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Esercito e riabilitazione equestre per recupero psicofisico dei militari che hanno subito eventi traumatici o stressogeni

Roma, 1 ottobre 2020 – Iniziata la fase pratica del progetto sperimentale per i militari dell’Esercito presso l’Ippodromo Militare del reggimento “Lancieri di Montebello” del percorso riabilitativo, basato sugli Interventi Assistiti con gli Animali (I.A.A.), indirizzato ai militari dell’Esercito per il recupero psicofisico correlato sia agli Eventi Potenzialmente Traumatici (E.P.T.) che stressogeni.

L’inizio della prima fase pratica del progetto sanitario è stato presieduto dal sottosegretario di Stato alla Difesa – dott. Giulio Calvisi, alla presenza della Medaglia d’Oro al Valor Militare – tenente colonnello Gianfranco Paglia, il sottocapo di Stato Maggiore dell’Esercito – generale di corpo d’armata Giovanni Fungo ed il presidente del Centro di Riabilitazione Equestre “Girolamo De Marco” – dott. Patrizio Amore.

Il sottosegretario ha voluto fortemente essere presente per l’avvio di questa nuova e importante iniziativa. Queste le sue parole: “Ringrazio il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale Salvatore Farina, il Sottocapo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale Giovanni Fungo e tutto il personale militare che ha lavorato intensamente in questi mesi per dare vita a questo progetto, la cui importanza e i cui benefici sono ampiamente riconosciuti anche dalla scienza. Al fine di garantire l’opportunità di partecipazione a un più ampio numero di militari, la Difesa ha intenzione di replicare questo progetto in tutti gli altri Centri Ippici Militari dell’Esercito, attraverso protocolli d’Intesa con ulteriori associazioni di settore, a dimostrazione di quanto l’attenzione al benessere psicofisico del personale rappresenti un valore importante e centrale per la Difesa.”

Il progetto è frutto di un protocollo di intesa siglato lo scorso 16 luglio tra lo Stato Maggiore dell’Esercito e il Centro di Riabilitazione Equestre “Girolamo De Marco” (C.R.E.).

In tale contesto, è previsto un intervento di riabilitazione avanzato mediante l’utilizzo del cavallo, anch’esso militare, come ausilio terapeutico-riabilitativo, per affrontare e superare difficoltà fisiche, psichiche, relazionali e comportamentali, a similitudine di quanto già attuato da nazioni quali, Stati Uniti e Gran Bretagna, con programmi basati sulla cosiddetta Equine-Assisted Therapy (ETA), sempre in favore dei propri militari.

Il progetto sanitario prevede il coinvolgimento di militari partecipanti alle attività di terapia assistita con il cavallo e nello specifico, l’attività in maneggio avrà una durata di circa venti settimane e si svilupperà in cooperazione con la ONLUS – C.R.E. “Girolamo De Marco”, operante presso il Centro Ippico Militare dei Lancieri di Montebello da circa trent’anni, già accreditato nello specifico settore in base alle linee guida dettate dal Ministero della Salute e di comprovata esperienza e affidabilità, il quale esprime in seno alla propria organizzazione tutte le figure sanitarie e professionali. Inoltre il progetto sarà presieduto da un ufficiale del Corpo di Sanità nominato dallo Stato Maggiore dell’Esercito che ne garantirà il monitoraggio e la supervisione.

Terminata la prima fase sperimentale e valutati gli esiti in termini di efficacia, lo Stato Maggiore dell’Esercito potrà considerare la possibilità di svolgere una successiva fase, dando l’opportunità di partecipazione ad un più ampio numero di militari partecipanti, con modalità e tempi da definirsi e coinvolgendo, eventualmente gli altri Centri Ippici Militari della Forza Armata dislocati su tutto il territorio nazionale, attraverso protocolli d’intesa con ulteriori associazioni accreditate nel settore della riabilitazione equestre. Inoltre, attraverso l’analisi dei risultati del progetto verranno valutate e approfondite le singole competenze dei partecipanti per divenire una nuova opportunità di inserimento nella compagine sociale, militare, attraverso percorsi di sport e/o impiego in centri ippici.

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L’Esercito sigla protocollo di intesa con il CRE per la riabilitazione equestre per trattare il personale traumatizzato

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Roma, 16 luglio 2020 – Siglato questa mattina un protocollo di intesa tra lo Stato Maggiore dell’Esercito e il Centro di Riabilitazione Equestre “Girolamo DE MARCO” (C.R.E.), presso l’Ippodromo Militare del Reggimento “Lancieri di Montebello”,

L’accordo è stato siglato dal sottocapo di Stato Maggiore dell’Esercito generale di corpo d’armata Giovanni Fungo e il presidente del Centro Riabilitazione Equestre (C.R.E.), dott. Patrizio Amore.

