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Libano: i caschi blu donano sangue alla croce rossa della città di tiro

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Shama (Libano), 05 dicembre 2017 – E’ stata svolta oggi, presso il comando del settore ovest di UNIFIL a guida italiana su base brigata paracadutisti “Folgore”, una giornata dedicata alla donazione del sangue a favore della Croce Rossa della città di Tiro nel sud del Libano.

Il force commander e head of mission generale Bery, con il generale Rodolfo Sganga comandante del settore ovest di UNIFIL, assieme ad oltre 120 peacekeeper di UNIFIL e dei militari delle Forze Armate Libanesi, hanno voluto partecipare all’importante iniziativa, donando il proprio sangue.

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La donazione di sangue, oltre che a rappresentare un dovere civico è un gesto concreto di solidarietà, semplice per chi dona, ma fondamentale per quanti stanno soffrendo e per i quali ricevere una donazione può rappresentare, a volte, l’unica possibilità di sopravvivenza.

La disponibilità di adeguate scorte di sangue è un patrimonio collettivo cui,  donne, uomini, giovani, vecchi, bambini, compresi noi stessi e le persone che ci sono più care può attingere in caso di necessità

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Libano
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Libano: conclusa la terza edizione del corso “Basic fire observation”

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Shama (Libano), 24 novembre 2017 – Si è conclusa, presso la Base di Shama, sede del comando del settore ovest di UNIFIL a guida italiana, la terza edizione del corso denominato “Basic fire observation”, volto a fornire ai frequentatori delle Forze Armate Libanesi (LAF) le conoscenze di base per l’osservazione e l’aggiustamento del fuoco a tiro curvo.

I frequentatori hanno partecipato a lezioni teorico-pratiche relative alla topografia e alla stima delle distanze, all’osservazione, identificazione e designazione degli obiettivi, alle tecniche di aggiustamento del tiro e alle comunicazioni tra l’osservatore e lo schieramento, effettuando anche simulazioni in aula tramite una CAX – Computer-assisted exercise.

L’attività si è conclusa con una esercitazione, in bianco, nel corso della quale sono state messe in pratica le nozioni acquisite.

Il consistente incremento del numero dei partecipanti, questa edizione è stata frequentata da 2 ufficiali e 8 sottufficiali della 5^ brigata, è la dimostrazione del notevole interesse e dell’importanza che le forze armate libanesi hanno rivolto a questa attività, altamente tecnica e qualificante mirata a far acquisire sempre maggiori e concrete capacità operative.

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Libano
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Libano: i caschi blu celebrano l’International Children Day delle Nazioni Unite e dell’UNICEF

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Shama, 20 novembre 2017 – Il personale del settore ovest di UNIFIL a guida italiana dal 20 al 23 novembre condurrà alcune attività per celebrare l’International Children’s day delle Nazioni Unite e dell’UNICEF.

In particolare, il personale di UNIFIL ha incontrato quasi 400 bambini nelle scuole pubbliche delle località di Siddiqin, Boustan & Ramya e Dibil per dedicare loro un importante momento e per farli sentire una parte importante della vita degli adulti e un aspetto fondamentale per la costruzione di società migliori per il futuro.

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E’ stata un’occasione per sottolineare l’importanza di questa giornata, per promuovere il miglioramento del benessere dei minori e per svolgere un ruolo rilevante nel rendere la Giornata universale dei bambini  sempre più importante all’interno delle nostre società.

La giornata universale dei bambini delle Nazioni Unite fu istituita nel 1954 e il 20 novembre 1959 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite adottò la Dichiarazione dei diritti dell’infanzia.

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Libano
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La Granatieri rientra dal Libano dopo 6 mesi di missione

Celebrato il rientro del contingente italiano dal Libano, dopo 6 mesi di attività in supporto alla popolazione ed alle forze armate libanesi 

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Roma, 15 novembre 2017 – Si è svolta nei giorni scorsi, presso l’ippodromo militare di Tor di Quinto in Roma, la cerimonia di rientro del contingente italiano dall’Operazione “Leonte XXII” in Libano, alla presenza del Comandante del COMFOPSUD, generale di corpo d’armata Luigi Francesco De Leverano, di autorità civili e militari oltre ai familiari ed amici dei militari rientrati dalla missione. 

171114 gra 5. Lo Stendardo del Reggimento ''Lancieri di Montebello'' (8°)

Gli uomini e le donne appartenenti alla brigata “Granatieri di Sardegna” sono rientrati da pochi giorni dal Libano dove hanno avuto per circa 6 mesi la guida del Joint Task Force Lebanon, il comando multinazionale a guida italiana che opera nella regione sud del paese, dove l’Esercito e le altre forze Armate italiane, riscuotono sempre maggiore ed unanime consenso. 

Il generale Luigi Francesco De Leverano, comandante delle Forze Operative Sud, nel corso del suo intervento ha ringraziato il generale di brigata Francesco Olla e tutti i militari schierati per gli eccellenti risultati conseguiti e per l’altissima professionalità dimostrata in un contesto multinazionale e in un teatro impegnativo e delicato come quello libanese.

In circa sei mesi i militari italiani hanno svolto ininterrottamente attività di supporto alla popolazione locale, attraverso iniziative a loro favore, oltre alle attività operative di controllo delle zone di confine e della linea di demarcazione, meglio nota come Blue Line. 

