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Libano, cambio al comando del Settore Ovest di UNIFIL

La brigata cavalleria Pozzuolo del Friuli cede il controllo del settore a guida italiana alla brigata meccanizzata Aosta

Shama, 5 agosto 2022 – La cerimonia cha ha decretato il cambio al vertice del Contingente italiano inserito nell’United Nation Interim Force in Lebanon (UNIFIL), si è svolta il 3 agosto nel Quartier Generale Italiano di Shama, intitolato al tenente Andrea Millevoi (MOVM), alla presenza del generale di divisione Aroldo Lazaro Sàenz, Force Commander (FC) e Head of Mission (HoM) della Missione UNIFIL.

A sancire il trasferimento d’autorità il passaggio della Bandiera delle Nazioni Unite tra il generale di brigata Massimiliano Stecca, comandante della brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli” e il generale di brigata Giuseppe Bertoncello, comandante della brigata meccanizzata “Aosta”.

IL SALUTO TRA IL COMANDANTE DI SECTOR WEST CEDENTE E SUBENTRANTE

Alla cerimonia hanno preso parte l’ammiraglio di divisione Valter Zappellini, capo di Stato Maggiore del Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI), l’ambasciatrice d’Italia in Libano, S.E. Nicoletta Bombardiere, e le massime autorità civili, militari e religiose del Libano del sud.

IL GENERALE DI DIVISIONE LAZARO DURANTE IL SUO INTERVENTO

Il generale Aroldo Lazaro Sàenz, dopo aver salutato le autorità civili, militari e religiose intervenute, ha colto l’occasione per ringraziare l’Italia e tutti i paesi contributori per il continuo sostegno al Settore Ovest e in generale a tutto UNIFIL, nello specifico ha voluto elogiare i pacekeepers della “Leonte XXXI” per aver contribuito con professionalità al perseguimento della missione a sostegno del governo libanese e le sue Forze Armate nell’esercitare la sovranità nel sud Libano. Il comandante infine ha ringraziato il generale di brigata Massimiliano Stecca, per il suo entusiasmo, abilità, leadership e profonda comprensione dell’ambiente locale, che hanno permesso ai pacekeepers del Settore Ovest di eseguire in modo esemplare tutti i compiti assegnati, a beneficio di UNIFIL e di questo paese.

IL GENERALE STECCA DURANTE IL SUO DISCORSO FINALE

“…sin dal primo giorno mi sono sentito a casa, sono sempre stato accolto con calore e con grandi sorrisi – ha detto il generale Massimiliano Stecca nel suo discorso finale –  “…la missione in Libano non è solo una questione di quante pattuglie si conducono, quanti chilometri si percorrono o quanti progetti si inaugurano; non è neanche solo una questione di colori dei nostri baschi o delle  bandiere, il Libano è una questione di emozioni ed è una questione di persone – ha continuato il comandante del Settore Ovest di UNIFIL- …ringrazio tutti  a partire dal Force Commander che ha sempre avuto fiducia  in me, ringrazio tutte le Autorità Civili, Militari e Religiose per il supporto concesso a tutte le iniziative che ho proposto e infine concedetemi di ringraziare i miei Caschi Blu, donne e uomini che hanno servito per la pace sotto la mia guida….è stato un onore essere il vostro Comandante…grazie!”

Durante il mandato, ai sensi dalla Risoluzione 1701 delle Nazioni Unite, i Caschi Blu appartenenti alla Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli” hanno condotto circa 2.500 attività di pattugliamento appiedato e a bordo di mezzi, diurno e notturno; di queste, oltre il 16% sono state condotte in stretta sinergia con le Forze Armate Libanesi (LAF). Ad integrazione sono state sviluppate sul terreno 200 attività di controllo in aree sensibili e più di 4.000 tra scorte e posti di osservazione, temporanei e permanenti, al fine di monitorare il rispetto del cessate il fuoco nell’area di operazioni assegnata, tra il fiume Litani a nord e la Blue Line a sud, linea di demarcazione tra il territorio libanese e quello Israeliano.

