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Mondragone: arrestati dai carabinieri mentre rubavano 40 infissi in alluminio

Caserta, 19 novembre 2015 – I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Mondragone hanno sorpreso due giovani che si erano introdotti all’interno dell’ex istituto scolastico “Leonardo da Vinci”, ubicato in quel centro di proprietà di una ditta di San Sebastiano al Vesuvio (NA).

I militari dell’Arma li hanno sorpresi mentre erano intenti ad asportare circa 40 infissi in alluminio e pvc, precedentemente sradicati dal muro, e alleggeriti dalla rottura dei vetri per agevolarne il trasporto. In considerazione di ciò, il danno è stato quantificato in circa 60.000 Euro.

P. G. classe 87 e A. E. classe 2000, entrambi di Mondragone, sono stati arrestati per furto aggravato e rispettivamente condotti il primo presso la propria abitazione in attesa del rito direttissimo, ed il secondo presso il carcere minorile di Napoli.

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Fonte e immagini: Arma dei Carabinieri
(Comando Provinciale Carabinieri di Caserta)

Cercano di rubare 30 cagnolini, due partenopei arrestati dai carabinieri

Due partenopei la scorsa notte sono stati arrestati dai carabinieri dopo aver rubato 30 cagnolini di varie razze dall’allevamento e museo del cane denominato “FOOF” di Mondragone.

Mondragone, 7 marzo 2015 – L’equipaggio di una gazzella dei carabinieri è intervenuto dopo essere stato allertato dai guardiani, i due uomini cl. 66 di Torre del Greco (NA) e cl. 64 di Ercolano (NA), sono stati bloccati in località Caselle di Chianese, in Mondragone. L’insolito “bottino” avrebbe fruttato diverse migliaia di euro, il valore dalla “merce” che i due avevano provato a rubare ammonta a circa 40.000 euro. Una refurtiva insolita, cuccioli di cani delle più disparate razze, facili da piazzare. Per entrare all’interno della struttura i malviventi hanno praticando un foro nella rete di recinzione, hanno prelevato i cuccioli e li hanno poi portati all’esterno della struttura passando nuovamente dallo stesso foro praticato nella rete. Alcuni cani erano stati legati ad una corda e trascinati, altri  portati all’esterno in dei trasportini ed altri ancora rinchiusi in dei sacchi di plastica. 

I carabinieri, dopo essere stati allertati dai guardiani, hanno immediatamente setacciato l’intera area circostante riuscendo a bloccare i due uomini  in fuga, che avevano trovato un momentaneo nascondiglio in un canneto, poco distante dal luogo del furto. Le campagne circostanti sono state poste al setaccio e gli animali sono stati tutti ritrovati. A bloccare i due uomini e ed arrestarli sono stati i carabinieri del Nucleo Radiomobile della compagnia di Mondragone.

Gli arrestati saranno giudicati con la formula del rito direttissimo.

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Fonte: Arma dei Carabinieri
(Comando provinciale di Caserta)

Sventata dai carabinieri un’organizzazione criminale dedita al traffico di armi (video)

carabinieriMondragone (CE), 15 ottobre 2014 – All’alba di venerdì scorso, nell’ambito di un’articolata indagine coordinata da questa Procura della Repubblica, i Carabinieri della Compagnia di Mondragone hanno eseguito un fermo d ’indiziato di delitto nei confronti di 7 indagati, tutti ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere dedita al traffico illecito di armi da fuoco e munizioni (art. 416 c. p. ), detenzione e porto di armi e munizioni comuni e da guerra (artt. 9, 10, 12, 14 L. 497/74, art. 697 c.p.) con l’aggravante del metodo mafioso (art. 7 L. 203/91). Ai provvedimenti cautelari d’urgenza a carico dei sette sono seguite idonee misure restrittive in carcere.

Le indagini, iniziate nel novembre del 2013, condotte prevalentemente attraverso attività tecniche e di pedinamento, giovandosi anche d’importanti dichiarazioni di collaboratori di giustizia, hanno permesso d ’indebolire il principale canale di approvvigionamento e distribuzione di armi delle diverse consorterie criminali casertane e partenopee.
SONY DSCL’operazione ha permesso di disarticolare un’organizzazione che operava trasversalmente nel territorio delle Provincie di Napoli e Caserta, fornendo il proprio apporto ai diversi gruppi criminali egemoni in quei territori, con la finalità di fornire, riparare e provare armi e munizioni.