La cerimonia si è svolta presso l’Ippodromo Militare di Tor di Quinto, una delle sedi del Reggimento Lancieri di Montebello (8°), che durante l’operazione è stato al comando dell’unità di manovra del contingente italiano (ITALBATT). 


Libano: il comandante Rodolfo Sganga incontra il patriarca della chiesa greco-melchita

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Tiro (Libano), 13 novembre 2017 – Nei giorni scorsi si è svolto a Tiro, presso la cattedrale di San Tommaso, un importante incontro  con la comunità religiosa greco-melchita.

Il comandante del contingente italiano in Libano, generale di brigata Rodolfo Sganga, ed una piccola delegazione di militari del settore ovest di UNIFIL hanno potuto incontrare, in occasione della sua prima visita nel sud del Libano,  Youssef Absi il patriarca greco-melchita di Antiochia, Gerusalemme, Alessandria e di tutto l’Oriente.

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Youssef Absi è stato eletto capo della comunità  lo scorso 21 giugno dal sinodo dei vescovi della chiesa cattolica greco-melchita e, il 22 Giugno 2017, papa Francesco gli ha concesso la comunione ecclesiastica.

L’incontro è stato preceduto da una celebrazione religiosa  svolta  secondo le tradizionali varianti greche del rito bizantino, varianti grazie alle quali i melchiti sono anche conosciuti come “cattolici orientali”, “cattolici bizantini” o “greco-cattolici” e si distinguono da altri cristiani d’Oriente poiché usano come lingua liturgica, accanto al greco, anche l’arabo.

La Chiesa cattolica greco-melchita che conta circa 1.700.000 fedeli estende la sua giurisdizione su tutti i fedeli cattolici di rito bizantino residenti nel territorio degli antichi patriarcati di Antiochia, di Gerusalemme e di Alessandria d’Egitto, e su quelli della diaspora.

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Libano: il vescovo serbo visita il contingente italiano

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Shama (Libano), 13  novembre 2017 – Il vescovo della chiesa serba Jovan, ha incontrato a Shama i militari del contingente italiano della missione UNIFIL.

L’incontro ha assunto un valore particolare per lo speciale legame che lega il vescovo Jovan alla brigata paracadutisti Folgore che, da metà ottobre, è al comando del settore ovest della missione UNIFIL e costituisce il grosso delle forze dispiegate nel Libano meridionale.

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Il vescovo, che ha incontrato il comandante del settore ovest generale di brigata Rodolfo Sganga, i paracadutisti del 183°Rgt Nembo e del Savoia Cavalleria nonché i colleghi serbi schierati a fianco dei militari italiani,  oltre ad essere anch’egli paracadutista, è rimasto legato alla Folgore sin dagli anni dell’impiego dei Paracadutisti Italiani nei conflitti nei Balcani.

La Folgore, grazie all’impegno profuso per la tutela della comunità serba all’inizio degli anni 2000, fu insignita, prima unità militare nella storia, della prestigiosa Croce di San Sava.

Inizialmente istituito dal Re Milan I di Serbia per compensare civili meritevoli nelle arti e nelle scienze, dopo il 1914 l’Ordine di San Sava venne concesso anche ai militari e, da dopo la caduta della monarchia serba, dal 1945 l’Ordine venne ripristinato dalla chiesa ortodossa serba.

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Libano: i militari italiani svolgono corsi di formazione a favore delle forze di sicurezza libanesi

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Shama, 9 novembre 2017 – Nell’ambito dell’assolvimento della Missione, in aderenza alla risoluzione 1701 che prevede il supporto alle Forze Armate Libanesi, proseguono le attività di formazione svolte dal persone del Settore Ovest di UNIFIL.

E’ terminato oggi il primo corso di procedure di Polizia Militare “MP Procedures Course” condotto dai Carabinieri Italiani a favore di venticinque militari della State Security del distretto regionale di Nabatieh.

L’obiettivo del corso è stato quello di trasmettere le tecniche di base di scorta e tutela VIP e convogli, le tecniche di perquisizione e ammanettamento e su come eseguire correttamente un primo intervento sulla scena del crimine. Le attività sono mirate a rendere sempre più specializzate, anche in questi settori molto tecnici, le forze di sicurezza libanesi.

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Inoltre ieri è iniziato il 2° corso di lingua italiana  svolto dal personale militare di Sector West e dall’associazione Dante Alighieri, a favore di 17 ufficiali della General Security Libanese. L’attività didattica, che terminerà a Febbraio 2018, è sviluppata su due tipologie di classe,  una basica, tesa a far acquisire espressioni di uso quotidiano e frasi basilari tese a soddisfare bisogni di tipo concreto, ed una avanzata che garantisce il raggiungimento di un’autonomia in contesti comunicativi elementari.

Il Progetto Lingua Italiana è teso a conferire il diploma di certificazione rilasciato dalla società Dante Alighieri in base a una convenzione con il MAECI, con l’Università “La Sapienza” di Roma ed è riconosciuto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali dal MIUR quale di titolo per l’immatricolazione universitaria degli studenti stranieri, dal Ministero dell’Interno quale titolo necessario allo straniero che intenda richiedere il rilascio del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo in Italia.

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