Archivi tag: Lancieri di Novara

Libano: cambio di responsabilità presso Italbatt, il reggimento Cavalleggeri guide (19°) subentra al reggimento Lancieri di Novara (5°)

Al Mansouri, 23 ottobre 2014 – Si è svolta   questo   pomeriggio, nella   base   italiana di Al Mansouri, la   cerimonia di avvicendamento delle unità   alla guida di ITALBATT, tra il reggimento Lancieri di Novara (5°) di Codroipo (UD) al comando del colonnello Elio Babbo ed il reggimento Cavalleggeri Guide (19°) di Salerno, con assetti forniti dal 7° Reggimento Bersaglieri di Altamura, agli ordini del colonnello Angelo Malizia, al loro terzo impiego in teatro operativo libanese.

Il comandante della Joint Task Force Lebanon, generale di brigata Stefano Del Col, che ha presenziato all’evento, nel suo intervento ha espresso gratitudine ai Lancieri di “Novara”, rimarcando l’encomiabile lavoro svolto ed evidenziando la forte vicinanza con la popolazione locale. In questi mesi sono stati realizzati numerosi progetti di cooperazione civile – militare e di assistenza medica con oltre 2000 persone visitate durante le attività di medical care condotte nelle 24 municipalità di ITALBATT. In particolare sono stati realizzati progetti per oltre 200.000 € come pozzi per l’acqua per la municipalità di Al Mansouri e Al Qulayla, donazioni di due ambulanze e di oltre 2500 kit di materiale scolastico distribuito in tutte le scuole dell’area di responsabilità dei caschi blu italiani altri.

Alla guida di ITALBATT dallo scorso 24 aprile 2014, il Reggimento Lancieri di “Novara” ha svolto, nelle attività di supporto alla popolazione locale in aderenza alla risoluzione 1701 delle Nazioni Unite e in assistenza alle Forze Armate Libanesi (LAF), più di 4000 attività di pattugliamento volte a garantire la sicurezza delle aree più sensibili del Libano del Sud ed oltre 500 attività congiunte con le LAF.

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Fonte: Contingente italiano in Libano

Libano: i caschi blu italiani consegnano materiale sanitario ed attrezzature ospedaliere alla croce rossa di Tiro

Donazione a Croce Rossa di Tiro

Shama, 10 settembre 2014 – Nei giorni scorsi, i caschi blu italiani hanno consegnato materiale sanitario ed attrezzature ospedaliere alla Croce Rossa di Tiro. L’attività di cooperazione civile-militare (CIMIC) a sostegno della popolazione libanese è stata condotta dai Lancieri di Novara di ITALBATT, unità di manovra della Joint Task Force Lebanon, attualmente su base brigata Ariete.

L’iniziativa, cui ha partecipato il comandante di ITALBATT, colonnello Elio Babbo, è stata resa possibile grazie alla collaborazione delle delegazioni del Triveneto di due prestigiosi sodalizi: l’associazione internazionale Regina Elena aiuti umanitari onlus ed il Sacro Ordine Costantiniano di San Giorgio.

La direttrice della croce rossa di Tiro, Muzaian Seclawi, nel corso della semplice cerimonia di consegna del materiale, ha ringraziato gli italiani per la generosità e la costante attenzione nei confronti della popolazione libanese.

L’assistenza alla popolazione locale è una delle attività più importanti condotte da UNIFIL ed è prevista dalla Risoluzione 1701 delle Nazioni Unite, unitamente al monitoraggio della cessazione delle ostilità e al supporto alle Forze Armate Libanesi.

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Fonte: contingente italiano in Libano

I Lancieri di Novara ricordano in Libano l’anniversario della battaglia di Jagodnij

Al Mansouri (Libano), 28 agosto 2014 – Il reggimento Lancieri di Novara (5°), attualmente impegnato nella missione UNIFIL come unità di manovra del contingente italiano, su base brigata Ariete, ha ricordato ieri con una sobria cerimonia il 72° anniversario della carica di Jagodnij, località sul fronte russo dove nell’agosto del 1942, i lancieri si distinsero per valore e spirito di sacrificio nel contrastare le forze nemiche. Per il valore espresso in quella battaglia, allo Stendardo, il più decorato dell’Arma di Cavalleria, vennero conferite una medaglia d’oro e una d’argento al Valor Militare.

