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NATO: la Difesa partecipa alla Swifts Response 2022 con oltre 500 paracadutisti della Folgore

Macedonia del Nord , 17 maggio 2022 – Dal 6 al 20 maggio oltre 500 paracadutisti della Brigata “Folgore”  dell’Esercito Italiano, oltre ad assetti aerei della Marina Militare e dell’Aeronautica Militare, sono impiegati in Macedonia del Nord nell’esercitazione multinazionale “SWIFT RESPONSE 2022” (SR22).

La brigata “Folgore” partecipa annualmente, di norma con unità del livello complesso minore (circa 200 unità), alla pianificazione e condotta di operazioni di Ingresso Forzato (c.d. Joint Forcible Entry Operations – JFEOs), congiuntamente alle aviotruppe dei principali Paesi dell’Alleanza Atlantica e dei paesi partner (c.d. “Airborne Community”), quali forze ad elevatissima prontezza e rapidità di schieramento, capaci di operare non solo nei tre ambienti operativi classici (air, land, maritime), ma anche nei due emergenti ambiti di confronto (cyber e spazio). 

Le JFEO, in particolare, sono operazioni eseguite in territorio potenzialmente ostile, sfruttando la terza dimensione e proiettando forze, con brevissimo preavviso, per la conquista e successiva occupazione di una posizione solida e sicura, allo scopo di condurre una o più operazioni successive.

Quest’anno la SR22 ha previsto l’esecuzione di cinque JFEO in 4 nazioni diverse, in un’area che va dal Circolo Polare Artico, ai Paesi Baltici fino ai Balcani. 

La brigata “Folgore” ha partecipato con un gruppo tattico pluriarma, interamente aviolanciato e costituito da tutte le componenti della Grande Unità da combattimento (combat, combat support e combat service support), del 187° reggimento Folgore, 183° reggimento Nembo, 186° reggimento Folgore, 185° reggimento artiglieria paracadutista Folgore, 8° reggimento genio guastatoriparacadutisti Folgore e trasmettitori del reparto comando.

Lo sviluppo della manovra assegnata al Gruppo Tattico italiano è stato sostenuto dagli assetti del Reggimento Logistico e dalla compagnia avio rifornimenti della “Folgore”, che ha effettuato il lancio di materiali, armamento e viveri per assicurare le risorse operative necessarie per la condotta di un’ampia gamma di attività tattiche offensive e abilitanti, incluso il superamento di un corso d’acqua (“river crossing operation”).

Dopo una fase concettuale e di pianificazione sviluppata congiuntamente ai paracadutisti dei Paesi Alleati, le unità esploranti della “Folgore” hanno eseguito un aviolancio con la tecnica della caduta libera ad alta quota e la navigazione “a paracadute aperto” nell’area dell’esercitazione, per assolvere compiti di ricerca e ricognizione delle zone di lancio e delle aree obiettivo ed assicurare un flusso informativo costante e puntuale per aggiornare la situazione operativa. 

Successivamente, imbarcate su un C130J della 46ª brigata aerea dell’Aeronautica Militare e tre C130J della US Air Force decollati dall’aeroporto militare di Pisa e dalla stazione aeromobili della Marina Militare di Grottaglie (Taranto), tutte le forze sono state aviolanciate con il compito di occupare, espandere e consolidare la testa di aviosbarco, quale condizione indispensabile per l’afflusso delle follow-on forces

Nelle diverse fasi dell’azione, i paracadutisti italiani hanno effettuato “attività di scavalcamento” del 2nd para battalion dell’Esercito britannico e hanno impiegato gli elicotteri della Royal Air Force britannica per l’azione sugli obiettivi in profondità.

Durante la fase di trasporto aereo dall’Italia e di aviolancio in Macedonia, i velivoli sono stati scortati da due caccia Eurofighter del 37° stormo dell’Aeronautica Militare e da due AV-8B II plus della Marina Militare, decollati dalla portaerei Cavour. 

Gli stessi aerei d’attacco hanno garantito la sicurezza dell’area effettuando Close Air Support (CAS), tramite la guida dei nuclei Joint Terminal Attack Controller (JTAC) in organico alla Brigata paracadutisti “Folgore”.

