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L’Aeronautica Militare consegue l’Initial Operational Capability degli F-35, velivoli di 5^ generazione

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Foggia, 1 dicembre 2018 –  Il capo di Stato Maggiore AM ha annunciato il conseguimento dell’importante traguardo all’aeroporto militare  Amendola, in occasione del media-day del 4° Flying Course del Tactical Leadeship Programme, il primo con velivoli di 5a generazione. 

Oggi è un giorno importante per l’Aeronautica Militare”, ha dichiarato il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, generale di squadra aerea Alberto Rosso, durante l’incontro con la stampa in occasione del 4° Flying Course del Tactical Leaderhip Programme in corso di svolgimento ad Amendola. “Con il conseguimento della Initial Operational Capability dei nostri F-35 siamo in grado di esprimere – primi in Europa – una capacità operativa reale con una macchina di 5a generazione, che vuol dire la capacità di un sistema costituito da più velivoli, da equipaggi addestrati ad impiegarli, da supporto manutentivo e logistico sostenibile nel tempo. Dobbiamo essere orgogliosi di questo traguardo, raggiunto grazie al lavoro di chi ci ha preceduto e di chi ogni giorno – con impegno, cuore e passione – ha permesso di raggiungere risultati incredibili, addirittura in anticipo rispetto a quanto previsto”.

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Il generale di squadra aerea Alberto Rosso intervistato dalla stampa

Un giorno importante – ha sottolineato il generale Rosso – anche per il significato di questo Corso TLP, che rappresenta la prima concreta integrazione tra sistemi d’arma di 4a e 5a generazione ed una importante opportunità per crescere e sviluppare insieme ad altre nazioni le capacità essenziali che il potere aero-spaziale deve essere in grado di esprimere a livello internazionale. Amendola è oggi un’eccellenza per la Difesa e per il Sistema Paese in quanto racchiude una serie di capacità di proiezione verso il futuro uniche in Europa. Questo Stormo rappresenta al meglio il salto generazionale che stiamo vivendo, in cui il fattore determinante è l’integrazione tra tecnologia ed elemento umano, sia in ambito addestrativo che operativo”.

Il conseguimento della IOC attesta l’ampia versatilità operativa dell’F-35 dell’Aeronautica Militare, prima Forza Aerea europea a raggiungere questo obiettivo. L’F-35 è un sistema d’arma concepito per affrontare diversificate tipologie di operazioni aeree, in grado di ricevere e ridistribuire un flusso straordinario di dati essenziali per conseguire l’information superiority, elemento nodale delle moderne operazioni complesse.

Dopo l’arrivo del primo esemplare al 32° Stormo, avvenuto il 12 dicembre 2016, l’Aeronautica Militare ha avviato un serrato programma per il raggiungimento della capacità operativa della piattaforma di 5^ generazione attraverso tappe incrementali. Dal primo volo su cielo campo di Amendola avvenuto l’11 gennaio 2017, si è passati – dopo solo un mese –  al primo volo su un altro aeroporto militare.

Nell’ottobre dello stesso anno, con la partecipazione alla più importante esercitazione nazionale interforze dell’anno “Vega 2017”, l’F-35 ha operato al fianco degli assetti delle Forze Armate, fornendo un contributo di assoluto rilievo che ha permesso di apprezzare le straordinarie potenzialità operative che il velivolo è in grado di offrire. La successiva integrazione con tutti i sistemi di comando e controllo nazionale e NATO, nonché con tutti gli altri sistemi d’arma e l’ulteriore inserimento dell’assetto all’interno del dispositivo di allarme per la Difesa Aerea dello spazio aereo nazionale sono alcuni dei più importanti obiettivi raggiunti. A completare la rosa delle capacità operative offerte dal velivolo sono state effettuate attività di addestramento presso il poligono di guerra elettronica di Polygone, in Germania, e la campagna addestrativa per impiego aria/suolo  in campo nazionale.

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La partecipazione al TLP, focal point della NATO nel settore dell’addestramento tattico congiunto delle forze aeree alleate, rappresenta un rilevantissimo traguardo conseguito nel processo di integrazione dell’F-35 nel contesto operativo internazionale nell’ambito delle operazioni aeree complesse. Tutte attività che testimoniano le eccezionali potenzialità e l’adattabilità ai contesti più diversi dell’F-35, un caccia che di fatto può essere definito omni-ruolo, ovvero in grado di esprimere simultaneamente numerose capacità operative, ponendolo come assetto strategico per la Difesa ed indispensabile nella conduzione delle moderne operazioni.

