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Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, la Polizia presenta la nuova brochure “Questo non è amore 2021” (video)

Catania, 24 novembre 2021 – In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, la Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato ha presentato a Catania la 5ª edizione della brochure “…Questo non è amore”, campagna nazionale permanente finalizzata a prevenire la violenza di genere. L’evento si è tenuto a Catania alla presenza del ginistro dell’Interno prefetto Luciana Lamorgese e del Capo della Polizia, direttore generale della Pubblica Sicurezza prefetto Lamberto Giannini.

Con questo progetto la Polizia di Stato rinnova il proprio impegno a sensibilizzare, in modo semplice e lineare, le vittime di violenza e non solo, nella convinzione che la lettura delle storie raccontate nella brochure, purtroppo tutte vere, rappresenti uno stimolo a chiedere aiuto e a denunciare.

Sono 89 al giorno, infatti, le donne vittime di reati di genere che si contano in Italia, secondo le segnalazioni raccolte dalle Divisioni Anticrimine delle Questure; nel 62% di casi si tratta di maltrattamenti in famiglia.

Il tasso più alto di donne che si rivolgono alle Forze dell’ordine per le richieste di ammonimento si registra nelle regioni del sud, in particolare in Sicilia; e proprio da questa regione, da Catania, città scossa nel recente passato da alcuni gravi episodi di femminicidio, che è necessario dire basta!

Grazie alle iniziative già realizzate dalla Polizia di Stato sul campo della prevenzione, è stato possibile registrare una leggera diminuzione dell’andamento degli omicidi di donne rispetto agli omicidi in genere: se nel periodo gennaio-agosto 2020 le donne vittime di femminicidio erano il 48% di tutte quelle uccise, nell’analogo periodo del 2021 l’indice scende al 41%.

Nel 72% dei casi l’autore è il marito o l’ex marito; in 1 caso su 2 ha usato un’arma da taglio; il 70% delle vittime erano italiane.

Sale il dato delle donne che lasciano figli piccoli: nel gennaio-agosto 2020 era del 25%, mentre nell’analogo periodo del 2021 del 31%; è del 40% se si considerano gli omicidi commessi fino alla data della pubblicazione della brochure.

Sul fronte della prevenzione continua ad essere l’ammonimento del Questore il provvedimento più efficace: secondo il Direttore Centrale Anticrimine, Prefetto Francesco Messina, “La sfida contro il femminicidio si gioca esclusivamente nel campo della prevenzione”, ed infatti l’intervento repressivo, ovvero l’arresto di chi arriva a compiere un atto del genere, assume un valore del tutto relativo poiché avviene laddove gli strumenti preventivi non abbiano avuto efficacia.

Il numero più alto di ammonimenti per atti persecutori si registra al sud; quello degli ammonimenti per violenza domestica, invece, nelle regioni del nord Italia.

Aumenta di poco il numero delle recidive nei casi di violenza domestica: i soggetti denunciati successivamente all’irrogazione dell’ammonimento passano dal 7% al 9%; diminuiscono sensibilmente invece le recidive per atti persecutori: dall’11% al 6%.

Nel 49% dei casi i soggetti ammoniti, sia per stalking che per violenza domestica, vivono o hanno vissuto con la vittima.

Si offre, però, anche una mano agli uomini maltrattanti, a coloro che agiscono violenza senza ancora sfociare in un reato più grave che richiede un intervento di polizia giudiziaria. La Polizia di Stato, grazie al protocollo Zeus, indica anche agli uomini un percorso utile per uscire dal ciclo della violenza, una strada per gestire la loro rabbia.

La Polizia di Stato rappresenta, in questo senso, uno snodo fondamentale di una rete composta da istituzioni, enti locali, centri antiviolenza e di recupero dei maltrattanti, associazioni di volontariato che si impegnano ogni giorno per affermare un’autentica parità di genere, contro stereotipi e pregiudizi.

