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Esercito: delegazione israeliana in visita al Ce.Si.Va. e al C.A.T. di Cesano

7 - Visita CAT cESANO DI rOMA - mOSTRA STATICA

Roma, 11 ottobre 2018 – Una delegazione di ufficiali dell’Esercito israeliano in visita al Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito e al dipendente Centro di Addestramento Tattico di Cesano di Roma.

Nel quadro delle attività di cooperazione internazionale finalizzate a rafforzare i legami di collaborazione tra le nazioni appartenenti a alleanze e organizzazioni internazionali, nelle giornate del 9 e 10 ottobre una delegazione di 3 ufficiali dell’Esercito israeliano, guidata dal colonnello Nir Ben David (Chief of Staff of the C2 School), ha fatto visita al Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (Ce.Si.Va.) e al Centro di Addestramento Tattico (C.A.T.) di Cesano Roma.

3 - Briefing al CESIVA

All’attività del 9 ottobre, tenutasi presso la caserma “Giorgi” di Civitavecchia, il vice comandante del Ce.Si.Va., generale di brigata Manlio Scopigno, dopo aver fatto gli onori di casa, nella vesti di capo reparto Esercitazione, Sperimentazione e Sviluppo ha tenuto un briefing introduttivo nel quale sono stati illustrati i compiti istituzionali del Centro.

Nel corso della giornata, l’incontro è proseguito con la visita ai locali che ospitano l’8° rgt. Artiglieria Terrestre, impegnato nell’esercitazione per posti comando “Orione 2/2018”, quindi con un briefing sull’ITB (Integration Test Bed) e sulla Forza NEC (Network Enabled Capability).

In tale contesto, il Centro svolge la funzione di sperimentatore dell’integrazione delle piattaforme digitali dell’Esercito analizzando, verificando e validando le capacità operative dei sistemi dei progetti di Forza NEC, mediante l’effettuazione di sessioni d’integrazione operativa nel corso dell’anno e sempre più

frequentemente integrate nel contesto dei main training events dell’Esercito.

Nella giornata del 10 ottobre la delegazione israeliana ha fatto visita al C.A.T. di Cesano di Roma; in tale contesto, il comandante del Centro, tenente colonnello Marcello D’Agostino, dopo aver illustrato per grosse linee i compiti del C.A.T., ha evidenziato come la componente “Live” ricopre un ruolo determinante nella preparazione delle unità dell’Esercito che andranno ad operare nei vari teatri operativi.

Al riguardo infatti, la componente live permette alle unità dell’Esercito di operare in ambienti reali, utilizzando le armi individuali, i veicoli e i sistemi d’arma in dotazione, ed è distribuita sui cinque centri di addestramento tattico di Capo Teulada (in Sardegna), Lecce (in Puglia), Monte Romano e Cesano (nel Lazio) e a Brunico (in Alto Adige). Qui vengono effettuate esercitazioni a partiti contrapposti, che prevedono l’impiego di unità estremamente specializzate e addestrate per ricoprire il ruolo delle forze di opposizione e in grado di riprodurre, oltre alle forme di offesa convenzionali, le altre tipologie di minaccia più note a livello internazionale quali il terrorismo, la criminalità e le forze irregolari che, combinate con forze regolari, possono comporre la minaccia “ibrida”.

L’attività al C.A.T. di Cesano di Roma si è conclusa con la visita dei locali che ospitano i “simulatori di duello” e quelli dell’EXCON mobile, struttura in grado di definire gli effetti delle azioni intraprese dalle unità che si fronteggiano nelle esercitazioni “livex”.

2 - Scambio doni

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Fonte e immagini: Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito
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Convegno “Le antibiotico resistenze e le infezioni correlate all’assistenza” al CeSiVa

3 Un momento del convegno

Civitavecchia (RM), 3 ottobre 2018 – Si è concluso nei giorni scorsi, con un bilancio decisamente positivo in termini di partecipazione e consenso, il convegno medico organizzato presso il Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (Ce.Si.Va.) dall’ASL 4 di Civitavecchia e l’associazione scientifica “Hospital e Clinical Risk Managers” (HCRM), avente per titolo “Le antibiotico resistenze e le infezioni correlate all’assistenza”.