Nel corso della cerimonia, dopo la deposizione di una corona al monumento ai caduti, il comandante, colonnello Elio Babbo, ha richiamato i valori fondanti della Cavalleria, esprimendo il proprio apprezzamento al personale dell’unità per l’impegno e la professionalità finora dimostrati nella difficile esperienza libanese, esortando a mantenere elevato il rendimento operativo.

Il reggimento Lancieri di Novara è per la quarta volta in Libano, ove opera in ottemperanza al mandato della risoluzione 1701 delle Nazioni Unite.

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Fonte e immagini: contingente italiano in Libano

Libano: i caschi blu italiani si addestrano con le forze armate libanesi


Poligono ITALBATT con le LAF (3)

Shama (Libano), 2 agosto 2014 – Nei giorni scorsi i caschi blu italiani della Joint Task Force Lebanon, appartenenti all’11° reggimento bersaglieri, che in teatro operano nell’ambito della Task Force di ITALBATT, unità di manovra del contingente italiano, su base reggimento Lancieri di Novara, alle dipendenze del colonnello Elio Babbo, hanno svolto un’esercitazione a fuoco presso il poligono di Ebel Es Saqi, nel sud del Libano, cui hanno preso parte i colleghi dell’esercito libanese.

Oltre all’attività in poligono, i programmi addestrativi predisposti dai militari italiani a beneficio di quelli libanesi comprendono corsi sul riconoscimento degli ordigni e delle mine (UXO and Mine Awareness), sulle tecniche di controllo della folla (Anti Riot and Crowd Control Techniques) e sul Primo Soccorso (Basic Life Support).

Poligono ITALBATT con le LAF (6)

Il supporto alle Forze Armate Libanesi è uno dei compiti principali assegnati al contingente UNIFIL dalla Risoluzione 1701 delle Nazioni Unite, unitamente al monitoraggio della cessazione delle ostilità e all’assistenza alla popolazione locale; attività per le quali i militari della Brigata Ariete, di cui i “Lancieri di Novara” fanno parte, si sono a lungo preparati in patria e svolgono qui con professionalità, trasparenza e imparzialità.

 

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Fonte: contingente italiano nel Libano del Sud


40 caschi blu di Italbatt hanno donato il sangue per la Croce Rossa di Tiro

Il Colonnello Elio Babbo dona il sangue per la croce Rossa di Tiro

Il Colonnello Elio Babbo dona il sangue per la croce Rossa di Tiro

Shama (Libano), 14 luglio 2014 – Sabato mattina nella base di ITALBATT, unità di manovra del contingente italiano di UNIFIL su base reggimento Lancieri di Novara (5°), circa 40 caschi blu hanno donato il sangue per la Croce Rossa di Tiro tra cui anche il comandante, il colonnello Elio Babbo. L’attività è stata organizzata dalla Cellula CIMIC in risposta all’appello a donare lanciato dalla Croce Rossa di Tiro, che proprio in questo periodo, caratterizzato dal forte caldo e del Ramadan, affronta notevoli difficoltà nella raccolta di sangue.

Un plauso all’iniziativa è giunto anche dall’Italia attraverso le parole del presidente dell’Associazione Friulana Donatori di Sangue, Renzo Peressoni, che nel corso di una videochiamata, ha espresso la propria gratitudine al colonnello Elio Babbo, per l’alto senso civico che contraddistingue i Lancieri, da sempre vicini e sensibili al problema della carenza di emoderivati.

Alle espressioni di riconoscenza si è unita anche la dottoressa Silvana Cremaschi, consigliere regionale del Friuli-Venezia Giulia e membro della commissione salute, che ha inoltre portato ai militari dell’ARIETE, in servizio in Libano, il saluto e l’apprezzamento della presidente della regione Debora Serracchiani.

Dal settembre 2007 presso la sede del reggimento “Lancieri di Novara” a Codroipo, è attiva la Sezione Bianchi Lancieri dell’AFDS, che annovera oltre duecento iscritti ed effettua periodiche donazioni di sangue.

Il Colonnello BABBO durante la video chiamata con il Presidente dell'AFDS

Il colonnello Babbo durante la video chiamata con il presidente dell’AFDS

L’iniziativa odierna rientra a pieno titolo tra le attività di assistenza in favore della popolazione libanese previste dalla Risoluzione 1701 delle Nazioni Unite, unitamente al monitoraggio della cessazione delle ostilità e al supporto alle Forze Armate Libanesi, compiti che il personale della Brigata ARIETE, comandata dal generale Fabio Polli, svolgono qui con impegno, professionalità e trasparenza.

