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Esercitazione “Stupor Mundi”: visita del comandante della brigata “Aragon I” alla brigata Pinerolo

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Torre di Nebbia (BA), 29 novembre 2017 – Oggi il comandante della brigata “Aragon I”, generale di brigata Josè Luis Sànchez Martinez Falero, accompagnato da una delegazione del suo staff,  ha fatto visita alla brigata “Pinerolo” schierata nel Poligono occasionale di Torre di Nebbia per l’esercitazione denominata “Stupor Mundi”.

La visita si inquadra nelle attività scaturite dalla lettera di intenti per il gemellaggio tra le due grandi unità che il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di  corpo d’armata Danilo Errico, ed il capo di Stato Maggiore dell’Ejercito de Tierra, generale Javier Varela Salas, hanno siglato nel mese di settembre.

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La delegazione ha potuto assistere ad una esercitazione a fuoco a livello gruppo tattico digitalizzato a connotazione media/pesante con l’impiego dell’innovativo Veicolo Blindato Medio (VBM) “Freccia”, attualmente in dotazione alla “Pinerolo”, Blindo Centauro e mortai da 120 Thomson.

Diverse le dimostrazioni condotte per evidenziare le potenzialità del veicolo, mezzo di punta dell’Esercito Italiano, fondamentale investimento per lo sviluppo delle brigate medie digitalizzate e del progetto “Soldato Futuro”.

È stata inoltre realizzata una mostra statica dei mezzi e dei materiali tecnologici del Posto Comando Digitalizzato. Il gemellaggio tra le due Brigate è volto a sviluppare nuove opportunità addestrative/operative, a rafforzare l’interoperabilità, nonché a condividere i risultati ottenuti dall’Italia nel campo della digitalizzazione della manovra, settore di fondamentale importanza per il comparto terrestre della Difesa nazionale.

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Fonte e immagini: SME (COMFOP Sud)
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Il capo di SMD conclude oggi il seminario del gruppo speciale sul Mediterraneo e il Medio Oriente (GSM)

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Roma, 24 novembre 2017 – Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, ha concluso oggi il seminario del Gruppo Speciale sul Mediterraneo e il Medio Oriente (GSM), promosso dalla delegazione italiana dell’assemblea parlamentare della NATO e organizzato presso l’aula della Camera. 

Nel corso del suo intervento, il generale Graziano ha illustrato il contributo delle Forze Armate italiane nel contrasto a Daesh e, partendo da una sintetica analisi del quadro di sicurezza internazionale, ha affermato che “da una prospettiva Euro-centrica, siamo chiamati ad affrontare sfide provenienti da due archi di crisi e instabilità, uno a sud, che dal Medio Oriente investe la sponda nord-africana e la fascia sub-sahariana, ed uno a est, che dal Baltico abbraccia il Mar Nero ed il Mediterraneo orientale”.

In particolare, focalizzando l’attenzione al fianco a sud, all’interno della regione Nord africana e Mediorientale “il contrasto a Daesh – ha aggiunto il capo di Stato Maggiore della Difesa – riveste una questione di prioritario interesse nazionale, perché riguarda sia la sicurezza interna contro eventuali attacchi terroristici perpetrati dai suoi affiliati, sia la stabilità internazionale in aree di interesse strategico dell’Italia, con connesse ripercussioni sociali, non ultime le migrazioni”. Analizzando lo scenario internazionale nella sua complessità il generale Graziano ha poi illustrato la sussistenza di una “relazione triangolare” tra l’instabilità di alcuni Paesi, il terrorismo internazionale e i traffici illeciti. “Questa tridimensionalità – ha affermato il capo di Stato Maggiore – implica che è necessario giungere rapidamente a una condizione di stabilità, poiché questa rappresenta un requisito essenziale per la prevenzione del terrorismo e del fenomeno dei traffici illegali, compreso quello più odioso di esseri umani”.

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Il contrasto agli attuali fenomeni di instabilità costituisce quindi una complessa questione di sicurezza sia internazionale che nazionale e riguarda tutti gli attori del Sistema Paese, imponendo approccio multi-disciplinare e la consapevolezza che lo strumento militare è solo uno dei mezzi a disposizione della comunità internazionale. Per poter cooperare ed essere credibili a livello internazionale è necessario essere competitivi e bisogna esserlo ad ogni livello: economico, militare e industriale”.