Alla presenza del vice comandante del Ce.Si.Va., generale di brigata Manlio Scopigno, che per l’occasione ha aperto l’evento formativo e del Direttore Generale dell’ASL Roma 4, il dottor Giuseppe Quintavalle che ha invece curato l’introduzione del convegno, la giornata di formazione, coordinata dal direttore medico di presidio polo ospedaliero S. Paolo Civitavecchia e Padre Pio Bracciano Asl Roma 4, dottor Antonio Carbone, ha visto salire in cattedra autorevoli relatori, provenienti dai principali poli sanitari e universitari di tutta Italia.

4 Saluto di benvenuto del Gen. Scopigno

Molti i temi in scaletta. “Le infezioni ospedaliere in sala operatoria e in terapia intensiva”; “Germi multiresistenti in un approccio multidisciplinare”; “Relazione tra infezioni ospedaliere e antibiotico resistenza”; “Il Piano nazionale di contrasto all’antibiotico resistenza”; “Modalità di approccio e soluzioni operative”; “Pratiche di igiene e di disinfezione”; “Sterilizzazione e pratiche correlate”; “Antibiotici e somministrazione responsabile”; “Strumenti della prevenzione delle infezioni e procedure applicate”.

Al convegno hanno preso parte anche numerose figure professionali operanti nell’ambito della sanità nazionale. La loro presenza, oltre a garantire una autorevole e competente platea, ha consentito a molti dei partecipanti l’acquisizione di crediti formativi utili allo sviluppo del proprio profilo professionale, indispensabili per rispondere al meglio ai bisogni dei pazienti e alle esigenze organizzative e operative del Servizio sanitario.

La giornata si è conclusa con una tavola rotonda coordinata, nelle vesti di moderatrice, dalla giornalista Paola Saluzzi, alla quale hanno preso parte tutti i relatori.

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Fonte e immagini: Centro simulazione e validazione dell’Esercito
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Esercito: cambio al vertice del CESIVA, il generale Maurizio Boni lascia il comando

Il generale di divisione Maurizio Boni lascia il comando del Ce.Si.Va. per assumere l’incarico di vice comandante dell’Allied Rapid Reaction Corps UK (ARRC UK) della NATO.

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Civitavecchia, 10 marzo 2018 – Cerimonia di avvicendamento del vertice del Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (Ce.Si.Va.). si è svolta giovedì 8 marzo nella caserma “Giorgi” di Civitavecchia.

Alla presenza del comandante della Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, generale di corpo d’armata Pietro Serino, il generale di divisione Maurizio Boni, dopo oltre due anni, ha lasciato il comando per assumere l’incarico di vice comandante dell’Allied Rapid Reaction Corps UK (ARRC UK), il corpo d’armata di reazione rapida della NATO, a guida inglese, con sede a Innsworth nel Regno Unito. E’ subentrato, ad interim, il generale di brigata Manlio Scopigno già vice comandante del centro.

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Il Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito di Civitavecchia costituisce il principale riferimento dell’Esercito per l’applicazione della simulazione addestrativa nell’approntamento dei posti comando, degli staff e delle unità destinate all’impiego fuori del territorio nazionale. L’attività del centro è focalizzata soprattutto sull’organizzazione di esercitazioni volte ad attestare il raggiungimento delle capacità operative individuate come “fondamentali” per l’assolvimento della missione, utilizzando sistemi informatici tecnologicamente avanzati. 

Al Ce.Si.Va. è stata anche assegnata la responsabilità di sperimentare i sistemi integrati per l’addestramento terrestre, di simulazione e di comando e controllo, in funzione dell’ammodernamento di settore, nonché i sistemi per la digitalizzazione delle piattaforme operative dell’Esercito, nel contesto del più ampio programma della Difesa denominato “Forza NEC” (Network Enabled Capability).

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Fonte e immagini: Centro Simulazione e Validazione dell'Esercito (CESIVA)
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Afghanistan: cambio al comando del contingente italiano di ISAF, il testimone passa alla brigata bersaglieri Garibaldi

Herat, 23 agosto 2014 – La brigata Sassari cede il testimone alla brigata bersaglieri Garibaldi alla guida del Train Advise Assist Command West, il comando Nato multinazionale e interforze a guida italiana responsabile della missione ISAF.