L’impiego del velivolo rappresenta, inoltre, un amplificatore di capacità per tutti gli altri sistemi d’arma disponibili nell’ambito Difesa e di coalizione che, lavorando in sinergia con un velivolo di 5^ generazione, acquisiscono una rinnovata attualità, elevando le proprie potenzialità operative.

 

IL 4° FLYING COURSE TLP: LA PRIMA VOLTA CON GLI F-35

Il 4° Flying Course TLP del 2018, al quale prendono parte oltre 900 militari e 50 assetti aerei di cinque Paesi, ha preso il via lo scorso 19 novembre presso la base aerea di Amendola (FG) e proseguirà fino al 14 dicembre. Lo scopo dei Flying Course – ne vengono organizzati quattro ogni anno, normalmente presso la base spagnola di Albacete – è in particolare quello di formare i futuri Mission Commanders (comandanti di missione) tramite uno specifico addestramento in operazioni aeree complesse in cui sono previste interazioni tra forze multinazionali aeree, navali e terrestri. Questa sessione, che si svolge in Italia e alla quale partecipano per la prima volta gli F-35, costituisce un ulteriore tassello in un’ottica di transizione verso sistemi d’arma e tecnologie caratteristiche di velivoli di 5ª Generazione, in un ambito ad elevata connotazione internazionale ed interforze. 

Diversi gli assetti dell’Aeronautica Militare che prendono parte: F-35, che come detto costituiscono la novità di questa sessione, Eurofighter, T-346A, G-550 CAEW, KC-767A, P-72A, elicotteri HH-101 e HH-212 e assetti a pilotaggio remoto (MQ-1C e MQ-9A), oltre al sistema mobile di comando e controllo IT-DARS, al sistema Surface Based Air Defence (SBAD) SIRIUS e a personale specializzato Joint Terminal Attack Controller (JTAC). Tutti gli assetti aerei partecipanti sono schierati sulla base di Amendola, ad eccezione del Tanker KC-767A, che opera direttamente da Pratica di Mare, e dell’HH-212, schierato invece a Gioia del Colle. L’aeroporto di Trapani viene utilizzato invece quale base di rischieramento per il NATO E-3A Airborne Early Warning and Control (AWACS). In aggiunta agli assetti dell’AM, partecipano AV-8B della Marina Militare. Nutrita la partecipazione straniera, con oltre 700 militari di diverse nazionalità coinvolti e diversi assetti aerei, tra cui F-15C e KC-135 americani, F-2000, Tornado ECR e Jamkite tedeschi, F-16 belgi e F-16 olandesi e AWACS NATO.

tlp-logo-flags_med_hrIl TLP (Tactical Leadership Programme) di Albacete (Spagna) è un organismo militare internazionale a cui aderiscono attualmente 10 Nazioni (Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Italia, Paesi Bassi, Spagna, Gran Bretagna e Stati Uniti), che rappresenta oggi il polo di riferimento in ambito NATO nel settore dell’addestramento aero-tattico congiunto e nello sviluppo delle competenze di leadership, essenziali per affrontare le sfide poste dai moderni scenari operativi.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Aeronautica Militare
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Afghanistan: addestramento di scorta per i militari afghani

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Herat (Afghanistan), 29 novembre 2018 – Sessione di addestramento scorta e tutela a favore del personale dell’Afghan Nation Army con i militari del Contingente Italiano della missione in Afghanistan.

Nei giorni scorsi presso la sede del Train Advise and Assist Command West (TAAC-W) di Herat, comando multinazionale a guida italiana su base brigata Pinerolo della missione NATO Resolute Support (RS), si è conclusa una sessione addestrativa a favore dei militari con funzioni di scorta personale close protection team del comandante del 207° corpo dell’Afghan National Army.

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La sessione addestrativa, durata circa quindici giorni ed improntata alla condotta di attività teoriche e pratiche, ha consentito ai militari designati in qualità di scorta personale del comandante del 207° corpo dell’Afghan National Army di confrontarsi con i colleghi del contingente Italiano attraverso la condivisione di tecniche e procedure che hanno consentito loro di affinare le proprie capacità professionali.

La sessione si è conclusa con una esercitazione pratica che ha visto i militari  dell’Afghan National Army impegnati nella gestione di un evento complesso realizzato su uno scenario reale.

