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Archivi tag: militari

Libano: 100.000 km percorsi in due mesi di operazione dal Combat service support battalion

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Shama (Libano), 08 febbraio 2018 Il Combat Service Support Battalion della Joint Task Force Lebanon, su base reggimento logistico “Folgore”, con i suoi assetti trasporti e rifornimenti, ha percorso oltre 100.000 Km in due mesi di attività operative, nell’ambito della missione UNIFIL nel sud del Libano, per assicurare rifornimenti, mantenimento ed il trasferimento di materiali, mezzi e del personale da e per l’Italia.

L’unità logistica dell’Esercito, inquadrata nella brigata paracadutisti “Folgore”, ha provveduto anche alla movimentazione di oltre 110.000 litri d’acqua e 154.000 Kg di materiali per il rifornimento di tutte le basi italiane del Sector West  effettuando anche più di 5.500 ore di lavorazione per il ripristino dell’efficienza dei mezzi e degli equipaggiamenti. 

Le riparazioni, i costanti controlli di affidabilità e gli interventi programmati effettuati, hanno consentito di mantenere al massimo il livello di efficienza dei mezzi e materiali nel corso della Operational Readiness Inspection, attività ispettiva svolta da team delle Nazioni Unite e finalizzata a verificare la prontezza e l’efficienza dei reparti impiegati nelle missioni delle Nazioni Unite.

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Libano
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Le Forze Armate respingono con decisione le accuse della commissione uranio impoverito

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Roma, 8 febbraio 2018 – In merito alla “Relazione finale” presentata ieri dalla commissione parlamentare d’inchiesta sull’uranio impoverito, lo Stato Maggiore della Difesa ribadisce che le Forze Armate italiane mai hanno acquistato o impiegato munizionamento contenente uranio impoverito. 

Questa verità è emersa ed è stata confermata anche dalle commissioni tecnico-scientifiche ingaggiate dalle quattro commissioni parlamentari che, dal 2005 ad oggi, hanno indagato su tale aspetto. Centinaia di ispezioni in siti militari, in aree addestrative e poligoni, con decine e decine di analisi dei suoli e delle acque, hanno concordemente escluso la presenza di uranio impoverito proveniente da munizionamento e dispiace che questo dato, oggettivo e inoppugnabile, sia stato omesso nelle dichiarazioni pubbliche della commissione.

Le Forze Armate sottolineano inoltre che la salute del proprio personale viene tutelata adottando tutte le cautele e controlli sanitari periodici previsti. Questa attenzione è dedicata non solo al personale ma anche all’ambiente in cui si trova ad operare, tanto in Italia quanto all’estero. I vertici delle Forze Armate ad ogni livello, assolutamente consapevoli dei rischi insiti nella condizione militare, avvertono come prima responsabilità e dovere quello di preservare e difendere la salute del proprio personale in ogni circostanza.

Le Forze Armate respingono, anche alla luce delle dichiarazioni rilasciate dal professor Trenta, le inaccettabili accuse mosse dalla quarta commissione parlamentare d’inchiesta, ribadendo la totale disponibilità alla collaborazione, come dimostrato anche in sede di tavolo tecnico negoziale con la commissione, e sottolineano la assoluta trasparenza di tutte le loro attività.

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Fonte: Stato Maggiore Dufesa
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KFOR:  continua l’impegno per la stabilità e la sicurezza in Kosovo 

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Mitrovica (Kosovo), 5 febbraio 2018 – L’ammiraglio James Foggo III, comandante dell’Allied Joint Force Command di Napoli, e il generale di divisione Salvatore Cuoci, comandante di KFOR, si sono recati a Mitrovica ed hanno incontrato entrambi i sindaci del nord e del sud della città, rispettivamente il signor Goran Rakic e il signor Agim Bahtiri.

Il ponte principale di Mitrovica, conosciuto come “Austerlitz”, ha rappresentato negli anni il simbolo di una città divisa, ma la visita dell’ammiraglio Foggo III ha dimostrato che la NATO, specie dopo i recenti eventi in Mitrovica nord, è e resterà impegnata per la sicurezza e la stabilità del Kosovo e che i ponti non dividono ma uniscono. 

Il comandante dell’Allied Joint Force Command di Napoli, dopo aver attraversato il ponte insieme al generale Cuoci ed il sindaco di Mitrovica sud, Agim Bahtiri, hanno incontrato il sindaco della parte nord, Goran Rakic al quale hanno espresso le più sentite condoglianze per la recente perdita del padre.

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La presenza di entrambi i sindaci è stata di fondamentale importanza in quanto il mantenere buone relazioni è funzionale alla cooperazione e alla stabilità dell’area, specie dopo i recenti avvenimenti che hanno creato qualche preoccupazione tra la popolazione del Kosovo in merito a possibili tensioni. KFOR è sempre impegnata a preservare la sicurezza e ad assicurare la libertà di movimento per tutti i cittadini del Kosovo e svolge quotidianamente la sua missione per assicurare un futuro migliore con particolare riguardo ai giovani.

