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Gli allievi della Scuola Militare “Teulié” giurano fedeltà alla Repubblica Italiana

Milano, 17 aprile 2021 – Cerimonia di giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana per i 52 allievi del corso “BUFFA DI PERRERO III” della scuola militare “Teulié”, ieri mattina nel piazzale 1° Tricolore dell’Istituto, alla presenza del Ministro della Difesa, on. Lorenzo Guerini e del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Pietro Serino.

L’atto solenne, avvenuto dinanzi la Bandiera dell’Istituto e suggellato con la tradizionale formula del giuramento, pronunciata dal comandante della acuola, colonnello Daniele Pepe, ha sancito l’ingresso a pieno titolo degli allievi nei ranghi dell’Esercito.

Nel rivolgersi ai giovanissimi studenti, il ministro Lorenzo Guerini ha richiamato l’importanza della formazione e dei valori del mondo della Difesa, sottolineando che: “Dalle aule di questo Istituto sono usciti non solo comandanti valorosi, ma uomini di cultura, politici, professionisti, diplomatici, figure diverse ma tutte accomunate da una visione della vita incentrata sul dovere, sul senso della responsabilità e sull’onore. La Teulié ha tutte le potenzialità per garantirvi una formazione che possa costituire la base per il raggiungimento dei più prestigiosi obiettivi personali. Una formazione globale, in cui i valori morali sono le fondamenta su cui realizzare la vostra preparazione culturale, fisica e caratteriale”.

Il generale Pietro Serino, nel corso del suo intervento ha dato il benvenuto ai giurandi nella famiglia dell’Esercito: “Una famiglia della quale farete parte tutta la vita, anche se le vostre scelte vi porteranno a indossare un’altra uniforme, oppure un abito civile. Le amicizie che stringerete tra queste mura, i legami che vi accomuneranno a tutti coloro che hanno frequentato la “Teulié” prima di voi e che la frequenteranno dopo di voi e, soprattutto, i valori che apprenderete qui vi accompagneranno nel vostro percorso umano e professionale, non vi abbandoneranno mai e vi faranno sempre sentire legati all’Esercito”.

Presenti alla cerimonia il vice sindaco di Milano, dott.ssa Anna Scavuzzo,il vice prefetto, dott. Natalino Manno, il vescovo Ausiliare della diocesi di Milano, mons. Erminio De Scalzi, l’assessore allo Sviluppo della Città Metropolitana, Giovani e Comunicazione, dott. Stefano Bolognini, unitamente ad altre autorità civili e militari e a una rappresentanza delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma e dell’Associazione ex allievi della Teulié.

Un ringraziamento particolare alle famiglie degli allievi che, seguendo in streaming la cerimonia, nel pieno rispetto delle disposizioni emanate in materia di contrasto e contenimento dell’epidemia da COVID-19, hanno affidato alla Scuola e all’Esercito le loro figlie e i loro figli.

L’Esercito Italiano, mediante un concorso pubblico bandito annualmente, offre la possibilità a tutti i ragazzi e le ragazze che abbiano concluso con esito positivo il secondo anno dei licei classico e scientifico di proseguire il triennio di studi presso i licei militari. È proprio di questi giorni la pubblicazione sul sito dell’Esercito (www.esercito.difesa.it) del bando per l’ammissione di giovani ai licei annessi alle Scuole Militari “Teulié” di Milano e “Nunziatella” di Napoli.

L’Istituto milanese garantisce una vasta e profonda preparazione, particolarmente attenta al completamento di tutti i programmi didattici previsti dal MIUR, includendo nel percorso formativo discipline che favoriscono il processo di formazione etico – morale, culturale e fisico degli allievi mediante l’applicazione di un codice di comportamento ispirato alle regole militari. La trasversalità della cultura militare è presentata agli allievi come piattaforma educativa sulla quale s’innestano valori e conoscenze necessarie allo sviluppo di competenze che saranno spendibili in qualsiasi contesto.

Negli oltre 200 anni di vita, la Scuola Militare “Teulié” si è confermata un’indiscussa eccellenza nazionale, che ha formato e continua a formare centinaia di giovani che annualmente vanno a integrare i quadri del mondo sia militare sia civile in qualità di uomini di cultura, industriali, diplomatici, politici ma, sempre e comunque, cittadini esemplari.

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Il generale Francesco Paolo Figliuolo è stato nominato nuovo commissario straordinario per l’emergenza Covid-19

Roma, 1 marzo 2021 – Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha nominato il generale di corpo d’armata Francesco Paolo Figliuolo nuovo commissario straordinario per l’emergenza Covid-19. Gli auguri del Ministro della Difesa Lorenzo Guerini: nomina frutto di un lavoro costante portato avanti con grande e impeccabile professionalità da inizio emergenza.

“Nomina frutto di un lavoro costante portato avanti con grande e impeccabile professionalità da inizio emergenza.”

Ministro della Difesa Lorenzo Guerini
Generale Francesco Paolo Figliuolo

Dal Ministro della Difesa Lorenzo Guerini sono giunti gli auguri di buon lavoro: “I miei più sinceri auguri al Generale Francesco Paolo Figliuolo per questa importante nomina, frutto di un lavoro costante portato avanti con grande e impeccabile professionalità da inizio emergenza. In questi mesi di grande impegno per la Difesa, ho potuto constatare in ogni circostanza la tempestività di intervento e le capacità con le quali i nostri militari hanno operato durante la pandemia.
Le Forze Armate sono a disposizione del Paese fin dall’inizio dell’emergenza e continueranno ad esserlo.
Buon lavoro generale Figliuolo, da parte mia e di tutta la Difesa“.

