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La logistica dell’Esercito da oltre un secolo in prima linea, l’arma TRAMAT compie 103 anni

Bandiera di guerra dell'Arma TRAMAT

Roma, 24 maggio 2019 – Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina, ha presenziato a Roma il 22 maggio alla celebrazione del 103° anniversario della Battaglia degli Altipiani e Festa dell’Arma dei Trasporti e Materiali, arma logistica per eccellenza dell’Esercito, che si è tenuta presso il Comando dei Supporti Logistici.

La cerimonia si è svolta alla presenza delle Bandiera di guerra dell’Arma dei Trasporti e Materiali, dell’11° reggimento Trasporti “Flaminia”, del reggimento di Manovra Interforze e dell’8° reggimento Trasporti “Casilina” e del gonfalone di Roma Capitale, sono intervenuti il comandante logistico dell’Esercito, generale di corpo d’armata Francesco Paolo Figliuolo, il capo dell’arma dei Trasporti e Materiali, maggior generale Gerardo Restaino e il comandante dei Trasporti e Materiali, maggior generale Arnaldo Della Sala, oltre a numerose alte autorità militari, civili e religiose.

Presenti anche il medagliere dell’Associazione Nazionale Autieri d’Italia e i labari e gli stendardi delle associazioni combattentistiche e d’arma.

Le celebrazioni sono iniziate con la deposizione di una corona al monumento degli Autieri caduti alla presenza delle autorità civili e militari. Inoltre, sono stati proiettati filmati d’epoca riportanti l’evoluzione dei mezzi e dei materiali impiegati dall’Esercito nelle diverse epoche storiche.

La ricorrenza è legata alla Battaglia degli Altipiani che nel maggio 1916 consentì di arrestare le truppe austro-ungariche proiettate verso la pianura veneta allo scopo di aggirare il dispositivo difensivo italiano. La manovra ebbe successo anche grazie al contributo degli Autieri, che seppero trasferire in brevissimo tempo dal fronte dell’Isonzo a quello degli altipiani migliaia di soldati e materiali. 

Al termine della cerimonia, alcune unità dell’Arma TRAMAT hanno condotto una dimostrazione pratica che ha evidenziato come l’Esercito, grazie alla capacità dual-use delle proprie unità, oltre all’impiego nelle operazioni sul territorio nazionale e all’estero, è una risorsa preziosa del Paese in grado di fornire, tempestivamente e con efficacia supporto alla popolazione in caso di pubblica calamità e di soccorso. In particolare, l’esercitazione si è sviluppata attraverso l’allestimento di un posto smistamento feriti e distribuzione carburanti speditivi e di un assetto di gestione dei servizi aeroportuali.

dimostrazione logistica

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Oggi, l’Arma dei Trasporti e Materiali assicura il sostegno alle Unità della Forza Armata in tutte le attività operative e addestrative, in Patria e all’estero.

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Fonte e immagini: Comando Logistico dell'Esercito
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I Granatieri di Sardegna si addestrano in montagna

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San Candido (BZ), 9 aprile 2019 – Il 1° reggimento Granatieri di Sardegna ha condotto una serie di attività addestrative per conseguire piene e complete capacità di combattimento tali da poter condurre tutte le operazioni dello spettro dei conflitti, dalle attività militari in tempo di pace fino al warfighting.

I militari dell’Esercito a San Candido sono stati ospiti del battaglione alpini “Bassano”, sotto la guida degli istruttori del 6° reggimento alpini e si sono addestrati alle procedure tecnico – tattiche tipiche dell’ambiente montano, guida fuori strada road su terreno misto ed in presenza di neve e ghiaccio, capacità di muovere ed operare nei boschi ed in aree urbanizzate e marcia di reparto in quota con dislivelli e carichi progressivi.

Queste alcune della attività che hanno rappresentato il quotidiano impegno delle compagnie che si sono alternate in Val Pusteria nell’ambito di un intenso e impegnativo ciclo addestrativo.

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Il 1° reggimento Granatieri di Sardegna è un reggimento di fanteria leggera, impiegato sia nei vari teatri d’operazione, Kosovo, Afghanistan e Libano sia in operazioni di homeland security. Alla veste operativa abbina quella cerimoniale assicurando lo svolgimento di servizi di alta  rappresentanza tra i quali i picchetti in onore dei Capi di Stato e di governo in visita agli organi costituzionali italiani, cerimonie di commemorazione, deposizione di corone, la guardia d’onore al Palazzo del Quirinale, al Senato della Repubblica, alla Camera dei Deputati e al Sacello del Milite Ignoto all’Altare della Patria.

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Inoltre, importante è stato il contributo fornito dai granatieri sin dalle prime ore nelle zone del centro Italia colpite dal sisma del 2016, nelle attività di primo soccorso in supporto della popolazione locale.

