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Archivi tag: Marina Militare

Marina: elicottero cade in mare, morto un membro dell’equipaggio, cordoglio del generale Graziano e del generale Vecciarelli

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Roma, 6 aprile 2018 – Un elicottero della Marina Militare imbarcato su nave Borsini, unità impegnata nell’operazione “Mare Sicuro” nel Mediterraneo centrale, ha impattato sull’acqua durante un’attività addestrativa notturna programmata, nel Mediterraneo. Morto un membro dell’equipaggio, il capo di 1ª classe Andrea Fazio. 

Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano ha espresso cordoglio alla famiglia del sottufficiale Andrea Fazio, a nome delle Forze Armate e suo personale. Il maresciallo Andrea Fazio era specialista di volo. Il generale Graziano augura pronta guarigione agli altri quattro componenti dell’equipaggio tratti in salvo, ora in prognosi riservata ed esprime vicinanza a tutta la Marina Militare per la triste notizia.

Il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Enzo Vecciarelli, ha espresso il profondo cordoglio suo personale e degli uomini e le donne della Forza Armata per la notizia del decesso.

Il generale Vecciarelli si dice “profondamente addolorato per il tragico incidente. La commossa vicinanza mia e dell’Aeronautica Militare va alla famiglia del giovane sottufficiale e a tutta la Marina Militare.”

Le attività di soccorso per il recupero dell’equipaggio sono scattate con immediatezza.

In corso gli accertamenti per appurare i motivi dell’incidente.

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Fonte: Stato Maggiore Difesa - Immagine: Marina Militare
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Corno d’Africa: l’Italia assume il comando in mare dell’operazione antipirateria Atalanta

Prosegue a bordo di nave Margottini l’impegno del nostro Paese in ambito europeo ed internazionale per il contrasto del fenomeno della pirateria nell’Oceano Indiano

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Gibuti, 5 aprile 2018 – Oggi a Gibuti, la Fregata Europea Multi Missione (FREMM) “Carlo Margottini” ha assunto il ruolo di Flag Ship dell’operazione “EUNAVFOR Atalanta”, ruolo che manterrà sino al prossimo 5 agosto. Il capitano di vascello Simone Malvagna ha assunto il ruolo di Force Commander dell’intera forza navale cui partecipano diversi Paesi dell’Unione Europea.

L’operazione “EUNAVFOR Atalanta”, decisa dal Consiglio Europeo nel 2008, è infatti la prima operazione militare a carattere marittimo a guida europea con l’obiettivo di prevenire e reprimere gli atti di pirateria nell’area del Corno d’Africa (Mar Rosso, Golfo di Aden e bacino Somalo) che continuano a rappresentare una minaccia per la libertà di navigazione del traffico mercantile e in particolare per il trasporto degli aiuti umanitari del World Food Program.

Tra i compiti di questa operazione rientrano anche le attività Local Maritime Capacity Building (LMCB), ossia addestramento a favore delle forze armate e di polizia locali per permettere loro di sviluppare e trasmettere le conoscenze necessarie ad operare in autonomia nel contrasto alle attività illecite tra le quali la pirateria.

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La fregata Margottini, che partecipa per la prima volta alla missione Atalanta, è la terza unità FREMM consegnata alla Marina Militare il 27 febbraio 2014  in versione “antisommergibile” ed è allestita con sistemi d’arma, difesa e scoperta di ultima generazione, all’avanguardia sia nel campo militare che civile. Partita il 20 febbraio scorso dal porto di La Spezia, prima di dirigersi verso l’area di operazioni di Atalanta, ha compiuto una campagna navale nel Mar Arabico e nel Golfo Persico, finalizzata ad assicurare presenza, sorveglianza marittima, rafforzare le attività di cooperazione già in corso con alcuni alleati trans-regionali e avviare relazioni con nuovi potenziali partner del nostro Paese, nell’alveo dei compiti istituzionali affidati alla Forza Armata.

Durante la campagna, nave Margottini ha inoltre rappresentato la Marina Militare alla Doha International Maritime Defence Exhibition & Conference (DIMDEX 18) in Qatar.