Di particolare menzione è stato l’incremento delle attività Close Land Air Monitoring (CLAM) Helipatrols, attività operative che vedono il coordinamento tra le pattuglie motorizzate sul terreno e il personale della stessa unità imbarcato sugli elicotteri AB 212 appartenenti alla Task Force ITALAIR. La finalità è stata quella di aumentare la capacità del Settore Ovest di UNIFIL di monitorare e sorvegliare le aree più critiche tra Libano e Israele, le sensitive areas (aree sensibili) presenti nella zone di operazioni per prevenire eventuali tensioni tra i due Stati ed eventi che possano minare l’attuale cessate il fuoco.

Nell’ambito del supporto alle autorità locali e alla popolazione civile, sono state portate a termine circa 450 attività di Cooperazione Civile-Militare (CIMIC) e di Genere (GENDER) in tutto il settore di competenza, tra le quali: assistenza medica, corsi di formazione, donazioni, inaugurazioni e monitoraggio di progetti, eventi in favore della piccola imprenditoria e incontri/riunioni con le autorità civili, militari e religiose. Tali attività sono state fondamentali per mantenere e migliorare i rapporti di confidenza, fiducia reciproca e credibilità della Missione UNIFIL.

Tra le principali attività svolte spiccano la donazione di numerosi impianti fotovoltaici, eventi in favore della piccola imprenditoria (“International woman day market” e “Sector West Summer Market”) ed eventi rivolti agli artisti locali (“Art Exhibition”) organizzati ed ospitati all’interno della base italiana e corsi di formazione medica e per alimentaristi. Di rilievo inoltre il contributo all’organizzazione della mezza maratona di Tiro, che ha visto il contingente italiano ospitare la conferenza stampa di presentazione nella base di Shama e contribuire alla condotta della manifestazione con mezzi, materiali e personale specializzato, oltre che con una nutrita partecipazione di corridori.

Di fondamentale importanza è risultato anche l’addestramento congiunto con le Forze Armate Libanesi (LAF), che ha portato ad un miglioramento costante delle procedure di Comando e Controllo (C2), con specifico riferimento alla condivisione delle informazioni e delle comunicazioni, rafforzando il coordinamento delle procedure tecnico-tattiche e la familiarizzazione nell’impiego dei mezzi e dei materiali in dotazione, implementando la sinergia in ambito United Nations Interim Force in Lebanon (UNIFIL).

Durante la missione è stato altresì sottoscritto il Framework Agreement, accordo quadro che ha sancito ufficialmente l’inizio della collaborazione tra la Joint Task Force Lebanon Sector West (JTF-L SW) e l’associazione dell’Ordine di Malta Libano,  che si pone l’obiettivo di rafforzare la cooperazione umanitaria, nel rispetto della dignità e al fine di soddisfare le necessità delle persone vulnerabili che vivono nel sud del Libano specificatamente in 5 aree: assistenza medica, assistenza sociale, agro umanitaria e nel prossimo futuro nell’educazione e nelle energie alternative.

Con la cerimonia è terminato il sesto mandato nella Terra dei Cedri della brigata di cavalleria “Pozzuolo del Friuli” al Comando della Joint Task Force – Lebanon Sector West e del Contingente Italiano ed è cominciato il terzo mandato della Brigata Meccanizzata “Aosta”.

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Nella missione Italiana in Libano denominata LEONTE il contingente italiano è responsabile del Settore Ovest di UNIFIL in cui operano 3800 Caschi Blu di 15 dei 46 paesi contributori alla missione ONU e di cui fanno parte circa 1.000 militari italiani.

Le attività svolte in teatro operativo sono condotte sotto il coordinamento e secondo le direttive impartite dal Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI), guidato dal Generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo.

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: Joint Task Force  – Lebanon Sector West


Libano, contingente italiano impegnato in attività CIMIC mette in opera un impianto fotovoltaico per alimentare un pozzo artesiano

Taglio del nastro in occasione dell’inaugurazione dell’impianto fotovoltaico

Shama, 2 agosto 2022 – Il contingente italiano, in piena attività CIMIC, nei giorni scorsi a portato a termine la fornitura e messa in opera di un impianto fotovoltaico per produrre energia per alimentare una pompa di sollevamento dell’acqua di un pozzo artesiano, inoltre sono stati donati 6 computer ad una scuola e giocattoli della chiesa locale, nella vicina Rumaish, municipalità inserita nell’area di responsabilità del Settore Ovest di UNIFIL a guida italiana.

