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2017, l’Esercito italiano lo ricorda con un video di un minuto

Video Esercito 1

Roma, 31 dicembre 2017 – Missioni internazionali in aree di crisi, operazioni in supporto e in sinergia con le Forze di Polizia, attività di bonifica di residuati bellici su tutto il territorio nazionale, interventi di soccorso alla popolazione in casi di pubbliche calamità e ancora supporto alla Protezione Civile per le campagne antincendio, soccorso alpino e rilevamento dei dati meteo-nivologici grazie al servizio Meteomont. Queste sono solo alcune delle attività condotte dall’Esercito nel corso di un 2017 che ormai volge al termine e che proseguiranno ininterrottamente anche in questi giorni di festa con 4.000 militari schierati all’estero e 7.000 soldati a disposizione delle prefetture competenti per territorio, che operano nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”, in concorso alle Forze dell’Ordine, per il presidio del territorio e delle principali aree metropolitane. 

Ricordando brevemente le attività più importanti condotte dagli uomini e donne dell’Esercito durante quest’anno, l’operazione “Terra dei fuochi”, ha visto i militari italiani operare nelle provincie di Napoli e Caserta per la prevenzione e il contrasto dei reati ambientali.

Il 2017 è stato anche l’anno del G7, e proprio l’Esercito, a Taormina, è stato chiamato a intervenire, in supporto alle forze dell’ordine, con una task force di 2.900 uomini e donne, impegnata in servizi di vigilanza e sicurezza di circa 100 obiettivi sensibili, dislocati nella cittadina siciliana.

Video Esercito 3

Continua incessante l’attività di rimozione macerie nei territori dell’Italia centrale, colpite dal terremoto del 2016 e da un’eccezionale ondata di maltempo di inizio anno. L’Esercito, chiamato a fornire soccorso alla popolazione locale con l’operazione “Sabina”, durata 10 mesi e conclusasi l’8 giugno scorso, ha visto mediamente impegnati 1.500 militari e 550 mezzi tattici e speciali del genio, con un picco massimo, durante l’emergenza neve, di circa 2.500 militari e quasi un migliaio di mezzi, per la ricerca e soccorso di superstiti, il ripristino della viabilità stradale, la costruzione di ponti, scuole e unità abitative, i soccorsi all’hotel Rigopiano e il presidio dei centri storici dei paesi distrutti dal terremoto, al fine di prevenire atti di sciacallaggio. Per lo sforzo profuso dall’Esercito in quest’ambito, lo scorso 4 maggio 2017, durante il 156° anniversario della sua costituzione, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito la Medaglia d’Oro al Valor Civile alla Bandiera di Guerra dell’Esercito Italiano.

I militari italiani sono inoltre intervenuti a Ischia, dopo la scossa di terremoto del 21 agosto, a Livorno, in seguito all’alluvione dovuta alle forti piogge del 9 e 10 settembre e ancora in Sicilia per l’emergenza idrica o in Piemonte e sul Monte Morrone per spegnere gli incendi.

Rilevante è stato il contributo fornito dall’Esercito nella “Campagna antincendi boschivi 2017”, nei mesi da luglio a settembre, e sviluppata in virtù di accordi stipulati tra la Difesa e la Protezione Civile. Circa 330 ore di volo effettuate da elicotteri dell’Esercito, più di 300 le attività di spegnimento e 141 sortite, per un totale di oltre 1600 lanci di acqua. In prima linea su questo fronte elicotteri di diversa tipologia, impiegati praticamente su tutto il territorio nazionale, isole comprese. L’ultimo intervento risale al periodo tra il 27 e il 31 ottobre, in seguito ai roghi divampati in Piemonte. 

