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Aggiornamento incidente aereo Tornado: continua la ricerca dei militari ancora dispersi

Ascoli, 21 agosto 2014 – Aggiornamento delle ore 14,30 – Continuano per fasi ben definite le attività sul luogo dell’incidente che ha coinvolto lo scorso martedì 19 agosto due Tornado IDS del 6° Stormo di Ghedi (Brescia).  

La priorità al momento è la ricerca e il recupero dei due militari ancora dispersi, attività che vengono condotte senza sosta in volo dagli elicotteri dell’Aeronautica Militare e a terra dalle squadre dei soccorritori civili e militari. La massima attenzione è posta anche al recupero sul terreno dei materiali e di tutto ciò che è necessario per portare a compimento l’indagine tecnica.

La fase successiva, dopo la messa in sicurezza delle aree, sarà il ripristino ambientale e paesaggistico delle aree coinvolte, in coordinamento con le autorità ed istituzioni territoriali competenti.

È in corso, nel frattempo, l’incontro del capo di stato maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Pasquale Preziosa, con i familiari e i colleghi dei quattro piloti coinvolti, ai quali ha voluto portare il messaggio di cordoglio del ministro della difesa Roberta Pinotti e delle autorità istituzionali che in questi giorni si sono strette intorno all’Aeronautica Militare per manifestare la loro vicinanza. Nelle ultime ore sono giunte alla Forza Armata i messaggi, tra gli altri, del presidente della camera Laura Boldrini e dei presidenti delle commissioni difesa e bilancio di camera e senato, nonché dell’ex ministro della difesa Mario Mauro.

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  Fonte: Aeronautica Militare
(Ufficio Pubblica Informazione)

 


Scontro tra due Tornado sopra i cieli di Ascoli. Tutti gli aggiornamenti

Ascoli, 19 agosto 2014 – L’Aeronautica Militare conferma che nell’incidente aereo, di oggi pomeriggio nelle Marche, sono coinvolti due velivoli Tornado che stavano svolgendo una missione addestrativa nell’area. Un team di esperti è gia sul luogo dell’incidente per le prime verifiche. Sono in volo elicotteri del soccorso aereo e altri caccia per ricognizione nell’area.

Ancora non si hanno notizie sui piloti e sono in corso accertamenti sulla dinamica dei fatti.

Aggiornamento delle ore 21,00 – I due Tornado, con a bordo due piloti e due navigatori, erano partiti dalla base aerea di Ghedi (Brescia) e stavano svolgendo una missione addestrativa pianificata ed approvata secondo le regole del volo.

Al momento sono in corso le ricerche degli equipaggi da parte degli elicotteri del soccorso aereo. Un elicottero si concentra nelle aree da dove sembrerebbero pervenire i segnali di emergenza.

Aggiornamento delle ore 23,15 – L’Aeronautica Militare continuerà per tutta la notte le ricerche degli equipaggi dispersi, con elicotteri dotati di visori notturni in stretto coordinamento con le prefetture. Domani il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale Pasquale Preziosa si recherà sul luogo dell’incidente.

La priorità per la forza armata è il recupero degli equipaggi dispersi. L’Aeronautica vuole fare luce sulle dinamiche che hanno causato l’incidente.

Ascoli, 20 agosto 2014 – Aggiornamento delle ore 01,15 – Sono ancora in corso le ricerche da parte degli elicotteri dell’Aeronautica Militare dei membri degli equipaggi dei due velivoli Tornado del 6° Stormo di Ghedi. A bordo dei due caccia: sul primo velivolo il capitano pilota Alessandro Dotto e il capitano navigatore Giuseppe Palminteri; sul secondo velivolo il capitano pilota Mariangela Valentini e capitano navigatore Paolo Piero Franzese. Le ricerche non si interromperanno.

Aggiornamento delle ore 11,30 – L’Aeronautica Militare conferma il ritrovamento di un corpo senza vita di uno dei piloti dispersi a seguito dell’incidente aereo di ieri pomeriggio nei pressi di Ascoli Piceno.

Al momento non è possibile stabilire l’identità del militare. Le ricerche proseguono congiuntamente alle squadre di soccorso a terra.

Aggiornamento delle ore 21,30 – Sale a 2 il bilancio delle vittime dell’incidente aereo che ha coinvolto due velivoli Tornado del 6° Stormo di Ghedi (BS).

Al momento ancora non è stato possibile risalire alle loro identità. Nella zona continuano le ricerche degli altri due piloti, ad opera delle squadre civili di soccorso a terra, alle quali nelle ultime ore si sono aggiunti un centinaio di Fucilieri dell’Aria e personale addetto alla difesa terrestre dell’Aeronautica Militare.

In serata è arrivato il capo di stato maggiore dell’Aeronautica Militare, generale Pasquale Preziosa, presso il luogo dell’incidente a testimoniare come tutta l’Aeronautica Militare si è unita in questo momento difficile.

