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Il prefetto di Pesaro e Urbino nominato socio simpatizzante dell’Associazione Nazionale dei Carabinieri

 

Pesaro e Urbino, 18 novembre 2015 – Oggi il prefetto di Pesaro, dott. Luigi Pizzi, nel corso di un incontro tenutosi presso la sede della prefettura, ha ricevuto dall’ispettore regionale dell’Associazione Nazionale Carabinieri Marche, generale Tito Baldo Honorati, la tessera di “Socio Simpatizzante”. I rappresentanti dell’Associazione Nazionale dei Carabinieri (ANC) hanno voluto anche donare al neo socio una raffigurazione in metallo della famosa carica di Pastrengo e il crest dell’associazione.

Al termine della breve cerimonia, l’autorità ha rivolto un sentito ringraziamento all’ispettore regionale ed ai rappresentanti dei circa 500 appartenenti all’Arma in congedo, nei confronti dei quali ha espresso la propria simpatia, oltre che sentimenti di orgoglio per la “nomina” e di condivisione dei valori propri da sempre dell’associazione.

Prima di concludere il prefetto Pizzi ha altresì rinnovato la stima verso l’Istituzione e l’apprezzamento per il lavoro svolto, rivolgendosi direttamente al comandante della legione “Marche” di Ancona, generale di brigata Marco Mochi, al comandante provinciale, tenente colonnello Marco Filoni, al comandante del reparto operativo,tenente colonnello Antonio Sommese, presenti alla cerimonia unitamente al numeroso personale in servizio ed in congedo dell’Arma della provincia.

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Fonte e immagini: Arma dei Carabinieri
(Nucleo Informativo Cdo Prov. Pesaro e Urbino)

Pesaro Urbino: il prefetto visita la sede del comando dei carabinieri

Pesaro Urbino, 13 febbraio 2015 – Ieri mattina, s.e. Luigi Pizzi, prefetto di Pesaro e Urbino in carica dal 10 gennaio scorso, ha fatto visita alla caserma “M.A.V.M. Robusto Antonelli”, sede del comando provinciale dei carabinieri di Pesaro e Urbino.

L’autorità, dopo essere stata accolta dal comandante provinciale dei carabinieri, tenente colonnello Marco Filoni, ha incontrato gli ufficiali ed i comandanti di stazione dell’arma della provincia, il personale della sede ed una rappresentanza dell’Associazione Nazionale Carabinieri, ai quali ha espresso grande soddisfazione per il nuovo incarico in una provincia il cui tessuto sociale ed economico – nonostante la perdurante crisi – è ancora sano e scevro da infiltrazioni del crimine organizzato. Il prefetto, al riguardo, ha sottolineato l’importanza di cogliere tempestivamente ogni possibile segnale di tentativi di penetrazione da parte di organizzazioni criminali italiane o straniere, che spesso si manifestano in episodi di danneggiamento o incendio di strutture produttive o commerciali. In conclusione, si è complimentato con l’arma locale, anche  per l’impegno nei confronti della popolazione, in occasione dell’emergenza connessa al maltempo che ha recentemente colpito molte zone del territorio provinciale.

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Fonte: Arma dei Carabinieri
(Comando provinciale di Pesaro e Urbino)

Pesaro: arrestato 27 anni dopo per l’omicidio della moglie

Pesaro, 18 luglio 2014 – Questa notte i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Pesaro Urbino, diretti dal comandante provinciale tenente colonnello Marco Filoni, unitamente a personale del Reparto Territoriale Carabinieri di Gela, hanno arrestato Vincenzo S., classe 1958, ritenuto responsabile di omicidio premeditato ed aggravato per aver ucciso e sotterrato nell’aprile del 1987 sua moglie Rosaria P., all’epoca ventiduenne. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari, dott. Fabrizio Molinari, su richiesta della Procura della Repubblica di Gela

L’uomo è un personaggio già noto nel panorama criminale gelese, abituato a delinquere sin da adolescente, ben presto si è avvicinato alla famiglia mafiosa di Riesi. Nel 1988 viene arrestato, in quanto sospettato di essere l’autore di un omicidio, ma viene assolto anche grazie alle dichiarazioni di R. T., già reggente di cosa nostra gelese ed ora collaboratore di giustizia.

Quando la donna scomparve nessuna denuncia venne presentata dal marito: ai parenti che gli chiedevano notizie, rispondeva che sua moglie era fuggita con un altro uomo. Pochi giorni dopo la scomparsa, Vincenzo S. è andato però a convivere con la giovane cugina della donna, dando adito a comprensibili sospetti che non si sono però mai tradotti in input investigativi, in linea con la tradizionale abitudine alla reticenza che caratterizzava la Sicilia profonda di quegli anni.

La riapertura delle indagini è stata innescata da un interessamento del figlio della donna uccisa, finalizzato ad ottenere una dichiarazione di morte presunta, necessaria per entrare in possesso dei beni di proprietà della madre. L’interessamento del figlio della scomparsa ha costituito per i militari un’occasione per rivisitare una vicenda mai approfondita.

Le indagini, iniziate a gennaio di quest’anno, sono durate sei mesi, e si sono sviluppate ricorrendo a metodiche investigative tradizionali e di tipo tecnico. L’intento degli investigatori era quello chiarire la dinamica della scomparsa della donna.

Sono stati ascoltati sulla vicenda tutti i familiari della scomparsa e dell’arrestato, e gli amici di entrambi. Le testimonianze raccolte hanno consentito di delineare un quadro indiziario di assoluta gravità. Sono emerse numerose incongruenze della versione “ufficiale” (quella del marito tradito ed abbandonato dalla moglie) che il sig. Vincenzo aveva da sempre fornito al figlio e ai familiari più stretti. Ma lo scenario si è delineato ben diverso: l’uomo avrebbe ucciso la giovane moglie per costruirsi liberamente una vita con la cugina di lei, considerato, tra l’altro, che quest’ultima era rimasta incinta di un figlio nato nei primi mesi dell’anno successivo alla scomparsa di Rosaria.

Sono stati inoltre raccolti significativi elementi tramite attività investigative mirate, che hanno confermato quanto emerso nei numerosi interrogatori svolti. Decisive infine le conferme giunte da alcuni collaboratori di giustizia a conoscenza della vicenda. L’uomo è stato quindi portato la casa circondariale di Pesaro a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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Fonte: Arma dei Carabinieri
(Comando provinciale di Pesaro e Urbino)


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