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Congratulazioni del capo di SMD gen. Vecciarelli al nuovo capo di Stato Maggiore della Marina Militare gen. Cavo Dragone

Roma, 19 giugno 2019 – Il generale Enzo Vecciarelli, capo di Stato Maggiore della Difesa si è congratulato per la nomina del capo di Stato Maggiore della Marina Militare, ammiraglio di squadra Giuseppe Cavo Dragone.

Generale Vecciarelli

“A nome mio e di tutto il personale, militare e civile, delle Forze Armate voglio esprimere le più vive congratulazioni all’ammiraglio di squadra Giuseppe Cavo Dragone per la nomina a Capo di Stato Maggiore della Marina ”. Con queste parole il Generale Vecciarelli, ha voluto salutare la decisione assunta nella tarda serata di ieri dal Consiglio dei Ministri per la designazione del nuovo vertice della Marina Militare. Il capo di SMD ha poi concluso con un “sentito e commosso grazie all’Ammiraglio di Squadra Valter Girardelli per il servizio prestato nella sua brillante e limpida carriera”.

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BIOGRAFIA DEL GEN. CAVO DRAGONE

L’ammiraglio di squadra Giuseppe Cavo Dragone è nato ad Arquata Scrivia (AL) il 28 febbraio 1957. Dopo il conseguimento della maturità classica presso l’Istituto Andrea Doria di Novi Ligure, è entrato in Accademia Navale nell’ottobre del 1976 per seguire il Corso Normale per ufficiali di Stato Maggiore. Nel giugno 1980 ha terminato il periodo accademico e, dopo un breve periodo a bordo della Fregata ORSA, è stato inviato presso le scuole di volo della U.S. Navy in Florida e nel Texas dove dopo circa un anno ha conseguito il brevetto di pilota di velivoli ad ala fissa (multimotori a elica) e, dopo ulteriori sei mesi, quello di pilota di elicotteri. Rientrato in Italia nel settembre 1981, è stato imbarcato come pilota di elicotteri AB-212 sul Cacciatorpediniere Ardito in occasione dell’impiego delle Unità della MMI nelle acque del Libano.

Al termine di questa attività, Cavo Dragone è rimasto a bordo di fregate della classe Maestrale come pilota di elicottero ricoprendo l’incarico di Capo del Servizio Volo fino all’agosto del 1987, quando ha assunto il Comando, nel grado di Tenente di Vascello, del Cacciamine Milazzo con cui, dal settembre ’87 al marzo ’88, ha partecipato alla prima missione in Golfo Persico. Al termine del periodo di Comando è stato trasferito alla Stazione Elicotteri di Luni (SP) per la transizione sull’elicottero SH-3D. Dopo breve tempo, all’approvazione della legge che permetteva alla Marina Militare di acquisire propri velivoli da combattimento da imbarcare sulla Portaeromobili Giuseppe Garibaldi, Cavo Dragone è stato inviato nuovamente negli Stati Uniti per conseguire il brevetto su caccia convenzionali imbarcati, effettuare la transizione sul velivolo a decollo e atterraggio verticale AV8-B (HARRIER), conseguire la qualifica di “pronto al combattimento” presso gli squadroni operativi del U.S. Marine Corps, comandare il primo nucleo di Piloti e Tecnici italiani in addestramento in U.S.A. per la neo-nata componente aviogetti della Marina Militare.

Nell’ambito di questo periodo, egli ha conseguito l’abilitazione all’appontaggio con velivoli jet da portaerei nel gennaio 1990 in Florida ed il brevetto di pilota di aviogetto in Mississippi nell’agosto 1990.Dopo la consegna dei primi due velivoli Harrier alla Marina avvenuta nel maggio 1991 in Carolina del Nord (U.S.A.), Cavo Dragone, con il proprio team, ha preparato il rientro in Italia della componente che è stata prelevata da Nave Garibaldi nelle acque statunitensi nel settembre dello stesso anno. È stato il primo Comandante del Gruppo Aerei Imbarcati (settembre 1991 – settembre 1993).Per un ulteriore anno è stato nuovamente inviato in Arizona per effettuare un addestramento specifico su un modello di Harrier per il combattimento notturno e sulla versione del velivolo con il radar da combattimento. Al rientro dagli Stati Uniti è stato destinato presso il Comando in Capo della Squadra Navale, dove ha ricoperto l’incarico di Addetto alle operazioni e all’addestramento della componente aerea imbarcata.

