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Carabinieri: il generale Tullio Del Sette è il nuovo comandante generale dell’Arma

Roma, 17 gennaio 2015 – Si è è tenuta ieri la cerimonia di avvicendamento per il nuovo comandante generale dell’arma dei carabinieri presso la caserma De Tommaso, sede della Legione Allievi Carabinieri, fra il generale Leonardo Gallitelli e il generale Tullio Del Sette.

Il ministro della difesa Roberta Pinotti, accompagnato dal capo di stato maggiore della difesa ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, è intervenuto alla cerimonia.

​​​Nel suo intervento, il ministro Pinotti si è congratulato con il generale Gallitelli per i risultati raggiunti dall’Arma sotto il suo comando, e ha formulato i suoi auguri al generale Del Sette – già capo di gabinetto del ministro – per gli impegni e le sfide che la Benemerita dovrà affrontare in un momento particolarmente delicato.

Il Ministro ha ricordato l’opera svolta nei cinque anni del suo mandato dal generale Gallitelli, quale straordinario organizzatore di un’Arma sempre più efficiente e capace di rispondere alle esigenze del Paese.

“L’Arma è da sempre un punto di riferimento e di solidità” ha sottolineato, aggiungendo che con la leadership del generale Del Sette, fatta di dedizione, alta professionalità e umanità, l’Arma progredirà ulteriormente.

Il generale Tullio Del Sette, nominato dal consiglio dei ministri il 24 dicembre 2014, è il 59° comandante generale dell’Arma.

Alla manifestazione, che si è svolta alla scuola allievi carabinieri di Roma – luogo dove fu celebrato il primo centenario dell’Arma e dove è custodita la Bandiera di Guerra dei Carabinieri – hanno partecipato, tra gli altri, il ministro dell’interno Angelino Alfano, il ministro della giustizia Andrea Orlando, gli ex ministro della difesa Martino, Parisi, La Russa e Mauro, i sottosegretari di stato alla difesa Gioacchino Alfano e Domenico Rossi, i vertici della difesa, le associazioni combattentistiche e d’Arma, e numerose autorità civili e militari.

Biografia del generale Tullio Del Sette

Il generale di corpo d’armata Tullio Del Sette, nato a Bevagna (PG) il 4 maggio  1951, coniugato con due figli, ha intrapreso la carriera militare nel 1970 e ha frequentato il  152° corso dell’accademia militare di Modena e della scuola di applicazione carabinieri di Roma, conseguendo il grado di sottotenente il 1° settembre 1972.

È stato nominato generale di corpo d’armata il 1° gennaio 2012. È laureato in giurisprudenza, in scienze politiche e in scienze della sicurezza interna ed esterna, con il massimo dei voti.

Da ufficiale inferiore, dopo una prima esperienza quale comandante di plotone del I battaglione della scuola allievi carabinieri di Roma e dell’accademia militare di Modena, è stato comandante delle compagnie di Spoleto, Perugia, Roma – san Pietro e Roma – centro.

Da ufficiale superiore ha ricoperto gli incarichi di capo sezione e di capo ufficio pubbliche relazioni del comando generale dell’arma dei carabinieri, di comandante provinciale di Pisa, di capo di stato maggiore della regione carabinieri Campania, di comandante provinciale di Torino e, infine, di capo del I reparto del comando generale dell’arma dei carabinieri.

Da ufficiale generale è stato comandante della regione carabinieri Toscana in Firenze, capo ufficio legislativo del ministero della difesa, comandante unità mobili e specializzate carabinieri “Palidoro” e comandante interregionale carabinieri “Podgora” in Roma, nonché presidente della commissione di valutazione per l’avanzamento del comando generale dell’arma dei carabinieri. È stato vice comandante generale dell’arma dei carabinieri dall’8 luglio 2013 al 23 giugno 2014 e, per ultimo, capo di gabinetto del ministro della  difesa.