Tutti gli eventi sono stati presieduti dal generale di brigata Massimiliano Stecca, comandante del Settore Ovest di UNIFIL e del contingente italiano in Libano.

Gli eventi sono stati presenziati dal sindaco Milal Hal Alan, per l’inaugurazione dell’impianto fotovoltaico, dal direttore della scuola, Tony Elyas Hajj per la donazione dei computer e da padre Najib Al Amil per la donazione dei giochi.

Tutte le iniziative portate a termine hanno riscosso il plauso e il ringraziamento delle autorità locali, che hanno manifestato sentimenti di stima e gratitudine nei confronti del contingente italiano per i materiali donati, fondamentali per alleviare i problemi quotidiani connessi con la crisi economica e sociale che sta attraversando il Libano, portando in tal modo un sorriso sui volti dei bambini che ne rappresentano il futuro.

La donazione dell’impianto fotovoltaico, organizzata dalla Cellula G9 (Cooperazione Civile-Militare) del Comando del Sector West, si inquadra nell’area di intervento destinata al supporto essenziale all’ambiente civile/energia elettrica.

I computer donati alla pubblica Scuola Tecnica sono arrivati grazie all’impegno congiunto dell’Associazione Nazionale Arma di Cavalleria (ANAC) della Regione Veneto e dell’Associazione Lagunari Truppe Anfibie (ALTA) di Treviso, sempre al fianco del contingente nazionale di Leonte XXXI nelle iniziative promosse a favore della popolazione.

I giocattoli donati alla chiesa Tajaly sono giunti dall’Italia grazie all’Associazione Internazionale Regina Elena, costantemente presente tra le numerose realtà di volontariato e assistenza che hanno risposto all’appello di aiutare la popolazione libanese in questo momento di grave crisi economica e sociale.

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La missione Italiana in Libano è attualmente a guida brigata di cavalleria Pozzuolo del Friuli, al suo sesto mandato nella Terra dei Cedri con i colori delle Nazioni Unite, e ha la responsabilità del Settore Ovest di UNIFIL in cui operano 3800 Caschi Blu di 15 dei 46 paesi contributori alla missione ONU e di cui fanno parte circa 1.000 militari italiani.

Le attività svolte in teatro operativo sono condotte sotto il coordinamento e secondo le direttive impartite dal Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI), guidato dal generale di corpo d’armata Francesco Paolo Figliuolo.

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: Joint Task Force  – Lebanon Sector West


Libano, i Caschi Blu Italiani per la prevenzione del cancro

I Caschi Blu del contingente italiano in Libano supportano quotidianamente le autorità locali anche attraverso i corsi di formazione

Il tenente colonnello Giannelli presenta l’evento

Shama, 30 luglio 2022 – L’evento di formazione avanzata on-line, di tipo specialistico, sui temi della prevenzione del cancro alla cervice uterina, in favore del personale medico libanese operante nell’Area di Responsabilità (AoR) del comando del Sector West di UNIFIL, settore a guida italiano, denominato “Winning cervical cancer in Libano”, si è tenuto nei giorni scorsi nel quartier generale di Shama, base che ospita i peacekeepers italiani.

L’attività formativa è stata ideata e promossa dall’Associazione Culturale Onlus Cinzia Vitale, in stretta collaborazione con l’Università di Trieste e con l’Istituto “Burlo Garofalo” di Trieste, con il coinvolgimento del contingente italiano, grazie all’intermediazione del tenente colonnello Pasquale Giannelli, ufficiale medico del battaglione di manovra italiano su base Reggimento Lagunari “Serenissima”.

Il relatore Prof. Uri Wiesenfeld durante il suo intervento

Sono stati sei i medici ginecologi libanesi partecipanti, ai quali si sono uniti gli ufficiali medici del contingente italiano impegnati nella missione “Leonte XXXI”.