Con la resa degli onori alla Bandiera di Guerra del 1° reggimento bersaglieri e allo stendardo di combattimento del 5° Reggimento AVES Rigel, si è svolta a Herat la cerimonia di avvicendamento tra la brigata Sassari e la brigata bersaglieri Garibaldi alla guida del Contingente italiano di ISAF (International Security Assistance Force).

Alla cerimonia, che ha sancito il passaggio del testimone tra il generale Manlio Scopigno e il parigrado Maurizio Angelo Scardino, erano presenti, tra gli altri, il capo di stato maggiore della difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, l’attuale comandante delle forze NATO in Afghanistan, il generale statunitense Joseph F. Dunford accompagnato dal suo successore, generale Donald M. Campbell, il comandante del comando interforze di Isaf, generale Joseph Anderson.

Il mandato della brigata Sassari è stato caratterizzato da un duplice impegno: da un lato, consolidare il processo di transizione del potere dalle forze NATO al governo afghano nel settore della sicurezza attraverso i compiti assegnati al Train Advise and Assist Command West (TAAC-W), la nuova articolazione degli assetti del contingente italiano che il 16 giugno scorso, a distanza di poco più di otto anni dalla sua originaria configurazione, ha perso la denominazione di Regional Command West (RC-W).

Dall’altro, sviluppare il piano di rientro in Italia degli uomini ed il ripiegamento dei mezzi e dei materiali utilizzati dal contingente italiano in oltre 10 anni di missione.

Durante i sei mesi del proprio mandato, la brigata Sassari ha inoltre garantito l’addestramento, la consulenza ed il supporto alle forze di sicurezza afghane, specialmente in occasione delle elezioni presidenziali del 5 aprile e del turno di ballottaggio del 14 giugno scorso.

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Fonte: Ministero della Difesa

 


Herat: il ministro della difesa visita il contingente italiano

Herat (Afghanistan), 5 agosto 2014 – Ieri il ministro Pinotti ha fatto visita al contingente italiano dislocato nell’aeroporto di Herat (Afghanistan), sede del Train Advise and Assist Command West (TAAC-W) e della Base di Supporto Avanzata.

Al suo arrivo è stato ricevuto da Luciano Pezzotti, ambasciatore italiano in Afghanistan, e dal generale di brigata Manlio Scopigno, comandante del TTAAC-W, il nuovo assetto assunto dal contingente italiano alla vigilia della chiusura della missione ISAF in Afghanistan.

Il comando NATO a guida italiana, infatti, in vista del progressivo rientro del nostro contingente, continuerà ad operare nella regione di Herat solo con compiti di addestramento e di supporto dell’esercito e delle forze di polizia afghane, al fine di renderli autonomi nel garantire la sicurezza e la difesa del Paese.
 
La senatrice Pinotti, inoltre, per la prima volta in Afghanistan da ministro della Difesa, ha voluto significativamente incontrare il contingente italiano proprio dopo il ballottaggio elettorale che porterà all’elezione del  nuovo presidente.


 
“Il 2014 è un anno cruciale – ha detto il ministro Pinotti – da adesso in poi si gioca la grande scommessa del Paese e di tutti gli attori internazionali che vi hanno  preso parte: rendere l’Afghanistan indipendente, capace di affrontare il futuro camminando con le proprie gambe.”
 
La visita del ministro ha rappresentato, inoltre, l’occasione per fare il punto sullo “straordinario impegno, professionale ed umano, profuso dal nostro Paese negli oltre dieci anni di missione in Afghanistan. Grazie alla sensibilità dei Comandanti e alla collaborazione con la componente civile-militare, sono quasi 1.300 i progetti realizzati dal 2005 nei settori della salute, dell’istruzione, dell’agricoltura, dei lavori pubblici e della giustizia”.


 
Il Ministro Pinotti, infine, ha incontrato anche Maria Bashir, procuratore generale del distretto giudiziario di Herat e personaggio simbolo della lotta per la giustizia e la libertà delle donne in Afghanistan.