Dopo circa un anno ha frequentato la Scuola di Guerra (Istituto di Guerra Marittima) a Livorno e l’Istituto di Stato Maggiore Interforze a Roma. Nel settembre 1996, con il grado di Capitano di Fregata, gli è stato assegnato il Comando della Fregata Euro, con sede a Taranto e dopo un anno, è tornato a comandare il Gruppo Aerei Imbarcati a Grottaglie (TA). Dal 27 settembre 2002 al 16 ottobre 2004 è stato il Comandante della Portaeromobili GIUSEPPE GARIBALDI. Nel periodo compreso tra il 13 dicembre 2004 ed il 24 giugno 2005 ha frequentato la 56^ sessione dell’Istituto Alti Studi della Difesa. Ha conseguito la laurea in Scienze della Difesa e Sicurezza nel dicembre 2002 presso l’Università di Pisa e la laurea in Scienze Politiche nell’ottobre 2005 presso l’Università di Trieste. Dal 27 ottobre 2005 al 5 settembre 2008 ha ricoperto l’incarico di Comandante delle Forze Aeree della Marina Militare e di Capo del 6° Reparto Aeromobili dello Stato Maggiore Marina.Dall’11 settembre 2008 al 12 ottobre 2011 è stato il Comandante del Raggruppamento Subacquei ed Incursori della Marina Militare. Dal 13 ottobre 2011 al 17 ottobre 2014 ha ricoperto l’incarico di Comandante dell’Accademia Navale. Il 24 gennaio 2012 il Giudice per le indagini preliminari presso il tribunale di Grosseto, dottoressa Valeria Montesarchio, emetteva ordinanza di ammissione di incidente probatorio nell’ambito del procedimento penale con oggetto “Naufragio occorso alla motonave Costa Concordia in data 13 gennaio 2012 presso l’isola del Giglio” nominando l’ammiraglio Cavo Dragone “perito consulente del GIP” nonché capo dello stesso collegio peritale. Il conferimento di tale incarico veniva confermato il 10 dicembre 2013 nella fase successiva del procedimento penale dal Collegio presieduto dal dottor Giovanni Puliatti, fino al termine del dibattimento. Dal 3 novembre 2014 al 26 giugno 2016 ha ricoperto l’incarico di comandante interforze per le operazioni delle Forze Speciali (C.O.F.S.).  Dal 1° luglio 2016 ha assunto l’incarico di Comandante Operativo di vertice Interforze (C.O.I.).

Dal settembre del 2002, con una sola breve interruzione di sei mesi per la frequentazione della 56^ sessione I.A.S.D., è al Comando di Enti operativi e di vertice della Marina Militare ed Interforze, vantando così un periodo continuativo di oltre tre lustri. Ha al suo attivo oltre 2.500 ore di volo tra elicotteri ed aviogetti da combattimento. Anche se con un po’ di “ruggine”, si pregia del titolo di cintura nera di 1° Dan di Karate stile Shotokan.

È sposato con la Signora Rosa Fossati, ha tre figli: Michele (laureato in Medicina), Umberto (tenente degli Alpini) e Ginevra Francesca (studentessa d’Infermieristica).

ONOREFICIENZE

L’ammiraglio Cavo Dragone è insignito delle seguenti onorificenze, decorazioni, distinzioni onorifiche e nastrini di merito:

  • Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana;
  • Medaglia Mauriziana al Merito dei 10 lustri di carriera militare;
  • Medaglia Militare al Merito di lungo comando (20 anni);
  • Medaglia d’Onore di lunga navigazione marittima (10 anni);
  • Medaglia Militare Aeronautica di lunga navigazione aerea (20 anni);
  • Croce d’Oro per anzianità di servizio (40 anni);
  • Croce Commemorativa per la partecipazione alle operazioni di concorso al mantenimento della sicurezza internazionale nell’ambito delle operazioni militari in Afghanistan;
  • Medaglia commemorativa per il personale della Marina Militare impegnato nel Golfo Persico 1988;
  • Medaglia Commemorativa nazionale per le operazioni di antipirateria;
  • Croce commemorativa delle missioni di pace:
  • Servizio Militare di Pace Forza Multinazionale Libano;
  • Missione Militare di Pace in Kosovo.
  • Medaglia NATO Bosnia-Erzegovina;
  • “The Common Security and Defense Policy Service Medal” – EUNAVFORMED Sophia;
  • Nastrino di Merito per il servizio prestato presso lo Stato Maggiore Difesa;
  • Nastrino di Merito per il servizio prestato presso lo Stato Maggiore Marina con oltre 10 anni di servizio;
  • Distintivo sportivo tedesco (Deutscher Olympischer SportBund), oro.
  • Distintivi di merito e abilitazioni:
  • Pilota militare;
  • Brevetto Aviatore Navale U.S. Navy;
  • Istituto Alti Studi per la Difesa;
  • Istituto Superiore Stato Maggiore Interforze;
  • Paracadutista militare;
  • Distintivo dorato per personale pilota e specialista dei Reparti aerei M.M.;
  • Distintivo tradizionale per il personale di COMSUBIN;
  • Abilitazione lavori subacquei e lavori in carena;
  • Brevetto subacqueo operatore servizio di sicurezza abilitato lavori in carena (OSSALC).
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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Le Forze Armate italiane in Antardide per la XXXIV Campagna Antartica estiva 2018-2019

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Baia Terra Nova (Antartide), 9 novembre 2018 – La XXXIV Campagna Antartica estiva 2018-2019 del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA) ha preso ufficialmente il via con la riapertura della stazione scientifica italiana “Mario Zucchelli” a Baia Terra Nova, in Antartide.

La Campagna è finanziata dal MIUR con il coordinamento scientifico del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e logistico dell’Agenzia Nazionale per le nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile (ENEA) e la partecipazione delle Forze Armate. In questa spedizione saranno impegnati 22 militari italiani di Esercito, Marina, Aeronautica ed Arma dei Carabinieri, nell’ambito delle competenze specifiche della Forza Armata d’appartenenza.

Le Forze Armate partecipano esclusivamente alle attività delle campagne estive, che si protraggono da ottobre a febbraio, cioè nel periodo che coincide con l’estate antartica, in cui sussistono condizioni climatiche molto complesse ma meno proibitive rispetto al resto dell’anno.

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Presso la stazione costiera italiana Mario Zucchelli, si registrano infatti, temperature medie tra 0°C e -35°C ed è necessario adattarsi a 24 ore di luce al giorno per tutto il periodo. L’avversità del tempo e del clima in Antartide non è solo riferita alla temperatura dell’aria, ma anche a quella del mare, anch’essa negativa di circa 1,8°C, con notevole impatto sulle attività di ricerca subacquea.

Altro parametro da non trascurare è il vento: in Antartide per gran parte dell’anno si formano fortissime “correnti catabatiche”, venti che discendono dal plateau verso la costa per effetto di gravità, tra i più intensi mai misurati sull’intero pianeta, capaci di superare anche i 300 km/h. In questo quadro, già di per sé complesso, bisogna poi tener conto delle non frequenti ma talvolta abbondanti nevicate che complicano la logistica.

In questo particolare contesto operano le eccellenze provenienti dalle varie Forze Armate come le guide alpine dell’Esercito e un carabiniere, per il coordinamento delle attività esterne e il supporto specialistico durante le attività di ricerca, i palombari della Marina per la conduzione e il coordinamento di tutte le attività subacquee, i meteorologi dell’Aeronautica per le previsioni, che giocano un ruolo spesso determinante per l’efficace pianificazione delle molteplici attività che coinvolgono sia la base Italiana sia quella italo-francese Concordia, situata sul plateau antartico a 3320 metri di quota.

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Continua inoltre, anche quest’anno l’opera di realizzazione di un aeroporto presso il sito di Boulder Clay, per cui è stata richiesta la collaborazione di personale tecnico appartenente all’Aeronautica. L’inizio dei lavori per la realizzazione della pista semi-preparata in ghiaia è iniziato nella campagna 2015-2016 e nel corso di tre campagne sono stati completati 850 mt. Il termine dei lavori della pista, per una lunghezza complessiva di 2.200mt, concepita sulle caratteristiche di atterraggio di un velivolo da trasporto C-130J, è previsto per la campagna 2022-2023.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Mare Aperto 2015, prontezza operativa e sicurezza marittima al servizio del Paese

Dieci giorni di intense esercitazioni per gli equipaggi della Marina Militare, tra il Mar Tirreno e il Mar Jonio, le navi della Marina hanno ‘simulato’ situazioni da intervento tempestivo.