Il protocollo sottoscritto prevede un progetto sperimentale – per il trattamento di militari dell’Esercito Italiano vittime di Eventi Potenzialmente Traumatici (EPT) – che, attraverso un percorso basato sugli interventi assistiti con animali (IAA), integrerà, potenziandole, le alternative che la F.A. mette a disposizione dei propri militari per il recupero psicofisico correlato sia agli EPT che stressogeni.

In questo contesto, è previsto un intervento di riabilitazione avanzato mediante l’utilizzo dei cavalli, in questo caso dell’Esercito, come ausilio terapeutico – riabilitativo, per affrontare e superare difficoltà fisiche, psichiche, relazionali e comportamentali, a similitudine di quanto già attuato da nazioni quali, Stati Uniti e Gran Bretagna, con programmi basati sulla cosiddetta Equine – Assisted Therapy (ETA), sempre in favore dei propri militari.

Il progetto sanitario è stato elaborato da un Comitato Tecnico Scientifico (CTS), presieduto da un ufficiale del Corpo di Sanità nominato dallo Stato Maggiore dell’Esercito e integrato da specialisti del Ministero della Salute, che ne garantirà il monitoraggio e la supervisione. Numerosi studi hanno dimostrato come l’intervento assistito con il cavallo, combinando l’attività fisica con la stimolazione emozionale/cognitiva, sia adatto alla promozione di comportamenti comunicativi, affiliativi e allo sviluppo dell’espressione di emozioni. Il paziente con l’animale, con la sua corporeità, le sue reazioni, i suoi ritmi e le sue necessità instaura un complesso rapporto biunivoco che va a sviluppare un senso di fiducia e sicurezza, producendo autostima.

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DSC_0366_LancierCreL’intervento riabilitativo si svilupperà in cooperazione con la ONLUS – CRE “Girolamo De Marco”, operante presso il Centro Ippico Militare dei Lancieri di Montebello da circa trent’anni, già accreditato nello specifico settore in base alle linee guida dettate dal Ministero della Salute e di comprovata esperienza e affidabilità, il quale esprime in seno alla propria organizzazione tutte le figure sanitarie e professionali.

Presenti all’evento la dott.ssa Carmelita Corea, vicepresidente del Centro Riabilitazione Equestre “Girolamo De Marco”, la contessa prof.ssa Antonia M. Stocco Cantuti di Castelvetri, presidente Pro Infanzia Onlus (Fondazione società romana ONLUS), il dott. Giovambattista Mollicone, governatore distretto 2080 del Rotary International, il dott. Carlo Fucelli Pessot del Bo’, presidente del Rotary Club Roma Nord Ovest, la dott.ssa Assunta Papa, direttore sanitario del CRE.

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Dopo la firma del Protocollo d’Intesa, il sottocapo di SME generale Giovanni Fungo ha omaggiato al  dott Patrizio Amore, presidente del CRE, un crest dello Stato Maggiore dell’Esercito, che ha ricambiando donando una targa ricordo della ONLUS.

Al termine della cerimonia, il sottocapo di SME ha consegnato dei riconoscimenti ad alcuni militari perché meritevoli.

 

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Libano, studenti libanesi e italiani a confronto grazie ai militari italiani di UNIFIL

Il mio vicino è un soldato videoconferenza con il Libano_resize

Al Mansouri (Libano), 23 dicembre 2019 – Studenti libanesi e italiani a confronto grazie ai militari italiani di UNIFIL. Tutto è partito dal messaggio di Papa Francesco alla scuola italiana, e alla scuole tutte come istituzione formativa ““Amo la scuola perché è sinonimo di apertura alla realtà. La scuola è un luogo di incontro”.

I militari italiani di UNIFIL, la missione internazionale schierata nel Sud del Libano, hanno quindi “fatto incontrare” due realtà scolastiche vicine per interessi ma gograficamente lontane. In una video conferenza gli studenti della “Imam Sadr Foudation” di tiro si sono confrontati con i colleghi dell’istituto comprensivo “Via Nitti” di Roma. Una videochiamata ha permesso un reciproco scambio di curiosità, impressioni, aspettative. A fare da ponte tra i due mondi, i Lancieri di Montebello (8°), che da novembre sono schierati in Libano. 