Il personale del Train Advise and Assist Command West (TAAC-W) continua la professionalizzazione delle donne e degli uomini appartenenti alle Afghan National Defence Security Forces (ANDSF) grazie all’impegno del Military Advisory Team dell’Esercito e del Police Advisory Team dell’Arma dei Carabinieri che organizzano e conducono corsi e sessioni addestrative altamente formative per colmare i gap capacitivi individuati nell’attività di consulenza ed assistenza.

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Il lavoro degli advisors italiani si inquadra nell’ambito della missione NATO Resolute Support (RS) con il compito principale di fornire addestramento, consulenza ed assistenza alle Forze di SicurezzaAfghane per migliorarne la funzionalità e la loro capacità di autosostenersi.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Afghanistan: corso fotografia per Associazione Giornaliste di Herat

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Herat (Afghanistan), 23 novembre 2018 – I militari del contingente italiano della missione Afghanistan RS, hanno condotto un corso di fotografia a favore dell’Associazione Giornaliste di Herat, presso la sede del Train Advise and Assist Command West (TAAC-W) di Herat, comando multinazionale a guida italiana su base brigata “Pinerolo” della missione NATO Resolute Support (RS) in Afghanistan.

Il corso, nato da una specifica richiesta delle giornaliste al fine di migliorare le capacità tecniche necessarie allo svolgimento della propria attività professionale, è stato condotto attraverso l’insegnamento ed approfondimento delle nozioni di base per l’utilizzo delle reflex e mirrorless di ultima generazione nonché delle tecniche di inquadratura e composizione fotografica e di post produzione.

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Il contingente italiano in Afghanistan continua a supportare il presente ed il futuro delle donne afghane grazie a progetti mirati ed eventi volti a favorirne l’integrazione nelle Istituzioni e nella società. In particolare ricordiamo la mostra fotografica dell’Associazione Giornaliste intitolata “The Stranger Look”, le mostre di arte moderna dell’Associazione Visual Art, nonché il seminario volto a favorire l’integrazione del personale femminile nelle Forze di Sicurezza Afgane tenutosi nel mese di settembre.

Inoltre, il personale del Train Advise and Assist Command West (TAAC-W) continua la professionalizzazione delle donne appartenenti alle Afghan National Defence Security Forces(ANDSF) grazie all’impegno del Military Advisory Team dell’Esercito e del Police Advisory Team dell’Arma dei Carabinieri che hanno organizzato e condotto negli ultimi mesi corsi altamente formativi per la condotta delle elezioni parlamentari.

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Il lavoro degli advisors italiani si inquadra nell’ambito della missione NATO Resolute Support (RS) con il compito principale di fornire addestramento, consulenza ed assistenza alle Forze di Sicurezza Afgane per migliorarne la funzionalità e la loro capacità di autosostenersi.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Afghanistan: il generale Salvatore Camporeale è il nuovo vicecomandante delle forze NATO

 

1. Il Tenente Generale Cripwell saluta il Generale di Corpo d'Armata Camporeale

Kabul, 11 novembre 2018 – Il generale di corpo d’armata Salvatore Camporeale ha assunto l’incarico di vicecomandante della missione NATO Resolute Support (RS) in Afghanistan. La cerimonia si è tenuta ieri 10 novembre nella base militare di “Camp RS”. Il vicecomandante uscente è il tenente generale Richard John Cripwell, del British Army.

La cerimonia si è svolta alla presenza del comandante della missione RS, il generale dell’U.S. Army Austin Scott Miller, del Senior Civilian Representative della NATO, ambasciatore Cornelius Zimmermann, dell’ambasciatore d’Italia in Afghanistan, sua eccellenza Roberto Cantone e di altre autorità civili e militari.

2. Da sinistra a destra il Generale Miller (USA), Tenente Generale Cripwell (UK), Generale di Corpo d'Armata (ITA) Camporeale 

Il generale Salvatore Camporeale arriva in Afghanistan in un momento delicato per il Paese: il mese scorso istituzioni, forze militari e di polizia locali sono state impegnate nel garantire la sicurezza nel corso delle recenti elezioni parlamentari, che hanno chiamato al voto più di 4 milioni di persone. E già ci si prepara alla tornata elettorale del 20 aprile 2019, quando la popolazione sarà nuovamente chiamata al voto per eleggere il presidente dell’Afghanistan.

Il generale Miller, nel corso del suo intervento, ha dato il benvenuto al generale Camporeale e ha ringraziato l’Italia per il ruolo di assoluto rilievo avuto nella missione RS in questi anni. “Quando penso al contingente italiano – ha detto – penso alla grande professionalità di questi soldati e al contributo che danno per l’assolvimento del compito della missione”.

