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Emergenza immigrati: oltre 600 migranti trasferiti dall’Aeronautica Militare

 

Lampedusa, 24 febbraio 2015 – Ieri il quinto giorno consecutivo del ponte aereo organizzato dall’Aeronautica Militare per il trasferimento di immigrati da Lampedusa. Da lunedì 16, giorno di inizio del ponte aereo, sono state 622 in totale le persone trasportate e 8 i voli effettuati con i velivoli da trasporto C-130J della 46ª brigata aerea di Pisa. Nella sola giornata di giovedi, i voli sono stati 2: il primo ha trasferito 81 immigrati da Lampedusa a Bologna; il secondo ne ha trasferiti 79 sempre nel capoluogo emiliano.

I trasporti di migranti sono disposti dalla sala situazioni dello stato maggiore dell’Aeronautica Militare in risposta alle richieste provenienti dalle prefetture che di volta in volta ne fanno richiesta.

La 46ª brigata aerea di Pisa è un reparto trasporti dell’Aeronautica Militare che ha fra i suoi compiti anche quello di intervenire in caso di situazioni di emergenza o pubbliche calamità. Con i suoi velivoli C-27J e C-130J, è altresì impegnata nel trasporto di persone in immediato pericolo di vita che necessitino di essere trasferiti con urgenza rimanendo all’interno di un’ambulanza.

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Fonte: Aeronautica Militare
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Emergenza Lampedusa: ponte aereo della 46^ brigata aerea

L'imbarco dei migranti a Lampedusa

L’imbarco dei migranti a Lampedusa

Lampedusa, 17 febbraio 2015 – I velivoli dell’Aeronautica Militare in prima linea per l’emergenza immigrati.

Ieri un velivolo C-130J della 46^ brigata aerea di Pisa, con un ponte aereo, ha trasferito 184 migranti dal centro di prima accoglienza e soccorso dell’isola di Lampedusa verso altri centri di accoglienza dislocati sul territorio nazionale. Con un primo volo, effettuato nel pomeriggio, sono stati trasferiti 90 migranti a Cagliari, mentre con uno successivo, effettuato nella tarda serata, 94 persone, tra cui molte donne e bambini, hanno raggiunto Bologna.

Il trasporto è stato disposto dalla Sala Situazioni del Comando Squadra Aerea dell’Aeronautica Militare su richiesta delle Prefetture di Cagliari e Bologna.

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Fonte: Aeronautica Militare

Marina Militare: nascita a bordo della rifornitrice Etna

Lampedusa, 16 dicembre 2014 – Lieto evento sulla rifornitrice Etna della Marina Militare, impegnata nelle operazioni navali di sorveglianza e sicurezza nello Stretto di Sicilia.

Alle due circa di questa mattina, 16 dicembre,  è venuto alla luce il piccolo Aloniab Nahom. La madre eritrea, di religione cattolica, è stata soccorsa ieri dal personale della Marina militare e portata a bordo di nave Etna insieme ad altri 430 migranti.Il neonato pesa circa tre chilogrammi ed è stato battezzato dal cappellano di bordo.

Madre e bimbo stanno bene e saranno sbarcati oggi a Lampedusa con un elicottero della Marina Militare.

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Fonte: Marina Militare

Marina militare: soccorsi 278 migranti nelle operazioni di sicurezza e sorveglianza marittima

Lampedusa, 5 dicembre 2014 – Sono stati soccorsi ieri 4 dicembre 278 migranti dalle navi della Marina Militare impegnate nelle operazioni navali di sicurezza e sorveglianza marittima nello Stretto di Sicilia.

Il pattugliatore Cigala Fulgosi e la corvetta Driade hanno recuperato da due gommoni 102 e 100 migranti a sud di Lampedusa. I migranti sono stati trasbordati sulla rifornitrice di squadra Etna.

A bordo di nave Etna, nelle operazioni di screening sanitario e polizia giudiziaria, cooperano anche i medici della Croce Rossa, le infermiere volontarie del Corpo della Croce Rossa, i volontari della Fondazione Rava, di Save The Children e il personale della Polizia di Stato.

Ieri le motovedette delle Capitanerie di Porto 302 e 309 insieme al rimorchiatore civile Burbon Argos hanno soccorso un gommone a sud di Lampedusa.

Il gommone aveva a bordo 16 corpi senza vita, decedute presumibilmente per ipotermia e disidratazione, e 76 migranti tra cui due in condizioni critiche: uno per ipotermia trasferito con l’elicottero di nave Etna all’ospedale di Lampedusa e uno con edema polmonare in fin di vita e deceduto poco dopo.

Le valutazioni sanitarie sono state effettuate dal personale medico del Cisom (Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta) a bordo delle motovedette delle Capitanerie di Porto.

I migranti sono stati trasferiti prima su nave Orione e successivamente sulla rifornitrice Etna.

Le salme sono state trasferite sulla motovedetta CP 273 delle Capitanerie di Porto per lo sbarco oggi a Porto Empedocle.

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Fonte: Marina Militare
(Ufficio pubblica informazione e comunicazione)

Mare Nostrum: 590 migranti recuperati ieri dalle navi della marina militare

#marenostrum

Mar Mediterraneo, 22 settembre 2014 – Le navi della Marina Militare sono intervenute ieri in 3 operazioni di soccorso ad imbarcazioni provenienti dalle coste del nord Africa imbarcando numerosi migranti anche da navi mercantili che hanno supportato le operazioni nello Stretto di Sicilia.

Il pattugliatore Sirio della Marina Militare ha soccorso ieri pomeriggio a sud di Lampedusa un gommone con 105 migranti tra cui 1 donna ed 1 minore.