Lo scambio interculturale, in linea con il progetto “il mio vicino è un militare”, è stato reso possibile grazie alla supervisione della dirigente scolastica Elisamarzia Vitaliano e del comandante del reggimento Lancieri di Montebello (8°) colonnello Giuseppe Cacciaguerra, ed ha portato ad avvicinare gli scolari  romani a una realtà sociale diversa, aprendo loro una finestra inusuale sulle problematiche del Medio Oriente.

Una reciproca scoperta che ha fatto conoscere, agli studenti italiani una realtà, quella libanese, dove convivono pacificamente decine di confessioni religiose.

Per le classi quinte della scuola primaria si è trattato di un’ora di confronti che, partiti dalle abitudini alimentari e dallo sport sono riusciti a togliere molte curiosità anche sui rispettivi usi e costumi. Un modo di fare scuole e di fare incontro inusuale ma molto apprezzato.

Presenti all’incontro via etere i militari di stanza a Roma che hanno ospitato, nella loro base UN 2-3 a Shama in riva al Mediterraneo, la classe libanese.

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Il collegamento si è concluso con gli auguri di Natale.

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Conclusa “Combined Impact Plus 2019” esercitazione della brigata Granatieri di Sardegna

2. Convoglio Blindo a cura del Reggimento Lancieri di Montebello (8°)

Roma, 24 maggio 2019 – Conclusa l’esercitazione “Combined Impact Plus 2019” condotta da unità della brigata “Granatieri di Sardegna”, una serie di attività addestrative ed esercitazioni a fuoco condotte contemporaneamente in varie aree addestrative del Lazio, della Campania e del Trentino Alto Adige. 

In particolare, nei Poligoni di Pian di Spille e di Monte Romano il 1° reggimento Granatieri di Sardegna ed il reggimento “Lancieri di Montebello” (8°) sono stati impegnati in esercitazioni a fuoco di squadra, plotone e di complesso minore, oltre a gare blindo e scuola tiro mortai pesanti da 120mm Thomson. 

Le performance espresse nei poligoni laziali sono state apprezzate dal generale Fabio Polli, comandante della Divisione “Acqui”, che ha assistito alle esercitazioni di complesso minore a guida Lancieri di Montebello nei giorni 16 e 17 maggio scorsi. 

In Campania, all’interno del comprensorio di Persano, il 2° battaglione “Cengio” ed il reggimento “Lancieri di Montebello” (8°), con il supporto degli assetti in concorso del 21° reggimento Genio Guastatori, dell’8° reggimento artiglieria “Pasubio” e del 232° reggimento Trasmissioni, hanno condotto un’esercitazione a fuoco di plotone e complesso minore. 

Nelle località trentine di Brunico e San Candido, infine, il 1° reggimento Granatieri di Sardegna ha condotto attività di addestramento montano, squadra a fuoco e guida off-road. Tutti i momenti addestrativi sono stati disposti dal Comando Divisione “Acqui”, finalizzati alla condotta di una serie di attività, reali e simulate, per implementare e rafforzare la preparazione tecnica e specifica di ogni militare. 

Le quattro settimane di addestramento, condotte da circa 600 militari, hanno consentito ai reparti della Brigata Granatieri di Sardegna di simulare le procedure tecnico tattiche e consolidare la capacità di Comando e Controllo, la tempestività e l’adeguatezza della risposta alle minacce e rischi multiformi che caratterizzano i moderni scenari operativi in cui l’Esercito è impiegato. 

9. Guida off-road con VTLM Lince

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Fonte e immagini: COMFOP Sud
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Operazione Strade Sicure: la bgt Granatieri di Sardegna cede il comando del raggruppamento Lazio Abruzzo alla bgt Sassari

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Roma, 17 gennaio 2019 – Passaggio di responsabilità nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”, del comando di raggruppamento con competenza su Lazio e Abruzzo, tra la brigata Granatieri di Sardegna e la brigata Sassari. Un avvicendamento necessario per permettere alla brigata “Granatieri di Sardegna”, impiegata da quasi 19 mesi nell’operazione, di avviare l’approntamento per un futuro impiego in teatro operativo estero.

