Annunci

Archivi tag: Libano

Cambio di strategia dei caschi blu italiani di Unifil per addestrare le forze armate libanesi

ab8ffa81-a478-4fd0-9b76-0096b29c36beunifil_corso di patrol formation nel training hub di chawakeer (3)Medium 

Shama (Libano), 17 febbraio 2019 – I militari italiani hanno inaugurato un nuovo metodo di formazione “a domicilio” che ha favorito, dall’inizio del mese, l’incremento del 25% del personale addestrato delle Forze Armate Libanesi.

Il contingente italiano, della La Joint Task Force Lebanon (JTF-L) – Sector West (SW), dal mese di febbraio, ha inaugurato un cambio di strategia nell’addestramento congiunto con le Forze Armate Libanesi (LAF). Per la prima volta dal 2006, si sono svolti nel training hub di Chawakeer (periferia a Sud di Tiro), i corsi Study of Mission e Patrol Formation, introducendo così un nuovo metodo di formazione che, oltre che continuare presso le sedi stanziali delle unità alle dipendenze del Settore, si sviluppa ora anche “a domicilio”.

La formazione delle LAF “a domicilio” va ad integrare un sistema già consolidato che consente di aumentare in maniera esponenziale il numero degli addestrati, sfruttando strutture militari libanesi che accolgono un elevato numero di soldati; incrementano il pattugliamento congiunto, dato il risparmio di impiego dei mezzi per lo spostamento nelle basi UN e accresce il livello di complessità dell’addestramento. 

Di fatti, i due corsi svolti hanno favorito, in brevissimo tempo, l’incremento del 25% del numero degli addestrati. Infatti, se quelli in sede permettevano, mediamente, la formazione di 20 unità per singola attività addestrativa, l’introduzione del nuovo metodo ha consentito l’addestramento di 160 unità su un totale complessivo di 800, in poco meno di 4 mesi.

a5a0e88b-f60a-4eea-aafa-f701d17eaed9unifil_panoramica del training hub di chawakeerMedium.jpg

La sede di Chawakeer, per fine febbraio, sarà anche il teatro di una grande esercitazione congiunta con le LAF, denominata “Blue Hammer 2”, a cui sono state già invitate le più alte cariche militari delle Forze Armate Libanesi e dell’area, tra cui anche i vertici delle Internal Security Forces (ISF) e delle Lebanese State Security (LST). Durante l’esercitazione, che costituirà il proseguimento della fase sviluppata nell’approntamento pre-immissione dalla brigata bersaglieri “Garibaldi”, unità pilota del SW, verranno testate, tra le altre potenzialità, le individual skills acquisite, l’abilità di muoversi in pattuglia e la capacità di condurre attività tattiche complesse quali, ad esempio, quelle in ambiente urbano. 

Nell’ultimo periodo, sono stati anche sviluppati a favore delle LAF il PIO skills course diretto dalla cellula pubblica informazione del contingente italiano e il corso scorta VIP, a favore delle ISF, condotto dai Carabinieri del Nucleo di Polizia Militare (MP) di SW.

131cd85b-cbba-41d8-b313-ba016cef0f84unifil_il generale abagnara e il generale lawansMedium

UNIFIL: Il generale Abagnara e il Generale Lawans

L’obiettivo del contingente italiano è quello di garantire alle LAF la full operational capability e un progressivo aumento delle capacità delle medesime forze armate nell’azione di controllo dell’area a sud del fiume Litani, come indicato dalla Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU.

© All rights reserved
Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
___________________________________________
Annunci

Libano: oltre trenta corsi portati a termine dai militari italiani a favore delle forze di sicurezza locali

c20aba92-79da-4004-b5b5-a468746ab19e06 copiamedium

Shama (Libano), 24 gennaio 2019 – Sono piu di 30 i corsi di formazione portati a termine dai militari italiani impegnati in Libano nell’ambito della missione UNIFIL negli ultimi 3 mesi.

I caschi blu italiani della Joint Task Force Lebanon (JTF-L) del Sector West (SW) dall’assunzione di comando del settore assegnato della missione UNIFIL, avvenuta lo scorso 19 ottobre, hanno portato a termine più di 30 corsi di addestramento congiunto con le Forze Armate Libanesi (LAF), le Internal Security Forces (ISF) e le Lebanese State Security (LST).