Nel corso della carriera gli sono stati conferiti 3 encomi solenni e un elogio. È stato insignito di: medaglia mauriziana al merito di dieci lustri di servizio militare, croce d’oro con stelletta per anzianità di servizio militare, medaglia d’oro al merito di lungo comando di reparto, cavaliere di gran croce dell’ordine al merito della repubblica italiana, medaglie NATO per le operazioni relative alla ex Yugoslavia e al Kosovo, medaglia d’oro al merito della Croce Rossa Italiana. È, infine, destinatario dell’insegna d’onore di appartenenza agli uffici di diretta collaborazione del ministro della difesa.

Dal 16 gennaio 2015 è comandante generale dell’arma dei carabinieri in Roma.

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Fonte: Ministero della Difesa
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Il calendario storico 2015 dell’arma dei carabinieri dedicato alla famiglia

di Monica Palermo

Roma, 4 dicembre 2014 – La famiglia, gli eroi e la storia sono gli argomenti del nuovo calendario storico 2015 dell’arma dei carabinieri, presentato ieri mattina presso l’aula magna della scuola ufficiali carabinieri di Roma, alla presenza del comandante generale dell’arma Leonardo Gallitelli e di cariche istituzionali civili e militari.

Lo spirito del calendario è un omaggio che i carabinieri hanno voluto fare alle loro famiglie, da quelli in servizio a quelli non più in servizio. Dai carabinieri che hanno vissuto la storia dell’arma per 200 anni, “accanto all’organizzazione e accanto all’efficienza che un’istituzione deve avere – come ha sottolineato il generale Gallitelli – e tutto questo non può essere vivo, non può essere toccata se non è permeato di passione, di sentimenti, di valori”.

Quindici tavole, disegnate dal Maestro Paolo Di Paolo, in colore pastello il cui tema principale è I carabinieri e la famiglia, dove sono riportate le lettere spedite dai militari alle loro famiglie che raccontano e spiegano sentimenti e stati d’animo in momenti particolari delle loro attività. Sono messaggi di valori che sintetizzano tutta una vita, senza mai dimenticare la realtà circostante.

Il Maestro Paolo Di Paolo davanti a una tavola con le immagini della sua famiglia

Durante la sua presentazione il generale Gallitelli ha evidenziato che “Se possiamo parlare della grande famiglia dell’Arma è perché ognuno di noi può contare sull’amore della propria famiglia. E l’amore per la propria famiglia diventa il cemento per questa coesione, che è il fattore determinante per quel consenso, quell’affetto, quella fiducia che l’Arma raccoglie oggi e ha raccolto sempre in questi 200 anni”.

Con questo calendario l’Arma ha voluto dare un messaggio vivo, pulsante e concreto dell’essere carabiniere.

La cerimonia

Le tavole artistiche dell’edizione 2015 del Calendario Storico, sono state presentate al pubblico da Massimo Giletti.

La mattinata è cominciata con la lettura, da parte dell’attore Ettore Bassi, di un passo tratto dal testamento del Maresciallo M.O.V.M. “alla Memoria” Francesco Pepicelli – deceduto il 24 marzo 1944 nell’eccidio delle Fosse Ardeatine dopo aver subito torture nelle carceri naziste di via Tasso – diretto alla moglie Olga e alla figlia Biancamaria.

Il generale Gallitelli, in seguito, nel salutare i presenti, ha sottolineato l’importante e silenzioso ruolo svolto dalla famiglia nel quotidiano agire del Carabiniere, spiegando così i motivi della scelta di dedicare a loro il primo calendario del terzo secolo di vita dell’Arma.

Massimo Giletti ha quindi parlato del tema del calendario unitamente al Gen. C.A. Cesare Vitale, presidente dell’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri (O.N.A.O.M.A.C.) Ente morale – di natura privatistica – che si propone di assistere, fino al conseguimento della laurea, gli orfani dei militari dell’Arma dei Carabinieri di qualsiasi grado e al Gen. C.A. Libero Lo Sardo, presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri (A.N.C.).

