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Continua l’impegno dell’Esercito su tutto il territorio nazionale per concorrere insieme alle altre Istituzioni al contenimento e al contrasto del Covid-19

Coronavirus - l'impegno dell'Esercito (6)

Roma, 11 marzo 2020 – La Forza Armata sin dai primi giorni dell’emergenza Covid–19 ha reso disponibili su tutto il territorio nazionale uomini, donne, mezzi e infrastrutture.

La professionalità, lo spirito di sacrificio e l’impegno che in ogni circostanza hanno sempre caratterizzato i soldati dell’Esercito, sono stati messi al servizio del “Sistema Paese”.

Già agli inizi di febbraio il Comando Logistico dell’Esercito attraverso una pronta ed efficace azione di coordinamento di diversi assetti, ha reso possibile il soggiorno dei nostri connazionali rientrati dalla Cina, presso le infrastrutture del Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito, del policlinico militare del Celio adeguatamente allestite per ospitare diversi nuclei familiari.

Oggi l’impegno della Forza Armata risulta molto più articolato e diversificato, a partire dal personale sanitario militare, più di 60 unità tra medici e infermieri di ogni ordine e grado, sono stati inviati negli ospedali di Lodi, Alzano Lombardo e presso il Centro Ospedaliero Militare di Milano per ridurre il carico di lavoro dei nosocomi civili della Regione Lombardia.

A tal fine sono state messe a disposizione diverse infrastrutture militari in tutta la penisola, un Ospedale da Campo e 5 ambulanze che garantiscono la disponibilità di circa 3.500 posti letto pronti per essere utilizzati in caso di necessità.

Su tutto il territorio nazionale gli oltre 7.000 militari dell’Operazione Strade Sicure a disposizione delle autorità prefettizie per il controllo del territorio e il rispetto delle misure di prevenzione emanate dal Governo, proseguono il loro diuturno lavoro in stretto coordinamento con le altre Forze di Polizia. Inoltre 72 Ufficiali di collegamento collaborano con 36 prefetture per una aderente attività di coordinamento nonché pronta capacità di risposta con le unità operative, logistiche e sanitarie dell’Esercito

Un elicottero dell’Esercito è già intervenuto in concorso alla regione Piemonte, per il trasporto urgente di personale sanitario da Torino ad Alessandria, al fine di rafforzare le capacità di rianimazione e chirurgia.

Infine circa 60 soldati provenienti dal reggimento Genio Ferrovieri dell’Esercito sono costantemente a disposizione per garantire il traffico merci sulla rete ferroviaria.

Coronavirus - l'impegno dell'Esercito (5)

Un lavoro costante e prezioso di tutto il personale dell’Esercito che ancora una volta conferma di essere l’elemento portante di una Forza Armata efficiente, coesa e pronta ad affrontare qualsiasi sfida per la sicurezza interna ed esterna dell’Italia.

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MilitarMente, attività della Difesa per potenziare il benessere psicologico e mentale dei suoi militari

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Roma, 01 febbraio 2020 – In un’epoca di crescente allerta in più ambiti, di stress accumulato, molte sono le pressioni a cui è sottoposto chi indossa una divisa, che sia una missione di pace all’estero o in un servizio d’ordine locale in Patria, un’esercitazione o la lontananza dalle famiglie. Pressioni che potrebbero compromettere un benessere psicofisico del personale militare.

Ed ecco che dal 2019 una sezione sul sito Difesa, dal nome “MilitarMente”, che è interamente dedicata all’argomento benessere psichico. Una serie di informazioni utili e consigli in tema di benessere psicologico e salute mentale per scoprire come migliorare la qualità di vita e sviluppare e/o potenziare le risorse personali, relazionali e professionali di chi indossa una divisa.

Gli argomenti trattati spaziano in più settori, come vincere lo stress, come sviluppare la resilienza, come prevenire un suicidio, l’importanza delle relazioni.