A capo era C. A., guardia giurata, conosciuta negli ambienti criminali per le sue notevoli capacità nella manutenzione, alterazione e riparazione delle armi. Egli risulta aver messo le sue conoscenze tecniche in materia di armi a disposizione di vari gruppi criminali (Casalesi, Savarese, Giuliano), garantendone in più occasioni l’approvvigionamento necessario per rafforzarne la loro forza militare nelle faide che hanno caratterizzato gli ultimi anni, soprattutto nel territorio partenopeo.
L’associazione è risultata possedere una capillare diffusione: in ogni quartiere del capoluogo napoletano esisteva un uomo di fiducia, un intermediario con i diversi clan camorristici e con il compito preciso di prendere “le ordinazioni” in base alle richieste degli affiliati (nel quartiere Sanità, nel quartiere di Forcella, nell’area vesuviana).
Un’altra guardia giurata, D. G., è emerso avere il ruolo di gestire gli ordinativi e le consegne delle varie armi e munizioni.

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Tra le “conoscenze” di C. A. sono stati individuati anche i titolari di note armerie dell’hinterland napoletano, grazie ai quali egli è riuscito ad ottenere munizioni, armi o parti di esse necessarie per soddisfare le esigenze e le richieste provenienti dai diversi gruppi criminali.
Nel corso della perquisizione a casa di uno dei denunciati, i militari hanno sequestrato un ingente numero di munizioni.
Il gruppo aveva un vero e proprio prezzario. Una pistola veniva venduta ad un prezzo oscillante tra i 500 ed i 900 euro, mentre per un fucile mitragliatore si raggiungevano anche i 2.700.

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Fonte: Arma dei Carabinieri
(Comando provinciale di Caserta)

Armati di pistola fanno irruzione in un bar. Carabinieri arrestano uno dei tre rapinatori.

Mondragone (CE), 10 ottobre 2014 – Durante la notte tre persone fanno irruzione in un bar, con il volto travisato e armati di pistola, e si impossessano del registratore di cassa con 250,00 euro dentro.

Uno dei tre, un 18enne, è stato arrestato dai carabinieri di Mondragone, mentre gli altri due complici sono riusciti a scappare e sono ricercati. Nessun ferito durante la rapina. Le fasi della rapina sono state riprese dal sistema di videosorveglianza a circuito chiuso. Il giovane, che dovrà rispondere del reato di rapina in concorso aggravata, è stato portato al carcere di Santa Maria Capua Vetere.

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Fonte: Arma dei carabinieri
(Comando provinciale di Caserta)

Mondragone: Carabinieri in sinergia con la polizia tedesca arrestano latitante pluripregiudicato

Mondragone (CE), 23 agosto 2014 – Qualche mese fa, esattamente ad aprile, i Carabinieri della Compagnia di Mondragone, in un’articolata indagine coordinata dalla Procura della Repubblica locale, eseguirono 11 arresti a vario titolo di altrettanti pesonaggi, ritenuti responsabili, di lesioni personali, danneggiamento, estorsione, detenzione e porto in luogo pubblico di armi da fuoco, con l’aggravante del metodo mafioso.

arresto cascarinoLe indagini iniziate nel 2012, che facevano parte di un’attività di contrasto al clan dominante nell’area mondragonese Gagliardi-Fragnoli”, hanno permesso di ricostruire l’illecita attività estorsiva, ai danni di un agente assicurativo locale e di un commerciante di abbigliamento.

Gli indagati, forti dell’appartenenza all’organizzazione criminale, avevano costretto le loro vittime, anche con l’uso di armi da fuoco, ad emettere e rilasciare polizze assicurative per auto e motoveicoli da loro usate, senza pagare alcun compenso e a pagare la tangente per l’apertura di una nuova attività economica.

All’epoca è stata fondamentale, per la ricostruzione dei fatti, la collaborazione di due delle delle parti offese.

Particolare attenzione è stata data, dai militari dell’Arma, alla figura di Giovanni Cascarino, della nota famiglia soprannominata “gli scopatori”, latitante all’estero. Si era sottratto all’esecuzione di provvedimento restrittivo della libertà personale, e ciò nonostante è riuscito a mantenere rapporti personali e non, con esponenti criminali di Mondragone. Da quest’ultimi ha ricevuto, nel corso del tempo, vari favori, in particolare si era accertato di “dare una sonora lezione”, poi concretamente impartita, ad un cittadino straniero colpevole, a suo dire, di avergli fatto uno “sgarro personale”, poiché aveva raccontato alcune sue relazioni private, una sorta di regolamento dei conti per aver subito lo sgarro.