5. Un momento della cerimonia, intervento del Generale Austin Scott Miller

Nel suo discorso di commiato, il generale Cripwell ha ringraziato tutti gli uomini e le donne della Coalizione per l’eccellente lavoro svolto, dicendosi onorato di essere stato il loro vicecomandante. 

Nel suo intervento, il generale Camporeale ha sottolineato che “una delle lezioni più importanti che abbiamo imparato è che una pace durevole non può essere imposta. Ma, al contrario, essa deve essere un processo politico, economico e diplomatico condiviso, che miri a conquistare le anime e i cuori della gente.”

Il vice comandante ha infine ringraziato gli uomini e le donne dei 41 Paesi alleati e partner della coalizione che stanno coraggiosamente lavorando per il successo della missione, e ha ricordato il sacrificio di coloro che sono stati uccisi o feriti per far sì che RS raggiungesse i suoi obiettivi, impedendo che l’Afghanistan diventasse ancora una volta un rifugio sicuro per il terrorismo.

9. Un momento della cerimonia, intervento del Generale di Corpo d'Armata Salvatore Camporeale

Il generale Salvatore Camporeale è nato il 20 agosto 1962 e cresciuto a Margherita di Savoia (BT).  Ha frequentato il 162° corso “Onore” dell’Accademia Militare di Modena. Nel corso della sua carriera ha assolto diversi incarichi di comando, in unità carri, e di staff presso gli organi di vertice dell’Esercito e della Difesa, tra cui:

  • comandante del 235° reggimento Addestramento Volontari di Ascoli Piceno;
  • assistente militare e aiutante di campo del Presidente della Repubblica Italiana, comandante della brigata corazzata “Ariete”;
  • vice capo del V Reparto Affari Generali presso lo Stato Maggiore dell’Esercito;
  • comandante dell’Accademia Militare di Modena.

Torna in Afghanistan dopo una prima esperienza maturata a Kabul nel 2009 nell’ambito della Missione ISAF.

Dal 10 novembre è il numero due della NATO in Afghanistan.

Resolute Support è una missione a guida NATO avviata il 1° gennaio 2015 al termine dell’operazione ISAF. Il suo scopo è contribuire all’addestramento, assistenza e consulenza a favore delle Istituzioni e delle Forze di Sicurezza locali, al fine di giungere alla creazione di uno stato di diritto, istituzioni credibili e trasparenti e, soprattutto, di forze di sicurezza autonome e ben equipaggiate, in grado di assumersi autonomamente il compito di garantire la sicurezza del Paese.

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Afghanistan
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Esercitazione NATO Trident Juncture 2018: il comandante di JFC Naples in visita alla base aerea di Bodo

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Roma, 5 novembre 2018 – L’ammiraglio James Foggo, comandante dell’Allied Joint Force Command Naples e coordinatore dell’esercitazione NATO Trident Juncture 2018, ha visitato, venerdi 2 novembre, la base aerea di Bodo, da dove opera la gran parte della componente aerea dell’esercitazione. Iniziata il 25 ottobre, si svolge  in Norvegia fino al 7 novembre.

L’ammiraglio Foggo, nel corso di una conferenza stampa durante il “media day” organizzato dalla NATO, ha illustrato le caratteristiche dell’esercitazione, sottolineando il grande valore di questo tipo di eventi addestrativi multinazionali, che consentono alla compagine di alleati di addestrarsi ad agire insieme per una difesa comune.

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L’ammiraglio ha poi salutato i comandanti degli schieramenti delle nazioni partecipanti, informandosi sullo svolgimento dell’esercitazione.

Incontrando il colonnello Daniele Porelli, leader del contingente dell’Aeronautica Militare, il comandante di JFC Naples ha espresso la propria gratitudine all’Italia per il suo contributo all’esercitazione, sottolineando anche l’importanza del ruolo degli assetti aerei messi a disposizione dell’Aeronautica Militare presso la base aerea di Bodo.

Il colonnello Porelli ha espresso all’ammiraglio la soddisfazione degli uomini e delle donne rischierati a Bodo per la possibilità di addestrarsi e di dimostrare le proprie capacità nell’ambito di una esercitazione così vasta e complessa e, soprattutto, per la preziosa opportunità di rafforzare la coesione e la collaborazione con le altre forze alleate.