Di seguito l’elenco, cliccando l’immagine si arriva alla pagina inerente:

Mantenimento della salute psichica

Schermata 2020-02-01 alle 20.01.53Cos’è la salute per un militare? – La salute è “uno stato di benessere fisico, mentale e sociale e non solamente assenza di malattia o infermità” (Organizzazione Mondiale della Sanità, 1948): non si parla solo di assenza di malattia, ma della possibilità per la persona di raggiungere adeguate condizioni sociali (economiche, lavorative, abitative etc.) e uno stato di equilibrio psicologico ed emotivo… (segue sul sito Difesa, cliccare l’immagine)

Lo stress si può gestire

Esercitazione UNA ACIES - Gare di Plotone - Long Race trasporto tronco

Stress – La parola stress è ormai entrata a pieno titolo nel linguaggio comune con numerosi significati e talvolta in contrasto tra loro (tensione, ansia, fatica, apprensione, depressione, malattia, ecc.). Per lavorare insieme su questo tema, primo step necessario per il mantenimento della salute psichica… (segue sul sito Difesa, cliccare l’immagine)

La Resilienza

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Che cosa è? – La resilienza è la capacità di un individuo di resistere e superare le inevitabili circostanze avverse della vita, adattandosi alle richieste che l’ambiente presenta, e di imparare da tale esperienza, in una trasformazione che permette di maturare nuove competenze e strategie… (segue sul sito Difesa, cliccare l’immagine)

L’importanza delle relazioni

Le relazioni sono risorse per ogni individuo e in particolare per un uomo o una donna in uniforme.

Esse non vanno mai date per scontate. È importante prendersi cura del rapporto di coppia, così come della propria famiglia, dei figli e dei propri amici.

È uno scambio che, se vissuto con equilibrio e in modo sano, rafforza e mantiene la salute psichica dell’individuo… (segue sul sito Difesa, cliccare l’immagine)

Prevenzione del suicidio

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Un’efficace prevenzione del suicidio richiede che ognuno sia a conoscenza dei fattori di rischio del suicidio e sappia come gestirli.

Pensare che una persona cara, un familiare, un amico, un collega si possa suicidare, certamente spaventa e fa sentire impotenti. Quando si conosce una persona, tuttavia, siamo spesso in grado di dire quando è in crisi, perché siamo in grado di riconoscere il suo disagio… (segue sul sito Difesa, cliccare l’immagine)

 

Inoltre tre sezioni dedicate alla prevenzione e al supporto:

Il Disagio Psichico

Nella sezione è spiegato in cosa consiste il disagio psichico e quali sono, sottolineando che “Secondo alcuni studiosi, “il disagio è la manifestazione delle difficoltà di assolvere ai compiti evolutivi che vengono richiesti dal contesto sociale, per il conseguimento dell’identità personale e per l’acquisizione delle abilità necessarie alla soddisfacente gestione delle relazioni quotidiane”. Per altri studiosi, “Il disagio è una domanda non patologica inerente i bisogni psicologici ed affettivi, le difficoltà familiari e di relazione”… (segue sul sito Difesa, cliccare il titolo).

Campagna Informativa

2019 / Combattiamo per la vita!

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Una sezione che descrive la campagna informativa, partita a marzo 2019, in cui si può scaricare un .pdf che spiega le strategie di intervento, della campagna di prevenzione del fenomeno suicidario in ambito Difesa denominata “Combattiamo per la vita”, tesa a prevenire il fenomeno attraverso l’informazione e la sensibilizzazione di tutto il personale sui principali fattori di rischio e la loro gestione… È partita nel mese di marzo 2019… (segue sul sito Difesa, cliccare l’immagine)

 

 

 

Infine una sezione di risorse utili con info  e contatti in caso di necessità, brochure scaricabili e tante altre informazioni utili, con sezioni dedicate a ogni Forza Armata, Esercito, Marina Militare, Aeronautica Militare e Arma dei Carabinieri.

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Fonte e immagini: difesa.it
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Roma, celebrato il 77 anniversario della battaglia di Nikolajewka (video)

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(di Monica Palermo) Roma, 26 gennaio 2020 – Domenica 26 gennaio, l’aria è pungente, c’è movimento, emozione, su via Cassia nel Giardino dei Caduti sul Fronte Russo, all’altezza della tomba di Nerone. Associazioni d’arma con labari, colonnelle e stendardi percorrono su mezzi militari e a piedi la via, chiusa momentaneamente al traffico per l’occorrenza, per poi ammassarsi davanti al monumento ai Caduti per rendere gli onori  nel 77 anniversario della battaglia in suolo russo di Nikolajewka.

Un picchetto d’onore della scuola di fanteria dell’Esercito ha presenziato la cerimonia per rendere omaggio ai fatti d’arme del 26 gennaio del 1943. 