La cerimonia è proseguita con la proiezione di due videoclip relative:

– all’intervento di S.E. Rev.ma Card. Agostino Vallini, vicario del Papa per la diocesi di Roma, arciprete della papale arcibasilica di San Giovanni in Laterano, amministratore apostolico della diocesi di Ostia e gran cancelliere della Pontificia Università Lateranense, figlio di un maresciallo dell’Arma dei Carabinieri deportato in Germania durante il periodo della seconda guerra mondiale;

– ad un passaggio del film “A testa alta” realizzato da Ocean Productions per Rai Fiction in occasione del Bicentenario di fondazione dell’Arma dei Carabinieri per rievocare l’eroico sacrificio dei 3 Carabinieri “Martiri di Fiesole”. In sala, oltre ad Ettore Bassi, anche altri attori del cast, quali Giovanni Scifoni, Alessandro Sperduti e Marco Cocci, i quali sono stati intervistati da Massimo Giletti in merito all’esperienza di interpretare la parte di coloro che sono stati protagonisti di una pagina di storia dai profondi valori morali.

L’attore Bassi ha poi letto un breve brano tratto dal diario che l’appuntato Giuseppe Beni ha scritto durante la Seconda Guerra Mondiale alternando resoconti del suo servizio con pensieri e preoccupazioni verso i suoi genitori e gli altri 3 fratelli, tutti Carabinieri, impegnati su altrettanti fronti.

La storia della signora Santuccia Beni, madre di Giuseppe, e dei suoi 12 discendenti Carabinieri, ha consentito a Massimo Giletti di chiamare sul palco e presentare il Lgt. Cosimo Rosati, e i suoi 4 figli Carabinieri, il Ten. Col. Massimo, il Cap. Fabio e i Mar. CA. Andrea e Riccardo.

La cerimonia si è conclusa con la consegna da parte del Comandante Generale dell’Arma Leonardo Gallitelli del grado di Maresciallo Aiutante sostituto Ufficiale di Pubblica Sicurezza ad Armin Zöggeler, attribuitogli a seguito di promozione per “meriti eccezionali” per gli straordinari risultati sportivi e delle elevate doti di atleta e di Carabiniere che hanno dato lustro allo sport nazionale e accresciuto nel mondo il prestigio dell’Italia e dell’Arma dei Carabinieri. Il maresciallo è stato vincitore nella specialità “slittino singolo” di 6 medaglie in altrettante olimpiadi invernali dal 1994 al 2014, di cui 2 d’oro, 1 d’argento e 3 di bronzo – stabilendo così il record assoluto di 6 medaglie individuali in altrettante Olimpiadi consecutive – nonchè di 6 titoli mondiali, 10 edizioni della Coppa del Mondo, 2 titoli Europei e numerosi altri trofei

Il calendario

Il Calendario Storico dell’Arma, che ha una tiratura di 1.250.000 copie, di cui 8.000 in lingue straniere (inglese, francese, spagnolo e tedesco), è indice sia dell’affetto e della vicinanza di cui gode la Benemerita, sia della profondità di significato dei suoi contenuti, che ne fanno un oggetto apprezzato, ambito e presente tanto nelle abitazioni quanto nei luoghi di lavoro, quasi a testimonianza del fatto che “in ogni famiglia c’è un Carabiniere”.

Nato nel 1928, dopo l’interruzione post-bellica dal 1945 al 1949, la pubblicazione del Calendario, giunta alla sua 82^ edizione, venne ripresa regolarmente nel 1950 e da allora è stata puntuale interprete, con le sue tavole, delle vicende dell’Arma e, attraverso di essa, della Storia d’Italia.