Il comandante della brigata “Granatieri di Sardegna”, generale di brigata Diego Filippo Fulco, ringraziando tutto il personale dipendente ha concluso con un saluto a tutti gli uomini e le donne del raggruppamento evidenziando la loro professionalità, competenza e le motivazioni che li hanno contraddistinti. “A voi va il mio riconoscimento sincero per quanto avete fatto per l’Esercito in tutte le occasioni in cui siete stati impegnati facendomi sentire orgoglioso di essere il vostro Comandante”.

lancieri di montebello in pattuglia al vaticano

Durante i 19 mesi di attività sul territorio, la brigata “Granatieri di Sardegna” ha ottenuto risultati di assoluto rilievo tra i quali emergono:

  • il sequestro di circa 40 kg di droga,
  • quasi 600 fermi,
  • identificazione e controllo di oltre 30.000 persone,
  • controllo di oltre 1.000 veicoli, sequestro di 22 armi
  • sequestro di 14 veicoli.

Oltre ai suddetti risultati, i militari del raggruppamento Lazio Abruzzo hanno contribuito in maniera costante a rendersi sempre più un punto di riferimento per i cittadini romani e per i turisti per problematiche quotidiane come malori, incidenti stradali o accidentali fino a salvare da soffocamento un neonato, allertando immediatamente i soccorsi ed effettuando manovre disostruttive grazie soprattutto alle nozioni di primo soccorso in possesso dei militari.

La missione dei militari impiegati nell’operazione “Strade Sicure” è di concorrere, in concorso e congiuntamente alle forze di polizia, al presidio del territorio e delle principali aree metropolitane e alla sorveglianza dei punti sensibili, al fine di incrementare le attività di prevenzione e di contrasto alla criminalità e per contribuire alla prevenzione di possibili attacchi terroristici.

Non è il primo impiego in questo tipo di attività. Il personale militare è a disposizione dei prefetti e si tratta di un impiego “dual-use”.

L’impiego dell’Esercito nell’operazione “Strade Sicure” contribuisce in modo significativo a innalzare il livello di sicurezza reale e percepita a favore della popolazione.

La brigata Granatieri di Sardegna è costituita dal 1° reggimento Granatieri di Sardegna, dal reggimento “Lancieri di Montebello (8°), dal 2° battaglione Granatieri di stanza a Spoleto e dal reparto comando “Granatieri”.

La brigata “Sassari”, comandata dal generale di brigata Andrea Di Stasio, di stanza in Sardegna assumerà la responsabilità del raggruppamento Lazio e Abruzzo per i prossimi 6 mesi fino a giugno 2019.

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Fonte e immagini: Comando brigata Granatieri Di Sardegna
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La cavalleria a Vittorio Veneto per il 45° raduno nazionale

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Vittorio Veneto (TV), 28 giugno 2018 – In occasione del centenario della vittoria, la città di Vittorio Veneto ospita il 45° Raduno Nazionale dell’Associazione Nazionale Arma di Cavalleria. La battaglia omonima, combattuta tra il 24 ottobre e il 3 novembre 1918, è storicamente considerata una tappa determinante per la fine della primo conflitto mondiale in Italia. Fu grazie a questa vittoria, conseguita pochi mesi dopo la fallita offensiva austriaca del giugno 1918, che l’Esercito italiano costrinse l’Impero Austro-ungarico a sedersi al tavolo delle trattative per discutere i termini della pace.

Per onorare le memorie dei caduti e le eroiche gesta dei reparti di Cavalleria durante la Grande Guerra, un reparto a cavallo del reggimento “Lancieri di Montebello”, alle ore 18.30 di sabato 30 giugno presso l’area Fenderl di Vittorio Veneto, aprirà ufficialmente le celebrazioni con il tradizionale Carosello di Lance, preceduto dalla storica Fanfara a Cavallo.

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I “Lancieri di Montebello”, è l’unico reggimento che prende il nome da un fatto d’arme, la battaglia di Montebello del 20 Maggio 1859, si costituì il 16 settembre 1859 a Voghera grazie a tre squadroni forniti da “Novara”, “Aosta” e “Monferrato”. Ha sede a Roma e si lega indissolubilmente alla Capitale d’Italia per aver contribuito, in modo decisivo ed eroico, alla sua difesa durante la Seconda Guerra Mondiale. Lo stendardo che lo rappresenta è di colore verde, decorato con la Medaglia d’Argento al Valor Militare e il motto “Impetu hostem perterre” (con l’ardore della carica atterrisco il nemico).

