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Archivi tag: Lancieri di Montebello

La cavalleria a Vittorio Veneto per il 45° raduno nazionale

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Vittorio Veneto (TV), 28 giugno 2018 – In occasione del centenario della vittoria, la città di Vittorio Veneto ospita il 45° Raduno Nazionale dell’Associazione Nazionale Arma di Cavalleria. La battaglia omonima, combattuta tra il 24 ottobre e il 3 novembre 1918, è storicamente considerata una tappa determinante per la fine della primo conflitto mondiale in Italia. Fu grazie a questa vittoria, conseguita pochi mesi dopo la fallita offensiva austriaca del giugno 1918, che l’Esercito italiano costrinse l’Impero Austro-ungarico a sedersi al tavolo delle trattative per discutere i termini della pace.

Per onorare le memorie dei caduti e le eroiche gesta dei reparti di Cavalleria durante la Grande Guerra, un reparto a cavallo del reggimento “Lancieri di Montebello”, alle ore 18.30 di sabato 30 giugno presso l’area Fenderl di Vittorio Veneto, aprirà ufficialmente le celebrazioni con il tradizionale Carosello di Lance, preceduto dalla storica Fanfara a Cavallo.

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I “Lancieri di Montebello”, è l’unico reggimento che prende il nome da un fatto d’arme, la battaglia di Montebello del 20 Maggio 1859, si costituì il 16 settembre 1859 a Voghera grazie a tre squadroni forniti da “Novara”, “Aosta” e “Monferrato”. Ha sede a Roma e si lega indissolubilmente alla Capitale d’Italia per aver contribuito, in modo decisivo ed eroico, alla sua difesa durante la Seconda Guerra Mondiale. Lo stendardo che lo rappresenta è di colore verde, decorato con la Medaglia d’Argento al Valor Militare e il motto “Impetu hostem perterre” (con l’ardore della carica atterrisco il nemico).

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Il reparto a cavallo è composto dallo Squadrone a Cavallo e dalla Fanfara, quest’ultima interamente formata da cavalli dal manto grigio, colore che tradizionalmente contraddistingueva il trombettiere che, con precisi segnali musicali scandiva gli ordini impartiti dal comandante. Il Carosello di Lance è un saggio di abilità equestri e al tempo stesso una fedele rievocazione storica dei movimenti in ordine chiuso della cavalleria dell’Esercito. Le molteplici e variegate evoluzioni, effettuate governando il cavallo con la sola mano sinistra, e impugnando con la destra la lancia in legno di frassino, sulle note della Fanfara, rappresentano ancora oggi una elevatissima testimonianza delle mirabili attitudini e dell’elevato spessore qualitativo.

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Fonte: Lancieri di Montebello
Immagini: Monica Palermo
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La Granatieri rientra dal Libano dopo 6 mesi di missione

Celebrato il rientro del contingente italiano dal Libano, dopo 6 mesi di attività in supporto alla popolazione ed alle forze armate libanesi 

 171114 gra 6. cerimonia dell'alzabandiera al Reggimento Lancieri di Montebello (8°)

Roma, 15 novembre 2017 – Si è svolta nei giorni scorsi, presso l’ippodromo militare di Tor di Quinto in Roma, la cerimonia di rientro del contingente italiano dall’Operazione “Leonte XXII” in Libano, alla presenza del Comandante del COMFOPSUD, generale di corpo d’armata Luigi Francesco De Leverano, di autorità civili e militari oltre ai familiari ed amici dei militari rientrati dalla missione. 

171114 gra 5. Lo Stendardo del Reggimento ''Lancieri di Montebello'' (8°)

Gli uomini e le donne appartenenti alla brigata “Granatieri di Sardegna” sono rientrati da pochi giorni dal Libano dove hanno avuto per circa 6 mesi la guida del Joint Task Force Lebanon, il comando multinazionale a guida italiana che opera nella regione sud del paese, dove l’Esercito e le altre forze Armate italiane, riscuotono sempre maggiore ed unanime consenso. 

Il generale Luigi Francesco De Leverano, comandante delle Forze Operative Sud, nel corso del suo intervento ha ringraziato il generale di brigata Francesco Olla e tutti i militari schierati per gli eccellenti risultati conseguiti e per l’altissima professionalità dimostrata in un contesto multinazionale e in un teatro impegnativo e delicato come quello libanese.

In circa sei mesi i militari italiani hanno svolto ininterrottamente attività di supporto alla popolazione locale, attraverso iniziative a loro favore, oltre alle attività operative di controllo delle zone di confine e della linea di demarcazione, meglio nota come Blue Line. 

La cerimonia si è svolta presso l’Ippodromo Militare di Tor di Quinto, una delle sedi del Reggimento Lancieri di Montebello (8°), che durante l’operazione è stato al comando dell’unità di manovra del contingente italiano (ITALBATT). 


