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Presidente Mattarella conferisce medaglia d’oro al valor civile alla bandiera di guerra dell’Esercito Italiano

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Roma, 5 maggio 2017 – Ieri mattina, presso l’ippodromo gen. c.a. Pietro Giannattasio di Tor di Quinto, alla presenza del presidente della Repubblica, del ministro della Difesa, del capo di Stato Maggiore della Difesa generale Claudio Graziano e del capo di Stato Maggiore dell’Esercito generale Danilo Errico, si è svolta la cerimonia per il 156° anniversario della costituzione dell’Esercito Italiano. Presenti anche le più alte autorità civili, religiose e militari dello Stato.

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Nel corso della cerimonia il capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha conferito la Medaglia d’Oro al Valor Civile alla Bandiera di Guerra dell’Esercito, per il sacrificio e l’impegno profusi da migliaia di uomini e donne della Forza Armata che con il loro operato hanno contribuito a salvare vite umane e a ripristinare la sicurezza in quelle aree dell’Italia centrale colpite dalle nevicate e dal terremoto dello scorso anno.

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Questa la motivazione: “Con generoso slancio ed esemplare spirito di sacrificio, in occasione del violento sisma che sconvolgeva l’Italia centrale, l’Esercito Italiano, con un rapidissimo ed efficace schieramento di uomini e mezzi, forniva un immediato soccorso alle popolazioni, contribuendo a salvare vite umane, a ripristinare la sicurezza delle aree colpite e ad attenuare disagi e sofferenze delle Comunità interessate.
Confermando le tradizionali virtù di abnegazione e altruismo, rappresentava un insistuibile strumento di ausilio e di supporto, integrandosi in modo sinergico e risolutivo nel complesso sistema del soccorso e suscitando, ancora una volta, l’ammirata gratitudine e l’unanime riconoscenza delle Comunità locali e della Nazione tutta”.

A testimonianza del supporto reso dall’Esercito a sostegno delle popolazioni del centro Italia, tra il pubblico presente alla cerimonia non poteva mancare una nutrita rappresentanza di scolaresche provenienti dai comuni di Acquasanta Terme, Amatrice e Cittareale, Gualdo, Norcia e Roma.

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Oro per Diana Bacosi nel Team Mixed di skeet

Valerio Lucchini e Diana Bacosi

Valerio Lucchini e Diana Bacosi

 

22 giugno 2015 – Diana Bacosi raddoppia. Dopo l’argento di sabato scorso nella prova individuale dello skeet (un tipo di tiro al piattello che si effettua da 8 pedane situate in semicerchio e ogni tiratore ha un solo colpo a disposizione), oggi si è aggiudicata l’oro in coppia a Valerio Luchini nel Team Mixed, al termine di un confronto con la squadra cipriota vinto con il punteggio di 30 a 29.

Ancora una giornata gloriosa quindi per il tiro a volo azzurro e non solo; le pedane dello Shooting Centre di Baku celebrano due azzurri che alla 1^ edizione dei Giochi Europei hanno fatto grandi cose; oltre all’argento della Bacosi è doveroso infatti ricordare anche l’oro conquistato ieri da Valerio Luchini nella prova individuale.

Ed oggi i due campioni si sono trovati a lottare insieme, colpo su colpo, in una gara nuova ed interessante che vedeva schierati sulla linea di tiro ben 11 nazioni.

Per la coppia azzurra, il cammino verso il podio è iniziato chiudendo la prima fase dei 100 tiri in seconda posizione assoluta insieme alla Germania con 93 piattelli su 100, alle spalle della squadra Cipriota, vincente con 97/100, e davanti ai team di Francia e Slovacchia, autori di 91 piattelli su 100.

Solo la vittoria allo spareggio contro la formazione tedesca ha consentito a Diana Bacosi e Valerio Lucchini di accedere in semifinale con il secondo punteggio e lottare per un posto in finale; stesso discorso per Francia e Slovacchia, chiusa a vantaggio dei secondi e per Repubblica Ceca e Russia, con quest’ultima costretta a lasciare il gruppo delle sei finaliste.