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Fu una battaglia allo stremo, dove alla 2ª divisione alpina “Tridentina”, l’unica delle divisioni italiane ancora in grado di combattere, fu assegnato il compito di iniziare l’assalto al villaggio. Particolarmente significative durante questo attacco furono le azioni dei battaglioni “Vestone”, “Verona”, “Valchiese” e “Tirano”. Malgrado lo sbandamento che sarebbe stato comprensibile per delle truppe in ritirata, gli italiani riuscirono a sostenere lo scontro con i sovietici, maggiormente dotati di armi pesanti ed artiglieria.

Da allora ogni anno gli alpini (e non solo) celebrano quel giorno dove migliaia di uomini, con valore, persero la vita. 

La cerimonia è iniziata con l’alzabandiera mentre la banda della Regione Lazio suonava l’inno d’Italia, a seguire dieci rintocchi della Martinella sulle note del Silenzio.

Una corona d’alloro, portata dalla Polizia di Roma Capitale, è stata deposta sul monumento ai caduti e rappresentati dello Stato hanno reso gli onori, il presidente del Municipio Stefano Simonelli, in rappresentanza del sindaco, e il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli.

DSC_9936_Nikolayewka2020A conclusione della cerimonia una messa celebrata da monsignor Giacomino Feminò, concelebrata anche dal parroco della vicina chiesa di Sant’Andrea Apostolo.

Presenti numerose Associazioni d’Arma: alpini (ANA di Roma), paracadutisti della Folgore, autieri (TRAMAT), bersaglieri, granatieri, crocerossine, croce rossa, artiglieri, fanti, carabinieri, reduci di guerra, medaglie d’oro al valor militare, marina militare. Autorità civili, rappresentanti delle Istituzioni, delle Forze Armate in servizio e in congedo, delle Associazioni di Volontariato, e delle Associazioni storiche e culturali ritrovate per condividere ricordi di una battaglia così cruenta. Presenti forze dell’ordine, polizia, carabinieri e polizia municipale, a tutelare che ogni cosa filasse liscio. 

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L’82 rgt fanteria Torino celebra il 77° anniversario dei fatti d’arme sul fronte russo

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Barletta, 16 gennaio 2020 – L’82° reggimento fanteria “Torino”, unità alle dipendenze della brigata meccanizzata “Pinerolo”, ha commemorato il 77° anniversario dei fatti d’arme di Tscherkowo avvenuti sul fronte russo il 16 gennaio del 1943.

In Russia, l’unità dell’Esercito Italiano, diede prova delle straordinarie capacità e del valore dei propri uomini che scrissero col sangue una delle pagini più tristi e memorabili della storia, per i quali venne concessa la Medaglia d’oro al Valor Militare.

Deposizione corona al Monumento ai Caduti

La cerimonia ha avuto inizio con la deposizione da parte del comandante del reggimento, colonnello Sandro Iervolino, della corona d’alloro al “Monumento ai Caduti” a cui è seguita la celebrazione della messa in ricordo di tutti i caduti, officiata dal cappellano militare Don Francesco Rizzi nella Cappella “San Martino”. La cerimonia è continuata con la resa degli onori alla Bandiera di Guerra, con il reparto schierato in armi sul piazzale dell’alzabandiera e la lettura della Medaglia d’Oro al Valor Militare.

Allocuzione Comandante 82° Rgt F. Torino

Il comandante, durante la sua allocuzione ha ricordato gli eroici avvenimenti prima con il Corpo di Spedizione e poi con l’Armata Italiana in Russia (estate 1941 – inverno 1943). L’epopea dei reparti dell’Esercito Italiano ai tempi della Grande Guerra ed in particolare dell’82° reggimento fanteria “Torino” in Russia è una delle pagine più gloriose e dolorose della nostra storia; l’82° lasciò sul campo di battaglia la quasi totalità dei suoi uomini, compresi coloro che perirono di fame e di stenti nei campi di prigionia ben oltre la fine delle ostilità.

Oggi come allora, i Fanti del Torino, impiegati su diversi fronti in Italia e all’estero, ispirati e guidati dall’esempio dei loro predecessori, nonché dai valori dell’Esercito Italiano, operano con lo stesso entusiasmo, passione e dedizione per l’adempimento del proprio dovere, secondo il motto del reggimento: “Credo e Vinco”. Ne sono testimonianza i numerosi attestati di apprezzamento da parte delle superiori autorità ricevuti durante le attività operative/addestrative svolte recentemente in Italia e all’estero. Da ricordare le sessioni di campagne di sperimentazione, esercitazione “Toro 2019” in cooperazione con la brigata spagnola “Aragon I”, nonché missioni nazionali ed internazionali, dove il reparto, impiegato quale reggimento pilota nell’ambito del progetto di digitalizzazione della Forza Armata e del progetto “Soldato sicuro”, ha dato prova di grandi capacità professionali.

