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Al Quirinale una mostra con alcune delle opere ritrovate dal comando Carabinieri TPC in cinquant’anni di attività

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Vice comandante Carabinieri TPC generale Alberto Deregibus

(di Monica Palermo)
Roma, 06 maggio 2019 –
Inaugurata al Quirinale dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella la mostra “L’arte di salvare l’arte. Frammenti di storia d’Italia”, con alcuni dei ritrovamenti effettuati dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC) che in questi giorni ha celebrato il 50° anniversario dalla loro costituzione.

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Il comandante carabinieri TPC, generale b. Fabrizio Parrulli durante un’intervista

 

L’esposizione, allestita nella Palazzina Gregoriana e curata dal prof. Francesco Buranelli, raccoglie alcuni dei più significativi beni culturali recuperati dal Comando dei Carabinieri in mezzo secolo di attività investigativa, unitamente a opere restituite al patrimonio artistico nazionale grazie all’azione messa in atto di concerto con il Ministero per i beni e le attività culturali.

Il comando TCP è un reparto specializzato dell’Arma istituito per contrastare i crimini a danno del nostro patrimonio storico artistico.

Mezzo secolo di indagini, viaggi, scambi diplomatici hanno consentito ai militari del Comando dei Carabinieri il recupero di queste opere di inestimabile valore artistico, nonché economico. Durante la presentazione alla stampa della mostra il comandante carabinieri TPC, generale di brigata Fabrizio Parrulli ha sottolineato che è importante la sensibilizzazione dell’opinione pubblica evidenziando che “i Carabinieri lo fanno proprio per rendere consapevoli, soprattutto i più giovani, di quanto sia importante il nostro patrimonio culturale. Lo facciamo anche con delle mostre, come in questo caso, per far vedere il nostro lavoro, i risultati in tanti anni di attività, non solo investigativa, ma anche dell’attività della diplomazia culturale, nonché quella del recupero delle opere colpite da calamità naturali disastrose, come il terremoto che ha colpito l’Italia nel 2016“. Il contributo del generale termina con un elogio ai Carabinieri TPC per il lavoro svolto.

I militari del TPC fanno parte dei “Caschi blu della cultura” una task force italiana costituita in seguito all’approvazione da parte del Consiglio Esecutivo dell’UNESCO della Risoluzione presentata dall’Italia, composta da Carabinieri TPC ed esperti del Ministero per i beni e le attività culturali.

Al passo coi tempi il Comando TPC ha digitalizzato tutte le schede un tempo cartacee con riportate le opere sottratte, disponendo così, già dagli anni ’80, di un database con elenco dettagliato e immagini di beni culturali da recuperare, di provenienza italiana o internazionale. 

Un App per cellulare, iTPC Carabinieri, è stata inoltre attivata a utilizzo del cittadino per verificare se un’opera rientra tra quelle ricercate dal Comando. Molte delle opere ricercate fanno parte del database virtuale. Si fotografa un’opera, quadro, scultura, gioiello e si può vedere se rientra tra quelle rubate da ritrovare. L’ideale quando si va per mercatini in cerca di un’occasione.

In 50 anni di attività il patrimonio informatico del database ad oggi è costituito da:

  • 189.624 eventi trattati;
  • 6.506.846 oggetti descritti;
  • 65.122 totale dei furti denunciati: 
  • 59.745 furti denunciati in Italia;
  • 5.377 furti denunciati all’estero;
  • 700.725 immagini memorizzate
  • 1.249.100 oggetti asportati censiti.

Si evince quindi una intensa attività investigativa e di salvaguardia per il patrimonio artistico italiano.

Di seguito alcune opere che si potranno ammirare nella mostra.

Informazioni per visitare la mostra:

  • Giorni di apertura:
    dal 5 maggio al 14 luglio 2019 nei giorni di martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica. Orario: dalle ore 10.00 alle 16.00 (ultimo ingresso ore 15.00).
  • Giorni di chiusura:
    lunedì e giovedì. La mostra sarà chiusa anche dal 31 maggio al 2 giugno 2019.

L’accesso alla mostra non comprende la visita al Palazzo del Quirinale ed è gratuita, previa prenotazione obbligatoria al costo di € 1,50.

Occorre prenotarsi con le seguenti modalità: on line sul sito http://palazzo.quirinale.it, tramite Call Center, tel. 06 39.96.75.57, o presso l’Infopoint, salita di Montecavallo 15.