E di fatto, grazie alla vittoria con 29 piattelli su 30, in un girone composto da Italia, Francia (24/30) e Repubblica Ceca (16/30), per i due azzurri è arrivata la tanto attesa sfida per l’oro, contro la vincente dell’altro girone, ossia Cipro (26/30), a sua volta vincente su Slovacchia (25/30) e Germania (17/30).

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Fonte e immagine: Stato Maggiore dell'Esercito

Esercito: oro europeo per Francesca Dallapè nei campionati europei di tuffi a Rostock, in Germania

Oro europeo per la Dallapè e medaglie pregiate per gli atleti paralimpici nei campionati italiani di atletica leggera a Grosseto. Il capo di SME gen. c.a. Danilo Errico si complimenta per gli eccellenti risultati.

Roma, 14 giugno 2015 – Ieri il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Danilo Errico, si è congratulato con il caporal maggiore scelto Francesca Dallapè per l’ ennesima conferma e l’eccezionale risultato conseguito nei campionati europei di tuffi attualmente in svolgimento a Rostock, in Germania, e con gli atleti parali piaci impegnati nei campionati italiani di atletica leggera.

L’atleta del Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito, già sei volte campionessa d’Europa e due volte vice campionessa del mondo, impegnata nella prova del trampolino dei 3 mt. sincro, in coppia con l’inseparabile amica Tania Cagnotto ha conseguito il settimo titolo europeo con il risultato di 313,08, diventando la nuova campionessa d’Europa.

I militari dell’Esercito Italiano, in questi giorni, sono  anche impegnati per la prima volta ai campionati italiani di atletica leggera della FISPES (Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali), indossando i colori del Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa.

Il caporal maggiore capo scelto Moreno Marchetti ha conquistato l’oro nel getto del peso e l’argento nel lancio del giavellotto, medaglia d’argento anche per il caporal maggiore scelto Monica Contraftto nei 100 m, mentre il 1° caporal maggiore Pellegrina Caputo ha vinto l’oro nel getto del peso, diplomandosi campionessa italiana nella specialità.

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Fonte e immagine: Stato Maggiore dell'Esercito

Oro mondiale a squadre per la spadista Roberta Marzani

Roberta Marzani

Uzbekistan, 9 aprile 2015 – La giovane Italia della scherma non finisce di stupire, e con lei neanche la piccola ma esplosiva spadista della nazionale italiana under 20 Roberta Marzani.

Dopo aver conquistato nel 2015 due bronzi europei e, per il secondo anno consecutivo, la Coppa del Mondo giovani, quest’oggi, ai mondiali under 20 di Tashkent, in corso di svolgimento in Uzbekistan, il diciannovenne caporale della sezione scherma del Centro Sportivo Esercito si laurea campione del mondo a squadre nella spada, battendo in finale la Russia con il punteggio di 45/35.

Il risultato dell’azzurra, che ha seguito di poche ore l’oro vinto dalla collega Chiara Mormile nella sciabola, ha confermato l’alto profilo tecnico della scherma giovanile targata Esercito Italiano.

Il successo del quartetto azzurro, composto oltre che dalla Marzani anche da Nicol Foietta, Alice Clerici ed Eleonora De Marchi, è maturato al termine di una combattutissima finale in cui l’alta scuola italiana ha saputo fronteggiare, stoccata su stoccata, gli insidiosi assalti delle quotate avversarie.

Il cammino verso il primo gradino del podio, iniziato ieri dopo aver superato nei turni preliminari prima il Kirghizistan per 45-13 e poi l’Austria per 45- 29, è proseguito nella giornata odierna con la vittoria sulla Polonia per 45/39 ai quarti e sulla Germania, per 45/33, in semifinale.