Resa degli Onori al Comandante di Reggimento

Alla cerimonia hanno partecipato numerose autorità militari e civili, associazioni combattentistiche e d’arma e una delegazione di ex “Fanti del Torino” in congedo, provenienti da tutta Italia per assistere alla commemorazione e visitare la caserma “R. Stella” di Barletta, attuale sede dell’82° reggimento fanteria “Torino”.

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Fonte e immagini: Brigata “Pinerolo”
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Esercito: arriva a Lecce il reggimento Cavalleggeri di Lodi (15°)

5 ALLOCUZIONE GEN GASTELLANO

​Lecce 10 gennaio 2020 – Il 31° reggimento carri in reggimento di Cavalleria “Cavalleggeri di Lodi” (15°), è stato riconfigurato oggi, con una cerimonia, presso la caserma “Nacci” di Lecce, alla presenza del comandante delle Forze Operative Sud, generale di corpo d’armata Rosario Castellano, del comandante della brigata meccanizzata “Pinerolo”, generale di brigata Giovanni Gagliano e del comandante della Scuola di Cavalleria, generale di brigata Angelo Minelli.

La resa degli onori finali dello Stendardo, scandita dalle note dell’Inno di Mameli, intonato dalla banda musicale della brigata “Pinerolo” ha destato parecchia commozione e particolarmente significativa inoltre la sentita partecipazione dei numerosi militari appartenenti a tutte le categorie che hanno prestato servizio presso l’unità carri.

9 LETTURA FORMULA DI RICONOSCIMENTO DEL NUOVO STENDARDO

“Ufficiali, Sottufficiali, Graduati e carristi, questo Stendardo, che ha sempre sventolato tenendo alto il prestigio della Patria e dell’Esercito, lascia oggi Lecce a seguito dei provvedimenti che hanno determinato la soppressione del 31° reggimento carri.
Esso sarà conservato con gli altri simboli che ricordano i fasti dell’Esercito Italiano presso il Museo del Risorgimento in Roma”.
Questa la formula scandita dal comandante del 31° reggimento carri, colonnello Francesco Serafini, alla presenza dello Stendardo dell’unità ormai disciolta, decorato di Medaglia d’Argento al Valor Militare e di una Medaglia di Bronzo al Merito Civile.

La cerimonia è poi proseguita con la resa degli onori allo Stendardo del reggimento “Cavalleggeri di Lodi” (15°), decorato con tre Medaglie d’Argento al Valor Militare e con una Medaglia di Bronzo al Valor Civile, con la lettura della formula di riconoscimento da parte del Comandante di reggimento: “Ufficiali, Sottufficiali, Graduati e Soldati, in nome del Capo dello Stato voi riconoscerete lo Stendardo del reggimento “Cavalleggeri di Lodi” (15°) quale vostro Stendardo”.

11 CONSEGNA DEL COPRICAPO DEL 15° CAVALLEGGERI LODI

Il generale di corpo d’armata Rosario Castellano ha consegnato le nuove mostrine e il copricapo con il nuovo fregio al comandante di reggimento che ha così ufficialmente ereditato, a nome di tutte le donne e uomini che costituiscono l’Unità, le tradizioni, lo stemma araldico e il motto “Lodi s’immola”.

Presenti alla cerimonia il Prefetto di Lecce, dott.ssa Maria Teresa Cucinotta, il questore, il sindaco del capoluogo salentino con il gonfalone della città e numerose autorità politiche, religiose, militari, nonché i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma.

Hanno presenziato anche gli ultimi comandanti del Cavalleggeri di Lodi che hanno assistito nella cerimonia del 29 ottobre 1995 in lenta all’ultima “Carica” e allo scioglimento del reggimento.

Questo passaggio di specialità rientra nel processo, messo in atto dall’Esercito Italiano, finalizzato all’inserimento della componente esplorante all’interno delle Brigate di manovra pluriarma.

