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Afghanistan: il tenente colonnello Walter Moncada è il nuovo comandante della componente elicotteri

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Herat, 9 agosto 2019 – Cerimonia di avvicendamento al comando del Task Group “Fenice” del contingente italiano in Afghanistan si è svolta nei giorni scorsi a “Camp Arena”, alla presenza del comandante del Train Assist and Advise Command West (TAAC-W), generale di brigata Giovanni Parmiggiani.

Il tenente colonnello Daniele Mantoani, del 7° reggimento “Vega” dell’Aviazione dell’Esercito (AVES) di Rimini, ha ceduto il comando della componente elicotteri al tenente colonnello Walter Moncada, del 5° reggimento AVES “Rigel” di stanza a Casarsa della Delizia (PN).

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Al termine del loro mandato i Baschi Azzurri della Task Group “Fenice”, su base 7° Reggimento AVES “Vega”, hanno raggiunto l’importante traguardo delle 13.000 ore di volo per gli elicotteri AH-129D “Mangusta”.

Le caratteristiche dei Mangusta, impiegati come supporto di fuoco, scorta e protezione a basi avanzate, convogli, personale e assetti nazionali e internazionali, si sono sempre rivelate fondamentali in ogni tipo di operazione in Afghanistan: dapprima nell’ambito della missione International Security Assistance Force (ISAF) e successivamente, dal 1° gennaio 2015, nel quadro di Resolute Support Mission (RS).

Il personale dell’Aviazione dell’Esercito opera anche con gli aeromobili da trasporto tattico UH-90 e con il Tactical Unmanned Air Vehicle “Shadow” 200 RQ-7C, sistema grado di fornire, alle unità supportate, una capacità di ricognizione e sorveglianza aerea day/night soddisfando le esigenze di Expeditionary, Combat Capabilities e Force Protection.

Gli assetti elicotteri forniscono anche capacità di ricerca e salvataggio di personale disperso (Personal Recovery), avvalendosi di personale qualificato del 66° Reggimento Fanteria Aeromobile “Trieste”, e di evacuazione sanitaria (MEDEVAC), con un team medico e infermieristico in grado di operare nella terza dimensione.
Il Task Group “Fenice” costituisce l’unica componente ad ala rotante del TAAC-West di Herat, attualmente a guida brigata di cavalleria “Pozzuolo del Friuli”.

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Difesa: conclusa nel Mediterraneo l’esercitazione Mare Aperto

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Roma, 20 maggio 2017 – È terminata il 18 maggio l’esercitazione “Mare Aperto”, attività interforze e internazionale gestita dalla Marina Militare.

Iniziata lo scorso 8 maggio, l’esercitazione si prefiggeva di testare e consolidare le capacità operative volte alle attività di tutela degli interessi nazionali ed europei, con particolare riferimento alla sicurezza marittima.

Unitamente alle unità navali della nostra Marina, l’esercitazione, diretta dal comandante in capo della squadra navale a bordo di nave Cavour, ha visto all’opera ben 11 navi di Paesi, oltre ad assetti dell’Esercito Italiano e dell’Aeronautica Militare, per un totale di oltre  5600 uomini e donne.

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Dieci giorni intensi di attività a difficoltà crescente, prima, e scenario a partiti contrapposti dopo, hanno caratterizzato l’evento addestrativo che, nella fase tattica, dal 14 al 18 maggio, ha visto le componenti navale, sommergibilista, aerea, anfibia della Squadra Navale confrontarsi in uno scenario di crisi internazionale. È stato sviluppato l’addestramento nelle principali forme di lotta sul mare e dal mare, quali la difesa antiaerea, antisommergibile, antinave e anfibia. Inoltre, è stata particolarmente curata la Capacità Nazionale di Proiezione dal Mare – un pacchetto di forze di Esercito e Marina, dedicato prioritariamente alle operazioni anfibie – anche con l’imbarco di due elicotteri di attacco AW 129 “Mangusta” su Nave Garibaldi ed è continuato l’addestramento congiunto con i velivoli dell’Aeronautica Militare.

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La piena integrazione con gli assetti aerei è stata dimostrata dal primo rifornimento in volo tra gli AV-8B della Marina e il tanker KC 767 dell’Aeronautica, nonché dalla prima integrazione operativa del CAEW dell’Aeronautica e del P72 della Marina.