Il supporto alla popolazione e alle autorità civili si concretizza anche attraverso gli interventi di bonifica dei residuati bellici, che sono da sempre di competenza dell’Esercito e, in particolare, dei nuclei artificieri inquadrati nelle unità Genio della Forza Armata. Negli ultimi 12 mesi sono stati più di 2.100 gli interventi di rimozione e brillamento di ordigni esplosivi risalenti al primo e al secondo conflitto mondiale, gran parte di questi ancora attivi e pericolosi, anche a causa delle loro dimensioni, trattandosi in taluni casi anche di bombe d’aereo del peso di 500 libbre.

Esercito attivo anche in montagna, con il servizio di soccorso alpino e il rilevamento dei dati meteorologici e nivologici adesso anche in diversi punti della catena appenninica. Si chiama servizio Meteomont e già da molti anni è assicurato dai reparti alpini dell’Esercito. L’ultima stazione di rilevamento è stata installata a Campo Imperatore, sul Gran Sasso, lo scorso ottobre e consentirà di potenziare in modo significativo la locale rete di monitoraggio e con essa la capacità di prevenzione e previsione valanghe di tutta l’area.

Video Esercito 4 

Soddisfazione anche nello sport, in cui gli atleti militari dell’Esercito hanno conseguito eccellenti risultati in molte discipline e competizioni italiane e internazionali, come Riccardo Filippelli, vincitore della Coppa del Mondo 2017 nella specialità tiro al volo; Arianna Bridi, nuotatrice di fondo e vincitrice della “10 km Marathon Swimming World Cup 2017”; Gabriele Detti, campione del mondo nella specialità 800 metri stile libero di nuoto.

 Video Esercito 2

Gli ultimi dodici mesi chiudono dunque un bilancio di intenso lavoro per l’Esercito Italiano e per tutti gli uomini e le donne che lavorano quotidianamente al servizio dei valori democratici della nostra Nazione e dei cittadini, confermando di appartenere a un’Istituzione da sempre saldo pilastro della storia del nostro Paese, in grado di fornire, in qualsiasi momento, risposte concrete e tempestive, grazie soprattutto al costante addestramento, all’esperienza maturata dai propri soldati nelle missioni all’estero e ai valori che li contraddistinguono.

Video Esercito 5

Auguri di un Buon 2018 dall’#EsercitoItaliano #AlserviziodelPaese

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Esercito
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Esercito: anche a Natale al  servizio del Paese #noicisiamosempre

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Roma, 24 dicembre 2017 – Anche durante queste festività natalizie continuerà incessante l’impegno e il sacrificio di migliaia di uomini e donne dell’Esercito, che operano lontano dai propri affetti, in differenti contesti, sia in Italia sia in 21 Paesi esteri, per contribuire alla sicurezza del nostro Paese.  

In particolare, l’Esercito conta attualmente 18.000 militari di cui oltre 7.000 impegnati costantemente all’interno dei nostri confini nazionali nel presidiare il territorio e le principale aree metropolitane con l’Operazione “Strade Sicure”, in concorso alle Forze dell’Ordine.

Altri 4.000 soldati sono schierati all’estero, nell’ambito di missioni internazionali a guida NATO, ONU o Unione Europea, con compiti di cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di ricostruzione delle aree più martoriate del mondo. Libano, Afghanistan e Iraq (dove l’Italia ha partecipato alla coalizione anti Daesh con un contingente militare che in termini di uomini e mezzi impiegati è il secondo al mondo, dopo quello degli Stati Uniti d’America), tanto per citare i contingenti dell’Esercito numericamente più consistenti, come anche Somalia e Mali, dove i militari italiani addestrano le forze di sicurezza locali e in Kosovo dove, peraltro, l’Italia detiene la leadership della missione dal 2013.

LIBANO

A questi 11.000 militari impiegati in operazione, vanno aggiunti altri 7.000 soldati in prontezza.

Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Danilo Errico, nel consueto video messaggio natalizio, diffuso sull’account Facebook e sulle altre piattaforme social e web di Forza Armata, ha rivolto il proprio augurio a tutto il personale, militare e civile, in servizio e non, di ogni ordine e grado. Durante il suo intervento ha poi sottolineato “sono orgoglioso di ciò che avete fatto e in particolare di come avete assolto tutti i compiti che ci sono stati assegnati, sempre in silenzio con il consueto impegno e senso del dovere, senza mai lesinare energie e fedeli al giuramento prestato”.

 

Agli italiani che quotidianamente dimostrano ai militari tutta la loro vicinanza, il loro sostegno e il loro affetto, auguri di buon Natale dall’Esercito Italiano.

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La redazione di MNFI augura ai militari in Italia e all’estero, e ai loro familiari. Buone feste.


Bambini abruzzesi ringraziano i nostri militari con una letterina

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Roma, 28 gennaio 2017 – E’ di questi giorni la letterina di Giovanni, un bambino abruzzese di Santa Maria, che, insieme ai suoi fratelli, ha scritto ai nostri militari per ringraziarli del loro operato, in particolare per aver liberato dalla neve la loro auto e la strada.

Lettere come questa riempiono di gioia chi le riceve ed è una grande fonte di riconoscimento per il lavoro svolto, vuol dire essere apprezzati dalla comunità.

Anche da parte di MNFI #graziediesserci alle donne e agli uomini delle nostre Forze Armate e un saluto a Giovanni.

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Fonte e immagine: Stato Maggiore della Difesa
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Le Forze Armate incrementano la presenza nelle zone del sisma e del maltempo

Generale Graziano: “Priorità il raggiungimento di aree isolate”

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Roma, 19 Gennaio 2017 – Continua e si rafforza il concorso delle Forze Armate alla macchina dei soccorsi, coordinata dalla Protezione Civile, per cercare di allievare i disagi causati dal nuovo sciame sismico e dalla concomitante eccezionale ondata di maltempo che ha investito l’Italia centrale.

 Ai circa 1.800 militari delle tre Forze Armate e dei Carabinieri che già stavano operando in quelle aree, si sono aggiunti, nella giornata di ieri, assetti per liberare i centri abitati e le principali arterie di comunicazione dalla morsa del gelo. Recependo le indicazioni del Governo e del Ministro della Difesa e a seguito di contatti diretti tra il capo di stato maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, e il responsabile della Protezione Civile, ingegnere Fabrizio Curcio, le Forze Armate stanno rendendo disponibili ulteriori contingenti di personale e mezzi. Si tratta di un impegno rilevante, che porterà il contributo complessivo della Difesa a circa 3.000 militari, oltre 950 tra mezzi ruotati e mezzi speciali del genio, nonché 16 elicotteri.

In queste ore il personale delle Forze Armate sta operando in condizioni di estrema difficoltà, senza sosta” – ha dichiarato il capo di stato maggiore della Difesa, generale Graziano – “e numerosi sono i casi di situazioni critiche per la popolazione, in cui l’intervento dei nostri militari è stato risolutore e provvidenziale”.

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Messi a disposizione dai militari anche undici sgombraneve a turbina, al fine di contribuire al ripristino della viabilità nelle aree più critiche, tanto nella zona del cratere quanto nelle provincie di Teramo e Chieti, e unità specializzate nella meteorologia della neve, in valanghe e in ricerca dispersi. In prontezza sono stati posti anche gli alpini paracadutisti laddove ci fosse l’esigenza di raggiungere immediatamente zone isolate attraverso il lancio di personale e materiali di prima necessità.