È iniziata il 2 marzo scorso l’esercitazione Mare Aperto 2015, che di fatto ha sancito la ripresa delle attività addestrative con difficoltà crescente per le unità della Squadra Navale e, allo stesso tempo,  delle componenti specialistiche ad elevata prontezza. Una scelta che ha voluto testare la risposta degli equipaggi e la prontezza dei reparti, a partire per una missione con un preavviso minimo.
Un’esercitazione per riportare gli equipaggi delle navi ad uno standard di prontezza operativa necessaria a far fronte ai diversi scenari per i quali il Paese, potrebbe richiedere il supporto delle Forze Armate ed in particolare della Marina Militare. 
Per circa dieci giorni gli uomini e le donne imbarcati sulle navi partecipanti ad una delle più importanti esercitazioni della Marina Militare – sospesa nel 2013 e per tutto il 2014 per il concomitante ed intenso impegno nell’operazione Mare Nostrum – si sono addestrati nelle principali forme di lotta, riguardanti soprattutto la sicurezza marittima, la difesa aerea e antisommergibile ed il contrasto delle attività illegali sul mare.

Importante è stato  il contributo dei reparti anfibi e delle forze speciali del Comsubin: nel corso dell’esercitazione infatti, sono state svolte numerose esercitazioni che hanno coinvolto soprattutto iteam del 2° Reggimento San Marco della Brigata Marina.

Il contrammiraglio Pierpaolo Ribuffo, comandante del Terzo Gruppo Navale di Brindisi e imbarcato su nave San Giorgio, ha guidato la prima fase dell’esercitazione che si è sviluppata soprattutto nel Mar Tirreno, seguendo i diversi temi addestrativo sia da bordo dell’unità anfibia, sia da bordo del cacciatorpediniere Caio Duilio. Una prima fase questa che ha visto partecipare le navi San Giorgio, Caio Duilio e Bergamini, in un’ampia zona del Mar Tirreno che va da La Spezia allo stretto di Messina, con una parentesi nelle acque della Sardegna.


La seconda fase si è svolta nel Mar Jonio, al comando del contrammiraglio Andrea Gueglio comandante del Secondo Gruppo Navale di Taranto, che imbarcato su nave Garibaldi, ha seguito e diretto le operazioni addestrative. Tiri navali, manovre cinematiche ravvicinate, difesa della forza navale da attacchi aerei, difesa della forza navale da sommergibili, gestione delle emergenze di bordo e, sempre con un occhio attento al real world, sorveglianza e sicurezza marittima. Un elemento di difficoltà durante le attività è stato offerto dalle condizioni metereologiche avverse, che hanno ulteriormente messo alla prova la prontezza e la risposta degli equipaggi in ambienti proibitivi ed impervi, quali appunto quelli offerti dal mare agitato.

Un’esercitazione complessa alla quale hanno partecipato oltre 2000 tra donne e uomini, impiegati sui vari mezzi della Marina Militare come le navi Garibaldi, Durand De La Penne, Mimbelli, San Giorgio, Margottini, Aviere, Caio Duilio, Bergamini, Bersagliere, il sommergibile Prini e gli elicotteri EH-101, AB-212 e SH-90.

Nei prossimi giorni altre unità potrebbero essere chiamate a sviluppare temi addestrativi in mare con la stessa formula, e cioè senza preavviso, allo scopo di rendere ancora più realistico e complesso il contesto dell’esercitazione. Garantire efficienza ed efficacia dello strumento militare, è una responsabilità specifica delle Forze Armate che devono essere in grado di rispondere con la massima tempestività ed operatività, in qualsiasi momento.

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Fonte: Marina Militare


La fregata Grecale parte per la missione di antipirateria “Atalanta”

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Taranto, 30 gennaio 2015 – Continua l’impegno della Marina Militare nelle operazioni di contrasto alla pirateria marittima nelle acque del Corno d’Africa. Domenica 1° febbraio, la fregata Grecale partirà dalla Stazione Navale Mar Grande di Taranto per dirigere verso il bacino Somalo dove darà il cambio a cacciatorpediniere Andrea Doria, che conclude il semestre di Comando dell’Operazione Atalanta, passando le consegne al Comando della Marina Militare svedese.

