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Kosovo: il comandante del NATO Joint Force Command di Napoli visita KFOR

Pristina, 28 Aprile 2014 – Il comandante della Kosovo Force, generale di divisione Francesco Paolo Figliuolo, ha ricevuto oggi l’ammiraglio Mark E. Ferguson III, comandante del Joint Force Command Naples in visita alle forze NATO in Kosovo.

Nel corso della visita l’ammiraglio Ferguson e il generale Figliuolo hanno incontrato il ministro degli interni del Kosovo, Skender Hyseni, con il quale hanno approfondito il tema del rapporto di KFOR con la Kosovo Police ricevendo dal ministro parole di profondo apprezzamento per l’operato degli uomini e delle donne della NATO in Kosovo e l’auspicio che la collaborazione possa continuare anche in futuro.

Il comandante di JFCN e il COMKFOR sono stati anche ricevuti dal vice capo della missione EULEX, Joelle Vachter, con la quale hanno approfondito una serie di argomenti relativi alla sicurezza in particolare l’efficienza della Kosovo Police e del sistema giudiziario. L’ammiraglio ha inoltre posto particolare attenzione al percorso che porterà alla istituzione della Corte Speciale. La signora Vachter ha confermato all’ammiraglio Ferguson che i rapporti tra EULEX e KFOR non sono mai stati così proficui.

Durante la propria permanenza presso il quartier generale della missione KFOR, nella base di Camp Film City, il generale Figliuolo e il suo staff internazionale hanno aggiornato il comandante di JFCN sulla situazione operativa e sullo stato della sicurezza in Kosovo. L’ammiraglio ha confermato l’attuale impegno di KFOR anche nel prossimo futuro.

La visita si è conclusa con un incontro con gli ambasciatori in Kosovo dei Paesi del Quint, Regno Unito, Italia, Germania, Francia e Stati Uniti d’America, e con il capo della missione UNMIK. Durante quest’ultimo incontro, è stato evidenziato il ruolo cruciale che KFOR svolge nel contesto balcanico, nella promozione della cooperazione regionale e del dialogo, nell’ambito dell’implementazione degli accordi di Bruxelles.

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Fonte e immagini: KFOR
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Kosovo: il generale Figliuolo incontra il capo di SMD albanese

Pristina, 31 marzo 2015 – Il comandante della missione multinazionale NATO KFOR, generale di divisione Francesco Paolo Figliuolo, ha accolto il capo di stato maggiore della difesa albanese, generale Jeronim Bazo, nella base di Film City, sede del comando NATO a Pristina.

Durante il colloquio i due generali si sono soffermati sulla situazione socio-politica e sullo stato della sicurezza in Kosovo; il generale Figliuolo ha anche sottolineato l’eccellente collaborazione tra le Forze Armate dell’Albania e KFOR ed ha espresso al generale Bazo parole di apprezzamento per l’elevata professionalità dimostrata dai militari del contingente albanese impiegato nella missione.

Il generale Bazo, nel confermare l’impegno delle Forze Armate albanesi a favore di KFOR, ha sottolineato il ruolo cruciale che la missione svolge nel promuovere il progresso e il dialogo come soluzione per la completa stabilizzazione dell’intera area balcanica.

Il capo di stato maggiore albanese e il COMKFOR si erano già incontrati lo scorso settembre a Tirana sempre nell’ambito dei cosiddetti High Level Talks, colloqui con i vertici politico militari dei paesi confinanti con l’area di responsabilità della Kosovo Force. Il colloquio odierno si è conluso con la convinzione che la KFOR è una storia di successo e tale deve rimanere.

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Fonte e immagini: contingente italiano in Kosovo


Kosovo: cambio al comando JRD-C di KFOR: il colonnello Corrado Benzi subentra al colonnello Alfonso Manfredi

Pristina, 7 novembre 2014 – Si è svolta ieri, a Pristina, presso la sede del comando della Kosovo Force (KFOR), la cerimonia di avvicendamento del comandante del Joint Regional Detachment Centre.

Il colonnello Corrado Benzi, effettivo al comando brigata Aosta di Messina, alla presenza del generale di divisione Francesco Paolo Figliuolo, comandante di KFOR, è subentrato al parigrado Alfonso Manfredi, al comando dell’unità da circa 6 mesi.