App YouPol per chiedere aiuto. In un periodo storico caratterizzato da emergenze che hanno segnato la storia di tutto il mondo, la Polizia di Stato ha adattato il suo approccio operativo attualizzandolo con nuovi strumenti tecnologici, come l’app YouPol, che tuttavia non sostituisce – per i casi gravi – la chiamata al Numero di Emergenza Unico Europeo “112” e/o 113, soprattutto nei casi di pericolo imminente. Questo numero è sempre attivo, 24 ore su 24 e per 365 giorni all’anno, però YouPol può aiutare le vittime e i testimoni di atti di violenza domestica a chiedere aiuto.

L’opuscolo “…questo non è amore”, elaborato dalla Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, è stato studiato per offrire alla cittadinanza un servizio di informazione, sensibilizzazione ed aiuto sui temi del contrasto alla violenza di genere, anche per l’emersione del “sommerso”, con l’obiettivo di aiutare le donne a difendersi da violenze fisiche, psicologiche, verbali ed economiche.

Spesso il primo passo è il più difficile: la paura di essere giudicate, la vergogna di raccontare dettagli della propria vita privata, il timore di rimanere sole. A volte però basta solo una spalla a cui appoggiarsi, qualcuno con cui parlare, una rete di sostegno indispensabile per iniziare un nuovo percorso di vita libero dalla violenza e dal dolore.

La campagna “…questo non è amore” non si ferma al 25 novembre, poiché è fondamentale che l’azione di prevenzione e di informazione sia portata avanti costantemente, tutto l’anno; ed infatti la Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato coordina a livello nazionale il progetto “Camper”, con cui équipe multidisciplinari composte da funzionari di polizia, medici, psicologi, rappresentanti di centri antiviolenza e ad altre istituzioni e associazioni impegnate su questi temi, distribuiscono la brochure nelle piazze (durante il lockdown nei supermercati), mettendo a disposizione le proprie competenze per aiutare le donne a sentirsi meno sole e a liberarsi di violenze e sopraffazioni, a volte nascoste e vissute il solitudine.

#essercisempre è un impegno costante perché, come affermato dal Prefetto Lamberto Giannini, “il silenzio aiuta l’aguzzino, mai la vittima”.

#aiutiamoledonneadifendersi


Polizia di Stato, presentato il volume “INVESTIGARE 4.0 – Criminologia e Criminalistica – Viaggio nel mondo delle indagini

Roma, 8 luglio 2021 – Il volume “INVESTIGARE 4.0 – Criminologia e Criminalistica – Viaggio nel mondo delle indagini”, è stato presentato oggi presso l’aula magna del Rettorato della Sapienza, Università di Roma, dal vice capo della Polizia Vittorio Rizzi e la professoressa Anna Maria Giannini.

Presenti all’evento il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, il capo della Polizia – direttore generale della Pubblica Sicurezza Lamberto Giannini, la rettrice Antonella Polimeni e numerose altre autorità istituzionali e accademiche.

Il testo offre uno spaccato sulla criminologia e criminalistica più attuali da parte di professionisti che lavorano quotidianamente per assicurare giustizia e sicurezza.

Quanto il lavoro delle forze di polizia somiglia alle storie che raccontano omicidi e indagini, che appassionano il pubblico con film, libri e serie tv in tutto il mondo? E quanto contano la preparazione, la scienza, il rispetto delle regole, l’umanità, la motivazione e certamente l’intuito per garantire attenzione e giustizia alle vittime?

A queste e tante altre domande risponde il volume “INVESTIGARE 4.0 – Criminologia e Criminalistica – Viaggio nel mondo delle indagini”, edito da Piccin, curato dal prefetto Vittorio Rizzi, vice direttore generale della Pubblica Sicurezza, insieme alla professoressa Anna Maria Giannini, docente di Psicologia generale presso la Sapienza, presentato oggi l’Aula Magna del Rettorato della Sapienza, Università di Roma.

Il libro è un’opera corale scritta, oltre che dai curatori, da altri venticinque professionisti, tra cui diciotto dirigenti della Polizia di Stato, che lavorano quotidianamente per garantire sicurezza: un percorso che, attraverso tante storie di indagine, parte dal sopralluogo, per passare alle scienze forensi, all’esame dei crimini più gravi fino ad arrivare ai temi della vittimologia, della nascita della violenza, della comunicazione e del giornalismo investigativo per offrire lo spaccato più attuale della criminologia e della criminalistica.