Il generale Francesco Paolo Figliuolo dal 7 novembre 2018 è Comandante Logistico dell’Esercito.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Cambio al vertice dell’Esercito, il generale Serino subentra al parigrado Farina

Roma, 26 febbraio 2021 – Cambio al comando dello Stato Maggiore dell’Esercito oggi a Palazzo Esercito, il generale di corpo d’armata Pietro Serino raccoglie oggi il testimone dal generale di corpo d’armata Salvatore Farina nell’incarico di Capo di Stato Maggiore dell’Esercito.

La cerimonia del passaggio di consegne si è svolta questa mattina nel cortile d’onore di Palazzo Esercito, nel pieno rispetto delle norme vigenti per il contrasto e contenimento da COVID 19, ed è andata in streaming sia su Facebook che sul canale YouTube dell’Esercito

In mattinata l’omaggio al sacello del Milite Ignoto con la deposizione di una corona d’alloro all’altare della Patria, segno di deferente ricordo dei caduti di tutte le guerre.

Il passaggio della Bandiera di Guerra dell’Esercito tra il generale di corpo d’armata Pietro Serino e il parigrado Salvatore Farina ha sancito ufficialmente l’avvicendamento del capo di Stato Maggiore dell’Esercito alla presenza del ministro della Difesa, onorevole Lorenzo Guerini, del presidente della IV Commissione permanente (Difesa) al Senato, senatrice Roberta Pinotti, del presidente della IV commissione permanente (Difesa) alla Camera, onorevole Gianluca Rizzo, del capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli e tante altre autorità militari, civili e religiose.

Il generale Farina, al termine della sua lunga carriera, dopo aver ringraziato tutti i convenuti, in particolare il ministro della Difesa ed il capo di Stato Maggiore della Difesa per aver sostenuto e accolto sempre le proposte della Forza Armata, ha rivolto il proprio pensiero a tutte le donne e gli uomini dell’Esercito: “È solo grazie a voi, Comandanti, Sottufficiali, Graduati, Volontari di truppa e personale civile, se l’Esercito riesce ad assolvere pienamente i tanti compiti assegnati. Siete gli indiscussi protagonisti. Compiti che vengono assolti nonostante la pandemia Covid-19 che ha visto l’Esercito – naturalmente, insieme alle altre Forze Armate e Istituzioni del Paese – sempre pronto, rilevante e capace, ed è per questo che sono veramente grato a tutte le donne e gli uomini dell’Esercito, i quali sono sempre impegnati al servizio del Paese e dei nostri concittadini, operando con la gente e tra la gente, tanto in Patria quanto al di fuori dei confini nazionali. Grazie di cuore!
Ho visto in questi anni un’istituzione sana, capace e pronta, che ha consolidato di giorno in giorno i tre pilastri fondamentali che sono le strutture portanti dell’Esercito: la continuità nei valori e nelle tradizioni, la coesione e il cambiamento. Quando capiterà l’occasione di incontrarvi un domani sarò lieto di sentirvi dire: “Noi ci siamo sempre”. Io risponderò: “di più, insieme!”

Il generale Serino, proveniente dal Gabinetto del Ministro della Difesa, ha rivolto un primo pensiero alla Bandiera di Guerra dell’Esercito, custode dei Valori che da sempre guidano gli appartenenti alla Forza Armata, ai Caduti e ai commilitoni feriti nell’adempimento del dovere. “Mi accingo ad affrontare questo mio mandato consapevole dell’impegno che esso comporta e convinto sostenitore del ruolo che l’Esercito deve svolgere all’interno di un sistema interforze operativamente e strutturalmente integrato e coeso… che rappresenta l’unica risposta efficace alle complesse sfide che il Paese si trova ad affrontare oggi a ancor più affronterà domani”.

Ringraziando il generale Farina per quanto ha fatto nei trascorsi 3 anni alla guida dell’Esercito, si è a lui rivolto con queste parole: “Non è la prima volta, caro Salvatore, che raccolgo la tua eredità e conosco bene il valore del tuo lavoro, del tuo impegno e della tua dedizione”.

“Noi, uomini e donne dell’Esercito”, ha concluso il nuovo Capo di SME, “siamo e dobbiamo sentirci simbolo e sostanza della nostra Democrazia. Noi siamo l’Esercito dei cittadini, l’Esercito degli italiani”.

“Noi, uomini e donne dell’Esercito, siamo e dobbiamo sentirci simbolo e sostanza della nostra Democrazia. Noi siamo l’Esercito dei cittadini, l’Esercito degli italiani”.

Generale Pietro Serino

Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli, nel ringraziare il Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina per la preziosa collaborazione improntata costantemente alla ricerca di sinergie e collaborazioni in ottica interforze, ha evidenziato:

L’Esercito, operando al fianco delle altre Forze Armate, ha messo a disposizione del sistema sanitario nazionale le proprie eccellenze, la propria capacità organizzativa, le proprie strutture, know-how e professionalità”.

Rivolgendosi al Generale Serino, il Capo di SMD ha sottolineato la delicatezza dell’incarico assunto in un periodo pieno di sfide nel quale “il Paese ha bisogno della professionalità, della dedizione e del senso del dovere che contraddistinguono l’Esercito e le Forze Armate“.

A seguire, nel suo intervento, il ministro Guerini ha dichiarato. “È per me un grande onore presiedere questo avvicendamento al vertice di una Istituzione che, insieme alle altre componenti del Dicastero, rappresenta un vero e proprio pilastro nell’architettura della difesa nazionale, oltreché una componente di assoluto rilievo nel quadro del contributo che il nostro Paese garantisce alla sicurezza internazionale, nel quadro delle missioni che ci vedono impegnati all’estero”.

