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Libano: task force Italair effettua volo sanitario d’urgenza per evacuare un casco blu, non italiano

Equipaggio e team medico dirigono verso elicottero CASEVAC

Naqoura (Libano), 25 giugno 2018 – Nei giorni scorsi i caschi blu italiani della Task Force Italair, unità di volo che opera nella missione UNIFIL (United Nations Interim Force In Lebanon), hanno effettuato un volo sanitario d’urgenza per evacuare un casco blu, non italiano, di UNIFIL affetto da crisi respiratoria.

Ricevuta l’attivazione da parte del Mission Air Operation Center (MAOC), l’elicottero AB-212 in configurazione sanitaria è decollato tempestivamente dall’eliporto di Naqoura ed ha raggiunto in pochi minuti la base delle Nazioni Unite dove era in servizio il peacekeeper in grave emergenza sanitaria.

Ospedale Saint George

Il militare, dopo essere stato stabilizzato dal  personale medico dell’AMET (Air Medical Evacuation Team) che insieme agli equipaggi di Italair costituisce parte integrante dell’assetto di CASEVAC (Casualties Evacuation), è stato imbarcato sull’elicottero e trasferito immediatamente presso l’ospedale Saint George di Beirut per ricevere  le cure necessarie.

Gli equipaggi della Task Force Italair, fondata nel 1979, attualmente agli ordini del colonnello Luca Piperni, è l’unità più antica della missione UNIFIL, nonché l’unico reparto di volo interforze schierato dall’Italia in un teatro operativo estero. Gli equipaggi di Esercito, Marina Militare e Aeronautica Militare con i sei elicotteri AB-212 sono pronti a decollare in meno di 30 minuti per effettuare differenti tipologie di missioni (tra cui anche eventuali evacuazioni sanitarie) e giornalmente voli di ricognizione e di osservazione in tutta l’area di operazione, in particolare lungo la Blue Line la linea di demarcazione esistente tra il Libano e Israele, nel rispetto della Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza.

Ultime fasi prima della messa in moto

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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UNIFIL: visita congiunta dei ministri della Difesa di Finlandia ed Estonia

 

Da sin:  il min. della Difesa finlandese, il gen. Portolano e il min. della Difesa Estone

Da sinistra: il min. della Difesa finlandese, il gen. Portolano e il min. della Difesa Estone

Naqoura (Libano), 14 gennaio 2016 – Questa mattina, presso il quartier generale della Missione UNIFIL, ha avuto luogo la visita congiunta del ministro della Difesa finlandese, Jussi Niinistö, e del ministro della Difesa estone, Hannes Hanso.

I due Ministri, accompagnati dalle rispettive delegazioni, sono stati ricevuti dal generale di divisione Luciano Portolano, capo missione e comandante delle forze ONU nel Libano Meridionale.

Gli sviluppi della situazione politica e di sicurezza interna, l’instabilità del quadro regionale e il ruolo della missione, quale elemento stabilizzatore dell’area, sono stati i temi affronatati dal capo missione nel corso dell’incontro.

“Nell’area di operazione di UNIFIL – ha detto il Generale Portolano – continua a prevalere la calma e la stabilita’, sebbene le tensioni tra Hizbullah e Israele unitamente al deterioramento degli equlilibri regionali rendano la situazione volatile”. “Uno degli sforzi principali della missione – ha spiegato il Generale – resta quello di incoraggiare entrambe le parti a moderare il confronto, specie attraverso lo strumento del tavolo tripartito che, ad oggi, rappresenta l’unico forum di discussione tra due Paesi tecnicamente ancora in stato di guerra”.

Il generale ha poi rivolto ai ministri Niinistö e Hanso parole di ringraziamento per l’importante contributo a UNIFIL e il costante supporto alla Missione nell’ambito dello Strategic Dialogue, veicolo di aiuto e assistenza coerente al piu’ ampio meccanismo dell’International Support Group (ISG).

La partecipazione ormai decennale della Finalnadia e dell’Estonia a UNIFIL ammonta complessivamente a circa trecentoquaranta caschi blu schierati nel settore ovest dell’area di operazione a guida italiana.

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Fonte e immagine: UNIFIL Headquarters

Il ministro degli affari esteri austriaco al quartier generale di UNIFIL

 

Resa degli onori al ministro austriaco Sebastian Kurz

Resa degli onori al ministro austriaco Sebastian Kurz

Naqoura (Libano), 09 gennaio 2016 –  Il generale di divisione Luciano Portolano, Head of Mission e Force Commander di UNIFIL, ha ricevuto oggi il ministro degli Affari Esteri austriaco, Sebastian Kurz, giunto in visita ai militari austriaci di stanza presso il Quartier Generale della missione a Naqoura.