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Libano


I caschi blu italiani consegnano giocattoli e vestiario per bambini all’Imam Sadr Foundation di Tiro

 

Shama (Libano), 7 luglio 2014 – I caschi blu di ITALBATT, unità di manovra italiana del contingente UNIFIL, su base reggimento Lancieri di Novara agli ordini del colonnello Elio Babbo, hanno consegnato nei giorni scorsi un consistente quantitativo di giocattoli, articoli sportivi e vestiario per bambini alla Fondazione “Imam Sadr” di Tiro, ente che si occupa di assistenza alle persone  bisognose nel Sud del Libano.

Il materiale consegnato dai peacekeepers proviene da una donazione effettuata da due sodalizi italiani, l’Associazione “Regina Elena” e l’Ordine “Costantiniano e di San Giorgio”, non nuovi ad iniziative di solidarietà nei confronti delle popolazioni locali ove operano i contingenti militari nazionali.

Della donazione fa parte anche ulteriore materiale sanitario, come macchinari per la riabilitazione motoria, carrozzine per disabili e medicinali, che saranno distribuiti dai caschi blu nei prossimi giorni, nell’ambito di nuove iniziative benefiche.

L’assistenza alla popolazione locale è uno dei compiti principali assegnati ad UNIFIL dalla Risoluzione 1701 delle Nazioni Unite, unitamente al monitoraggio della cessazione delle ostilità e al supporto alle Forze Armate Libanesi, compiti che i militari della Brigata ARIETE, comandati dal generale Fabio Polli, svolgono qui con impegno, professionalità e trasparenza.

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Fonte: Contingente italiano in Libano


I caschi blu italiani consegnano materiale scolastico ai bambini nel sud del Libano

Shama, 12 giugno 2014 – Nel quadro delle attività di cooperazione civile-militare (CIMIC) proseguono gli interventi a sostegno della popolazione locale libanese condotti dai caschi blu del contingente italiano di UNIFIL, attualmente su base Brigata Ariete.

In particolare i peacekeepers di ITALBATT, l’unità di manovra della Joint Task Force Lebanon costituita da personale del reggimento Lancieri di Novara (5°), agli ordini del colonnello Elio Babbo, hanno visitato nelle settimane scorse 12 scuole elementari nei villaggi della loro area di competenza, distribuendo 1.050 kit scolastici (contenenti quaderni, astucci porta penne e colori, album da disegno e altro) ad altrettanti bambini.

Ovunque accolti con curiosità ed entusiasmo, i militari italiani si sono anche intrattenuti presso gli istituti per qualche momento di serenità, dando vita a semplici attività ricreative che hanno coinvolto insegnanti e studenti. I direttori delle scuole hanno espresso apprezzamento per quanto sta facendo il contingente italiano per il Libano, in particolare per l’attenzione riservata nei confronti dei bambini e per il settore della formazione.

Le donazioni di materiale scolastico proseguiranno anche nelle prossime settimane, unitamente ad altre iniziative condotte a sostegno della popolazione locale.

L’assistenza alla popolazione è una delle attività più importanti condotte da UNIFIL ed è prevista dalla Risoluzione 1701 delle Nazioni Unite, unitamente al monitoraggio della cessazione delle ostilità e al supporto alle Forze Armate Libanesi.

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Fonte: contingente italiano Libano del Sud (Cellula Pubblica Informazione del Sector West di UNIFIL)


Il ministro degli affari esteri Federica Mogherini in visita alla missione UNIFIL

(Da sinistra) Giuseppe Morabito, Paolo SERRA, Federica Mogherini, Fabio Polli, Ahmoud Seklawi

(Da sinistra) Giuseppe Morabito, Paolo SERRA, Federica Mogherini, Fabio Polli, Ahmoud Seklawi

Shama (Libano), 09 giugno 2014 – Ieri il ministro degli affari esteri, Federica Mogherini, accompagnata dall’ambasciatore Giuseppe Morabito, è giunta nel Libano del Sud in visita ufficiale alla missione UNIFIL ed al contingente italiano.

L’alta autorità è stata accolta al quartier generale di Naqoura dal comandante di UNIFIL, il generale di divisione Paolo Serra e dal comandante del settore occidentale a guida italiana, il generale di brigata Fabio Polli.

Il ministro Mogherini riceve gli onori all’arrivo

Il ministro Mogherini riceve gli onori all’arrivo

Nel prosieguo della visita, il ministro è stato aggiornato sulla situazione operativa della missione presso la base avanzata 1-32A presidiata dal 5º reggimento Lancieri di Novara dove mensilmente si svolgono gli incontri tripartito tra UNIFIL ed alti rappresentanti militari libanesi e israeliani.

