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Cambio comando al Commissariato dell’Esercito, il generale Rodolfo Pascali subentra al generale Marco Aiuti

onori al comandante logistico dell'esercito

Roma, 11 gennaio 2019 – Il maggior generale Marco Aiuti lascia il servizio attivo dopo 44 anni, gli subentra il brigadier generale Rodolfo Pascali.

Questa mattina, il comandante Logistico dell’Esercito, generale di corpo d’armata Francesco Paolo Figliuolo, alla presenza della Bandiera del Corpo di Commissariato dell’Esercito, ha presieduto la cerimonia di avvicendamento nell’incarico di comandante di Commissariato tra il maggior generale Marco Aiuti, cedente, e il brigadier generale Rodolfo Pascali, subentrante.

un momento della cerimonia (1)

La cerimonia, si è svolta presso la Caserma “Emilio Bianchi”, sede del Comando Logistico dell’Esercito. A dare il benvenuto al nuovo comandante, brigadier generale Rodolfo Pascali e a commiatarsi con l’uscente, maggior generale Marco Aiuti, sono intervenuti il comandante dei Trasporti e Materiali, il comandante di Sanità e Veterinaria, il comandante Tecnico, il direttore del Policlinico Militare di Roma e il capo Nucleo Ispettivo Centrale unitamente ad alcune autorità civili e militari e rappresentanti dell’Associazione Nazionale Commissariato Militare con il rispettivo medagliere.

Nel suo discorso il generale Figliuolo ha espresso gratitudine al generale Aiuti, rimarcando le altissime qualità morali che, accompagnate alla competenza e alla capacità professionale, hanno caratterizzato il suo operato durante il mandato.

L’autorità ha poi rivolto gli auguri per il nuovo incarico al generale Pascali esortandolo a continuare, con condotta fervida e determinata, a potenziare l’azione del Comando di Commissariato affinché sia sempre più un’organizzazione solida e coesa, efficiente e innovativa, in quell’indispensabile e vitale funzione di sostegno alla Forza Armata.

Il Comando di Commissariato è un comando intermedio dell’area del Comando Logistico dell’Esercito, con alle dipendenze gli Enti esecutivi dello specifico settore deputati alla gestione dei rifornimenti e del mantenimento; concorre, inoltre, all’elaborazione delle esigenze di approvvigionamento, allo sviluppo delle attività di ricerca e sperimentazione, di certificazione e controllo di qualità nei processi di acquisizione dei materiali di Forza Armata.

momento della cerimonia

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Fonte e immagini: Comando Logistico dell’Esercito
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Il presidente Mattarella augura buone festività ai militari impegnati nei teatri operativi internazionali (video)

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Roma, 23 dicembre 2018 – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in videoconferenza ha rivolto  il tradizionale messaggio augurale di buone festività ai militari italiani impegnati nei teatri operativi internazionali.

Il collegamento con i comandanti delle missioni si è tenuto al Comando Operativo di vertice Interforze (COI), all’interno dell’ex aeroporto militare di Centocelle Francesco Baracca, alla presenza del ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, e il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli.

Auguri estesi a tutti gli uomini e le donne di Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e Guardia di Finanza che operano al servizio della Repubblica, delle Istituzioni “con grande senso di responsabilità e con grande capacità”.

DSC_9022_Presidente_Parole di gratitudine e orgoglio espresse anche dal Ministro Elisabetta Trenta“In questi primi sei mesi di mandato quale Ministro della Difesa, ho avuto più volte l’occasione di incontrarvi e ho potuto constatare, sempre, la professionalità, l’impegno, l’umanità, il coraggio con cui operate nelle terre, nei mari, nei cieli delle aree più problematiche del mondo. Il vostro operato è un formidabile e consolidato strumento di politica internazionale del nostro Paese che ci pone al pari dei nostri principali alleati. Ed è grazie a voi se negli ultimi anni è cresciuto in modo esponenziale il consenso dell’opinione pubblica verso le Forze armate. Di tutto questo vi sono grata, perché è grazie a voi che oggi avverto fortemente l’orgoglio di essere non solo Vostro Ministro, ma di essere cittadina italiana”.