Ad oggi sono state oltre 100 le giornate di addestramento destinate alla formazione di circa 500 soldati libanesi. Il risultato acquisito ha favorito un sostanziale incremento delle operazioni congiunte, che vengono condotte giornalmente sul terreno, che dal 12% sono passate al 23% costituendo il picco più alto mai conseguito dall’avvio dell’operazione “Leonte”.

In aggiunta ai corsi conclusi, sono attualmente 3 quelli in fase di svolgimento e più di 10 quelli pianificati per il mese di febbraio.

La programmazione dei cicli di addestramento avviene su base mensile attraverso una riunione congiunta, tra i rappresentanti del SW e del Quartier Generale libanese del South Litani Sector (SLS), in cui viene presentata un’offerta formativa alle LAF, e tramite incontri organizzati con i vertici delle ISF e delle LST.

L’obiettivo del contingente italiano è quello di garantire alle LAF la piena indipendenza operativa e la loro legittimazione nel sostenere l’azione delle autorità di governo, specialmente nel Libano del sud, e il loro ruolo di tutori della sicurezza soprattutto nel contrasto al terrorismo.

Oltre che l’assistenza alle Forze di Sicurezza locali, le aree gravitazionali sancite dal mandato conferito dalla Risoluzione 1701/2006, in cui operano i caschi blu italiani, includono il monitoraggio della cessazione delle ostilità tra Libano e Israele e il supporto alla popolazione locale.

I tre compiti sono funzionalmente interconnessi tra loro e sono univocamente orientati allo scopo di consentire l’auspicabile raggiungimento di un cessate il fuoco permanente tra le parti, rafforzare la capacità delle Forze libanesi di garantire la sicurezza del proprio territorio e creare quelle condizioni di crescita sociale ed economica funzionali al benessere della comunità locale.

L’Italia è impegnata in Libano anche con la Missione Militare Bilaterale Italiana (MIBIL), operante in Libano dal 2015, con lo scopo di organizzare, condurre e coordinare attività di formazione ed addestramento in favore delle Forze armate libanesi, inquadrandosi nel più ampio contesto internazionale che si propone di supportare le istituzioni della nazione mediorientale al fine di incrementarne le capacità complessive.

L’attuale contributo nazionale prevede un impiego massimo di 1100 militari.

© All rights reserved
Fonte e immagini: Ministero della Difesa
____________________________________________

Libano: cambio al comando del contingente italiano di UNIFIL

b90df163-ba79-43b3-9dd4-eb4ea59de483il gen. abagnara prende il comando del sector west (2)Medium

Shama (Libano), 19 Ottobre 2018 – Ieri si è svolto a Shama, presso il comando del settore ovest della missione UNIFIL, il passaggio di responsabilità del contingente italiano tra la brigata alpina “Julia”/Multinational Land Force (MLF), comandata dal generale di brigata Paolo Fabbri, e la brigata bersaglieri “Garibaldi”, al comando del generale di brigata Diodato Abagnara.

La brigata “JULIA” è stata impiegata per la prima volta nella terra dei Cedri in qualità di Multinational Land Force sotto configurazione Defence Cooperation Initiative (DECI), ovvero su base multinazionale con la partecipazione di soldati provenienti da Austria, Croazia, Slovenia e Ungheria.

La cerimonia, presieduta dal comandante di UNIFIL, generale di divisione  Stefano Del Col, che oltre all’incarico di natura militare riveste anche quello di capo missione, ha visto anche la presenza dell’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze (COI) e delle massime autorità civili, religiose e militari del Libano.

Nel corso del suo intervento, il generale Del Col ha ringraziato “gli alpini della Julia per il lavoro svolto durante gli ultimi sei mesi, in particolare nel tessere una fitta rete di connessioni con  le autorità civili e militari e la popolazione libanese. La loro presenza qui, oggi, è la piena testimonianza di questo affetto e di questo forte legame che si è venuto a creare”.

