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Archivi tag: libano del sud

Libano: Forze Armate e organizzazioni governative insieme contro il pericolo delle mine

Il robot Remote Handling Equipment è dotato di telecamere, pinza e cannoncino. Finalizzato al movimento e disarticolazione dell_ordigno

Shama (Libano) 11 luglio 2017 – Si è svolta presso la scuola pubblica di As Sama’iyah, nel Sud del Libano, una giornata dedicata al Mine Risk Education (MRE) a cura dei caschi blu italiani a favore dei giovanissimi della popolazione locale.

Il breve corso è stato organizzato e condotto congiuntamente dai militari del contingente italiano, impiegati nella missione UNIFIL, la sezione LMAC (Lebanon Mine Action Center) delle Forze Armate Libanesi e UNMAS (United Nations Mine Action Service) per sensibilizzare i giovanissimi, soprattutto quelli della cosiddetta diaspora libanese che rientrano per le vacanze estive, al pericolo dei residuati bellici risalienti all’ultimo conflitto con Israele del 2006.

Distribuzione di alcuni gadget ai giovani partecipanti

L’attività, che ha visto la partecipazione di oltre duecento bambini e ragazzi, dai sei ai diciassette anni, è stata presieduta dal comandante della Joint Task Force – Lebanon, generale di brigata Francesco Olla, a capo del contingente italiano, nonché dalle autorità politiche e delle associazioni scout che insistono sul territorio.

Durante la giornata dedicata al Mine Risk Education, è stata colta l’occasione per mostrare ai più giovani le capacità tecnico-tattiche di assetti specialistici quali l’operatore dotato di tuta anti-esplosione EOD9, l’unità cinofila “K9” MDD (Mine Detection Dog) e EDD (Explosive Detection Dog), nonché i robot per il riconoscimento, la manipolazione e disarticolazione degli ordigni.

Il Mine Detection Dog è finalizzato al riconoscimento di particelle di sostanze esplosive fino a 30 cm sotto terra

Promossa in tutto il Libano del Sud dai militari italiani impiegati nell’operazione “Leonte”, l’attività è finalizzata al supporto delle popolazione locale in base a quanto sancito dalla Risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite n.1701 del 2006, insieme al monitoraggio costante della Blue Line e l’addestramento delle Forze Armate Libanesi dislocate al sud del fiume Litani.

Foto di gruppo dei caschi blu italiani e parte degli studenti e scout locali

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Libano del sud
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Libano: World Blood Donation Day, militari italiani donano il sangue a favore della popolazione libanese

Peacekeepers del contingente internazionale presso la base Millevoi (4)

Shama (Libano), 14 giugno 2017 – Oggi, in occasione della giornata mondiale della donazione del sangue, i militari italiani hanno fornito il loro contributo presso la base “Millevoi” per aiutare la popolazione locale nel periodo del Ramadan.

Il contingente italiano, alla guida del generale di brigata Francesco Olla, ha risposto alla richiesta della Croce Rossa libanese per venire incontro all’esigenza di mantenere inalterate le riserve della banca del sangue degli ospedali del Libano del Sud che, nel periodo del Ramadan, soffrono di una importante carenza per via dell’impossibilità dei credenti musulmani di mangiare e bere durante il giorno.

Il generale Olla ha espresso la sua soddisfazione per la massiccia partecipazione dei militari italiani e del contingente internazionale di Sector West di UNIFIL all’iniziativa. L’attività ha visto anche la partecipazione del comandante di UNIFIL, il generale dell’esercito irlandese Micheal Beary, che ha dato il proprio contributo insieme ai caschi blu alle sue dipendenze.

Il World Blood Donation Day è promosso da oltre dieci anni dalle Nazioni Unite con la risoluzione 58.13 della World Health Assembly. In tale contesto, i militari italiani impiegati quali peacekeepers nel Sud del Libano, hanno, con il loro supporto volontario alla popolazione locale, dato ulteriore concretezza alla Risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite n.1701.

Secotor West peacekeepers donating on 14th june

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Fonte e immagini: Contingente italiano nel Libano del Sud
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Shama, Libano, un giorno di missione dei nostri militari. (Photoreportage)

Shama (Libano), maggio 2017 – C’è sempre grande curiosità quando i nostri militari stanno in missione all’estero. Si vuole sapere cosa fanno, come è articolata una loro giornata.

MNFI vi ha accontentato, con una serie di immagini inviate da un nostro corrispondente. Addestramenti, momenti quotidiani, personale militare e mezzi.

La missione UNIFIL è l’operazione Leonte XXII, su base Granatieri di Sardegna con a capo il generale di brigata Francesco Olla.

Un ringraziamento ai caschi blu del contingente italiano per la loro disponibilità.

UNA GIORNATA A SHAMA

Per ogni immagine una breve descrizione.