Alla conferenza, presenziata dal generale di brigata Massimiliano Stecca, comandante del Settore Ovest di UNIFIL e del contingente italiano in Libano, hanno preso parte in collegamento remoto, la Dottoressa Roberta Di Lecce, consigliere dell’ambasciata d’Italia a Beirut e vice capo missione, il presidente della “Vitale Onlus”, dottore Roberto Vitale, il prorettore vicario dell’Università degli Studi di Trieste, professore Valter Sergo e il Professore Uri Wiesenfeld, relatore dell’evento. 

Il generale Stecca durante il suo discorso iniziale

A dare l’avvio ai lavori è stato il generale Stecca che, nel suo indirizzo di saluto, ha ringraziato i convenuti e gli organizzatori evidenziando che “…questa giornata, a latere del suo altissimo valore medico e accademico riafferma i valori della pace e della solidarietà oltre che l’importanza di ciascun gesto di aiuto … nell’assoluta convinzione che la vostra illustre presenza ed esperienza porterà un reale e tangibile valore aggiunto.”  

Lo scopo dell’evento, inserito nel quadro dei progetti in supporto alla popolazione locale, è stato quello di fare acquisire al personale medico partecipante le capacità di osservazione finalizzate alla prevenzione del cancro alla cervice uterina, attraverso tecniche medico-scientifiche avanzate, incrementando in tal modo l’aspettativa di vita delle donne colpite dal problema. 

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La missione Italiana in Libano è attualmente a guida Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”, al suo sesto mandato nella “Terra dei Cedri” con i colori delle Nazioni Unite, e ha la responsabilità del Settore Ovest di UNIFIL in cui operano 3800 Caschi Blu di 15 dei 46 paesi contributori alla missione ONU e di cui fanno parte circa 1.000 militari italiani. Le attività svolte in teatro operativo sono condotte sotto il coordinamento e secondo le direttive impartite dal Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI), guidato dal generale di corpo d’armata Francesco Paolo Figliuolo.

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Missione in Libano: collaborazione tra UNIFIL e Ordine di Malta

Il contingente italiano UNIFIL ha siglato un accordo per il supporto congiunto con l’Ordine di Malta del Libano a favore della popolazione

Shama, 27 luglio 2022 – Il generale di brigata Massimiliano Stecca, comandante della Joint Task Force Lebanon-Sector West (JTF-L SW), su base Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”, nonché comandante del contingente italiano, e il presidente dell’Associazione Libanese dei Cavalieri di Malta, anche nota come Ordine di Malta Libano, Marwan Sehnaoui, hanno sottoscritto, nei giorni scorsi nel quartier generale di Shama, un framework agreement, accordo quadro che sancisce ufficialmente l’inizio della collaborazione tra le due realtà. All’evento ha presenziato il Console Onorario d’Italia a Tiro, Dottor Ahmad Seklaoui

L’accordo tra le parti si pone l’obiettivo di rafforzare la cooperazione umanitaria, nel rispetto della dignità e al fine di soddisfare le necessità delle persone vulnerabili che vivono nel sud del Libano specificatamente in 5 aree: assistenza medica, assistenza sociale, agro umanitaria e, nel prossimo futuro, anche nell’educazione e nelle energie alternative. 

La prima attività congiunta della neonata collaborazione si è anch’essa tenuta nei giorni scorsi nella base italiana ed ha riguardato un corso di formazione teorico-pratico sulla ricerca speditiva, con ecografia, delle emorragie interne e del pneumotorace in pazienti con traumi con il metodo denominato e-FAST (Extended Focused Assessment with Sonography for Trauma).

Il corso è stato tenuto dall’ufficiale medico, tenente colonnello Vincenzo Pipitone, in servizio al Policlinico Militare  “Celio” di Roma e in Libano consulente medico del Settore Ovest, alla quale hanno preso parte i medici del contingente italiano e alcuni medici provenienti dall’Health Centre “General Francois El Hajj” della municipalità di Rumaish, centro medico del sud del Libano gestito congiuntamente dalle Forze Armate Libanesi (LAF) e dall’Ordine di Malta in Libano che gestisce la sezione civile del centro.

La finalità della formazione è stata quella di fare acquisire al personale medico, che lavora presso i reparti ospedalieri dell’area emergenze/urgenze, le capacità di condurre una valutazione clinica-strumentale immediata ed efficace attraverso l’e-FAST, discriminando speditivamente la presenza di emorragie interne e pneumotorace, condizioni che, se non diagnosticate tempestivamente, pongono a grave rischio di vita il paziente.