Il generale Preziosa, ha poi partecipato ad una riunione presso la prefettura di Ascoli Piceno. Oltre al prefetto, al sindaco ed al presidente della provincia erano presenti tutte le locali istituzioni. “È il momento del cordoglio” ha affermato Preziosa “Voglio esprimere un sentito ringraziamento a tutte quelle realtà che si stanno prodigando come le Istituzioni locali, l’Esercito Italiano, l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Polizia, il Soccorso Alpino, e la Protezione Civile insieme ai Vigili del Fuoco. Tutti insieme alla ricerca dei figli dell’Italia che sono ancora dispersi. Tutti uniti in un abbraccio ideale alle famiglie di chi è stato coinvolto in questo tragico incidente“.

Tanti messaggi di vicinanza e trepidazione giungono in questi minuti all’Aeronautica Militare. All’indomani dell’incidente che ha coinvolto i due Tornado e i quattro membri degli equipaggi, anche il generale Frank Gorenc, dai vertici della NATO, ha manifestato al generale Preziosa i sensi di una forte stima e compartecipazione per il tragico incidente. Messaggi di vicinanza pervenuti anche dal mondo politico e dalle Forze Armate, mentre continuano le ricerche dei dispersi.

Ascoli, 21 agosto 2014 – Aggiornamento delle ore 14,30 – Continuano per fasi ben definite le attività sul luogo dell’incidente che ha coinvolto lo scorso martedì 19 agosto due Tornado IDS del 6° Stormo di Ghedi (Brescia).  

La priorità al momento è la ricerca e il recupero dei due militari ancora dispersi, attività che vengono condotte senza sosta in volo dagli elicotteri dell’Aeronautica Militare e a terra dalle squadre dei soccorritori civili e militari. La massima attenzione è posta anche al recupero sul terreno dei materiali e di tutto ciò che è necessario per portare a compimento l’indagine tecnica.

La fase successiva, dopo la messa in sicurezza delle aree, sarà il ripristino ambientale e paesaggistico delle aree coinvolte, in coordinamento con le autorità ed istituzioni territoriali competenti.

È in corso, nel frattempo, l’incontro del capo di stato maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Pasquale Preziosa, con i familiari e i colleghi dei quattro piloti coinvolti, ai quali ha voluto portare il messaggio di cordoglio del ministro della difesa Roberta Pinotti e delle autorità istituzionali che in questi giorni si sono strette intorno all’Aeronautica Militare per manifestare la loro vicinanza. Nelle ultime ore sono giunte alla Forza Armata i messaggi, tra gli altri, del presidente della camera Laura Boldrini e dei presidenti delle commissioni difesa e bilancio di camera e senato, nonché dell’ex ministro della difesa Mario Mauro.

Ascoli, 22 agosto 2014 – Aggiornamento delle ore 13,00 – Sale a tre il bilancio delle vittime dell’incidente aereo dei due Tornado del 6° Stormo di Ghedi. Il terzo corpo è stato ritrovato alcuni minuti fa dalle squadre del Soccorso Alpino. Continuano le ricerche del quarto pilota disperso.

Ascoli, 22 agosto 2014 – Aggiornamento delle ore 17,00 – In relazione all’incidente aereo del 19 agosto l’Aeronautica Militare comunica che “deve categoricamente escludersi la possibilità di inquinamento radioattivo. I due velivoli erano privi di armamento a bordo“.

La maggior parte del contenuto di cherosene dei due serbatoi si è disperso in aria a seguito dell’impatto e solo una minima quantità è precipitata al suolo, per la quasi totalità in zona boschiva. Al termine delle ricerche dei dispersi e di quanto utile alle inchieste in corso l’Amministrazione della Difesa, di concerto con le Autorità civili e giudiziarie, provvederà all’individuazione dei danni e al ripristino ambientale e paesaggistico, nonché al risarcimento degli eventuali danni causati a patrimoni privati.

Ascoli, 23 agosto 2014 Aggiornamento delle ore 09,40 – L’areonautica militare comunica che è statoritrovato il corpo del quarto pilota dell’incidente di volo dei due velivoli Tornado del 6° Stormo di Ghedi (BS).

La redazione di MNFI si unisce al lutto della forza armata, per la perdita dei quattro militari deceduti in servizio, e invia un pensiero e una preghiera alle famiglie dei quattro piloti in un momento così difficile per loro. R.I.P.

Aggiornamento delle ore 12,40 Poco dopo il ritrovamento del corpo del quarto pilota, l’areonautica militare comunica che è stata recuperata anche la seconda scatola nera, individuata a circa 700 metri a sud della fusoliera di uno dei due velivoli Tornado del 6° Stormo di Ghedi (BS), coinvolti nell’incidente aereo del 19 agosto.

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  Fonte: Aeronautica Militare
  © Ph. Gian Luca Onnis (per gentile concessione)
  Le fotografie di Gian Luca Onnis sono visionabili CLICCANDO QUI


Il ministro della difesa Mario Mauro in India per stare al fianco dei fucilieri di marina

Il ministro della difesa Mario Mauro, in India per stare accanto ai due militari nella giornata dell’udienza davanti alla corte suprema spostata da oggi a martedì 18 febbraio: accusa terrorismo è inaccettabile.

