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Convegno Caserme Verdi: per un Esercito all’avanguardia le caserme hanno bisogno di essere ammodernate e rinnovate

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Roma, 9 luglio 2019 –  Tre sono i punti cardini per avviare i processi di ammodernamento delle strutture dell’Esercito, evidenziati dal generale di divisione Vasco Angelotti, capo dipartimento infrastrutture dello Stato Maggiore Esercito, al convegno “Caserme Verdi  per un Esercito all’avanguardia in un Paese moderno” che si è svolto nei giorni scorsi presso l’auditorium “Andreatta” del Centro Alti Studi per la Difesa (CASD):

  • Arrestare lo stato di degrado incrementando le risorse per il mantenimento 
  • Ripristinare lo stato di efficienza con interventi di ammodernamento e rinnovamento
  • Realizzazione di basi militari di nuova generazione per ammodernare il parco alloggiativo.

Il convegno è stato evento tecnico-informativo promosso dallo Stato Maggiore dell’Esercito, con il sostegno del capo di Stato Maggiore della Difesa e il pieno supporto del Ministro della Difesa, per illustrare, come già esposto durante l’audizione presso le Commissioni Difesa di Camera e Senato, lo studio e i progetti di realizzazione di Grandi infrastrutture moderne su tutto il territorio nazionale.

Gli interventi iniziali del Ministro della Difesa la dott.ssa Elisabetta Trenta e del capo di Stato Maggiore dell’Esercito generale di corpo d’armata Salvatore Farina, hanno anticipato le relazioni di esperti e tecnici di settore provenienti sia dal mondo accademico che dalle istituzioni tra cui il direttore della direzione dei lavori e del demanio, il generale di divisione Massimo Scala e il dott. Antonio Caponetto direttore dell’Agenzia di Coesione Territoriale, moderati dal dott. Marco Ludovico, giornalista de ”IlSole24Ore”, con la regia del generale di divisione Vasco Angelotti, capo dipartimento infrastrutture dell’Esercito e con la presenza dei sottosegretari di Stato alla Difesa.

DSC_6152_CsermeVerdiIl ministro della Difesa, dott.ssa Elisabetta Trenta ha espresso il proprio apprezzamento per un progetto che rispecchia in pieno le linee d’indirizzo dei vertici del suo dicastero: “Oggi il nostro obiettivo fondamentale è quello di dare centralità al personale della Difesa, di garantire le legittime aspettative dei nostri uomini e delle nostre donne, militari e civili, su temi che riguardano la loro vita quotidiana. E’ questo uno dei punti qualificanti del Contratto di Governo che abbiamo voluto menzionare espressamente per migliorare e rendere più efficiente il settore della Difesa”.

DSC_6138_CsermeVerdiNel proprio intervento, il generale Farina ha voluto sottolineare come la situazione del parco infrastrutturale dell’Esercito impone l’adozione di misure straordinarie nel cui ambito il progetto “Caserme Verdi” costituisce un obiettivo strategico irrinunciabile. Le caserme designate per ricevere importanti e innovativi interventi di riqualificazione sono situate in prossimità di aree addestrative tali da minimizzare di costi per l’addestramento, e garantiranno a tutto il personale della base ambienti di lavoro più sicuri; inoltre consentiranno di accelerare la razionalizzazione del parco infrastrutturale dell’Esercito, con la conseguente riduzione delle caserme attive, e di aumentare l’integrazione sociale attraverso l’apertura delle aree dedicate ad asili, impianti sportivi e spazi per il tempo libero alla popolazione civile residente nelle zone contermini.

Il capo di Stato Maggiore ha poi concluso: “questo non è un sogno, ma un’opportunità già pronta e viva che deriva dalla criticità dello stato in cui versano le infrastrutture,  purtroppo una condizione assai diffusa,  più volte richiamata anche da parte dei miei predecessori e che impatta direttamente sul benessere dei nostri uomini e donne.”

L’Esercito ha tra le priorità l’ammodernamento del proprio parco infrastrutturale attraverso la realizzazione di basi militari di nuova generazione, che risultino efficienti, funzionali, pienamente rispondenti alle normative vigenti e ispirate a nuovi standard e secondo criteri costruttivi innovativi e antisismici di modularità, rapidità costruttiva, basso impatto ambientale e ridotti costi di manutenzione. E’ un piano che ha già preso il via e avrà un respiro ventennale.

Ventisei sono le caserme finora individuate dislocate su tutto il territorio nazionale, con particolare potenziamento delle basi ubicate nel meridione del Paese, su cui replicare il progetto standardizzato di una grande infrastruttura “Caserma Verde”, che prevedrà cinque diverse aree funzionali: area comando, addestrativa, logistica, sportiva ricreativa, alloggiativa.