Rivolgendosi in particolare al generale Farina, il Ministro ha aggiunto: “Alla guida della Forza armata Lei ha vissuto, insieme alle sue donne e ai suoi uomini, anni intensi, di cambiamenti profondi, di scelte lungimiranti, al passo con i tempi, che ha compiuto sempre con genuina e sincera dedizione, intelligenza e senso del dovere, al servizio del Paese, ispirate ai principi di trasparenza e apertura all’integrazione interforze, al fine di implementare il processo di trasformazione dello Strumento Militare Terrestre. Scelte che hanno consentito all’Esercito di confermarsi quale risorsa preziosissima per la Difesa, fondamentale per la sicurezza del Paese e per il contributo fornito alla stabilità internazionale”.

“Sono convinto”, ha concluso Guerini, “che il Generale Serino, al quale desidero rivolgermi, saprà continuare sulla strada tracciata, proiettando l’Esercito verso sempre maggiori successi e soddisfazioni. Lei oggi assume la guida dell’Esercito in un periodo storico nel quale, come sappiamo bene, sono maturati profondi mutamenti nella nostra società e negli scenari internazionali, in cui bisogna confrontarsi con sempre nuove sfide e rischi emergenti. Un contesto segnato, nel contempo, da importanti risultati raggiunti nella direzione di una sempre maggiore cooperazione tra Stati, sia nell’ambito dell’Unione, sia in ambito NATO, in cui il nostro Paese di è conquistato una posizione di assoluta centralità e credibilità”.

Durante tutta la cerimonia sono stati presenti la Banda del’Esercito che con la sua musica ha scandito i vari momenti, dalla rassegna al passaggio della Bandiera di Guerra con l’inno d’Italia e le guardie d’onore dei Granatieri di Sardegna a cui era affidata la Bandiera di Guerra dell’Esercito.

L’impegno dell’Esercito in Italia e all’estero

L’Esercito è oggi impegnato su diversi fronti: quello dell’emergenza sanitaria nella quale ha supportato fattivamente il Servizio Sanitario Nazionale mettendo a disposizione strutture come il Policlinico Militare ”Celio”, il Centro Ospedaliero Militare di Milano, gli Ospedali da Campo, i laboratori, le task force sanitarie e i numerosi Drive Through schierati nell’ambito dell’Operazione “Igea”; quello della sicurezza, in cui  il dispositivo dell’Operazione “Strade Sicure”, che ha coadiuvato l’applicazione e il controllo delle misure di contenimento della pandemia, è ulteriormente cresciuto, giungendo a quasi 8.000 unità; quello delle operazioni oltre i confini nazionali,dove sicontano circa 4.000 militari schierati in 15 diversi paesi come, Iraq, Libano, Afghanistan, Kosovo, Libia, Somalia e Mali con compiti che vanno dalla cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di stabilizzazione e ricostruzione, sino all’addestramento delle forze di sicurezza locali.

Un impegno a 360° quello dell’Esercito che rappresenta la chiara conferma di una Istituzione pronta, capace e coesa, che nel corso dei secoli, sempre con altissima dedizione ed entusiasmo si è prodigata per la Difesa, la Sicurezza e il bene di tutto il Paese.


Afghanistan, prende il comando il generale Beniamino Vergori della brigata paracadutisti Folgore

Passaggio della Bandiera Nato del comandante subentrante

Herat, 26 gennaio 2021 – Con una cerimonia nella base militare di Camp Arena si è tenuto l’avvicendamento tra la Multinational Land Force su base brigata alpina “Julia”, al comando del generale di brigata Alberto Vezzoli, e la brigata paracadutisti “Folgore”, al comando del generale di brigata Beniamino Vergori, nell’ambito del Train Advice Assist Command West (TAAC-W), Comando NATO a guida italiana della missione in Afghanistan “Resolute Support” (RS).

Il ministro della Difesa, onorevole Lorenzo Guerini, nell’ambito delle programmate turnazioni fra le diverse Unità delle Forze Armate Italiane,  ha presenziato la cerimonia.

Alla cerimonia, presieduta dal vicecomandante di RS, generale di corpo d’armata dell’Esercito Italiano Nicola Zanelli, hanno partecipato anche il Senior Civilian Representative della NATO in Afghanistan, ambasciatore Stefano Pontecorvo e l’ambasciatore italiano in Afghanistan Vittorio Sandalli.

L’onorevole Lorenzio Guerini nel suo saluto ha espresso la propria soddisfazione per l’eccellente lavoro svolto dal contingente italiano e ha elogiato il generale Alberto Vezzoli e tutti i militari della Multinational Land Force (MLF) per gli ottimi risultati ottenuti in questi sei mesi nelle attività di addestramento, consulenza e assistenza in favore delle istituzioni e delle forze di sicurezza afghane e per le numerose iniziative di cooperazione civile-militare condotte a sostegno della popolazione locale.

Il ministro Lorenzo Guerini nel corso del suo intervento ha affermato quanto sia “ necessario proteggere e non disperdere i risultati raggiunti in questi 20 anni con elevati sacrifici, anche in termini di vite umane. L’Afghanistan in questi ultimi anni si è avviato verso la ricostruzione ma il terrorismo resta una minaccia diffusa e gli attacchi che colpiscono le Istituzioni del Paese, le forze di sicurezza locali e la popolazione ne sono la tragica testimonianza. Dobbiamo essere a fianco degli afgani: questo è il nostro comune desiderio che ho ribadito anche in ambito NATO, dove a breve definiremo il futuro della Missione“.

Una delle lezioni più importanti che abbiamo imparato – ha continuato il Ministro – è che una pace durevole non può essere imposta ma deve nascere e svilupparsi attraverso un processo politico, economico e diplomatico condiviso. In questa delicata fase la nostra posizione non è cambiata: rimarremo nel Paese, insieme agli Alleati, fin quando sarà necessario e fin quando le Istituzioni e il popolo afgano ce lo chiederanno, nel pieno rispetto degli impegni assunti“.