Sono circa 6000 le donne e uomini delle Forze Armate italiane impiegati nelle 33 missioni in 23 teatri internazionali.

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Durante il collegamento i comandanti prima dello scambio di auguri con il Presidente lo hanno aggiornato sulla situazione attuale della missione.

I collegamenti sono avvenuti da e con:

da ROMA
Ammiraglio di Squadra Giuseppe CAVO DRAGONE,
Comandante del COI

da KABUL (Afghanistan), 

DSC_9031_Presidente_Generale di divisione EI Salvatore CAMPOREALE,
Deputy Commander di RSM e Italian Senior National Representative

da HERAT (Afghanistan)

Generale di Brigata EI Salvatore ANNIGLIATO,
C
omandante del TAAC-W di RSM e Italian National Contingent Commander

da AL MINHAD (EAU)

Colonnello AM Maurizio EPIFANIcomandante della Task Force Air

da NAQOURA (Libano)

Generale di Divisione EI Stefano DEL COL,
Head of Mission e Force Commander UNIFIL

da SHAMA (Libano)

Generale di Brigata EI Diodato ABAGNARA
Colonnello EI Stefano LAGORIO,
Comandante del Settore Ovest della Joint Task Force Lebanon
e Italian National Contingent Commander, 
Comandante MIBIL

da PRISTINA (Kosovo)

Generale di Divisione EI Lorenzo D’ADDARIO,
Comandante della Forza NATO in KOSOVO

da ERBIL (Iraq)

Colonnello EI Pietro MARAGLINO,
Vice Comandante della Task Force Land

da BAGHDAD (Iraq)

Colonnello CC Nicola MANGIALAVORI
Comandante della Police Task Force Iraq

da BAGHDAD (Iraq) (sede TF44)

DSC_9086_Presidente_Tenente Colonnello EI Enrico Maria CANDOLINI,
Comandante della Joint Special Operations Task Force

da ALI AL SALEM (Kuwait) 

DSC_9092_Presidente_Colonnello AM Mario MARTORANO,
Comandante della Task Force Air Kuwait

da MOGADISCIO (Somalia)

DSC_9099_Presidente_Generale di Brigata EI Matteo Giacomo SPREAFICO,
Force Commander EUTM Somalia

da GIBUTI (Gibuti) 

Capitano di Vascello Francesco Liborio PALOMBELLA
Comandante della Base Militare Italiana di Supporto

da Nave CARABINIERE (Mar Mediterraneo)

Contrammiraglio Flavio BIAGGI
Comandante dell’Operazione Mare Sicuro

da Nave SAN MARCO (Mar Mediterraneo)

Contrammiraglio Stefano TURCHETTO
Force Commander EUNAVFORMED – Operazione SOPHIA

da Nave LIPARI (Libia)

DSC_9132_Presidente_Generale di Brigata EI Domenico CIOTTI
Comandante della MIASIT

da SHARM EL SHEIK (Egitto)

DSC_9145_Presidente_Capitano di Fregata Andrea RIGO
Multinational Force and Observers
Comandante Gruppo Navale Costiero 10

da KAHRAMANMARAS (Turchia)


Colonnello EI Nicola GAUDIELLO
Comandante della Task Force SAMP-T                                                                                

da NIAMEY (Niger)

DSC_9145_Presidente_Generale di Brigata EI Antonio MAGGI
Capo della Missione Italiana di Supporto in Niger

da DURAZZO (Albania)


Tenente Colonnello GdF Stefano LECCIA
Comandante Nucleo Frontiera Marittima Durazzo della Guardia di Finanza

Al termine dei collegamenti il Presidente ha detto “Alle Forze Armate va il nostro ringraziamento, la riconoscenza dei nostri cittadini per il lavoro svolto in missioni contrassegnate da grande professionalità, generosità d’impegno e umanità”.