La collaborazione fortemente voluta dalle parti, nasce dal lavoro di squadra del comando del Settore Ovest di UNIFIL e grazie alla sinergia instaurata dalla cellula Pubblica Informazione con l’Associazione dell’Ordine di Malta in Libano.

L’Associazione Ordine di Malta in Libano è un’organizzazione umanitaria apolitica operante nel Paese da oltre 40 anni, svolge attività di assistenza sanitaria in tutta la nazione ed è presente anche nel Libano del Sud con numerosi progetti.

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La missione Italiana in Libano è attualmente a guida Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”, al suo sesto mandato nella “Terra dei Cedri” con i colori delle Nazioni Unite, e ha la responsabilità del Settore Ovest di UNIFIL in cui operano 3800 caschi blu di 15 dei 46 paesi contributori alla missione ONU e di cui fanno parte circa 1.000 militari italiani. Le attività svolte in Teatro operativo sono condotte sotto il coordinamento e secondo le direttive impartite dal Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI), guidato dal generale di corpo d’armata Francesco Paolo Figliuolo.

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: Joint Task Force  – Lebanon Sector West


Libano: contingente italiano in supporto alla popolazione

Il contingente italiano in prima linea nel sostenere la popolazione nel sud del Libano

Shama, 21 luglio 2022 – Inaugurati tre progetti, nei giorni scorsi, a supporto della popolazione locale attraverso iniziative di Cooperazione Civili-Militari (CIMIC) e di Genere (GENDER): donazione di materiale scolastico, supporto medico, formazione ed il sostegno alla piccola imprenditoria.

Questi i progetti portati a termine dai Caschi Blu del Contingente Italiano in Libano nei giorni scorsi nelle Municipalità di: Al Qulaylah, inaugurazione dei lavori ristrutturazione del Social Development Centre (SDC), Marakah, inaugurazione dei lavori della nuova tubazione fognaria, Ayta Shab inaugurazione della nuova cucina completa donata al Social Development Centre (SDC), Bint Jubail donazione in favore delle scuole pubbliche dell’Unione delle Municipalità, Bayt Yahoun assistenza medica per 30 persone (9 uomini, 17 donne, 2 bambini e 2 anziani),  Dair Qanun , An Nahr e Tibnin corsi di cucina in favore di 54 donne, mentre nella base di Shama è stato organizzato un evento in favore dell’imprenditoria femminile con la partecipazione di 20 associazioni.

A tutti gli eventi ha presenziato il generale di brigata Massimiliano Stecca, comandante del Settore Ovest di UNIFIL e del contingente italiano in Libano.

Tutte le iniziative portate a termine hanno riscosso il plauso e il ringraziamento delle autorità locali, che hanno espresso sentimenti di stima e gratitudine nei confronti del contingente italiano per i materiali donati e le opportunità formative, di socializzazione, aggregazione e condivisione fornite.

I progetti CIMIC, organizzati dalla Cellula G9 del Settore Ovest, si inseriscono nel quadro delle attività di intervento di amministrazione civile:

  • settore autorità locali, ambiente civile;
  • igienico sanitario e di supporto umanitario;
  • minoranze e gruppi vulnerabili.

I progetti GENDER, organizzati dalla consulente di genere del comandante del Settore Ovest, ricadono tra quelli previsti dalla politica dell’United Nations Interim Force in Lebanon (UNIFIL) orientata alla sensibilizzazione e al raggiungimento dell’uguaglianza di genere, salvaguardando i diritti umani nell’area di operazioni.

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: Contingente italiano in Libano


Libano: i Caschi Blu di UNIFIL conducono la Enhanced Combinex

L’attività addestrativa svolta in Libano è stata organizzata dalla Cellula Pianificazione e Addestramento del Settore Ovest a guida italiana

BMR GHANESE DURANTE IL SUO INTERVENTO

Shama, 17 maggio 2022 – Si è conclusa l’esercitazione Enhanced Combinex, un’attività addestrativa organizzata dalla Cellula Pianificazione e Addestramento del Settore Ovest a guida italiana, presso la base UNP 2-45, sede del battaglione a guida Irlandese. Coinvolti nelle attività assetti che operano sul terreno e nella terza dimensione e le sale operative ai vari livelli decisionali. 