La fregata Grecale e il suo equipaggio hanno affrontato un ciclo addestrativo, presso il centro addestrativo della Marina (Maricentadd), indirizzato al potenziamento e accrescimento delle capacità operative, propedeutico sia per l’attività di antipirateria che di difesa passiva, ovvero esercitazioni antincendio, antifalla e simulazioni di avarie agli apparati di bordo con nave in porto ed in navigazione. Queste esercitazioni hanno consentito all’equipaggio di acquisire le capacità necessarie a fronteggiare queste tipologie di eventi rendendo la nave pronta a svolgere la missione assegnata.

La Task Force 465 in cui sarà integrata la fregata Grecale, è composta da 4 navi, tra cui una unità olandese, spagnola e tedesca.

Per l’Italia è la diciannovesima partecipazione all’operazione Atalanta, che rappresenta una operazione volta a garantire la sicurezza dei traffici marittimi e degli equipaggi delle unità mercantili italiane in transito, assicurando così il diritto alla libertà di navigazione lungo le linee di comunicazione marittime.

La fregata Grecale sotto il comando del capitano di fregata Onofrio Marco Frumusa, fa parte del Primo Gruppo Navale di La Spezia, ha un equipaggio di 241 tra uomini e donne comprensivo dei team specialistici e mezzi della Brigata Marina San Marco, del Gruppo Operativo Subacquei e della Componete Aerea della Marina Militare.

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Fonte: Marina Militare

Marina militare: nave Aviere al comando del gruppo NATO di contromisure mine inizia esercitazione Ariadne 2014

Roma, 10 novembre 2014 – Il Secondo Gruppo permanente della Nato di Contromisure Mine (SNMCMG2) al comando del capitano di vascello Giovanni Piegaja ha concluso l’esercitazione Noble Justification ottenendo la certificazione Nato Responce Force ed ha iniziato l’esercitazione Ariadne 2014 nel Golfo di Patrasso (7 – 17 novembre 2014).

Il gruppo navale, composto dai cacciamine Homburg (Germania), Grimsby (Inghilterra), Erdek (Turchia), dal dragamine Priboy (Bulgaria) e dalla “Flagship” Aviere (Italia), si è trasferito dalle acque spagnole dell’Oceano atlantico, teatro delle precedenti attività, al porto greco di Patrasso.

L’annuale esercitazione organizzata dalla Marina ellenica simula uno scenario di crisi bilaterale tra due nazioni confinanti, una delle quali, in virtù dello status di membro della NATO, richiede l’intervento dell’alleanza per evitare un’ulteriore escalation della crisi in atto e garantire la sicurezza della navigazione a seguito di un’attività di minamento della controparte.

Il compito degli assetti partecipanti è quello bonificare le aree di mare minacciate dalla presenza di mine navali al fine di minimizzare il rischio per il traffico mercantile in zona. Una fase dell’esercitazione riguarderà anche la difesa anti-aerea e la difesa da minaccia asimmetrica dei mezzi coinvolti.

Dal giorno dell’adesione al Patto Atlantico della Bulgaria, il 29 marzo 2004, per la prima volta una nave della Marina bulgara prende parte alle esercitazioni del gruppo navale SNMCMG2: parteciperà anche alla successiva chiamata “NUSRET” che si svolgerà nelle acque turche del Golfo di Smirne.

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Fonte: Marina Militare
(Ufficio Pubblica Informazione e Comunicazione)

Milano: il Green Globe Banking Award ad honorem 2014 sarà assegnato il 23 ottobre alla Marina

Milano, 19 ottobre 2014 – La Marina Militare riceverà il prossimo 23 ottobre il premio Green Globe Banking Award Ad Honorem 2014.

Il Comitato Scientifico ha riconosciuto alla Marina Militare il merito di saper diffondere, attraverso il rilevante contributo nel monitoraggio dei parametri ambientali marini, i principi di sostenibilità ambientale.

La partecipazione al programma Marine Strategy, strategia marina dell’Unione Europea volta alla salvaguardia dell’ambiente marino, è testimonianza della costante attenzione che la Marina Militare dedica alla tutela dell’ambiente.

Istituito nel 2010 nell’ambito dei Green Globe Banking Award, il premio è destinato a personalità, enti, organizzazioni, anche non bancarie, che si siano particolarmente distinte sui temi della responsabilità ambientale.

Nell’ottica della sostenibilità e dell’impegno costante, la Marina Militare si pone a protezione del mare e dell’immenso patrimonio naturale che custodisce.