Nel prendere la parola l’ambasciatore Stefano Pontecorvo, NATO Senior Civilian Representative per l’Afghanistan, ha sottolineato il grande contributo che le Forze Armate Italiane hanno dato all’Alleanza e la riconosciuta eccellenza del loro operato, che ha consentito una evidente crescita professionale delle forze di sicurezza afghane.

Nel corso del suo intervento il generale Nicola Zanelli ha ringraziato il generale di brigata Vezzoli e gli uomini e le donne della Mutlinational Land Force per il lavoro svolto in supporto delle forze di sicurezza afghane e della popolazione locale. Ha quindi augurato al personale della Folgore, al comando del generale di brigata Beniamino Vergori, di superare con successo ogni sfida sul percorso di pacificazione dell’Afghanistan, continuando a supportare le istituzioni e le forze di difesa e sicurezza locali secondo il mandato della missione Resolute Support.

Contestualmente, è avvenuto l’avvicendamento alla guida della Task Force “Arena”, unità che garantisce il supporto operativo e logistico al TAAC-W, tra l’8° reggimento alpini di Venzone (Udine) al comando del colonnello Franco Del Favero e il 186° reggimento paracadutisti Folgore di Siena al comando del colonnello Federico Bernacca.

Ragguardevole il numero di attività che gli advisors della MLF hanno sviluppato, da agosto 2020, in favore delle forze di sicurezza afghane e, in particolare, del 207° Corpo d’armata dell’Esercito afghano e dei Comandi Provinciali di Polizia. A tali impegni, che non hanno subito rallentamenti a causa della pandemia grazie a un ampio ricorso ai sistemi di telecomunicazione, si sono aggiunte numerose attività di cooperazione civile-militare.

Sono stati realizzati ben 12 progetti che hanno consentito di mantenere gli ottimi rapporti con la popolazione locale e hanno contribuito a migliorare le condizioni di vita della società afghana, dalla fornitura di materiale ed attrezzature specialistiche per l’unità di Vigili del Fuoco di Herat alla fornitura di materiale sanitario che ha consentito alle squadre della Polizia Afghana di condurre una campagna di Disinfezione anti Covid-19 delle scuole primarie e secondarie del distretto di Guzara. In tal modo, gli uomini e donne della “Julia”, schierati per la quinta volta in questo complesso contesto operativo, hanno continuato a dimostrare la propria vicinanza alla comunità afghana, impegnata nel difficile percorso di costruzione di un futuro solido e prospero.

Il generale di Brigata Alberto Vezzoli pronuncia il discorso di fine mandato

Il generale di brigata Alberto Vezzoli, comandante del TAAC-W e della MLF, ha voluto sottolineare come, grazie al contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, sono state donate 40 tonnellate di generi alimentari distribuiti sulle tre provincie di Herat, Ghor, Badghis e Farah. Inoltre, sono stati consegnati agli ospedali di Herat e di Guzara e ad altri nosocomi impegnati nel contrasto alla pandemia da Covid-19, quali l’ospedale militare del 207° corpo d’armata Afghano e l’Ospedale Pediatrico di Herat,

  • 8 ventilatori polmonari,
  • 700 tute monouso di tipo ospedaliero,
  • 1600 guanti monouso,
  • 700 occhiali protettivi,
  • 900 flaconi di igienizzante per le mani,
  • 13500 mascherine chirurgiche,
  • 500 flaconi di liquido antisettico,
  • 1350 copriscarpe monouso,
  • 700 visiere protettive,
  • 125 saturimetri,
  • per un valore complessivo di 150.000 euro.

Interventi che hanno ridato
speranza e fiducia
alla popolazione locale

Generale Alberto Vezzoli

Le Forze Armate italiane partecipano alla missione “Resolute Support”, iniziata nel 2015 in seguito alla chiusura di ISAF (International Assistance Security Force), con un contingente di circa 800 militari, il cui impegno ha consentito alla regione ovest dell’Afghanistan di raggiungere standard di sicurezza e sviluppo fra i più elevati nel paese.

La missione, che si differenzia da ISAF in primo luogo per essere di tipo “no combat”,  vede la partecipazione di 39 naizoni ed è incentrata sull’addestramento, la consulenza e l’assistenza in favore delle Afghan National Defence and Security Forces (ANDSF) e delle istituzioni afghane e ha lo scopo di migliorarne la funzionalità e la capacità di autosostenersi per provvedere autonomamente alla salvaguardia del paese e dei propri cittadini.

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Aeronautica Militare, Covid-19: rimpatriati due italiani dall’Albania con un trasporto in biocontenimento su un C-130j (video)

Roma, 20 dicembre 2020 – Due uomini affetti da COVID-19 sono stati rimpatriati da Tirana, nella notte tra sabato 19 e domenica 20 dicembre, con un trasporto in biocontenimento, effettuato da un C130J della 46ª brigata aerea di Pisa.

Il volo che ha trasportato i pazienti, all’interno di due speciali barelle isolanti, è decollato da Pisa alla volta di Pratica di Mare. Una volta giunto nell’aeroporto romano ed aver imbarcato le barelle e l’equipe medica specializzata dell’Aeronautica Militare, il velivolo è ripartito per l’aeroporto di Tirana. Da qui il C130J è ridecollato alla volta di Amendola, dove è atterrato dopo circa un’ora di volo, consentendo ai pazienti di essere celermente trasferito dalla Protezione Civile presso la struttura di destinazione.