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Immagini: Ph. Monica Palermo
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Esercito: il commissario straordinario di Roma Tronca alla mostra sulla Grande Guerra

 

Roma, 12 febbraio 2016 –  Questa mattina il commissario straordinario di Roma Francesco Paolo Tronca ha visitato la mostra sulla Grande Guerra presso il Museo Storico della Fanteria in piazza S. Croce in Gerusalemme.

Il prefetto Tronca è stato accolto dal generale Danilo Errico, capo di Stato Maggiore dell’Esercito, dal generale Giuseppenicola Tota, capo del V Reparto Affari Generali dello SME, e dalla sorella Monica Dialuce, ispettrice nazionale del Corpo Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana.

Nel museo è possibile visitare due mostre dedicate alla “Grande Guerra”: la prima organizzata dall’Esercito intitolata “Bollettino 1268. Il confine di carta” che rimarrà aperta fino al 4 novembre del 2018, la seconda invece, dal titolo “Il Corpo Militare della C.R.I. nella Grande Guerra: una storia fatta di uomini”, che rimarrà aperta al pubblico fino al 29 febbraio 2016.

L’Esercito, in occasione del Centenario della Grande Guerra, ha voluto realizzare una mostra commemorativa che rappresenta il conflitto a partire dai suoi protagonisti, ovvero, i tanti uomini che, anche non essendo votati alle armi, imbracciarono il fucile per combattere sul fronte, in risposta all’appello del Paese. Il bollettino della vittoria, il numero 1268, sancì la fine della guerra ed è stato assunto quale emblema della mostra, quale memoria dell’istante in cui l’Italia tutta si strinse unita e commossa attorno alla propria bandiera, guardando alla pace come a un’enorme conquista.

Il Corpo Militare della Croce Rossa Italiana ha realizzato, invece, una mostra con fotografie, oggetti e attrezzature inerenti le attività di soccorso svolte nel corso della Prima Guerra Mondiale per illustrare e mettere in luce l’imponente mole di lavoro svolto in soccorso di tutti coloro che furono vittime delle vicende della guerra: militari al fronte, militari feriti e malati ricoverati negli ospedali territoriali, o civili colpiti dalla violenza della guerra. Un soccorso fornito ininterrottamente dal 24 maggio 2015, fino a tutto il 1919.

Nel corso della visita il commissario Tronca ha affermato: “Le trincee del Primo Conflitto Mondiale raccontano atrocità ma hanno rappresentato anche il luogo di coesione nazionale tra siciliani e veneti, tra romani e milanesi che si incontravano per la prima volta combattendo per un’unica Patria. Dobbiamo ispirarci a quei valori e investire sempre sui giovani e sulla cultura per avere un’Italia consapevole della sua grande storia”. Successivamente, ha ringraziato il generale Errico per l’importante lavoro svolto dai militari dell’Esercito che sono sempre al fianco dei cittadini.

Ingresso gratuito al pubblico. Per ulteriori informazioni consultare il link:

http://www.esercito.difesa.it/storia/musei/Il-Museo-Storico-della-Fanteria/Pagine/Descrizione.aspx

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Fonte e immagini: Stato Maggiore dell'Esercito
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Latina: Dopo i Cannoni il Silenzio. I ragazzi del ’99: storie di giovani soldati

 

Latina, 24 gennaio 2016 – In occasione del centenario dello scoppio della I Guerra Mondiale, la casa editrice Herald Editore in collaborazione con l’Istituto del Nastro Azzurro – Federazione Provinciale di Latina – e la Scuola Nautica della Guardia di Finanza, promuove la mostra storica “Dopo i Cannoni il Silenzio – I ragazzi del ’99: storie di giovani soldati”

L’esposizione svilupperà un percorso storico biografico sul primo conflitto mondiale puntando i riflettori sul tema della chiamata alle armi dei ragazzi del ’99 e dunque sul vasto fenomeno della mobilitazione di quanti, non ancora diciottenni, si trovarono loro malgrado ad affrontare l’orrore della Grande Guerra. 

Dal 29 Gennaio al 7 Febbraio 2016 la rassegna sarà presente a Latina nello storico Palazzo M, in Corso della Repubblica 234/236, per la prima tappa di quella che sarà una mostra itinerante, spendibile su tutto il territorio nazionale. 

Il progetto nasce dall’idea di rendere omaggio ad una ricorrenza tanto importante promuovendo un’iniziativa storiografica e di ricerca che conferisca il giusto merito a tanti giovani morti per la Patria e troppo spesso dimenticati. 