 2b5fb2fe-7b6a-47e3-8e9b-039c017a8925il gen. del col saluta le truppe schierate di leonte xxivMedium

Molteplici le attività che la brigata alpina “Julia”/MLF ha svolto durante il suo periodo di missione, finalizzate prioritariamente al supporto della popolazione civile tramite la realizzazione di lavori effettuati insieme alle forze militari e civili libanesi, in osservanza a quanto stabilito dalle risoluzioni 1701 e 2373. Tali attività sono state condotte in aggiunta ai compiti principali previsti per i caschi blu di UNIFIL, che sono: il monitoraggio e il controllo della cessazione delle ostilità, il supporto alle Forze Armate libanesi nella condotta delle attività di controllo nel sud del Paese, nonché l’assistenza alla popolazione locale con i progetti di cooperazione civile e militare.

504c6e90-20b2-48bd-b3bc-1200a47252f0il gen. fabbri ringrazia le autorità presenti alla cerimonia del toaMedium

Nel suo discorso di commiato, il generale Fabbri ha voluto ricordare come “l’Italia ha da sempre un impegno di lunga durata con il Libano ed in modo particolare con le sue comunità”  ed ha colto l’occasione per sottolineare come “le relazioni che il contingente italiano ha saputo instaurare con le locali autorità civili, militari e religiose siano forti, solide e profonde”.

La brigata Garibaldi assume per la terza volta la responsabilità del Sector West, comando multinazionale composto complessivamente da circa 3.700 militari (di cui circa 1.000 italiani), a distanza di 8 anni dal suo ultimo impiego in terra libanese.

db93b871-f145-43f7-9cfe-8f00632f9f9auna fase della cerimonia del toaMedium

Il generale Abagnara ha rimarcato che “la brigata Garibaldi, nel solco della continuità con l’operato delle altre Unità appartenenti al contingente italiano e internazionale presente, opererà al meglio per garantire l’equilibrio in un’area in cui la presenza dei Caschi Blu è sinonimo di imparzialità, trasparenza e unione d’intenti. Tutti insieme per un obiettivo comune: la stabilità e la sicurezza nel sud del Libano e, di riflesso, nell’intera regione medio-orientale”.

© All rights reserved
Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
___________________________________________

Libano: il generale Claudio Graziano alla cerimonia del cambio al comando della missione UNIFIL

 7a28c784-0e76-40d1-9ad3-1c7075d36373img_20180807_105713Medium

Libano, 8 agosto 2018 – “Questa è un’area del mondo che è sempre sotto l’attenzione internazionale ed è un luogo in cui s’incrociano molte tensioni, quindi il ruolo di UNIFIL ed in particolare dell’Italia è fondamentale per continuare a garantire la cessazione delle ostilità fra le parti” così il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, a margine della cerimonia del cambio al comando della missione Unifil in Libano che vedrà nuovamente un generale Italiano – il generale di divisione Stefano del Col – quale force commander e capo missione. 

“UNFIL –  ha continuato il generale Graziano –  sta svolgendo il suo delicato compito con equidistanze e con fermezza. Sicuramente un ruolo fondamentale è giocato dalle Forze Armate libanesi (LAF) che come dice la 1701, sono i veri protagonisti nel mantenimento della stabilità dell’area.”

0401b6e6-669e-4d5e-a52a-69dd3b8b8564img-20180807-wa0010Medium

Il compito di UNIFIL – ha quindi spiegato il capo di SMD – è quello di supportare le LAF nel creare un ambiente sicuro e in questi contenuti le Forze armate italiane  forniscono un apporto decisivo anche attraverso l’addestramento che assicurano alle forze locali attraverso la missione bilaterale MIBIL.

Il capo di stato Maggiore della Difesa ha poi salutato insieme al ministro della Difesa Elisabetta Trenta il personale italiano che opera nella terra dei cedri. 

“Le donne e gli uomini italiani, i nostri militari, sono tra i migliori soldati al mondo e hanno la capacità d’interpretare il ruolo di soldati della pace, soldati della sicurezza in un modo impeccabile perché sanno, se necessario, impugnare le armi ma sempre per la difesa dei deboli e sempre dando protezione e sicurezza a chi ne ha bisogno” ha concluso il generale Graziano.

