Archivi tag: migranti

Pattugliatori Bettica e Spica della marina militare soccorrono 446 migranti al largo delle coste calabre

Mediterraneo centrale, 21 aprile 2015 – Questa mattina i pattugliatori Bettica e Spica hanno soccorso un barcone con 446 migranti a bordo al largo delle coste calabre. Le operazioni di salvataggio, concluse da poco, hanno visto il supporto di due mercantili e due motovedette delle capitanerie di porto.

I 446 migranti, tra cui 95 donne e 59 minori, a bordo del pattugliatore Bettica saranno sbarcati nel porto di Augusta.

© All rights reserved
Fonte: SMD
Immagini: Marina Militare

Emergenza Lampedusa: ponte aereo della 46^ brigata aerea

L'imbarco dei migranti a Lampedusa

L’imbarco dei migranti a Lampedusa

Lampedusa, 17 febbraio 2015 – I velivoli dell’Aeronautica Militare in prima linea per l’emergenza immigrati.

Ieri un velivolo C-130J della 46^ brigata aerea di Pisa, con un ponte aereo, ha trasferito 184 migranti dal centro di prima accoglienza e soccorso dell’isola di Lampedusa verso altri centri di accoglienza dislocati sul territorio nazionale. Con un primo volo, effettuato nel pomeriggio, sono stati trasferiti 90 migranti a Cagliari, mentre con uno successivo, effettuato nella tarda serata, 94 persone, tra cui molte donne e bambini, hanno raggiunto Bologna.

Il trasporto è stato disposto dalla Sala Situazioni del Comando Squadra Aerea dell’Aeronautica Militare su richiesta delle Prefetture di Cagliari e Bologna.

© All rights reserved
Fonte: Aeronautica Militare

Aeronautica: elicottero HH-139 decolla per soccorrere nave alla deriva

Trapani, 7 gennaio 2015 – Un elicottero HH-139 dell’82° centro S.A.R. (Search and Rescue) di Trapani è decollato alle 16:45 di oggi per ricercare e soccorrere un’imbarcazione alla deriva con 35 migranti a bordo. Le ricerche saranno concentrate in un’area di 307 miglia quadrate nel mare a nord di Pantelleria.

L’imbarcazione, partita dalla Tunisia, risulta in balia delle correnti, con grave pericolo sia per le persone a bordo, migranti che cercavano di raggiungere le coste della Sicilia occidentale, sia per la sicurezza della navigazione nell’area.

La richiesta di intervento, pervenuta dal Maritime Rescue Sub Center di Palermo, è coordinata dal comando operazioni aeree di Poggio Renatico (FE).

L’Aeronautica Militare assicura 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, il servizio di ricerca e soccorso aereo a livello nazionale, a favore di propri equipaggi e, come in questo caso, della collettività.

L’82° Centro S.A.R. dipende dal 15° Stormo S.A.R., che ha sede a Cervia (RA). Sono oltre 7000 le persone tratte in salvo dagli equipaggi del 15° Stormo nel corso della sua storia.

© All rights reserved
Fonte: Aeronautica Militare

Marina Militare: soccorsi oltre 1000 migranti

Augusta, 24 dicembre 2014 – Sono numerosi i soccorsi a imbarcazioni di migranti provenienti dalle coste del nord Africa, effettuati stanotte e durante la giornata di ieri dalle navi della Marina Militare impegnate nel dispositivo di sorveglianza e sicurezza  marittima nello Stretto di Sicilia.

Nel dettaglio: la corvetta Driade ha recuperato 223 migranti, tutti uomini; nave Etna ha recuperato oltre 363 migranti in diversi soccorsi e con il contributo di unità mercantili e delle capitanerie di porto; nave Etna ha a bordo una salma recuperata in precedenza dalla motonave Happy Venture (Malta); il pattugliatore Orione con a bordo 440 migranti e 4 salme recuperate dalla motonave Sea Supra (Cipro), dirige verso il porto di Augusta dove arriverà questo pomeriggio.

© All rights reserved
Fonte: Marina Militare

Esiti dell’attività investigativa della polizia di stato contro il traffico di migranti

 

Catania, 19 dicembre 2014 – Si è tenuta oggi a Catania una conferenza stampa nell’aula delle adunanze del palazzo di giustizia, alla presenza del Procuratore della Repubblica preso il Tribunale di Catania, dott. Salvi, del direttore del servizio centrale operativo della Polizia di Stato, dott. Raffaele Grassi e i dirigenti delle squadre mobili di Catania, Siracusa e Ragusa, durante la quale sono stati comunicati i dati relativi all’attività investigativa di contrasto al fenomeno del traffico di migranti. Nel corso degli ultimi 18 mesi, (1.6.2013 ad oggi) la Polizia di Stato, avvalendosi anche di gruppi di lavoro interforze, ha sottoposto a provvedimento restrittivo 705 soggetti, di cui 593 considerati scafisti e 112 trafficanti.