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Immagini: Ph. Monica Palermo

 


Sicurezza: siglato accordo aeronautica militare – carabinieri – polizia di stato per uso predator  

Roma, 27 novembre 2014 – È stato firmato ieri 26 novembre a palazzo aeronautica, a Roma, un accordo che prevede il concorso con Aeromobili a Pilotaggio Remoto Predator dell’Aeronautica Militare ad attività istituzionali della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri.

I protocolli d’intesa, frutto di una sinergia e di un processo di analisi già in atto tra comparti della pubblica amministrazione, sono stati siglati dal capo di stato maggiore dell’aeronautica militare, generale di squadra aerea Pasquale Preziosa, rispettivamente con il capo della polizia – direttore generale della pubblica sicurezza, prefetto Alessandro Pansa, e con il comandante generale dell’arma dei carabinieri, generale c.a. Leonardo Gallitelli.

Aeromobili a Pilotaggio Remoto – Predator

Il velivolo APR (Aeromobile a Pilotaggio Remoto) “Predator” (nelle versioni A e B) del 32° Stormo dell’Aeronautica Militare, con sede ad Amendola (Fg), viene impiegato per l’effettuazione di missioni di ricerca, sia puntiforme che d’area, grazie all’impiego di avanzati sistemi di scoperta elettro-ottici ed infrarosso, diurno e notturno, radar per l’individuazione di obiettivi di superficie con capacità NRT FMV (Near Real Time e Full Motion Video).

Il Predator costituisce, di fatto, un On Scene Eye. Una delle caratteristiche più importanti degli APR è la persistenza, cioè la capacità di rimanere in volo per lungo tempo (oltre 20 ore) nell’area di operazione, con possibilità di essere dirottato in volo in qualsiasi momento verso nuovi obiettivi.

Il sistema Predator viene impiegato per svolgere missioni di ricognizione, sorveglianza e acquisizione obiettivi. Il velivolo ha capacità di volo a media ed alta quota, garantisce una grande autonomia di volo, permettendo di ottenere elevate prestazioni sia nella condotta di missioni di sorveglianza e ricognizione, e sia nell’ambito di operazioni di Pattugliamento, Ricerca e Soccorso. I Predator dell’Aeronautica Militare sono in grado di assolvere un’ampia gamma di compiti dimostrando elevate doti di flessibilità, versatilità ed efficacia. È possibile, ad esempio, rilevare la presenza di minacce quali ordigni esplosivi improvvisati che rappresentano il pericolo più insidioso e diffuso nei teatri operativi odierni. Possono inoltre essere effettuate missioni in ambienti operativi ostili, in presenza di contaminazione nucleare, biologica, chimica o radiologica, oppure acquisire dati ed informazioni relativi ad obiettivi di piccole e grandi dimensioni in zone potenzialmente oggetto di operazioni.

I velivoli Predator permettono, inoltre, di contribuire in modo unico alla creazione e mantenimento della cosiddetta Situational Awareness, ovvero al controllo dell’evoluzione della situazione da parte delle autorità responsabili del comando delle attività. Le caratteristiche di autonomia, velocità, persistenza e raggio d’azione, unite ai bassi costi di esercizio, rendono il sistema uno degli strumenti migliori per il controllo dei confini, il monitoraggio ambientale, il supporto alle forze di polizia e l’intervento in caso di calamità naturali.

Il Predator si è rivelato alquanto versatile ed è stato impiegato anche in attività non tipicamente militari in supporto di altre componenti sia del dicastero difesa sia di altri dicasteri. Difatti, è stato impiegato per contribuire alla sicurezza interna in occasione di alcuni “grandi eventi” (ad esempio il vertice intergovernativo Russia–Italia, tenutosi a Bari nel marzo 2007 o del G8 dell’Aquila del 2009).

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Fonte: Aeronautica Militare
(Ufficio Generale per la Comunicazione)


L’Arma festeggia oggi la “Virgo Fidelis”, patrona di tutti i Carabinieri, e commemora il 73° anniversario della Battaglia di Culqualber e la Giornata dell’Orfano.

