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Archivi tag: Nazioni Unite

Iraq: completato il trasporto di aiuti umanitari a sostegno delle popolazioni del nord (Video)

Roma,  20 agosto 2014 – L’ultimo C-130J dell’Aeronautica Militare italiana è atterrato oggi a Erbil completando il ponte aereo che dal 16 agosto ha trasportato, con 6 voli, 49 tonnellate di acqua e generi alimentari,  200 tende da campo e 400 sacchi a pelo per gli sfollati e i profughi minacciati dallo Stato islamico che hanno trovato rifugio nei campi delle Nazioni Unite nel nord dell’Iraq.

IMG-20140815-WA0006L’intervento, disposto dai ministri della difesa e degli esteri, ha visto l’impiego di velivoli C-130J della 46^ Brigata Aerea di Pisa che per questa operazione, sono stati  rischierati presso le strutture della Task Force Air di Al Bateen (EAU), dalla quale l’aeronautica militare supporta da anni il teatro afghano, e dove sono avvenute le operazioni di carico dei velivoli con il materiale messo a disposizione per la popolazione colpita dalla crisi. Tra il personale impiegato anche un nucleo del 16° Stormo Fucilieri dell’aria per la sicurezza dei velivoli.

Nel dispositivo predisposto per l’emergenza presente, inoltre, personale dell’Esercito Italiano con un plotone di paracadutisti aviorifornitori destinati a preparare i carichi in caso di aviolancio e un plotone paracadutisti del 187° reggimento della brigata paracadutisti  Folgore con compiti di force protection.

 

Come avviene lo stoccaggio dei beni umanitari da inviare in Iraq (Video: Aeronautica Militare)

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Fonte: Stato Maggiore della Difesa
(Ufficio Pubblica Informazione)
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Libano: progetto d’illuminazione pubblica ad energia solare realizzato dai caschi blu a Ramyah

Shama (Libano), 20 giugno 2014 – Proseguono le attività di cooperazione civile-militare in favore della popolazione locale libanese, condotte dal contingente italiano di UNIFIL, attualmente su base Brigata Ariete.

Inaugurazione lampioni ad energia solare a Ramyah

Inaugurazione lampioni ad energia solare a Ramyah

Nei giorni scorsi, i caschi blu, coordinati dalla componente CIMIC della Joint Task Force Lebanon, hanno completato e inaugurato un progetto di illuminazione pubblica ad energia solare nel villaggio libanese di Ramyah. In particolare, lungo le vie e in prossimità dei principali incroci della cittadina sono stati installati venti lampioni alimentati da pannelli solari che consentiranno di migliorare la circolazione stradale e la sicurezza degli abitanti.

L’utilizzo, come in questo progetto, dell’energia solare per l’illuminazione pubblica, in un contesto come quello del Sud del Libano caratterizzato da scarsità di energia elettrica, testimonia la particolare attenzione dei caschi blu anche per le tematiche ambientali e di impiego delle energie rinnovabili.

Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti, tra le autorità, il colonnello Alessandro Sciarpa, in rappresentanza del comandante del Sector West di UNIFIL, generale Fabio Polli e il sindaco di Ramyah, Ali Nemeh Saleh, il quale nel suo discorso ha calorosamente ringraziato il contingente italiano per l’impegno in favore dei suoi cittadini, ricordando anche le opere realizzate in passato, come l’asfaltatura di alcuni tratti stradali.

L’assistenza alla popolazione locale è uno dei compiti principali assegnati al contingente UNIFIL dalla Risoluzione 1701 delle Nazioni Unite, unitamente al monitoraggio della cessazione delle ostilità e al supporto alle Forze Armate Libanesi, compiti per le quali i militari della Brigata Ariete si sono a lungo preparati in patria e svolgono qui con professionalità, trasparenza e imparzialità.

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Fonte: contingente italiano nel Libano del sud
(Cellula pubblica informazione del Sector West di UNIFIL)


Le forze armate libanesi addestrate dai caschi blu italiani sulle tecniche di primo soccorso

Shama (Libano), 3 giugno 2014 – Prosegue l’intensa attività addestrativa svolta dal contingente italiano di UNIFIL, attualmente su base Brigata Ariete, in favore dei militari delle Forze Armate Libanesi (LAF).

Nei giorni scorsi, i caschi blu hanno organizzato e condotto, presso la sede della Joint Task Force Lebanon di Shama, un corso di Basic Life Support (BLS) cui hanno partecipato trentadue soldati delle LAF. L’attività, coordinata dagli specialisti medico-sanitari e dai trainers del contingente, si è sviluppata tra lezioni teoriche e pratiche con l’obiettivo di incrementare le capacità d’intervento per primo soccorso dei frequentatori.