Idealmente l’esposizione si compone di due momenti: una prima parte dedicata alle storie dei soldati, con la ricostruzione della vita al fronte e una seconda parte con reperti e cimeli di guerra. I materiali utilizzati per l’organizzazione della mostra e la realizzazione del relativo catalogo sono di differenti tipologia e provenienza: fotografie, lettere e cartoline, documenti d’archivio, reperti militari e quotidiani d’epoca. 

“L’idea è quella di allestire una mostra che non sia solo per un pubblico specialista ma che, attraverso il quotidiano delle vite che racconto, possa appassionare anche un pubblico distante da tematiche storiche”,queste le parole della curatrice della mostra, Isadora Medri, che ben definiscono l’intento di tutta la manifestazione. 

Cento anni dopo il 1915, lo scopo della mostra è quello di sensibilizzare il pubblico su un tema poco approfondito dalla trattazione ufficiale in materia di Grande Guerra e di avvicinarvi anche le scolaresche. Un atto dovuto, per non dimenticare tutte quelle “microstorie” che compongono una delle più importanti pagine della storia italiana, vissuta da almeno due generazioni che soffrirono delle tragedie portate dal conflitto. 

PER INFO:

Latina, Palazzo M
Dopo i cannoni il silenzio – I ragazzi del ’99: storie di giovani soldati a cura di Isadora Medri

30 gennaio – 7 febbraio 2016, inaugurazione e conferenza stampa: venerdì 29 gennaio, ore 10:00

Ingresso libero

Orari di apertura

dal Lunedì al Sabato 16:00 –19:30 mattina riservato alle scuole, su prenotazione
Domenica ore 10:30 – 12:30 e 16:00 – 19:30        

www.heraldeditore.it,
www.istitutonastroazzurro.org,
nastroazzurrolatina@libero.it

Ufficio stampa:
Marta Parcesepe
mob. 320 2188306
eventiheraldeditore@libero.it


Roma: cultura a Palazzo Aeronautica con una mostra su Giuseppe Verdi

Adriana Monaco riproduce tre abiti storici per Gaia Maschi Verdi, pronipote di Giuseppe Verdi in occasione della Mostra Evento “Giuseppe Verdi e l’Italia” presso il Palazzo dell’Aeronautica Militare Italiana.

Roma, 12 giugno 2015 – Nella splendida cornice di Palazzo Aeronautica, a Roma, sede istituzionale dell’Aeronautica Militare, vengono messi in mostra cimeli storici di Giuseppe Verdi, e tre abiti storici riprodotti dalla stilista campana Adriana Monaco. Per la prima volta nella storia, Adriana Monaco ha riprodotto, nel suo laboratorio di Ariano Irpino, l’abito che indossa Margherita Barezzi, prima moglie di Giuseppe Verdi, in uno storico ritratto di Augusto Mussini del 1840. Velluto color aragosta, pizzo delicato, merletti, una piccola borsa da polso. Riprodotto anche un abito in seta e pizzo rosa di Violetta, ispirato da Maria Callas, ed un costume in velluto verde e lana rossa del Duca di Mantova dal Rigoletto. La costumista, con l’etichetta Villa Cesarina by Adriana Monaco, si è specializzata nella realizzazione di abiti storici e fantasy, e promuove la cultura attraverso il Gruppo di danza “Gruppo Campano Adriana Monaco S.D.C.I.” spostandosi in Italia e nel mondo.

“Lavorare al fianco di Gaia Verdi, pronipote di Giuseppe Verdi è stata una vera emozione” dichiara la stilista Adriana Monaco che si trova a Roma per allestire la mostra “è stato come conversare con la storia e portare alla luce un pezzo della nostra bella Italia attraverso un racconto fatto di stoffa.”

Le porte di Palazzo Aeronautica tornano ad aprirsi eccezionalmente al pubblico nei prossimi due week-end di giugno per un altro significativo evento di valorizzazione del patrimonio artistico e culturale italiano, la mostra-evento “Giuseppe Verdi e l’Italia“.

Il progetto intende ripercorrere – attraverso immagini, rare testimonianze e alcuni cimeli e preziosi documenti originali – le radici dell’illustre compositore bussetano, uno dei maggiori interpreti del patriottismo nazionale e tra i simboli ancora oggi più apprezzati nel mondo dell’eccellenza italiana.