I temi sui cui si è basata l’esercitazione hanno avuto come finalità migliorare le procedure di Comando e Controllo (C2), con specifico riferimento alla condivisione delle informazioni e delle comunicazioni, in risposta ad un evento di tentativo di interdire la libertà di movimento Denial of Freedom of Movement (DFOM).

IL TACTICAL OPERATIONS CENTRE SEGUE LE UNITA’ SUL TERRENO

In particolare, per il Settore Ovest sono stati impegnati la sala operativa di settore (Tactical Operations Centre TOC), la riserva mobile di Settore (Sector Mobile Reserve SMR) a guida italiana fornita dal reggimento Genova Cavalleria (4°), la riserva mobile di battaglione (Battalion Mobile Reserve BMR) ed un’ulteriore pattuglia del contingente ghanese. 

Per il comando di UNIFIL hanno partecipato la sala operativa di Naqoura (Joint Operations Centre JOC), la riserva del comandante di UNIFIL (Force Comander’s Reserve FCR) a guida Francese, nonché l’assetto elicotteristico AB 212 di ITALAIR, fornito dal 2° reggimento Aviazione dell’Esercito Sirio di Lamezia Terme.

Il momento addestrativo segue ed integra il seminario sul Denial of Freedom of Movement condotto nello scorso mese di aprile presso la base Millevoi di Shama, sede del Contingente italiano, sviluppato a favore di tutte le unità dipendenti, voluto dal generale di brigata Massimiliano Stecca, Comandante dei Caschi Blu del Sector West.  

Tale iniziativa punta a migliorare ed incrementare le capacità gestionali e di risposta ad eventuali episodi di tensione che potrebbero verificarsi nell’area di operazioni.


La piena libertà di movimento è un elemento fondamentale per permettere alle forze di UNIFIL di implementare la risoluzione 1701 delle Nazioni Unite; giornalmente infatti i Caschi Blu conducono attività di pattugliamento indipendente e congiunto con le Forze Armate Libanesi in tutta l’Area di Operazioni, attività incrementata ulteriormente nelle ultime settimane per evitare eventuali atti dimostrativi da parte di facinorosi.

La missione Italiana in Libano è attualmente a guida Brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli, al suo sesto mandato nella Terra dei Cedri con i colori delle Nazioni Unite, ed ha la responsabilità del Settore Ovest di UNIFIL in cui operano 3800 Caschi Blu di 16 dei 46 paesi contributori alla missione ONU e di cui fanno parte circa 1.000 militari italiani.

SW SMR IN MOVIMENTO VERSO L’AREA DI INTERESSE

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Fonte e immagini: Contingente Italiano
Joint Task Force  – Lebanon Sector West



Libano: il comandante di Sector West riceve le chiavi del monastero francescano di Tiro

Celebrata per l’occasione una messa in onore di San Giorgio e San Marco, rispettivamente protettori della Cavalleria e dei Lagunari

Tiro, 10 maggio 2022 – Il comandante del Settore Ovest di UNIFIL Libano, generale di brigata Massimiliano Stecca, ha ricevuto, nei giorni scorsi, le chiavi del convento di Sant’Antonio a Tiro dalle mani di padre Tony Choucry, superiore della comunità francescana e vicario episcopale per il Libano del sud della chiesa cattolica del rito latino.

L’evento si è svolto a margine della celebrazione religiosa in onore di San Giorgio, Patrono protettore della Cavalleria e di San Marco, Patrono protettore dei Lagunari.

Padre Tony nel consegnare le chiavi ha dichiarato “…questa chiave vuole essere il segno tangibile di un’amicizia che ha legato e legherà l’ordine francescano della Custodia di Terra Santa alla brigata di cavalleria Pozzuolo del Friuli”.

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L’ordine francescano giunge in Libano a Beirut dalla metà del 1200 stabilendovi un convento, celebrando le funzioni tra i cristiani locali nell’allora chiesa dedicata a San Salvatore, famosa ai tempi per il miracolo del Crocefisso sanguinante.