arresto cascarinoA distanza di qualche mese i carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Mondragone, in collaborazione con l’Interpol e l’Europol, sono riusciti a rintracciare il pluripregiudicato, latitante dall’8 aprile, a Wuppertal, una cittadina della Germania nord-settentrionale, dove era riuscito a trovare rifugio. Arrestato il 13 giugno, ieri il latitante Cascarino è stato estradato dalla Germania e, accompagnato da personale Interpol, è giunto all’aeroporto di Fiumicino. Il pluripregiudicato, latitante, Giovanni Cascarino, classe ’68 di Mondragone, affiliato al clan “Gagliardi-Fragnoli”, e colpito da mandato di arresto europeo emesso il 15.05.2014 dall’ufficio G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della locale D.D.A. è stato quindi riportato in Patria, risultato della cooperazione tra  i Carabinieri di Mondragone e la Polizia Tedesca.

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Fonte: Arma dei Carabinieri
(Comando Provinciale di Caserta)

 


Pescopagano: Carabinieri arrestano cittadino ghanese, responsabile del reato di devastazione e saccheggio

John Amoako Isaac Poku cl. 1988

John Amoako Isaac Poku 

Santa Maria Capua Vetere, 14 Agosto 2014 – Nelle prime ore di questa mattina, nell’ambito di un’articolata indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di S. Maria Capua Vetere, i Carabinieri della Compagnia di Mondragone e personale del Commissariato di P.S. di Castel Volturno, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un indagato, un 26enne ghanese, ritenuto responsabile, in concorso con altri connazionali in via di completa identificazione ed a vario titolo, del reato di devastazione e saccheggio (art. 419 0.12.].

L’indagine, condotta dal citati Reparti a seguito degli eventi accaduti nella località Pescopagano dei comuni di Castel Volturno (CE) e Mondragone (CE) il 13 luglio 2014 e tuttora in corso, ha consentito, attraverso attività dinamiche, servizi di osservazione e riscontri alle denunce delle vittime, di accertare la responsabilità dell’indagato in ordine alla consumazione dei danneggiamenti con incendio e saccheggio dell’abitazione e dei mezzi della famiglia Cipriani, di Pescopagano, proprio sopra gli uffici della società di guardiania La Custodia.

Proprio nel corso di quella che è stata una “vendetta” per la “gambizzazione” di due giovani extracomunitari di nazionalità ivoriana, dapprima incolpati di furto e con i quali poi i Cipriani hanno avuto una lite, molti connazionali dei due feriti si sono introdotti all’interno dell’abitazione della famiglia di Cipriani Pasquale appiccando le fiamme e danneggiando quanto si trovavano davanti. Proprio in queste fasi concitate, considerate una vera e propria rivolta degli extracomunitari, si inserisce il dramma della minore Lucia che si trovava in quella casa. Attimi di terrore. Aggredita e malmenata, è riuscita a lasciare l’abitazione in fiamme poco prima che scoppiasse una bombola di gas ed a divincolarsi da una nuova aggressione avvenuta nella pubblica via, mentre raggiungeva la casa della cugina, grazie all’aiuto di altri extracomunitari buoni.

Proprio in merito a questi fatti la Polizia Giudiziaria ha raccolto nel corso dei giorni successivi elementi importanti che sono a supporto della richiesta del provvedimento restrittivo accolta dal GIP.

Tra i responsabili un giovane 26enne ghanese che abita in un appartamento di Pescopagano, non troppo distante dai luoghi interessati dalla rivolta.

Continua il lavoro dei militari dell’Arma per individuare ulteriori responsabili.

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Fonte: Arma dei Carabinieri
(Comando Provinciale di Caserta)


Carabinieri salvano la vita a un giovane che stava tentando il suicidio

noose-312261_1280Mondragone (CE), 9 agosto 2014 – Questo pomeriggio in Mondragone un 25enne del luogo ha tentato il suicidio cercando di impiccarsi. Il giovane ha tentato di togliersi la vita dopo aver legato una corda ad una trave di un deposito agricolo, che faceva parte della casa. Solo grazie al tempestivo intervento dei suoi familiari e di una pattuglia dell’Arma dei carabinieri,  è stata salvata la vita al giovane.

In particolare un maresciallo, in servizio di pattugliamento, coadiuvato da un collega, è riuscito a sostenere fisicamente il giovane, consentendo così ai familiari di liberarlo dalla corda, salvandogli la vita. Il ragazzo è poi stato ricoverato presso l’ospedale civile di Aversa.

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Fonte: Arma dei Carabinieri
(Comando provinciale di Caserta)


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