La “Folgore” è la grande unità da combattimento con capacità specialistica dell’Esercito Italiano, in grado di esprime capacità operative efficaci, versatili e full spectrum, secondo il principio della massima integrazione inter-arma, interforze e interoperabilità multinazionale.


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Fonte e immagini
: Brigata Paracadutisti Folgore


Marina Militare, esercitazione Mare Aperto 2022, SSSD Pucciarelli a bordo della portaerei Cavour

Due intense giornate passate a Bordo della portaerei Cavour.

Mar Tirreno, 17 maggio 2022 – La Mare Aperto 2022, la più importante e complessa esercitazione della nostra Marina Militare, quest’anno vede coinvolte tutte le FA, ben 7 nazioni della NATO, corpi ausiliari e della Protezione Civile, e studenti di numerosi atenei nazionali, su un’ampia porzione di spazio multidimensionale comprendente le acque e le aree costiere e litorali di Tirreno, Adriatico, Ionio e Canale di Sicilia, tutto sotto la supervisione del Comando in Capo della Squadra Navale.

Ciò che colpisce” ha affermato il senatore Stefania Pucciarelli durante la cerimonia dell’ammaina bandiera sul Ponte di Volo di Nave Cavour “oltre le diverse sfumature operative e tecnico organizzative di questa esercitazione, è lo straordinario spirito di squadra che rende questo condensato di tecnologia veramente una ‘grande famiglia’.

L’obiettivo della Mare Aperto è testare i livelli di prontezza e capacità d’azione, nonché addestrarsi intensamente al loro miglioramento in uno scenario a ‘massimo realismo’, nell’ambito dell’intero spettro di intervento afferente al dominio delle operazioni marittime: navali, subacquee, aeree, anfibie, di forze speciali, di contromisure mine, idro-oceanografiche e del più ampio supporto tecnico-specialistico, formativo-addestrativo, medico-sanitario e logistico-amministrativo.

“Appuntamento addestrativo annuale con connotazione internazionale, interforze e a supporto degli atenei italiani”.

SOTTOSEGRETARIO DI STATO ALLA DIFESA STEFANIA PUCCIARELLI

Ogni Unità Navale è un microcosmo” ha poi continuato il Sottosegretario Pucciarelli “con una sua spiccata autosufficienza che va curata e garantita con continuità e questo richiede professionalità, impegno, senso di responsabilità e sacrifici. La responsabilità di chi è pienamente cosciente di far parte di un meccanismo complesso ove ogni ingranaggio, grande o piccolo che sia, è fondamentale per il funzionamento generale.

Nel pomeriggio il sottosegretario ha assistito, nel poligono sardo di Capo Teulada, ad un’operazione di sbarco anfibio – opzione d’intervento che colloca la nostra Marina e l’Italia tra quelle poche Nazioni al mondo con analoga componente di nicchia – garantita dalla sinergia tra le capacità del dispositivo aeronavale e quelle della Brigata Marina San Marco che quest’anno ha assunto il ruolo di componente anfibia della forza di risposta rapida della NATO (Nato Response Force – NRF 2022).

Di fronte a tutto questo” ha affermato il Senatore Pucciarelli “ciò che sento e desidero fare è ribadire il mio impegno di italiana e di donna delle istituzioni, affinché ci sia ampia contezza di tutto questo, nelle sedi decisionali e tra la gente. Perché di questa professionalità, di questo impegno, di questo senso della responsabilità e di questi sacrifici – individuali e, della propria sfera di affetti – ne sia riconosciuta l’esistenza e l’importanza.

La fase storica che stiamo vivendo” evidenzia il senatore “ha ricordato brutalmente quanto siano importanti alcuni privilegi di cui godiamo, da italiani e da appartenenti al blocco valoriale occidentale. Libertà, eguaglianza, democrazia, stato di diritto – per quanto talvolta non-perfetti – sono straordinarie conquiste, pagate anche a caro prezzo, che non dobbiamo più dare per scontate. Come sulla nave ci sono ripartizioni di compiti e sistemi di ridondanza affinché tutte le funzionalità possano essere assicurate con continuità, così dobbiamo capire che la pace va costruita, rafforzata e promossa giorno per giorno.

La Mare Aperto 22 conferma quanto la dimensione marittima rivesta un ruolo cruciale per l’Italia, il mare è l’asse principale delle interconnessioni tra popoli e per gli interscambi tra le diverse aree del mondo, è la principale fonte, diretta e indiretta, delle risorse pregiate del pianeta, limitate in quantità e capacità di rigenerazione e oggetto di crescenti contese.