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Roma emergenza rifiuti, intervengono i militari dell’Esercito

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Foto di repertorio da web

Roma, 13 dicembre 2019 – Intervento dei militari dell’Esercito per appianare l’emergenza rifiuti romana su richiesta della sindaca Virginia Raggi, si legge sul web.

In un incontro nella Regione, tecnici della Difesa insieme a Stefano Zaghis, amministratore unico AMA, e tecnici della Pisana, hanno vagliato alcune ipotesi, tra le quali di allestire in aree militari dismesse delle strutture atte a ospitare provvisoriamente il transito di rifiuti solidi urbani in attesa che siano in apposite discariche o in luoghi di stoccaggio e smaltimento definitivo (centri di trasferenza). 

La Difesa, ha però sottolineato che sarà solo un aiuto logistico e che i militari non faranno alcuna “raccolta di pattumiera” come avvenuto anni fa durante l’emergenza in Campania. Altro problema non secondario, è la modalità giuridica per cambiare destinazione ad aree, che pur dismesse, restano militari.

Si attendono aggiornamenti.

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A Milano meeting nazionale sulla comunicazione dell’Esercito Italiano

4. Intervento del dott. Luciano Fontana, Direttore del Corriere della Sera, al 2° Meeting Nazionale sulla comunicazione

Milano 10 dicembre 2019 – Tre giorni di conferenze tematiche, tavole rotonde e workshop hanno preso il via ieri a Palazzo Cusani con il 2° Meeting Nazionale sulla Comunicazione dell’Esercito Italiano con la presenza durante i lavori del capo di Stato Maggiore dell’Esercito, il generale di corpo d’armata Salvatore Farina. La tre giorni di conferenze tematiche, tavole rotonde, workshop, attività espositive e momenti sociali è dedicata al tema: “Oltre l’empatia? L’Esercito Italiano e il futuro della Comunicazione”, ed è un’occasione per far emergere nel vasto, eterogeneo e mutevole mondo della comunicazione, le sinergie, le potenzialità e le collaborazioni tra Esercito, società e media. Un evento nazionale in cui gli addetti ai lavori del mondo militare e civile, insieme, stanno affrontando i principali temi dell’attuale scenario comunicativo.

2. Partecipanti al 2° Meeting Nazionale sulla Comunicazione

Nella prima giornata di lavori, caratterizzata subito dalla grande affluenza di pubblico, giornalisti e professionisti del settore si sono confrontati con i diversi rappresentanti dell’Esercito Italiano sui grandi temi della comunicazione con l’autorevole moderazione della dott.ssa Elvira Terranova giornalista di Adnkronos. In particolare, durante la prima tavola rotonda, il capo di SME ha condiviso con il dott. Luciano Fontana, Direttore del Corriere della Sera, il dott. Mauro Crippa, direttore generale dell’informazione di Mediaset e il dott. Giuseppe De Bellis direttore di Sky Tg 24, il tema dell’empatia nella comunicazione e dibattuto gli aspetti etico-deontologici relativi al rapporto tra informazione e social media.

I lavori sono proseguiti per tutta la prima giornata con confronti tra esperti di settore e militari, con spunti di riflessione sui nuovi media e sulla comunicazione emergenziale. Dall’ufficio stampa al web, alla radio, passando per il marketing, lo sport e la storia. E ancora, la comunicazione nelle pubbliche calamità, gli interventi dei militari in operazioni fuori area e sul territorio nazionale e le attività di inviati e uffici stampa in occasioni di eventi emergenziali come terremoti e alluvioni. Non poteva mancare la “Musica Militare” con un flash mob della Fanfara della Brigata Alpina Taurinense a Piazza del Duomo.

Durante la seconda tavola rotonda dedicata al tema della Deontologia e Comunicazione: “La costruzione della Leadership tra appartenenza e responsabilità” a cui hanno preso parte il generale Farina, il dott. Vittorino Andreoli, noto psichiatra ed autore, il dott. Giuliano Bergamaschi, illustre filosofo e coach e il dott. Mario Ruta di Allianz Bank S.p.a., è stata presentata ufficialmente l’Agenda del Soldato, iniziativa editoriale che descrive al suo interno i valori e i caratteri distintivi dell’identità del Soldato che a breve sarà resa disponibile e acquistabile sulla piattaforma Amazon.