Il trasporto è stato richiesto dal COAU (Centro Operativo Aereo Unificato) della Protezione civile ed è stato coordinato dal Comando delle Operazioni Aeree di Poggio Renatico (FE). Il velivolo a cui è stato assegnato il task è un C130J della 46ª Brigata Aerea di Pisa, uno dei velivoli che la Forza Armata mantiene in stato di prontezza per esigenze di supporto alla collettività.

Per l’emergenza COVID-19 le Forze Armate hanno messo in campo uno sforzo considerevole, impiegando Dal 23 ottobre (2^ fase) una media giornaliera di 1141 militari per un totale complessivo di giornate/uomo di 65.058 in attività che vanno dal supporto logistico a quello tecnico sanitario, quale ad esempio quello fornito dai team interforze di 366 medici e 700 infermieri che operano nei DTD, in concorso nelle strutture sanitarie militari e civili e negli ospedali da campo.

Forze Armate al servizio del Paese.
Continua senza sosta
l’impegno della Difesa in questa emergenza.

Ministro della Difesa Lorenzo Guerini

“Le Forze Armate, sin dall’inizio dell’emergenza, sono in prima linea al servizio del Paese e continua senza sosta l’impegno di tutta la Difesa, pronta a dare la sua parte anche con la distribuzione dei vaccini con l’operazione Eos” così ha commentato il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini.

Il supporto del Ministero della Difesa si esplicita anche tramite altre risorse messe a disposizione della collettività, tramite il Comando Operativo di vertice Interforze, ovvero 73 mezzi aerei per il trasporto anche in bio-contenimento e 322 mezzi per il trasporto di materiale sanitario e dispositivi di protezione individuale.

Oltre questi assetti, la Difesa ha reso disponibili:

  • 18 strutture logistiche delle Forze Armate con funzione “Covid Hotel”,
  • 2.353 posti per pazienti in quarantena/isolamento,
  • 4 ospedali da campo,
  • 152 posti nel nosocomio militare del Celio a Roma e nei Centri Ospedalieri militari di Milano e Taranto.

Infine, per la gestione dell’emergenza, è stato incrementato di oltre 750 unità il dispositivo impiegato nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure, per un totale di circa 7.803 militari che concorrono al controllo del territorio, in supporto e stretto coordinamento con le Forze dell’Ordine.

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Il capo di SMD in videocollegamento con i teatri operativi per i consueti saluti e la presentazione del nuovo calendario 2021

Roma, 5 novembre 2020 – Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli, accompagnato dal comandante del COI, generale di corpo d’armata Luciano Portolano, ha accolto il ministro della Difesa, on. Lorenzo Guerini, per il tradizionale video-collegamento con i contingenti militari italiani attivi nei teatri di operazioni internazionali, effettuato dalla sede del Comando Operativo di Vertice Interforze (COI). Al termine del collegamento ha ricevuto dal generale Vecciarelli la prima copia del calendario dello SMD.

Sono uomini e donne dei quali siamo orgogliosi, perché servono con impegno ed onore l’Italia, tenendone alto il nome nel contesto nazionale”. Con queste parole il generale Vecciarelli ha voluto rivolgere il suo messaggio a coloro che oggi prestano servizio lontani dalla Patria e dai propri affetti”.

Grazie al video-collegamento i comandanti dei contingenti nazionali hanno avuto l’occasione di fornire preziose informazioni sulle molte attività delle Forze Armate svolte quotidianamente sul campo.

Impegno dei militari italiani in Italia e nel mondo:

  • 3 missioni in Italia:
  • 7.000 militari nelle missioni nazionali “Strade Sicure” e “Mare Sicuro”,
  • 36 missioni internazionali:
  • presenza in 24 paesi oltreconfine.

Un ulteriore importante impegno della Difesa nell’ultimo anno è stato quello della lotta al Coronavirus. Le Forze Armate hanno messo a disposizione del Paese tutte le risorse e le capacità necessarie. Il Comando Operativo di Vertice Interforze ha coordinato tutte le attività e gli assetti delle Forze Armate in supporto, sia alle Forze dell’Ordine in attività di Pubblica Sicurezza, sia al Servizio Sanitario Nazionale. L’impegno è stato estremamente vario e ha spaziato dal rimpatrio d’urgenza dei connazionali all’invio di medici e infermieri militari, dall’allestimento di ospedali da campo e di strutture sanitarie militari per accogliere i pazienti, ai voli sanitari di emergenza e in bio-contenimento, dai trasporti di materiale sanitario, fino all’ultima iniziativa, in ordine di tempo, dei 200 Drive Through Difesa posizionati in tutte le regioni d’Italia. Tutte le attività sono state svolte in coordinazione con il Dipartimento della Protezione Civile e i Ministeri degli Affari Esteri e della Salute.

Copertina Calendario 2021

Ed è proprio la mission delle Forze Armate all’estero nonché sull’intero territorio nazionale, con particolare riferimento all’emergenza socio-sanitaria in corso, il tema del calendario 2021, presentato al termine del tradizionale video-collegamento.

Il calendario si pone l’obiettivo di raccontare il lavoro dei militari nelle differenti aree del pianeta a difesa degli interessi nazionali, della sicurezza e della pace. Vuole illustrare le operazioni, i compiti, i numerosi partner e i differenti settori di intervento delle Forze Armate, da quelli più tradizionali a quelli più moderni.” – ha continuato il generale Vecciarelli, mentre donava le prime copie del calendario al ministro della Difesa e ai capi di Stato Maggiore delle Forze Armate. 