Una Nazione come L’Italia” conclude il sottosegretario Stefania Pucciarelli al termine della sua visita a bordo di Nave Cavour e nelle aree di interesse dell’esercitazione” deve quindi guardare alle proprie prospettive di crescita sostenibile e prosperità inclusiva dotandosi di una congrua capacità di difesa avanzata che rivolga particolare attenzione alla dimensione marittima. Questo è sostanzialmente il vostro ruolo di militari e di marinai – cruciale per il presente e il futuro della nostra nazione – di cui dovete andare orgogliosi.

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: Ministero della Difesa
(Segreteria del sottosegretario di Stato sen. Stefania Pucciarelli)


Difesa: il pattugliatore VEGA della Marina Militare nei pressi del luogo di affondamento della nave cargo Xelo

Gabes (Tunisia), 19 aprile 2022 – Il pattugliatore d’altura Vega, arrivato nella mattina di oggi nelle acque antistanti il porto di Gabes, è stato autorizzato dalle autorità tunisine all’avvicinamento al punto dove è affondata la nave cargo Xelo, battente bandiera della Guinea Equatoriale e con un carico di 750 tonnellate di carburante.

L’unità della Marina Militare si è ormeggiata alla fonda nei pressi del punto, al fine di poter fornire assistenza alle operazioni condotte da parte delle autorità tunisine per la messa in sicurezza della zona interessata. A seguito di una riunione tra i rappresentanti della Marina Militare e la delegazione tunisina responsabile delle operazioni, nave Vega sta approntando il team del Gruppo Operativo Subacquei (GOS) imbarcato per la specifica missione, al fine di procedere ad ispezionare il relitto tramite l’impiego dei mezzi a pilotaggio remoto in dotazione in modo da fornire alle autorità tunisine elementi utili a valutare la situazione in atto e definire le necessarie azioni da attuare.

I pattugliatori della Classe Cassiopea, di cui il Vega è l’Unità più recente, sono stati realizzati nell’ambito della Legge N. 979 del 31 dicembre 1982, meglio nota come “Legge sulla difesa del mare” e sono equipaggiati con specifiche attrezzature specifiche per la lotta all’inquinamento marino.


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Fonte e immagini
: Stato Maggiore Difesa


MARINA MILITARE, E’ VENUTO A MANCARE CAPO BURELLO, PIETRA MILIARE DELLO SPORT AGONISTICO MILITARE

Roma, 15 agosto 2021 – E’ venuto a mancare nei giorni scorsi Ivo Burello, marinaio e istruttore di educazione fisica militare. Si è spento nella notte di mercoledì 11 agosto. Dal 1989 al 2000, ricoprì il ruolo di responsabile del settore canoa-kayak presso il Centro Sportivo Remiero della Marina Militare a Sabaudia.

Nato a Fagagna, in provincia di Udine, nel febbraio del 1951, Ivo ha mosso i suoi primi passi nel canottaggio, guadagnando il suo spazio negli albi del CONI, che nel 1976 lo ha insignito della Medaglia di bronzo al Valore Atletico.

Uomo e militare di carattere deciso e generoso, si è distinto nel corso della vita per il suo ruolo di tecnico e responsabile della squadra di canoa-kayak della Marina Militare, negli anni in cui il marinaio Antonio Domenico Cannone, in barca con Antonio Marmorino, ha preso parte alle Olimpiadi di Atlanta ’96.

Il marinaio, soprannominato Capo Burello, da tutti i colleghi e gli atleti, ha lasciato un impronta nello sport anche per i suoi trascorsi accademici. Si laureò all’ISEF (Istituto superiore di educazione fisica), prima che diventasse un titolo accademico vero e proprio, e successivamente esplorando la materia sportiva presso il Centro Sportivo dell’Acqua Acetosa a Roma, polo di spicco del CONI.

Persone come lui, che per passione hanno voluto approfondire la conoscenza tecnica dello sport, hanno il merito di aver contribuito a dare valore alle scienze motorie, fino a farle diventare un corso di laurea riconosciuto.