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Niger: militari italiani consegnano sette tonnellate di materiale medico al servizio sanitario locale

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Zinder (Niger), 19 dicembre 2018 – Militari italiani della Missione Bilaterale di Supporto (MISIN) e l’Ambasciata d’Italia hanno consegnato un lotto di circa sette tonnellate di farmaci, di presidi medici e di strumentazione chirurgica donati dal Ministero degli Affari Esteri e dalla Cooperazione Internazionale italiana al servizio sanitario nigerino.

La consegna è stata effettuata ieri mattina, presso l’Aeroporto di Zinder a circa 900 Km dalla capitale Niamey, alla presenza del ministro di Stato per l’Interno del Niger, Mohamed Bazoum, del governatore della regione di Zinder, Issa Moussa, a di altre autorità locali. 

Questa donazione, si inserisce nell’ambito di una serie di iniziative di cooperazione tra l’Italia ed il Niger già avviata dal 24 aprile scorso, che comprende un sostegno articolato, in più settori d’intervento, al fine di fornire un contributo concreto alla risoluzione di particolari criticità locali.

Il personale della MISIN ha individuato nel settore della salute pubblica la priorità di intervento, in considerazione della particolare situazione in cui versa la Sanità, sia militare che civile, del Paese. Il generale di brigata Antonio Maggi, comandante della MISIN, e l’ambasciatore d’Italia, dottor Marco Prencipe, supportati da personale tecnico e sanitario, hanno individuato e consegnato, in occasione delle celebrazioni della festa della repubblica nigerina, una serie di farmaci e presidi sanitari ritenuti essenziali, concordati poi con i sanitari dell’Osservatorio Epidemiologico dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, presente nella capitale nigerina. La lista delle esigenze ha portato alla fornitura di un lotto di ulteriori presidi sanitari, farmaci e strumentazione chirurgica  di circa 7 tonnellate, che si inserisce in una serie di donazioni che permetteranno alle Autorità locali di curare alcune malattie diffuse nella regione (colera, meningite e morbillo).

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In particolare, questa donazione, coordinata dalla MISIN, ha permesso di ripristinare le scorte farmaceutiche per il contrasto all’epidemia di meningite in atto e per la lotta delle patologie caratteristiche della stagione secca  con la consegna di farmaci per circa 30 000 pazienti, nonché di incrementare il supporto sanitario alla lotta contro il colera con la fornitura di un ulteriore potabilizzatore d’acqua. Finora sono state effettuate sette donazioni per un totale di circa 65 tonnellate di materiali sanitari consegnati.

Il materiale sanitario donato è stato messo insieme grazie ai continui e proficui contatti del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale con vari attori internazionali e nazionali, nonché con il coinvolgimento delle Nazioni Unite che hanno reso disponibili materiali stoccati presso la Base di Pronto Intervento Umanitario (UNHRD) di Brindisi. Le Forze Armate, dal canto loro, hanno consentito il trasporto dei farmaci e dei materiali grazie ai vettori aerei messi a disposizione dall’Aeronautica Militare e al supporto logistico della Marina Militare, nonché la consegna degli stessi alle autorità nigerine per il tramite del personale militare della MISIN. 

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Anche questa nuova donazione rappresenta un segno tangibile della volontà di supportare fattivamente il Niger a fronteggiare una situazione emergenziale e costituisce, nel contempo, una chiara dimostrazione di come le missioni svolte dalle nostre Forze Armate all’estero si caratterizzino sempre più marcatamente come interministeriali e interagenzia, nonché come espressione dell’impegno dell’intero “sistema Paese” nell’aiuto concreto alle realtà locali dove si interviene e nella tutela degli interessi nazionali.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Strade Sicure, cambio al comando del raggruppamento “Puglia”, subentra il colonnello Vincenzo Tucci

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Foggia, 14 dicembre 2018 – In data odierna è avvenuto il cambio di comando del raggruppamento “Puglia” nell’operazione Strade Sicure, tra il colonnello Giancarlo Recchioni del 21° reggimento artiglieria terrestre “Trieste” e il colonnello Vincenzo Tucci del 6° reggimento logistico di supporto generale.