Clicca qui per sfogliare virtualmente il Calendario 2021 di SMD

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Carabinieri, celebrazione del centenario della nascita e del 77° anniversario del sacrificio del vicebrigadiere MOVM Salvo D’Acquisto

Torre di Palidoro (Fiumicino/RM) 23 settembre 2020 – Inaugurato nuovo polo museale storico e ambientale presso la Torre di Palidoro proprio lì dove il vice brigadiere dei Carabinieri Salvo D’Acquisto versò il proprio sangue il 23 settembre 1943.
Abbiamo voluto manifestare con questo evento come questo non sia solo luogo di commemorazione ma luogo di riflessione rivolto al futuro. Un luogo della memoria storica, ma anche un luogo del futuro, dell’ambiente e dell’educazione”, queste le parole con cui il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, generale di corpo d’armata Giovanni Nistri, ha descritto il significato del nuovo polo museale storico e ambientale.

Il polo museale con uno spazio a lui dedicato è incastonato nel contesto della riqualificazione dell’area. La medievale Torre di Palidoro è stata restaurata dalla Regione Lazio al fine di rendere fruibile il complesso, la cui gestione è stata affidata all’Arma dei Carabinieri che ha provveduto all’allestimento dello spazio interno dell’edificio garantendone l’apertura al pubblico. L’Arma ha provveduto anche al recupero dell’area verde di pertinenza, a cura del personale del Raggruppamento Carabinieri Biodiversità, garantendo il rispetto delle preesistenze vegetazionali e la graduale reintroduzione di specie vegetali autoctone tipiche dell’area protetta. Particolare importanza è stata attribuita alla realizzazione di un percorso didattico ambientale, con la realizzazione di “un’Aula nel Bosco” al fine di rendere fruibile l’area alle scolaresche, nonché di spazi dedicati al riposo e alla riflessione.

Il progetto museale si compone di due parti, che illustrano alcune vicende dei Carabinieri negli anni dal 1940 al 1946 nonché i dettagli della vita di Salvo D’Acquisto, dall’infanzia al suo gesto eroico. Esso è stato inaugurato alla presenza del Ministro della Difesa, onorevole Lorenzo Guerini  – che ha tagliato il nastro inaugurale – accompagnato dal presidente della giunta regionale del Lazio, onorevole Nicola Zingaretti, dal capo di Stato Maggiore della Difesa, generale di squadra aerea Enzo Vecciarelli, dal comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, generale di corpo d’armata Giovanni Nistri, e dal fratello dell’Eroe, prof. Alessandro D’Acquisto. La presentazione è stata a cura del comandante interregionale “Podgora”, generale di corpo d’armata Ilio Ciceri.  

Il ministro Lorenzo Guerini ha dichiarato: “Da Palidoro, nel ricordo del sacrificio di Salvo D’Acquisto, desidero rinnovare il mio più sentito e profondo ringraziamento a tutti i Carabinieri, che ovunque siano chiamati ad operare, contribuiscono a preservare i valori civili che abbiamo conquistato a duro prezzo e per i quali, settantasette anni fa, Salvo D’Acquisto sacrificò la sua vita. Il gesto del giovane Vice Brigadiere è il simbolo dello spirito di sacrificio e della dedizione dell’Arma al servizio del prossimo e ancora oggi la sua figura, il suo messaggio e il suo esempio sono un punto di riferimento per tutti i Carabinieri d’Italia”.

La cerimonia si è svolta in occasione della celebrazione del centenario della nascita e del 77mo anniversario del sacrificio della vita del vice brigadiere Salvo D’Acquisto, per cui è stato insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria. Il ministro della Difesa, il comandante generale e le autorità hanno inoltre deposto una corona d’alloro ai piedi della stele eretta in ricordo del giovane decorato. Salvo D’Acquisto venne fucilato dai nazisti proprio in questo parco, dopo aver offerto la sua persona al posto di 22 civili che rappresentavano le vittime innocenti di una rappresaglia.

Il centenario che si avvicina”, ha rimarcato il generale Giovanni Nistri, “ci ricorda la nascita che si contrappone alla morte, come un chicco di grano che morendo ha prodotto i suoi frutti che andranno anche al di là del fatto storico. E quindi abbiamo voluto che questa giornata fosse una esemplificazione dei frutti che crescono”.

Chi era il vice brigadiere Salvo D’Acquisto

  • Il vice brigadiere Salvo D’Acquisto nacque a Napoli il 15 ottobre 1920 da Salvatore D’Acquisto, operaio di origine palermitane, e Ines Marignetti, casalinga, e fu primo di cinque figli;
  • a quattordici anni lasciò gli studi per lavorare con uno zio a contribuire ai disagi economici della famiglia;
  • il 15 agosto 1939 si arruolò nell’Arma dei Carabinieri: una strada che già fu percorsa dal nonno e da due zii materni marescialli, e da uno zio paterno, carabiniere;
  • il 15 gennaio 1940 venne promosso Carabiniere;
  • il 10 febbraio 1940 fu destinato alla Legione di Roma e assegnato al Nucleo per le fabbricazioni di guerra;
  • il 28 ottobre 1940 venne mobilitato ed assegnato alla 608ª Sezione CC RR per la divisione aerea “Pegaso” dell’Aeronautica Militare raggiungendo con la propria sezione la Tripolitania;
  • il 13 settembre 1942 rientrò in Patria per la frequenza del 1° corso accelerato allievi sottufficiali;
  • il 15 dicembre dello stesso anno venne promosso vicebrigadiere;
  • il 22 dicembre 1942 giunse, in sottordine, alla Stazione Carabinieri di Torrimpietra di cui assume il comando in S.V.;
  • il 23 settembre 1943 i tedeschi, per rappresaglia a seguito della morte, verosimilmente accidentale, di un loro militare, si apprestavano a fucilare ventidue innocenti abitanti di Torrimpietra, quando il giovane Vicebrigadiere si assunse la responsabilità di quella morte pagando con la sua vita la salvezza degli ostaggi.