E’ stato un militare che ha alimentato passioni e sogni di atleti e amatori di tutta la nazione, non tanto per le decine di campionati italiani, campionati europei e mondiali di cui può fregiarsi come tecnico della disciplina della canoa, ma quanto del modello di persona e militare che è stato. Con la sua forma mentis e la sua attitudine, ha portato in alto il nome della Marina Militare Italiana gettando le basi per il futuro di vittorie a cui abbiamo potuto assistere all’ultima edizione dei giochi olimpici a Tokyo.

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Fonte
: Marina Militare
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Oro, argento e bronzo per gli atleti della Marina Militare Italiana ai campionati europei di canottaggio di Varese

Otto Con – SC 2 Vincenzo Abbagnale e SC Cesare Gabbia

Varese, 13 aprile 2021 – La Marina Militare ha conquistato un oro, un argento ed un bronzo ai campionati europei assoluti di canottaggio che si sono svolti, dal 9 all’11 aprile, sulle acque del campo internazionale di Varese-Schiranna. Alla competizione continentale hanno preso parte 629 atleti in rappresentanza di 35 nazioni. Della delegazione azzurra, formata da ben 65 atleti, hanno fatto parte anche i 6 canottieri della Marina Militare Giovanni Abagnale, Cesare Gabbia, Vincenzo Abbagnale, Gabriel Soares, Antonio Vicino e Luca Parlato (riserva). Nel rispetto delle norme per il contenimento della diffusione del covid 19 i campionati europei si sono svolti a porte chiuse.

Medaglia d’oro per Antonio Vicino sul quadruplo pesi leggeri che si riconferma campione d’Europa per il secondo anno consecutivo nella medesima specialità. Argento e titolo di vice campione europeo per Gabriel Soares nella finale del singolo pesi leggeri maschile.  Finale combattutissima nel quattro senza maschile senior che ha visto Giovanni Abagnale conquistare la medaglia di bronzo.  A bordo dell’otto i due portacolori della Marina Militare Cesare Gabbia e Vincenzo Abbagnale si sono classificati quinti.

Da sempre la Marina Militare incentiva la pratica dello sport e ancor più delle discipline remiere. A dimostrazione di ciò gli atleti della Marina rappresentano una componente fondamentale della nazionale di canottaggio che sceglie anche le strutture della Forza Armata per i suoi allenamenti e per affinare la sua preparazione in vista delle più importanti competizioni nazionali ed internazionali. La Marina consente ai propri atleti quindi di fare dello sport una professione e di rappresentare l’Italia negli appuntamenti sportivi più importanti come i campionati europei, i mondiali e le olimpiadi portando lustro al proprio Paese e alla Forza Armata.

“Siamo orgogliosi degli importanti risultati sportivi raggiunti dagli atleti della Marina Militare a livello europeo – ha dichiarato l’ammiraglio Giuseppe Berutti Bergotto, capo ufficio affari generali della Marina Militare – Le medaglie che hanno conquistato, oltre a contribuire a confermare il peso dell’Italia negli sport remieri, valgono ancora di più se si pensa alle difficoltà che i canottieri hanno dovuto affrontare in questo ultimo anno caratterizzato dall’emergenza pandemica. Oltre a mostrare la grinta e la determinazione di sempre hanno dovuto osservare una particolare attenzione al rispetto delle disposizioni anti covid. Siamo sicuri che i nostri atleti saranno protagonisti di grandi risultati anche in occasione della terza prova di Coppa del Mondo di canottaggio che si svolgerà a Sabaudia, presso il Centro Sportivo Remiero della Marina Militare il prossimo mese di giugno”.

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Artificieri dell’Esercito e della Marina Militare fanno brillare 9 residuati bellici

Molfetta (BA), 23 ottobre 2020 – Distrutti residuati bellici nel porto di Molfetta dagli artificieri dell’Esercito e della Marina Militare che hanno fatto brillare ben 3 bombe di aereo e 6 ordigni di piccolo calibro.

Gli artificieri dell’Esercito dell’11° Reggimento Genio Guastatori di Foggia, Unità alle dipendenze delle Brigata Pinerolo, in collaborazione con il nucleo S.D.A.I. (Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi) di Taranto, appartenente al Raggruppamento Subacquei e Incursori Teseo Tesei della Marina Militare, hanno recuperato e fatto brillare i 9 residuati bellici:

  • 3 bombe di aereo da 30 libbre di nazionalità inglese
  • 6 ordigni di piccolo calibro a caricamento speciale.