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Alla fine dei lavori della conferenza, tutti i relatori hanno convenuto sull’efficacia e lungimiranza di “Caserme Verdi”, sottolineando ognuno nei propri interventi come il progetto, partendo da inderogabili necessità di sicurezza e benessere del personale  – inteso sia come persona sia come soldato che rappresenta un’importante risorsa operativa da addestrare e rendere efficiente – nei luoghi di lavoro e in sinergia con le altre Istituzioni, sia stato sviluppato su direttrici quali rispetto dell’ambiente, bassi consumi energetici, e basso impatto finanziario con indiscutibili ricadute sul tessuto economico e sociale delle aree interessate prossime alle caserme.

 

© Al rights rserved
Immagini: Ph. Monica Palermo
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Esercito: inaugurati a San Candido i campionati sciistici delle Truppe Alpine 2019

Cerimonia di apertura - CaSTA 2019

San Candido (BZ), 18 febbraio 2019 – Avviata ufficialmente la 71^ edizione dei Campionati Sciistici delle Truppe Alpine con l’accensione del tripode, ieri in piazza del Magistrato a San Candido in Pusteria. Presenti alla cerimonia il ministro della Difesa, dott.ssa Elisabetta Trenta, accompagnata dal capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina, il presidente del consiglio regionale Roberto Paccher, il commissario di Governo di Bolzano dott. Vito Cusumano e i sindaci dei quattro comuni ospitanti la manifestazione.

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Nati nel 1931 per valutare l’addestramento dei soldati da montagna, i CaSTA si sono evoluti nel tempo fino a diventare un importantissimo momento addestrativo e un’occasione di condivisione di tecniche alpinistiche con uno sguardo sempre più attento alla sicurezza che, nell’edizione 2019, vedrà impegnati oltre 2000 militari; in tale contesto il plotone del 7° reggimento Alpini di Belluno ambisce a vincere per il terzo anno consecutivo il prestigioso Trofeo Buffa.

“Oggi, come ieri, uomini e donne in uniforme si ergono a baluardo della salvaguardia degli irrinunciabili valori di democrazia e libertà; i CaSTA sono una competizione che dimostra i valori collettivi riferiti alle capacità di sopravvivenza, mobilità ed efficienza operativa di intere unità in ambiente montano, coniugandoli alla componente sportiva e del mantenimento della forma fisica, che sono princìpi fondamentali della vita di un militare”, ha sottolineato il Ministro della Difesa nel suo intervento.

Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito nel parlare ai militari schierati ha ricordato che essere alpini trova la sua essenza nell’affrontare le sfide del soldato in un ambiente altamente proibitivo, ma allo stesso tempo vera scuola di vita in grado di temprare il fisico e soprattutto il carattere. Il singolo combattente, l’uomo, è il centro della Forza Armata e questo trova conferma qui, tra le montagne, dove le innovazioni tecnologiche e dei materiali possono costituire un valido ausilio, come lo è il progetto “soldato sicuro” a cui, insieme al Vertice della Difesa, l’Esercito sta dedicando energie e risorse per implementare sempre di più le capacità e la sicurezza del singolo uomo e delle Unità in chiave duale.

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“Le diverse gare e le due esercitazioni in programma – ha evidenziato il comandante delle Truppe Alpine nel suo intervento – sintetizzano l’addestramento delle diverse unità alpine e le capacità acquisite di operare in fase di soccorso, come parte di un sistema che impiega strumenti e soggetti diversi in uno sforzo comune sempre ispirato alla salvaguardia della popolazione in difficoltà”.

A gareggiare nelle montagne venete e altoatesine non solo soldati italiani, sono 10 infatti le delegazioni straniere presenti ai campionati, alcune presenti da anni, altre affluite per la prima volta come il Kazakistan. 

Cerimonia di apertura - CaSTA 2019

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Esercito
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Il ministro della Difesa Elisabetta Trenta domani a Vienna per discutere sulla modifica della missione Sophia