Temi che spesso vengono proposti al grande pubblico con sensazionalismo e scarsa aderenza ai principi della scienza e che nel libro vengono affrontati facendo riferimento alla cornice normativa, alle scienze forensi e all’analisi dei fenomeni criminali, coniugando l’approccio teorico con quello pratico” nelle parole di Rizzi, investigatore di grande esperienza con un percorso professionale speso nel mondo delle indagini.

La soddisfazione più grande è che ad un anno dall’inaugurazione del corso di laurea in Psicologia giuridica, forense e criminologica, che mi onoro di presiedere, la Sapienza promuova la pubblicazione di un libro che segna le basi della criminologia e criminalistica più attuali” sottolinea la Professoressa Giannini, voce autorevole del mondo scientifico nello studio dei comportamenti umani.

A pochi giorni dall’uscita, il volume ha già ricevuto un ampio apprezzamento, trasversale a diversi ambienti: in quarta di copertina i giudizi entusiasti della giornalista Federica Sciarelli, per cui Rizzi e Giannini sono una garanzia, dello scrittore Gianrico Carofiglio, che avvicina lo scienziato all’investigatore nel coltivare il dubbio come strumento di lavoro, al Segretario generale di Interpol Jurgen Stock, che ha sottolineato come il testo esprima l’eccellente professionalità delle forze di polizia italiane.

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Fonte
: Polizia di Stato
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POLIZIA DI STATO, SI CHIUDE L’ANNO ACCADEMICO DEL XXXVI CORSO DI ALTA FORMAZIONE

Roma, 24 giugno 2021 – La cerimonia di chiusura dell’Anno Accademico 2020/2021 si è svolta questa mattina presso l’Auditorium “Prefetto Carlo Mosca” della  Scuola di perfezionamento per le Forze di Polizia del Dipartimento di Pubblica Sicurezza, alla presenza del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, del capo della Polizia – direttore generale della Pubblica Sicurezza Lamberto Giannini, del  direttore della Scuola Generale di Divisione dell’Arma dei Carabinieri Giuseppe La Gala, del comandante Interregionale “Podgora” dell’Arma dei Carabinieri generale di corpo d’armata Carmelo Burgio, del comandante in seconda della Guardia di Finanza generale di corpo d’armata Giuseppe Vicanolo, del direttore generale della formazione del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria consigliere Riccardo Turrini Vita e del direttore del Master Universitario di secondo livello in “Sicurezza, Coordinamento interforze e Cooperazione internazionale” presso l’Università “Sapienza” di Roma Mihaela Gavrila.

La Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia è la struttura istituzionalmente deputata, secondo un modello unico in Europa, a curare la formazione dell’alta dirigenza della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Penitenziaria in una prospettiva interforze che valorizza il modello di coordinamento.

La scuola ammette anche funzionari e ufficiali superiori di Polizia provenienti da altre nazioni e rappresenta un punto di riferimento significativo per l’intero sistema della sicurezza attraverso lo svolgimento di corsi di alta formazione, corsi di aggiornamento in materia di coordinamento interforze e di cooperazione internazionale e corsi di analisi criminale di I e II livello. Presso la Scuola vengono altresì organizzati incontri e convegni di studio, con la collaborazione di università, istituti culturali ed enti specializzati nella formazione, sia italiani che stranieri.

I frequentatori del XXXVI Corso di Alta Formazione hanno ricevuto il diploma ed il distintivo del corso di alta formazione nonché il Diploma del Master Universitario di secondo livello. Agli uditori provenienti da Albania, Kosovo, Niger, Brasile e Stati Uniti d’America sono stati consegnati dai rispettivi rappresentanti diplomatici presenti all’evento.

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Fonte
: Polizia di Stato
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La Polizia di Stato celebra il 40° anniversario di istituzione del N.O.C.S. (Nucleo Operativo Centrale di Sicurezza)

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Spinaceto, 11 ottobre 2018 – Il Nucleo Operativo Centrale di Sicurezza (NOCS) della Polizia di Stato ha festeggiato ieri 40 anni dalla sua fondazione, nel suggestivo Centro Polifunzionale – Scuola Tecnica di Spinaceto- dove il nucleo di assalto si addestra ogni giorno.