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Il reparto a cavallo è composto dallo Squadrone a Cavallo e dalla Fanfara, quest’ultima interamente formata da cavalli dal manto grigio, colore che tradizionalmente contraddistingueva il trombettiere che, con precisi segnali musicali scandiva gli ordini impartiti dal comandante. Il Carosello di Lance è un saggio di abilità equestri e al tempo stesso una fedele rievocazione storica dei movimenti in ordine chiuso della cavalleria dell’Esercito. Le molteplici e variegate evoluzioni, effettuate governando il cavallo con la sola mano sinistra, e impugnando con la destra la lancia in legno di frassino, sulle note della Fanfara, rappresentano ancora oggi una elevatissima testimonianza delle mirabili attitudini e dell’elevato spessore qualitativo.

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Fonte: Lancieri di Montebello
Immagini: Monica Palermo
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La Granatieri rientra dal Libano dopo 6 mesi di missione

Celebrato il rientro del contingente italiano dal Libano, dopo 6 mesi di attività in supporto alla popolazione ed alle forze armate libanesi 

 171114 gra 6. cerimonia dell'alzabandiera al Reggimento Lancieri di Montebello (8°)

Roma, 15 novembre 2017 – Si è svolta nei giorni scorsi, presso l’ippodromo militare di Tor di Quinto in Roma, la cerimonia di rientro del contingente italiano dall’Operazione “Leonte XXII” in Libano, alla presenza del Comandante del COMFOPSUD, generale di corpo d’armata Luigi Francesco De Leverano, di autorità civili e militari oltre ai familiari ed amici dei militari rientrati dalla missione. 

171114 gra 5. Lo Stendardo del Reggimento ''Lancieri di Montebello'' (8°)

Gli uomini e le donne appartenenti alla brigata “Granatieri di Sardegna” sono rientrati da pochi giorni dal Libano dove hanno avuto per circa 6 mesi la guida del Joint Task Force Lebanon, il comando multinazionale a guida italiana che opera nella regione sud del paese, dove l’Esercito e le altre forze Armate italiane, riscuotono sempre maggiore ed unanime consenso. 

Il generale Luigi Francesco De Leverano, comandante delle Forze Operative Sud, nel corso del suo intervento ha ringraziato il generale di brigata Francesco Olla e tutti i militari schierati per gli eccellenti risultati conseguiti e per l’altissima professionalità dimostrata in un contesto multinazionale e in un teatro impegnativo e delicato come quello libanese.

In circa sei mesi i militari italiani hanno svolto ininterrottamente attività di supporto alla popolazione locale, attraverso iniziative a loro favore, oltre alle attività operative di controllo delle zone di confine e della linea di demarcazione, meglio nota come Blue Line. 

La cerimonia si è svolta presso l’Ippodromo Militare di Tor di Quinto, una delle sedi del Reggimento Lancieri di Montebello (8°), che durante l’operazione è stato al comando dell’unità di manovra del contingente italiano (ITALBATT). 


Libano: i militari italiani di UNIFIL addestrano le Forze Armate Libanesi (video)

Libano – I militari italiani di UNIFIL addestrano le forze armate libanesi sulle tecniche e procedure di controllo della folla

Fase di contatto del plotone esercitato durante la simulazione di uno scontro con la folla

Al Mansouri (Libano), 15 settembre 2017 –  Si è concluso oggi l’addestramento sulle tecniche e procedure di Controllo della Folla (CRC – Crowd and Riot Control) a favore delle Forze Armate Libanesi (LAF – Lebanese Armed Forces)  a cura del contingente italiano impiegato nel Sud del Libano.

Il Comandante di ITALBATT, Col. Massimo Crocco Barisano Colizza

L’unità di manovra italiana della Joint Task Force – Lebanon (ITALBATT), su base reggimento “Lancieri di Montebello” (8°) e comandata dal col. Massimo Crocco Barisano Colizza, ha organizzato e condotto un addestramento di due settimane a favore di un plotone della 5^Brigata delle LAF, per fornirgli le capacità necessarie a far fronte a una folla composta da elementi ostili, anche se in superiorità numerica. In particolare l’addestramento ha avuto lo scopo di illustrare teoricamente e praticamente l’approccio verso una folla, la postura e le formazioni da assumere in base all’atteggiamento degli elementi ostili che la compongono, nonché il riconoscimento e l’isolamento degli elementi chiave che condizionano la folla. La cura dell’equipaggiamento e il suo utilizzo è fondamentale per fronteggiare la situazione in atto e i suoi possibili sviluppi, così come l’aderenza alle regole d’ingaggio che ogni unità è tenuta a rispettare.

L’addestramento delle LAF dislocate nel sud del Libano è una delle più importanti attività previste dalla risoluzione n.1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, insieme al supporto alla popolazione locale attraverso le attività promosse nell’ambito della Civil and Military Cooperation (CIMIC), nonché al monitoraggio costante della Blue Line, attraverso il pattugliamento appiedato e motorizzato.

