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Libano: i caschi blu di Italbatt donano materiale didattico agli studenti libanesi

Donazioni scuola (4)

Tiro (Libano), 5 febbraio 2018 – Nei giorni scorsi, i militari italiani di “Leonte XXIII”, hanno organizzato una serie di donazioni a favore di alcune scuole, nelle aree dove attualmente operano, nel sud del Libano.

Di pari passo alle molte attività operative, i caschi blu di Italbatt, grazie alla generosità di alcune associazioni italiane, hanno potuto donare ai giovani studenti libanesi diversi materiali e supporti didattici, utili a poter svolgere al meglio le lezioni nei loro primi anni di studio.

Il direttore della scuola del paese di Al Naqoura ed il colonnello Cristian Margheriti, comandante di Italbatt, hanno evidenziato come il sostegno allo sviluppo dei piccoli studenti di oggi sia un passo concreto verso un futuro migliore per la nazione, in qualunque parte del mondo si trovi.

Donazioni scuola (5)

Le attività di supporto alla popolazione locale, il contatto con gli istituti scolastici locali ed i loro dirigenti, costituiscono un aspetto essenziale per la missione degli italiani di Unifil, perché garantiscono la massima aderenza alle esigenze della popolazione e rappresentano un indubbio supporto alla manovra delle unità operative.

Il battaglione, a guida italiana Italbatt, è dislocato nella fascia costiera sud del Libano, che si estende dalla città di Tiro al confine con Israele. Da novembre 2017 è articolato su base brigata paracadutisti Folgore e vede schierati, sotto il comando del colonnello Cristian Margheriti, il 183° reggimento paracadutisti “Nembo” ed il reggimento Savoia Cavalleria (3°).

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Libano
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Libano: il contingente italiano dona una moto spazzatrice

Contingente militare italiano in Libano – Donata moto spazzatrice alle municipalità locali

Il Gen.B. Olla e le autorita' locali inaugurano il veicolo

Shama (Libano), 13 ottobre 2017 – I militari italiani, impiegati nella missione UNIFIL in Libano, hanno inaugurato oggi una moto spazzatrice destinata alle municipalità del Sud del Libano.

Il generale di brigata Francesco Olla, comandante della Joint Task Force – Lebanon, accolto nella città di Bint Jbeil dalle autorità locali e civili, ha presenziato alla cerimonia preparata per l’importante donazione del contingente a supporto della popolazione.

Risultato del lavoro e dei progetti dallo staff del CIMIC (Civil and Military Cooperation) che da sempre opera a favore delle Autorità locali e le Associazioni non governative, la moto spazzatrice è stata devoluta per il miglioramento delle condizioni e della qualità della vita della popolazione libanese che vive a Sud del fiume Litani, nel rispetto di quanto sancito dalla Risoluzione n.1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite del 2006.

Il Comandante della JTF-L passa le chiavi al Sindaco di Bint Jbeil

Per la storica amicizia, prendo atto degli sforzi fatti dall’amico e fratello generale Olla e il suo staff per fornire uno strumento che contribuirà efficacemente alla pulizia delle strade della città e nella creazione di un più ambiente sicuro e più sano per le persone” è quanto dichiarato dall’ing. Afif Bazzi, sindaco di Bint Jbeil, durante il discorso di ringraziamento al Contingente Italiano.

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Attualmente su base Brigata “Granatieri di Sardegna”, la Joint Task Force – Lebanon è schierata nella Terra dei Cedri dal 27 Aprile scorso con l’Operazione italiana “Leonte XXII”, e ha alle sue dipendenze un contingente multinazionale composto da unità provenienti da dodici Paesi contributori diversi.

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Libano
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Libano: i militari italiani celebrano la giornata internazionale della pace con la popolazione locale

Libano - i militari italiani celebrano la giornata internazionale della pace con la popolazione locale (2)

Shama (Libano) 21 settembre 2017 –  In occasione dell’International Day of Peace, il contingente italiano in Libano ha organizzato in questi giorni l’esposizione di prodotti tradizionali e artigianali, attraverso la collaborazione con associazioni di donne locali, presso la base “Millevoi” in Shama.

L’iniziativa, nata nell’ambito delle attività Civil and Military Cooperation (CIMIC), ha visto l’ampia partecipazione dei militari italiani e stranieri che compongono l’UNIFIL Sector West e ha offerto l’occasione di promozione dei prodotti artigianali tipici del distretto di Tiro e Bint Joubail, città principali del Sud del Libano.

Libano - i militari italiani celebrano la giornata internazionale della pace con la popolazione locale (6)

Il comandante Joint Task Force – Lebanon, generale di brigata Francesco Olla, ha presenziato all’attività che ha visto rafforzare i rapporti tra popolazione locale e i militari dei dodici contingenti alle dipendenze. Durante il suo giro presso gli stand, montati ad hoc presso il piazzale principale della base “Millevoi”, ha dichiarato: “In occasione dell’International Day of Peace, che vede nel 2017 come temi principali il rispetto, la sicurezza e la dignità (Together for Peace: Respect, Safety and Dignity for All), ci siamo proposti di promuovere e supportare, in particolare, le associazioni femminili presenti della nostra area di operazione”.