Al termine della gara Roberta Marzani ha ringraziato chi le è stata vicino e l’ha aiutata a conseguire questo traguardo: “Una medaglia che mi riempie di gioia che segue una prova individuale chiusa amaramente al quinto posto dopo aver lottato, stoccata su stoccata, contro l’avversaria tedesca. Questo mondiale mi ha comunque dato la possibilità di conquistare i punti necessari per aggiudicarmi, per la seconda volta consecutiva, la coppa del mondo giovani di specialità che voglio dedicare a tutti coloro che mi hanno aiutato in questo momento della stagione, densa non solo di impegni sportivi, ma anche di impegni scolastici. Spero di non tralasciare nessuno: ringrazio molto la mia famiglia, l’Esercito che crede molto nelle mie potenziati lista e che ringrazio doppiamente per avermi scelta lo scorso anno e chiaramente il mio tecnico che giornalmente mi segue sulle pedane di allenamento della mia città.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore dell'Esercito

Coppa del mondo di tiro al volo: Diana Bacosi vince l’oro e conquista il biglietto per Rio 2016

Medaglia d’oro al caporal maggiore scelto Diana Bacosi nella coppa del mondo di tiro a volo negli Emirati Arabi Uniti

Al Ain, 27 marzo 2015 – Oggi il caporal maggiore scelto dell’Esercito Diana Bacosi ha vinto la medaglia d’oro ad Al Ain, negli Emirati Arabi Uniti, sede della 2^ prova di coppa del mondo di tiro a volo, e ha conquistato il passi olimpico per i giochi di Rio de Janeiro 2016.

Dalle pedane dell’Equestrian Shooting and Golf Club di Al Ain, si scrive oggi una pagina storica per il tiro a volo italiano: due carte olimpiche, una con il caporal maggiore scelto Diana Bacosi (C.S. Esercito) ed una con l’agente Chiara Cainero (G.S. Forestale), rispettivamente, prima e seconda in classifica generale ed un podio tutto italiano, grazie anche al bronzo di Katuscia Spada (Fiamme Oro). Il cammino delle tiratrici azzurre dello skeet alla finale è iniziato alle 06,00 ore italiane con la disputa di una durissima fase di qualificazione che si è chiusa con il secondo posto di Diana Bacosi ed il quarto di Katuscia Spada con 71 piattelli su 75, ed il sesto di Chiara Cainero (70) formalizzato a proprio favore soltanto al termine dello shoot off di spareggio contro l’americana Kimberly Rhode.

Entusiasmante e pieno di colpi di scena la semifinale a sei, che vedeva in pedana oltre che le italiane, anche l’americana Caitlin Connor, l’australiana Laura Coles e l’inglese Elena Allen, nell’ordine prima, terza e quinta nel folto girone qualificazione, composto da ben 59 tiratrici.

Al termine delle quattro riprese di 4 colpi ciascuna, la graduatoria, molto fluttuante nei 16 tiri di gara, ha fatto registrare la prima posizione l’atleta dell’Esercito Diana Bacosi con 14 piattelli, contro i 13 dell’olimpionica di Pechino 2008, Chiara Cainero, ed il terzo posto l’altra azzurra, Katuscia Spada con 12 piattelli.

Quarto posto per l’australiana Laura Coles e fuori dai giochi della finale le restanti due tiratrici, Caitlin Connor e Elena Allen, rispettivamente, quinta e sesta.

Gran finale quindi, con Diana Bacosi e Chiara Cainero per la conquista  del gradino più alto del podio e shoot off per il terzo e quarto posto invece, per Katuscia Spada contro l’australiana Coles.

Il duello portato avanti senza veli tra le due italiane ha premiato l’azzurra del Centro Sportivo Esercito in virtù di un numero superiore di piattelli messo a segno rispetto a quelli realizzati della friulana Cainero. Il risultato finale è stato 13 a 10  con urlo liberatorio della toscana Bacosi che, raggiunta telefonicamente, ha ringraziato la sua famiglia, il tecnico e l’Esercito per aver creduto in lei anche nei momenti di maggiore difficoltà che ha poi aggiunto: “Sono finalmente riuscita a realizzare il sogno della mia vita; tanti sacrifici sia per me che per la mia famiglia ma alla fine sono stata premiata. Ora inizia un altro percorso con il tecnico Benelli ed il Centro Sportivo Esercito ed a Rio voglio arrivarci al meglio della condizione.

Anche per Katuscia Spada il finale è stata esaltante grazie ai 15 piattelli messi a segno, contro i 10 dell’avversaria.

