo. L’ordigno è stato trasportato sul greto del fiume Torre nel comune di Medea (GO), dove il team EOD (Explosive Ordnance Disposal) ha provveduto alla distruzione finale.

Il 3° Reggimento Genio Guastatori di Udine è un’unità dell’Arma del Genio incaricata di bonificare il territorio del Friuli Venezia Giulia e delle province di Treviso e Venezia dai residuati bellici dei due conflitti mondiali ancora presenti. L’Esercito grazie alla connotazione dual-use dei  reparti del genio, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado d’intervenire nei casi di pubbliche calamità e utilità, in ogni momento, su tutto il territorio italiano a supporto della comunità nazionale.​

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Fonte e immagini: COMFOTER

Video completo sul despolettamento, messa in sicurezza e brillamento dell’ordigno bellico rinvenuto a Terni

Terni, 3 dicembre 2015 – Ieri mattina gli artificieri dell’Esercito del 6° reggimento Genio pionieri di Roma, dopo l’operazione di evacuazione dei residenti, hanno rimosso e distrutto le spolette, hanno portato in sicurezza l’ordigno bellico in una cava in località San Pellegrino dove è stato fatto brillare.

Alle ore 16.02 si è conclusa l’operazione, che ha visto la perfetta sinergia tra l’Esercito, la prefettura, le forze di polizia e il comune di Giove, garantendo così la massima sicurezza per i residenti e recando il minor disagio possibile ai viaggiatori.

Di seguito il video dell’operazione

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Fonte e video: Stato Maggiore dell'Esercito

Antonella Lallo

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