Attenzione particolare è stata rivolta anche alla sede di Bayan West, l’emittente radiofonica gestita da personale militare italiano che da anni “dialoga” con gli afghani, svolgendo un fondamentale ruolo di informazione e scolarizzazione a favore della popolazione.

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Fonte e immagini: Ministero della Difesa


Afghanistan: militari italiani realizzano area addestrativa “C-IED” per la lotta agli ordigni esplosivi

Un Geniere dell'Esercito afgano in azione nell'area addestrativa “C-IED”

Un Geniere dell’Esercito afghano in azione nell’area addestrativa “C-IED”

I militari del Contingente italiano in Afghanistan hanno realizzato a Camp Zafar un’area addestrativa C-IED (Counter Improvised Explosive Device) nella quale le Forze di sicurezza afghane potranno esercitarsi nel contrasto agli ordigni esplosivi improvvisati.

Esercitazione di primo soccorso

Il progetto rientra nell’ambito delle iniziative promosse dal contingente italiano per lo sviluppo delle capacità militari delle Forze di Sicurezza Afghane (ANSF) e finalizzate all’acquisizione della loro piena autonomia, processo che sarà completato entro la fine del 2014.

In particolare, nell’area Counter IED i militari afghani potranno acquisire e perfezionare le conoscenze teorico-pratiche in materia di lotta agli ordigni esplosivi improvvisati.

L’area addestrativa comprende, infatti, una moderna aula multimediale in cui i militari afghani svolgeranno lezioni teoriche finalizzate all’acquisizione delle conoscenze necessarie per operare in sicurezza in un contesto caratterizzato dalla minaccia degli ordigni esplosivi improvvisati.

Militari italiani e afghani dopo l'esercitazione

Le attività pratiche saranno invece svolte nella Striscia addestrativa C-IED (Counter Improvised Explosive Device): un’area appositamente allestita per l’individuazione e il riconoscimento delle varie tipologie di ordigni e per le esercitazioni di primo soccorso e sgombero di eventuali feriti.

Alla cerimonia di inaugurazione dell’area addestrativa erano presenti il comandante del contingente italiano in Afghanistan, generale Manlio Scopigno, e il comandante del 207° corpo d’armata dell’esercito afghano, generale Taj Mohammad Jahed.

L'inaugurazione dell'aula "C-IED"

L’inaugurazione dell’aula “C-IED”

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Afghanistan

 

 


Afghanistan: due AMX italiani distruggono ripetitore per le comunicazioni radio dei talebani

Velivolo AMX

Caccia AMX

Herat, 20 maggio 2014 – Un potente ripetitore per le comunicazioni radio dei talebani è stato distrutto ieri da due caccia AMX italiani levatisi in volo dall’aeroporto militare di Herat e diretti sopra le alture del distretto di Bakwa.

L’esatta posizione del ripetitore, individuato dagli assetti intelligence del Regional Command West, era stata confermata dalle immagini ad alta definizione “catturate” dai velivoli a pilotaggio remoto Predator B.

UAV Predator

UAV Predator

L’attività rientra nella controffensiva condotta nella regione ovest dell’Afghanistan dall’esercito e dalle forze di polizia afghane, con il supporto del Contingente italiano.

Da giorni le forze di sicurezza afghane sono concentrate nel distretto di Shindand dove stanno conducendo una serie di operazioni volte a garantire la libertà di movimento lungo le principali vie di comunicazione e a contrastare la presenza di pericolosi esponenti dell’insorgenza talebana presenti nell’area.

L’azione congiunta di ieri è una risposta del legittimo governo afghano e di ISAF alla stagione dei combattimenti annunciata dai talebani”, ha detto il comandante del Regional Command West, generale Manlio Scopigno, riferendosi alla strategia utilizzata dall’insorgenza, ancora una volta orientata verso azioni dal forte impatto mediatico ed emotivo particolarmente concentrate contro le forze di sicurezza locali, soprattutto ora che si avvicina la data del ballottaggio per l’elezione del nuovo successore del presidente Karzai.

Forze speciali afghane

Forze speciali afghane

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Fonte: Ministero della Difesa
Foto: © Ministero della Difesa


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