Nei prossimi mesi, durante le soste nei vari porti, l’equipaggio di nave Margottini sarà anche impegnato in attività CiMiC (Civilian and Military Cooperation), allo scopo di fornire supporto alle popolazioni locali.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Libia: nave Caprera sostituisce la Capri nella missione bilaterale di assistenza e supporto

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Libia, 30 marzo 2018 – È previsto per oggi il “passaggio di consegne” tra nave Capri e nave Caprera nell’ambito della missione bilaterale di assistenza e supporto in Libia. A questo assetto navale compete, prioritariamente, l’attività di supporto logistico e tecnico-manutentivo dei battelli della Marina e della Guardia Costiera libiche. Nave Caprera giungerà domani al porto di Tripoli, da dove comincerà la sua missione della durata di circa quattro mesi.

Nave Capri aveva iniziato la sua attività a dicembre dello scorso anno, subentrando a nave Tremiti, e nei suoi circa quattro mesi di missione ha svolto consulenza e formazione del personale militare libico della Marina e della Guardia Costiera nelle attività di manutenzione, riparazione e ripristino dell’efficienza delle unità navali libiche.

L’operazione, inizialmente inquadrata nell’operazione “Mare Sicuro”, era stata avviata ad agosto dello scorso anno, in seguito alla richiesta di supporto avanzata dal governo di accordo mazionale libico al governo italiano. Per assolvere con efficacia i compiti assegnati, a bordo delle unità navali italiane della “classe Gorgona” – selezionate per alternarsi in questo specifico incarico di natura tecnico-logistica – è prevista la presenza di un container attrezzato a officina meccanica, oltre che di due ulteriori team di personale tecnico-specialistico.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Difesa: terminata l’esercitazione Ariadne 2018, il cacciamine Alghero rientra da Corfù

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Corfù, 21 marzo 2018 – È ripartito ieri da Corfù il cacciamine Alghero, l’unità della Marina Militare inserita nel secondo Gruppo di Contromisure Mine della NATO (Standing NATO Mine Countermeasures Group 2 – SNMCMG2).

La sosta è stata programmata al termine dell’esercitazione di caccia alle mine Ariadne 2018, svoltasi nelle acque antistanti il porto di Patrasso (Grecia) che ha coinvolto sia le unità navali della SNMCMG2 che della marina greca, quale nazione ospitante, oltre alla partecipazione di navi provenienti da Bulgaria, Romania e al supporto fornito da un’aliquota di personale della marina belga, che ha operato con un mezzo subacqueo autonomo predisposto per la ricerca di mine  (Autonomous Underwater Vehicle – AUV).

La sosta a Corfù ha permesso al dispositivo navale della NATO di mostrare le proprie peculiarità di forza marittima multinazionale integrata, composta da navi appartenenti a diverse Nazioni alleate, che si addestrano ed operano insieme permanentemente, con competenze specifiche nella lotta alle mine navali. La SNMCMG2 è uno dei quattro gruppi navali permanenti, che compongono la forza marittima di reazione rapida della NATO.

Il gruppo di contromisure mine fornisce all’Alleanza una conoscenza indispensabile per poter assicurare, in tempo di crisi, il libero accesso ai porti e la sicurezza della navigazione.

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I gruppi permanenti si addestrano continuamente con i Paesi alleati e partner, partecipando ad esercitazioni nazionali o multinazionali, in modo da incrementare l’interoperabilità e mantenere alto il livello di addestramento.

Nave Alghero, al comando del tenente di vascello Davide Tamborini, è un cacciamine costiero (Mine Hunter Coastal – MHC) appositamente progettato per la localizzazione e la disattivazione/distruzione di mine navali, è assegnato alla 54ª Squadriglia Dragamine Costieri (COMSQUADRAG 54) con sede a La Spezia.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Difesa: operazione interforze di neutralizzazione ordigno della seconda guerra mondiale innescato accidentalmente

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Fano 14 Marzo 2018 – La scorsa notte gli artificieri dell’Esercito provenienti dal reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore (Bo) ed i palombari del gruppo operativo subacquei del Comando Subacquei ed Incursori (COMSUBIN) della Marina Militare hanno neutralizzato e rimosso, con un intervento molto delicato e di particolare difficoltà, un ordigno bellico della seconda guerra mondiale ritrovato durante i lavori in corso sul lungomare Sassonia a Fano.