© Al rights reserved
Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
__________________________________________

Beirut: il capo di SMD incontra il comandante delle forze armate libanesi

e5e19f86-6ae0-450e-a3ad-936fc82a1b0dimg-20180806-wa0015Medium

Beirut (Libano), 7 agosto 2018 – Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, ha incontrato oggi a Beirut il comandante delle Forze Armate della Repubblica del Libano, il generale Joseph Aoun.

Nel corso dei colloqui i due alti ufficiali si sono confrontati sulla situazione della sicurezza nella regione e sui rapporti bilaterali tra le forze armate dei due Paesi.

6bd641f2-aad4-4562-a331-f596443e864eimg_20180806_180821Medium

“Le Forze armate libanesi – ha sottolineato il generale Graziano -rivestono un ruolo fondamentale per garantire il quadro istituzionale e la stabilità del Libano sia sul fronte interno sia nei confronti di minacce esterne.”

“Per questo motivo – ha continuato il capo di Stato Maggiore della Difesa – oltre alla consistente partecipazione all’operazione UNIFIL, l’Italia schiera la missione bilaterale MIBIL rivolta all’implementazione di programmi di formazione ed addestramento a favore delle “Lebanese Armed Forces”.

Il generale Graziano ha inoltre sottolineato l’importanza di continuare ad operare con la massima sinergia per conseguire il comune obiettivo di preservare la stabilità nell’area.

Il generale Aoun ha ringraziato il prezioso apporto della Difesa per il Paese ed in particolare ha rimarcato l’elevata professionalità dei militari italiani che svolgono, nell’ambito della missione bilaterale, compiti di formazione ed addestramento a favore delle Forze Armate libanesi con ottimi risultati.

738281a7-92b1-43a9-9149-19865aebd775img-20180806-wa0017Medium

Il capo di SMD sta accompagnando il ministro Elisabetta Trenta nella sua prima visita ufficiale in Libano durante la quale stanno incontrando i massimi vertici politici del Paese.

Domani la visita proseguirà a Sud dove il ministro Trenta e il generale Graziano assisteranno alla cerimonia di cambio del Force Commander di UNIFIL e saluteranno il contingente italiano.

Il generale Graziano è stato già Force Commander e Head of Mission di UNIFIL per un mandato di tre anni dal 2007 al 2010. Oggi, sono circa 1100 gli uomini e le donne impegnati nel sud del Libano nella missione UNIFIL e 25 quelli che operano nell’ambito della Missione Bilaterale (MIBIL).

7322eff6-aab8-4e40-a8fd-c54f2d278c49img-20180806-wa0014Medium

© All rights reserved
Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
____________________________________________

 


Comando italiano in Libano, il generale Stefano G. Del Col nominato comandante UNIFIL

37067145_10214167486074328_7594995006880874496_o

Roma, 14 luglio 2018 – Il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha annunciato ieri la nomina del generale Stefano Del Col a nuovo capo della missione e comandante di Unifil – United Nations Interim Force in Lebanon

“La nomina di un italiano alla guida della missione in Libano è il riconoscimento per l’impegno del Paese. Un compito prestigioso che saprà’ assolvere nel migliore dei modi”, ha dichiarato il Ministro della Difesa. 
E’ la quarta volta che un generale italiano viene scelto per guidare la missione delle Nazioni Unite in Libano; prima del generale Del Col si sono succeduti, il generale Claudio Graziano, attuale capo di Stato Maggiore della Difesa, nel 2007, il generale di divisione Paolo Serra nel 2012 e il generale di divisione Luciano Portolano nel 2014.

Il generale Stefano Del Col succede al generale irlandese Michael Beary, che completerà il suo incarico il 7 agosto 2018. 

Nato a Pordenone nel 1961, il Generale Stefano Del Col è Ufficiale dei Bersaglieri; nel corso della sua carriera nell’Esercito ha ricoperto numerosi incarichi di comando tra i quali: comandante dell’11 battaglione bersaglieri, dell’8 reggimento bersaglieri a Caserta e della brigata Pinerolo a Bari.