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Fonte e immagini: COMFOP Sud
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Il Comando di Reazione Rapida della NATO termina l’esercitazione Eagle Light III

Un soldato impegnato nella Eagle Light III.jpg

Roma, 13 marzo 2019 – Il Comando di Reazione Rapida della NATO ha terminato l’impegnativa e complessa esercitazione, denominata Eagle Light III.

L’attività, condotta nell’arco delle ultime due settimane, ha visto coinvolti militari del comando NATO, della brigata di Supporto, della divisione Friuli, della brigata Informazioni Tattiche con lo scopo di testare l’intero sistema di comando e controllo del corpo d’armata nell’ambito di un contesto warfighting (articolo 5) contro un peer + enemy in un ambiente operativo in progressivo degrado. 

Un momento della Eagle Light III

Al fine di creare uno scenario esercitativo il più vicino possibile alla realtà operativa supposta, l’attività addestrativa ha visto la partecipazione di aliquote dei succitati comando divisione “Friuli” e brigata Informazioni Tattiche, nonché la presenza di un significativo numero di personale, proveniente da diversi comandi in Italia ed in concorso alle differenti branches.

L’esercitazione Eagle Light III non è da considerarsi la fine di un ciclo addestrativo, ma fa parte di un più ampio percorso evolutivo. Durante il corso dell’attività sono emersi significativi ammaestramenti che devono essere recepiti ed implementati a tutti i livelli, per poter affrontare con successo la prossima esercitazione Eagle Meteor, prevista in autunno. 

Un CH47 utilizzato nella Eagle Light III

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Fonte e immagini: Nato Rapid Deployable Corps Italy (NRDC-ITA)
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Esercito: conclusi i campionati sciistici delle truppe alpine CaSTA 71^ edizione, il bilancio (video)

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San Candido (BZ), 24 febbraio 2019 –  La 71^ edizione dei Campionati Sciistici delle Truppe Alpine si riassume così: 22x3x25. Numeri che raccontano con l’oggettività della matematica l’impegno e lo sforzo di 22 plotoni che per 3 giorni con 25 kg del loro equipaggiamento si sono contesi il trofeo Buffa che sancisce, sin dal 1931 il Reparto alpino più preparato.

Per sette giorni la Pusteria e il Cadore sono stati teatro di attività militari che sono spaziate dall’addestramento montano alla tecnica alpinistica andando a verificare anche le capacità tecnico – tattiche e quelle ad operare in sinergia in situazioni emergenziali. Si sono confrontati sulla neve 2000 militari provenienti da 11 nazioni.

Ad augurare “in bocca al lupo” alla partenza il ministro della Difesa Elisabetta Trenta, dopo sette giorni di competizioni e di attività a San Candido, davanti a centinaia di spettatori, il capo di Stato Maggiore dell’Esercito ha chiuso la manifestazione, sottolineandone il valore per ogni singolo militare: “Mi rivolgo a tutti ma in particolare ai più giovani, a voi che per la prima volta vi siete confrontati con questa splendida realtà dei CaSTA: guardatevi attorno. Vi renderete conto di appartenere alla grande famiglia dell’Esercito, uomini e donne che, come voi, si preparano con assoluta dedizione, ogni singolo giorno, per affrontare le sfide al meg2lio delle proprie possibilità”.

E tante sono le sfide che si sono giocate in una settimana di intense attività: sfide tecniche come le pattuglie, il biathlon, e lo sci-alpinismo, senza tralasciare il fondo e lo slalom gigante, ma accanto a questa dimensione tecnica i Campionati sono una verifica dell’addestramento degli alpini. Verifica che passa dalla gara dei plotoni, una massacrante competizione che testa a fondo, la preparazione tecnica, fisica, ma soprattutto psicologica del personale.

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Ad aggiudicarsi il titolo, il 2° reggimento alpini di Cuneo, ma a vincere sono stati tutti i 400 militari che, con caparbietà, hanno portato a termine una gara durissima, quest’anno resa ancor più dura visto il riposo nelle tre giornate in tenda in un accampamento a oltre 1000 mt. di quota, tra le montagne innevate della Pusteria.

Sono “soldati al quadrato”, gli alpini, secondo il loro comandante, generale ClaudioBerto; soldati in grado di resistere in condizioni estreme.

Ma non sono state solo le gare le protagoniste di questa settimana, che ha visto, assieme agli alpini tanti assetti dell’Esercito, operare sul campo assieme alla Croce Rossa Militare, alle volontarie della Croce Rossa, e alle squadre di Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Alpini. Diverse le esercitazioni: una tecnico-tattica, che ha proposto quanto di meglio l’Esercito è in grado di esprimere in ambiente innevato, e quella di soccorso, che ha testato la capacità di lavorare assieme tra i tanti soggetti che concorrono al soccorso in montagna, sia esso il CNSAS, il Bergrettung, i Vigili del Fuoco o gli assetti dei vari corpi dello Stato.