In questo momento, l’impegno principale delle donne e degli uomini delle Forze Armate è finalizzato soprattutto al ripristino della viabilità, per permettere di raggiungere i luoghi colpiti, consentendo così il flusso degli aiuti e lo sgombero delle persone isolate” ha affermato il generale Graziano. “A tal fine, stiamo impiegando soprattutto mezzi speciali del genio – turbine sgombraneve, pale da neve cingolate, pale da neve ruotate, mezzi con lame sgombraneve, macchine movimento terra e cingolati – che sono duali: nati per scopi prettamente militari, hanno caratteristiche tali da poter essere proficuamente impiegati in ogni situazione di emergenza. Quindi, uno sforzo corale perché è necessario, in tali situazioni, rispondere celermente alle esigenze delle popolazioni in difficoltà“, ha concluso il capo di SMD.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore della Difesa
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Generale Graziano: fondamentale intervento dei mezzi speciali dell’esercito per emergenza neve

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Roma, 18 gennaio 2017 –Nelle zone del Centro Italia interessate dall’emergenza neve sono prontamente intervenuti oltre 250 militari, andandosi a sommare ai 1800 che già stavano operando nelle aree colpite dai vari eventi sismici susseguitisi a partire dallo scorso agosto.” Così il capo di stato maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, ai microfoni di Rai News 24 parlando degli ultimi interventi delle Forze Armate per cercare di alleviare i disagi causati dall’eccezionale ondata di maltempo che sta paralizzando parte del nostro Paese.

I militari – ha precisato il generale Graziano – sono prevalentemente dell’Esercito ma non dobbiamo dimenticare che sono impiegati o in prontezza anche assetti della Marina e dell’Aeronautica, oltre che dei Carabinieri.

È chiaro che la combinazione di tre diverse situazioni emergenziali – la ricostruzione post-terremoto, la nuova ondata sismica e le proibitive condizioni meteorologiche – impongono al personale delle Forze Armate e della Protezione Civile di operare in condizioni talvolta estreme. Ma sono proprio queste difficoltà a spronaci a dare il massimo per aiutare, sostenere e confortare la popolazione.

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In questo momento, l’impegno essenziale dei nostri militari, che stanno lavorando senza sosta, è finalizzato soprattutto al ripristino della viabilità, per permettere di raggiungere i luoghi colpiti, consentendo così il flusso degli aiuti e lo sgombero delle persone isolate. A tal fine, stiamo impiegando soprattutto mezzi speciali del genio – apripista, spazzaneve, turbine da neve, cingolati – che sono duali: nati per scopi prettamente militari, hanno caratteristiche tali da poter essere proficuamente impiegati in ogni situazione di emergenza. Si tratta di  un impegno corale perché  è necessario rispondere celermente alle esigenze delle popolazioni in difficoltà” ha sottolineato il capo di stato maggiore della Difesa.

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L’intero sistema Paese, sin dal 24 agosto, notte del primo evento sismico in centro Italia, ha reagito prontamente. I contatti tra la Protezione Civile, la Difesa, i volontari e tutti gli Enti competenti sono stati immediati e costanti, perché solo agendo in maniera sinergica e coordinata si possono raggiungere risultati concreti. Le Forze Armate stanno dimostrando, ancora una volta, di essere una preziosa risorsa per il Paese, poiché sono pronte ad intervenire tempestivamente in caso di esigenza e necessità. Il modo con cui il personale militare sta operando, senza sosta e in condizioni di disagio, mi inorgoglisce profondamente e credo meriti il ringraziamento della collettività, ma in questo momento il nostro primo pensiero e la nostra priorità sono le persone che hanno bisogno e sono in difficoltà.” Ha concluso il generale Graziano.

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Fonte e Immagini: Stato Maggiore della Difesa
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Generale Graziano: fondamentale intervento dei mezzi speciali dell’esercito per emergenza neve

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Roma, 18 gennaio 2017 –Nelle zone del Centro Italia interessate dall’emergenza neve sono prontamente intervenuti oltre 250 militari, andandosi a sommare ai 1800 che già stavano operando nelle aree colpite dai vari eventi sismici susseguitisi a partire dallo scorso agosto.” Così il capo di stato maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, ai microfoni di Rai News 24 parlando degli ultimi interventi delle Forze Armate per cercare di alleviare i disagi causati dall’eccezionale ondata di maltempo che sta paralizzando parte del nostro Paese.