In particolare, il personale si è addestrato sulle procedure da adottare, tra l’altro, in situazioni di arresto cardio-polmonare, di traumi da incidente stradale o da esplosione di ordigni e di ferite da conflitto a fuoco.

Il corso BLS rientra nel programma addestrativo predisposto dal contingente italiano a beneficio dei militari libanesi, programma che comprende anche corsi sulle tecniche per il controllo della folla (Anti Riot and Crowd Control Techniques), sul riconoscimento degli ordigni e delle mine (UXO and Mines Awareness) oltre che sulla condotta delle attività operative.

Il supporto alle Forze Armate Libanesi è uno dei compiti principali assegnati al contingente UNIFIL dalla Risoluzione 1701 delle Nazioni Unite, unitamente al monitoraggio della cessazione delle ostilità e all’assistenza alla popolazione locale, attività per le quali i militari della Brigata Ariete si sono a lungo preparati in patria e svolgono qui con professionalità, trasparenza e imparzialità. 

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Fonte: contingente italiano in Libano


Conclusa l’esercitazione Combined Joint European Exercise – CJEX 2014

Roma, 16 maggio 2014 – Gestire una crisi secondo i principi della politica di sicurezza e difesa europea, questo il tema dell’esercitazione, conclusa ieri, la “Combined Joint European Exercise – CJEX 2014”.

Avviata lo scorso 5 maggio l’esercitazione è stata condotta contemporaneamente dagli Ufficiali di alcuni Istituti militari europei: Francia, Germania, Inghilterra, Italia e Spagna. Un’attività che ha visto addestrarsi e confrontarsi, per dieci giorni consecutivi, più di 900 Ufficiali esercitati, 50 tra docenti e specialisti, 15 differenti Agenzie e Organizzazioni non Governative.

In Italia, presso l’Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze (ISSMI), hanno lavorato insieme oltre agli Ufficiali italiani e stranieri del 16° corso ISSMI, le delegazioni dei paesi partecipanti all’esercitazione multinazionale e i funzionari diplomatici in prova dell’Istituto Diplomatico del Ministero degli Affari Esteri. Insieme hanno affrontato, la pianificazione per l’intervento di una Forza multinazionale in una eventuale area di crisi, secondo l’approccio tipico della Politica di Sicurezza e Difesa Europea: multidimensionale, interforze e interagenzia.

Per l’esercitazione è stato ipotizzato, per tutti gli istituti partecipanti, un comune scenario di crisi in cui veniva autorizzato, in base ad una risoluzione del consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, l’intervento militare iniziale dell’Unione Europea a premessa dello schieramento di un contingente multinazionale di Caschi Blu ONU.

La CJEX è stata certamente un’occasione di accrescimento professionale ma anche e soprattutto un momento di confronto e di conoscenza reciproca – come ha sottolineato il direttore dell’ISSMI, generale di divisione aerea Pierluigi Leornaduzzi, al termine dell’esercitazione – durante il quale, militari con identità nazionali e culture diverse, hanno saputo valorizzare il comune background di cultura militare per lavorare e condividere procedure che permettono di trovare soluzioni semplici a problemi complessi”.

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Fonte: Stato Maggiore Difesa
Foto: © Stato Maggiore Difesa


Libano: parlamentari della terza commissione affari esteri del senato visitano i caschi blu italiani

Shama (Libano), 10 maggio 2014 – Una delegazione parlamentare della Terza Commissione Affari Esteri del Senato, composta dai senatori Giuseppe De Cristofaro, Augusto Minzolinu, Giorgio Tonini e dal dottor Federico Petrangeli, ha visitato oggi il contingente militare italiano in Libano, attualmente su base Brigata Ariete.

Ad accogliere la delegazione, giunta a sud del fiume Litani accompagnata da personale dell’ambasciata d’Italia a Beirut, è stato il generale Fabio Polli, Comandante del SectorWest di UNIFIL e del contingente nazionale.

Nel corso della visita, i senatori hanno avuto modo di ricevere un aggiornamento sulla situazione operativa nell’area di competenza italiana, con particolare riferimento alle attività di cooperazione civile-militare a sostegno della popolazione locale, e di approfondire le altre attività condotte dai caschi blu in ottemperanza al mandato stabilito dalla Risoluzione 1701 delle Nazioni Unite.

I parlamentari, accompagnati dal generale Polli, hanno visitato anche il villaggio di Yanuh, dove il contingente italiano ha recentemente ricostruito la sede della municipalità e dove attualmente è allo studio la realizzazione di altri progetti a beneficio della comunità locale.

La delegazione ha successivamente proseguito la visita in settori non appartenenti all’area d’operazione di competenza italiana. 