#marenostrum

Al termine del recupero nave Sirio si è diretta nell’area dove la motonave Stjerneborg (Singapore) ha soccorso, sempre ieri pomeriggio, numerosi naufraghi di un’imbarcazione affondata.

Un elicottero EH 101 della Marina Militare è decollato dalla base di Lampedusa per supportare le operazioni di ricerca e soccorso. Il pattugliatore Sirio, ultimato il trasbordo di 55 naufraghi soccorsi dalla motonave Stjerneborg, è rimasto in area per continuare le ricerche di eventuali altri superstiti.

La fregata Aliseo durante la notte ha soccorso 96 migranti da una imbarcazione in legno.

#marenostrum

La nave anfibia San Giusto ieri ha recuperato 105 migranti da un gommone in condizioni di precaria galleggiabilità e successivamente ha imbarcato 229 migranti già recuperati dalla nave mercantile Bourbon Orca (Norvegia).

Sempre ieri pomeriggio la motovedetta CP302 ha soccorso 33 migranti da una imbarcazione trasportandoli a Lampedusa. Tra loro anche una donna in stato interessante.

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Fonte: Marina Militare

L’Esercito Italiano lascia Lampedusa dopo 28 anni di presenza quasi ininterrotta

Lampedusa, 30 luglio 2014 – A Lampedusa si svolgerà una cerimonia per il saluto ai militari dell’Esercito che lasceranno l’isola per una rimodulazione del dispositivo prevista dal decreto del Ministero degli Interni.

Alla cerimonia saranno presenti il sindaco di Lampedusa, Linosa Giusi Nicolini e il comandante del raggruppamento Strade Sicure Sicilia Occidentale, colonnello Marco Buscemi.

L’operazione “Strade Sicure” che garantirà la vigilanza del centro di soccorso e prima accoglienza continuerà comunque sull’isola sotto il comando del Raggruppamento Sicilia Occidentale (Reggimento Lancieri d’Aosta con sede a Palermo) e verrà condotta da un plotone di 20 uomini dell’Aeronautica Militare.

L’Esercito Italiano lascia l’isola dopo 28 anni di presenza quasi ininterrotta. I primi uomini, una compagnia di paracadutisti della Brigata Folgore, furono inviati a Lampedusa il 16 Aprile 1986, a seguito di una grave crisi diplomatica con la Libia.

Da allora sull’isola è sempre stata presente una componente della Forza Armata, che aveva sede in una piccola base dell’Esercito a Contrada Imbriacola, passata poi al demanio nel 2006 e successivamente divenuta sede del Centro di Soccorso e Prima Accoglienza per i migranti. 

Tra i momenti più significativi della presenza dei militari dell’Esercito occorre ricordare l’intervento in occasione del naufragio del 3 ottobre 2013, quando un imbarcazione libica partita da Misurata si inabissò a largo dell’isola, provocando 366 morti e 20 presunti dispersi.

L’Esercito intervenne immediatamente disponendo un sistema di osservazione e controllo lungo le coste dell’isola per avvistare i naufraghi, contribuendo al soccorso dei migranti e occupandosi del recupero e trasporto delle salme delle vittime.

Considerata la grave emergenza umanitaria, pochi giorni dopo il naufragio, l’Esercito impiegò sull’isola anche alcuni militari di origini africane, per facilitare i rapporti tra Istituzioni e migranti e interpretarne le esigenze utilizzando la loro lingua madre.

Da allora i soldati con compiti di mediazione culturale, si sono continuamente avvicendati sull’isola rappresentando un importante ausilio per autorità e ospiti del centro di accoglienza.

I compiti principali dell’Esercito sono stati quelli della vigilanza in concorso alle Forze dell’Ordine del Centro di Soccorso e Prima Accoglienza e la vigilanza del deposito di barconi impiegati dagli scafisti.

L’Operazione “Strade Sicure” continua nel frattempo in tutto il Paese con circa 4000 i militari dell’Esercito che dal 4 agosto 2008, sono impiegati su tutto il territorio italiano in concorso alle Forze d’Ordine in attività di pattugliamento e di vigilanza ad obiettivi sensibili, aree metropolitane, ai centri di identificazione ed espulsione (CIE) e ai Centri Assistenza Richiedenti Asilo (C.A.R.A.).

Dall’agosto 2008, inizio dell’operazione, l’Esercito ha contribuito al sequestro di più di 2 tonnellate di droga, 625 armi, 12.120 mezzi, di 14.400 arresti e a controllare oltre 2 milioni di persone ed oltre un milione di mezzi.

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Fonte: Stato Maggiore dell’Esercito


Lampedusa: individuati dalla Polizia tre barconi al largo con 700 migranti, allertata la Marina Militare

LA POLIZIA DI STATO INDIVIDUA TRE BARCONI LARGO DI LAMPEDUSA CON CIRCA 700 MIGRANTI A BORDO. IMMEDIATAMENTE ALLERTATI I SOCCORSI DELLA MARINA MILITARE. UNA UNITÀ DI APPOGGIO CHE NAVIGA NELL’AREA STA PER RAGGIUNGERLI.  

Agrigento, 17 luglio 2014 – Un equipaggio della Polizia di Stato del Reparto Volo di Pratica di Mare, a bordo di un velivolo P.180 in servizio di perlustrazione del tratto di mare a  sud di Lampedusa, ha intercettato a 170 miglia dalla costa dell’isola siciliana tre barconi con circa 700 persone a bordo. Immediatamente allertata la Marina Militare Italiana che coordina l’operazione Mare Nostrum, e l’unità navale più vicina all’area sta per raggiungere i migranti per prestare i soccorsi.

Fonte: Polizia di Stato
Immagine: © aeromedia.it


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