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Pasqua: uomini e donne dell’Esercito al lavoro per la sicurezza della collettività

Capo di SME incontra i soldati impegnati nell'operazione strade sicure a Venezia (23) 

Roma, 01 aprile 2018 – Anche durante le festività pasquali gli uomini e le donne dell’Esercito sono a lavoro su tutto il territorio italiano nelle piazze delle maggiori città italiane. In 7000 sono impegnati costantemente all’interno dei confini nazionali nel presidiare il territorio e le principale aree metropolitane con l’operazione “Strade Sicure”, in concorso alle forze dell’ordine.

Circa 4000 sono schierati all’estero, nell’ambito di missioni internazionali a guida NATO, ONU o Unione europea, con compiti di cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di ricostruzione delle aree più martoriate del mondo, sino all’addestramento delle forze di sicurezza locali, vale a dire quella gamma di attività nota come Security Force Assistance (SFA).

L’Esercito, con 4000 soldati, continua anche in questi giorni il suo impegno in 15 Paesi esteri, per contribuire alla sicurezza. Fuori dai confini nazionali, sono il Libano, l’Afghanistan e l’Iraq, i teatri operativi dove è più consistente la presenza dei militari italiani, ma non meno importante è la presenza in Somalia e Mali, dove i nostri soldati addestrano le forze di sicurezza locali, e il Kosovo dove, peraltro, l’Italia dal 2013 detiene la leadership della missione Nato-Kfor.

Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina, incontrando oggi gli uomini e le donne che concorrono a garantire la sicurezza a Venezia, nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”, ha voluto esprimere gratitudine a tutto personale dell’Esercito: “il vostro continuo impegno e la vostra presenza nei punti sensibili del territorio nazionale contribuiscono a rafforzare la sicurezza per tutti i nostri concittadini. Per questo, ringrazio voi e le vostre famiglie per l’insostituibile sostegno morale e materiale che dimostrano condividendo le scelte, talvolta impegnative e difficili, oggi più che in altri giorni dovendo rinunciare a trascorrere la Pasqua con i propri congiunti”.

Dal 1° gennaio 2018 a oggi, l’Esercito ha consentito l’identificazione di circa 57.000 persone, 170 delle quali poste in stato di fermo, oltre 200 denunciate, 13.840 veicoli controllati, con 14 sequestri di armi e 152 di veicoli. Cospicuo il sequestro di sostanze stupefacenti e oggetti contraffatti. Un impegno dinamico e a 360 gradi quello dell’Esercito, che evidenzia una spiccata valenza duale, nell’ottica di dotare lo Strumento Militare Terrestre sia di avanzate capacità di combattimento delle unità sul terreno, sia di poter intervenire tempestivamente, in Patria o all’estero, in situazioni di emergenza o di pubblica utilità: tra queste, solo lo scorso anno, circa 3000 bonifiche di ordigni esplosivi e residuati bellici e 14 campagne antincendio effettuate con velivoli dell’Aviazione dell’Esercito.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Esercito
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Roma: i militari dell’Esercito in servizio anche all’Epifania

Il raggruppamento “Lazio Umbria Abruzzo” nei centri commerciali e nelle vie del centro

Strade Sicure Roma Centro Commerciale 3

Roma, 5 gennaio 2018 – In occasione dell’Epifania e dell’inizio dei saldi, i militari dell’Esercito saranno impiegati nelle vie dello shopping e presso alcuni centri commerciali quali Porta di Roma, EUR Roma 2 e Roma Est. Nei centri commerciali il servizio sarà articolato su un pattugliamento all’interno del sito, mentre nelle vie dello shopping come piazza Re di Roma, Viale Marconi e via Cola di Rienzo i soldati avranno il compito di presidio del territorio con gli assetti normalmente adoperati per l’operazione “Strade Sicure”. Il servizio è stato disposto dalla Questura di Roma.

Rimane inalterato, invece, il dispositivo della Forza Armata presente abitualmente in piazza Navona e via del Corso.  

Sempre a partire da oggi il raggruppamento “Lazio Umbria Abruzzo”, a guida della brigata Granatieri di Sardegna e agli ordini del generale di brigata Paolo Raudino, ha incrementato il suo dispositivo assumendo il comando della task force Roma 3 con la responsabilità delle zone colpite dal terremoto nell’Italia centrale nel 2016 – 2017 e le sedi giudiziarie dell’Umbria in Perugia e Spoleto.  

Nel tempo la presenza capillare e costante dei soldati impiegati con le funzioni di agente di pubblica sicurezza, anche se limitatamente all’espletamento del servizio, ha costituito un fattore di deterrenza nei confronti della microcriminalità aumentando la  percezione della sicurezza nella popolazione. Prova ne sono le continue richieste da più parti di impiego dei militari in tali compiti e le unanimi attestazioni di stima per l’operato svolto. 

