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Morte accidentale del carabiniere Andrea Vizzi durante un esercitazione, cordoglio del capo di SMD

Schermata 2018-02-12 alle 23.46.58Milano, 12 febbraio 2018 – Andrea Vizzi, 33 anni, appuntato dei carabinieri è stato raggiunto al petto da un colpo accidentalmente esploso, con la pistola mitragliatrice PM 12, da un collega, oggi pomeriggio all’interno della caserma “Montebello” di Milano.

Il tragico evento è successo durante un’esercitazione antiterrorismo, di una delle aliquote di primo intervento costituite nell’ambito del Nucleo Radiomobile, che si svolge periodicamente, ad armi scariche, per simulare le procedure d’intervento nei casi di emergenza.

L’appuntato è stato trasportato al locale Policlinico, ove è deceduto poco più tardi.

Foto Gen. C.A. Nistri 2L’intera Arma dei Carabinieri si stringe compatta intorno ai familiari di Andrea Vizzi, ai quali esprime il più sentito cordoglio. 

Schermata 2018-02-12 alle 23.49.32Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, appresa la notizia ha espresso cordoglio per il decesso dell’appuntato Andrea Vizzi in servizio presso il Nucleo Radiomobile carabinieri di Milano. Il generale ha espresso ai familiari del militare e al comandante generale dell’Arma dei carabinieri, generale Giovanni Nistri, “profondo cordoglio e sentimenti di affettuosa vicinanza a nome delle Forze Armate e suo personale”.

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Fonte: Arma dei Carabinieri
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Si è spento il generale granatiere Antonino Torre, l’ideatore di Radio Ibis in Somalia

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Il generale Antonino Torre e il generale Claudio Graziano

Roma, 23 maggio 2017 – Si è spento il generale Antonino Torre, già segretario nazionale dell’Associazione Nazionale Granatieri di Sardegna e attualmente direttore della rivista dell’ANGS, Il Granatiere

Aveva frequentato il liceo scientifico Pontificio Pio IX, arruolandosi poi nell’Esercito Italiano nei Granatieri di Sardegna.

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Generale della riserva, aveva lavorato come giornalista pubblicista presso l’Esercito Italiano. Partecipò alla missione Ibis in Somalia come capo ufficio stampa del comando Italfor, e fu l’deatore di Radio Ibis, organizzata con mezzi di fortuna che trasmetteva musica e informazioni per i militari del contingente italiano.

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Come ha sottolineato il generale Bruno Garassino in un post su facebook, la sua dipartita è stata una grande perdita: “Questa sera il Gen. Antonino Torre ha raggiunto Padre Ganfranco Maria Chiti nella casa del Padre. I granatieri costernati piangono un caro amico che ha dato tutto se stesso all’Associazione e al Corpo dei Granatieri di Sardegna“.

Condoglianze alla famiglia dalla redazione di Military News from Italy (MNFI).

Di seguito alcune immagini dell’allora tenente colonnello Antonino Torre in Somalia.

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Senegal: muore a 108 anni l’ultimo veterano africano della prima guerra mondiale

Dakar, 18 agosto 2014 – Le autorità senegalesi hanno annunciato questa mattina la tragica morte di Siem Bene M’Bokolo, ultimo veterano superstite della prima guerra mondiale in Africa e forse ultima testimonianza al mondo di quello che alcuni hanno descritto come la “guerra per porre fine a tutte le guerre“.

Siem Bene M’Bokolo è nato il 16 agosto 1906. A soli 12 anni M’Bokolo è stato reclutato, come altri giovani del suo villaggio natale di Mboundou, per arruolarsi nell’83° battaglione senegalese, sotto il comando francese nel 1918, durante la fine della guerra.

Mio nonno era già alto 1,80cm quando aveva 12 anni, così l’ufficiale francese lo ha portato via anche se era solo un bambino“, racconta il nipote più grande.
Siem Bene M’Bokolo e due dei suoi fratelli hanno prestato servizio nella battaglia storica e decisiva di Reims, detta anche la seconda battaglia della Marna (15 luglio / 6 agosto 1918), dove le forze armate francesi diedero un colpo fatale durante l’ultima grande Offensiva Tedesca di Primavera sul fronte occidentale.

La sconfitta tedesca nella Battaglia di Reims ha segnato l’inizio della inarrestabile avanzata degli alleati, che culminò con l’armistizio circa 100 giorni dopo. 
Il signor Siem ha avuto la fortuna di sopravvivere alla battaglia che ha ucciso o ferito non meno di 95.000 soldati solo tra le truppe francesi. È stato l’unico sopravvissuto dell’83° battaglione senegalese, ad avere la fortuna di tornare in Patria, lasciando dietro di sé due dei suoi fratelli maggiori.

Più di 600.000 soldati, tra il 1914 e il 1918, sono stati costretti ad arruolarsi nelle forze coloniali francesi, almeno 81.000 morirono sul campo di battaglia. Nonostante il loro contributo allo sforzo bellico, hanno ricevuto la metà della pensione che è spettata ai “soldati bianchi”.
Ha servito per 18 mesi sotto comando francese e ha partecipato all’occupazione francese del 1919 della Renania, dove hanno preso parte tra i 25.000 e i 40.000 soldati. In seguito, tornato a casa, si sposa con la vedova del fratello. Lascia dietro di sé 16 nipoti.