La complessa attività, che rientra tra quelle previste nell’accordo di programma della bonifica delle aree portuali, sottoscritto tra Ministero dell’Ambiente, Regione Puglia, ARPA Puglia e ICRAM (Istituto centrale per la ricerca scientifica e tecnologica applicata al mare), ha visto la cooperazione tra tutte le istituzioni presenti sul territorio.

Le operazioni si sono svolte in una cornice di sicurezza e si sono concluse con successo senza arrecare disagi alla popolazione.

Queste attività a supporto della popolazione rientrano tra le competenze istituzionali dell’Esercito e della Marina Militare che, per la bonifica del territorio da residuati bellici, cooperano con le autorità civili locali.

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Marina Militare, arruolamento eccezionale, a domanda, di 70 ufficiali medici

Roma, 24 settembre 2020 – Prorogati al 2 ottobre 2020 i termini per la partecipazione al concorso straordinario per 70 ufficiali medici nella Marina Militare.

Per iscriversi al concorso cliccare il seguente link https://concorsi.difesa.it/interforze/stra/Medici2020/Pagine/home.aspx

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A casa ma in forma con gli esercizi dei COMSUBIN, gli incursori della Marina Militare (video)

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Roma, 17 aprile 2020 – In questo periodo di quarantena per emergenza sanitaria, che siamo tutti obbligati a rimanere all’interno delle nostre abitazioni, è sempre più forte la necessità di “evadere” attraverso numerose attività che possono essere svolte tra le mura di casa.

Per questa ragione, il Gruppo Operativo Incursori (GOI) della Marina Militare ha pensato bene di realizzare un video che possa essere di supporto a chiunque voglia mantenere la propria forma fisica o, semplicemente, svolgere una minima attività motoria.

Gli esercizi proposti potranno essere effettuati in una limitata superficie di pavimento, senza utilizzare attrezzi ginnici da palestra, ma usando oggetti di uso domestico come le bottigliette d’acqua da mezzo litro. Sono inoltre esercizi che possono essere eseguiti da tutti, uomini, donne, ragazzi, non solo da atleti con una grande preparazione alle spalle, ma da chiunque abbia voglia di passare una ventina di minuti al giorno in compagnia degli operatori del Comando Subacquei ed Incursori con i loro esercizi.​

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Il criterio utilizzato durante l’allenamento è stato quello di riscaldare man mano le diverse catene muscolari, gli esercizi ognuno potrà farli secondo la propria capacità e preparazione atletica. A termine ci saranno esercizi di stretching, attività di defaticamento, necessaria a smaltire l’acido lattico ed i radicali liberi accumulati durante l’attività ginnica.

Gli esercizi possono essere incrementati di volta in volta, c’è chi partirà magari da 5 ripetizioni per poi arrivare fino a trenta, ogni fisico risponde in maniera differente, ma seguendo gli esercizi tutti i giorni si possono raggiungere traguardi inaspettati. Si raccomanda di non esagerare, rallentare o fermarsi se ci si sente affaticati o se si sente dolore, aspettare un po’ e in caso riprendere gli esercizi in maniera moderata.

Per sfruttare al meglio il video​si consiglia di utilizzare il tasto “play” e quello “pause” del software/player per la riproduzione dei filmati, secondo quanto verrà indicato sullo schermo del vostro monitor, così da poter svolgere al meglio gli esercizi ed effettuare le eventuali ripetizioni, secondo i consigli proposti dall’Istruttore che vi è stato assegnato dal Gruppo Operativo Incursori.

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Prima di iniziare ogni attività, l’istruttore raccomanda di preparare l’area di allenamento, spostando gli oggetti che potrebbero essere d’inciampo, allo scopo di svolgere la pratica sportiva in piena sicurezza.

Sarà divertente ed utile raccogliersi in famiglia davanti allo schermo del PC per allenarsi insieme e, chissà, per maturare l’idea di diventare un operatore delle Forze Speciali della Marina Militare. Buon allenamento!