Attraverso lo sviluppo di progetti che possano incrementare le capacità artigianali delle donne locali, il contingente italiano, oggi su base brigata “Granatieri di Sardegna” con l’operazione “Leonte XXII”, svolge quotidianamente attività di supporto alla popolazione locale attraverso iniziative a loro favore, oltre alle attività operative di controllo delle zone di confine e della linea di demarcazione, meglio nota come Blue Line, e addestrative a favore delle unità dell’Esercito Libanese di stanza nel Sud, come previsto dalla Risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite n.1701.

L’International Day of Peace nasce in ambito internazionale nel 1981, con l’obiettivo di offrire un momento di riflessione e consapevolezza. In tale occasione le Nazioni Unite chiamano un globale “cessare il fuoco” per 24 ore, con la speranza che un giorno diventi permanente.

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Fonte e immagini: Contingente italiano nel Libano del sud
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Militari donne in Libano: corso di difesa personale femminile per le associazioni locali

Fase pratica - altra prova di attacco con arti inferiori

Shama (Libano), 31 luglio 2017 –  È iniziato, nell’area di responsabilità (AoR) del contingente italiano nel sud del Libano, il corso di autodifesa personale per le donne locali a cura degli istruttori e aiuto istruttori della Joint Task Force – Lebanon.

I caschi blu italiani hanno condotto, nel primo trimestre dell’operazione “Leonte XXII”, un ciclo addestrativo finalizzato alla formazione di team di aiuto istruttori di sesso femminile, con l’obiettivo di permettere la frequentazione del corso di autodifesa alle donne di tutte le fedi religiose e culture locali.

Grazie alla cooperazione del personale del CIMIC (CIvil and MIlitary Cooperation) con le autorità e associazioni locali, il contingente italiano svilupperà, da oggi, una serie di corsi finalizzati all’acquisizione delle tecniche basiche di autodifesa che permettano alle donne locali di fronteggiare le minacce più frequenti tipiche di in un ambiente non sempre sicuro.

Il train the trainer ha interessato tutto il contingente multinazionale di Sector West

Condotte dagli aiuto istruttori di sesso femminile dei caschi blu italiani e con la supervisione degli istruttori di difesa personale, le lezioni saranno mirate a gestire o evitare una disputa o aggressione di tipo fisico. Il capitano Cosimo De Vita, già responsabile del corso train the trainer per il personale aiuto istruttore femminile, commenta durante l’attività con le associazioni locali: “La difesa personale che sarà proposta non è da intendersi come un insieme di tecniche e insegnamenti atti a usare violenza per sopraffare fisicamente l’avversario, ma comprenderà esclusivamente tecniche e strategie per la difesa da aggressioni a livello fisico, psicologico e verbale. Svilupperanno l’applicazione dei movimenti e delle prese da eseguire nel modo più efficace possibile. Nel corso si evidenzieranno in particolare difese da strangolamento o sopraffazione fisica, applicando prese e leve che permettano alla donna aggredita di evitare la minaccia”.

L’attività permetterà alle frequentatrici, oltre ad apprendere i movimenti base per divincolarsi e difendersi da un attacco, di acquisire un approccio più sicuro e sereno nella vita quotidiana, nonché di riconoscere le situazioni in cui potrebbero risultare più facilmente vulnerabili alle minacce di possibili malintenzionati.

Il contingente italiano, attualmente su base brigata meccanizzata “Granatieri di Sardegna” con l’operazione “Leonte XXII”, in base a quanto sancito dalla Risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite 1701, svolge quotidianamente attività di supporto alla popolazione locale attraverso progetti a loro favore, oltre alle attività operative di controllo delle zone di confine e della linea di demarcazione meglio nota come Blue Line e addestrative a favore delle unità dell’esercito Libanese di stanza nel sud del Libano.

Il primo gruppo del female self defence course

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Libano
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Libano, militari e ambiente: base italiana premiata dalle Nazioni Unite

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Shama (Libano) 22 luglio 2017 –  Si è conclusa questa settimana, presso la base “Millevoi” del contingente italiano in Libano, l’attività di valutazione e certificazione dell’impatto ambientale del compound delle Nazioni Unite.

Un team di esperti, provenienti dell’Environmental Management Unit delle Nazioni Unite, ha trascorso diversi giorni nella base UNP 2-3, sede del Comando della Joint Task Force –Lebanon e sotto il comando del generale di brigata Francesco Olla, stimando i consumi di energia e analizzato il sistema di differenziazione e smaltimento di rifiuti di un complesso che ospita quasi mille militari di più di dieci nazioni.

L’installazione dei pannelli fotovoltaici e la sostituzione degli impianti luminosi con i più recenti a basso consumo energetico hanno permesso nell’ultimo periodo un risparmio di carburante del 35%, insieme a una più accurata gestione delle risorse idriche che risulta fondamentale nel periodo estivo.