In questo contesto globale molto complesso, la minaccia di Daesh e la sua rapida espansione ha evidenziato la complessità dei meccanismi decisionali delle Organizzazioni Internazionali nell’articolare una risposta tempestiva in grado di fronteggiare nell’immediato nuovi focali di crisi, richiedendone una meno strutturata ma più efficace, quale quella garantita dalla Coalition of the Willings.L’Italia – ha affermato il capo di Stato Maggiore – rappresenta il secondo contributore in termini di forze terrestri impiegate. Svolgiamo attività di training, advising, and assistance a favore delle forze di sicurezza irachene e dei Peshmerga curdi, abbiamo la leadership della formazione delle forze di polizia destinate a controllare i territori liberati da Daesh con i nostri Carabinieri e svolgiamo attività con una componente di forze speciali a favore delle forze speciali curde e del governo federale di Baghdad. Nell’area di intervento abbiamo 1.500 militari coinvolti nei diversi contingenti ed abbiamo formato, tra forze di sicurezza e di difesa, ben 32.000 unità, che rappresenta oltre un quarto di quelle addestrate dall’intera coalizione.

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Sebbene l’eradicazione territoriale dell’organizzazione terroristica rappresenti un grande successo per la Comunità Internazionale, è forte la consapevolezza che tale fase non determinerà anche il suo smantellamento virtuale e l’annullamento della sua identità, resta fondamentale – ha concluso il generale Graziano – concentrare gli sforzi sul potenziamento del processo di stabilizzazione dell’area siro-irachena per non vanificare i risultati militari conseguiti e ciò potrà avvenire solo mantenendo la presenza nel teatro con interventi omnicomprensivi, che coinvolgano anche le Organizzazioni Internazionali, fino a quando non sarà consolidato il processo di ricostruzione e stabilizzazione del Paese”.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Il cubo, non è solo un ricordo del servizio di leva obbligatorio

Roma, 22 settembre 2017 – Voci di corridoio sostengono che il cubo delle camerate militari era solo una prerogativa di quando esisteva il servizio di leva. Ma ecco un cubo dei giorni nostri.

E’ una cosa a cui i comandanti ancora tengono, sebbene i militari ora siano dei professionisti e non di leva obbligatoria. E’ sempre un segnale di rigore e disciplina che si trasmette a chi intraprende la carriera militare.

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Fonte immagine: riservata
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Operazione Strade Sicure: nella caserma Gandin di Roma una sessione di metodo di combattimento militare (MCM)

1. Granatieri in MCM

Roma, 21 settembre 2017 – I militari del raggruppamento Lazio Umbria e Abruzzo, a guida brigata Granatieri di Sardegna, come tutto il personale dell’Esercito Italiano che partecipa all’operazione “Strade Sicure”, vengono formati per i compiti previsti nelle operazioni di concorso alle Autorità di Pubblica Sicurezza.

Nell’iter formativo una grande attenzione è rivolta al Metodo di Combattimento Militare (MCM) e, nei giorni scorsi presso la caserma “Gandin” di Roma, sede della brigata Granatieri di Sardegna e del 1° Reggimento Granatieri, si è svolta una sessione propedeutica agli interventi che i militari potrebbero essere chiamati a svolgere durante il servizio. 

2. Granatieri in MCM

Il Metodo di Combattimento Militare è un sistema di combattimento a distanza ravvicinata che risponde alle peculiari esigenze operative ed utilizza tecniche mutuate da altri sistemi di combattimento militari impiegati da Forze Armate di diversi Paesi, dalle arti marziali e sport di combattimento, prediligendone l’efficacia all’estetica. 

E’ un sistema aperto, ovvero in continua evoluzione e pertanto in grado di recepire nuove tecniche, soluzioni od accorgimenti qualora ritenuti funzionali ad elevare il livello addestrativo dei militari. 

La pratica costante del MCM, inserita nel programma addestrativo delle unità, favorisce lo sviluppo del coraggio del singolo soldato, ne accresce la fiducia nelle proprie capacità fisiche, aumenta il senso della disciplina e incrementa lo spirito di corpo. 