Libano: i militari italiani di UNIFIL addestrano le Forze Armate Libanesi (video)

Libano – I militari italiani di UNIFIL addestrano le forze armate libanesi sulle tecniche e procedure di controllo della folla

Fase di contatto del plotone esercitato durante la simulazione di uno scontro con la folla

Al Mansouri (Libano), 15 settembre 2017 –  Si è concluso oggi l’addestramento sulle tecniche e procedure di Controllo della Folla (CRC – Crowd and Riot Control) a favore delle Forze Armate Libanesi (LAF – Lebanese Armed Forces)  a cura del contingente italiano impiegato nel Sud del Libano.

Il Comandante di ITALBATT, Col. Massimo Crocco Barisano Colizza

L’unità di manovra italiana della Joint Task Force – Lebanon (ITALBATT), su base reggimento “Lancieri di Montebello” (8°) e comandata dal col. Massimo Crocco Barisano Colizza, ha organizzato e condotto un addestramento di due settimane a favore di un plotone della 5^Brigata delle LAF, per fornirgli le capacità necessarie a far fronte a una folla composta da elementi ostili, anche se in superiorità numerica. In particolare l’addestramento ha avuto lo scopo di illustrare teoricamente e praticamente l’approccio verso una folla, la postura e le formazioni da assumere in base all’atteggiamento degli elementi ostili che la compongono, nonché il riconoscimento e l’isolamento degli elementi chiave che condizionano la folla. La cura dell’equipaggiamento e il suo utilizzo è fondamentale per fronteggiare la situazione in atto e i suoi possibili sviluppi, così come l’aderenza alle regole d’ingaggio che ogni unità è tenuta a rispettare.

L’addestramento delle LAF dislocate nel sud del Libano è una delle più importanti attività previste dalla risoluzione n.1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, insieme al supporto alla popolazione locale attraverso le attività promosse nell’ambito della Civil and Military Cooperation (CIMIC), nonché al monitoraggio costante della Blue Line, attraverso il pattugliamento appiedato e motorizzato.

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Fonte e immagini: Contingente italiano nel Libano del sud
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Libano, il ricordo del tenente Millevoi, militare italiano che vestiva il casco blu delle Nazioni Unite

Il saluto dei Lancieri di Montebello ai genitori del Tenente Millevo

Shama (Libano) 3 luglio 2017 –  Si è svolta ieri nella base di Shama l’inaugurazione di una lapide in ricordo della medaglia d’oro al valor militare, tenente Andrea Millevoi, deceduto il 2 luglio del 1993 durante la missione “Ibis” (missione UNOSOM II) come casco blu in Somalia.  Proprio la sede del comando del contingente italiano in Libano è dedicata al tenente Millevoi.

Alla cerimonia, presieduta dal comandante della Joint Task Force Lebanon (JTF-L), generale di brigata Francesco Olla, hanno partecipato i genitori dell’ufficiale caduto.

Don Salvatore celebra la santa messa

A seguito dell’inaugurazione dell’opera, la guida spirituale del contingente italiano, don Salvatore Lazzara, ha celebrato una messa in commemorazione del sacrificio dell’Ufficiale della Brigata “Granatieri di Sardegna”, attualmente impiegata nella terra dei cedri con l’operazione “Leonte XXII”.

Il generale Olla durante il suo discorso ha affermato: “In qualità di Comandante della JTFL Sector West, nell’ambito del quale opera ITALBATT su base Reggimento “Lancieri di Montebello” (8°), reparto a cui apparteneva il tenente Millevoi decorato del più alto riconoscimento al valor militare, ringrazio particolarmente i signori Millevoi per la loro partecipazione, a dimostrazione della vicinanza delle Forze Armate alle famiglie dei nostri militari di ieri, oggi e domani, impiegati nelle missioni di pace nel mondo. Andrea vestiva, ventiquattro anni fa, lo stesso elmetto, lo stesso foulard e lo stesso basco di colore blu con cui oggi i nostri soldati pattugliano la Blue Line e operano nel Sud del Libano per garantire quella stabilità necessaria a una regione martoriata da decenni di conflitti. Tutto ciò ci riempie di orgoglio e ci impone di volgere il nostro sguardo, durante il nostro diuturno operare, verso i nostri eroi.

Onori ai caduti al cenotafio di Shama

Le Forze Armate italiane, da più di sessanta anni, sono tra le prime, in termini numerici e di tipologia d’impiego, a dare il proprio contributo di pace delle Nazioni Unite. In particolare, oggi, sono più di mille i peacekeeper italiani nel sud del Libano impiegati nella missione UNIFIL e rappresentano il secondo contingente più numeroso solo dopo quello indonesiano.

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Fonte e immagini: Contingente italiano nel Libano del sud
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Shama, Libano, un giorno di missione dei nostri militari. (Photoreportage)

Shama (Libano), maggio 2017 – C’è sempre grande curiosità quando i nostri militari stanno in missione all’estero. Si vuole sapere cosa fanno, come è articolata una loro giornata.

MNFI vi ha accontentato, con una serie di immagini inviate da un nostro corrispondente. Addestramenti, momenti quotidiani, personale militare e mezzi.