L’ordigno era stato trovato in serata in un cantiere aperto per i lavori di prolungamento degli scolmatori a mare ed è stato innescato accidentalmente durante le escavazioni. Gli artificieri dell’Esercito in coordinamento con i palombari del Gruppo Operativo Subacquei del COMSUBIN della Marina Militare, hanno individuato e riconosciuto l’ordigno, ovvero una bomba d’aereo inglese MK6 da 500 libbre. Il particolare dispositivo d’innesco prevede un ritardo d’armamento compreso tra le 6 e le 144 ore e, per tale ragione, l’intervento di bonifica rappresentava un grave pericolo per il vicino ospedale di Fano impossibile da evacuare completamente.

La prefettura di Pesaro e Urbino ha disposto e coordinato l’intervento di bonifica d’urgenza che ha previsto un raggio di sgombero orizzontale di 1.816 metri, di 1.392 metri per quanto riguarda quello verticale e di 2.500 metri per lo specchio acqueo antistante al luogo di rinvenimento. Tali criteri di sicurezza hanno imposto di bloccare la Ferrovia Adriatica e di evacuare circa 23.000 persone attraverso il coordinamento delle forze dell’ordine supportate da personale del 28° reggimento dell’Esercito Italiano. Tuttavia non potendo sgomberare il locale ospedale l’intervento di bonifica è stato dichiarato di massima urgenza allo scopo di tutelare la salute dei degenti e del personale della struttura sanitaria.

Dopo una lunga, meticolosa ed estenuante attività notturna gli artificieri dell’Esercito hanno effettuato l’imbragatura dell’ordigno, la pericolosa rimozione e la successiva consegna al personale della Marina Militare che ha provveduto al trasporto lontano dalla costa in mare aperto, a distanza di sicurezza da qualsiasi installazione o rotta navale. Lì, i palombari della Marina attenderanno le 144 ore previste dal ritardo pirico di costruzione dell’ordigno prima di procedere alla sua distruzione. Tale intervento sarà ovviamente svolto attuando tutte consolidate tecniche e misure tese a preservare l’ecosistema marino.

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I palombari della Marina Militare, gli artificieri dell’Esercito e dell’Aeronautica Militare rappresentano l’eccellenza nazionale nell’ambito delle attività di bonifica ordigni nel rispettivo settore di competenza e sono in grado di condurre operazioni in qualsiasi scenario operativo, in territorio nazionale come all’estero. Un esempio di come le Forze Armate siano sempre al servizio del Paese.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Difesa: operazione interforze di bonifica sul litorale siracusano

Difesa: effettuata operazione interforze di bonifica delle acque di fronte a Cassibile (SR). Artificieri di Esercito e Marina Militare hanno rimosso e distrutto 12 ordigni risalenti alla seconda guerra mondiale.

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Siracusa, 17 gennaio 2018 – Personale delle Forze Armate appartenenti al Gruppo Operativo Subacquei (GOS) del Comando Subacquei ed Incursori (COMSUBIN) della Marina Militare in sinergia con gli artificieri  del 4° reggimento guastatori dell’Esercito di Palermo hanno portato a termine, nelle acque antistanti il litorale di Cassibile (SR), la rimozione e messa in sicurezza di  dodici residuati bellici.

Gli ordigni, risalenti alla seconda guerra mondiale e di manifattura inglese, erano stati segnalati nei giorni scorsi da privati cittadini e la prefettura di Siracusa aveva richiesto l’intervento della Difesa. Operatori del GOS della Marina Militare hanno messo in sicurezza la zona, recuperato le bombe situate su un fondale tra 2 e 5 metri e le hanno consegnate sulla riva ai colleghi dell’Esercito, che le hanno fatte brillare in una cava in zona isolata.