Non ultimo migliora la capacità di assumere decisioni in condizioni di stress dovute alla fatica fisica.

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Fonte e immagini: operazione Strade Sicure
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Esercito: ferragosto lavorativo per 18.000 soldati (photoreportage)

Avvicendamento al Comando della TG GRIFFON

Roma, 14 agosto 2017 – Oltre 18.000 soldati dell’Esercito saranno impegnati anche a Ferragosto in attività operative, in Italia e all’estero. A loro e alle loro famiglie, il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Danilo Errico, rivolge il proprio ringraziamento e plauso per i sacrifici, la dedizione, il senso di responsabilità e la professionalità con cui affrontano, anche in questi giorni, il proprio compito. 

Di questi, circa 7.000 presidiano il territorio, in concorso alle Forze dell’Ordine, nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure, contribuendo alla sicurezza della popolazione. Dall’inizio dell’Operazione, il 4 agosto 2008, hanno consentito l’arresto di oltre 15.500 persone di cui 280 dall’inizio dell’anno, ne hanno controllato e identificato quasi 2.930.000, circa 290.000 solo quest’anno e sequestrato oltre 2,2 tonnellate di sostanze stupefacenti, oltre 30 kg nell’anno corrente.

 

Oltre 4.000 soldati, invece, sono impegnati all’estero, in 14 Paesi, in missioni sotto egida ONU, UE e NATO, in particolare in attività di assistenza delle Forze Armate e di Sicurezza locali volte alla stabilizzazione delle aree di interesse strategico nazionale.

A questi 11.000 soldati si aggiungono altri 7.000 che si trovano in stato di prontezza per esigenze nazionali e di coalizioni internazionali, per un totale di 18.000 militari. Tra questi, particolarmente attivi in questo periodo sono gli assetti dell’Aviazione dell’Esercito che in concorso alla Protezione Civile, sono impegnati nella campagna antincendio boschiva. Ad oggi, gli elicotteri dell’Esercito hanno effettuato oltre 1.200 lanci di acqua per un totale di circa 2.800.000 litri e oltre 200 ore di volo.

Buon lavoro ragazzi dalla redazione di MNFI.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Esercito
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Libano: celebrato l’International Youth Day tra militari italiani e giovani libanesi

Spettacolo teatrale dei giovani dei villaggi locali

Shama (Libano) 14 Agosto 2017 –  Si è celebrata questa settimana, presso il comando di Unifil in Naqoura, l’International Youth Day (giornata internazionale della gioventù), promosso dal comando del contingente italiano in Libano e in cooperazione con le comunità di giovani locali che insistono nel Sud del Libano.

Alla presenza del Deputy Head of Mission e direttore del Political and Civil Affairs (DHoM/DPCA) di Unifil, dottor Imran Riza, e del comandante della Joint Task Force-Lebanon, generale di brigata Francesco Olla, decine di adolescenti di differenti paesi limitrofi hanno svolto attività artistiche e culturali volte allo sviluppo delle capacità teatrali, vocali ed espressive in genere, maturate grazie ai numerosi progetti condotti dai caschi blu a supporto della popolazione.

Il discorso del Comandantede della JTF-L

Il generale Olla, durante il suo intervento, ha palesato il suo compiacimento nel confronto con i giovani e riconoscendo l’importanza della formazione scolastica quale momento fondamentale e d’investimento per il futuro. A termine della performance della classe di taekwondo e di una scena teatrale che ricorda il problema della minaccia degli UXO (Unexploded ordnance, ovvero gli ordigni inesplosi) nel sud del Libano, il comandante del contingente italiano ha dichiarato: “Propongo quattro parole che potrebbero racchiudere l’evento di oggi: tradizioni, formazione scolastica, accettazione e sogni. Mi congratulo con tutti gli allievi per l’accuratezza, l’entusiasmo e il gusto nell’apprendimento. Che tutto ciò non sia solo finalizzato a scopi didattici, bensì allo sviluppo di nuove attività espressive, creative e proprie della cultura locale; che possano accrescere il senso di accettazione per le diversità, piuttosto che tolleranza che propone un accezione negativa. Ringrazio tutti gli studenti di Al Bazuriyah per aver condiviso con Unifil i loro sogni attraverso i loro dipinti. Continuate a sognare.