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Fonteworldnewsdailyreport.com


Esercito: tenente colonnello trovato morto nel suo letto in albergo, era in missione NATO a Budapest

RIP

Budapest, 14 giugno 2014 – Il tenente colonnello dell’Esercito Agostino Infante, 46 anni di Castellammare di Stabia, è stato trovato morto nel suo letto d’albergo a Budapest in Ungheria.  Si trovava nella città ungherese per una missione NATO, in rappresentanza dell’Italia in una conferenza sugli aggiornamenti dei sistemi di sicurezza informatici. Al comando C4 Difesa, era uno dei massimi esperti della difesa informatica. Il giudice ha disposto l’autopsia prima del rientro in Patria, che è previsto tra lunedi e martedi. Il militare lascia moglie e due figli minorenni. I funerali si svolgeranno nella chiesa di San Marco Evangelista.

Come riportato da RaiNews, grande è il cordoglio del sottosegretario alla difesa Domenico Rossi: “La notizia della morte dell’alto ufficiale dell’Esercito, Agostino Infante, avvenuta a Budapest, sede della missione dove si trovava il tenente colonnello, mi ha profondamente addolorato come ogni volta in cui muore un servitore dello Stato”.

Fonte: RaiNews, Ansa, ilmattino.it


Il tenente colonnello paracadutista Mario Luppa perde la vita durante un volo in deltaplano

Perugia, 23 aprile 2014 – Il tenente colonnello paracadutista Mario Luppa, di 57 anni originario di Fabriano, croce di bronzo al merito dell’Esercito, padre di tre figlie, ha perso la vita, ieri pomeriggio, durante un volo in deltaplano in Puglia, località La Croce, Rignano Garganico, dove si trovava in ferie.

Sembrerebbe che il militare dopo essersi lanciato dalla rampa, tradito da una forte folata di vento contrario, sia stato scaraventato contro una parete rocciosa. L’impatto è stato molto violento ed è morto sul colpo.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri del Comando provinciale di Foggia e i sanitari del 118. Alla scena hanno assistito anche la compagna della vittima, il cognato e alcuni amici, tutti esperti di parapendio.

Il tenente colonnello Mario Luppa era un militare esperto, con anni di esperienza negli Usa, a Tampa, e diverse missioni all’estero, tra cui in Afghanistan, missione che gli fece conferire nel 2012 la croce di bronzo al merito. Era un grande appassionato di paracadutismo sportivo, che praticava con regolarità. 

Un video dedicato al tenente colonnello Mario Luppa di lupo solitario

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Libia: decesso di un carabiniere del team di istruttori alla polizia libica. Cordoglio del Capo di Stato Maggiore della Difesa.

Tripoli, 24 febbraio 2014 – Questo pomeriggio alle ore 18.30 circa, a causa di un malore, è mancato il Maresciallo a.s. UPS Corrado Oppizio che operava in qualità di tutor nell’ambito della Missione Militare Italiana in Libia (MIL) per l’addestramento delle forze armate e di sicurezza locali. Il militare si è sentito male nel suo alloggio ed è stato prontamente soccorso dai colleghi e successivamente trasportato presso un vicino ospedale dove è deceduto.

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, appresa la notizia del decesso, ha espresso a nome delle Forze Armate e suo personale, il profondo cordoglio per la scomparsa di un fedele servitore dello stato impegnato in una missione fuori area.

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Fonte: Stato Maggiore della Difesa


Due militari perdono la vita durante un esercitazione in volo nel viterbese

Il Generale di Divisione Giangiacomo Calligaris

Il Generale di Divisione Giangiacomo Calligaris

Viterbo, 23 gennaio 2014 – Nello schianto sono morti due militari impegnati in un’esercitazione: il Generale di Divisione Giangiacomo Calligaris, 57 anni, capo dell’aviazione dell’esercito e il tenente allievo pilota, Paolo Tozzi.

Un elicottero dell’esercito è caduto in zona Monte Marta, vicino a Viterbo. In quella zona l’Enel ha segnalato una linea elettrica aerea tranciata. Il relitto e’ stato ritrovato. Le due persone che erano a bordo sono morte. A bordo dell’elicottero dell’esercito caduto nel viterbese, un A206, in volo di addestramento c’era il generale Giangiacomo Calligaris, 57 anni, capo dell’aviazione dell’esercito. Insieme a lui sul velivolo c’era Paolo Lozzi, un allievo che stava effettuando un volo di addestramento.

L’ipotesi prevalente è che l’elicottero abbia tranciato un cavo dell’alta tensione. Sull’incidente è stata aperta un’inchiesta dalla Procura della Repubblica.

Il generale Giangiacomo Calligaris, 57 anni, napoletano, aveva assunto il comando dell’aviazione dell’esercito nel marzo 2013. Tanti i teatri internazionali in cui ha operato dall’Operazione “Joint Guardian” in Kosovo, all’Antica Babilonia in Iraq dove è stato vice-comandante dell’Italian Joint Task Force Iraq.

E’ stato coordinatore delle operazioni ISAF in Afghanistan, in Ciad ed ad Haiti per il terremoto. Ha coordinato le operazioni di evacuazione di connazionali dalla Tunisia, dall’Egitto e dalla Libia nel corso della Primavera Araba. Sul territorio nazionale ha partecipato all’Operazione Vespri Siciliani, all’Operazione “Riace”, “Calabria” e “Salento”.

E’ stato insignito della Croce d’Oro, Croce d’Argento e Croce di Bronzo al merito dell’Esercito e di numerose onorificenze internazionali tra le quali la medaglia “Meritorius Service Medal” degli Stati Uniti d’America e la medaglia “Military Cooperation Consolidation Medal” della Federazione Russa.

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Fonte: agrpress.it
Foto: agrpress.it per gentile concessione


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