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Roma, 29 agosto 2018 – Riportiamo da un Instagram della pagina ufficiale del ministro della Difesa Elisabetta Trenta: “A #Vienna, dove domani al vertice informale dei ministri della #Difesa#Ue porterò, a nome del governo italiano, una proposta di modifica delle regole della missione #Sophia che riguarda il porto di sbarco. 
Come sapete, chi ci ha preceduto aveva fatto in modo che tutti i migranti soccorsi dalle navi Ue nel #Mediterraneo venissero portati in #Italia. Un principio che noi consideriamo inaccettabile e che vogliamo rivedere, responsabilizzando anche gli altri Paesi rivieraschi. 
Come? Attraverso l’introduzione di un meccanismo di rotazione dei porti, perché non può essere più solo il nostro #Paese a farsi carico di un’emergenza che chiama in causa tutta l’Unione Europea. 
E istituendo un’Unità di coordinamento assimilata a Frontex, che si occuperà proprio di assegnare il porto al Paese competente ogni qualvolta una nave della missione Sophia presterà soccorso in mare. 
Abbiamo le idee chiare e le stiamo portando sui tavoli europei. Domani la palla passerà all’Ue: accettando la nostra proposta avrà l’occasione di mostrarsi una vera comunità, di valori e di intenti; rifiutandola, negherà i suoi stessi principi fondamentali.”
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Fonte: Instagram elisabettatrentaofficial
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Insediamento del ministro della Difesa Elisabetta Trenta

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7f5822b4-b8a8-498c-974c-3439e7355d4505ThumbRoma 1 giugno 2018 – Questo pomeriggio, presso la sede del Ministero della Difesa, si è tenuto il passaggio di consegne tra Roberta Pinotti ed Elisabetta Trenta. Al Ministro Trenta la senatrice Pinotti ha consegnato la bandiera distintiva del Ministro della Difesa.

Dopo aver prestato giuramento nelle mani del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, si è insediata a Palazzo Baracchini, sede del dicastero.

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Dopo l’incontro con il ministro della Difesa uscente, il ministro Trenta ha avuto colloqui con il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, con il segretario Generale della Difesa, i capi di Stato Maggiore dell’Esercito, della Marina, dell’Aeronautica e con il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri.

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La redazione di MNFI augura un buon mandato al ministro della Difesa Elisabetta Trenta.

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Fonte e immagini: sito Ministero della Difesa
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L’Esercito marciava… tappa conclusiva a Trieste

Trieste, 24 maggio 2015 –  Si conclude oggi a Trieste l’evento commemorativo del centenario dell’ingresso dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale intitolato L’Esercito marciava … alla presenza del Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, del presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, del capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano e del capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di Corpo d’Armata Danilo Errico e delle principali autorità civili e militari.

Numerosi sono stati gli eventi che si sono svolti durante la settimana in collaborazione con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia: stand promozionali con i principali mezzi e materiali dell’Esercito, una mostra storica sulla Grande Guerra e attività dimostrative di alcuni reparti.

Alle 15:00  è stato dedicato un minuto di silenzio per i Caduti della Grande Guerra. Alle 17:30, nel corso della consegna delle medaglie ricordo ai parenti di alcuni caduti  della Prima Guerra mondiale, il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale Danilo Errico ha dichiarato “L’iniziativa L’Esercito marciava… nasce dall’esigenza di ricordare gli oltre 650000 caduti della Prima Guerra Mondiale. È un modo per trasmettere i valori di quanti hanno perso la vita e non hanno vissuto la loro gioventù per consentirci di essere quello che siamo oggi”- ha concluso “c’è sempre bisogno di amor di Patria, non finirà mai l’esigenza di amor di Patria“.

La fanfara dei bersaglieri ha seguito correndo l’ultimo tedoforo dell’Esercito nel tratto finale dell’itinerario che si è sviluppato lungo tutto il territorio nazionale, per una distanza totale di 4200 chilometri, e che ha visto impiegati oltre 600 staffettisti toccando tutte e 20 le regioni italiane.

La staffetta de “L’Esercito Marciava…” si è conclusa con l’arrivo alle ore 19:30 in piazza Unità d’Italia del Ministro della Difesa, accompagnata dal capo di Stato Maggiore della Difesa generale Claudio Graziano e dal capo di Stato Maggiore dell’Esercito generale di Corpo d’Armata Danilo Errico, dove c’è stato l’ultimo passaggio di testimone ad un bambino. Ad accoglierli, Debora Serracchiani, presidente della Regione Friuli Venezia Giulia.

Subito dopo c’è stata la cerimonia dell’alzabandiera in Piazza Unità d’Italia, dove a partire dalle 21:00 il pubblico potrà assistere all’evento artistico e culturale caratterizzato dall’alternanza di musiche della banda dell’Esercito di fanfare militari e di altri interventi di intrattenimento.  

La voce narrante del presentatore, il prof. Umberto Broccoli, accompagnerà il pubblico in un viaggio della memoria, legando gli interventi artistici e musicali. Sarà un’immersione artistica e culturale nella realtà di 100 anni fa, La narrazione sarà accompagnata da immagini inedite dell’Esercito Italiano e la piazza arricchita da reperti storici e museali.