Nel colloquio con il generale Polli, il senatore De Cristofaro, Vice-Presidente della Terza Commissione Affari Esteri del Senato, ha espresso soddisfazione per l’operato dei militari italiani e ha sottolineato l’importanza del ruolo dell’Italia nel processo di pace nel sud del Libano. 

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Fonte: contingente italiano nel Libano del sud
Foto: © 132ᴬ Brigata Corazzata Ariete


Beirut: il comandante di UNIFIL incontra i vertici delle istituzioni politiche libanesi

Beirut, 9 maggio 2014 – Il Comandante di UNIFIL, Generale di Divisione Paolo Serra, ha incontrato oggi a Beirut il Presidente della Repubblica del Libano Generale Michel Sleiman, lo speaker del Parlamento Mr. Nabih Berri e il Capo del Governo Mr. Tammam Salam. Nel corso degli incontri, sono stati affrontati gli aspetti connessi al mandato dell’UNIFIL relativamente all’attuazione della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite con particolare riguardo alla cooperazione tra UNIFIL e le Forze Armate libanesi (LAF). 

Il Generale Serra ha espresso vivo apprezzamento per il costante sostegno ricevuto dalle principali Autorità istituzionali libanesi in supporto alla delicata missione: “in un contesto regionale complesso la stabilità nel sud del Libano è stata mantenuta grazie  alla stretta collaborazione in corso con le LAF, consolidando il comune impegno nel rispetto della Risoluzione 1701 delle Nazioni Unite”. 
Al termine del conflitto del 2006, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, attraverso la risoluzione 1701 dell’11 agosto 2006, ha rafforzato la presenza della missione UNIFIL assegnandole ulteriori compiti da attuarsi in stretta coordinazione con le Forze Armate libanesi. UNIFIL, composto da circa 12.000 Peacekeepers, provenienti da 37 Nazioni, ha conseguito un generale rispetto nella cessazione delle ostilità fra Libano e Israele, lo sviluppo di un dialogo tra le parti attraverso il meeting tripartito, il dispiegamento delle LAF nel sud del Libano e un progressivo aumento delle capacità delle medesime Forze Armate nell’azione di controllo dell’area a sud del fiume Litani.

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Fonte: Contingente Italiano in Libano
Foto: © Contingente Italiano in Libano


Internazionalizzato il caso dei due fucilieri Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Coinvolti ONU e Unione Europea

L'Aula del Senato - immagine di repertorio

L’Aula del Senato – immagine di repertorio

Roma, 24 aprile 2014 – Il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, ha illustrato questa mattina, a Palazzo Madama, alle Commissioni congiunte Difesa ed Esteri di Camera e Senato gli aggiornamenti relativi alla vicenda dei Fucilieri di Marina, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, trattenuti in India da oltre due anni.

Sulle vicenda dei marò il Governo italiano ha intrapreso la via dell’arbitrato internazionale obbligatorio, ai sensi della Convenzione dell’ONU sul Diritto del Mare.

È quanto ha affermato il Ministro della Difesa Roberta Pinotti, questa mattina, nel corso dell’audizione davanti alle Commissioni congiunte Difesa ed Esteri di Camera e Senato, riferendo della vicenda dei due Fucilieri di Marina.

Il Governo – ha detto il Ministro – fin dall’atto del suo insediamento ha dichiarato il caso dei due Fucilieri di Marina ingiustamente trattenuti in India come la sua priorità”.

A tale proposito – ha aggiunto – basta ricordare che il Presidente del Consiglio, a poche ore dal suo giuramento, ha personalmente chiamato Massimiliano Latorre e Salvatore Girone per ribadire il perdurante impegno del suo Governo a riportarli a casa nel più breve tempo possibile. Io stessa pochi giorni dopo mi sono recata in India”.

Illustrando l’attuale fase “ispirata anche dalle risultanze della visita compiuta a Delhi alla fine dello scorso gennaio di una autorevole delegazione parlamentare italiana, nella quale erano rappresentati tutti i partiti”, il Ministro ha evidenziato l’intendimento del Governo, nella sua interezza, di portare avanti una strategia poggiata sull’internazionalizzazione della vicenda.

Richiamando il sostegno ricevuto da parte dell’Unione Europea, della NATO, delle Nazioni Unite e dei rispettivi vertici – sostegno che dimostra “la giustezza della nostra scelta e la forza delle nostre argomentazioni” – il Ministro ha affermato che il corollario della strategia dell’internazionalizzazione è il rifiuto della giurisdizione indiana sul caso.

“Non ci è rimasta pertanto altra via – ha concluso il Ministro – che ricorrere allo strumento dell’arbitrato internazionale obbligatorio, ai sensi della Convenzione dell’ONU sul Diritto del Mare”.

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Fonte: Ministero della Difesa
Foto: © Ministero della difesa


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