Di seguito, presso la base Millevoi di Shama, il ministro ha incontrato i militari del contingente nazionale italiano in Libano, a guida brigata corazzata Ariete, rivolgendo loro l’indirizzo di saluto del governo e sottolineando l’importanza della missione ONU nella delicata regione medio orientale.

Il ministro Mogherini saluta il personale del contingente italiano

Il ministro Mogherini, infine, ha espresso sentite parole di compiacimento per il costante impegno profuso, i risultati ottenuti e per quanto l’attività sia apprezzata dalla popolazione e dalle massime autoritá  libanesi.

UNIFIL opera in un contesto molto delicato che dal 1978 ad oggi é in continuo mutamento. Gli obiettivi della missione si sviluppano lungo tre linee direttrici: monitoraggio della cessazione delle ostilità tra Libano e Israele, supporto alle Forze Armate libanesi e assistenza alla popolazione civile attraverso la realizzazione di progetti atti a facilitare un miglioramento della qualità della vita per gli abitanti nel Sud del Libano.

Il generale Fabio Polli dona crest della brigata Ariete al ministro Mogherini

Il generale Fabio Polli dona crest della brigata Ariete al ministro Mogherini

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Fonte: contingente italiano in Libano,


I caschi blu italiani in addestramento congiunto con le forze armate libanesi

 

Libano, 26 maggio 2014 – Intenso addestramento per 20 militari delle Forze Armate Libanesi (LAF) che, la settimana scorsa, hanno preso parte al Crowd and Riot Control Techniques, un’esercitazione congiunta, condotta dal personale del contingente italiano di UNIFIL, attualmente su base Brigata Ariete.

Obiettivo principale dell’attività è stato l’insegnamento delle tecniche e delle procedure da adottare per il controllo della folla, in situazioni di pericolo e di minaccia per l’ordine pubblico.

Oltre ai militari delle LAF hanno partecipato al training anche venti appartenenti alla Task Force di ITALBATT, unità di manovra italiana a guida del Reggimento Lancieri di Novara.
Lezioni teoriche e pratiche hanno consentito al personale in addestramento di acquisire le conoscenze di base e le capacità di intervento anti-riot.
Dopo l’impegnativa settimana di lavoro, conclusa con un’esercitazione, il colonnello Elio Babbo, comandante di ITALBATT, ha consegnato ai partecipanti il meritato attestato di frequenza. 

Ulteriori attività addestrative congiunte verranno effettuate prossimamente, a partire dai corsi di Basic Life Support (BLS), UXO and Mine Awareness e poi nuovamente Crowd and Riot Control Techniques, già programmati nelle prossime settimane. 
Il supporto alle Forze Armate Libanesi è uno dei compiti più importanti assegnati al contingente UNIFIL dalla Risoluzione 1701 delle Nazioni Unite, unitamente al monitoraggio della cessazione delle ostilità e all’assistenza alla popolazione locale, compiti per i quali il personale della Brigata Ariete sta operando con assoluta professionalità, trasparenza ed imparzialità.

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Fonte: contingente italiano in Libano


I caschi blu di ITALBATT ospitano 150 ragazzi diversamente abili del Mosan Centre di Tiro

Shama (Libano), 21 maggio 2014 – Giornata ricca di attività ricreative ed educative per i 150 ragazzi del Mosan Centre di Tiro, ospitati dai caschi blu di ITALBATT, il battaglione di manovra a guida reggimento Lancieri di Novara (5°) del contingente italiano di UNIFIL, attualmente su base brigata Ariete. Il Mosan Centre è una struttura riabilitativa per giovani affetti da disabilità.

Il responsabile Mosan Centre con il colonnello Babbo

Il responsabile Mosan Centre con il colonnello Elio Babbo

Ragazzi e accompagnatori sono stati accolti dal comandante di ITALBATT, il colonnello Elio Babbo, che ha spiegato loro quali sono le attività svolte dai peacekeepers che operano nel sud del Libano sotto l’insegna delle Nazioni Unite. I giovani si sono poi intrattenuti con i militari in una serie di attività ricreative ed educative in una piacevole atmosfera di affiatamento e di amicizia.

Per il Reggimento “Lancieri di Novara” (5°) si tratta della quarta esperienza nella Terra dei Cedri.

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Fonte: contingente italiano nel Libano del sud


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