 

Roma, 21 novembre 2014 – Nella mattinata di oggi, presso la Legione Allievi Carabinieri di Roma, si svolgerà la Santa Messa in onore della Virgo Fidelis, patrona dell’arma dei carabinieri, celebrata dall’ordinario militare, S.E. mons. Santo Marcianò, alla presenza del comandante generale dell’arma Leonardo Gallitelli, dei vertici dell’Istituzione, di rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri, dell’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri, degli organismi di rappresentanza militare, nonché di numerosi Carabinieri dei vari gradi in servizio presso i reparti della Capitale.

Il rito religioso di Roma sarà preceduto dalla commemorazione dell’anniversario della “Battaglia di Culqualber” con la deposizione di una corona di alloro presso il “Sacrario” del Museo Storico dell’Arma, in Piazza Risorgimento, da parte del Generale Gallitelli e di una rappresentanza di militari.

La celebrazione della Virgo Fidelis risale al 1949, quando sua santità Pio XII proclamò ufficialmente Maria “Virgo Fidelis Patrona dei Carabinieri”, fissandone la ricorrenza al 21 novembre: data in cui la Cristianità celebra la festa liturgica della presentazione di Maria Vergine al tempio ed anniversario della “Battaglia di Culqualber”.

Il 21 novembre del 1941, infatti, ebbe luogo una delle più cruente battaglie in terra d’Africa, nella quale un intero Battaglione di Carabinieri si sacrificò nella strenua difesa, protrattasi per tre mesi, del caposaldo di Culqualber. Quei caduti sono andati a far parte della folta schiera di Carabinieri che, in pace ed in guerra, hanno saputo tener fede al giuramento prestato fino all’estremo sacrificio. Alla Bandiera dell’Arma dei Carabinieri fu conferita, per quel fatto d’arme, la seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare, dopo quella ottenuta in occasione della partecipazione alla Prima Guerra Mondiale.

Con la Virgo Fidelis, oggi l’Arma celebra anche la “Giornata dell’Orfano”, istituita nel 1996, che rappresenta per i Carabinieri e per l’ONAOMAC (Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri) un concreto momento di vicinanza alle famiglie dei colleghi scomparsi, mediante la consegna, nella mattinata, presso la Scuola Ufficiali di Roma, di onorificenze dell’O.M.R.I. alle vedove nonché borse di studio e premi agli orfani maggiormente distintisi nell’impegno scolastico.

La Virgo Fidelis

Con questo nome la Vergine Maria è divenuta Patrona dell’Arma dei Carabinieri dall’11 novembre 1949, data di promulgazione dell’Atto apostolico di Papa Pio XII che in tal senso aveva accolto il voto unanime dei cappellani dell’Arma e dell’Ordinario Militare per l’Italia. Il Titolo di “Virgo Fedelis” è stato sollecitato in relazione al motto araldico dell’Arma “Fedele nei secoli”. La ricorrenza della Patrona è stata fissata dallo stesso Pontefice il giorno 21 del mese di novembre, data in cui la Cristianità celebra la Presentazione di Maria Vergine al tempio. Il 21 novembre ricorre anche l’anniversario della Battaglia di Culqualber, glorioso fatto d’arme del 1941 che diede alla Bandiera dell’Arma dei Carabinieri la sua seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare (la prima venne data in occasione della partecipazione dell’Arma alla Prima Guerra Mondiale).

virgoL’abbinamento delle due celebrazioni non è casuale: quando nel 1949 Papa Pio XII stabiliva il Patronato Mariano “sui militari detti Carabinieri”, ne fissava la ricorrenza per il 21 novembre non solo a ricordo della suprema consacrazione della Madre di Dio, ma anche perché in quello stesso giorno del 1941 “una schiera di soldati con il sacrificio supremo della vita in località Culqualber tutta morì” (EODEM DIE MILITUM COHORTIS SUPREMO VITAE SACRIFICIO IN LOCO CULQUALBER)