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Flashmob della Marina Militare da 7 basi navali, vicinanza agli italiani e gratitudine alla Sanità (video)

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Roma, 21 marzo 2020 –  “Attivare le sirene” questo il via per le sirene di 70 unità navali della Marina Militare, che ormeggiate in 7 diverse basi navali, da nord al sud, dislocate tra La Spezia, Taranto, La Spezia, Augusta, e nel Mediterraneo Orientale (gruppo navale NATO SNMG”) hanno suonato all’unisono per unirsi all’iniziativa “Radio per l’Italia”.

Il flashmob è stato promosso da tutte le emittenti radiofoniche nazionali e locali che, a partire dalle ore 11.00, hanno trasmesso in contemporanea l’Inno di Mameli e tre canzoni del patrimonio musicale nazionale, per esprimere la propria vicinanza a tutti gli italiani in questo momento di emergenza sanitaria globale.

Una iniziativa dedicata proprio a chi opera direttamente sul campo sin dalla prima ora di questa emergenza a carattere nazionale. Gratitudine e ammirazione è ciò che la Marina Militare con questo gesto simbolico ha voluto inviare a tutto il personale medico e sanitario che, con encomiabile spirito di sacrificio in prima linea, è coinvolto al servizio della collettività nelle aree del Paese più duramente colpite.

Un gesto solidale, quello di oltre 5000 marinai, per sostenere e incoraggiare la comunità ad essere ancora più forte e unita, coesa così come lo è l’equipaggio di ogni nave che, anche in una circostanza delicata come quella attuale, continua a garantire l’assolvimento dei compiti istituzionali al servizio del Paese per assicurare la sicurezza degli spazi marittimi e la libertà dei traffici commerciali, oggi ancora più sensibili.

La professionalità, lo spirito di sacrificio e l’impegno che in ogni circostanza contraddistinguono le donne e gli uomini con le stellette continuano ad essere uno strumento a disposizione del “Sistema Paese”. Con il flash-mob sonoro la Marina Militare vuole essere vicina agli italiani, per sensibilizzare tutti al rispetto delle regole e stare a casa e per ribadire che “andrà tutto bene”: sulle onde sonore delle sirene e con gli occhi e con il cuore rivolti al nostro Tricolore.

In una nota da parte la Marina Militare sottolinea che “ora come non mai, desideriamo stringervi tutti in un abbraccio ideale”.   #iorestoacasa #aiutaciadaiutarti

Il flashmob è stato coordinato tramite accordi radio dal Comando in Capo della Squadra Navale (Cincnav) che è il vertice dell’organizzazione operativa della Marina militare e dipende direttamente dal Capo di Stato Maggiore della Marina. Da Cincnav dipendono direttamente le unità navali, i comandi operativi che le raggruppano e i reparti delle forze operative assegnati.  Alle dipendenze di Cincnav operano oltre 18.000 militari, 91 Navi, 6 sommergibili, 75 aerei ed elicotteri.

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Emergenza COVID 19, la Marina Militare cancella il giro del mondo della nave scuola Amerigo Vespucci 2020-21

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Roma, 7 marzo 2020 – Con un comunicato la Marina comunica la cancellazione del programma previsto per la Campagna “L’Italia a vele spiegate” – Il giro del mondo della Nave Scuola Amerigo Vespucci 2020 -21 con le modalità che aveva anticipato e diffuso sui media. La scelta è in linea con l’attuale situazione relativa all’emergenza COVID 19, con le possibili conseguenti ripercussioni in campo nazionale e internazionale, e la necessità per la Marina Militare di contribuire allo sforzo corale del Paese. 

Ad oggi non ci sono i presupposti e le condizioni per partire con un’attività complessa ed impegnativa per la Nave ed il suo equipaggio in mari così lontani dalla madre patria.

La nave scuola Amerigo Vespucci, emblema della Marina Militare, racchiude l’eccellenza del Made in Italy, nel solco delle tradizioni marinare, ma anche di una forte dimensione culturale italiana fondata sui valori della democrazia, del rispetto dei diritti umani e della solidarietà.

La Marina Militare, già impegnata in questi giorni a supporto della lotta alla diffusione del COVID 19, segue con la massima attenzione lo sviluppo della situazione internazionale e Nave Vespucci, quando l’attuale situazione avrà termine ed il paese si risolleverà, sarà la prima avanguardia della rinascita per contribuire a rilanciare l’immagine nazionale portando nel mondo i nostri valori e l’eccellenza italiana.

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