Partendo dal Giuramento alla Patria, viene spiegato al giovane Soldato il significato di Patria, Libertà, Bandiera, Giuramento, Fedeltà, Disciplina, Onore, Esempio, Dovere, Generosità, Impegno, Sacrificio e Coraggio. La Costituzione italiana e alcuni estratti dalle leggi in vigore e citazioni di illustri personaggi, affiancano ciascuna delle caratteristiche distintive dell’essere Soldato. Nel corso della storia dell’Esercito Italiano, molti sono stati i diari scritti da Soldati impegnati in molteplici attività e scenari, e costituiscono, ancora oggi, un prezioso scrigno nel quale sono custoditi la storia, i ricordi e le emozioni di quanti in uniforme dedicarono la loro vita al servizio del Paese.


Artificieri dell’11° rgt Genio Guastatori dell’Esercito disinnescano ordigno della II guerra mondiale

Foto 1_Artificieri in azione

Grottaglie, 03 dicembre 2019 – Sono terminate le attività di neutralizzazione di una bomba di aereo di fabbricazione americana dal peso di 300 libbre ad opera degli artificieri dell’Esercito. L’ordigno, risalente al secondo conflitto mondiale, era stato rinvenuto in buono stato di conservazione provvisto di dispositivo di innesco all’interno dell’aeroporto civile “Arlotta” di Grottaglie, durante l’esecuzione dei  lavori per l’ampliamento del piazzale di sosta degli aeromobili.

Il delicato intervento è stato condotto dagli specialisti del nucleo CMD (Conventional Munition Disposal), esperti nel settore della disattivazione di ordigni esplosivi regolamentari e di circostanza, dell’11° reggimento Genio Guastatori di Foggia, unità specialistica alle dipendenze della Brigata Pinerolo.

Le operazioni, disposte dal Comando delle Forze Operative Sud di Napoli, sono state coordinate dalla Prefettura di Taranto e si concluderanno nella giornata di lunedì con il brillamento dell’ordigno presso una cava nel Comune di San Giorgio Jonico.

Foto 3_Bomba d'aereo da 300 libbre

L’Esercito Italiano, grazie alle capacità tecniche e professionali del proprio personale ed ai mezzi in dotazione, è sempre più impegnato nel fornire il proprio contributo in attività di pubblica utilità.

Gli uomini del Genio, in particolare, sono attivi nella bonifica di ordigni esplosivi e residuati bellici su tutto il territorio nazionale. Nell’anno 2018 i nuclei CMD sono stati protagonisti di 1990 interventi, a conferma di una consistente presenza sul territorio di residuati bellici degli ultimi conflitti mondiali.

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Fonte e immagini: 11° rgt Genio Guastatori
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Esercitazione Laran 2019, gli alpini della Taurinense testano la flessibilità tattica delle truppe da montagna

7 - Ex LARAN 19 - Il Comandante delle Truppe Alpine incontra gli Alpini e i Dragoni della Taurinense

Il comandante delle Truppe Alpine incontra gli Alpini e i Dragoni della Taurinense

Monteromano, 24 settembre 2019 – Si è conclusa oggi, presso il poligono di Monteromano, l’esercitazione “LARAN 2019”, che ha visto le unità della Taurinense esercitarsi in un complesso scenario full spectrum con il coinvolgimento di tutte le componenti pluriarma di cui è dotata la Brigata. Una compagnia del 3° reggimento Alpini di Pinerolo, rinforzata da elementi del reggimento Nizza Cavalleria (1°) di Bellinzago Novarese, del 1° Artiglieria terrestre (da montagna) e del 32° Genio Guastatori di Fossano, sostenuti nella fase di movimento e di schieramento dal reggimento Logistico di Rivoli, si sono esercitati in un ambiente differente dalle montagne piemontesi.

L’esercitazione, che ha avuto inizio nei primi giorni di settembre, si è sviluppata attraverso obiettivi intermedi che hanno permesso via via di testare scenari e tattiche di complessità sempre più elevata. Esercizi a fuoco diurni e notturni – sia con armi individuali e di reparto, sia con mortai, obici e l’impiego della Blindo Centauro – coordinati con il movimento sul terreno dei reparti, sono culminati con una esercitazione a fuoco continuativa il 23 e 24 settembre u.s..