La preghiera del Carabiniere

La preghiera del Carabiniere alla “Virgo Fedelis” è dell’Arcivescovo Carlo Alberto di Cavallerleone, che nel 1949 era Ordinario Militare. Eccone il testo:

Dolcissima e gloriosissima Madre di Dio e nostra, noi Carabinieri d’Italia,a Te eleviamo reverente il pensiero, fiduciosa la preghiera e fervido il cuore! Tu che le nostre Legioni invocano confortatrice e protettrice col titolo di “Virgo Fidelis”, Tu accogli ogni nostro proposito di bene e fanne vigore e luce per la Patria nostra. Tu accompagna la nostra vigilanza, Tu consiglia il nostro dire, Tu anima la nostra azione, Tu sostenta il nostro sacrificio, Tu infiamma la devozione nostra! E da un capo all’altro d’Italia suscita in ognuno di noi l’entusiasmo di testimoniare, con la fedeltà fino alla morte, l’amore di Dio e ai fratelli italiani. E così sia!

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Fonte: Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri

Sviluppo delle capacità di gestione civile delle crisi dell’UE. Ruolo dell’Italia e delle Forze di Polizia a statuto militare

gallitelli

Roma, 14 novembre 2014 – Si conclude oggi, presso l’aula magna della scuola ufficiali carabinieri di Roma, il seminario di due giorni dal titolo Sviluppo delle capacità di gestione civile delle crisi dell’UE. Ruolo dell’Italia e delle Forze di Polizia a statuto militare” organizzato dall’Arma nell’ambito delle iniziative del Ministero della Difesa per il Semestre di Presidenza del Consiglio Europeo.

L’evento, dopo gli interventi di apertura di ieri del comandante generale dell’arma Leonardo Gallitelli e del capo di stato maggiore dell’arma gen. d. Ilio Ciceri, sta proseguendo con i contributi di autorevoli rappresentanti civili e militari di Istituzioni nazionali, organismi internazionali e Forze di Polizia a statuto militare straniere (a seguire programma) sulla gestione civile delle crisi internazionali.

Al centro dei lavori, l’esperienza maturata dall’Unione Europea dall’intervento nei Balcani sino ai giorni d’oggi; l’importante ruolo svolto in tale contesto dagli assetti delle Forze di Polizia a statuto militare per la specifica capacità di assolvere sia compiti di polizia sia militari; le conoscenze sviluppate sul campo durante le tante missioni e quelle condivise durante le esercitazioni congiunte, quali ad esempio quella appena terminata “EUPST 2011-2013”; il prezioso ruolo di standardizzazione della dottrina e di formazione svolto dai Centri di Eccellenza internazionali per la formazione, quali il CoESPU e il costituendo NATO SP COE di Vicenza; e, in ultimo, le prospettive future per affrontare al meglio le minacce emergenti.

Al termine del seminario, il generale Leonardo Gallitelli, il direttore generale per gli affari politici e la sicurezza del ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale min. plen. Luca Giansanti e il capo di stato maggiore della difesa amm. Luigi Binelli Mantelli interverranno per esprimere alcune considerazioni finali.

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Fonte: Stato Maggiore della Difesa

Marcianise: inaugurata la nuova caserma dei carabinieri


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Marcianise, 3 ottobre 2014 – Cerimonia di inaugurazione della nuova caserma sede del comando della compagnia carabinieri questa mattina a Marcianise, e intitolazione di una strada comunale

Hanno presenziato la cerimonia il ministro della difesa, Roberta Pinotti, il comandante generale dell’arma dei carabinieri, generale di corpo d’armata Leonardo Gallitelli, il comandante interregionale “Ogaden” generale di corpo d’armata Franco Mottola e del generale di brigata Gianfranco Cavallo comandante della legione carabinieri Campania, oltre a numerose autorità civili, religiose e militari.