Quattro sono le operazioni investigative che in collaborazione con la procura distrettuale di Catania hanno trovato la conclusione.

Operazione MARKEB EL KHEBIR

Il 12 settembre 2013, in provincia di Siracusa, investigatori delle squadre mobili di Siracusa e Catania e del Servizio Centrale Operativo, hanno eseguito 20 fermi di indiziati di delitto nei confronti di altrettanti cittadini egiziani ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e tratta di esseri umani, aggravati dal carattere transnazionale. Nel corso dell’operazione, in acque internazionali, è stata sottoposta a sequestro una “nave madre; il 14.9.2013, in provincia di Siracusa, sono sati eseguiti 3 ulteriori decreti di fermo nei confronti di altrettanti referenti dell’organizzazione criminale egiziana, operanti a Siracusa.      

Nel medesimo contesto investigativo, il 10 novembre 2013, a Catania, investigatori di quella squadra mobile e del servizio centrale operativo hanno eseguito 16 fermi di indiziato di delitto, nei confronti di altrettanti cittadini egiziani, ritenuti responsabili dei reati di associazione per delinquere e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. I predetti sono stati individuati quali componenti dell’equipaggio di una seconda nave madre, con a bordo 176 migranti.
Inoltre, il 31 gennaio 2014, gli investigatori della squadra mobile di Catania e del servizio centrale operativo hanno eseguito un provvedimento di fermo d’indiziato di delitto, emesso dalla D.D.A. di Catania, nei confronti di 14 membri dell’equipaggio della nave madre sequestrata, il giorno precedente, a sud di Capo Passero, nel siracusano.      
Infine, nel corso dell’inchiesta, è stato identificato l’organizzatore di numerosissimi viaggi di clandestini attraverso il Mediterraneo, grazie anche a una proficua attività di cooperazione internazionale di polizia e giudiziaria con l’Egitto, il cittadino egiziano HANAFY Farrag, destinatario di una misura restrittiva estesa in ambito internazionale e tuttora ricercato.

L’HANAFY, peraltro, è ritenuto dalle autorità egiziane uno dei più pericolosi criminali di quel Paese. ricercato dalla polizia egiziana in quanto trafficante internazionale di stupefacenti e di armi, oltre che favoreggiatore dell’immigrazione clandestina e vertice del sodalizio incriminato.

Il 18 marzo 2014, nell’ambito della medesima operazione, investigatori delle squadre mobili di Siracusa, Catania e del servizio centrale operativo hanno dato esecuzione a 10 ordinanze di custodia cautelare in carcere per il reato di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Operazione TESSA

Il 29 gennaio 2013, a Catania, Siracusa e Milano, sono state eseguite 11 misure cautelari, nei confronti di altrettanti cittadini eritrei, responsabili di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento e alla permanenza illegale di clandestini nel territorio nazionale. La complessa indagine, in particolare, ha consentito di individuare, nelle province menzionate, una rete criminale di cittadini eritrei dediti, dietro compenso, a fornire assistenza logistica ai connazionali giunti, con imbarcazioni provenienti dalle coste del Nord Africa. I destinatari delle misure restrittive accoglievano i migranti irregolari – fuggiti da strutture di accoglienza o sottrattisi alla individuazione delle Forze dell’ordine al momento dello sbarco – presso abitazioni o strutture fatiscenti nella loro disponibilità, provvedendo, dopo aver ricevuto somme di denaro, al loro trasferimento verso le destinazioni finali, solitamente individuati in Paesi del Nord Europa.

Operazione TOKHLA

Il 25 novembre 2014, nelle province di Catania, Milano, Roma e Trapani, investigatori della Polizia di Stato hanno eseguito 9 fermi di indiziati di delitto, emessi dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania, nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Le indagini, hanno consentito di ricostruire, anche attraverso l’esperimento di mirate attività tecniche, la struttura organizzativa e le dinamiche criminali di un pericoloso network malavitoso transnazionale, composto da soggetti eritrei, che ha favorito, traendone ingenti profitti economici, l’immigrazione illegale di alcune migliaia di connazionali.

