Archivi tag: Michele Risi

Afghanistan: cambio comandante alla Task Force “Fenice”. Il ten. col. Giannini subentra al col. Silvestrini

L’Aviation Battalion è l’unità dell’aviazione dell’Esercito appositamente costituita per il teatro operativo afghano a base rotazionale tra il 1° Rgt. AVES “Antares” con sede a Viterbo, il 5° Rgt. AVES “Rige” con sede a Casarsa della Delizia ed il 7° Rgt. AVES “Vega” con sede a Rimini.

La Task Force “Fenice” dispone di elicotteri AW 129 “Mangusta Delta”, con funzioni di ricognizione e scorta, e di NH90 per trasporto personale, materiali ed evacuazioni sanitarie (MEDEVAC).

Alla cerimonia ha preso parte il comandante di TAAC W, generale di brigata Michele Risi che ha passato in rassegna i reparti schierati rendendo onore allo stendardo di combattimento del 1° Rgt. AVES “Antares”.​

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Fonte e immagini: Resolute Support - Afghanistan 

Herat, Afghanistan: brigata Julia e Confartigianato Udine per la formazione di nuovi artigiani

Brigata Julia e Confartigianato Udine per la formazione di nuovi artigiani ad Herat

Brigata Julia e Confartigianato Udine per la formazione di nuovi artigiani ad Herat

Herat, 11 luglio 2015 – La brigata alpina JULIA e la Confartigianato di Udine hanno presentato ieri un progetto di cooperazione che prevede lo svolgimento di alcuni corsi di formazione di base per artigiani a favore dei lavoratori afghani.

Un iniziativa che è stata illustrata nel corso di una conferenza stampa, indetta dalla stessa Confartigianato a Udine, che ha visto il generale di brigata Michele Risi, comandante del TAACW – Train Advise Assist Command West, collegato in video conferenza con il dott. Tilatti, presidente dell’associazione friulana.

I corsi si svolgeranno presso la base italiana di Camp Area per riqualificare e facilitare il reinserimento nel tessuto socio-economico locale dei lavoratori afghani. Le attività didattiche e pratiche vedranno impegnati nel mese di agosto, in qualità di docenti, alcuni artigiani facenti parte della Confartigianato di Udine che insieme agli alpini della Brigata Julia condurranno dei corsi di falegnameria ed idraulica per il personale maschile e di estetica e parrucchiera per il personale femminile.

Il gen Risi con il governatore della provincia di Herat Mr Rahimi

Il gen Risi con il governatore della provincia di Herat Mr Rahimi

Questo progetto sostenuto dal governatore di Herat, dott. Rahimi, è inserito in un progetto di più ampio respiro volto a riqualificare e rivitalizzare l’economia della provincia partendo dalle imprese artigianali. In tale ottica nei mesi scorsi nella città di Herat si sono tenute alcune manifestazioni quali la Fiera dei Prodotti Locali e la Fiera del Lavoro dove centinaia di imprenditori hanno avuto la possibilità di mettersi in contatto con il lavoratori locali per discutere sulla apertura di nuove attività.

Il gen Risi con la direttrice del Department of Women Affairs di Herat Mrs Jamshidi

Il gen Risi con la direttrice del Department of Women Affairs di Herat Mrs Jamshidi

Dal gennaio 2015, la NATO ha cambiato la missione in Afghanistan trasformandola da una missione in cui le forze della coalizione concorrevano attivamente alla sicurezza ad una missione RS – Resolute Support, in cui le forze armate afghane sono le uniche responsabili della sicurezza del loro Paese mentre quelle della coalizione, tra cui il contingente italiano, mantengono il compito di assistenza all’Esercito ed alla Polizia Afghana.

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Fonte: Stato Maggiore della Difesa

Afghanistan: incontro tra alte cariche istituzionali ad Herat

 

Herat, 5 maggio 2015 – Domenica 3 maggio il Chief Executive della Repubblica Islamica dell’Afghanistan dott. Abdullah Abdullah, ed il nuovo governatore della provincia di Herat Mohammad Asif Rahimi, hanno fatto visita al Training Advise Assist Command West (TAAC W), il comando multinazionale a guida italiana attualmente composto dai militari della brigata alpina “Julia” ed MLF (Multinational Land Force).