Presenti il ministro dell’Interno Matteo Salvini, il capo della Polizia, direttore generale della Pubblica Sicurezza, prefetto Franco Gabrielli, il direttore centrale della Polizia di Prevenzione, Lamberto Giannini e il comandante del N.O.C.S., Andrea Mainardi.

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Il ministro dell’Interno Matteo Salvini

Per celebrare l’evento, il personale del N.O.C.S. si esibirà, eccezionalmente, in spettacolari dimostrazioni pratiche, volte a dimostrare la peculiarità delle attività demandate al nucleo; seguirà una breve esibizione della Banda musicale della Polizia di Stato. 

La Polizia di Stato, attraverso il N.O.C.S., articolazione della direzione centrale della Polizia di Prevenzione, forma da sempre personale particolarmente addestrato, anche all’utilizzo di materiali e tecnologie all’avanguardia, per la risoluzione di situazioni operative ad alto rischio, come la liberazione di ostaggi, l’irruzione in ambito urbano ed extraurbano per la cattura di terroristi e criminali e la protezione di alte personalità istituzionali italiane o straniere ad alto rischio.

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Il comandante del N.O.C.S., Andrea Mainardi

Dal 1978, anno della sua costituzione e sino alla fine degli anni ’80, il N.O.C.S. ha compiuto numerose operazioni contro organizzazioni terroristiche interne, conclusesi con l’arresto di noti esponenti di gruppi eversivi attivi all’epoca, quali i Nuclei Armati Proletari, le Brigate Rosse e Prima Linea.

Emblematico in tale contesto fu il fulmineo blitz, condotto il 28 gennaio 1982 a Padova, che consentì la liberazione del generale americano James Lee Dozier, tenuto “prigioniero” in un covo dalle Brigate Rosse, e la contestuale cattura di tutti i brigatisti presenti.

Negli anni ’90, il N.O.C.S. è stato chiamato a portare a termine numerose operazioni contro la criminalità organizzata, con interventi ad alto rischio per la liberazione di ostaggi sequestrati a scopo di estorsione.

Dal 2000, poi, il N.O.C.S. si è sempre più specializzato in determinati settori strategici, tanto che è stata implementata la Sezione di Intervento Speciale, dotata di incursori subacquei, artificieri, breacher, unità cinofile e tiratori scelti.

Il N.O.C.S., collaborando costantemente con gli organi investigativi della Polizia di Stato impegnati in operazioni di contrasto al terrorismo internazionale ed interno, ha avviato e successivamente intensificato i servizi di pronto impiego, con particolare attenzione alla capitale e alla Città del Vaticano, assicurando nel contempo un’importante aliquota di personale pronta a fronteggiare eventuali emergenze su tutto il territorio nazionale.

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Il capo della Polizia, prefetto Franco Gabrielli

Dal 2015, il N.O.C.S. partecipa alla formazione e all’aggiornamento degli operatori della Polizia di Stato assegnati Unità Operative di Pronto Intervento (UOPI) in servizio presso i principali Reparti Prevenzione Crimine, qualificati per un primo intervento in situazioni di alto rischio.

Dalla sua nascita, il N.O.C.S. conta 253 arresti, tra cui 41 sequestratori e 329 ostaggi liberati. Il valore della peculiare attività svolta dal nucleo è attestata anche dal numero dei riconoscimenti ottenuti: una medaglia d’oro, 26 medaglie d’argento e 5 medaglie di bronzo al valor civile, 52 promozioni per merito straordinario e 690 encomi.

Il N.O.C.S. conta attualmente circa 150 unità ed ha un ruolo importante anche all’interno dell’organizzazione ATLAS, formata dalle Unità Speciali di polizia dei 28 Paesi dell’Unione Europea. Il reparto è impegnato in molteplici appuntamenti in tutta Europa per la partecipazione a stage addestrativi utili alla definizione di comuni metodologie operative e per un eventuale impiego congiunto volto alla risoluzione di gravi emergenze.

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Fonte e immagini: Polizia di Stato
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