In particolare, le investigazioni, hanno evidenziato che alcuni dei trasferimenti via mare si sono conclusi con numerosi naufragi in cui hanno perso la vita centinaia di persone. Sono stati ricondotti al sodalizio menzionato 2 naufragi avvenuti, al largo delle coste libiche, il 13 maggio e il 28 giugno scorsi, a seguito dei quali sarebbero morti oltre 300 migranti.

Tra i soggetti appartenenti al sodalizio malavitoso in argomento figurano ulteriori 3 persone, sempre di origine eritrea, che operano stabilmente in Libia, nei confronti dei quali è tuttora in corso l’attività tesa alla compiuta identificazione.         
Durante l’esecuzione dei provvedimenti restrittivi, peraltro, all’interno della base logistica catanese del sodalizio criminale, è stato rinvenuto il “libro mastro”, dell’associazione, e sono stati liberati 9 cittadini somali, di cui 8 minorenni, reclusi all’interno di una mansarda. Per tale motivo, si è provveduto all’arresto di un ulteriore complice, incriminato anche per sequestro di persona.
Infine, il 2 dicembre 2014, a Muncheberg, investigatori della “Bundespolizei”, del Servizio Centrale Operativo, della Squadra Mobile di Catania e del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia è stato eseguito un mandato di arresto europeo nei confronti del cittadino eritreo TESFAMARIAM Measho, oggetto di due articoli sull’ESPRESSO, coinvolto in un naufragio in cui hanno perso la vita oltre 200 persone, e ritenuto uno degli elementi verticistici dell’associazione criminale in argomento.

Naufragio del 9 settembre 2014

A seguito del naufragio del 9.9.2014, quando è affondato un barcone partito da Damietta, in Egitto, con a bordo centinaia di clandestini, prevalentemente palestinesi,  sono state avviate indagini dal servizio centrale operativo della Polizia di Stato e dalla squadra mobile di Ragusa, coordinati dalla Procura Distrettuale di Catania, finalizzate all’individuazione dei responsabili dell’organizzazione criminale che ha organizzato il viaggio clandestino e i responsabili dell’affondamento del citato barcone.

In particolare, l’inchiesta presenta evidenti profili transnazionali, per cui tramite una proficua attività di cooperazione internazionale di polizia e giudiziaria, con la Palestina e con l’Egitto, si è pervenuti all’identificazione di due trafficanti, organizzatori del viaggio conclusosi tragicamente e operanti in Egitto, nei confronti dei quali è stato emesso un provvedimento restrittivo dalla competente autorità giudiziaria, esteso in ambito internazionale. Sono tuttora in corso indagini, finalizzate all’individuazione di ulteriori complici e in ordine alle responsabilità per l’affondamento del barcone in argomento.

© All rights reserved
Fonte: Polizia di Stato
(Questura di Catania)

 

 

 


Marina militare: il pattugliatore Vega interviene in soccorso ad un mercantile alla deriva con oltre 600 migranti a bordo

 

Augusta, 20 novembre 2014 – È terminata ieri, 19 novembre, l’operazione di soccorso durata più di 24 ore nei confronti di una nave mercantile con a bordo oltre 600 migranti, tra cui donne e bambini anche di pochi mesi, nello Stretto di Sicilia da parte del pattugliatore Vega della Marina Militare.

Il mercantile “St. Jonhe’s” di quasi 100 metri di lunghezza, avvistato da un elicottero della Marina il 18 novembre, si trovava in balia del mare a causa di un’avaria agli organi di propulsione. Nave Vega, inserita nel dispositivo di pattugliamento Triton, lo ha raggiunto per iniziare le operazioni di soccorso.

Proprio le condizioni meteomarine, unite alla grande dimensione della nave, hanno impedito il trasbordo dei migranti motivo per il quale un team specialistico della Brigata Marina San Marco, alcuni tecnici motoristi di nave Vega ed il team sanitario sono imbarcati sul mercantile per tentare di ripristinare l’efficienza delle macchine ed eseguire un primo screening sanitario.

Al termine di queste operazioni il pattugliatore della Marina ha iniziato il rimorchio del mercantile verso il porto di Augusta che, con l’assistenza delle motovedette della Capitanerie di Porto, è durato tutta la notte.

Ieri mattina il rimorchiatore d’altura “Brucoli” ha preso il rimorchio del mercantile completandone le operazioni di ormeggio nel porto di Augusta.

© All rights reserved
Fonte: Marina Militare

Mare Nostrum: nave Fenice intercetta un peschereccio, salvati 172 migranti e individuati 13 scafisiti

Nave fenice

Capo Passero (SI), 22 ottobre 2014 – Nella giornata del 16 ottobre un peschereccio con 171 persone a bordo più 14 membri di equipaggio, proveniente dalle coste egiziane e diretto verso quelle italiane, è stato intercettato dalla corvetta Fenice, unità del 29° gruppo navale dell’Operazione Mare Nostrum, al largo delle coste siciliane a circa 120 miglia a sud-est di Capo Passero.