Un’intensa settimana che ha dimostrato il valore formativo della montagna, che richiede sacrificio, dedizione e umiltà.

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Fonte e immagini/video: Comando Truppe Alpine
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L’Esercito sospende immediatamente il militare arrestato ad Anzio

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Roma, 17 febbraio 2019 – In merito alla notizia pubblicata da alcuni organi di informazione, relativa all’adozione di misure cautelari nei confronti di personale militare da parte del tribunale di Velletri su delega della Procura della Repubblica, l’Esercito esprime profondo sdegno e condanna.

Il militare coinvolto si è macchiato, laddove le attività di indagine lo confermassero, di un comportamento riprovevole, immorale e inaccettabile, ancor più aggravato per uomini e donne che indossano l’uniforme e rappresentano lo Stato.

Confermando totale disapprovazione e pieno rigore nel perseguire i comportamenti che violano i principi e i valori su cui si fonda l’Istituzione e assicurando la massima collaborazione e trasparenza con gli organi inquirenti, l’Esercito ha già avviato tutte le procedure per l’immediata sospensione del militare dal servizio ed esprime la totale intransigenza, tolleranza zero, nel contrastare tali inaccettabili condotte e la completa vicinanza alla ragazza nei cui confronti sono stati perpetrati gli abusi.. Tali soggetti non sono degni di indossare l’uniforme.

Tale isolato avvenimenti viola l’etica militare, e lede fortemente la dignità e l’onore di tutto il personale dell’Esercito che, invece, con profonda onestà, professionalità, e spirito di sacrificio, quotidianamente svolge il proprio dovere. 

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Fonte: Stato Maggiore Esercito
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Afghanistan: donazione dei militari italiani all’ospedale e all’orfanatrofio di Herat

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Herat, 06 dicembre 2016 – La Cooperazione Civile e Militare (CIMIC) italiana del Train Advise Assist Command West, comando a guida italiana inserito nella missione NATO Resolute Support (RS), ha svolto due importanti donazioni a favore dell’Ospedale Regionale eall’orfanotrofio di Herat.

In particolare, all’ospedale, sono state donate attrezzature tecniche sanitarie per i reparti di neurologia e terapia intensiva, mentre all’orfanotrofio sono andati 80 letti completi di materassi, cuscini e lenzuola. I materiali rappresentano un aiuto concreto ed importante per il miglioramento delle condizioni generali per l’assistenza e la cura delle persone ospitate.

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Il generale Gianpaolo Mirra, comandante del TAAC-W, attualmente su base Brigata “Pinerolo”, ha ricevuto i ringraziamenti da parte dei rappresentanti delle strutture che non hanno perso l’occasione per ringraziare tutti gli italiani per la sensibilità e la vicinanza dimostrata nel tempo al popolo afghano.

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Fonte: Contingente italiano in Afghanistan
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Afghanistan: esercitazione di evacuazione sanitaria

Herat, 30 giugno 2016 – Nei giorni scorsi, alcuni reparti italiani del contingente nazionale che opera in Afghanistan hanno condotto una complessa esercitazione di Aeromedical Evacuation – MEDEVAC per testare le procedure, il coordinamento e le tempistiche di reazione di tutti i vari assetti che devono  intervenire in caso di trasporti sanitari d’urgenza effettuati con l’utilizzo di elicotteri. Una capacità di intervento molto importante nel delicato teatro afgano, che deve essere mantenuta sempre ai massimi livelli di efficienza e prontezza.

L’attività coordinata dal Train Advise Assist Command West (TAAC W), comando a guida italiana inserito nella missione Resolute Support in Afghanistan, ha visto la partecipazione di molte componenti: elementi delle Forze Speciali, del 4° reggimento alpini paracadutisti, elicotteri NH 90 del Task Group Fenice, assetti del 66° Reggimento Fanteria Aeromobile “Trieste”, team Medevac, due equipe chirurgiche dell’Ospedale Role 2, elementi di sicurezza areale della Task Force Arena del 7° reggimento bersaglieri e del Base Operation Center (B.O.C.) dell’Aeronautica Militare per il monitoraggio e la regolamentazione del traffico aereo civile all’interno dell’Aeroporto di Herat.

Il comandante del TAAC W, generale Gianpaolo Mirra, ha seguito da vicino lo sviluppo di tutte le attività esprimendo soddisfazione per il buon andamento dell’addestramento che è stato condotto con un alto elevato livello di realismo e  con  tempi di reazione dei vari team, benché estremamente ristretti, tutti pienamente rispettati.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore della Difesa

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