Motivazione della Medaglia d’Oro al Valor Militare “alla memoria”, concessa motu proprio dal Luogotenente Generale del Regno Umberto di Savoia:

“ Esempio luminoso di altruismo, spinto fino alla suprema rinunzia della vita, sul luogo stesso del supplizio, dove, per barbara rappresaglia, era stato condotto dalle orde naziste, insieme con 22 ostaggi civili del territorio della sua stazione, pur essi innocenti non esitava a dichiararsi unico responsabile d’un presunto attentato contro le forze armate tedesche. Affrontava così da solo, impavido la morte, imponendosi al rispetto dei suoi stessi carnefici e scrivendo una nuova pagina indelebile di purissimo eroismo nella storia gloriosa dell’Arma.”

Torre di Palidoro (Roma), 23 settembre 1943.D. Luog. 15 febbraio 1945.          

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Beirut, SMD mette a disposizione due velivoli C-130J dell’Aeronautica Militare per trasporto di specialisti e aiuti umanitari (video)

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Roma, 6 agosto 2020 – In seguito alle esplosioni che hanno devastato la città di Beirut e alla conseguente mobilitazione della comunità internazionale per inviare al più presto aiuti umanitari, il ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha immediatamente messo a disposizione della Protezione Civile, tramite del Comando Operativo di Vertice Interforze dello Stato Maggiore Difesa, due velivoli C-130J dell’Aeronautica Militare.

I velivoli, appartenenti alla 46ª Brigata Aerea di Pisa, decolleranno nelle prossime ore, come da ordine del Comando delle Operazioni Aerospaziali di Poggio Renatico, con a bordo un team composto da Vigili del Fuoco e personale dell’Esercito Italiano specializzato ad operare in contesti caratterizzati da minaccia CBRN (Chimica, Batteriologica, Radiologica e Nucleare). Una seconda missione è prevista per domani, dedicata al trasporto di materiale umanitario e medico.

Il 7° Reggimento Difesa CBRN “Cremona” è il reparto dell’Esercito deputato ad assolvere compiti in materia di difesa specialistica CBRN (Chimica, Batteriologica, Radiologica, Nucleare). Sul territorio nazionale, così come in tutti i teatri operativi in cui sono impiegate le Forze Armate italiane, assetti specialistici del 7° garantiscono le attività peculiari di rivelazione, identificazione, campionamento e decontaminazione.

Il C-130J della 46^ Brigata Aerea di Pisa, decollato nella notte è atterrato a Beirut.

A bordo un team composto da Vigili del Fuoco e personale dell’Esercito Italiano specializzato ad operare in contesti caratterizzati da minaccia CBRN (Chimica, Batteriologica, Radiologica e Nucleare)

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Il C-130J, in dotazione alla 46^ Brigata Aerea di Pisa è un velivolo da trasporto di personale, materiali e mezzi, spesso utilizzato anche in attività di supporto a favore della collettività, come nel caso di trasporti sanitari d’urgenza, di pazienti in imminente pericolo di vita, che richiedono l’imbarco di una ambulanza o in bio-contenimento.

Questi velivoli sono stati utilizzati recentemente anche per il trasporto di materiale sanitario in tutto il Paese, nonché per il trasporto di aiuti umanitari in Paesi colpiti da calamità, come ad esempio nel caso dell’Ucraina, a seguito dell’alluvione di giugno, per citare solo il caso più recente.

 

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L’Arma dei Carabinieri celebra il 206° annuale della fondazione (video)

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Roma, 05 giugno 2020 – Ricorre oggi il 206° annuale di fondazione dell’Arma dei Carabinieri, che quest’anno assume un significato ancora più profondo in quanto coincide con il centenario della concessione della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Bandiera di Guerra dell’Istituzione, per il valore dimostrato e il sangue versato durante il primo conflitto mondiale. Era il 5 giugno 1920 e da allora in questa data si celebra la Festa dell’Arma, nata come “Corpo dei Carabinieri reali” il 13 luglio del 1814.

La celebrazione della ricorrenza è avvenuta con la deposizione di una corona d’alloro ai caduti, nel Sacrario del Museo Storico dell’Arma. Presenti per rendere omaggio il ministro della Difesa, on. Lorenzo Guerini, il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli, il comandante generale, generale di corpo d’armata Giovanni Nistri, e i presidenti dell’Associazione Nazionale Carabinieri e dell’Opera Nazionale di Assistenza per Orfani dei Militari dell’Arma.

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Le misure di contenimento della pandemia non hanno consentito di prevedere la tradizionale cerimonia militare, ma come ha ricordato il Comandante Generale nel messaggio rivolto a tutti i carabinieri “la solennità ideale della ricorrenza è interamente riposta nella confermata adesione di tutti ai valori fondanti dell’Istituzione. Tali principi sono emblematicamente sottesi nella concessione, esattamente cento anni fa da oggi, della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare alla nostra gloriosa Bandiera e hanno ricevuto rinnovata attestazione nelle attività condotte durante l’emergenza sanitaria. Sin dal suo insorgere l’Arma tutta, dai minori livelli ordinativi in su e ovunque sul territorio nazionale, ha rappresentato la più immediata espressione della prossimità dello Stato ai cittadini, dimostrandosi ancora una volta concreta interprete di quel ruolo di rassicurazione, solidarietà e protezione che è patrimonio unanimemente riconosciuto della Sua storia”.

Un contributo prezioso quello offerto dai Carabinieri in questi difficili frangenti, al pari di quello nell’ordinario contrasto a ogni forma di criminalità, reso con abnegazione silenziosa, spesso mettendo a rischio la propria incolumità. Un pericolo reale, testimoniato dai tanti Caduti di ogni tempo, basti ricordare l’eroismo del vice brigadiere Salvo d’Acquisto, Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria, di cui il prossimo 17 ottobre ricorre il centenario della nascita, e l’esempio del mar. magg. Vincenzo Carlo Di Gennaro, ai cui famigliari ieri il generale Nistri ha personalmente consegnato la Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria, e ultimi, in ordine di tempo, i Caduti appuntato scelto Emanuele Anzini e vice brigadiere Mario Cerciello Rega.