Il tempo del conflitto è ormai passato ed i ponti rappresentano il simbolo più forte del legame, della cooperazione e dell’armonia tra le genti, collegano i popoli e portano prosperità e tolleranza.

L’ammiraglio Foggo III ha espresso il suo profondo apprezzamento ad entrambi i sindaci per la loro significativa presenza ed ha assicurato il supporto della NATO, attraverso KFOR, al fine di implementare sempre di più le relazioni tra il nord ed il sud della città. L’ammiraglio ha inoltre rivolto al generale di divisione Salvatore Cuoci il suo ringraziamento per l’importante e delicato lavoro che sta svolgendo per la popolazione del Kosovo ed il futuro della regione attraverso il quotidiano e costante impegno di KFOR, nel nome del motto “Enduring Commitment” che lo caratterizza in qualità di 22° comandante di KFOR.

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Kosovo
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Iraq: militari italiani coadiuvano le forze di sicurezza irachene, riaperta la strada principale tra Mosul e Duhok

TF Praesidium - La movimentazione dei Check-point per garantire la compl...

Mosul (Iraq), 19 gennaio 2018 – Le forze di sicurezza irachene hanno permesso la riapertura, dopo oltre tre anni, della principale strada che collega la città di Mosul con la vicina provincia di Duhok, nella regione autonoma del Kurdistan iracheno. Nell’ambito del processo di normalizzazione dell’area della diga di Mosul, i militari italiani hanno coadiuvato le forze di sicurezza irachene e curde nella realizzazione di una cornice di sicurezza che consentisse alla popolazione di potersi nuovamente muovere liberamente attraverso le due province. Con la riapertura dei check point lungo il confine della regione autonoma del Kurdistan, infatti, migliaia di famiglie potranno ritrovarsi, dopo diversi anni di separazione, e il processo di stabilizzazione potrà svilupparsi anche su una delle principali direttrici del nord dell’Iraq.

Nel corso della prima fase, i mezzi della TF hanno scortato quasi 1200 v...

Chiusa alla fine del 2014, dopo che le forze irachene e curde avevano limitato l’espansione di Daesh, dalla provincia di Ninewa (Mosul) a quella di Duhok, la strada era rimasta inaccessibile al transito attraverso la Kurdish Defence Line che segnava il principale fronte difensivo dalle forze del sedicente stato islamico. La sua chiusura aveva tuttavia impedito, per anni, di poter mantenere le relazioni tra le due aree ed in molti casi, non aveva più permesso alle famiglie di mantenere rapporti, influenzando anche l’economia dell’area.

TF Praesidium - La riarticolazione dei Check-point è stata accompagnata ...

La riapertura dell’importante arteria stradale rappresenta un altro rilevante indicatore del miglioramento della situazione della sicurezza nell’area della diga di Mosul e raffigura concretamente l’importante lavoro svolto dai militari italiani che, in coordinamento con le forze di sicurezza irachene e curde, hanno tangibilmente favorito il processo di normalizzazione. In tale contesto, fondamentale si è rivelata sia la presenza sul terreno dei nostri militari presso la diga sia il lavoro svolto dagli addestratori dell’Esercito che, in questi ultimi anni, hanno trasferito alle forze dell’esercito e della polizia irachene e curde le capacità operative necessarie per sconfiggere ISIS e per ritornare verso una situazione di normalità.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Roma: i militari dell’Esercito in servizio anche all’Epifania

Il raggruppamento “Lazio Umbria Abruzzo” nei centri commerciali e nelle vie del centro

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Roma, 5 gennaio 2018 – In occasione dell’Epifania e dell’inizio dei saldi, i militari dell’Esercito saranno impiegati nelle vie dello shopping e presso alcuni centri commerciali quali Porta di Roma, EUR Roma 2 e Roma Est. Nei centri commerciali il servizio sarà articolato su un pattugliamento all’interno del sito, mentre nelle vie dello shopping come piazza Re di Roma, Viale Marconi e via Cola di Rienzo i soldati avranno il compito di presidio del territorio con gli assetti normalmente adoperati per l’operazione “Strade Sicure”. Il servizio è stato disposto dalla Questura di Roma.

Rimane inalterato, invece, il dispositivo della Forza Armata presente abitualmente in piazza Navona e via del Corso.  

Sempre a partire da oggi il raggruppamento “Lazio Umbria Abruzzo”, a guida della brigata Granatieri di Sardegna e agli ordini del generale di brigata Paolo Raudino, ha incrementato il suo dispositivo assumendo il comando della task force Roma 3 con la responsabilità delle zone colpite dal terremoto nell’Italia centrale nel 2016 – 2017 e le sedi giudiziarie dell’Umbria in Perugia e Spoleto.  