Con il progetto Flotta Verde la Marina Militare lavora con determinazione all’allestimento di navi eco – efficienti alimentate da Green Diesel che permetteranno in futuro di ridurre il consumo di derivati petroliferi, contribuendo al raggiungimento degli impegni assunti dall’Italia e dall’Unione Europea in campo internazionale sul contenimento delle emissioni di inquinanti atmosferici e di gas serra, in accordo con le linee guida della Strategia Energetica Nazionale.

La marina Militare quotidianamente esprime le proprie capacità ed impiega i propri uomini e mezzi su una gamma di attività ed operazioni che spaziano dal sociale, all’umanitario, all’ambientale, allo scientifico ed in tutti i settori d’interesse della collettività che unitamente alla funzione prettamente militare delineano le capacità dual–use in senso più ampio.

Il Premio verrà consegnato il prossimo 23 ottobre a Milano, piazza Belgioioso 1, a partire dalle 14,30, durante la Cerimonia di Premiazione dei Green Globe Banking Award.

Motivazione della consegna del Green Globe Banking Award Ad Honorem 2014 alla Marina Militare

“La Marina Militare italiana contribuisce in maniera eccezionale allo sviluppo della cultura della tutela dei nostri mari. Per le sue elevatissime competenze ricopre un ruolo decisivo nell’ambito della Marine Strategy, strategia marina dell’Unione Europea, che vede la Marina Militare impegnata a contribuire al raggiungimento entro il 2020 del ‘buon stato ambientale’ del Mediterraneo, attraverso la conservazione degli ecosistemi, l’uso sostenibile delle risorse marine e la cooperazione tra gli Stati. In questa logica sviluppa, tra l’altro, programmi di eccellenza per la determinazione dei traguardi ambientali e per le attività di monitoraggio, specie in riferimento all’habitat del fondale marino e delle biodiversità, alle condizioni idrografiche e ambientali marine e al rumore sottomarino, soprattutto in alto mare dove altri operatori hanno difficoltà ad intervenire. Persegue con encomiabile determinazione i principi di sostenibilità ambientale che integra con una grande capacità di innovazione, in grado di produrre concreti risultati di altissimo significato: è infatti un vanto per il nostro Paese il progetto Flotta Verde già in corso di sperimentazione con navi ecoefficienti alimentate da Green Diesel. L’impegno quotidiano della Marina nelle lotta contro l’inquinamento del mare è un imperdibile patrimonio di valori e di azioni coagulati intorno alla consapevolezza che dal mare passa gran parte della qualità della vita delle future generazione.”

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Fonte: Marina Militare
(Ufficio Stampa)

NATO-ITA: conclusa esercitazione “Eagle Blade 14”

3 marzo 2014 – Si è conclusa nei giorni scorsi l’esercitazione Eagle Blade 14, che ha visto impegnati circa 750 militari di Esercito, Marina, Aeronautica, Forze Speciali e Carabinieri nella caserma Ugo Mara di Solbiate Olona e nella base dell’Aeronautica Militare di Cameri (NO).

Nel corso di due settimane di addestramento, il Comando del NATO Rapid Deployable Corps Italy (NRDC-ITA) insieme alle Brigate Friuli, Taurinense, Folgore, Julia e Pinerolo, RISTA, Contraerei, Genio e Artiglieria ed a personale di Forze Armate proveniente da 14 nazioni, ha potuto verificare le procedure di comando e controllo di operazioni congiunte con organizzazioni internazionali e umanitarie.

L’esercitazione Eagle Blade 14 è stata l’occasione per una prima verifica degli studi finora effettuati per la riconfigurazione in Joint Task Force Headquarters (JTFHQ), un Comando internazionale interforze che potrà impiegare Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri, oltre a unità di altri paesi della NATO.

L’attività ha consentito di gettate le basi per poter instaurare un dialogo con tutti gli attori presenti in un’area d’impiego, secondo il concetto del Comprehensive Approach adottato dalla NATO. L’obiettivo principale dell’anno in corso è la preparazione per il futuro impegno come Joint Task Force nel 2015.

La Eagle Blade 14 è la prima di tre importanti esercitazioni, l’ultima delle quali, è in programma a maggio 2015. Occasione durante la quale l’NRDC-ITA sarà “testato” dal Supreme Headquarters Allied Power Europe (SHAPE).

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Fonte: Ministero della Difesa
Foto: © Ministero della Difesa


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