Nel corso dell’incontro, il Generale Portolano ha illustrato al Ministro le principali linee di azione della missione, con particolare riferimento allo stato di attuazione e implementazione della Risoluzione 1701 e all’evoluzione del quadro politico interno e di sicurezza regionale.

A margine dell’incontro, nel ringraziare il Ministro per il continuo sostegno, il Generale ha definito “prezioso” il contributo dei caschi blu austriaci che con “il loro operato concorrono al successo della missione”.

L’Austria è presente nel Libano del Sud con circa centottanta peacekeepers, cui sono affidati compiti di natura prevalentemente logistica.

Colloquio  tra il generale Portolano e il ministro Kurz

Colloquio tra il generale Portolano e il ministro Kurz

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Fonte e immagini: UNIFIL Headquarters


UNIFIL: incontro con gli ambasciatori dei P5 e dei paesi contributori alla missione

Il generale Portolano con gli ambasciatori dei P5 e dei paesi contributori alla missione

Naqoura, 03 dicembre 2015 – Nella giornata di ieri, il generale di divisione Luciano Portolano, Head of Mission e Force Commander di UNIFIL, ha convocato e presieduto, a Beirut, un nuovo incontro con con gli ambasciatori dei Paesi membri permanenti del Consiglio di Sicurezza, dell’Unione Europea e dei Paesi contributori di peacekeepers alla missione ONU nel Libano Meridionale. Tra i partecipanti anche il coordinatore speciale delle Nazioni Unite per il Libano (UNSCOL).

L’evento, che rientra nell’ambito delle iniziative volte a rafforzare la cooperazione per la piena attuazione e implementazione della Risoluzione 1701, ha dato l’opportunità ai partecipanti di ricevere un aggiornamento circa la situazione politica nazionale, le attività operative condotte dai caschi blu in coordinazione con le Forze Armate Libanesi (LAF) e lo stato di avanzamento dello strategic dialogue, meccanismo finalizzato a rendere le LAF autonome nel controllo del Libano Meridionale attraverso un programma di aiuti, progetti e donazioni.

 Il generale Portolano in apertura dell'incontro con gli ambasciatori dei P5 e dei paesi contributori alla missione

Il generale Portolano in apertura dell’incontro con gli ambasciatori dei P5 e dei paesi contributori alla missione

In un siffatto contesto regionale, in continua evoluzione, e nonostante la precaria situazione politica interna, dovuta al  vacuum presidenziale, l’area di responsabilità di UNIFIL continua a rimanere stabile” lo ha detto il generale Portolano ricordando come tale traguardo sia “frutto dello sforzo congiunto di tutti gli attori in campo, tra cui le Forze Armate e di Sicurezza Libanesi, le autorità politiche e religiose e la popolazione locale”.

Il mantenimento dei risultati finora raggiunti – ha continuato il generale – richiede l’impegno quotidiano, in chiave sinergica, di UNIFIL e di tutti i suoi partners. Solo in quest’ottica sarà  possibile affrontare con successo la molteciplicità e la complessità delle sfide attuali e future”.

A conclusione dell’incontro, il Generale Portolano ha espresso la propria gratitudine alle autorità diplomatiche intervenute per il costante supporto alla Missione che testimonia l’attenzione della Comunità Internazionale nei confronti di questa delicata area geografica.

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Fonte e immagini: United Nations Interim Force in Lebanon Headquarters

Sector West: confronto addestrativo tra comandanti e close protection teams

Naqoura (Libano del Sud), 24 marzo 2015 –  ​I contingenti del Settore Ovest (Sector West- SW) di UNIFIL, comando multinazionale a guida italiana su base brigata Pinerolo, sono stati impegnati il 22 marzo nel poligono di Naqoura, nell’attivittà addestrativa organizzata per uno scambio di esperienze tra i comandanti e i team specializzati nella protezione di autorità (Close Protection Team– CPT) in lezioni di tiro con armi individuali.

I team finlandese, irlandese, sud coreano, ghanese, malese, sloveno ed italiano, si sono incrociati in uno scambio addestrativo con una spontanea e sana competizione sul tiro alle varie distanze, trasformando un’attività di routine di lezioni di tiro di mantenimento, in una giornata di addestramento speciale per lo scambio di informazioni ed esperienze.