La “LARAN 2019” ha avuto quali principali elementi di novità l’impiego, anche in funzione “cannone d’assalto”, dell’obice da 105/14 – recentemente reintrodotto in servizio – e l’utilizzo esteso, in ambiente non innevato, dei veicoli BV206. Questa piattaforma non è stata solamente impiegata come mezzo tattico per il trasporto del personale ma anche, grazie alla protezione e alla capacità di fuoco della versione S7, come veicolo da combattimento vero e proprio, in grado di dare supporto alle truppe leggere una volta appiedate.

Oggi è stata verificata – in maniera più che soddisfacente – la capacità delle Truppe Alpine di sapersi adattare ai moderni scenari strategici, totalmente diversi dalla tradizionale tipologia di impiego degli Alpini” ha dichiarato al termine dell’esercitazione il generale Davide Scalabrin, comandante della brigata Taurinense, sottolineando poi che “La capacità di movimento e di combattimento in montagna, insieme alle esperienze e alle professionalità che ne derivano, restano comunque essenziali sia dal punto di vista tecnico sia mentale, rendendoci ancora più in grado di adattarci con flessibilità ed efficacia ad ogni tipo di missione”.

La “LARAN 2019” è stata la rappresentazione perfetta di una sfida che le Truppe Alpine stanno affrontando da anni, con lo scopo di adeguare la propria essenza di soldati di montagna alla dinamicità che i teatri operativi richiedono attualmente e nelle quali si può essere chiamati ad operare.

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Fonte e immagini: Comando brigata alpina Taurinense
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Media Day per l’esercitazione UNA ACIES 2019, organizzato dal COMFORDOT

(di Monica Palermo)

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Roma, 18 luglio 2019 – Etica, Cultura e tradizione, Tecnologia e futuro, sono le tre linee guida del COMFORDOT, il Comando per la formazione, specializzazione e dottrina dell’Esercito, che ogni anno addestra allievi ufficiali, marescialli e cadetti provenienti dalle scuole militari dislocate sul territorio nazionale in attività altamente specializzate che serviranno per fornire ai militari la conoscenza e preparazione adeguata per esercitare meglio la loro professione al fine di fornire  una capillare difesa e sicurezza al Paese, in territorio nazionale ed estero.

Con una attività addestrativa che durerà circa sei mesi, il COMFORDOT valuterà il grado di preparazione del personale che dovrà essere impiegato in territorio nazionale ed estero.

Oltre 1400 allievi, di cui 200 sono donne, si stanno addestrando nell’attività denominata “UNA ACIES 2019”, che è iniziata ad aprile 2019 e terminerà a novembre dello stesso anno. Una esercitazione a cui partecipano allievi provenienti dalla Scuola di Applicazione di Torino, dall’Accademia Militare di Modena, dalla Scuola Sottufficiali di Viterbo, dalla Scuola Militare Nunziatella e dalla Scuola Militare Teuliè, impiegati su 5 regioni (Calabria, Lazio, Toscana, Puglia e Valle d’Aosta).

L’esercitazione “UNA ACIES 2019” vanta un bassissimo impatto ambientale e massima sicurezza per il personale impegnato.

L’Esercito sempre innovativo e al passo con i tempi si sta aprendo al mondo esterno con una presenza sempre più social per dare visibilità all’operato degli uomini e donne impegnati quotidianamente nella sicurezza e tutela del Paese. Quest’anno i militari si sono dovuti confrontare con una ulteriore “esercitazione”, la presenza di civili, giornalisti, cine e foto operatori, durante la loro attività, con un Media Day al fine di mostrare il loro operato agli organi di stampa. Attività in cui si è potuto evincere il grado elevato di preparazione del personale. Il media day si è svolto alla presenza del comandante del COMFORDOT, generale di corpo d’armata Giovanni Fungo, e il generale di brigata Pietro Addis, comandante della scuola sottufficiali dell’Esercito.

Le attività sono iniziate nell’area addestrativa Bonivento della Cecchignola con una simulazione di una esplosione di un IED (ordigno improvvisati esplosivi) e intervento di “route clearance”. Dopo un’esplosione sospetta è arrivato in avanscoperta un mezzo con a bordo i militari e l’attrezzatura necessaria per bonificare la zona.

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La presentazione è poi proseguita con la presentazione dell’attività di sicurezza informatica Security Information and Event Management (SIEM), un sistema di gestione delle informazioni e degli eventi di sicurezza. Un sistema all’avanguardia come, ha sottolineato il generale Fungo, che mira a tenere sotto controllo le attività intrusive nei sistemi di sicurezza delle reti di missione utilizzate dal personale impiegato nei diversi teatri operativi. Un sistema che attraverso l’inserimento di regole consente di evidenziare in maniera automatica eventuali alert dovuti a traffico anomalo nella rete. Le regole sono personalizzabili dagli operatori.