Il generale Danilo Errico, capo di Stato Maggiore dell’Esercito, appena appresa la notizia ha formulato all’atleta della Forza Armata, a nome di tutti i commilitoni dell’esercito, le congratulazioni ed i complimenti per l’importante risultato conseguito. 

Il Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito Italiano conquista così un ulteriore traguardo, confermandosi come gruppo sportivo d’eccellenza che contribuisce alla crescita ed all’affermazione dello sport italiano nel mondo. 

Lo sport è d’altronde un aspetto ritenuto fondamentale per i militari dell’esercito, non solo per quelli che gareggiano per lo sport, ma per le migliaia di soldati che, anche grazie al mantenimento di un allenamento fisico costante, ogni giorno operano per la sicurezza in Italia e all’estero.  

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Fonte: Stato Maggiore dell'Esercito
Immagini: Marco Della Dea

Berlino: medaglia d’oro per Martina Grimaldi delle Fiamme Oro

Martina_Grimaldi_180Roma, 17 agosto 2014 – Grande compiacimento del capo della polizia, Alessandro Pansa, per la medaglia d’oro vinta da Martina Grimaldi (nella foto), del gruppo sportivo Fiamme Oro della Polizia di Stato nella 25 chilometri fondo agli europei di nuoto di Berlino.

PansaUn risultato di assoluto rilievo a cui si aggiungono i due bronzi, sempre targati Fiamme Oro-Polizia di Stato, di Aurora Ponselé (10 chilometri di Fondo) e di Edoardo Stocchino (25 Chilometri di fondomaschili) e per i quali il prefetto Pansa ha sottolineato come siano “testimonianza dell’impegno della Polizia di Stato nel diffondere i valori della legalità anche attraverso lo sport, contribuendo a sostenere giovani di talento che portano prestigio al Paese con il loro impegno ed i loro risultati.

Fino a questo momento tutte le medaglie vinte dall’Italia sono di atleti delle Fiamme Oro della Polizia di Stato.

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Fonte: Polizia di Stato


Carabinieri: 47 anni dalla strage di Cima Vallona, il capitano Gentile era al comando dei militari che subirono l’attentato

Pesaro, 25 giugno 2014 – Si celebra oggi la commemorazione del 47° anniversario della strage di Cima Vallona, l’attentato terroristico perpetrato da membri del comitato per la liberazione del Sudtirolo, contro una pattuglia interforze di militari italiani, comandata dal capitano dei carabinieri Francesco Gentile, a cui erano state affidate le indagini di un precedente attentato in quelle stesse zone. La celebrazione rientra nell’ambito delle giornate commemorative dei decorati di medaglia d’oro al valore, connesse alle celebrazioni per il bicentenario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri.

Il Capitano Francesco Gentile

Il comportamento eroico dell’ufficiale dell’Arma, nel difficile contesto storico ed ambientale dell’epoca, è ben riassunto nella motivazione della medaglia d’oro al valore militare (alla memoria) che gli venne conferita immediatamente dopo i tragici fatti:

«Comandante di Reparto Speciale, da lui stesso meravigliosamente forgiato nello spirito e nella tecnica, per la lotta contro il terrorismo in Alto Adige, dava ripetute prove di capacità e di ardimento in numerosissime azioni condotte con esemplare cosciente sprezzo del pericolo in zone impervie di alta montagna, insidiate da dinamitardi. In occasione di un attentato terroristico – in cui dopo l’abbattimento di un traliccio aveva perso la vita, per lo scoppio di una mina, un alpino – essendo stato richiesto l’invio in zona di elementi specializzati del suo reparto, egli intuiti i rischi e la gravità della situazione, si metteva volontariamente alla testa di alcuni dei suoi migliori uomini e si portava sul luogo dell’attentato dove fermo e sereno di fronte al pericolo sempre incombente dirigeva con perizia le operazioni. Mentre si accingeva a portare a compimento la rischiosa missione, l’esplosione di un ordigno – subdolamente predisposto – lo investiva in pieno troncando la sua esistenza tutta dedicata al servizio ed alla Patria. Bellissima figura di soldato, fulgido esempio di virtù militari e di spirito di sacrificio

Cima Vallona (Alto Comelico), 25 giugno 1967 Trentino-Alto Adige Repubblica Italiana.