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Esercito
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Il capo di SMD in visita al personale di Strade Sicure a Roma per gli auguri natalizi

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Roma, 25 dicembre 2017 – Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, ha fatto visita al comando del raggruppamento ‘Lazio-Umbria-Abruzzo’ del dispositivo di ‘Strade Sicure’, per portare l’augurio di tutte le Forze Armate in occasione delle prossime festività.

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L’impiego di militari nelle città, in supporto alle Forze dell’Ordine per il presidio del territorio, è stata una formula vincente. Lo dimostrano non soltanto i risultati delle attività svolte in oltre nove anni di ‘Strade Sicure’, ma anche il fatto che altri paesi europei – Francia, Belgio e Regno Unito – ci hanno imitato“. Queste le parole del generale Graziano rivolgendosi al personale della sala operativa del raggruppamento, da cui vengono monitorati e coordinati tutti i siti presidiati dal personale militare.

Il capo di Stato Maggiore della Difesa ha poi voluto recarsi a rivolgere personalmente gli auguri ai militari presenti sui siti di piazza Venezia, dell’arco di Costantino e della stazione della metropolitana di piazza della Repubblica.

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L’operazione ‘Strade Sicure’ vede oggi impegnati circa 7.100 militari, ma – come ricordato anche dal Generale Graziano – si è raggiunto l’apice di 10.000 militari con il contemporaneo impiego per il G7 di Taormina.

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Fonte e immaginiOperazione Strade Sicure 
raggruppamento Lazio-Umbria-Abruzzo 
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Strade Sicure a Roma, parla lo psicologo

Il “sesto senso del comandante”, la percezione psicologica del soldato dell’Operazione “Strade Sicure. I militari di “Strade Sicure” si addestrano costantemente.

1. Lezione di psicologia

Roma, 29 novembre 2017 – Da quando la brigata “Granatieri di Sardegna” ha assunto la responsabilità dell’operazione “Strade Sicure” nella capitale e nelle regioni Lazio, Umbria ed Abruzzo, sono state portate avanti costantemente una serie di attività formative – esperenziali sul morale ed il benessere psico-fisico dei militari impegnati in questa particolare tipologia di servizio.

L’attività, voluta dal comandante della brigata “Granatieri di Sardegna” e del raggruppamento “Lazio Umbria Abruzzo”, generale di brigata Paolo Raudino, è stata illustrata dal consulente medico, colonnello Domenico Russo e dall’ufficiale psicologo, tenente Salvatore Poccia.

Gli incontri formativi hanno visto la partecipazione dei comandanti a tutti i livelli ordinativi del raggruppamento. 

Militari del 151° reggimento a presidio di un sito

Il morale e il benessere psico-fisico sono stati esaminati attraverso la conoscenza dei segnali non verbali. A tale riguardo è stato evidenziato come il corpo mandi segnali, messaggi, avvisi, percepiti generalmente a livello subcosciente. L’essere umano è in grado di controllare la comunicazione verbale, ma non riesce, solitamente, a controllare i propri gesti e i propri movimenti involontari, gesti che confermano emozioni che il corpo non può nascondere.

Il progetto di lavoro vuole valorizzare la risorsa umana in quanto elemento centrale del suo fare operativo e fornire, alla linea di Comando gli strumenti di comprensione del benessere al fine di incrementare la carica emozionale, elemento imprescindibile per assicurare la tenuta e la gestione dello stress.

Questo lavoro è orientato, pertanto, alla prevenzione del disagio e alla promozione della salute nel termine più ampio. 

ok_2. Lezione di psicologia

La gestione dello stress, intesa come capacità di tenuta prestazionale ed attentiva del militare (sia sul piano individuale che dell’unità/team in cui esso opera), va sostenuta durante l’intero ciclo operativo d’impiego e consente ai quasi duemila soldati impiegati nell’area di responsabilità del raggruppamento di essere un sicuro punto di riferimento per i cittadini.

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Fonte e immagini: SME (COMFOP Sud)
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Operazione Strade Sicure: nella caserma Gandin di Roma una sessione di metodo di combattimento militare (MCM)

1. Granatieri in MCM

Roma, 21 settembre 2017 – I militari del raggruppamento Lazio Umbria e Abruzzo, a guida brigata Granatieri di Sardegna, come tutto il personale dell’Esercito Italiano che partecipa all’operazione “Strade Sicure”, vengono formati per i compiti previsti nelle operazioni di concorso alle Autorità di Pubblica Sicurezza.

Nell’iter formativo una grande attenzione è rivolta al Metodo di Combattimento Militare (MCM) e, nei giorni scorsi presso la caserma “Gandin” di Roma, sede della brigata Granatieri di Sardegna e del 1° Reggimento Granatieri, si è svolta una sessione propedeutica agli interventi che i militari potrebbero essere chiamati a svolgere durante il servizio. 

2. Granatieri in MCM

Il Metodo di Combattimento Militare è un sistema di combattimento a distanza ravvicinata che risponde alle peculiari esigenze operative ed utilizza tecniche mutuate da altri sistemi di combattimento militari impiegati da Forze Armate di diversi Paesi, dalle arti marziali e sport di combattimento, prediligendone l’efficacia all’estetica. 

