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Coronavirus, due velivoli dell’Aeronautica Militare trasportano respiratori e materiale sanitario da Germania e Cina

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Roma, 22 marzo 2020 – Due velivoli della Aeronautica Militare hanno trasportato oggi in Italia un nuovo carico di respiratori e materiale sanitario destinato agli ospedali del settentrione maggiormente colpiti dall’emergenza. 

In particolare, un C-130J della 46^ brigata aerea di Pisa è volato nella notte a Dusseldorf, in Germania,  dove ha imbarcato un carico di respiratori per trasportarlo nell’aeroporto di Bergamo Orio al Serio, dove è giunto questa mattina alle prime luci dell’alba. Intorno a mezzogiorno invece, il KC-767A del 14° Stormo di Pratica di Mare proveniente da Instabul è atterrato a Malpensa con a bordo circa diecimila libbre di materiale sanitario giunto dalla Cina. Le apparecchiature ed il materiale sanitario saranno impiegate per sostenere le necessità degli ospedali del Nord Italia in prima linea nella lotta contro il Covid19.

Lo scorso 19 marzo, sempre con un KC-767  ed un C-130J, era stato effettuato il trasporto di circa sette tonnellate di attrezzature per l’assistenza respiratoria ed altri apparati di supporto e materiale sanitario da Colonia a Pratica di Mare.

Nel frattempo continua senza sosta il supporto dell’Aeronautica Militare per il trasporto di pazienti in bio-contenimento per alleviare la pressione sui centri di cura del nord Italia in questo momento maggiormente interessati dal problema. Inoltre, personale specializzato del 3° Stormo, in coordinamento con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane, rappresentanti della Protezione Civile di Cremona ed un team dell’organizzazione umanitaria cristiana evangelica americana Samaritan’s Purse, sta continuando a supportare le operazioni di ricezione, sdoganamento e trasporto del materiale necessario a completare ed aumentare la capacità dell’ospedale da campo allestito e già operativo da due giorni a Cremona.

La Difesa è in campo per la lotta contro il Covid-19 con capacità e supporti fondamentali in questo momento di emergenza che rientrano tra le predisposizioni messe in campo dalle Forze Armate su indicazione dal Ministro della Difesa Lorenzo Guerini in concorso al Dipartimento della Protezione Civile e agli altri Dicasteri impegnati per fronteggiare l’emergenza sanitaria in atto nel Paese.

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Rientrati oggi 19 connazionali dal Giappone con KC-767A dell’Aeronautica Militare, supporto di equipe medica interforze a terra

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Roma, 22 febbraio 2020 – Questa mattina alle ore 06.37 circa presso l’aeroporto militare di Pratica di Mare è atterrato il velivolo KC-767A del 14° Stormo dell’Aeronautica Militare, proveniente da Tokio Haneda (Giappone) partito alle 14.34, ora italiana del 21 febbraio.

Il volo ha trasportato 37 passeggeri tra nazionali ed internazionali. Pertanto, prima di atterrare all’aeroporto di Pratica di Mare, il volo dell’Aeronautica Militare ha fatto scalo a Tegel (Berlino) il 22 febbraio alle 02.19 locali, facendo sbarcare 15 passeggeri di altre nazionalità. Successivamente il volo è atterrato in Italia con 19 italiani e 3  cittadini di altra provenienza. Una volta atterrati, i 19 italiani dopo i primi screening medici da parte del team sanitario, composto da medici e infermieri della Marina Militare e della Aeronautica Militare e personale specializzato dell’Ospedale Spallanzani, sono stati trasportati e sottoposti ad un periodo di osservazione presso il Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito presso la città militare della Cecchignola.

Questo volo, come i precedenti tre avvenuti il 02, il 09 e il 14 febbraio, è stato realizzato in coordinamento con la protezione civile e con gli altri dicasteri per il tramite del Comando Operativo di Vertice Interforze per assicurare il rientro dei cittadini italiani bloccati a Wuhan, la città cinese maggiormente colpita dall’emergenza sanitaria legata alla diffusione del nuovo coronavirus. A bordo dei velivoli militari è stato impiegato personale medico, infermieri e adeguato equipaggiamento sanitario per fronteggiare possibili casi di infezione e per garantire un trasporto sicuro.