All’evento erano presenti numerose autorità civili e religiose locali, oltre ai diversi rappresentanti delle organizzazioni internazionali accreditate in Kosovo.

Il generale Figliuolo, nel ringraziare il colonnello Manfredi per gli eccellenti risultati raggiunti durante il suo mandato, ha rimarcato l’importante ruolo del JRD-C, unità multinazionale che include militari di Italia, Slovenia, Ungheria, Finlandia e Turchia, responsabile di un’area geografica ampia circa 2500 Kmq da est ad Ovest, circa un terzo dell’intera superficie del Kosovo.

Il JRD-C opera con 10 team di collegamento e monitoraggio (Liaison Monitoring Team – LMT) sul territorio municipale di 13 comuni del Kosovo tra i quali Pristina, la capitale.

Il personale dei team lavora a stretto contatto con la popolazione, le istituzioni locali e religiose presenti sul territorio tra cui il patriacato di Pec, i monasteri di Devic e Decane e la comunità islamica.​

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Fonte: contingente italiano in Kosovo

Kosovo: celebrato il giorno dell’Unità Nazionale e la giornata delle Forze Armate

Kosovo, 6 novembre 2014 – I militari del contingente italiano di Esercito, Marina, Aeronautica e Carabinieri impiegati nella missione multinazionale della NATO in Kosovo hanno celebrato, alla presenza del generale di divisione Francesco Paolo Figliuolo, comandante della Kosovo Force (KFOR) e dell’ambasciatore italiano Andreas Ferrarese, il “Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate“.

Nel corso della cerimonia, che quest’anno ha assunto una particolare rilevanza per la concomitante ricorrenza del centenario della grande guerra, è stata deposta una corona d’alloro in memoria di tutti i caduti che, come ha ricordato il generale Figliuolo, hanno tenuto fede al giuramento prestato con coraggio e profondo senso del dovere, fino all’estremo sacrificio.

Il generale Figliuolo ha poi affermato: “è proprio qui, in Kosovo, come in tutti gli altri difficili scenari dove operano oggi i nostri militari, la sfida che raccogliamo dai nostri avi, il messaggio ad operare uniti e di concerto, rafforzando l’immagine del nostro Paese e delle nostre Forze Armate, al cospetto di tutta la comunità internazionale che riversa su di noi le massime aspettative“.

L’ambasciatore Ferrarese, nel sottolineare l’eccellente contributo fornito dalle forze armate italiane alla NATO in questa complessa e strategica regione, ha poi aggiunto: “i nostri militari grazie alla loro professionalità rappresentano l’Istituzione più apprezzata nel mondo“.

Nelle basi dove sono impiegati i militari italiani in Kosovo, così come in Afghanistan e Libano, è stato proiettato il film del registra Ermanno Olmi sulla grande guerra dal titolo “Torneranno i prati”.

L’opera cinematografica, promossa dalla presidenza del consiglio dei ministri, è stata anche presentata in serata, su iniziativa dell’ambasciatore Ferrarese, in un cinema di Pristina e ha visto la partecipazione del presidente del Kosovo Atifete Jahjaga, del generale Figliuolo nonché di svariate autorità politiche locali e rappresentanti della comunità internazionale operanti nella regione. ​

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Fonte: contingente italiano in Kosovo

Il generale Francesco Paolo Figliuolo è il nuovo comandante della forza Nato in Kosovo

gen figluoloPristina, 2 settembre 2014 – Il generale di divisione Francesco Paolo Figliuolo, nato a Potenza nel 1961, è stato nominato comandante della KFOR, la forza NATO in Kosovo. Con la cerimonia ufficiale che si svolgerà nella sede del comando KFOR a Pristina, mercoledì prossimo 3 settembre 2014, il generale Figliuolo assumerà il comando delle forze NATO in Kosovo succedendo al suo predecessore generale Farina.

La Kosovo Force (KFOR), che iniziò la sua missione nel 1999 su mandato delle Nazioni Unite, è una forza militare internazionale rappresentata da 31 Nazioni di cui 23 appartenenti alla NATO. È composta da circa 5.500 uomini e donne cui compete il compito di ristabilire e mantenere l’ordine, la pace e contribuire a sostenere lo sviluppo economico e sociale nel martoriato paese balcanico al fine di realizzare una società democratica, civile e multietnica.