L’Aeronautica Militare contribuisce all’esercitazione , schierando nella basi di Bodo e Oygarden, un numero di assetti dalle capacità altamente specializzate e preziose per lo svolgimento di COMAO (Combined Air Operations, operazioni aeree composite).

Si va dagli Eurofighter del 36° e 37° Stormo, in grado di svolgere operazioni di Difesa Aerea e scorta a protezione dei velivoli strategici della coalizione, ai Tornado del 6° Stormo, nelle versioni IDS (Interdiction-Strike) e ECR (Electronic Combat Reconnaissance), impiegati per la soppressione delle difese aeree nemiche.

Un ruolo strategico svolgono gli assetti del 14° Stormo: il KC-767, il tanker (aviocisterna) capace di moltiplicare l’autonomia e il raggio di azione degli altri velivoli rifornendoli in volo, e il CAEW G-550 (Conformal Airborne Early Warning) una sofisticatissima piattaforma volante per la sorveglianza, l’avvistamento ed il comando e controllo, fondamentale per il conseguimento della Air Superiority ed il supporto alle forze di superficie ed in volo.

I C130J della 46^ Brigata Aerea hanno svolto la funzione di trasporto strategico e tattico di uomini e mezzi.

L’Aeronautica Militare concorre anche con i suoi Fucilieri dell’Aria del 16° Stormo, che affiancheranno i colleghi dell’Esercito nel ruolo specializzato di JTAC (Joint Terminal Attack Controller), “gli occhi a terra” dello strumento aereo.

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La Trident Juncture 2018 è un’esercitazione multinazionale della NATO, che ha lo scopo di affinare la capacità di operare congiuntamente dei 29 Paesi dell’Alleanza e dei Paesi partner. E’ la più grande esercitazione NATO del 2018, con lo scopo di verificare e addestrare la NATO Response Force, la Forza multinazionale di risposta immediata con cui la NATO è in grado di rispondere tempestivamente alle minacce.

La Trident Juncture è una dimostrazione della solidarietà e della coesione tra i membri della NATO, nonché delle capacità di difesa dell’integrità territoriale euro-atlantica contro eventuali aggressioni.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Il NATO Defense College ospita il 65° seminario dell’Associazione degli Anciens

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Roma, 19 Ottobre 2018 – L’associazione degli Anciens del NDC, composta dai precedenti frequentatori del Senior Course, si è riunita oggi presso il NATO Defense College di Roma, in occasione della 65esima edizione del loro seminario annuale: un appuntamento, questo, che viene celebrato dal 1954.

Oltre 120 i partecipanti tra ufficiali e membri dell’associazione che hanno preso parte al seminario all’interno del Main Auditorium del College. Il tema di quest’anno “Projecting Stability: NATO’s new challenge?” ha affrontato le sfide odierne e future dell’Alleanza Atlantica.

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Il comandante del NDC, generale di corpo d’armata (Canada) Chris Whitecross, ha dato il suo benvenuto ai presenti sottolineando l’importanza e l’attualità del tema prescelto, in relazione alle situazioni di instabilità che caratterizzano il sistema internazionale e alle relative minacce per la sicurezza dell’Alleanza.

Illustri gli ospiti presenti anche per questa edizione, provenienti sia dal mondo militare che accademico. Ospite d’onore di quest’anno sua altezza reale il principe di Giordania, Rashid Bin El Hassan, keynote speaker della conferenza e il generale Petr Pavel ex capo del comitato militare della NATO a Bruxelles.

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Nutrito il parterre dei conferenzieri che sono intervenuti nel corso della mattinata: dottor Noureddine Jebnoun, ricercatore alla Georgetown University, USA; il dottor Kevin Koehler, Faculty Adviser e ricercatore del NDC; il dottor Guillaume Lasconjarias, defence education adviser presso il ministero dell’Istruzione francese. Moderatore degli interventi e’ stato il direttore della Research Division del NDC, il dottor Thierry Tardy. L’intervento conclusivo è stato a cura del dottor Matthew Fisher, editorialista di Postmedia’s International Affairs.

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Al momento, l’Associazione Anciens conta oltre 7000 membri in tutto il mondo. Molti di loro occupano posizioni di grande responsabilità a livello nazionale ed internazionale, a testimonianza degli altissimi livelli di preparazione militare e diplomatica che il NATO Defense College è stato in grado di fornire sin dalla sua fondazione che risale al 1951 nella città di Parigi.