Il team delle Nazioni Unite, oltre agli sforzi del contingente italiano nella gestione logistica e infrastrutturale della base, ha voluto complimentarsi per la forte adesione alla “Green the blue”, campagna di sensibilizzazione dei caschi blu di tutto il mondo volta al rispetto dell’ambiente. La base “Millevoi” è l’unica ad aver ottenuto, insieme a quella del contingente finnico-irlandese, tale riconoscimento, a dimostrazione della sensibilità dei peacekeepers italiani alla tutela dell’ambiente.

Il Comandante di Sector West pianta un albero di cedro, simbolo del Libano

Il generale di brigata Francesco Olla, a termine della cerimonia e insieme al presidente del team, ha impiantato nel piazzale principale della base un albero di cedro, simbolo del Libano ed elemento caratteristico della sua bandiera. Il militari italiani, attualmente impiegati nel Sud del Libano con l’operazione “Leonte XXII”, compongono il secondo contingente di caschi blu più numeroso di UNIFIL, la missione delle Nazioni Unite finalizzata a garantire il “cessate il fuoco” nelle aree di confine con Israele a seguito del conflitto del 2006.

Pannelli fotovoltaici sulle strutture della base Millevoi

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Fonte e immagini: Contingente italiano nel Libano del sud
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Libano: militari italiani a supporto delle associazioni per bambini disabili

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Shama (Libano) 26 maggio 2017 – I caschi blu italiani, impiegati nella missione UNIFIL, hanno visitato l’associazione dei “The school for children with special needs” di Ayta Ash Shaab, nel sud del Libano.

Il comandante della Joint Task Force –Lebanon, generale di brigata Francesco Olla, insieme ad una delegazione di ufficiali del comando ha visitato l’istituto della provincia di Bint Jbeil, una delle principali città dell’area di operazione del settore occidentale di UNIFIL, ed è stato ricevuto della presidente dell’associazione, signora Daad Ismail, e la direttrice, signora Mariam Srour.

La signora Ismail ha sottolineato l’importante ruolo del contingente italiano nel dare supporto alle associazioni e alle istituzioni sociali, nonché ringraziato il gen. b. Olla, il suo staff di ufficiali e soldati per la partecipazione alla cerimonia di fine anno scolastico 2016-2017 e per tutte le iniziative finalizzate al sostegno continuo per gli studenti del sud del Libano, specialmente quelli con esigenze speciali.

Il gen. b. Olla, a capo dell’operazione “Leonte XXII” dal 27 aprile scorso, a sua volta ha evidenziato gli sforzi fatti da parte della signora Daad Ismail e della direzione dell’associazione al fine di garantire l’educazione e la cura di questi bambini, esprimendo la sua ammirazione per l’avanzato programma scolastico sviluppato.

L’associazione, fondata nel 1996, si prende cura dei minori e maggiorenni con bisogni speciali a partire dall’età di tre anni fino all’età di venticinque; si propone di formare gli studenti attraverso il personale specializzato nel campo dell’educazione speciale, medici e figure sociali, al fine di rendere i bambini il più possibile indipendenti e produttivi. L’associazione ha anche lo scopo di fornire l’istruzione scolastica, che li qualifica per capacità professionali e manuali che facilitano il processo di integrazione nella società.

L’attività rientra nei numerosi progetti sviluppati dal personale del CIMIC (Civil and Military Cooperation) inquadrati nel comando, su base Brigata “Granatieri di Sardegna”, della Joint Task Force – Lebanon, così come previsto dalla Risoluzione n.1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite del 2006.

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Fonte e immagini: contingente italiano in Libano
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Shama, Libano del Sud: lo stendardo del 5° reggimento Lancieri di Novara è giunto alla base del contingente italiano di Al Mansouri

Shama (Libano), 15 aprile 2014 – Lo Stendardo del Reggimento Lancieri di Novara (5°) prossimo reparto che sarà al comando del settore italiano della JTF Lebanon è arrivato nel cuore della notte nel Libano del Sud presso la base di Al Mansouri – sede del Comando di ITALBATTTask Force di manovra del Contingente italiano su base 1° Reggimento Granatieri di Sardegna.

Lo Stendardo, salutato dal Comandante del Settore Ovest – Generale di Brigata Maurizio Riccò, è decorato con una Medaglia d’Oro al Valor Militare, due Medaglie d’Argento al Valor Militare, quattro Medaglie di Bronzo al Valor Militare, una Medaglia di Bronzo al Valore dell’Esercito e una Croce d’Argento al Merito dell’Esercito.

Nei prossimi giorni è previsto l’avvicendamento del Reggimento più antico d’Italia con i “bianchi Lancieri” nuova guida quindi per la condotta dell’operazione Leonte. ITALBATT contribuisce con le Unità di manovra delle altre nazioni, che compongono il Sector West, al controllo della Blue Line – linea armistiziale fra Libano ed Israele – e del territorio del sud del Libano in assistenza alle forze armate libanesi.

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Fonte: contingente italiano nel Libano del sud
Foto: © Brigata Granatieri di Sardegna


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