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Kosovo: esercitazione “Silver Sabre” per il Multinational Battle Group West (MNBG-W)

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Camp Vrelo (Kosovo), 12 novembre 2017 – ​Il Multinational Battle Group West, a guida italiana, ha concluso un intenso addestramento effettuato nei giorni scorsi con la partecipazione alla complessa esercitazione  “Silver Sabre”  che ha coinvolto tutti gli assetti operativi di KFOR. In particolare, le unità di manovra del MNBG-W hanno sviluppato le procedure di controllo della folla e di gestione dell’ordine pubblico in occasione di disordini o di concentrazione di masse ostili in prossimità di una struttura (Field Office) gestita da personale dei Liaison Monitoring Team (LMT), uno dei nuclei di collegamento e monitoraggio che opera nei territori municipali del Kosovo sotto il comando dei Joint Regional Detachments (JRDs).
 
Il battaglione di manovra multinazionale, su base 3° reggimento artiglieria da montagna della brigata alpina “Julia” ha dislocato nell’area di esercitazione di Camp Vrelo  un assetto logistico con cucina campale e ambulanza e le unità di manovra composte da militari austriaci, italiani e moldavi.

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L’obiettivo addestrativo è stato quello di testare la capacità di reazione rapida delle forze del MNBG-W, terzo responsabile (third responder) della risposta ad una situazione di progressiva escalation della violenza provocata dall’avvicinamento di una folla ostile in prossimità di un edificio sensibile (Field Office) occupato da personale di KFOR.
 
Nel prosieguo dell’esercitazione le unità di manovra in assetto anti-sommossa hanno applicato le procedure tecnico-tattiche tese al controllo della manifestazione, a respingere l’ammassamento di una folla ostile intenzionata ad introdursi all’interno dell’edificio e ad evacuare il personale LMT in una zona sicura.
 
L’esercitazione rappresenta un’importante occasione di addestramento volta al mantenimento di una completa capacità operativa, al miglioramento del livello di interoperabilità tra i diversi attori multinazionali e di consolidamento della standardizzazione delle procedure tecnico-tattiche, oltre a rientrare nell’ambito delle attività autorizzate dalla risoluzione 1244 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che prevede di garantire la sicurezza al monastero di Decane, di mantenere la libertà di movimento e di impedire il ricorso alla violenza e di sviluppare progetti della Cooperazione Civile e Militare tesi a supportare il processo di crescita economica grazie allo sviluppo delle istituzioni locali.

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Il Multinational Battle Group – West (MNBG-W) è composto da  circa 650 militari provenienti da 4 nazioni (Austria, Italia, Moldavia e Slovenia).

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Kosovo: primo corso sulla tutela ambientale per la Kosovo Police

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Pristina (Kosovo), 22 settembre 2017 – Si è concluso oggi il primo corso “Environmental Crime Course” sulla tutela ambientale, svolto dai militari dell’Arma dei Carabinieri in favore dei poliziotti della Kosovo Police (KP).

Alla cerimonia di chiusura, che si è tenuta oggi presso la base della Multinational Specialized Unit (MSU) di Pristina, hanno partecipato il vice comandante di KFOR (Kosovo Force), brigadier general Christina Riener, e l’ambasciatore italiano Piero Cristoforo Sardi, che, alla presenza del capo della KP col. Shpend Maxhuni e del comandante di MSU col. Marco Di Stefano, hanno consegnato gli attestati di partecipazione ai 20 frequentatori.

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Il corso, nato da accordi intercorsi tra l’Arma dei Carabinieri e la KP, ha avuto lo scopo di fornire nozioni di base agli operatori di polizia nel settore della tutela ambientale. Il programma si è sviluppato in 3 settimane, tra lezioni teoriche e pratiche, ed ha affrontato diverse tematiche inerenti l’ambiente: la definizione di ambiente; l’uomo e l’ambiente; effetti dell’inquinamento sull’uomo, su matrici e alimentazione; organismi internazionali; protocolli, trattati e convenzioni e regolamentazione internazionale sul trasporto di materiali/liquidi/gas su strada. 

Le attività sono state condotte dai Carabinieri Forestali e del Nucleo Operativo Ecologico (NOE), militari altamente specializzati sul tema della tutela dell’ambiente.

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La MSU di KFOR è un’unità multinazionale su base Arma dei Carabinieri che opera in Kosovo dal 1999. Le unità operative dell’MSU assolvono ai compiti di risposta e mantenimento dell’ordine pubblico, supporto alle forze di polizia locali e  monitoraggio degli aspetti riguardanti la pubblica sicurezza.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Missione speciale in Kosovo per 15 studenti della Luiss

Consegna degli attestati con il generale Zontilli.