L’addestramento rientra tra le numerose attività organizzate dal comando del Sector West, con lo scopo di mantenere, accrescere e consolidare la preparazione tecnico professionale del personale militare che opera nel contesto della missione nel sud del Libano sulla base della risoluzione delle Nazioni Unite 1701 del 2006.

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Fonte e immagini: UNIFIL


Libano: cambio al vertice della missione UNIFIL

Naqoura, 25 luglio 2014 – La guida della missione UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon) è passata dal generale di divisione Paolo Serra al generale di divisione Luciano Portolano.

Il passaggio di consegne si è svolto ieri a Naqoura – sede del comando UNIFIL – alla presenza del ministro della difesa Roberta Pinotti e del suo omologo libanese Samir Mokbel, del capo di stato maggiore della difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, del Comandante del COI, gen. C.A. Claudio Bertolini, e del Comandante delle LAF (Lebanese Armed Forces) Jean Kahwaji.

La decisione dell’Onu di rinnovare il comando di UNIFIL al nostro Paese è un riconoscimento importante per i militari italiani, impegnati in Libano nell’ambito della Risoluzione 1701 delle Nazioni Unite. Le Forze armate italiane, da decenni, svolgono un ruolo di vitale importanza per le relazioni bilaterali tra Italia e Libano. Una collaborazione rafforzata da accordi e piani di cooperazione bilaterali, rinnovati annualmente.

Pinotti: grande riconoscimento per l’Italia

Commentando la nomina di un nuovo comandante italiano nella carica di Force Commander e Head of Mission di UNIFIL, il Ministro Pinotti si è detta felice che l’esperienza di comando italiano possa continuare: “in quanto conferma di un modello operativo vincente e matrice comune dell’impegno del Paese nelle missioni internazionali, le cui caratteristiche sono la credibilità, l’imparzialità nella mediazione, lo spirito di sacrificio e la ricerca del dialogo. Tutte qualità umane che trovano sintesi in intelligenza, sensibilità e competenza.”

Il ministro si è quindi congratulata con il generale Portolano per l’incarico assunto e ha rivolto il suo apprezzamento al generale Serra per l’ottimo lavoro svolto.

Il passaggio di consegne è stato l’occasione per tracciare un bilancio dell’attività di UNIFIL e per ricordare gli impegni futuri a sostegno della stabilità della regione, seriamente minacciata dalla crisi siriana.
Al termine della cerimonia – alla quale è intervenuto anche Derek Plumbly, United Nation Special Coordinator for Lebanon –  il ministro Pinotti ha consegnato al generale Serra l’onorificenza di Commendatore della Repubblica da parte del Capo dello Stato.

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Fonte e immagini: Ministero della Difesa


I Granatieri di Sardegna in attività congiunte con la Force Commander Reserve di UNIFIL

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Shama (Libano), 23 dicembre 2013. Nei giorni scorsi unità di ITALBATT e della SMR (Sector Mobile Reserve), inquadrate nella Joint Task Force Lebanon su base Brigata Granatieri di Sardegna, hanno condotto attività addestrative congiunte con la Force Commander Reserve di UNIFIL.
In tale contesto, sono state sviluppate sia giornate teoriche volte alla familiarizzazione delle tecnologie e dei diversi assetti in uso, sia giornate sul terreno al fine di confrontare le procedure tecnico-tattiche applicate da entrambe le unità militari.
Nello specifico, è stata simulata un’attività volta a fronteggiare una minaccia IED (Improvised Explosive Device), con la quale si è potuto confermare la validità delle attuali procedure e sono state effettuate pattuglie congiunte con assetti leggeri e pesanti in stretto coordinamento con le LAF (Lebanese Armed Forces). Inoltre, sono state condotte delle esercitazioni di tiro presso il poligono di tiro di Naqoura dove gli assetti impegnati hanno potuto verificare e confrontare l’impiego delle armi individuali in dotazione ai rispettivi reparti.
Le attività condotte hanno evidenziato come la familiarizzazione delle procedure e la loro integrazione in ambito UNIFIL sia condizione necessaria affinchè, in caso di necessità, le unità sul terreno possano operare in piena sinergia, garantendo integrazione e rapidità decisionale.

Fonte: contingente italiano in Libano

Foto: © Granatieri di Sardegna

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