La splendida cornice delle sale storiche di Palazzo Aeronautica, esso stesso un mirabile esempio dell’architettura di fine anni ’30 e per questo inserito dal Fondo Ambiente Italiano (FAI) tra i monumenti nazionali da preservare e far conoscere, farà in questa occasione da sfondo ad un’esposizione pensata per riportare alla luce la vita privata e segreta del celebre musicista italiano. Un percorso, che come descrive già il titolo  – “Le opere di Giuseppe Verdi nei luoghi dell’ispirazione e nei documenti di famiglia” – vuole far conoscere il giovane Verdi, gli anni del fortunato incontro con la famiglia Barezzi e i luoghi dove egli compose alcune delle sue Opere più belle, tra le quali il Rigoletto, Il Trovatore e la Traviata.

Giuseppe Verdi ha saputo stimolare la coscienza popolare attraverso la sua musica, risvegliare il senso di appartenenza ed orgoglio nazionale dando un contributo importantissimo alla cultura dell’Italia unita. Associare l’emozione per questi ideali e questi valori, oggi come ieri da riscoprire e difendere, alla bellezza di una sede storica e prestigiosa delle Istituzioni, è una opportunità che mi onora enormemente“, le parole di presentazione dell’evento di Gaia Maschi Verdi.

 “La dedizione e l’attaccamento alla Patria di cui Giuseppe Verdi è stato un interprete illustre nella storia italiana sono i valori più importanti ai quali si ispira l’operato quotidiano delle donne e degli uomini dell’Aeronautica Militare”, il commento del capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, generale di squadra aerea Pasquale Preziosa. “L’Aeronautica Militare, come istituzione, vuole contribuire a far conoscere ai cittadini pezzi di storia, dell’arte e della cultura del nostro Paese, un impegno che anche attraverso virtuose collaborazioni come questa siamo contenti di portare avanti”.

La mostra sarà aperta al pubblico con ingresso gratuito nei giorni 13-14 giugno e 20-21 giugno con accesso da Viale dell’Università, 4 nella fascia oraria 10,00-18,00. Previsti percorsi di accesso facilitati per diversamente abili e visite guidate in italiano e inglese. 

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Fonte e immagini: Fashion News Magazine

Inaugurata mostra opere d’arte recuperate dal comando carabinieri per la tutela del patrimonio culturale

 

Roma, 8 giugno 2015 – Inaugurata questa mattina a Roma, in piazza Risorgimento, presso il Museo Storico dell’Arma, una mostra di opere d’arte recuperate, in Italia e all’estero, dal Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale. L’inaugurazione è stata presenziata dal Ministro della Difesa, sen. Roberta Pinotti e dal comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Tullio Del Sette

L’esposizione, che rimarrà aperta al pubblico sino al 12 luglio, costituisce un’esclusiva opportunità per ammirare opere d’arte di rara bellezza, il cui riconosciuto valore storico-artistico è spesso rafforzato dalle singolari vicende che le hanno riguardate. Capolavori che il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale ha tenacemente voluto riportare a casa, dopo averli inseguiti per tutto il mondo – poiché provento di furto, appropriazione indebita, ovvero provenienti da scavi clandestini o, ancora, semplicemente esportati in violazione della normativa vigente – il più delle volte intraprendendo, una volta rintracciati, una estenuante trattativa con Istituzioni/Società straniere per risolvere intricate questioni legali connesse alla proprietà del bene.

Un lavoro certosino condotto anche grazie al prezioso ausilio della vastissima ed evoluta Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti, creata e gestita dal Reparto Specializzato dell’Arma, che domani pomeriggio sarà anche al centro di un convegno presso il Conference Centre di Expo 2015 con l’intervento di autorevoli relatori.

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Fonte e immagini: Arma dei Carabinieri

Palazzo Aeronautica apre le porte alla mostra su Nevio Zeccara: dall’Aeronautica all’Astronautica

Roma, 21 aprile 2015 – A Palazzo Aeronautica la mostra dedicata al famoso fumettista futurista. Dall’Aeronautica all’Astronautica, questo il nome della mostra dedicata al fumettista Nevio Zeccara, allestita presso le Sale Storiche di Palazzo Aeronautica che apre le porte al pubblico dal 21 al 26 aprile. Un’esposizione di tavole originali dell’autore reso celebre per essere stato il primo disegnatore a realizzare la versione a fumetti di “Star Trek” nel 1967.

Attraverso racconti storici e futuristi, Nevio Zeccara ha sempre cercato di esprimere la sua passione per il volo. A questa dedizione l’Aeronautica Militare ha deciso di rendere omaggio con un evento speciale e assolutamente gratuito che da oggi fino a domenica sarà aperto dalle 10:00 alle 13:00 della mattina o dalle 14:00 alle 15:30 nel pomeriggio.

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Fonte e immagini: Aeronautica Militare

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