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La mia visita a Nuova Delhi è un monito per ricordare che il Governo italiano reputa inaccettabile, illogico e fortemente contraddittorio, fare ricorso a una legislazione antiterrorismo e antipirateria per inserire in un quadro di giudizio due persone che si battevano contro il terrorismo e la pirateria”.

È quanto ha affermato il ministro della difesa Mario Mauro, volato in India per essere  vicino ai “suoi uomini” in una fase delicata del processo che li riguarda. La corte suprema di New Delhi – incaricata di esaminare il ricorso italiano sulla vicenda dei due militari, – ha fissato una nuova udienza per martedì 18 febbraio dopo che la Procura generale ha presentato un’ipotesi di accusa basata sulla Legge anti-pirateria (Sua Act), in una versione che non prevede la richiesta di pena di morte. Ipotizzando, cioè un’accusa per violenze in base ad un articolo della legge che comporta fino a dieci anni di carcere.

Solo un tribunale italiano potrà pronunciarsi in modo sensato sulla vicenda che vede coinvolti Massimiliano Latorre e Salvatore Girone” ha spiegato il ministro, evidenziando inoltre che l’assenza dopo ben due anni dei capi di imputazione nei confronti dei Fucilieri di Marina va contro lo stato di diritto e la correttezza di rapporti tra due democrazie sovrane.

Per il ministro Mauro, il nuovo rinvio della Corte Suprema mostra la fragilità del sistema giudiziario indiano che solo ora si rende conto dell’infondatezza delle accuse formulate dalla Procura.

Il Governo italiano non deve essere condizionato da visioni pessimistiche o ottimistiche – ha aggiunto – ma deve essere determinato, gridare forte, far sentire la sua voce, chiamare a raccolta l’unione europea e le alleanze politiche di cui fa parte perché nel mondo sia chiaro che si sta consumando un’ingiustizia”.

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Fonte e foto: Ministero della Difesa


Il Ministro della Difesa visita il contingente italiano in Libano

Il Generale Maurizio Riccò accoglie con una stretta di mano il Ministro della Difesa Mario Mauro

Shama (Libano) 25 dicembre 2013 – “Il Ministro della Difesa, Sen. Prof. Mario Mauro, accompagnato dal Capo di Stato Maggiore della Difesa Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, oggi ha visitato il contingente italiano in Libano, su base Brigata Granatieri di Sardegna, accolto dal Comandante del Settore Ovest, Generale di Brigata Maurizio Riccò. L’occasione è stata propizia oltre che per tracciare, alla presenza del Comandante di UNIFIL, Generale di Divisione Paolo Serra, un punto di situazione sulle numerose attività svolte dal nostro contingente anche in stretto coordinamento con le forze armate libanesi. L’opera assidua dei militari italiani condotta anche a supporto della popolazione e delle municipalità locali, contribuisce a mantenere e ad accrescere la stabilità e la sicurezza nel sud del Libano.

Il Ministro della Difesa Mario Mauro e Capo di Stato Maggiore della Difesa Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli con alcuni uomini del contingente

Il Ministro della Difesa Mario Mauro e il Capo di Stato Maggiore della Difesa
Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli con alcuni uomini del contingente

Il Generale Maurizio Riccò e il Ministro della Difesa Mario Mauro

Il Generale Maurizio Riccò e il Ministro della Difesa Mario Mauro

Il Generale Maurizio Riccò stringe la mano all'Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli dopo averlo omaggiato dello stemma della Brigata dei Granatieri di Sardegna

Il Generale Maurizio Riccò stringe la mano all’Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli dopo averlo omaggiato dello stemma della Brigata dei Granatieri di Sardegna

Conferenza degli uomini del contingente italiano

Conferenza degli uomini del contingente italiano in Libano

Il Ministro Mario Mauro in videoconferenza con i fucilieri di Marina, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, per gli auguri di Natale.

Il Ministro della Difesa, dopo aver fatto visita ai caschi blu nazionali nella base avanzata 1-31, dislocata lungo la Blue Line, dove opera una Task Force di manovra (ITALBATT), su base 1° Reggimento Granatieri di Sardegna, rinforzato da uno squadrone del Reggimento Lancieri di Montebello (8°), ha formulato gli auguri per le festività, ha voluto rimarcare nel suo discorso l’importanza del contingente italiano che, insieme ad altre 8 nazioni, è considerato la principale forza di stabilizzazione del Settore Ovest e ha affermato che “chi si assume la responsabilità di interporsi tra due fazioni, come fanno i nostri contingenti, diventa la discriminante tra la pace e la guerra”.
Durante gli incontri svolti a margine della visita, le numerosi autorità civili, militari e religiose libanesi intervenute, hanno manifestato al Ministro della Difesa il loro convinto apprezzamento per l’eccellente generoso operato del contingente nazionale e sottolineato l’importanza della presenza in Libano, anche per il futuro, dei caschi blu italiani.
Infine, durante la visita il Ministro Mauro si è collegato in videoconferenza con i fucilieri di Marina, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, ai quali ha formulato gli auguri di Natale, auspicando un rientro in Italia al più presto.”

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Fonte:
 contingente italiano in Libano, su base Granatieri di Sardegna
Foto: © Granatieri di Sardegna


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