L’International Youth Day, nato nel 1985 e promosso con la Risoluzione del Consiglio di Sicurezza n.2250 del 2015, vede, nell’anno corrente, come tema principale la capacità dei giovani quali attori critici e protagonisti nella prevenzione dei conflitti e sostegno alla pace.

I militari italiani, attualmente impiegati nell’operazione “Leonte XXII” e su base brigata “Granatieri di Sardegna”, svolgono quotidianamente attività finalizzate al supporto delle popolazione locale in base a quanto sancito dalla Risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite n.1701 del 2006, insieme al monitoraggio costante della Blue Line e l’addestramento delle Forze armate libanesi dislocate al sud del fiume Litani.

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Fonte e immagini: Contingente italiano nel Libano del sud
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Esercito: 9 anni di Strade Sicure

Porto di CATANIA (5)

Roma, 04 agosto 2017 – L’operazione “Strade Sicure” avviata il 4 agosto 2008, vede i militari dell’Esercito impiegati in ambito nazionale, in concorso e congiuntamente alle Forze di Polizia, per il presidio del territorio e delle principali aree metropolitane e la sorveglianza dei punti sensibili. Attualmente, circa 7.000 uomini e donne dell’Esercito sono impiegati in 48 località distribuite su tutto il territorio nazionale, con oltre 1100 mezzi.

Militari del 185° in servizio presso la Corte di Cassazione (9) 

Dall’inizio dell’operazione “Strade Sicure” i soldati hanno garantito costantemente il proprio apporto alla sicurezza della popolazione e hanno contribuito a:

  • arrestare oltre 15.500 persone di cui 280 dall’inizio dell’anno;
  • controllare e identificare quasi 2.930.000 persone, (circa 290.000 solo quest’anno);
  • sequestrare oltre 2,2 tonnellate di sostanze stupefacenti (oltre 30 kg nell’anno in corso).

Dati concreti che si aggiungono all’effetto deterrenza che la presenza dei militari esercita sulla microcriminalità.

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Questi risultati sono frutto sia del continuo addestramento effettuato per questa specifica attività sia dell’esperienza maturata dai militari nelle missioni internazionali, durante le quali hanno acquisito la capacità di individuare la minaccia e di intervenire in maniera discriminata rapidamente in condizioni di stress psico-fisico.

Nell’ultimo anno, sempre in ambito “Strade Sicure”, l’Esercito è intervenuto con compiti specifici per il Giubileo Straordinario della Misericordia, mentre dal 24 agosto scorso, a seguito del terremoto che ha colpito l’Italia centrale, tuttora concorre alla sicurezza delle aree evacuate nei centri urbani maggiormente colpiti. Altro grande evento che ha visto l’Esercito cooperare con le Forze di Polizia è stato il G7 a Taormina, dove per esigenze connesse con la sicurezza dell’evento, nel mese di maggio il dispositivo di “Strade Sicure” è stato incrementato di 2.400 soldati.

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Dal 2008 ad oggi si è passati da 3.000 soldati agli attuali 7.000 che presidiano il territorio in sinergia con le Forze di Polizia. In questi 9 anni, sempre in ambito “Strade Sicure”, l’Esercito è intervenuto con compiti specifici a L’Aquila per il terremoto del 2009, a Milano per l’EXPO 2015 contribuendo alla sicurezza interna ed esterna dell’area espositiva ed ha fornito una cornice di sicurezza ai principali eventi del 2016 e a quelli tuttora in corso, concorrendo alla sorveglianza delle frontiere e all’attività di prevenzione, ricerca di discariche illegali e roghi di rifiuti dolosi, in Campania, nella cosiddetta “Terra dei fuochi”.

L’operazione Strade Sicure dimostra come l’Esercito sia una risorsa duale al servizio del Paese, in grado di mutuare capacità prettamente militari in capacità al servizio della collettività per pubblica utilità, e nei casi di calamità naturali come il concorso fornito alla Protezione Civile di elicotteri dell’aviazione dell’Esercito nella campagna antincendio boschiva e l’impiego di assetti del genio nel recente terremoto per il ripristino della viabilità, sgombero macerie e lavori di urbanizzazione.

 

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Esercito
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