Le autorità afgane sono state accolte presso l’aeroporto di Herat dal comandante del TAAC W, generale di brigata Michele Risi, le autorità hanno quindi avuto un colloquio incentrato sulle sfide che attendono il governo afgano e la missione Resolute Support nell’area di Herat. Erano presenti all’incontro il comandante del 207° corpo dell’Afghan National Army (ANA) Gen. Jahid, ed il comandante della polizia provinciale di Herat, gen. Roozi.

Al termine dell’incontro, il dott. Abdullah Abdullah e il dott. Rahimi  si sono complimentati con il generale Risi ed i suoi colleghi afgani per gli ottimi risultati conseguiti nel campo della sicurezza dell’area e dello sviluppo delle Forze Armate e di Sicurezza locali.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore della Difesa

Anche l’Albatros lascia l’Afghanistan

Terminato l’impiego del C130J in Afghanistan e degli uomini e donne della 46^ brigata aerea

Herat, 26 marzo 2015 – Il personale della 46^ brigata aerea di Pisa, rischierato ad Herat nell’ambito del Task Group Albatros e prossimo al rientro in patria per termine dell’impiego in Afghanistan, ha ammainato il proprio stendardo nel corso di una breve cerimonia presieduta dal comandante del Train Advise Assist Command – West (TAAC-W), generale di brigata Michele Risi. All’evento era presente anche il comandante della Joint Air Task Force (JATF), colonnello Paolo Latini.

L’Albatros è stato il primo e l’ultimo gruppo di volo alle dipendenze della JATF, a conferma del motto “First in, last out“. Infatti, il velivolo C130J della 46^ brigata aerea, di cui il Task Group si è avvalso, ha iniziato la sua operatività nei cieli afgani nel 2007, rivelandosi negli anni un assetto aereo fondamentale per la versatilità d’impego e la capacità di trasportare il personale, i materiali ed i mezzi in qualunque area del territorio afghano e in qualsiasi condizione meteorologica.

L’assetto ha assicurato l’avvicendamento di circa 196 equipaggi, garantendo lo svolgimento di più di 1.800 missioni, effettuando più di 6.000 sortite per un totale di circa 8.000 ore di volo. Inoltre, sono stati trasportati più di 100.000 passeggeri ed aviolanciati più di mille “carichi”, sia in favore delle truppe dispiegate nelle varie FOB (Forward Operation Base) sparse in aree periferiche del territorio afgano, sia a favore della popolazione locale, per un peso complessivo di circa 20.000 tonnellate.

 

Il comandante del JATF, nel suo saluto di commiato, ha sottolineato che “L’evento di oggi rappresenta una pagina importante nella storia della JATF e di conseguenza dell’Aeronautica Militare, quale provider di assetti che con la loro efficacia, si sono ben integrati nel contesto interforze e multinazionale e i cui eccellenti risultati sono tangibili e riconosciuti“.

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Fonte e immaginiJoint Air Task Force - Herat
(Ten. Col. Nicola Minichini)

 

 


Afghanistan: cambio tra la brigata bersaglieri Garibaldi e la brigata alpina Julia

Cerimonia di avvicendamento tra la brigata bersaglieri Garibaldi e la brigata alpina Julia

Herat, 18 marzo 2015 – Presso la base di Camp Arena, a Herat, ha avuto luogo la cerimonia di avvicendamento tra la brigata bersaglieri Garibaldi e la brigata alpina Julia alla guida del Train Advise Assist Command West, il comando NATO multinazionale e interforze a guida italiana che opera nella regione ovest dell’Afghanistan nell’ambito della Missione Resolute Support.