All’estero ha preso parte all’operazione KFOR in Kossovo nel 2001, ha comandato il Battle Group in Libano (UNIFIL) nel 2008, il contingente italiano e il settore ovest di UNIFIL in Libano nel 2015. Ha partecipato alla direzione dell’operazione NATO Unified Protector in Libia.

d4f927bd-ff06-4345-84a0-482e2200e9eecopia2Medium

Ha svolto, inoltre, l’incarico di Ufficiale di Collegamento con l’Esercito Britannico nella sede di Upavon (UK) (2000 – 2001), Capo Sezione Pianificazione nazionale e NATO presso lo stato maggiore dell’esercito (2003 – 2007) e Capo Ufficio Direzione Strategica presso lo Stato Maggiore della Difesa (2009 – 2012).

E’ laureato in scienze strategiche e in scienze internazionali e diplomatiche. E’ in possesso dei master in Scienze Strategiche e in studi internazionali strategico-militari. E’ diplomato presso il Royal College of Defence Studies (RCDS) di Londra (UK). Parla inglese e francese.

Dal mese di agosto del 2015 svolge l’incarico di vice capo gabinetto vicario del Ministro della Difesa.

© All rights reserved
Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
____________________________________________

Libano: task force Italair effettua volo sanitario d’urgenza per evacuare un casco blu, non italiano

Equipaggio e team medico dirigono verso elicottero CASEVAC

Naqoura (Libano), 25 giugno 2018 – Nei giorni scorsi i caschi blu italiani della Task Force Italair, unità di volo che opera nella missione UNIFIL (United Nations Interim Force In Lebanon), hanno effettuato un volo sanitario d’urgenza per evacuare un casco blu, non italiano, di UNIFIL affetto da crisi respiratoria.

Ricevuta l’attivazione da parte del Mission Air Operation Center (MAOC), l’elicottero AB-212 in configurazione sanitaria è decollato tempestivamente dall’eliporto di Naqoura ed ha raggiunto in pochi minuti la base delle Nazioni Unite dove era in servizio il peacekeeper in grave emergenza sanitaria.

Ospedale Saint George

Il militare, dopo essere stato stabilizzato dal  personale medico dell’AMET (Air Medical Evacuation Team) che insieme agli equipaggi di Italair costituisce parte integrante dell’assetto di CASEVAC (Casualties Evacuation), è stato imbarcato sull’elicottero e trasferito immediatamente presso l’ospedale Saint George di Beirut per ricevere  le cure necessarie.

Gli equipaggi della Task Force Italair, fondata nel 1979, attualmente agli ordini del colonnello Luca Piperni, è l’unità più antica della missione UNIFIL, nonché l’unico reparto di volo interforze schierato dall’Italia in un teatro operativo estero. Gli equipaggi di Esercito, Marina Militare e Aeronautica Militare con i sei elicotteri AB-212 sono pronti a decollare in meno di 30 minuti per effettuare differenti tipologie di missioni (tra cui anche eventuali evacuazioni sanitarie) e giornalmente voli di ricognizione e di osservazione in tutta l’area di operazione, in particolare lungo la Blue Line la linea di demarcazione esistente tra il Libano e Israele, nel rispetto della Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza.

Ultime fasi prima della messa in moto

© All rights reserved
Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
________________________________________

Notizie

Rispetto e onore al Tricolore!

Alamari Musicali

Piccolo contributo per diffondere, in Italia e nel mondo, la conoscenza e l'amore per le Bande e le Fanfare delle Forze Armate, dei Corpi di Polizia e delle Associazioni d'Arma della Repubblica Italiana, della Repubblica di San Marino e dello Stato della Città del Vaticano.

WordAds

High quality ads for WordPress

Geopolitica italiana

La politica estera e la geostrategia italiana nei contesti geopolitici in cui l’Italia può dispiegare influenza diplomatica e proiezione militare

Rassegna Stampa Militare

Difesa e Cooperazione Internazionale

Libano

immagini e documentazione raccolta da quotidiani libanesi

effenasca

welcome to my webspace, where you can find the activities I am interested in

-Military News from Italy-

Rispetto e onore al Tricolore!

tuttacronaca

un occhio a quello che accade