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Libano: l’ambasciatore cinese visita la base italiana sulla Blue Line

S.E. Wang Kejian visita la base avanzata italiana UN-P 1-31

Shama (Libano), 10 ottobre 2017 – Si è svolta ieri, sul confine tra Libano e Israele, la visita della delegazione diplomatica cinese presso la base avanzata UN-P 1-31 del Contingente Italiano.

Guidata da s.e. Wang Kejian, Ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese in Libano, la delegazione è stata accolta dal colonnello Massimo Crocco Barisano Colizza, comandante dell’unità di manovra (ITALBATT) della Joint Task Force – Lebanon. I dirigenti e funzionari diplomatici hanno avuto occasione di assistere a un briefing informativo da parte dell’UNIFIL HQ che ha illustrato la storia e caratteristiche della Blue Line, linea di demarcazione tra i due Paesi che vede nell’allineamento dei caratteristici Blue Pillar la sua materializzazione.

Arrivo dell'Ambasciatore Cinese e saluto agli Ufficiali italiani

La base avanzata, sotto il controllo di un plotone del reggimento “Lancieri di Montebello” (8°), è l’avamposto del contingente italiano in Libano nell’ambito della missione UNIFIL, con l’incarico di monitorare senza sosta la Blue Line, come sancito dalla Risoluzione n.1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Il contingente italiano collabora costantemente con le unita’ del genio cinesi nelle attività di demining dell’area di operazione occidentale di UNIFIL, fornendo una preziosa cornice di sicurezza durante le delicate operazioni di sminamento e bonifica.

Il Colonnello Crocco, Comandante di ITALBATT, mostra la base italiana all'Ambasciatore

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Libano
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Libano: cambio del comando dell’unità di manovra dell’Esercito italiano, le redini passano ai Lancieri di Montebello

Le “redini” della task force ITALBATT passano al reggimento “Lancieri di Montebello” (8°).

Il passaggio della bandiera ONU che sancisce il Traferimento di Autorità

Al Mansouri (Libano), 02 maggio 2017 – Ha avuto luogo questa mattina, presso la base italiana di   Al Mansouri, la cerimonia di avvicendamento del comando di ITALBATT, l’unità di manovra del contingente italiano della missione UNIFIL, tra il colonnello Angelo Di Domenico, cedente, e il colonnello Massimo Crocco Barisano Colizza, subentrante.

Il passaggio della bandiera delle Nazioni Unite alla presenza del gen. b. Francesco Olla, comandante della Joint Task Force – Lebanon Sector West su base brigata meccanizzata “Granatieri di Sardegna”, e degli stendardi dei reggimenti “Genova Cavalleria” (4°) e “Lancieri di Montebello” (8°), ha sancito ufficialmente l’inizio dell’operazione “Leonte XXII” per il “Montebello”.

La cedente task force “Genova” nel corso dell’ultimo mese ha condotto un corso di lingua italiana a favore delle giovani studentesse dell’Istituto Femminile di Tiro e uno di Information Communication Technology a favore di circa 10 donne in collaborazione con il Social Development Centre che opera nell’area a sud del Litani. I progetti di formazione, oltre a aver contribuito ad infondere una conoscenza di base delle materie trattate, hanno volutamente coinvolto l’importante dimensione femminile nell’ottica di una prospettiva di gender, aspetto fondamentale nella condotta delle operazioni internazionali delle Nazioni Unite.

La costituita Task Force MONTEBELLO

Le “redini” della task force ITALBATT passano quindi al reggimento “Lancieri di Montebello” (8°), con le unità operative del proprio Gruppo Squadroni Esplorante – che esprimono nell’ambito della stessa operazione anche la riserva tattica di settore alle dirette dipendenze del generale comandante il Sector West – e un battaglione del 1° reggimento “Granatieri di Sardegna”, entrambi di stanza a Roma.

I compiti operativi che i “Verdi Lancieri” saranno chiamati ad assolvere nella propria area di operazione sono definiti dalla risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e che vedono, tra i suoi obiettivi principali, la cessazione delle ostilità attraverso un costante monitoraggio della blue line; il supporto alla popolazione locale, attraverso la funzione operativa di cooperazione civile-militare (CIMIC); il supporto alle forze armate libanesi dislocate nel Libano del sud, attraverso il coordinamento, la pianificazione e l’esecuzione di attività addestrative e operative congiunte.

I “Lancieri di Montebello” e i Granatieri continueranno ad assicurare le attività di alta rappresentanza e cerimoniale di stato nella città di Roma, così come le attività operative nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure” in Roma Capitale.

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Libano del sud
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