I militari – ha precisato il generale Graziano – sono prevalentemente dell’Esercito ma non dobbiamo dimenticare che sono impiegati o in prontezza anche assetti della Marina e dell’Aeronautica, oltre che dei Carabinieri.

È chiaro che la combinazione di tre diverse situazioni emergenziali – la ricostruzione post-terremoto, la nuova ondata sismica e le proibitive condizioni meteorologiche – impongono al personale delle Forze Armate e della Protezione Civile di operare in condizioni talvolta estreme. Ma sono proprio queste difficoltà a spronaci a dare il massimo per aiutare, sostenere e confortare la popolazione.

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In questo momento, l’impegno essenziale dei nostri militari, che stanno lavorando senza sosta, è finalizzato soprattutto al ripristino della viabilità, per permettere di raggiungere i luoghi colpiti, consentendo così il flusso degli aiuti e lo sgombero delle persone isolate. A tal fine, stiamo impiegando soprattutto mezzi speciali del genio – apripista, spazzaneve, turbine da neve, cingolati – che sono duali: nati per scopi prettamente militari, hanno caratteristiche tali da poter essere proficuamente impiegati in ogni situazione di emergenza. Si tratta di  un impegno corale perché  è necessario rispondere celermente alle esigenze delle popolazioni in difficoltà” ha sottolineato il capo di stato maggiore della Difesa.

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L’intero sistema Paese, sin dal 24 agosto, notte del primo evento sismico in centro Italia, ha reagito prontamente. I contatti tra la Protezione Civile, la Difesa, i volontari e tutti gli Enti competenti sono stati immediati e costanti, perché solo agendo in maniera sinergica e coordinata si possono raggiungere risultati concreti. Le Forze Armate stanno dimostrando, ancora una volta, di essere una preziosa risorsa per il Paese, poiché sono pronte ad intervenire tempestivamente in caso di esigenza e necessità. Il modo con cui il personale militare sta operando, senza sosta e in condizioni di disagio, mi inorgoglisce profondamente e credo meriti il ringraziamento della collettività, ma in questo momento il nostro primo pensiero e la nostra priorità sono le persone che hanno bisogno e sono in difficoltà.” Ha concluso il generale Graziano.

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Fonte e Immagini: Stato Maggiore della Difesa
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Roma: militari dell’Esercito bloccano malvivente a Eur Fermi

Pattuglia dell’Esercito, in servizio per l’Operazione Strade Sicure, interviene in soccorso del personale ATAC alla fermata di Eur Fermi.


Roma, operazione Strade Sicure: aggressione a piazza della Repubblica, interviene l’Esercito

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Roma, 12 gennaio 2016 – Nel fine settimana appena trascorso, alla fermata della metropolitana di Piazza della Repubblica a Roma, una pattuglia di militari del Reggimento Lagunari, effettiva al Raggruppamento “Lazio, Umbria e Abruzzo” e alle dipendenze della Brigata “Granatieri di Sardegna” impegnata nell’operazione “Strade Sicure – Giubileo”, è intervenuta a favore di un minorenne italiano che era stato aggredito fisicamente (strattonato e picchiato) da due malviventi con l’intento di derubarlo.

I militari sono riusciti a bloccare e isolare i due malviventi risultati essere di nazionalità straniera.

La sala operativa della Questura, avvisata, ha inviato una pattuglia sul posto che ha tratto in arresto i due aggressori.