Il raggruppamento “Puglia” si compone di uomini e donne dell’Esercito, che operano costantemente in concorso e congiuntamente alle Forze di Polizia, per il contrasto alla criminalità ed al terrorismo nelle città di Foggia, Brindisi, Potenza, Bari e Taranto.

Significativi sono i risultati conseguiti dall’assunzione di responsabilità dell’operazione da parte del 21° reggimento, nello specifico: 

  • effettuate 48222 pattuglie congiunte con le Forze di Polizia; 
  • controllate 97012 persone;
  • 56 persone indagate in stato di libertà;
  • 499 persone denunciate;
  • 232 persone tratte in arresto;
  • controllati 106955 veicoli; 539 veicoli sequestrati;
  • confiscati più di 500 gr di sostanze stupefacenti
  • confiscati 6946 articoli contraffatti.

Foto 1 Vigilanza all'interno dell'aeroporto di Bari Palese

Da 10 anni l’operazione “Strade Sicure” contribuisce costantemente alla sicurezza degli italiani mettendo a disposizione la professionalità e l’esperienza dell’Esercito. I nostri militari si sono sempre fatti apprezzare, diventando un riferimento per i residenti ed i cittadini di passaggio nelle città in cui essi operano.

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Fonte e immagini: 21° reggimento artiglieria terrestre “Trieste” 
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Esercito: attività addestrative Livex per operare in ambienti reali utilizzando armi individuali, veicoli e sistemi d’arma in dotazione

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Roma, 28 novembre 2018 – Tre gli impegni “Livex” che si sono tenuti nel mese di novembre presso i dipendenti Centri di Addestramento Tattico di Capo Teulada, Lecce e Monteromano.

Nel quadro della programmazione delle attività addestrative del Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (Ce.Si.Va.), dal 5 al 23 novembre i dipendenti Centri di Addestramento Tattico (C.A.T.) di Capo Teulada, Lecce e Monteromano sono stati impegnati in tre distinte esercitazioni “Livex”.

Lo scopo delle esercitazioni “livex”, è quello di permettere alle unità addestrate di operare in ambienti reali utilizzando le armi individuali, i veicoli e i sistemi d’arma in dotazione. L’attività, condotta in due distinti momenti, vede una fase di preparazione comprendente lo studio dello scenario e degli obiettivi addestrativi nel corso della quale sono schierati i sensori di rilevamento sul campo e i dispositivi mobili per il controllo e la valutazione dell’esercitazione, e una fase di condotta che si sviluppa con azioni continuative sul terreno di 36/48 ore, costantemente seguite da osservatori/controllori e analisti in grado di monitorare e valutare i processi decisionali dei Comandanti di ogni livello e il comportamento delle unità sul terreno.

Il 5 novembre, presso l’area addestrativa di Capo Teulada, ha preso il via l’esercitazione “Capricorno 5/2018”, attività a fuoco a partiti contrapposti che ha visto confrontarsi unità BLUFOR formate da un gruppo tattico del 1° reggimento bersaglieri a unità OPFOR composte da un complesso minore del 3° reggimento bersaglieri. Nel corso dell’esercitazione, finalizzata all’approntamento del personale di futuro impiego in Niger, il 1° rgt. bersaglieri ha operato su più missioni: dalla condotta di pattuglie da ricognizione all’impiego della riserva; dalla pianificazione e condotta di scorta convogli alla distribuzione di aiuti umanitari, al trattamento dei feriti, ecc.. 