I frati francescani contano in Libano quattro conventi (Beirut, Harissa, Tripoli e Tiro), e ancora oggi, continuano ad occuparsi dei più poveri e bisognosi, con particolare attenzione verso giovani, anziani e malati. Il convento di Tiro è stato costruito nel 1334 e ospita i Frati francescani dal 1838.

La missione Italiana in Libano è attualmente a guida Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”, al suo sesto mandato nella “Terra dei Cedri” con i colori delle Nazioni Unite, e ha la responsabilità del Settore Ovest di UNIFIL in cui operano 3800 Caschi Blu di 16 dei 46 paesi contributori alla missione ONU e di cui fanno parte circa 1.000 militari italiani.

I Caschi Blu italiani operano nel Libano con imparzialità e trasparenza, a ridosso della Blue Line (linea blu), linea di demarcazione con Israele, per garantire la stabilità nell’area da oltre 15 anni, monitorando la cessazione delle ostilità, assistendo e supportando le Forze Armate Libanesi (LAF) e fornendo supporto alla popolazione locale.

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Joint Task Force  – Lebanon Sector West


Libano: i Caschi Blu incrementano le attività operative

Oltre 1000 le attività operative condotte dai Caschi Blu di UNIFIL per assicurare la stabilità nel Libano del Sud

Shama, 3 maggio 2022 – La missione Italiana in Libano a guida Brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli, è giunta a metà mandato, ed è al suo sesto impiego nella Terra dei Cedri con la responsabilità del Settore Ovest di UNIFIL. Al comando del generale di brigata Massimiliano Stecca operano 3800 Caschi Blu di 16 dei 46 paesi contributori alla missione ONU, tra i quali circa 1.000 militari italiani.

I peacekeepers italiani hanno recentemente intensificato le attività operative in tutta l’area di operazioni assegnata, compresa tra il fiume Litani a nord e la Blue Line (linea di demarcazione tra il territorio Libanese e quello Israeliano) a sud. Tale incremento si è reso necessario in esito alla concomitanza del Ramadan, della Pasqua Cattolica e di quella Ortodossa e, soprattutto, a seguito della ripresa dei lavori di fortificazione della Technical Fence Israeliana.

L’attenzione si concentra principalmente nel garantire la piena libertà di movimento, in primis lungo l’arteria strategica della coastal road che collega Naqoura, sede del comando di UNIFIL, il Settore Ovest e Beirut, e nel mantenere il controllo e la stabilità dell’intero settore, con particolare riguardo alla Blue Line.

Lungo questa linea di demarcazione il contingente italiano conduce pattugliamenti diurni e notturni, appiedati e motorizzati, oltre a presidiare due basi avanzate, UNP 1-31 e, soprattutto, UNP 1-32A, ove si svolgono le riunioni del Tripartito con i rappresentanti di UNIFIL, Libano e Israele.

Dall’inizio del mandato, i militari della Brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli hanno condotto più di 1000 attività di pattugliamento appiedato e a bordo di mezzi. Di queste, oltre il 12% sono state condotte in stretta sinergia con le Forze Armate Libanesi (LAF). Ad integrare il pattugliamento sono state sviluppate sul terreno più di 100 attività di controllo delle possibili aree di lancio di razzi verso Israele nonché più di 1000 attività tra scorte e posti di osservazione temporanei e permanenti. 

Un ulteriore incremento potrà rendersi necessario al termine delle festività religiose, per scongiurare qualsiasi atto dimostrativo da parte di facinorosi. In tale contesto, un ulteriore innesco di possibili tensioni sono il particolare momento storico che il Libano sta attraversando a causa di un’importante crisi socio-economica e politica ed i recenti accadimenti in Israele.

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Libano, il Sector West di UNIFIL incontra le autorità locali

L’evento ha dato la possibilità al Force Commander di UNIFIL di incontrare le Autorità Locali dell’Area di Responsabilità a guida Italiana in Libano

Shama, 28 aprile 2022 – Il comando del Settore Ovest di UNIFIL ha organizzato nei giorni scorsi un incontro alla base “Millevoi” di Shama, nel corso del quale il capo della missione e comandante delle Forze UNIFIL, maggior generale Aroldo Lazaro, ha incontrato le autorità locali civili, militari e religiose appartenenti all’area di responsabilità a guida italiana.