Il raggruppamento “Lazio, Umbria e Abruzzo”, oltre 2400 militari articolati in due Task Force (“Strade Sicure” e “Giubileo”), garantisce il presidio di obiettivi fissi, come le stazioni metropolitane, e il pattugliamento nel territorio della Capitale, nella Regione Lazio e nelle vicine Umbria e Abruzzo, in concorso alle Forze dell’Ordine.​

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Fonte e immagini: COMFOTER

2015: un anno con l’esercito #noicisiamosempre

Militare in Libano

Militare in Libano

Roma, 30 dicembre 2015 – La notte di S. Silvestro oltre 6.500 soldati, dei quali 2.300 solo a Roma per il Giubileo della Misericordia, continueranno il loro servizio in concorso con le Forze dell’Ordine, nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure, per il controllo e il pattugliamento delle principali aree metropolitane, la vigilanza di obiettivi sensibili, dei nodi di scambio e delle principali stazioni ferroviarie del Paese. All’estero, l’Esercito ha inoltre, circa 2.600 soldati dislocati tra Afghanistan, Libano, Iraq, Kosovo, Somalia e Mali, pari a circa il 60% dell’impegno complessivo della Difesa nelle missioni fuori area.

Dall’inizio dell’Operazione Strade Sicure, nell’agosto del 2008, a oggi sono state arrestate oltre 14.700 persone; circa 8.100 sono state fermate e 10.200 denunciate a piede libero. Sono stati inoltre effettuati controlli a più di 2 milioni e 120 mila persone e a 1 milione e 120 mila mezzi. Sequestrati circa 12.500 mezzi, 670 armi e oltre 2 tonnellate di sostanze stupefacenti.

Militari impiegati nelle grandi calamità

Militari impiegati nelle grandi calamità

Nel corso dell’anno, significativo è stato il supporto che l’Esercito ha fornito alle Forze dell’Ordine per la sicurezza del sito EXPO 2015 di Milano, dal 1° maggio al 31 ottobre. L’esposizione mondiale è stata visitata da oltre 21 milioni di persone e in questi sei mesi i militari hanno  controllato oltre 45.200 mezzi (tutti i rifornimenti logistici dei vari padiglioni di Expo) effettuato 34 fermi e 25 arresti, sequestrati 17 armi e oltre 200  articoli contraffatti. L’Esercito, in questi sei mesi ha assicurato una presenza “forte” ma allo stesso tempo sempre discreta e cordiale.

L’Esercito, grazie alla capacità duale dei reparti, è intervenuto rapidamente a supporto delle popolazioni colpite da pubbliche calamità e nei casi di pubblica utilità su richiesta delle competenti prefetture. Olbia, la Liguria e le province di Piacenza e Reggio Calabria sono alcune delle località dove l’Esercito in cooperazione con la Protezione Civile, é rapidamente intervenuto e ha rimosso centinaia di metri cubi di fango e macerie, ripristinato la viabilità compromessa dalle forti inondazioni e soccorso i cittadini.

Nel corso dell’anno gli artificieri dell’Esercito hanno eseguito oltre 2.100 interventi di bonifica di ordigni esplosivi e residuati bellici sul territorio nazionale (quasi 40.000 negli ultimi 15 anni). 

Militari impiegati per il Giubileo

Militari impiegati per il Giubileo

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Fonte e immagini: Stato Maggiore dell'Esercito

Terni: terminata la prima fase di disinnesco della bomba, riaperti i collegamenti tra nord e sud

Artificieri dell'Esercito

Artificieri dell’Esercito

Giove (TR), 2 dicembre 2015 – Coordinati dalla prefettura di Terni, gli artificieri dell’Esercito hanno disattivato la bomba d’aereo americana (tipo AN-M 65A1) da 1000 lbs (440 kg circa), risalente al Secondo Conflitto Mondiale; le operazioni di trasporto e successivo brillamento sono tuttora in corso a cura degli artificieri del 6° reggimento Genio pionieri di Roma.

Si è conclusa la fase di despolettamento dell’ordigno che ha permesso di ridurne la pericolosità e così è stata riaperta l’autostrada A1 tra i caselli di Orvieto e Orte e la circolazione ferroviaria sulla linea Alta-Velocità e sulla linea regionale Roma – Chiusi.

Iniziato il trasporto della bomba verso una cava in località San Pellegrino nel comune di Narni (TR) dove si procederà al brillamento.

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Fonte e immagine: Stato Maggiore dell'Esercito

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