Il peschereccio, apparso fin da subito sovraffollato, oltre che in precarie condizioni di galleggiabilità e stabilità, ha indotto il comandante di Nave Fenice, tenente di vascello Claudia Di Paolo, a dichiarare lo stato di emergenza e a predisporre l’Unità al soccorso dei migranti e al controllo del rischio biologico.

Portati a bordo i 171 migranti, tra cui donne e bambini, ulteriori 14 uomini si dichiaravano “equipaggio” del peschereccio e, con fare sospetto, si rifiutavano di salire a bordo della corvetta della Marina Militare. Il comandante, valutato il comportamento sospetto dei 14 membri dell’equipaggio del peschereccio, in stretto coordinamento con il sostituto procuratore presso la procura della repubblica di Siracusa, dott. Antonino Nicastro, esercitava i poteri di polizia in alto mare, consistenti nell’inchiesta di bandiera con diritto di visita, con l’obiettivo di individuare eventuali elementi di responsabilità afferenti al reato di favoreggiamento all’immigrazione clandestina.

I fucilieri della Brigata Marina San Marco, inviati a bordo del peschereccio, riscontravano l’allagamento di alcune zone interne a causa di una infiltrazione di acqua dall’asse dell’apparato motore, una perdita di gasolio e l’avaria dell’impianto elettrico e per tali ragioni trasbordavano i 14 membri dell’equipaggio, tutti egiziani, a bordo di nave Fenice e assicuravano il peschereccio a rimorchio della stessa unità militare.

Dalle dichiarazioni spontanee dei migranti, rese a bordo durante il trasferimento nel porto di Augusta, sono emerse determinanti indicazioni comprovanti le responsabilità di alcuni dei 14 membri dell’equipaggio, collusi con le organizzazioni criminali dedite al traffico di esseri umani via mare.  Si è appreso che il viaggio è iniziato il 7 ottobre su un primo peschereccio partito dalla Turchia e il 10 ottobre è avvenuto, al largo delle coste egiziane, il trasferimento sul peschereccio fermato, diretto verso le coste italiane.

Giunti nel porto di Augusta i 14 membri dell’equipaggio del peschereccio sono stati consegnati agli uomini del gruppo interforze per il contrasto all’immigrazione clandestina presso la procura della repubblica di Siracusa, costantemente aggiornati sull’evolversi della attività di indagine avviata a bordo di nave Fenice.

Il gruppo interforze, dopo  ulteriori indagini, ha proceduto al fermo di 13 soggetti con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e al sequestro del peschereccio.

Il contrasto alle organizzazioni criminali è anche una missione dell’Operazione Mare Nostrum e dal 18 ottobre 2013 ad oggi sono 351 gli “scafisti” arrestati e 9 le imbarcazioni maggiori sottratte alla rete di criminali che lucrano sul traffico di esseri umani via mare. Un risultano raggiunto grazie soprattutto ad una stretta collaborazione tra la Marina Militare e le Procure della Repubblica Catania e Siracusa.

© All rights reserved
Fonte: Marina Militare
(Ufficio Pubblica Informazione e Comunicazione)


Mare Nostrum: nasce una bimba su nave Euro durante i soccorsi del fine settimana. 1656 migranti sulle navi della marina militare 

Stretto di Sicilia, 8 settembre 2014 – Sono 1656 i migranti soccorsi dalle navi della Marina Militare e dalle motovedette delle Capitanerie di Porto in questo fine settimana nello Stretto di Sicilia.

La fregata Euro ieri a Reggio Calabria ha sbarcato 616 migranti recuperati sabato; tra loro anche la bimba nata a bordo subito dopo il soccorso della mamma e di altri 90 migranti da un gommone. Il personale medico della Marina Militare, constatato che il parto era imminente e non ci sarebbe stato il tempo per il trasporto con elicottero in un ospedale, ha assistito la mamma durante i momenti del parto. Sia la bimba che la mamma sono sbarcate ieri dalla nave in buone condizioni di salute.

Sabato mattina nel porto di Messina nave Chimera ha sbarcato 283 migranti soccorsi venerdì.

A bordo del pattugliatore Sirio ci sono al momento 370 migranti recuperati in quattro interventi di soccorso da altrettanti gommoni a sud di Lampedusa.