Il primo volo, avvenuto il 2 febbraio scorso con un KC767A in dotazione al 14º Stormo dell’Aeronautica Militare, ha riportato in patria i primi 56 italiani che si trovavano nella citta di Wuhan, poi lo scorso 9 febbraio è decollato da Brize Norton (Inghilterra) con 8 italiani ed infine lo scorso 14 febbraio il rientro in Italia da Wuhan si è concluso con l’ultimo dei nostri connazionali.

 

Esercito

Allestito presso il Centro Olimpico Sportivo dell’Esercito:

  • 18 camere singole
  • 4 doppie
  • 5 triple
  • 3 quintuple per i connazionali rimpatriati;

Presidio sanitario composto da  

  • 1 Ufficiale medico,
  • 2 Sottufficiali infermieri
  • 1 operatore sanitario.

Presso l’ospedale militare del Celio sono stati predisposti:  

  • 1 Camera Singola
  • 2 doppie
  • 1 tripla.

Presidio sanitario composto da 

  • 1 Ufficiale medico
  • 2 Sottufficiali infermieri
  • 1 operatore sanitario;

L’Esercito ha messo a disposizione 2 ambulanze sempre presenti  presso le due strutture militari.

Inoltre vengono assicurati i  servizi essenziali quali catering anche per intolleranti, servizio di sanificazione, lavatrici ed asciugatrici oltre a tutto il materiale per l’igiene personale.

 

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Difesa: operativa la partecipazione dell’Italia al comando europeo per il trasporto aereo

Il pooling e sharing degli aerei militari di sette paesi europei consentirà risparmi sui costi di gestione 

C-27J

Roma, 11 gennaio 2016 – Domani martedì 12 gennaio avrà luogo formalmente il passaggio di gran parte della flotta dei velivoli da trasporto, rifornimento in volo ed evacuazione medica dell’Aeronautica Militare italiana sotto il controllo operativo del Comando Europeo per il Trasporto Aereo (European Air Transport Command – EATC), il comando multinazionale che dal 2010 gestisce ed impiega i velivoli messi a disposizione dai Paesi che aderiscono a questa iniziativa europea.

L’ingresso dell’Italia nell’EATC è avvenuto ufficialmente il 4 dicembre 2014 a seguito della sottoscrizione da parte del capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, alla presenza del ministro della Difesa Roberta Pinotti, del documento che ha sancito l’adesione dell’Italia all’accordo a cui partecipano Francia, Germania, Olanda, Belgio, Lussemburgo e Spagna.

C 130J, Afghanistan

C 130J, Afghanistan

L’Aeronautica Militare, effettuerà il “trasferimento di autorità” all’EATC di 31 velivoli tra C-27J, C-130J e KC 767, appartenenti alla 46^ Brigata Aerea di Pisa e al 14° Stormo di Pratica di Mare, dipendenti dal Comando delle Forze di Supporto e Speciali, con la possibilità di riassumere il controllo dei velivoli, qualora si rendesse necessario per le esigenze nazionali, grazie al previsto meccanismo di revoca del trasferimento di autorità (Revoke Transfer of Authority).

Il Comando Europeo per il Trasporto Aereo, situato ad Eindhoven (NL), si può inquadrare nell’ambito della Politica di Sicurezza e di Difesa Comune e rappresenta un modello di riferimento senza precedenti, perché consente di applicare il concetto di ‘pooling & sharing’ al settore del trasporto aereo militare. Tale concetto nasce con lo scopo di migliorare e ottimizzare la gestione delle risorse disponibili, grazie alla standardizzazione delle procedure ed all’impiego di una flotta comune più vasta di quelle dei singoli paesi, consentendo notevoli risparmi anche sul fronte finanziario.

L’adesione italiana all’EATC rappresenta un risultato tangibile che valorizza le capacità di trasporto aereo militare e rifornimento in volo nazionale -in particolar modo quelle d’eccellenza – quali il trasporto in alto bio-contenimento – “trasformandole” in crediti esigibili con vettori di altre nazioni europee partecipanti. Tutto ciò assicura una maggiore flessibilità operativa e il contenimento dei costi, riducendo la necessità di ricorrere all’outsourcing tramite ad esempio velivoli commerciali nei casi di indisponibilità di idonei vettori nazionali.

Sarà possibile quindi accedere a capacità di trasporto oversize (ossia di carichi eccezionali), assicurare maggiore corrispondenza tra tipo di velivolo e caratteristiche della richiesta di trasporto, con un sostanziale miglioramento del rapporto costo-efficacia nell’intero settore.

KC 767A

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Fonte e immagini: Aeronautica Militare

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