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Roma, 16 settembre 2016 – Quindici studenti della LUISS hanno ricevuto, oggi, un attestato speciale. Si tratta del riconoscimento per un particolare percorso formativo che questi ragazzi hanno intrapreso lo scorso luglio, grazie alla  consolidata collaborazione tra l’Università ed il ministero della Difesa, in particolare con  lo Stato Maggiore dell’Esercito.

Destinato ad un numero ristretto di iscritti ai corsi di Laurea Magistrale e di Global Studies, il percorso dal titolo: Multinational Battle Group West Joint Enterprise Kosovo Summer school”, ha portato i fortunati partecipanti a conoscere i molteplici aspetti teorici e pratici di una missione operativa in un teatro di cooperazione globale, come il Kosovo.

A fare gli onori di casa in sala delle Colonne, il direttore generale della LUISS Giovanni Lo Storto che insieme al generale di Brigata Carlo Zontilli, vice capo del III Reparto Impiego delle Forze/COE dello SME e al prorettore dell’ateneo Roberto Pessi hanno dato il loro benvenuto ai giovani partecipanti.  

Nel corso del suo intervento il Direttore Generale dell’Università, sottolineando il suo profondo legame con la Forza Armata, ha ringraziato l’Esercito per la disponibilità e per aver contribuito alla crescita dei propri studenti rendendoli donne e uomini più consapevoli del fatto che il mondo esterno sia più ampio e complesso di confini fatti di studi, libri e contesti formativi.

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Il generale Zontilli ringraziando l’Università per l’opportunità di collaborazione con un così prestigioso Istituto, ha evidenziato come anche questa attività possa annoverarsi fra le numerose iniziative dell’Esercito a favore della collettività. Iniziativa che ha consentito ai giovani studenti di comprendere l’operato delle nostre Forze Armate all’estero e apprendere concetti come “spirito di corpo” e lavoro di squadra.    

In conclusione, il Prorettore dell’Ateneo, ha definito l’esperienza formativa fondamentale, anzi da ripetersi ed implementare in quanto capace di trasmettere un bagaglio di conoscenze che rappresenta per gli studenti un vantaggio competitivo straordinario, sicuramente diverso rispetto ai normali stage formativi, per la comprensione di quello che oggi è il “Sistema Paese”.

In particolare, la seconda fase del percorso formativo della “Summer School”, ha visto i ragazzi scendere in campo per una vera e propria missione in uno degli scenari internazionali più significativi: il Kosovo.

Nell’ambito della Multinational Battle Group West Joint Enterprise Kosovo, presso la base di stanza in PEC – BELO POLJE, gli studenti hanno, infatti, avuto l’opportunità di partecipare alle attività condotte sul posto con una presenza costante di docenti di eccezione quali le forze militari presenti in loco.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore dell'Esercito
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Kosovo: cambio del contingente italiano che opera nel Multinational Battle Group West

Kosovo, 16 giugno 2016 – Si è svolta nei giorni scorsi (10 giugno) presso Camp “Villaggio Italia”, la cerimonia di avvicendamento alla guida del Multinational Battle Group West (MNBG-W), l’unità multinazionale a guida italiana che opera nel settore ovest del Kosovo nell’ambito della Missione Kosovo Force (KFOR).
 
Gli uomini e le donne del 62° Reggimento Fanteria “Sicilia” di Catania e del 232° Reggimento Trasmissioni di Avellino sostituiscono i colleghi del 4° Reggimento Carri di Persano e del 11° Reggimento Trasmissioni “Leonessa” di Civitavecchia che rientrano in Patrai dopo sei mesi di missione.
 
Il passaggio di responsabilità tra il colonnello Salvatore Alessandro Sarcià, comandante uscente e il colonnello Giovanni Giagheddu è avvenuto alla presenza dell’ambasciatore d’Italia in Kosovo, s.e. Andreas Ferrarese, del comandante di KFOR, generale di divisione Guglielmo Luigi Miglietta e del vicecomandante del Comando Operativo di Vertice Interforze (COI), generale di divisione aerea Stefano Vito Salamida oltre a numerose autorità civili, militari e religiose convenute per l’occasione.