La settimana dopo e fino al 15 di novembre al C.A.T. di Lecce si è tenuta l’attività a fuoco, “Centauro 5/2018”. In tale contesto le unità BLUFOR composte da Ufficiali frequentatori Ufficiali del 196° C.T.A. della Scuola di Cavalleria (1 plotone carri) si sono fronteggiate con unità OPFOR a livello plotone del 31° reggimento carri utilizzando, per la prima volta in una attività continuativa, i kit di simulazione in dotazione per il C.A. “Ariete”.

Lo scopo dell’attività è stato quello di addestrare gli ufficiali alle procedure di impiego del plotone carri durante attività tattiche offensive e difensive nel combattimento classico, assicurando la perfetta formazione dei corsisti quali comandanti di uomini e, nello specifico, di rafforzare le capacità di concepire, pianificare e condurre un’attività tattica protratta nell’arco delle 24 ore con particolare riferimento allo sfruttamento del terreno.

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Infine, dal 12 al 23 novembre, al C.A.T. di Monteromano, nell’ambito della 2^ sessione di Integrazione Operativa 2018 del Programma Forza NEC, si è svolta l’esercitazione “Scorpione 6/2018”. L’esercitazione è stata finalizzata all’esigenza di valutare l’incremento di capacità di combattimento, in termini di situational awareness e di superiorità di ingaggio di una minore unità equipaggiata con i sistemi del programma forza NEC rispetto a una minore unità non dotata di tali sistemi. In questo contesto, il C.A.T. di Monteromano è stato impiegato, in veste di “Battle Lab” nella condotta di un “Prototype Refinement Experiment”, in un’esercitazione force on force di 48h durante la quale le unità BLUFOR, composte da complesso minore costituito su base del 6° rgt Bersaglieri, si sono contrapposte a una unità OPFOR formata da un plotone del 1° rgt Granatieri di Sardegna e dell’8° rgt Lancieri Montebello.

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Fonte e immagini: Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito
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Cyber defence: il Comando Interforze per le Operazioni Cibernetiche (CIOC) per la prima volta all’esercitazione interforze Joint Stars 

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Roma, 20 giugno 2018 – Il Comando Interforze per le Operazioni Cibernetiche (CIOC), costituito nel 2017, prende parte per la prima volta all’esercitazione “Joint Stars” per testare la sicurezza delle reti e delle informazioni.

È stata infatti una espressa volontà del capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, quella di inserire anche il CIOC nell’esercitazione interforze più importante dell’anno, in previsione del fatto che, nel corso del 2019, il Comando Interforze che si occupa di cyber defence della Difesa sarà sottoposto a valutazione e validazione per il conseguimento della piena capacità operativa. La “Joint Stars 2018” è pertanto un ulteriore banco di prova per il CIOC, comandato dal generale di brigata aerea Francesco Vestito.

L’esercitazione, che è del tipo “computer assistita”, vede impegnati due team con diverse funzioni: il Blue Team, che deve provocare gli eventi pianificati nell’ambito dello scenario esercitativo, e il Red Team che, invece, deve rispondervi in maniera adeguata mettendo in pratica le conoscenze acquisite e le procedure stabilite.

Lo scenario prevede che, a seguito di una crisi tra due Stati limitrofi e dopo specifica risoluzione dell’ONU, venga schierata una Joint Task Force sul territorio di uno dei due paesi la cui stabilità è minacciata da gruppi armati di una minoranza etnica che si richiama all’altro Stato. La Joint Task Force è così chiamata, dal susseguirsi degli eventi, a sviluppare una serie di attività militari sul terreno, in mare e in cielo, ma anche nel dominio cibernetico, per contrastare le azioni ostili dei gruppi terroristici e delle milizie paramilitari dallo Stato di riferimento, che punta a ottenere l’egemonia regionale. La cyber defence assume, così, la sua funzione di elemento di disturbo delle operazioni militari degli avversari, così come avviene nel campo della guerra elettronica e del conflitto ibrido, dove piuttosto che alla distruzione fisica dei sistemi d’arma avversari, si mira a renderli inutilizzabili, ovvero a neutralizzarli anche temporaneamente. La cyber, infatti, fa parte della cosiddetta CEMA, Cyber Electro Magnetic Activities, e unisce le operazioni classiche a quelle sulle reti.