E’ un sistema aperto, ovvero in continua evoluzione e pertanto in grado di recepire nuove tecniche, soluzioni od accorgimenti qualora ritenuti funzionali ad elevare il livello addestrativo dei militari. 

La pratica costante del MCM, inserita nel programma addestrativo delle unità, favorisce lo sviluppo del coraggio del singolo soldato, ne accresce la fiducia nelle proprie capacità fisiche, aumenta il senso della disciplina e incrementa lo spirito di corpo. 

Non ultimo migliora la capacità di assumere decisioni in condizioni di stress dovute alla fatica fisica.

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Fonte e immagini: operazione Strade Sicure
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Esercito: 9 anni di Strade Sicure

Porto di CATANIA (5)

Roma, 04 agosto 2017 – L’operazione “Strade Sicure” avviata il 4 agosto 2008, vede i militari dell’Esercito impiegati in ambito nazionale, in concorso e congiuntamente alle Forze di Polizia, per il presidio del territorio e delle principali aree metropolitane e la sorveglianza dei punti sensibili. Attualmente, circa 7.000 uomini e donne dell’Esercito sono impiegati in 48 località distribuite su tutto il territorio nazionale, con oltre 1100 mezzi.

Militari del 185° in servizio presso la Corte di Cassazione (9) 

Dall’inizio dell’operazione “Strade Sicure” i soldati hanno garantito costantemente il proprio apporto alla sicurezza della popolazione e hanno contribuito a:

  • arrestare oltre 15.500 persone di cui 280 dall’inizio dell’anno;
  • controllare e identificare quasi 2.930.000 persone, (circa 290.000 solo quest’anno);
  • sequestrare oltre 2,2 tonnellate di sostanze stupefacenti (oltre 30 kg nell’anno in corso).

Dati concreti che si aggiungono all’effetto deterrenza che la presenza dei militari esercita sulla microcriminalità.

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Questi risultati sono frutto sia del continuo addestramento effettuato per questa specifica attività sia dell’esperienza maturata dai militari nelle missioni internazionali, durante le quali hanno acquisito la capacità di individuare la minaccia e di intervenire in maniera discriminata rapidamente in condizioni di stress psico-fisico.

Nell’ultimo anno, sempre in ambito “Strade Sicure”, l’Esercito è intervenuto con compiti specifici per il Giubileo Straordinario della Misericordia, mentre dal 24 agosto scorso, a seguito del terremoto che ha colpito l’Italia centrale, tuttora concorre alla sicurezza delle aree evacuate nei centri urbani maggiormente colpiti. Altro grande evento che ha visto l’Esercito cooperare con le Forze di Polizia è stato il G7 a Taormina, dove per esigenze connesse con la sicurezza dell’evento, nel mese di maggio il dispositivo di “Strade Sicure” è stato incrementato di 2.400 soldati.

Milano_183NEMBO_Stazione Centrale(P.le Duca D'Aosta)_Attività di Presidio Fisso (6)

Dal 2008 ad oggi si è passati da 3.000 soldati agli attuali 7.000 che presidiano il territorio in sinergia con le Forze di Polizia. In questi 9 anni, sempre in ambito “Strade Sicure”, l’Esercito è intervenuto con compiti specifici a L’Aquila per il terremoto del 2009, a Milano per l’EXPO 2015 contribuendo alla sicurezza interna ed esterna dell’area espositiva ed ha fornito una cornice di sicurezza ai principali eventi del 2016 e a quelli tuttora in corso, concorrendo alla sorveglianza delle frontiere e all’attività di prevenzione, ricerca di discariche illegali e roghi di rifiuti dolosi, in Campania, nella cosiddetta “Terra dei fuochi”.

L’operazione Strade Sicure dimostra come l’Esercito sia una risorsa duale al servizio del Paese, in grado di mutuare capacità prettamente militari in capacità al servizio della collettività per pubblica utilità, e nei casi di calamità naturali come il concorso fornito alla Protezione Civile di elicotteri dell’aviazione dell’Esercito nella campagna antincendio boschiva e l’impiego di assetti del genio nel recente terremoto per il ripristino della viabilità, sgombero macerie e lavori di urbanizzazione.

 

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Esercito
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Il capo di stato maggiore dell’Esercito ha parlato con i due militari feriti a Milano

caposme-danilo-errico.jpgRoma, 18 maggio 2017 – Il capo di stato maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Danilo Errico, appresa la notizia del ferimento di due militari dell’Esercito nella Stazione Centrale di Milano nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”, ha immediatamente contattato i due soldati, che hanno risposto di  persona al telefono comunicando di stare in buone condizioni fisiche e di aver già informato i propri familiari.

Il generale Errico augura una pronta guarigione ai due militari e al poliziotto ferito.

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Fonte: Stato Maggiore Esercito
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