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Hanno inoltre partecipato all’evento il prefetto di Caserta S.E. Carmela Pagano ed il vescovo di Caserta S.E. Mons. Giovanni D’Alise e il sindaco della città di Marcianise Antonio De Angelis. La madrina dell’evento è stata la signora Assunta Sabatino, vedova del generale di brigata Gennaro Niglio, medaglia d’argento al valor militare. In concomitanza con l’evento si è proceduto all’intitolazione della strada comunale prospicente l’ingresso della Compagnia Carabinieri oggi inaugurata.

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La strada ha preso il nome del maresciallo ordinario Rino Pio Golino, originario di Marcianise e deceduto a Roma a seguito di un grave incidente stradale avvenuto nel corso di una operazione di servizio contro un agguerrito sodalizio criminale. La breve cerimonia si è svolta alla presenza della vedova, signora Anna Arecchia e dei tre figli. Alla cerimonia erano presenti anche i familiari della medaglia d’oro al valore militare appuntato scelto Tiziano Della Ratta.

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Durante le fasi successive della celebrazione di inaugurazione hanno preso la parola il sindaco di Marcianise, dott. Antonio De Angelis, il comandante provinciale carabinieri di Caserta colonnello Giancarlo Scafuri ed il ministro della difesa, on. Roberta Pinotti i quali hanno unanimemente condiviso l’importanza dell’istituzione di un necessario “presidio di legalità”, fortemente voluto dalla popolazione della città di Marcianise. Un particolare pensiero è stato rivolto al generale di brigata Gennaro Niglio e al maresciallo ordinario Rino Pio Golino “esempi di fedeltà al dovere, il cui obiettivo era di contribuire a creare un mondo migliore”. L’evento è stato, inoltre, arricchito dalla partecipazione di alcuni degli istituti scolastici di Marcianise e Caserta, in particolare del Liceo Artistico di Marcianise e l’Istituto Alberghiero “G. Ferraris” di Caserta.

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Fonte: Arma dei Carabinieri
(Comando provinciale di Caserta)

Cerimonia finale del progetto “European Union Police Services Training 2011 – 2013” (EUPST 2011-2013)

26 settembre 2014 – Questa mattina, presso la sede del Centro di Eccellenza per le Stability Police Units dell’Arma dei Carabinieri (CoESPU), alla presenza del comandante generale dell’Arma dei Carabinieri generale Leonardo Gallitelli, di componenti del Servizio Europeo per l’Azione Esterna (EEAS), di Delegati del CIVCOM, nonché di rappresentanti di Organizzazioni Internazionali dell’UE e di 45 Forze di Polizia/Gendarmeria, si è tenuta la cerimonia finale del progetto European Union Police Services Training 2011 – 2013 (EUPST 2011-2013) con la consegna dei diplomi ai partecipanti alla settima sessione addestrativa, appena conclusa.

Il progetto EUPST 2011-2013 è nato alla fine del 2010, quando un Consorzio multinazionale composto dal Collegio Europeo di Polizia (CEPOL), dal Ministero degli Affari Esteri Francese, dalla Gendarmeria Nazionale Francese, dalla Guardia Civil Spagnola, dalla Gendarmeria Romena, dalla Marechaussee dei Paesi Bassi e dall’Arma dei Carabinieri – che ne ha assunto la leadership – si è aggiudicato un bando della Commissione Europea relativo all’addestramento, nel triennio 2011-2013, di 2400 operatori di polizia di Paesi UE (60%, 1440 u.), contributori non UE della Politica di Sicurezza e Difesa Comuni (20%, 480 u.) ed appartenenti all’Unione Africana (20%, 480 u.) nel corso di almeno 6 sessioni addestrative, delle quali 2 in territorio africano e le restanti in Europa.