La nave anfibia San Giusto ha imbarcato 302 migranti da nave Fiorillo delle Capitanerie di Porto soccorsi ieri da un bacone sovraffollato.

La fregata Fasan ed il pattugliatore Borsini, con il supporto del rimorchiatore Asso 30, e delle navi mercantili Enrico Ievoli, Minerva Alice e Bourbon Orca, nella notte hanno soccorso un gommone in difficoltà imbarcando 85 migranti.

Terminato pochi minuti fa il soccorso da parte della nave mercantile Apageon (Malta) con l’ausilio di Nave FIORILLO e delle motovedette CP308 e CP323 delle Capitanerie di Porto recuperando 416 migranti.

Infine questa mattina le motovedette CP304 delle Capitanerie di Porto e G 114 della Guardia di finanza hanno intercettato e scortato fino al porto di Pozzallo una imbarcazione con circa 160 migranti.

© All rights reserved
Fonte: Marina Militare

Mare Nostrum: altri 4.000 migranti portati in salvo dalla Marina Militare

1 settembre 2014 – Durante il fine settimana i mezzi aeronavali della Marina Militare insieme ai mezzi della Capitaneria di Porto, sono stati continuamente impegnati nel soccorso ai numerosi migranti in arrivo dalle coste del nord Africa.

Tra venerdì e domenica sera sono state assistite quasi 4.000 persone dalle navi impegnate nell’operazione Mare Nostrum tra cui le fregate Scirocco, Euro e Fasan, il pattugliatore Libra,  la corvetta Chimera e la nave anfibia San Giusto e gli elicotteri imbarcati, i pattugliatori Fiorillo e Diciotti della Capitaneria di Porto.

Il pattugliatore Diciotti della Capitaneria di Porto ha a bordo 910 migranti. Ancora non si conosce il porto di destinazione. La fregata Scirocco ha sbarcato lo scorso sabato 323 migranti a Napoli.

La fregata Fasan arriverà in mattinata a Salerno con 1.040 migranti.

La nave anfibia San Giusto, con a bordo 1593 migranti, arriverà domani, in mattinata, a Reggio Calabria.

© All rights reserved
Fonte: Marina Militare


Nuovi sbarchi in Sardegna, migranti intercettati dall’Esercito

Teulada, 31 agosto 2014 – Venerdi pomeriggio il comando del 1° reggimento corazzato è stato informato telefonicamente della presenza di una imbarcazione con circa 20 migranti diretti verso la spiaggia di Porto Zafferano all’interno dell’area addestrativa di Capo Teulada. Immediatamente l’Esercito ha inviato sul posto una pattuglia.
Alcuni bagnanti hanno informato dello sbarco di alcuni migranti nella spiaggia denominata “degli americani”, l’Esercito ha quindi inviato una seconda pattuglia che, giunta sul posto, ha provveduto a monitorare i migranti, che avevano ripreso il mare a bordo dell’imbarcazione.

Il personale dell’Esercito del 1° reggimento corazzato ha individuato la seconda zona di sbarco nei pressi del porto di Teulada, nella spiaggia denominata “Torre del Porto di Teulada” (esterna all’area addestrativa) e ha provveduto a segnalare la posizione alle pattuglie dei carabinieri, che sopraggiunte sul posto hanno individuato i 13 migranti e li hanno prelevati per le successive attività di identificazione e trasferimento presso i centri di accoglienza.

© All rights reserved
Fonte: Stato maggiore dell'Esercito

OpinioniWeb-XYZ

Opinioni consapevoli per districarci nel marasma delle mezze verità quotidiane!

Ornitorinco Nano

Blog musicale personale

Monica Palermo

One shot one smile

Antonella Lallo

Lucania la mia ragione di vita

Notizie

Rispetto e onore al Tricolore!

Alamari Musicali

Piccolo contributo per diffondere, in Italia e nel mondo, la conoscenza e l'amore per le Bande e le Fanfare delle Forze Armate, dei Corpi di Polizia e delle Associazioni d'Arma della Repubblica Italiana, della Repubblica di San Marino e dello Stato della Città del Vaticano.

WordAds

High quality ads for WordPress

Geopolitica italiana

Rassegna di analisi, ricerche e studi sulle relazioni internazionali nel Mar Mediterraneo

Rassegna Stampa Militare

News e Foto su Difesa e Cooperazione Internazionale, di Antonio Conte | Edito da 08/2009

Libano

Tre anni in Libano 2006-2009

effenasca

welcome to my webspace, where you can find the activities I am interested in

-Military News from Italy-

Rispetto e onore al Tricolore!

tuttacronaca

un occhio a quello che accade