Addestramento all'attività di riconoscimento di IED.JPG

Addestramento all’attività di riconoscimento di IED

Addestramento all'attività di sminamento.jpg

Addestramento all’attività di sminamento

Sottufficiale del genio durante la vestizione dell'equipaggiamento.jpg

Sottufficiale del genio durante la vestizione dell’equipaggiamento

Controllo costante dei sistemi di comunicazione.jpg

Controllo costante dei sistemi di comunicazione

Mantenimento del sistema informatico di contingente.jpg

Mantenimento del sistema informatico di contingente

Personale tecnico dell'arma delle trasmissioni.jpg

Personale tecnico dell’arma delle trasmissioni

Militare impiegato nel vettovagliamento.jpg

Militare impiegato nel vettovagliamento

Sottufficiale infermiere del Level 1 di Shama.jpg

Sottufficiale infermiere del Level 1 di Shama

Ufficiale medico del contingente italiano in Shama.jpg

Ufficiale medico del contingente italiano in Shama

Trombettiere del Reggimento Logistico Pozzuolo del Friuli.jpg

Trombettiere del Reggimento Logistico Pozzuolo del Friuli

Alcuni macchinari marchiati UN.jpg

Alcuni macchinari marchiati UN

Officina leggera della base di Shama.jpg

Officina leggera della base di Shama

Pattuglia della SMR lungo la Blue Line.jpg

Pattuglia della SMR lungo la Blue Line

Servizio di rifornimento al contingente internazionale.jpg

Servizio di rifornimento al contingente internazionale

Sistemi di collegamento del Contingente Italiano con i Comandi nazionali....jpg

Sistemi di collegamento del contingente italiano con i comandi nazionali

VTLM della SMR nella base di Shama.jpg

VTLM della SMR nella base di Shama

 

 

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Immagini: Contingente italiano in Libano
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UNIFIL: riprendono gli incontri con i vertici libanesi

 

Il generale Portolano inncontra il comandante delle LAF generale Kahwagi

Il generale Portolano incontra il comandante delle LAF generale Kahwagi

Beirut, 28 gennaio 2016 – In qualità di capo missione, nell’ambito della sua attività di mediazione politico-diplomatica, il generale di divisione Luciano Portolano ha concluso ieri a Beirut una due giorni di incontri con le più alte cariche istituzionali e militari del Paese.

Dal primo ministro Tammam Salam, al presidente del parlamento Nabih Berri, dal ministro degli Interni Nouhad Machnouk, al ministro della Difesa Samir Moqbel, passando per il comandante delle Forze Armate Libanesi generale Jean Kahwagi, il generale Portolano ha confermato l’impegno di UNIFIL per un Libano “stabile e pacificato”.

Il generale Portolano inncontra il primo ministro Tammam Salam

Il generale Portolano incontra il primo ministro Tammam Salam

Particolare attenzione è stata dedicata, nel corso dei colloqui, alla situazione di impasse politico in cui si trova il Paese, condividendo l’auspicio che si possa presto giungere ad un accordo consensuale per l’elezione del Presidente e rafforzare così l’impianto istituzionale libanese e la sua capacità di garantire sicurezza, stabilità e piena sovranità.

Gli incontri hanno offerto, inoltre, la possibilità per uno scambio di valutazioni sullo sviluppo del quadro di sicurezza interna ed esterna, anche alla luce delle gravi violazioni della Risoluzione 1701, del 20 dicembre e 4 gennaio scorsi, che hanno minacciato  di compromettere la situazione e quanto di buono fatto sinora nel Sud del Paese.

Non sono mancate, infine, espressioni di gratitudine da parte dei vertici libanesi per l’operato degli oltre diecimila caschi blu che sotto la guida del Generale Portolano concorrono quotidianamente al processo di stabilizzazione del Libano meridionale.

Il generale Portolano inncontra il ministro della Difesa Samir Moqbel

Il generale Portolano incontra il ministro della Difesa Samir Moqbel

Questo giro di colloqui cade alla vigilia del primo tavolo “tripartito” dell’anno, nel cui ambito il Libano e Israele, che non hanno alcun tipo di relazione diplomatica, si confrontano direttamente grazie alla mediazione del comandante della missione.

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Fonte e immagini: UNIFIL Headquarters

Il Presidente Renzi in visita ai militari italiani di UNIFIL

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi in visita al contingente italiano in Libano, accompagnato dal capo di Stato Maggiore della Difesa Claudio Graziano.

Shama, 22 dicembre 2015 – Ad accogliere oggi il presidente del consiglio presso la base “Millevoi” di Shama, sede del comando del settore ovest di UNIFIL, l’Head of Mission e Force Commander della missione UNIFIL, generale di divisione, Luciano Portolano, unitamente al Comandante del Contingente nazionale, generale di brigata Franco Federici.

La visita è stata l’occasione per di fare un punto di situazione sull’intera area di operazione di UNIFIL e sul lavoro delle truppe italiane nel sud del Paese.