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Fonte: Stato Maggiore dell'Esercito

Afghanistan: visita del ministro della difesa Roberta Pinotti ai militari del contingente italiano

Herat, 22 dicembre 2014 – Il ministro della difesa Roberta Pinotti si è recato in Afghanistan dove ha incontrato il presidente Ashraf Ghani ed il capo del governo Abdullah Abdullah per poi fare visita ai militari del contingente italiano a Kabul e ad Herat.

Ad accogliere il ministro, all’aeroporto militare di Kabul il capo di stato maggiore di ISAF – generale di corpo d’armata Vincenzo Santo e l’ambasciatore Luciano Pezzotti.

Nel corso dell’incontro con il personale militare italiano presente a Kabul, il ministro ha espresso parole di forte apprezzamento per la meritoria opera svolta dal personale delle Forze Armate italiane, che ricopre incarichi di staff presso il comando della missione ISAF.

La giornata tra i militari italiani in Afghanistan è proseguita ad Herat, dove ha sede il Train Advise Assist Command West, su base brigata bersaglieri Garibaldi, nel quale opera gran parte del personale delle Forze Armate italiane schierato nel paese. Al suo arrivo, il ministro è stato accolto dal comandante, generale di brigata Maurizio Angelo Scardino con il quale, insieme al generale di corpo d’armata Vincenzo Santo, giunto anch’egli da Kabul, e ad una rappresentanza di militari appartenenti a tutte le forze armate, ha preso parte alla video conferenza organizzata in occasione dello scambio di auguri tra il Presidente della Repubblica ed il personale impiegato in tutte le operazioni all’estero.

In tale occasione il ministro Pinotti ha ringraziato il presidente Napolitano perché “il suo sostegno per quello che i nostri militari fanno non è mai mancato ed è sempre stato costante ed assiduo”. Parlando dell’operato dei soldati, il ministro ha evidenziato come il loro lavoro sia sempre svolto bene e con grande professionalità riportando anche le parole di ringraziamento espresse dal presidente afghano Ghani.

Successivamente, il ministro Pinotti ha incontrato le donne e gli uomini del contingente, adunati per l’occasione in piazza Italia di “Camp Arena” ai quali ha detto di aver voluto “essere qui per portare i miei auguri, quelli del Governo e quelli di tutti gli italiani”.

Nel corso del suo intervento il Ministro ha sottolineato che questa missione è stata la più lunga e impegnativa dopo le guerre mondiali e quella in cui più alto è stato il tributo di sangue in termini di caduti e feriti. “L’Italia ha fatto molto in questi anni – ha sottolineato il Ministro – e la misura del lavoro che è stato fatto è data, ad esempio, dai 6.000.000 di bambini e 4.000.000 di bambine che oggi possono andare a scuola rispetto ad 1.000.000 di soli bambini che frequentavano la scuola quando la missione è iniziata perché i talebani negavano l’accesso all’istruzione delle ragazze”. Questi argomenti sono stati affrontati anche nell’incontro con il Presidente Ghani al quale il Ministro ha ricordato che “la scuola, l’educazione e la cultura sono le cose di cui hanno principalmente paura i nemici dell’Afghanistan”.

La visita si è quindi conclusa con il sentito omaggio ai 54 militari italiani caduti in terra afghana attraverso la deposizione di una corona al monumento loro dedicato ed i cui nomi sono stati pronunciati, uno per uno, dall’ordinario militare, mons. Santo Marcianò.

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Fonte: Stato Maggiore della Difesa


Crisi in Iraq: via libera all’invio di aiuti militari dall’Italia

Roma, 21 agosto 2014 – Le commissioni Difesa ed Esteri di Camera e Senato, riunite ieri in seduta straordinaria, ascoltata l’informativa dei ministri Roberta Pinotti e Federica Mogherini, hanno approvato la risoluzione di maggioranza che dà il via libera alla fornitura di armi per combattere l’ISIS.

Il ministro della difesa Roberta Pinotti (nella foto) ha evidenziato la necessità di prevedere “forme di controllo tese ad assicurare che la consegna del materiale sia effettuata nelle mani di interlocutori che rappresentano articolazioni governative, nonchè a garantire un utilizzo assolutamente proprio del materiale, evitando che esso possa essere impiegato da attori terzi o per finalità diverse da quelle di autodifesa e protezione delle popolazioni cui sono destinate”.

Il provvedimento segue l’operazione umanitaria in favore della popolazione curda che si è conclusa nella giornata di ieri con l’atterraggio all’aeroporto di Erbil dell’ultimo velivolo dell’Aeronautica Militare con a bordo aiuti umanitari.

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Fonte: Ministero della Difesa

Monica Palermo

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