Nella fase tattica, il dispositivo aeronavale si è addestrato a gestire una situazione di crisi in ambiente non permissivo, con presenza di minaccia tanto convenzionale quanto asimmetrica, e con la proiezione di una forza anfibia dal mare su terra. 

Lo scenario creato per l’esercitazione ripropone inoltre tutti gli elementi delle moderne operazioni militari: dalle regole d’ingaggio alle implicazioni strategico-militari, al rapporto con i media. Lo sviluppo dello scenario si è avvalso, in un’ottica di inter-agenzia, della presenza a bordo di un gruppo di studenti della Libera Università Internazionale degli Studi Sociali (LUISS) Guido Carli, che hanno partecipato all’esercitazione in qualità di political advisorlegal advisor, nonché come giornalisti della stampa simulata (simpress).

I lusinghieri risultati conseguiti hanno dimostrato, ancora una volta, il carattere intrinseco di ogni odierna attività militare e l’alto livello di interoperabilità raggiunto con i partner europei e della NATO.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore della Difesa
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Afghanistan: 10.000 ore di volo per gli elicotteri Mangusta del regional command west

Herat, 4 giugno 2014 – Gli elicotteri A129 Mangusta dell’Aviazione dell’Esercito hanno varcato la soglia delle 10.000 ore di volo effettuate nei cieli dell’Afghanistan da quando, nella primavera del 2007, sono stati rischierati a Herat nell’ambito della missione ISAF (International Security Assistance Force).

L’importante traguardo è stato festeggiato all’aeroporto militare di Herat da tutti i baschi azzurri della task force Fenice, la componente ad ala rotante su base 7° Reggimento AV.ES. Vega di Rimini agli ordini del colonnello pilota Giuseppe Potenza.

I Mangusta sono elicotteri da esplorazione e scorta particolarmente affidabili e versatili, sono dotati dei più avanzati sistemi di bordo e grazie all’elevata professionalità ed esperienza maturata dai piloti, chiamati spesso ad operare in situazioni critiche e in condizioni climatiche talvolta proibitive, si sono rivelati uno strumento indispensabile per la condotta delle operazioni a supporto delle unità terrestri della coalizione e delle forze di sicurezza afghane.

Ogni intervento degli elicotteri Mangusta è stato caratterizzato da una percentuale di successo pari al 100%, un risultato particolarmente significativo che è stato possibile raggiungere anche grazie alla professionalità del personale tecnico preposto alla manutenzione degli aeromobili.

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Fonte: Contingente Italiano in Afghanistan


Afghanistan: militari del contingente italiano sventano attacchi con caccia AMX ed elicotteri Mangusta

Herat, 24 marzo 2014 – Attacchi spettacolari in vista delle elezioni presidenziali del 5 aprile contro candidati ed esponenti governativi di spicco della provincia di Herat, sono stati sventati nei giorni scorsi dalle forze di sicurezza locali e dai militari del contingente italiano in Afghanistan.

Forze speciali e servizi di sicurezza afghani, grazie al supporto di unità delle forze speciali italiane, di assetti intelligence del Regional Command West e al ruolo particolarmente attivo dell’intelligence nazionale, hanno condotto una serie di operazioni che hanno portato all’arresto di due importanti leader talebani, al sequestro di un grosso quantitativo di armi, munizioni ed esplosivo e all’individuazione di un’autobomba, distrutta nella notte dagli elicotteri d’attacco Mangusta e dai caccia Amx del contingente italiano,  intervenuti nel distretto di Bala Bouluk, in provincia di Farah, duecento chilometri a sud di Herat.

Gli arrestati, noti alla polizia locale per essere a capo di pericolose cellule terroristiche operanti nell’area di Shindand, erano diretti a Herat per ricongiungersi con altri gruppi eversivi della zona.

Decisivo il ruolo degli specialisti del 28° reggimento Pavia che sulle frequenze radio degli insorti hanno trasmesso messaggi radiofonici in lingua locale, rendendo vano ogni tentativo di propaganda disinformativa, volta a screditare l’operato delle forze di sicurezza afghane e a ingenerare nella popolazione la percezione di un imminente ritorno al potere dei talebani.

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Fonte: Regional Command West – Herat – Ten. Col. Marco Mele


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