Il presidente Renzi, parlando al contingente italiano,  ha avuto parole di elogio per gli uomini e le donne delle Forze Armate impegnati nelle operazioni di pace e riferendosi ai caschi blu della Taurinense impegnati in Libano ha ribadito: “siete soldati altamente professionali che con grande umanità svolgete il vostro prezioso lavoro a servizio  delle istituzioni italiane e della pace lontano dalle vostre famiglie” –  e concludendo – “ci rendete orgogliosi di essere italiani”.

Prima di lasciare Shama, il Presidente del Consiglio ha voluto incontrare gli uomini e le donne del contingente nazionale in un informale abbraccio, per trasmettere la vicinanza del Governo Italiano a loro e alle loro famiglie in occasione delle imminenti festività natalizie.

Il contingente italiano, attualmente su base Brigata alpina “Taurinense”, opera nel pieno rispetto dei compiti assegnati dalla risoluzione 1701  delle Nazioni Unite al fine di monitorare la cessazione delle ostilità, supportare le Forze Armate Libanesi e garantire l’opportuno sostegno alla popolazione locale.​

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Fonte e immagini: UNIFIL

UNIFIL: il patriarca maronita riceve il generale Portolano

 

Il generale Portolano a colloquio con il patriarca maronita

Il generale Portolano a colloquio con il patriarca maronita

Beirut, 18 dicembre 2015 – “UNIFIL è un messaggio di speranza”. E’ in queste parole del Patriarca maronita Bechara Boutros al-Rahi il senso dell’incontro con il generale di divisione Luciano Portolano, capo missione e comandante delle Forze ONU nel Libano meridionale, che ha avuto luogo ieri mattina presso la sede patriarcale in Beirut.

Al centro del colloquio la complessa crisi politico-istituzionale che non consente di arrivare all’elezione del Presidente della Repubblica e la necessità di un dialogo tra le diverse componenti del Paese, necessario per guidare il Libano fuori dall’impasse politica in cui si trova da oltre un anno e mezzo.

Nonostante la situazione nel Libano meridionale continui a rimanere calma e stabile” ha detto il Generale “anche l’area di responsabilità di UNIFIL risente del vacuum presidenziale”. “Credo che la chiave di volta nel contribuire alla stabilità non solo del Sud ma dell’intero Paese da parte di UNIFIL risieda nella stretta cooperazione con le Forze Armate Libanesi ma soprattutto nel lavorare con il popolo libanese e non per esso. Occorre dunque che quanto fatto nel sud si possa replicare in tutto il Paese e che cioè l’intera popolazione libanese cosi come quella del sud sia capace di assumersi la responsabilità del proprio futuro”, ha continuato il generale Portolano.

Da parte sua, il patriarca ha manifestato pieno apprezzamento per l’operato di UNIFIL, condividendo appieno e facendo proprio il pensiero del Generale evidenziando dunque come sia di fondamentale importanza che gli uomini e le donne libanesi prendano coscienza del fatto che la responsabilità di un futuro di pace e stabilità passi per le loro stesse mani.

L’incontro è stato anche l’occasione per lo scambio degli auguri in occasione delle imminenti festività.

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Fonte e immagine: UNIFIL

UNIFIL: continuano i lavori di demarcazione della Blue Line

Il gen. Portolano con i rappresentanti delle Forze Armate Libanesi durante l'attivita' di demarcazione della Blue Line

Il gen. Portolano con i rappresentanti delle Forze Armate Libanesi durante l’attivita’ di demarcazione della Blue Line

Kafer Kela  (Libano del Sud), 16 dicembre 2015 – “Un ulteriore passo avanti è stato compiuto oggi verso la definitiva stabilizzazione dell’area”. Queste le parole del generale di divisione Luciano Portolano, Head of Mission e Force Commander di UNIFIL, in occasione dei lavori di demarcazione della Blue Line, la linea armistiziale  che separa il Libano da Israele.

Il processo di demarcazione della Blue Line – ha detto il generale Portolano – continua e rappresenta un importante elemento del meccanismo di confidence building, frutto di una costante attivita’ di mediazione e negoziazione di UNIFIL con entrambe le parti”.

Attività di demarcazione della Blue Line

Attività di demarcazione della Blue Line

La visualizzazione sul terreno della Blue Line, attraverso il concordato posizionamento dei pilastri Blue Barrels, costituisce lo “strumento indispensabile per monitorare la cessazione delle ostilità, per prevenire incidenti ed evitare inutili incomprensioni e frizioni” ha aggiunto il generale che ha rimarcato come “l’attuazione e l’implementazione della Risoluzione 1701 si realizzi attraverso il pieno rispetto di detta linea, sia da parte libanese sia da parte israeliana”.

Lunga circa 120 chilometri, la Blue Line coincide con la linea del ritiro delle truppe israeliane dal Libano del Sud avvenuto nel maggio del 2000. Attualmente essa è materializzata con 237 pilastri a fronte di 528 teoricamente necessari.

Il gen. Portolano in occasione dei lavori di demarcazione della BLUE LINE

Il gen. Portolano in occasione dei lavori di demarcazione della BLUE LINE

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Fonte e immagini: United Nations Interim Force in Lebanon Headquarters

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