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Fonte e immagini: Contingente italiano nel Libano del sud
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Libano, il ricordo del tenente Millevoi, militare italiano che vestiva il casco blu delle Nazioni Unite

Il saluto dei Lancieri di Montebello ai genitori del Tenente Millevo

Shama (Libano) 3 luglio 2017 –  Si è svolta ieri nella base di Shama l’inaugurazione di una lapide in ricordo della medaglia d’oro al valor militare, tenente Andrea Millevoi, deceduto il 2 luglio del 1993 durante la missione “Ibis” (missione UNOSOM II) come casco blu in Somalia.  Proprio la sede del comando del contingente italiano in Libano è dedicata al tenente Millevoi.

Alla cerimonia, presieduta dal comandante della Joint Task Force Lebanon (JTF-L), generale di brigata Francesco Olla, hanno partecipato i genitori dell’ufficiale caduto.

Don Salvatore celebra la santa messa

A seguito dell’inaugurazione dell’opera, la guida spirituale del contingente italiano, don Salvatore Lazzara, ha celebrato una messa in commemorazione del sacrificio dell’Ufficiale della Brigata “Granatieri di Sardegna”, attualmente impiegata nella terra dei cedri con l’operazione “Leonte XXII”.

Il generale Olla durante il suo discorso ha affermato: “In qualità di Comandante della JTFL Sector West, nell’ambito del quale opera ITALBATT su base Reggimento “Lancieri di Montebello” (8°), reparto a cui apparteneva il tenente Millevoi decorato del più alto riconoscimento al valor militare, ringrazio particolarmente i signori Millevoi per la loro partecipazione, a dimostrazione della vicinanza delle Forze Armate alle famiglie dei nostri militari di ieri, oggi e domani, impiegati nelle missioni di pace nel mondo. Andrea vestiva, ventiquattro anni fa, lo stesso elmetto, lo stesso foulard e lo stesso basco di colore blu con cui oggi i nostri soldati pattugliano la Blue Line e operano nel Sud del Libano per garantire quella stabilità necessaria a una regione martoriata da decenni di conflitti. Tutto ciò ci riempie di orgoglio e ci impone di volgere il nostro sguardo, durante il nostro diuturno operare, verso i nostri eroi.

Onori ai caduti al cenotafio di Shama

Le Forze Armate italiane, da più di sessanta anni, sono tra le prime, in termini numerici e di tipologia d’impiego, a dare il proprio contributo di pace delle Nazioni Unite. In particolare, oggi, sono più di mille i peacekeeper italiani nel sud del Libano impiegati nella missione UNIFIL e rappresentano il secondo contingente più numeroso solo dopo quello indonesiano.

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Fonte e immagini: Contingente italiano nel Libano del sud
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Shama, Libano, un giorno di missione dei nostri militari. (Photoreportage)

Shama (Libano), maggio 2017 – C’è sempre grande curiosità quando i nostri militari stanno in missione all’estero. Si vuole sapere cosa fanno, come è articolata una loro giornata.

MNFI vi ha accontentato, con una serie di immagini inviate da un nostro corrispondente. Addestramenti, momenti quotidiani, personale militare e mezzi.

La missione UNIFIL è l’operazione Leonte XXII, su base Granatieri di Sardegna con a capo il generale di brigata Francesco Olla.

Un ringraziamento ai caschi blu del contingente italiano per la loro disponibilità.

UNA GIORNATA A SHAMA

Per ogni immagine una breve descrizione.

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Addestramento all’attività di riconoscimento di IED

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Addestramento all’attività di sminamento

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Sottufficiale del genio durante la vestizione dell’equipaggiamento

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Controllo costante dei sistemi di comunicazione

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Mantenimento del sistema informatico di contingente

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Personale tecnico dell’arma delle trasmissioni

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Militare impiegato nel vettovagliamento

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Sottufficiale infermiere del Level 1 di Shama

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Ufficiale medico del contingente italiano in Shama

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Trombettiere del Reggimento Logistico Pozzuolo del Friuli

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Alcuni macchinari marchiati UN

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Officina leggera della base di Shama

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Pattuglia della SMR lungo la Blue Line

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Servizio di rifornimento al contingente internazionale

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Sistemi di collegamento del contingente italiano con i comandi nazionali

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VTLM della SMR nella base di Shama

 

 

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Immagini: Contingente italiano in Libano
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