Il generale di brigata Maurizio Angelo Scardino ha ceduto il comando al parigrado Michele Risi alla presenza del capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, del comandante delle forze NATO in Afghanistan, il generale statunitense John F. Campbell, dell’ambasciatore italiano a Kabul Luciano Pezzotti e delle massime autorità civili e militari afghane della provincia di Herat.

Gli ultimi anni sono stati centrali per questo Paese – ha sottolineato nel suo intervento il generale Graziano – con importanti miglioramenti in tutti i settori, politico economico e sociale”. Il capo di SMD ha inoltre aggiunto che “il fatto che la nuova missione Resolute Support sia definita non combat non significa che non vi siano più rischi specialmente in considerazione del fatto che la minaccia del terrorismo e l’estremismo è cresciuta a livello globale”.

Nel corso del proprio mandato la brigata Garibaldi è stata impegnata nel delicato compito di transitare dalla missione ISAF (International Security Assistance Force), terminata il 31 dicembre 2014, alla missione Resolute Support. Dal 1° gennaio 2015 il nuovo impegno della NATO in Afghanistan, infatti, non è più connesso a compiti diretti di partecipazione alle operazioni ma si estrinseca attraverso attività di addestramento, consulenza e assistenza condotte da team di specialisti a favore dei vertici operativi delle Afghan National Defence and Security Forces (ANDSF). In tale ambito il contingente militare si è notevolmente ridotto in funzione dei nuovi compiti assegnati dalla NATO e della leadership nel controllo del territorio da parte delle forze di sicurezza afgane. “La transizione non si compie con un singolo evento ma è un processo evolutivo che si realizza per passi successivi” ha affermato il generale Scardino rivolgendosi ai colleghi afgani, “le ANDSF hanno assunto la responsabilità della sicurezza e noi siamo qui, tutti insieme, per attuare una strategia condivisa che porti ad un Afghanistan stabile e sovrano; questo è un segnale di successo”.

Gli Advisors del TAAC W hanno condotto attività di addestramento (Training) a favore delle ANDSF perseguendo un duplice obiettivo: rendere le Forze di Sicurezza afghane autonome nella gestione dello sviluppo professionale del proprio personale, con la formazione di nuovi istruttori (processo denominato Train the Trainers); formare ed addestrare “specialisti” in materia di intelligence, di contrasto agli ordigni improvvisati, di impiego di mortai ed artiglierie, di controllo dello spazio aereo ed altro ancora, con corsi mirati, seminari e simposi. I corsi completati sono stati 85 per un totale di circa 1500 istruttori e specialisti certificati.

Le attività di consulenza (Advising), focalizzate sulla funzionalità, sui sistemi, sui processi interni nonché sullo sviluppo organizzativo delle forze e mirate al raggiungimento di un adeguato livello di sostenibilità delle stesse, sono state oltre 7000 per un totale di circa 22.000 ore.

Contestualmente alla riconfigurazione del Contingente per l’assolvimento dei compiti della Missione Resolute Support, gli uomini e le donne alle dipendenze del generale Scardino hanno proseguito il piano di rientro in patria di mezzi e materiali, denominato Itaca 2, che ha rappresentato uno sforzo logistico senza precedenti dal termine della seconda guerra mondiale.

La “Garibaldi” ha inoltre profuso un notevole sforzo anche in attività di cooperazione civile e militare con la realizzazione di 17 opere infrastrutturali e di 47 progetti nei campi sociale, sanitario, dell’educazione e delle istituzioni locali, che hanno apportato un ulteriore sostegno al processo di ricostruzione del paese proseguendo nel solco già tracciato in questo settore da anni dall’Italia.

Prima di ogni altro atto protocollare il generale Graziano, accompagnato dal generale Campbell e dal generale Scardino, ha deposto una corona in omaggio ai 54 caduti italiani ed a quanti, afghani ed appartenenti alle forze della coalizione, hanno compiuto l’estremo sacrificio per la causa della libertà e della prosperità dell’Afghanistan. 

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Fonte: Stato Maggiore della Difesa
(contingente italiano in Afghanistan)

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