Il generale Figliuolo è già stato impegnato in molteplici operazioni militari nello scacchiere internazionale. Già comandante di gruppo tattico in Kosovo, è stato anche comandante del contingente italiano in Afghanistan e in patria, ha comandato la brigata alpina Taurinense.

Per il suo indiscusso valore, per le pregevoli qualità militari e umane mostrate, il generale Figliuolo è stato insignito delle seguenti benemerenze e decorazioni: Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana; Croce d’Argento al Merito dell’Esercito; Croce d’Oro al Merito dell’Esercito.
È sposato ed è padre di due figli. Al generale Figliuolo che opera per accrescere il prestigio dell’Italia e delle sue Forze Armate nel mondo, giungano gli auguri di buon lavoro dalla sua terra lucana.

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Fonte: Comando Militare Esercito della Basilicata

KFOR: il generale Salvatore Farina incontra a Pristina il generale Ljubisa Dikovicil, capo di stato maggiore serbo

Pristina, 7 agosto 2014 – Il Comandante di KFOR, generale di divisione Salvatore Farina, ha ricevuto nei giorni scorsi la visita del capo di stato maggiore della difesa della Serbia generale Ljubisa Dikovic nella base militare di Camp Film City sede del comando KFOR a Pristina in Kosovo.

L’incontro fa parte del programma di periodici colloqui di alto livello previsti dal denominato Accordo Tecnico-Militare (Military Technical Agreement) altrimenti conosciuto come il Trattato di Kumanovo, siglato nel 1999 alla vigilia dell’ingresso delle truppe NATO in Kosovo. È la quinta volta che il generale Farina incontra il capo di stato maggiore serbo da quando ha assunto il comando della Kosovo Force, nel settembre dell’anno scorso.

I due Generali hanno trattato importanti temi di attualità, come la situazione della sicurezza in Kosovo e nell’area dei Balcani, e l’importante ruolo svolto dalle unità KFOR come “terze responsabili” a sostegno della Polizia del Kosovo e degli agenti della missione dell’Unione Europea EULEX. Il generale Farina ha aggiornato il generale Dikovic sulle moltissime attività che la forza multinazionale conduce in Kosovo, sottolineando che il trend è molto positivo per quanto riguarda le condizioni di sicurezza in tutto il territorio, compreso il nord, area nella quale KFOR continua a mantenere una permanente presenza, volta a garantire un ambiente sicuro e la necessaria libertà di movimento, a tutti i cittadini ed alle Organizzazioni Internazionali e locali che operano in quella parte del territorio.

Durante l’incontro è stata affrontata anche l’importante questione del monitoraggio della Linea di Demarcazione Amministrativa (Administrative Boundary Line) che separa il Kosovo dalla Serbia secondo le disposizioni contenute nel citato MTA.
Nella fattispecie il comandante di KFOR ha confermato che la situazione è calma e stabile lungo i circa 350 chilometri della ABL.
In sintesi, nessun incidente di rilievo, evento speciale o violazione che abbiano messo in discussione la sicurezza e la libertà di movimento è stato registrato di recente. La costante attività di monitoraggio, svolta dalle forze multinazionali di KFOR, l’eccellente livello di cooperazione tra i membri della KFOR appartenenti alla Commissione Militare Congiunta (Joint Military Commission) e le controparti delle Forza Armate della Serbia (Serbian Armed Forces), nonché le attività di “pattugliamento sincronizzato” svolte quotidianamente lungo la ABL dai militari di KFOR e quelli delle SAF hanno contribuito a mantenere un clima sereno, positivo e collaborativo.

I due alti ufficiali hanno confermato che questa proficua cooperazione è destinata a continuare anche in futuro.
Durante la colazione di lavoro, i due comandanti hanno anche discusso l’importante cooperazione tra KFOR e SAF, nel più ampio quadro della sinergia di intenti con le altre Forze Armate dei paesi vicini, allo scopo di migliorare la generale situazione di sicurezza nella più ampia area dei balcani.