La missione UNIFIL è l’operazione Leonte XXII, su base Granatieri di Sardegna con a capo il generale di brigata Francesco Olla.

Un ringraziamento ai caschi blu del contingente italiano per la loro disponibilità.

UNA GIORNATA A SHAMA

Per ogni immagine una breve descrizione.

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Addestramento all’attività di riconoscimento di IED

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Addestramento all’attività di sminamento

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Sottufficiale del genio durante la vestizione dell’equipaggiamento

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Controllo costante dei sistemi di comunicazione

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Mantenimento del sistema informatico di contingente

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Personale tecnico dell’arma delle trasmissioni

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Militare impiegato nel vettovagliamento

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Sottufficiale infermiere del Level 1 di Shama

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Ufficiale medico del contingente italiano in Shama

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Trombettiere del Reggimento Logistico Pozzuolo del Friuli

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Alcuni macchinari marchiati UN

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Officina leggera della base di Shama

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Pattuglia della SMR lungo la Blue Line

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Servizio di rifornimento al contingente internazionale

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Sistemi di collegamento del contingente italiano con i comandi nazionali

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VTLM della SMR nella base di Shama

 

 

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Immagini: Contingente italiano in Libano
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La European Union Delegation visita la base avanzata italiana di UNIFIL

 Il Comandante della JTF-L fa il suo ingresso in base

Shama (Libano), 24 maggio 2017 – Si è svolta oggi, sul confine tra Libano e Israele, la visita della European Union Delegation (EUDel) presso la base UNP 1-31 di UNIFIL.

Guidata dalla signora Julia Koch, vice capo della missione EUDel presso le Nazioni Unite, la delegazione è stata accolta dal gen. b. Francesco Olla, comandante della JTF-L (Joint Task Force – Lebanon), e ha avuto occasione di assistere a un briefing informativo da parte dell’UNIFIL HQ che ha illustrato la storia e caratteristiche della linea di demarcazione tra i due paesi e che vede nell’allineamento dei caratteristici Blue Pillar la sua materializzazione.

Il generale Olla, a capo del contingente italiano con l’operazione “Leonte XXII”, ha colto l’occasione per incontrare, nella stessa sede, i comandanti dei Battle Group alle dipendenze, per la periodica azione di comando e controllo nel complesso contesto di una Grande Unità composta da dodici nazioni.

Al Batt Commanders meeting, hanno partecipato anche i rappresentanti del DPCA (DePartment of Civil Affairs) dell’UNIFIL HQ, con i quali è stato affrontato la tematica di “genere” nelle Peace-Keeping Operations.

La base avanzata, sotto il controllo di un plotone del reggimento “Lancieri di Montebello” (8°), è l’avamposto del contingente italiano in Libano nell’ambito della missione UNIFIL, con l’incarico di monitorare senza sosta la Blue Line, come sancito dalla Risoluzione n.1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

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Fonte e immagini: Contingente itliano in Libano del Sud
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La delegazione della Mine Action Support Group sulla Blue Line con i militari italiani

L_Ambasciatore Inigo Lambertini e il Gen.B. Olla

Shama (Libano), 18 maggio 2017 – Si è conclusa ieri, presso la base italiana delle Nazioni Unite in Shama, la visita della delegazione del Mine Action Support Group (MASG) guidata dall’ambasciatore Inigo Lambertini, vice rappresentante della missione permanente dell’Italia presso le Nazioni Unite in New York. Il MASG ha come obiettivo il coordinamento dei programmi nazionali tesi a promuovere le attività di sminamento e prevenzione alla minaccia degli ordigni, attraverso il supporto finanziario e informativo. Dal gennaio 2016 la presidenza di tale organo, a rotazione biennale, è italiana.

In due giorni di visita la delegazione ha avuto occasione di conoscere attraverso un briefing informativo a cura del comandante della Joint Task Force – Lebanon, gen. b. Francesco Olla, le attività che quotidianamente svolge il contingente italiano finalizzate allo sminamento di vaste aree nel Libano del Sud.

Il briefing informativo

Questa mattina, in particolare, la delegazione ha visitato la base avanzata “UN-P 1-31”, dove i militari italiani del Reggimento “Lancieri di Montebello” (8°) svolgono quotidianamente il pattugliamento e il monitoraggio della Blue Line, la linea di demarcazione dettata dalle Nazioni Unite il 7 giugno del 2000, nonché garantiscono la force protection alle unità del contingente internazionale di UNIFIL predisposte allo sminamento dell’area di confine, nel rispetto della Risoluzione del consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite n.1701 del 2006.

I militari dell’operazione “Leonte XXII”, oggi su base Brigata “Granatieri di Sardegna”, hanno in questo ambito concluso recentemente un ciclo di attività informative, a favore della popolazione locale, mirate ad accrescere la consapevolezza del pericolo che alcune aree rappresentano e il comportamento da adottare in caso di ritrovamento di una mina.

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Fonte e immagini: Contingente italiano nel Libano del sud
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