La cerimonia è iniziata, alle ore 11,00, presso la lapide del decorato al cimitero centrale di Fano, dove è stata deposta una corona di fiori, a seguire c’è stata la S. Messa presso il duomo, officiata dal vescovo mons. Armando Trasarti, con la partecipazione del gruppo vocale “Il Coro” di Senigallia (AN), a cui hanno partecipato le massime autorità locali, in rappresentanza dell’Arma dei Carabinieri il comandante della legione “Marche” di Ancona, generale di brigata Claudio Cogliano e il comandante provinciale di Pesaro e Urbino, col. t.SFP Giuseppe Donnarumma.

Al termine, dopo un breve intervento da parte dell’alto ufficiale e dell’ispettore regionale dell’Associazione Nazionale Carabinieri, generale Tito Baldi Honorati, è stato consegnato l’attestato di riconoscenza al figlio del decorato, Massimo Gentile, firmato dal comandante generale dell’Arma.

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Fonte: Arma dei Carabinieri
(Nucleo Informativo Cdo Prov. Pesaro e Urbino)


Questura di Roma: in memoria di Nicola Calipari, un “poliziotto di razza”

Roma, 5 marzo 2014 – Nove anni sono trascorsi da quando il funzionario di Polizia Nicola Calipari ha perso la vita in Iraq, a favore della giornalista Giuliana Sgrena. Per il suo gesto eroico gli venne conferita dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi una medaglia d’oro al Valor Militare alla memoria.

Calipari era un poliziotto di razza, un fine dirigente, un professionista serio, un uomo intelligente e una bellissima figura umana, è cosi che ama ricordarlo nel suo scritto Alberto Intini, ex capo squadra mobile di Roma, attuale questore di Latina.

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Oggi, alla memoria di questo grande uomo e poliziotto, nella Questura di Roma sono stati inaugurati, una targa e un bassorilievo, posizionati a metà del lungo corridoio del primo piano. L’opera è una scultura in bronzo che ritrae Nicola Calipari ed è stata realizzata dallo scultore da Ennio Di Francesco. Dapprima celata dal tricolore è stata poi scoperta dal capo della polizia Alessandro Pansa e dal questore di Roma Massimo Maria Mazza.

Parole di elogio e di ricordi, sono state espresse in memoria di Nicola Calipari, come professionista e come uomo, dal questore Massimo M. Mazza, dal capo della Polizia Alessandro Pansa, dal viceministro dell’Interno Filippo Bubbico.
La moglie Rosa Maria, ha ricordato quanto siano importanti per lei e i suoi figli, Silvia e Filippo, le istituzioni e il rispetto per esse.

Una medaglia per merito di servizio, è stata poi riconosciuta a Nicola Calipari, e consegnata al figlio Filippo dal capo della polizia Alessandro Pansa.

Tra le autorità civili e militari presenti per onorare la memoria del funzionario: Walter Veltroni, Sindaco di Roma all’epoca della tragica fine, Guglielmo Epifani all’epoca segretario generale Cgil, il prefetto Santi Giuffré, il prefetto Francesco Cirillo, il prefetto Gaudenzio Truzzi.

Nicola Calipari, funzionario della Polizia di Stato e servitore dello Stato, iniziò la sua carriera nel 1979 presso la questura di Genova dapprima come addetto alla Squadra Mobile e poi come dirigente della Squadra Volanti.

In seguito gli vennero assegnati svariati incarichi. Fu dirigente della Squadra Mobile e vice capo di gabinetto nella questura di Cosenza, collaborò in Australia con il National Crime Authority, fu primo dirigente e direttore del Centro Interprovinciale Criminalpol della questura di Roma, direttore della 3ª e della 2ª Divisione del Servizio Centrale Operativo (SCO) della direzione centrale per la Polizia Criminale, dirigente dell’Ufficio Stranieri della questura di Roma.

Nel 2002, dopo venti anni di servizio in Polizia entra nel Sismi, Servizio per le informazioni e la sicurezza militare. Proprio in uno dei suoi interventi di mediazione perse la vita.

di Monica Palermo

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Foto: © Ph. Monica Palermo


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