Nel pomeriggio, a margine della riunione, nella base di Camp Bondsteel, sede del Comando del Multinational Battle Group East, è stata giocata un’amichevole di calcio tra la compagine di KFOR e la squadra delle SAF, che si è conclusa 4 a 1 in favore della squadra dei militari serbi, un’occasione informale fortemente favorita dai due comandanti per migliorare la fiducia reciproca. Questa è stata la partita di “ritorno” dopo la prima giocata in Serbia nell’aprile scorso e vinta dalla squadra serba con il risultato di 3-1.

Nell’ambito di quanto disposto dal MTA il comandante di KFOR si riunisce regolarmente con i capi di stato maggiore della difesa dei quattro paesi vicini l’area di responsabilità di KFOR vale a dire Albania, FYROM, Montenegro e Serbia.
Il generale Farina nel corso degli ultimi mesi ha visitato Belgrado, Tirana, Skopje e Podgorica e ha, viceversa, sinora ospitato presso il comando KFOR in Pristina il capo di stato maggiore della difesa della Serbia nel mese di gennaio, il capo di stato maggiore della difesa dell’Albania lo scorso marzo ed il capo di stato maggiore della difesa della FYROM in Aprile.

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Fonte: Contingente italiano in Kosovo


Kosovo: terminato l’impegno del 52° reggimento Torino al comando del Multinational Battle Group West

Kosovo, 10 giugno 2014 – Oggi presso il Villaggio Italia c’è stato il passaggio di responsabilità alla guida del contingente italiano e del Multinational Battle Group West della Kosovo Force (KFOR). Il reggimento Lancieri di Montebello (8°) di stanza a Roma, agli ordini del colonnello Angelo Minelli, ha dato il cambio al 52° reggimento Artiglieria Terrestre Torino, comandato dal colonnello Antonio Sgobba. La cerimonia si è svolta alla presenza del comandante del Comando Operativo di vertice Interforze (COI), generale di corpo d’armata Marco Bertolini, e del generale di divisione Salvatore Farina, comandante di KFOR.

All’evento era presente l’ambasciatore d’Italia in Kosovo SE Andreas Ferrarese, e numerose autorità religiose, militari e civili. Nel corso dell’operazione, gli artiglieri di Vercelli hanno contribuito al mantenimento di un ambiente sicuro nella propria area di responsabilità, garantendo, tra l’altro, la sicurezza del sito religioso del monastero di Visoki Decani, patrimonio UNESCO dal 2004.

Di rilevante importanza è stato inoltre il concorso fornito nell’assicurare la regolarità del processo elettorale, nelle diverse tornate svoltesi in Kosovo nei mesi di gennaio, marzo e, di recente, per le consultazioni politiche dello scorso 8 giugno. Nel suo intervento, il generale Bertolini ha evidenziato come “il lavoro svolto dai militari italiani per la stabilità e la sicurezza del Kosovo sia importante per il nostro Paese prima ancora che per l’Europa dove le tensioni nell’area balcanica hanno i loro riflessi immediati. È per questo che lo strumento militare serve alla politica estera”.

Il comandante di KFOR ha voluto sottolineare “il qualificato contributo alla sicurezza offerto dal Multinational Battle Group West proprio in occasione delle recenti elezioni politiche durante le quali i militari italiani e stranieri agli ordini del Colonnello Sgobba hanno lavorato gomito a gomito con la Kosovo Police, gli agenti di EULEX, ed i rappresentanti e gli operatori dell’OSCE, dell’Unione Europea e delle altre Organizzazioni Internazionali e le Autorità locali del Kosovo per la perfetta riuscita di questa importante ed impegnativa operazione”. Il 52° reggimento “Torino” e il personale del 1° Reggimento Trasmissioni di Milano rientrano in Patria dopo aver promosso nei sei mesi di mandato anche diverse iniziative CIMIC destinate a migliore le condizioni di disagio della popolazione ed offrire ad essa nuove opportunità per il futuro, con attenzione particolare alle giovani generazioni. Lo Stendardo del subentrante Reggimento “Lancieri di Montebello” (8°), insignito di una medaglia d’argento al Valor Militare, ha varcato per la prima volta i confini nazionali dopo 155 anni di storia.

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Fonte: KFOR


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