La finalità per la quale la Commissione Europea ha indetto il bando era quella di consentire a rappresentanti di diverse forze di polizia di confrontarsi su procedure operative, per poi individuare e provare sul campo – tramite simulazioni pratiche complesse – le best practice da riportare (con un sistema di insegnamento a cascata) in ciascun Paese di provenienza, nonché da mettere in pratica in caso di interventi umanitari o di sostegno alla pace a favore delle Istituzioni locali nella gestione civile delle crisi internazionali. Un progetto molto impegnativo per via della contestuale attivazione di molteplici “capacità” di polizia – da quelle connesse con la tradizionale “polizia robusta”, a quelle di carattere investigativo, tecnico-forense, di tutela dei diritti umani e di contrasto al traffico di rifiuti – eseguite, peraltro, in un potenziale contesto ambientale destabilizzato.

Nel triennio in argomento, rispettando ampiamente gli obiettivi fissati dal bando, sono state organizzate 7 sessioni addestrative (5 in Europa e 2 in Africa) a favore di 2510 operatori di 50 Paesi in tema di gestione del quartier generale di una missione di Polizia internazionale, dell’ordine pubblico, delle investigazioni sulla criminalità organizzata locale dedita anche al traffico di esseri umani ed al traffico illecito di rifiuti, delle indagini forensi, delle attività delle Unità di intervento speciale, dei servizi di protezione e della bonifica di ordigni esplosivi, nonché nozioni sul rispetto dei diritti umani, parità di genere e protezione dei gruppi vulnerabili (in specie donne, bambini e rifugiati).

A seguire, nel pomeriggio, si è tenuta l’annuale riunione del Consiglio Superiore dei Direttori/Comandanti Generali dell’Associazione Euro-Mediterranea delle Gendarmerie e delle Forze di Polizia a statuto militare (FIEP – acronimo ricavato dalle iniziali dei quattro Paesi fondatori: Francia, Italia, Spagna e Portogallo), che quest’anno assume una connotazione particolare per gli eventi che la caratterizzano. Nel 2014, infatti, ricorrono il 20° annuale di fondazione della FIEP, nonché i Bicentenari dell’Arma dei Carabinieri e della Marechaussee.

Le delegazioni, ricevute dal comandante generale dell’arma dei carabinieri generale Leonardo Gallitelli, hanno tracciato un resoconto delle attività compiute nell’anno che sta per finire e hanno individuato gli argomenti da approfondire nel corso delle riunioni tecniche in programma per il 2015.

Ha poi avuto luogo la cerimonia del cambio della presidenza annuale, simboleggiata dal passaggio del “martelletto” fra il Comandante Generale dell’Arma, presidente cedente, ed il Direttore Generale della Gendarmeria Nazionale Francese, subentrante.

La FIEP è un’associazione aperta alle Forze di Polizia e alle Gendarmerie Europee e Mediterranee ad Ordinamento Militare, con finalità di rinforzare intese e relazioni, di promuovere un’innovativa e attiva riflessione sulle forme di cooperazione tra le Istituzioni aderenti e di valutare i modelli di organizzazione esistenti.

L’associazione si prefigge, inoltre, di agevolare, in conformità con gli accordi internazionali e le normative nazionali, lo scambio di informazioni ed esperienze per il progresso e lo sviluppo nei settori: Nuove Tecnologie e Logistica, Organizzazione del Servizio, Affari Europei e Risorse Umane.

Il pieno raggiungimento degli obiettivi fissati nell’ambito del progetto EUPST 2011-2013 e la consolidata collaborazione tra le Forze di Polizia / Gendarmerie della FIEP evidenziano ulteriormente il ruolo sempre più pregnante che l’Arma ha progressivamente assunto nello scenario internazionale. Ne sono ulteriore testimonianza la costituzione, proprio in Vicenza, di Centri di eccellenza NATO per le Stability Police Units (CoESPU e SP COE) e della Forza di Gendarmeria Europea, ai cui progetti collaborano i medesimi partner della FIEP e di EUPST.

Ulteriori informazioni potranno essere reperite sul sito internet www.eupst.eu e su twitter #EUPST_2011-2013.

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Fonte: Arma dei Carabinieri


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