Questo intervento rappresenta una delle tante attività ad alto rischio che le Forze Armate conducono in modo congiunto a salvaguardia della pubblica incolumità, svolgendo delicate operazioni volte a ripristinare le condizioni di sicurezza del territorio, dei porti e dei litorali, in mare o nelle acque interne.

I palombari della Marina Militare, gli artificieri dell’Esercito e dell’Aeronautica Militare rappresentano l’eccellenza nazionale nell’ambito delle attività di bonifica ordigni nel rispettivo settore di competenza e sono in grado di condurre operazioni in qualsiasi scenario operativo, in territorio nazionale come all’estero.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Marina Militare: 113 allievi dell’accademia di Livorno giurano fedeltà alla Patria (video)

Livorno, 2 dicembre 2017 – Hanno giurato fedeltà alla Patria 113 allievi della 1^ classe del corso normale, 86 del 17° corso a ferma prefissata e 4 del 16° corso piloti di complemento e da oggi fanno parte ufficialmente della grande famiglia della Marina Militare.

Il video della Marina Militare

Il giuramento che oggi prestate, in questo prestigioso Istituto che assolve le sue funzioni da più di 130 anni, è la promessa solenne di impegnare tutte le vostre capacità per proseguire lungo la strada del dovere tracciata da generazioni di Ufficiali che, prima di voi, hanno avuto l’onore e la responsabilità di servire la Patria nei ranghi della Marina Militare e nella grande famiglia delle Forze Armate”. Così il capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, ai 203 allievi dell’accademia navale di Livorno che oggi hanno prestato solenne Giuramento di fedeltà alla Repubblica, alla presenza del ministro della Difesa, Roberta Pinotti, e del capo di Stato Maggiore della Marina, ammiraglio Valter Girardelli.

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Negli attuali scenari internazionali, che si presentano estremamente dinamici, complessi ed in continua evoluzione – ha continuato il capo di Stato Maggiore della Difesa –   il nostro strumento militare si caratterizza per la capacità di operare trasformandosi al fine di rispondere in maniera adeguata ed efficace alle sfide che minacciano la nostra sicurezza. La vostra generazione avrà l’onere di continuare a portare avanti questo cambiamento, in una dimensione sempre più marcatamente interforze, internazionale e anche interagenzia”.

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Fate tesoro degli insegnamenti che riceverete qui in accademia – ha aggiunto il generale Graziano – poiché vi forniranno gli strumenti, culturali e professionali, per operare nel dominio marittimo e per portare avanti le tradizioni di Forza Armata. Per questo, vi esorto già da ora a guardare più in alto, ad una dimensione più ampia, quella interforze e internazionale, che sarà la costante dei vostri impieghi operativi futuri, al fianco dei colleghi di altre Forze Armate e di altri Paesi, nell’ambito delle principali Organizzazioni Internazionali”. In particolare, tra le più recenti iniziative, il generale Graziano ha ricordato l’accordo siglato da 23 Paesi dell’UE sulla cooperazione strutturata permanenti (Pesco), il cui avvio consentirà una graduale transizione militare in ambito europeo da mere cooperazione a concrete integrazioni capacitive.

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Il generale Graziano ha così concluso il suo discorso “Voi siete il nostro futuro! Il Giuramento è il solenne momento che accomuna gli allievi di tutte le Accademie e di tutti i tempi, siate orgogliosi di essere la parte migliore della nostra società e di camminare con affianco tutte le altre Forze Armate”.

Al termine della cerimonia, per la prima volta, ci sarà il defilamento degli allievi lungo il viale Italia, per un abbraccio simbolico a tutta la cittadinanza livornese fortemente colpita dall’alluvione del 10 settembre scorso, quando, per il soccorso alla popolazione, anche gli allievi che oggi hanno giurato, erano intervenuti fianco a fianco con i paracadutisti della brigata Folgore, con gli operatori delle altre Istituzioni e della Protezione Civile, nonché con i volontari. 

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Fonte: Marina Militare / Stato Maggiore Difesa
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