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Fonte e immaginiNATO Defense College
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Polonia: terminata l’esercitazione NATO Toxic Trip 2018

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Gdynia (Polonia), 11 Ottobre 2018 – Un team congiunto di specialisti CBRN (Chimico, Biologico, Radiologico e Nucleare) dell’Esercito e dell’Aeronautica ha partecipato alla prestigiosa esercitazione NATO.

Dal 26 settembre al 5 ottobre, presso la 43^ base aeronavale di Gdynia (Polonia), si è svolta l’esercitazione NATO “Toxic Trip 2018”. Le Forze Armate Italiane hanno partecipato a questo evento esercitativo con un team di circa 60 specialisti provenienti da vari reparti dell’Aeronautica, tra i quali il 3° stormo di Villafranca quale ente di riferimento nel settore Air CBRN (ossia le capacità delle forze aeree nel contrasto alle minacce Chimiche, Biologiche, Radiologiche e Nucleari), congiuntamente a 8 militari del 7° reggimento Difesa NBC “Cremona” dell’Esercito Italiano con sede a Civitavecchia (RM). 

L’esercitazione, giunta ormai alla 25^ edizione, rappresenta il principale evento esercitativo nel suo genere e mira a sviluppare e consolidare il vasto concetto operativo dell’Air CBRN. A questa edizione della Toxic Trip, per la prima volta, ha partecipato con propri assetti aerei anche l’Esercito Italiano.

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Dopo una prima fase di preparazione e montaggio dei vari assetti, l’esercitazione ha avuto ufficialmente inizio sabato 29 Settembre con una breve cerimonia, nella quale il comandante della base, colonnello Cezary Wiatrak, ha voluto esprimere ai circa 500 rappresentanti delle 16 Nazioni presenti il proprio apprezzamento per il lavoro svolto nel corso degli anni e si è detto onorato di ospitare questo prestigioso evento. Ha poi preso la parola il chairman dell’esercitazione, di nazionalità italiana, tenente colonnello Luigi Mancino, rappresentante dello Stato Maggiore Aeronautica, il quale ha sottolineato come ogni anno questa esperienza rappresenti una sfida al continuo miglioramento nella lotta alla minaccia CBRN.

Nei primi giorni di esercitazione, ognuno dei Paesi partecipanti, in una fase detta di “Cross Training e display”, ha mostrato ai rappresentanti delle altre Nazioni le capacità e gli assetti a disposizione per poi affinare le procedure comuni nelle varie fasi esecutive.

Nell’ambito dell’esercitazione l’Italia ha schierato assetti CBRN di C2 (Comando e Controllo), Recce team (riconoscimento aggressivi chimici), una CPCA (area per la gestione di carichi contaminati), 2 Sibcra Team di Esercito e Aeronautica, (per il campionamento degli aggressivi CBRN), una squadra di Air Craft DECON (Decontaminazione interna ed esterna degli aeromobili, un assetto C.C.A. (Area di Controllo Contaminazione) + Col.Pro. (Ambiente di Protezione Collettiva).

Durante la fase di addestramento sono stati creati scenari addestrativi realistici in cui, a seguito di attacchi con aggressivi contaminanti, le squadre di specialisti dei Paesi partecipanti venivano attivate da un team di supervisori in modo casuale, allo scopo di verificare le loro capacità di interoperare secondo le linee guide indicate nelle Direttive NATO. Nello specifico si è potuta verificare la capacità di intervenire su un elicottero, un aereo da trasporto e un caccia, decontaminando gli stessi, estraendo eventuale personale e merci a bordo per poi trasportare gli stessi nelle aree di bonifica.

La “Toxic Trip è una esercitazione CBRN organizzata dal Joint CBRN Defence Capability Development Group Training and Exercise Panel (JCBRND CDG TEP) con sede a Vyskov (Repubblica Ceca) tesa a testare le procedure e l’interoperabilità degli specialisti CBRN in scenari addestrativi esclusivamente AIR.

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Le capacità sviluppate e già certificate dalla NATO sono l’espressione di tecnologie che trovano applicazione anche nel supporto alle componenti istituzionali (Ministero della Salute, prefetture, Protezione Civile, Vigili del Fuoco, 118, ecc.) in caso di emergenze territoriali e nazionali, secondo la logica del “dual use”, peculiarità che contraddistingue in particolar modo le capacità espresse dalle Forze Armate Italiane che, tra l’altro, si contraddistinguono per l’altissima mobilità e possibilità di essere configurabili con brevissimo preavviso.

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Fonte: 3° Stormo (1° M.llo Stefano Vitale)
Immagini: Aeronautica Militare
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