Nel tempo la presenza capillare e costante dei soldati impiegati con le funzioni di agente di pubblica sicurezza, anche se limitatamente all’espletamento del servizio, ha costituito un fattore di deterrenza nei confronti della microcriminalità aumentando la  percezione della sicurezza nella popolazione. Prova ne sono le continue richieste da più parti di impiego dei militari in tali compiti e le unanimi attestazioni di stima per l’operato svolto. 

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Esercito
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Esercito: anche a Natale al  servizio del Paese #noicisiamosempre

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Roma, 24 dicembre 2017 – Anche durante queste festività natalizie continuerà incessante l’impegno e il sacrificio di migliaia di uomini e donne dell’Esercito, che operano lontano dai propri affetti, in differenti contesti, sia in Italia sia in 21 Paesi esteri, per contribuire alla sicurezza del nostro Paese.  

In particolare, l’Esercito conta attualmente 18.000 militari di cui oltre 7.000 impegnati costantemente all’interno dei nostri confini nazionali nel presidiare il territorio e le principale aree metropolitane con l’Operazione “Strade Sicure”, in concorso alle Forze dell’Ordine.

Altri 4.000 soldati sono schierati all’estero, nell’ambito di missioni internazionali a guida NATO, ONU o Unione Europea, con compiti di cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di ricostruzione delle aree più martoriate del mondo. Libano, Afghanistan e Iraq (dove l’Italia ha partecipato alla coalizione anti Daesh con un contingente militare che in termini di uomini e mezzi impiegati è il secondo al mondo, dopo quello degli Stati Uniti d’America), tanto per citare i contingenti dell’Esercito numericamente più consistenti, come anche Somalia e Mali, dove i militari italiani addestrano le forze di sicurezza locali e in Kosovo dove, peraltro, l’Italia detiene la leadership della missione dal 2013.

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A questi 11.000 militari impiegati in operazione, vanno aggiunti altri 7.000 soldati in prontezza.

Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Danilo Errico, nel consueto video messaggio natalizio, diffuso sull’account Facebook e sulle altre piattaforme social e web di Forza Armata, ha rivolto il proprio augurio a tutto il personale, militare e civile, in servizio e non, di ogni ordine e grado. Durante il suo intervento ha poi sottolineato “sono orgoglioso di ciò che avete fatto e in particolare di come avete assolto tutti i compiti che ci sono stati assegnati, sempre in silenzio con il consueto impegno e senso del dovere, senza mai lesinare energie e fedeli al giuramento prestato”.

 

Agli italiani che quotidianamente dimostrano ai militari tutta la loro vicinanza, il loro sostegno e il loro affetto, auguri di buon Natale dall’Esercito Italiano.

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La redazione di MNFI augura ai militari in Italia e all’estero, e ai loro familiari. Buone feste.


Esercitazione “Stupor Mundi”: visita del comandante della brigata “Aragon I” alla brigata Pinerolo

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Torre di Nebbia (BA), 29 novembre 2017 – Oggi il comandante della brigata “Aragon I”, generale di brigata Josè Luis Sànchez Martinez Falero, accompagnato da una delegazione del suo staff,  ha fatto visita alla brigata “Pinerolo” schierata nel Poligono occasionale di Torre di Nebbia per l’esercitazione denominata “Stupor Mundi”.

La visita si inquadra nelle attività scaturite dalla lettera di intenti per il gemellaggio tra le due grandi unità che il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di  corpo d’armata Danilo Errico, ed il capo di Stato Maggiore dell’Ejercito de Tierra, generale Javier Varela Salas, hanno siglato nel mese di settembre.

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La delegazione ha potuto assistere ad una esercitazione a fuoco a livello gruppo tattico digitalizzato a connotazione media/pesante con l’impiego dell’innovativo Veicolo Blindato Medio (VBM) “Freccia”, attualmente in dotazione alla “Pinerolo”, Blindo Centauro e mortai da 120 Thomson.

Diverse le dimostrazioni condotte per evidenziare le potenzialità del veicolo, mezzo di punta dell’Esercito Italiano, fondamentale investimento per lo sviluppo delle brigate medie digitalizzate e del progetto “Soldato Futuro”.

È stata inoltre realizzata una mostra statica dei mezzi e dei materiali tecnologici del Posto Comando Digitalizzato. Il gemellaggio tra le due Brigate è volto a sviluppare nuove opportunità addestrative/operative, a rafforzare l’interoperabilità, nonché a condividere i risultati ottenuti dall’Italia nel campo della digitalizzazione della manovra, settore di fondamentale importanza per il comparto terrestre della Difesa nazionale.

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Fonte e immagini: SME (COMFOP Sud)
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