 

Interessante lo schieramento dimostrativo degli apparati dell’artiglieria contraerei con il sistema anti drone C-DUAS AD3S, che consente di fornire da parte degli operatori “sul terreno” una risposta immediata alla moderna minaccia, grazie alla presenza di sensori (sistema radar, sistema EO, colonnina di puntamento, direction finder “Dedalo”), di attuatori (Jammer) e di un sistema di comando e controllo (Sicot Evolution, riconoscimento immagine, app AD3S Tracking).

Sono poi state illustrate le attività dell’area logistica con il supporto del personale della Scuola di Commissariato, con sede a Maddaloni, che si avvale un’unità operativa-logistica, polifunzionale, di grande potenzialità, configurabile modularmente in tempi brevi e proiettabile per nuclei, in grado di schierare e gestire, all’emergenza, strutture da campo idonee a supportare complessi di forze impiegate in territorio nazionale o all’estero relativamente a confezione e distribuzione vitto, panificazione, lisciviatura del corredo, organizzazione dei servizi igienici.  E’ stato illustrato un panificio shelterizzato  con un suo impianto, di scarico e idrico. Molteplici gli accessori: impastatrice a spirale, spezzatrice, stampatrice, filonatrice, una cella di lievitazione, un forno a convenzione, un frigorifero, una pompa di adduzione idrica, un boiler e un condizionatore.

Dopo aver degustato le leccornie preparate per il nostro pranzo dal personale della scuola di commissariato a bordo di un Chinook siamo stati portati al poligono di Monte Romano per assistere ad esercitazioni a fuoco di artiglieria con i PZH 2000 calibro 155mm 52, obici semoventi di artiglieria di reazione rapida il miglior mix di prodotto e di qualità, mobilità e protezione. Caratteristiche principali del sistema sono: reazione rapida, dosatura del fuoco, in gran parte automatica; alta precisione e alto volume di fuoco, con munizioni NATO standard 155mm; capacità di gestire diversi tipi di munizioni e alta efficienza operativa.

A seguire una esercitazione di plotone dove gli allievi marescialli del XX corso “Certezza” della scuola sottufficiali dell’Esercito hanno svolto l’esercitazione di assalto di plotone, a fuoco.si sono cimentati in un’attività tattica dapprima illustrata su un plastico e poi sul campo, alla presenza del colonnello Cristian Margheriti, comandante del reggimento allievi marescialli. Equipaggi e mezzi sono stati forniti da 6° rgt bersaglieri della brigata “Aosta”, dell’11° rgt bersaglieri della brigata “Ariete” e dell’8° rgt bersaglieri della brigata “Garibaldi”.

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L’esercitazione UNA ACIES 2019 si è poi spostata presso la scuola di fanteria di Cesano, dove istruttori ed allievi hanno dato dimostrazione di esercitazione sistemi di simulazione del Centro Addestramento Tattico (CAT) e una dimostrazione del Metodo Combattimento Militare (MCM), combattimenti corpo a corpo per disarmare o immobilizzare un presunto aggressore, o per fermare un liti in corso tra civili armati.

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dsc_6346_unaacies2019.jpgIl comandante del COMFORDOT, generale Giovanni Fungo, ha tenuto a precisare alla stampa presente che “La presenza dei giornalisti all’interno di “Una Acies” è fondamentale per garantire la massima trasparenza all’attività stessa. Inoltre la vostra presenza diventa molto importante ai fini dell’esercitazione perché siete voi stessi una risorsa addestrativa inconsapevole. Durante i percorsi organizzati in questo” Media Day”, voi operatori della comunicazione avrete l’opportunità di entrare a contatto con i nostri frequentatori, situazione in cui il personale in addestramento si troverà spesso nell’adempimento delle rispettive missioni future. I nostri militari interagiranno con professionisti della pubblica informazione mettendo in pratica le capacità apprese. Per cui grazie per essere intervenuti, sia per osservare e conoscere “Una Acies” sia perché siete i protagonisti di un addestramento nell’addestramento che non potremmo avere altrimenti.”.

Al termine del Media Day il capo di SME, generale di corpo d’armata Salvatore Farina, è intervenuto salutando poi tutti i presenti.

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