Fin dalla sua nascita l’Arma dei Carabinieri è al fianco degli italiani per garantire loro sicurezza e prossimità attraverso la capillare diffusione sul territorio delle oltre 4500 Stazioni e Tenenze territoriali, alle quali si aggiungono le circa 1.000 Stazioni forestali, e contribuisce alla tutela di interessi collettivi attraverso l’impegno dei reparti specializzati. Per far ciò, ha spesso adeguato la propria struttura organizzativa, mantenendosi saldamente ancorata ai propri valori. In quest’opera di continuo rinnovamento cento anni fa nascevano la scuola Marescialli e Brigadieri di Firenze, i Battaglioni Mobili e la Banda musicale dell’Arma.

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La professionalità degli uomini e delle donne dell’Arma presenti in numerose aree del mondo, inquadrati in contingenti multinazionali e interforze a fianco dei colleghi di Esercito, Marina e Aeronautica” è stata sottolineata dal Capo di Stato Maggiore della Difesa nel suo messaggio augurale per la ricorrenza, evidenziando tra l’altro “lo straordinario impegno per favorire la pacifica convivenza tra i popoli e dare sostegno e migliori prospettive di vita in luoghi e terre remote”.

Il ministro della Difesa ha invece posto l’attenzione sull’innata capacità dei carabinieri di essere, con garbo e discrezione, sempre vicini ai cittadini, che sanno di poter trovare in ciascun di loro un riferimento sicuro e una mano tesa nelle difficoltà. L’on. Guerini ha pertanto invitato le donne e gli uomini dell’Arma ad essere “fieri ed orgogliosi di questo rapporto privilegiato con gli italiani costruito in più di due secoli di vita, alimentato quotidianamente per garantire sicurezza, legalità e ordine.

Anche il presidente della repubblica, Sergio Mattarella, con un messaggio indirizzato al generale Nistri, ha rivolto l’augurio più fervido degli italiani a tutti i carabinieri, sottolineando la dedizione dimostrata in questo periodo particolarmente difficile che “ha confermato quel rapporto di naturale relazione e fiducia con la gente, garantendo la prossimità rassicurante dello Stato, solidarietà e concreta assistenza”. Lo spirito di sacrificio dei militari dell’Arma in favore delle comunità loro affidate è testimoniato anche dall’elevato numero di contagiati e di deceduti, ha proseguito il Capo dello Stato, che ha voluto esprimere la vicinanza e la riconoscenza della Repubblica ai Caduti di ogni tempo e ai loro familiari.

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Terminati i lavori di ampliamento del Celio pro Covid, il capo di SMD gen. Enzo Vecciarelli in visita con il ministro Difesa Lorenzo Guerini

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Roma, 29 aprile 2020 – Conclusi i lavori di ampliamento del Policlinico Militare il Celio di Roma in solo 22 giorni – ben una settimana prima del previsto, con interventi infrastrutturali per un rapido incremento delle capacità ricettive e terapeutiche per i malati di Covid 19, al fine di divenire un hub di riferimento nella capitale.

Il capo di Stato Maggiore della Difesa, il generale Enzo Vecciarelli ha ricevuto il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, al Policlinico di Roma “Celio”. Insieme al capo di Stato Maggiore dell’Esercito generale di corpo d’armata Salvatore Farina ed il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, generale di squadra aerea Alberto Rosso hanno visitato il nuovo reparto dedicato all’emergenza Covid.

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L’intervento nel suo complesso, progettato in sinergia con la Regione Lazio e il commissario straordinario per l’emergenza, ha aumentato le capacità ricettive per i malati di corona virus fino a 150 posti letto, di cui 50 modulabili tra terapia intensiva e subintensiva.

I lavori di implementazione, sono stati portati a termine dal Genio dell’Esercito e dell’Aeronautica Militare (6° reggimento pionieri dell’Esercito e 2 reparto genio – 8 Gruppo Genio Campale dell’Aeronautica Militare), sotto la guida del Comandante del Comando Logistico dell’Esercito, ed ha interessato 5 fabbricati preesistenti con il potenziamento della centrale di fornitura di gas e aria medicale.

Tale ampliamento è derivato dallo sforzo profuso dalla Difesa e più in particolare dalla Sanità militare a sostegno del Servizio Sanitario Nazionale nel contrasto all’emergenza COVID che ha visto, sin dall’ inizio dell’emergenza, l’immediata operatività del Policlinico di Roma “Celio” quale importante elemento di riferimento istituzionale per garantire una risposta immediata alle esigenze sanitarie.

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Nell’ambito della gestione dell’emergenza, il Policlinico è pienamente inserito nella rete del Sistema Sanitario Regionale, grazie ad un accordo quadro siglato nel 2017 e convenzioni attuative del 2019 che hanno comportato un incremento di ospedalizzazione per 40 persone con una riduzione delle liste di attesa e con un ritorno per le Forze Armate in termini di formazione professionale.

Dallo scorso 16 marzo, nell’ambito dell’applicazione del misure di contrasto al COVID 19, il Policlinico di Roma “Celio” in coordinamento con l’Istituto Spallanzani aveva già attivato un’area dedicata all’esigenza con 36 posti letto di cui 6 per la terapia intensiva, ove operano 39 Ufficiali medici e 61 Sottufficiali Infermieri e messo inoltre a disposizione anche dell’Azienda Ospedaliera S. Giovanni Addolorata, le proprie capacità di ricovero e cura nei settori clinici d’urgenza.

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