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Il contributo fornito dai militari del CIOC è inoltre volto a risaltare un’altra funzione del nuovo dominio, trasversale al ’decision making’ e alle informazioni. La cyber defence infatti ha i suoi effetti sulla catena di comando e controllo, perché garantisce il cosiddetto ciclo ODA – Observe, Detect and Act – che è quel processo distinto nelle fasi di osservazione, determinazione e azione tipico dei ogni processo decisionale. L’effetto facilitatore va anche a vantaggio delle informazioni perché la cyber garantisce, con continuità, la disponibilità di dati e conoscenze per intervenire efficacemente in teatro operativo. La difesa cibernetica, per questi aspetti, si pone quindi come strumento strategico del comandante in capo delle Forze Armate, il capo di Stato Maggiore della Difesa, con la funzione di supportare il proprio ciclo decisionale e, nel contempo, di rallentare quello avversario.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Iraq: la task force Presidium fornisce supporto veterinario alle forze di sicurezza locali

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Mosul Dam (Iraq), 11 giugno 2018 – I militari dell’Esercito italiano della task force “Praesidium”, impegnati in missione in Iraq, supportano le unità dell’antiterrorismo irachene mediante l’assistenza veterinaria agli assetti K9 schierati presso l’area di Mosul Dam e impiegati nell’individuazione di materiale esplosivo ed ordigni improvvisati.

Per la prima volta i militari dell’Esercito italiano della task force “Praesidium”, su richiesta della controparte irachena, hanno assicurato assistenza veterinaria agli assetti cinofili anti IED (K9) delle unità antiterrorismo irachene (Counter Terrorism ServiceCTS) mediante un programma ad hoc mirato a favorire la piena efficienza delle unità cinofile delle CTS schierate nei punti sensibili dell’organizzazione difensiva dell’area della Mosul Dam.

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Le Counter Terrorism Service impiegano gli assetti K9 quale strumento di contrasto al terrorismo nei principali posti di blocco stradali che adducono all’area della diga, presidiata dai dimonios del 151° reggimento fanteria “Sassari”. L’assetto pregiato ed importante nel contrasto alla minaccia costituita da eventuali autobombe – Vehicle Borne Improvised Explosive Device – necessita di esser mantenuto costantemente in piena efficienza fisica e operativa. Per tale ragione, la task force “Praesidium”, su richiesta delle Counter Terrorism Service con le quali cooperano nel sistema difensivo integrato della Mosul Dam, hanno supportato le unità K9 irachene mediante un accurato protocollo di controllo veterinario, stabilito dagli assetti specialistici veterinari italiani. Il protocollo veterinario ha la finalità di supportare al meglio il delicato lavoro delle forze di sicurezza irachene impegnate, in coordinamento con la coalizione, nel contrasto alla minaccia terroristica. Nello specifico, il supporto italiano alle unità K9 irachene si è espresso e continuerà ad esprimersi attraverso visite e somministrazioni di cure – corroborate da istruzioni sulla gestione degli animali – volte a ridurre la diffusione di patologie incapacitanti tali da rendere inefficaci gli assetti K9 impiegati per la lotta al terrorismo.

La task force “Praesidium”, su base 151° reggimento fanteria “Sassari”, nell’ambito dell’operazione “Inherent Resolve” è la task force preposta alla protezione della diga di Mosul in coordinamento con le forze di sicurezza locali, quali Counter Terrorism Service, National Security Service e Iraqi Police.

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Oltre ad assicurare la difesa della diga, sito di interesse strategico per l’Iraq, la task force “Praesidiumgarantisce la sicurezza del personale militare e civile di USACE e delle maestranze italiane impegnate nei lavori di risanamento dell’infrastruttura.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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