 
Parole di apprezzamento per il significativo contributo fornito alla missione NATO da parte del MNBG-W sono state formulate dal generale Miglietta a cui si è unito il colonnello Sarcià, comandante uscente, che h voluto  ringraziare i propri soldati per l’incessante lavoro svolto e i concreti risultati ottenuti sul campo.

I carristi del 4° Reggimento Carri hanno condotto durante il semestre di mandato, 785 pattuglie appiedate, 3188 posti di osservazione e 1594 pattuglie motorizzate, per un totale di circa 65.000 km percorsi.
 
Il MNBG-W ha svolto inoltre, numerosi progetti di cooperazione civile-militare volti a migliorare le condizioni di vita generali della popolazione locale, operando sempre nel pieno rispetto di ogni cultura, etnia, tradizione e credo religioso. Il MNBG-W ha condotto oltre 200 meeting con le autorità governative e religiose locali ed ha effettuato oltre 20 donazioni di materiale vario tra cui abbigliamento sportivo, arredi scolastici e materiali didattici. Tra i maggiori risultati ottenuti, ricordiamo il progetto relativo alla costruzione di una strada in un quartiere della municipalità di Peja/Pec abitato prevalentemente da cittadini di etnia RAE (Rom-Ashakli-Egiziani), il progetto relativo alla fornitura di dodici apparecchiature tecniche ARVA (apparecchiature rilevamento valanga) e attrezzature tecniche in favore della squadra di soccorso alpino della municipalità di Peja/Pec e la donazione di arredi ospedalieri forniti dall’Azienda Ospedaliera “Ospedali Riuniti Marche Nord”, a favore dei  medical center delle municipalità di Istog/Istok e Junik. 

I fanti  del 62° Reggimento Fanteria “Sicilia” opereranno nell’ambito del MNBG-W in una compagine multinazionale composta da militari austriaci, moldavi e sloveni. La bandiera di guerra del 62° Reggimento Fanteria “Sicilia”, torna in Kosovo dopo circa 8 anni dall’ultima missione. Infatti nel 2008 il 62°Reggimento Fanteria “Sicilia” deteneva la leadership della Task Force “Aquila”, nell’ambito dell’Operazione “Joint Enterprise”.

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Fonte e immagini: Ministero della Difesa
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Kosovo: avviata la manutenzione al ponte Bailey


Vertici della NATO in Kosovo

Flussi migratori e il fenomeno dei foreign fighter tra i temi trattati. Parole di apprezzamento di Turner per i 5.000 uomini e donne impegnati.


Kosovo, Pristina: militari italiani donano materiale edile alla chiesa di San Nicola

Pristina (Kosovo), 6 gennaio 2016  – Nei giorni scorsi militari italiani del Joint Regional Detachment Centre (JRD-C), che operano in Kosovo nell’ambito di KFOR, hanno finalizzato la donazione di materiali edili alla Chiesa di San Nicola, presso la municipalità di Pristina, per la ristrutturazione del luogo di culto. IL JRD-C è un unità multinazionale di KFOR a guida italiana con il compito di stabilire e mantenere costanti relazioni con la popolazione, le autorità locali, le istituzioni religiose e le organizzazioni internazionali presenti nella propria area di responsabilità.

Nel marzo 2004 la chiesa di San Nicola fu bruciata assieme ad altri luoghi di culto durante scontri e sommosse avvenuti in tutto il Kosovo; del luogo sacro restarono solo i muri e parte del soffitto. Sei anni dopo la distruzione del luogo di culto furono restaurati: la chiesa, il campanile, il battistero e la casa parrocchiale. “Svet Nikolas” scritto nella lingua serba, è venerato dalla chiesa cattolica, ortodossa e da altre confessioni cristiane ed è considerato il patrono dei viaggiatori, marinai e pescatori. Un congruo numero di cristiani ortodossi festeggia e ricorda San Nicola anche come Santo protettore della famiglia.

KFOR ha raccolto la richiesta di  padre Darko Marinkovic tutore della chiesa di San Nicola  per completare gli ultimi interventi infrastrutturali.

Il JRD-C tramite le proprie “pedine” operative, i Liasion Monitoring Team, in collaborazione con la cellula CIMIC del Quartier Generale di KFOR, si è prodigato affinché il materiale edile, acquistato con fondi NATO, venisse consegnato entro il 7 gennaio, festività del Natale Ortodosso.

Questa attività rientra tra le iniziative condotte da KFOR a favore della popolazione locale di ogni etnia, nella piena imparzialità e nel più profondo rispetto delle diverse culture e credo religioso.​

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Fonte e immagini: Stato Maggiore della Difesa

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