A fare gli onori di casa il comandante del Settore Ovest, generale di brigata Massimiliano Stecca, che ha accolto gli ospiti tra i quali i Qaemaqam di Tiro, Mohammed Alì Jaffal e di Bint Jubayl, Charbel Al-Alam, nonché il presidente delle municipalità di Tiro, Hassan Mohammed Dibouq, e il rappresentante di quella di Tibnin Ali Fawaz.

Tra le autorità religiose sono intervenuti in rappresentanza del Mufti Schita, il Sheikh Rabih Kobeissi, per l’arcivescovo melkita S.E.R. Elie Bshara Hadad, padre Marius e l’arcivescovo maronita S.E.R. Charbel Abdallah.

L’incontro, svoltosi nel più ampio rispetto delle norme per il contenimento del COVID-19, ha dato l’opportunità al comandante della Missione UNIFIL di fare la conoscenza diretta dei maggiori rappresentanti delle Istituzioni Locali.

L’incontro rafforza i rapporti tra UNIFIL e le Istituzioni pubbliche e religiose del Libano del Sud che, sinergicamente, continuano a lavorare affinché la Risoluzione 1701 dell’ONU venga applicata e rispettata.


La missione Italiana in Libano è attualmente a guida Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”, al suo sesto mandato nella “Terra dei Cedri” con i colori delle Nazioni Unite, e ha la responsabilità del Settore Ovest di UNIFIL in cui operano 3800 Caschi Blu di 16 dei 46 paesi contributori alla missione ONU e di cui fanno parte circa 1.000 militari italiani.

I Caschi Blu italiani operano nel Libano con imparzialità e trasparenza, a ridosso della Blue Line (linea blu), linea di demarcazione con Israele, per garantire la stabilità nell’area da oltre 15 anni, monitorando la cessazione delle ostilità, assistendo e supportando le Forze Armate Libanesi (LAF) e fornendo supporto alla popolazione locale.”


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Libano: commemorata la festa del reggimento Genova Cavalleria, ricordato il 226° anniversario della Battaglia del Bricchetto

I Dragoni di Genova Cavalleria inquadrati in ITALBATT ricordano in Libano il 226° anniversario del Bricchetto

Shama, 22 aprile 2022 – I Caschi Blu del Reggimento Genova Cavalleria (4°), attualmente impegnati nella missione UNIFIL in Libano, hanno ricordato il 226° anniversario della battaglia del Bricchetto, festa di Corpo del Reggimento.

Nel corso di due sobrie cerimonie svoltesi presso le basi italiane di Al Mansouri e di Shama, i Dragoni di Genova Cavalleria hanno deposto una corona di alloro al monumento ai Caduti.

Ad entrambe le commemorazioni, nel pieno rispetto delle normative per il contenimento del Covid-19, ha presenziato il comandante di ITALBATT (a guida Reggimento Lagunari Serenissima) colonnello Claudio Guaschino, e il comandante del Gruppo Squadroni di Genova Cavalleria, tenente colonnello Terenzio Mazzei, inquadrato nelle fila di ITALBATT.

Un ulteriore squadrone del reggimento Genova Cavalleria fornisce la Sector Mobile Reserve del comandante del Settore Ovest.

Il 21 aprile 1796 i Dragoni di Genova Cavalleria si immolavono nei pressi del Colle del Bricchetto a Mondovì (CN) respingendo la cavalleria napoleonica. Per tale fatto d’arme furono concesse allo Stendardo del Reggimento due Medaglie d’Oro al Valor Militare dall’allora Duca di Savoia e re di Sardegna Vittorio Amedeo III, che nella motivazione scrisse: …una sola non sia sufficiente a premiare tanto valore…

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La missione italiana in Libano è attualmente a guida Brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli, al suo sesto mandato nella Terra dei cedri con i colori delle Nazioni Unite, al comando del Generale di Brigata Massimiliano Stecca ed ha la responsabilità del settore Ovest di Unifil in cui operano 3.800 Caschi Blu di 16 dei 46 paesi contributori alla missione ONU e di cui fanno parte 1.000 militari italiani.

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